Sei sulla pagina 1di 3

L'età napoleonica

Nel 1789 in Francia vivevano circa 26 milioni di persone, divisi in stati: Il primo stato comprendeva il clero; Il
secondo stato comprendeva i nobili; Mentre il terzo era formato dai contadini. Ma il clero e l'aristocrazia
avevano enormi privilegi: ad esempio non pagavano le tasse.

In quel periodo quasi tutte le nazioni d'Europa, ad eccezione dell'Inghilterra, erano governate da un
sovrano assoluto, cioè da un monarca.

In pochissimi anni, all'incirca dal 1789 al 1793, la struttura della società cambiò e, un grande movimento
sostenuto dal terzo stato sovvertì quegli ordinamenti condannando a morte il re e instaurando la
repubblica in Francia.

Per vendicarsi di quel gesto, molte nazioni europee attaccarono la Francia e, nel 1794 lo stato era in guerra
contro l'Inghilterra e l'Austria.

Tra la fine del 1795 e l'inizio del 1796 la Fracia preparò una campagna militare contro l'Austria. Il piano
prevedeva due attacchi contemporanei, in modo da rendere indifesa l'Austria; Un esercito sarebbe dovuto
entrare in Germania e successivamente a Colonia, per puntare poi verso Vienna ( Austria); Mentre un
secondo esercito, meno numeroso, doveva operare in funzione di disturbo,e sarebbe dovuto scendere in
Italia, per attaccare da sud. Ma la cosa non andò secondo i piani, perchè il primo esercito fu fermato dagli
austiaci. Chi risolse il conflitto e derminò la vittoria della Francia fu il secondo esercito, agli ordini di
Napoleone Bonaparte, un giovane generale di 27 anni, nato ad Ajaccio, in Corsica. Nel marzo del 1796,
l'esercito di Bonaparte valicò le Alpi, entrando in Piemonte; Nel febbraio del 1797 occupò alcuni territori
dello Stato pontificio, e espugnò la fortezza di Mantova; in questo modo tutta l'Italia del nord cadeva in
mano alle truppe francesi. Quindi Bonaparte puntò su Vienna. Ma l'Austria si affrattò a chiedere subito una
tregua, poi un armistizio, ed infine la pace firmata a Campoformio nell'ottobre, del 1797: quindi la Francia
strappava all'Austria il Belgio e la Lombardia,e all'Austria andò il Veneto. Nello stesso anno dalle truppe
francesi furono create: la Repubblica Cisalpina con Milano capita e la repubblica Ligure, con Genova
capitale; nel 1798 le truppe francesi cacciarono il papa da Roma e da tutti i suoi possedimenti e crearono
una repubblica romana; nel 1799 il sovrano del regno di Napoli fuggì incalzato dall'esercitò francese,e così
nacque la repubblica Partenopea. Nello stesso anno fu cancellato il regno dei Savoia e il Piemonte divenne
territorio francese e la Toscana venne occupata militalmente dalla Fracia, e quindi l'Italia si trovava sotto il
dominio francese ( tranne il regno delle due sicilie e il veneto ). Il dominio francese ebbe però un dublice
aspetto : da un lato esso rappresento un progresso, mentre dall'altro esso rappresentò furti, prepotenze,
rapine e saccheggi a danno della popolazione locale.

