Sei sulla pagina 1di 3

Napoleone Bonaparte

un genio militare salito al trono imperiale

Nella storia del mondo occidentale la figura di Napoleone Bonaparte, imperatore dei Francesi e re
d’Italia, è paragonabile solo a quella di Giulio Cesare. Come questi, Napoleone fu un genio militare
senza pari e un grande legislatore in un momento di trapasso da un’epoca storica a un’altra
profondamente segnata dagli sconvolgimenti della Rivoluzione francese. Ma Napoleone fu anche
l’artefice, nell’Europa continentale, tra Settecento e Ottocento, della definitiva trasformazione della
società di antico regime in società borghese.
BIOGRAFIA:
Napoleone nacque nel 1769 ad Ajaccio, in Corsica, da una famiglia della piccola nobiltà. Dedicatosi
fin da ragazzo alla carriera delle armi, terminò la sua formazione nella scuola militare di Parigi. Nel
1785 fu nominato sottotenente di artiglieria. Nel 1796 sposò Giuseppina, donna sei anni più grande
e già madre di due figli. A soli 26 anni gli fu affidato il comando dell’armata francese impegnata
nella Campagna d’Italia contro gli austriaci e ottenne gran parte del nord Italia. Successivamente il
Direttorio affidò a Napoleone l’incarico di attaccare l’Inghilterra e così egli decise di occupare
l’Egitto per ostacolare il commercio tra l’Inghilterra e l’India. Bonaparte sconfisse i Mammalucchi
nella battaglia delle Piramidi, ma l’ammiraglio inglese Horatio Nelson distrusse una flotta francese.
Nel 1799 Napoleone rientrò in Francia dove pose fine alla crisi economica con il colpo di stato del
18 Brumaio. Il Direttorio fu esautorato e la Francia fu affidata ad un Consolato composto da
Napoleone Bonaparte (primo console) e altri due consoli. Fondato sul ruolo avuto dall'esercito nel
colpo di stato,il potere di Napoleone fu sancito dalla Costituzione dell'anno VIII, con la quale venne
rafforzato il potere del primo console. Sconfitte le opposizioni più radicali, composte sia dai
sostenitori del ritorno della monarchia sia dai Giacobini, il consolidamento del potere napoleonico
restò legato alle vittorie militari contro la seconda coalizione antifrancese. Nel 1801 Napoleone
firmò la pace con Austria e Inghilterra. Nello stesso anno, per rafforzare il potere, siglò il
concordato con la Chiesa di Roma: il Cattolicesimo fu riconosciuto religione non di Stato, ma della
maggioranza dei Francesi, e la Chiesa di Roma riguadagnò in Francia importanti privilegi. Nel
1802, attraverso un plebiscito, Bonaparte si fece eleggere console a vita e nel 1804 il popolo lo
nominò imperatore. Il governo di Napoleone in Francia si fondò su:
• Il senso di unità nazionale

• l’accentramento di potere attraverso il Codice Civile redatto da Napoleone nel 1804.


Attraverso il Codice Civile venne unificato il sistema legislativo in tutto il territorio.
• Un vasto consenso in grado di coinvolgere tutte le classi sociali

Dal 1804 al 1809 cinque anni di guerre sconvolsero profondamente la carta geografica d'Europa.
Napoleone occupò il Veneto,l’Istria, il regno di Napoli, la Prussia,i Paesi Bassi e la Dalmazia. Nel
1805 la vittoria della flotta inglese di Nelson nella battaglia di Trafalgar segnò la rinuncia definitiva
al progetto di invadere l'Inghilterra ma un anno più tardi Bonaparte proclamò il Blocco
Continentale, che stabilì il divieto per i Paesi europei di commerciare con l'Inghilterra. Il 1807
segnò l'apice della potenza francese: la pace di Tilsit con la Russia fece dello Zar Alessandro I un
alleato.
Nel 1808 l'espansione francese trovò difficoltà in Spagna, ma l'anno seguente nuove vittorie
sull'Austria portarono a nuove annessioni in Italia: Parma, la Toscana, l'Umbria e il Lazio. I questo
periodo gran parte dell’Europa era sotto la guida francese. Nel 1812, però, la Russia non rispettò gli
accordi presi precedentemente e Napoleone decise di invadere militarmente i territori russi con la
Campagna di Russia. Di fronte a un nemico che si rifiutava di trattare e che faceva terra bruciata
tagliando le scorte a Napoleone, la forza dell'esercito e la recente invenzione da parte di un cuoco
francese del cibo in scatola furono inutili. La campagna si risolse in una ritirata con 400 mila
perdite. Una nuova coalizione tra Inghilterra, Russia, Prussia e Austria sconfisse i francesi a Lipsia
nel 1813. Napoleone chiese la pace e abdicò andando in esilio all'Isola d'Elba e nel marzo 1814 salì
al trono Luigi XVIII e venne restaurata la monarchia. Mentre le potenze vincitrici iniziavano la
ridefinizione dei confini d'Europa attraverso il Congresso di Vienna, nel marzo del 1815 Napoleone
fuggì dall'Elba e rientrò a Parigi, dove riassunse il potere che durò solo 100 giorni perché la
coalizione antifrancese vinse la decisiva battaglia di Waterloo. La Francia venne invasa dagli
eserciti stranieri e Napoleone fu esiliato nell'isola di Sant'Elena dove morì il 5 maggio 1821.

curiosità:
• Alessandro Manzoni ha dedicato alla morte di Napoleone l'ode "Il cinque maggio"

• Napoleone non era così basso come si crede infatti era alto 1,68 cm ( 3 cm in più rispetto
alla media dei francesi a suo tempo)
• Non è neppure vero che trafugò la Gioconda di Leonardo: secondo gli storici il dipinto si
trovava in Francia dal 1517, dove lo aveva portato proprio l'autore. In seguito il quadro fu
acquistato molto probabilmente dal Re Francesco I: Napoleone, grande appassionato d'arte
nel 1800 si limitò ad appenderlo nelle stanze della moglie Josephine e in seguito la Monna
Lisa entrò a far parte della collezione permanente del Louvre (che all'epoca si chiamava
Museo Napoleone).
• Spesso lo si vede rappresentato con una mano nel gilet perché era un'usanza diffusa tra
coloro che si prestavano a un ritratto tra il 18esimo e il 19esimo secolo.
• Il soprannome datogli dai genitori era Nabulio

• Durante la Campagna d’Egitto fu trovata la Stele di Rosetta, una tavola di granito dove
accanto ai geroglifici c'è il testo tradotto in greco. Una scoperta di eccezionale importanza:
ha aiutato i linguisti a capire finalmente i geroglifici, aprendo la strada allo studio dell'antico
Egitto.
• I Bonaparte hanno origini nobili toscane

Martina Rutili 4^ CMA