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IIS “Niccolini Palli” Liceo Musicale

Livorno
A.S. 2018/2019

Da Jhon Dowland a Leo Brouwer

Elaborato presentato da:


Eleonora Cintolesi

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INDICE

PREMESSA 3

1. JHON DOWLAND 4

1.1 Vita e opere


1.2 Anali del brano Sir John Smith, His Almain 5

2. FERDINANDO SOR 6

2.1 Vita e opere


2.2 Analisi dello studio n 22 op.35 7

3. H.VILLA LOBOS 8

3.1 Vita e opere


3.2 Analisi del Preludio n°1 9

4. LEO BROUWER 10

4.1 Vita e opere


4.2 Analisi del brano Un Dia de Noviembre 11

CONCLUSIONI 12

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PREMESSA

Durante questo anno scolastico ho affrontato diversi periodi strorici e studiato i


compositori che per me, meglio rappresentano lo stile e il carattere delle loro epoche.
Nel mio programma ho inserito brani e autori che dal 1500 al 1900 hanno contributio a
rendere il repertorio chitarristico classico vario e completo.
Il primo autore che ho studiato è stato Jhon Dowland, uno dei più importanti compositori
per liuto del 1500.
Ho scelto come autore settecentesco Ferdinando Sor, conosciuto per i “20 studi”
propedeudici per lo sviluppo della tecnica chitarristica:
Gli studi di Sor contengono esercizi di arpeggi, accordi, note ripetute, legato, terze, seste,
melodie nelle voci superirori e molte formule che sviluppano flessibilità in entrambe le mani
e conducono alla padronanza dello strumento.
Come autore del novecento ho deciso di studiare H.Villa Lobos che ha composto una delle
opere fondamentali nella letteratura chitarristica: “I Cinq prèludes”
I preludi non costituiscono un ciclo unitario ma ciascuno di essi sviluppa in modo originale
un diverso principio stilistico.
Nei preludi si riconoscono alcuni stili molto noti e cari al compositore come ad esempio
quello di Johann Sebastian Bach , molto esplicito nel Preludio n.3, o il lirismo romantico
di Fryderyk Chopin molto presente nel Preludio n.1 .
Come ultimo autore ho affrontato Leo Brower , compositore contemporaneo che n el 1987
è stato selezionato, insieme a Isaac Stern e Alan Danielou, membro onorario dell'UNESCO
come riconoscimento per la sua carriera musicale.

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1. JHON DOWLAND

1.1 Vita e opere

Jhon Dowland è uno tra i più importanti compositori inglesi del rinascimento ad aver
ottenuto una grande reputazione anche nel resto d'Europa.
Dowland nacque nel 1562 a Londra; Egli viaggiò molto durante la sua vita, infatti nel 1580
andò a Parigi al seguito dell'ambasciatore inglese, di cui era dipendente, presso la corte di
Francia dove si convertì al cattolicesimo.
Dowland lavorò per molti anni alla corte del re Cristiano IV di Danimarca e infine ritornò a
Londra nel 1606. Nel 1612 ottenne un posto di liutista presso la corte di Giacomo I
d'Inghilterra, morì Londra nel 1626,
Molte delle composizioni di Dowland sono scritte per il suo strumento, il liuto. Esse
comprendono numerosi libri di opere per liuto solocanzoni per liuto e voce. La sua opera
più famosa è la canzone per liuto e voce Flow My Tears.
Più tardi scrisse quello che è il suo lavoro strumentale più famoso “Lachrimae or Seaven
Teares Figured in Seaven Passionate Pavans”, un gruppo di sette pezzi per 5 viole e un liuto,
basato sulla canzone Flow My Tears. La sua pavana “Lachrymae antiquae” fu anche una
delle più famose canzoni del XVII secolo. Fu noto ed apprezzato autore di numerosi
madrigali. Sebbene la sua musica fu ignorata durante l'ottocento e per gran parte del
novecento Jhon Dowland ancora oggi non è stato completamente dimenticato.
Le principali caratteristiche compositive sono:
– Strutture armoniche semplici con alcune modulazioni

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– Melodie che sono più spesso nella gamma più alta
– Contrappunto con elementi fugati
– Variazioni su un tema