Quindi, sconfitta l'Austria,restava soltanto l'Inghilterra in guerra contro la Francia; Per questo motivo
Napoleone Bonaparte concepì un piano molto ardito: cioè colpire l'Inghilterra nei suoi possedienti lontani,
per fare questo occorreva tagliare i rifornimenti che giungevano dall'Oriente,toccavano l'oceano indiano, si
concentravano in Egitto, per poi giungere in Inghilterra. La risposta inglese fu immediata: infatti la flotta
comandata dall'ammiraglio Orazio Nelson sorprese le navi francesi, le attaccò e le affondò. Nel maggio nel
1798 Bonaparte puntò sull'Egitto, a giugno conquistò Malta e i primi di luglio sbarcò in Egitto. Pochi giorni
dopo agnientò l'esercito egiziano. Ma a causa di Nelson che affondò le sue navi, l'esercito francese rimase
intrappolato non potendo tornare più nella propria patria. A questo punto nacque la seconda coalizzione
formata dall' Inghilterra,Russia,Austria,Turchia e Svezia nata per sconfiggiere Napoleone. Nel corso del 1799
la Francia fu più volte battutta, infatti perse tutti i suoi possedimenti in Italia; Ma riuscì a bordo di una nave
a sfuggire al blocco inglese; così nell'Ottobre dello stesso anno ritornò in Francia. Il 9 Novembre intervenne
nelle sale dove era riunita l'assemblea dei cittadini dichiarando che, essendo la patria in serio pericolo si
vedeva costretto ad assumersi la guida dello stato. Il governo fu affidato a tre consoli; il primo era
Bonaparte a cui erano dati grandi poteri. Divenuto padrone della Francia, capì però che il suo potere era
legato alla guerra; Perchè la vittoria contro l'Austria lo avrebbe reso inattaccabile. Quindi scese ancora in
Italia e nella pianura di Marengo sbaragliò le truppe avversarie. Nel 1801 firmò la pace, col la quale il
Piemonte tornava alla Francia, la repubblica Ligure fu ricostituita e la repubblica Cisalpina prese il nome di
repubblica italiana con Napoleone presidente. Nel 1802 anche l'Inghilterra firmò la pace. A questo punto
Napoleone fu proclamato console a vita. Negli anni successivi si mostrò come un geniale uomo di
stato,freddo politico e uno spietato governante: perchè stipulò un trattato con il papa in modo da ottenere
il sostegno del clero; Vietò la libertà di stampa, fondò scuole superiori per la formazioni e l'educazione dei
futuri funzionali dello stato e dei capi militari e governò attraverso uomini fidati ( i prefetti ), infine emanò il
codice civile, una raccolta di leggi che stabilivano l'ugualianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Il 18
maggio Napoleone fu proclamato imperatore; un anno dopo fu proclamato re d'Italia.

Tra il 1805 e il 1809 ci furono guerre continue, infatti Napoleone sconfisse le armate inglesi,austriache,
prussiane, spagnole e russe. Quindi la Francia era imbattibile sulla terra ferma e, fu sconfitta una sola volta
in una battaglia navale dalla flotta inglese comandata dall'ammiraglio Nelson. Nel 1810 Napoleone si separò
dalla moglie Giuseppina e sposò Maria Luisa, figlia dell'imperatore d'Austria per garantirsi la pace con essa.
La Francia era circondata da tanti stati che Napoleone aveva affidato ai suoi famigliari. Soltanto l'Inghilterra
restava in guerra contro la Francia: era infatti l'unica potenza a potersi apporre al potere di Napoleone. Per
contrastarla decise di tagliare ogni riforniento; Ma l'Inghilterra accentuò i suoi commerci con l'Asia e con
l'America. La Spagna non accettò la dominazione Francese. Tra il 1806 e il 1810 non ci furono mai scontri
aperti ma continui attacchi che impegnavano e sfibravano l'Esecito francese.

La Russia, che nel 1807 aveva stipulato un trattato di pace con Napoleone, era una delle nazioni più
penalizzate dal blocco contro l'Inghilterra. La Russia vendeva all'Inghilterra prodotti naturali e materie
prime ma, con il blocco gran parte di quel commercio era impossibile. Per questo, nel 1812, lo zar
Alessandro I comunicò a Napoleone la sua intenzione di riprendere i contatti con l'Inghilterra. Non ebbe
risposta: Napoleone concentrò un grande esercito e, nel giugno di quello stesso anno invase la Russia.

Per tre mesi l'esercito francese marciò nell'immensa pianuta senza incontrare resistenza. Napoleone era
quasi certo di vincere, ma questo non avvenne: infatti l'esercito francese avanzava, mentre le truppe russe
si ritiravano e,fuggendo bruciavano ogni cosa, non lasciando alcunchè in mano al nemico. Il 14 settembre
Napoleone entrava a Mosca. Pensava di avrer ormai la vittoria in pugno e si aspettava che lo zar
riconoscesse la sconfitta. Ma, per giorni, nessun Russo comparve. Poi,improvvisamente, la città iniziò a
bruciare. La grande armata francese non aveva più luogo nei quali dormire né cibo per sfamarsi, per questo
motivo Napoleone ondinò la ritirata.

Napoleone rientrò a Parigi a dicembre. Alla notizia di quella disfatta tutti gli antichi avversari ripresero le
armi. Napoleone riuscì tra marzo e giugno del 1813 a costituire un nuovo esercito. Ma nell'ottobre, dopo
tre giorni di combattimento l'esercito francese fu sconfitto. La Francia venne invasa e, Napoleone rinunciò
al trono e fu esiliato nell'isola d'Elba. Dopo poco meno di un anno, evaso dal suo esilio, Napoleone sbarcò in
Francia accolto come un trionfatore. Quella nuova avventura durò solo 100 giorni; Infatti il 15 giugno del
1815 in Belgio avvenne lo scontro decisivo, e le truppe francesi furono sconfitte. Napoleone fu imbarcato su
una nave inglese e portato a Sant'Elena, dove morì il 5 maggio 1821.