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L’ASCESA DI NAPOLEONE

Catalano M.
Costanza D.
Del Carmelo F.
Miglietta R.
Nel 1796 il Direttorio cercò nella guerra contro l’Austria una soluzione alle
difficoltà politiche interne e alla crisi economica. In questo contesto emerse la
personalità del giovane ufficiale Napoleone Bonaparte.

Napoleone nacque nel 1769 ad Ajaccio, in Corsica, da una famiglia della piccola
nobiltà. Nel 1793 in piena Rivoluzione francese il capitano Bonaparte, schieratosi
decisamente a favore del governo giacobino, ebbe un ruolo decisivo nella
riconquista di Tolone, occupata dagli Inglesi. Fu premiato con la nomina a generale
di brigata.

Si distinse nella campagna d’Italia e successivamente occupò la Lombardia e con il


trattato di Campoformio cedette la Repubblica di Venezia all’Austria.
Nei territori conquistati in Europa e in Italia il Direttorio constituì delle
«Repubbliche sorelle»

Vista l’impossibilità di attaccare direttamente la Gran Bretagna, Napoleone decise


di attaccare l’Egitto, territorio di quest’ultima. Giunse in Egitto nel 1798 e sconfisse
le truppe del sultano nella battaglia delle Piramidi.

Le grandi sconfitte militari misero in crisi il potere del Direttorio che reagì
emanando il colpo di stato.

Napoleone, nel frattempo rientrò in patria e assunse la carica di primo console,


successivamente avendo il consenso di tutto il popolo, nel 1802 si fece nominare
primo console a vita e nel 1804 si attribuì il titolo di Imperatore.
Tra il 1805 e il 1814 Napoleone si impose come assoluto dominatore della politica
europea. Dopo questo incarico, egli condusse le armate francesi in una serie di
campagne militari.

Quest’ultime rivoluzionarono la cartina politica dell’Europa:


• Cancellò il Sacro Romano Impero;
• Costituì la Confederazione del Reno;
• Costituì i regni dell’Italia e di Napoli;
• Costrinse gli avversari ad allearsi con la Francia e aderire al blocco costituzionale
(contro la Gran Bretagna).
Il successo di Napoleone fu dovuto all’esercito che, come conseguenza della leva di massa,
aveva assunto un ruolo importante nella politica; la seconda ragione fu derivata dalla capacità
che egli ebbe di rispondere all’esigenza della società francese.

Egli creò una forma particolare di se stesso che portò alla formazione della dittatura
plebiscitaria, ossia tutto il potere nelle sue mani però grazie al consenso del popolo.

Napoleone introdusse in Francia e nei paesi dominanti un processo di modernizzazione dal


punto di vista religioso, economico, giuridico e culturale.
La più importante fu l’introduzione del codice civile con cui venivano regolamentate le
principali istituzioni della società (matrimonio, famiglia, proprietà e lavoro).
Questo codice venne emanato anche nei paesi controllati direttamente e non dalla Francia e
rimase in vigore anche dopo la sua caduta.
In Italia si formò un movimento giacobino che poi si rivelò una grande delusione nel 1797 con
il trattato di Campoformio, dove Napoleone fu costretto a cedere Venezia all’Austria.

Vennero formate 4 repubbliche giacobine «sorelle»:


• Cisalpina;
• Ligure;
• Romana;
• Partenopea.

Il fallimento dei giacobini fu dovuto anche al fatto che quest’ultimi si rivelarono non interessati
alla popolazione.
Napoleone nel 1800 conquistò di nuovo l’Italia. La dominazione napoleonica depredò le risorse
e le opere d’arte italiane e promosse una nuove classe dirigente tra la borghesia.

Fu importante l’adozione degli stessi codici (civile e penale) che Napoleone aveva introdotto in
Francia.

Le campagne di Napoleone diedero vita a movimenti nazionali: fu particolarmente efficace la


guerriglia degli spagnoli che nel 1813 costrinse le armate francesi ad abbandonare la penisola
iberica.
Le campagne di Napoleone diedero vita a movimenti nazionali: fu particolarmente efficace la
guerriglia degli spagnoli che nel 1813 costrinse le armate francesi ad abbandonare la penisola
iberica.

L’impero di Napoleone ebbe un crollo in seguito ad una disfatta militare. Successivamente nel
1812 egli cercò di conquistare la Russia ma con scarsi risultati e quindi fu costretto alla
ritirata.

Nel 1813 Napoleone venne sconfitto e venne condannato all’esilio nell’Isola D’ Elba.
L’ultima avventura di Napoleone durata 100 giorni iniziò nel 1815 e fu sbarcato a Cannes dove
fece il suo ingresso il 20 marzo.

Si formò un ulteriore alleanza antifrancese che sconfisse definitivamente Napoleone.

Venne esiliato nell’isola di Sant’Elena dove poi morì il 5 maggio 1821.

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