1.2 Analisi del brano Sir john smith, His Almain


Il brano è in 4/4 e la tonalità è Re maggiore. Il tema vine presentato da battuta 1 a 4 nella
prima frase, nella seconda frase da battuta 5 a battuta 8 il tema vine ripresentato con della
variazioni ritmico-melodiche; ogni frase termina con una cadenza conclusiva.
Da battuta 9 a battuta 12 viene riproposto il tema con un'ulteriore variazione più
virtuosistica rispetto all'esposizione precedente; questa variazione è caratterizzata dall'uso di
gruppi di quartine di sedicesimi.
Da battuta 13 a 16 è presente la risposta alla frase precedente (battuta 9-12), in particolare
l'incipit della frase è un ottava sopra rispetto all'incipit della frase precedente.
A battuta 17 il brano modula in Si minore, tornerà nella tonalità di Re maggiore a battuta
25:
Da battuta 17 a battuta 22 viene proposto un nuovo tema nella relativa tonalità minore, la
frase ha caratteristiche ritmiche diverse e nuove rispetto alle frasi precedenti.
La figurazione ritmica è caratterizzata da quarti che scandiscono il tempo e che
contribuiscono a rendere innovativa questa sezione.
Da battuta 22 a battuta 25 il brano ritorna alla tonalità maggiore utilizzando in particolare
una cadenza d'inganno.
Da battuta 25 a battuta 28 viene riconfermata la tonalità di Re maggiore.
Da battuta 29 a 32 il materiale ritmico e melodico del tema viene ripreso con piccole
variazioni, la cadenza conclusiva della frase è la medesima di battuta 8.
Da battuta 33 a 36 viene riproposto il tema delle battute 1-4
Da battuta 37 a 40 viene riporoposta la frase da battuta 14 a 1
da battuta 40 a 44 viene riesposto il tema con una nuova variazione ritmica, battuta 43-44
ripresenta la cadenza di battuta 15-16
Da battuta 45 a 48 è presente la risposta alla frase precedente, a battuta 47 il brano modula
nuovamente alla tonalità di Si minore.
Da battuta 49 a 52 viene confermata la tonalità di Si minore
Da battuta 53 a 56 viene introdotta la terzina, un nuovo elemento ritmico, in questa sezione
sono presenti movimenti virtusistici, in particolare battuta 54 e 55 in contrasto con le
terzine.
Da battuta 56 al fine il brano presenta un nuovo elemento ritmico, la sestina che crea un
ulteriore contrasto con i sedicesimi. A battuta 61 il brano inizia a modulare per poi terminare
in Si maggiore.

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2. FERDINANDO SOR

2.1 Vita e opere


Ferdinando Sor nasce nel 1778 a Barcellona da una famiglia piuttosto ricca.
All'età di dodici anni fu indirizzato dal padre allo studio dell'armonia presso il famoso
Monastero di Montserrat, dove il direttore Anselmo Viola lo ebbe come allievo prediletto;
quando suo padre morì, la madre lo fece tornare a casa poiché non poteva sostenere più il
mantenimento del figlio al monastero. A Montserrat Sor iniziò a scrivere i suoi primi brani.
Nel 1808, quando Napoleone Bonaparte invase la Spagna, iniziò a scrivere brani per la
chitarra, spesso accompagnati da testi patriottici.
Dopo la sconfitta dell'esercito spagnolo, Sor accettò un lavoro nell'amministrazione del
governo occupante. Quando gli spagnoli cacciarono i francesi nel 1813, Sor e molti altri
artisti e aristocratici che avevano sostenuto i francesi lasciarono la Spagna, temendo di
essere puniti. Andò a Parigi, e non tornò più nel suo paese.
Cominciò a guadagnare notorietà a Parigi per le sue capacità di compositore e per l'abilità
nel suonare la chitarra, finendo per suonare in tutta Europa. Nel 1827, anche a causa
dell'avvicinarsi della vecchiaia, decise di stabilirsi a Parigi e di viverci per il resto della vita.
In questo periodo compose molti dei suoi migliori lavori.
Il suo ultimo lavoro fu una messa in onore della figlia la cui morte, avvenuta nel 1837,
aveva lasciato Sor morì due anni dopo nel 1839.
Ferdinando Sor riveste un ruolo molto importante nello sviluppo della tecnica chitarristica
del XIX secolo, e il suo metodo Métode de Guitare è ancora oggi un punto di riferimento
per i maestri dello strumento. Sor scrisse molte opere per chitarra sola come ad esempio le
Fantasie, le Sonate, gli Studi e i Temi con variazioni;
Egli inoltre scrisse: due metodi per chitarra, opere per due chitarre, per canto e chitarra.

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Sor compose muisca da camera, musica sinfonica, opere e balletti.

2.2 Analisi dello studio n 22 op.35


La tonalità del brano è in Si minore;
le prime quattro battute si basano su un arpeggio sull'accordo di Si minore e sull'accordo di
Fa maggiore con la settima. Da battuta 5 a battuta 9 l'arpeggio l'arpeggio si basa
sull'accordo di dominante e su un accordo di Do diesis con la settima (V del V) che porta
all'accordo successivo, un Fa diesis maggiore.
Dal ritornello fino a battuta 23 si alternano arpeggi sul primo e sul quinto grado. Da battuta
25 a battuta 31 è presente un cambio di tonalità, da Mi minore a Si minore.
Le battute 42-43 presentato una sorta di progressione che sottolinea la tensione.
Da battuta 45 a battuta 47 gli accordi su cui è basato l'arpeggio sono rispettivamente Mi
minore e Si minore.

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3. H.VILLA LOBOS

3.2 Vita e opere

Heitroi Villa-Lobos nasce nel 1887 a Rio De Janeiro e muore nel 1959;
Fin da giovanissimo cominciò a suonare il violoncello e il clarinetto per poi dedicarsi
successivamente allo studio del sassofono, del pianoforte e della chitarra.
Villa-Lobos basò il stuo studio chitarristico sui metodi scritti nell ottocento da Ferdinando
Carulli, Dionisio Aguado, Ferdinando Sor e Matteo Carcassi.
Nel 1923 arrivò a Parigi dopo aver scritti la Suite popolare brasiliana per incontrare Andrès
Segovia, Villa-Lobos aveva scritto per lui ben dodici studi che entreranno nella storia della
chitarra grazie al loro approccio allo strumento.
Villa-Lobos fu capace di sfruttare le sequenze più ardite tendendo conto delle posizioni delle
dita sulla tastiera; il suo modo di comporre per la chitarra permise allo strumento una liricità
e una drammaticità ancora sconosciuta a quei tempi, sfruttando le melodie e le armonie
tipiche della musica brasiliana a lui molto cara.
Fece rientro in Brasile e continuò a scrivere musica. Nel Teatro Municipal di Rio de Janeiro
dirige delle sue composizioni: nel 1939 le prime esecuzioni di Bachianas Brasileiras, n. 4
per pianoforte e dei n.1 e 3 di Ciclo nrasileiro, quattro composizoni per pianoforte e nel
1942 le prime esuzioni assolute di Suite III, di Choros n 6 per orchestra, di Choros n. 9 per
orchestra e di Choros n. 11 per pianoforte e orchestra, la prima esecuzione di Rudepoema
per orchestra.
Nel 1942 fondò il conservatorio di musica Canto orfeico e nel 1946 fondò l'accademia di
musica dove fu direttore fino alla sua morte.
Altre composizoni per chitarra da ricordare sono:
Choros n. 1, Douze-etudes per chitarra dedicati a Segovia, Cinque preludi, Fantasia per
chitarra piccola e orchestra.

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3.3 Analisi del Preludio n°1

Il preludio è in Mi minore e strutturato nella forma tripartita ABA;


La prima sezione A si presenta a sua volta strutturata in tre sezioni particolari, dovuti alla
tensione della melodia che disegna tre punti culminanti.
-Un intervallo di quarta giusta Si-Mi alla battuta 1
-Un intervallo di terza minore Si-Re battuta 3-4
-Un intervallo di quinta giusta Si-Fa diesis battuta 31-32
Il primo episodio dopo aver toccato il primo culmine intervallare con il RE di battuta 4 torna
a soffermarsi sulla dominante Si, attenuando per un'attimo uno sdoppiamento della linea
melodica.
Il secondo episodio ha un procedimento disentiso particolare, dopo il culmine Si-Mi di
battuta 15 e 16, discende cromaticamente inserendo una nuova figura motivica derivata
dall'incipit iniziale Si-Mi
Il terzo episodio dopo Si-Fa diesis a battuta 31 elabora il movimento cromatico discendente
verso la dominante.
Da battuta 39 si innesta un episodio che, partendo dalla sospenzione sulla dominante
mediante una corona, prolunga la sezione, riprendendo elementi melodici già proposti
precedentemente.
Le battute 45-47 ripropongono nel registro grave i frammenti melodici, cromatici già visti
nel terzo episodio.
La seconda parte, B, del preludio parte dalla indicazione “più mosso” battuta 55-57:
la parte B è in Mi maggiore e provoca un contrasto espressivo con la prima parte, grazie
anche alla figurazione ritmica e melodica.
Dopo l'incipit di battuta 52 che contiene un arpeggio sull'accordo di Mi maggiore, l'ultimo
Si delle semicrome si distende con un valore di croma, per evidenziare meglio il suo
carattere cantabile. Nelle battute 57-60 la linea melodica si distende in un cantabile più
lirico, adottando figure più lunghe, rendendo più malinconica la ripetizione melodica. A
battuta 66 inserendo il Sol bequadro e ritardando l'armonia del quarto grado abbassato La, si
compie un ulteriore trasformazione ritmico melodica. Dopo la parte in Mi maggiore B,
abbiamo la ripetizione della parte A, identica alla prima se non per le ultime 9 battute.

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4. LEO BROUWER

4.1 Vita e opere

Juan Leovigildo Brouwer Mezquida nasce a L'Avana nel 1939, è un compositore, chitarrista
e direttore d'orchestra cubano.
Da bambino, ricevette il suo stimolo iniziale da suo padre, un medico, che era un
appassionato di Heitor Villa-Lobos, Francisco Tárrega e Enrique Granados. Brouwer
ricevette la sua prima istruzione musicale dal noto chitarrista e pedagogo cubano Isaac
Nicola. In seguito si recò negli Stati Uniti per studiare musica all'Università di Hartford e
più tardi alla Juilliard School. Nel 1970 Brouwer suonò alla prima di El Cimarrón di Hans
Werner Henze a Berlino. Insieme a Morton Feldman, nel 1972 ricevette una borsa di studio
dal DAAD (Servizio tedesco di scambio accademico), diventando compositore e docente
all'Accademia delle Scienze e delle Arti di Berlino. In Germania Brouwer registrò anche un
certo numero di dischi per la Deutsche Grammophon. Le sue prime opere mostrano
l'influenza della musica folklorica cubana, ma durante gli anni sessanta e settanta, Brouwer
si interessò alla musica di compositori d'avanguardia come Luigi Nono e Iannis Xenakis.
Altre opere di questo periodo comprendono i pezzi per chitarra Canticum, La espiral eterna,
Parabola e Tarantos. Più recentemente, le opere di Brouwer hanno abbracciato stilemi più
tradizionali, fino al minimalismo. L'opera per chitarra sola El Decameron Negro, la Sonata
(per Julian Bream) e Paisaje cubano con campanas, sono un esempio di questa tendenza.
Nel 1987 Brouwer è stato selezionato membro onorario dell'UNESCO come riconoscimento
per la sua carriera musicale.
Brouwer ha diretto orchestre in tutto il mondo, tra cui la Berlin Philharmonic Orchestra, la

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Scottish National Symphony Orchestra, la BBC Concert Orchestra e l'Orchestra Sinfonica
Nazionale del Messico. Ha suonato sia come compositore che chitarrista in molti grandi
eventi musicali internazionali.
Brouwer ha numerosi incarichi ufficiali a Cuba, inclusa la direzione della facoltà di musica
all'Istituto del Cinema di Cuba. Le sue opere sono costituite in gran parte da brani per
chitarra sola, da svariati concerti per chitarra e da più di quaranta partiture cinematografiche.
Leo Brouwer è tutt'oggi considerato uno dei maggiori chitarristi classici del nostro tempo.

4.2 Analisi del brano Un Dia de Noviembre

“Un dia de noviembre” è stato scritto da leo Brouwer per il film omonimo diretto dal regista
cubano Humberto Solas (1972).
Il brano è in La minore, può essere suddiviso in 3 parti: A,B,C
Nella parte A viene esposto il tema principale che si trova da battuta 1 a battuta 9.
il tema è caratterizzato da un canto a due voci che esprime un forte senso di malinconia.
La parte B inizia a battuta 9 e termina, a battuta 17 con un armonico coronato molto
espressivo.
Nella parte B si trova la risposta al tema principale nella parte A e si articola su note più
acute rispetto a quest’ultima.
La prima metà del brano é caratterizzata dall’alternarsi di queste due aree tematiche (A e B)
La parte C è introdotta da due battute: 26-27, dove la nota “Mi” è ripetuta più volte.
A battuta 28 si trova un arpeggio nella tonalità di La maggiore che è in contrasto con la
prima metà del brano dal carattere più malinconico. A battuta 44 il brano ritorna in La
minore per concludere poi su un accordo privo della terza, questo contribuisce a
destabilizzare l’ascoltatore poiché l’accordo non conclude in modo decisivo.

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CONCLUSIONI

Il percorso che ho svolto quest'anno ha contribuito ad accrescere la mia consapevolezza


artistica, in particolare dal punto di vista tecnico e espressivo.
Grazie ai brani che ho scelto ho potuto consolidare la mia conoscenza storica dello
strumento e del repertorio chitarristico.
Le conoscenze che ho acquisito mi hanno reso maggiormente abile nello studio e
nell'interpretazione di un brano in relazione allo stile e al periodo storico, essendo
fondamentale la conoscenza di quest'ultimo per rendere al meglio l'esecuzione.
Ho inoltre sviluppato una maggiore sicurezza per quanto riguarda l'esecuzione in pubblico
dal momento che ho imparato a interiorizzare e a trasmettere ciò che suscita in me un
determinato brano.
Nel complesso sono soddisfatta dei risultati che sono riuscita ad ottenere e del lavoro svolto
in quest'ultimo anno, che ha concluso il mio percorso di studi superiori.

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