Sei sulla pagina 1di 2

CHITARRA CLASSICA BREVE STORIA

Inizialmente, esisteva uno strumento molto simile alla moderna chitarra chiamato liuto; il nome deriva
verosimilmente dallarabo alud (di legno).
Lorigine di questo strumento da far risalire a strumenti ad esso molto simili che sono rappresentati in
raffigurazioni mesopotamiche del 2000 a.C.. Il liuto arriv in Europa intorno al XIII sec. importato dagli arabi.
Dal XVI sec. sub notevoli modifiche fino a dare origine a nuovi tipi di strumenti da esso derivati. Il liuto
medievale, suonato col plettro, il liuto rinascimentale e il liuto barocco. Il parente pi diretto della moderna
chitarra da ricercare in quello strumento importato in Europa dagli arabi chiamato cartar (quattro corde), per
quanto riguarda letimologia. Si pensa che la chitarra di origine araba abbia subito notevoli mutamenti a
contatto con strumenti gi esistenti nel continente.
Ma ci sono almeno tre strumenti che portarono alla nascita della chitarra : la Kuitra araba, chiamata anche
chitarra morisca, con fondo curvo; la fidicula latina con fondo piatto e la chitarra latina che rappresenta un po il
connubio tra i primi due strumenti.

Musica del Rinascimento per chitarra classica (dal 1536 al 1637)


Nel 1501, a Venezia, leditore Ottavio Petrucci introduce un innovativo processo tipografico di stampa. La
pagina viene stampata in tre tempi: per prima cosa i pentagrammi, quindi le note ed infine il testo e
limpaginazione. Questo nuovo processo rimpiazza le tecniche antiche: copia del manoscritto e stampa a

liuto

partire da una matrice unica in legno o in metallo. Il ricchissimo repertorio per


viene abbondantemente
pubblicato. Nel 1536, cio un secolo dopo lapparizione della stampa in Europa, don Luys Miln, gentiluomo
legato alla corte del re del Portogallo e delle Isole, pubblica a Valencia, con il titolo El Maestro, una raccolta di

vihuela

musiche contenente dei pezzi strumentali per


e delle canzoni con accompagnamento di vihuela.
Due anni pi tardi, nel 1538, Luys de Narvez pubblica a Valladolid Los seys libros del Delphin de Musica,
che inaugurano in Spagna lesercizio delle variazioni su un tema. Nel 1546, Tres libros de musica para
vihuela di Alonso Mudarra compaiono a Siviglia . Nel terzo libro vengono pubblicati per la prima volta dei
piccoli pezzi scritti per la chitarra, allora dotata di 4 corde.
Nel corso del XVI secolo verranno pubblicati , principalmente a Parigi, una ventina di libri per chitarra. Nel 1549
Adrian Le Roy si associa a suo cugino Robert Ballard ed insieme fondano unimportante casa editrice
beneficiante del necessario privilegio reale. Dal 1551 al 1556, Adrian Le Roy e Robert Ballard pubblicano 5 libri
di intavolature di guiterne.
Verso il 1570, il registro grave della chitarra viene aumentato con laddizione di una quinta corda. Questa
addizione di corda, cos come il fondo piatto che sar definitivamente adottato dal 1650, va a qualificare lo
strumento con il nome di chitarra spagnola.

La musica barocca per chitarra classica (dal 1670 al1750)


Nel 1674, lo spagnolo Gaspar Sanz pubblica il suo "Instruccion de musica sobre la guitarra espaola".
In Francia, Francesco Corbetta stampa a Parigi nel 1670 "la guitarre Royalle".
Successore di Francesco Corbetta come musicista alla corte di Francia, Robert de Vise fa pubblicare a Parigi
il suo "Livre de guittarre ddi au Roy" (Paris 1682). Dal 1703 Franois Campion viene nominato da Luigi XIV
professore di tiorba e di chitarra presso l'Accademia reale di Parigi. Nel 1705, sempre a Parigi, egli pubblica le
"Nouvelles Dcouvertes sur la guitare" ed un trattato d'accompagnamento dove appaiono le prime fughe
composte per chitarra.
Nel1692 l'italiano Ludovico Roncalli, fa uscire una raccolta di musica per chitarra.
D'altra parte, le opere per liuto barocco di Johann Sebastian Bach e Sylvius Lopold Weiss e le numerose
sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti si adattano meravigliosamente alla chitarra classica.

La musica classica per chitarra (dal 1750 al 1840)


In questa epoca i chitarristi italiani viaggiano attraverso tutta l'Europa. Parigi, Vienna e Londra accolgono tutti
questi musicisti.
Dal 1800 al 1820, il virtuoso italiano Mauro Giuliani (1780-1840), compone a Vienna i primi concerti per chitarra
e orchestra. La capitale austriaca conta anche altri eccellenti chitarristi quali Wenzeslaus Matiegka (17731830), Anton Diabelli (1781-1858) e Leonhard von Call (1768-1815).

Dal 1810 al 1840, Parigi diviene il principale focolare della chitarra. Qui si stabiliscono virtuosi come gli italiani
Matteo Carcassi (1792-1853) e Ferdinando Carulli (1770-1841) e gli spagnoli Dionisio Aguado (1784-1849) e
Fernando Sor (1778-1839).

La musica romantica per chitarra classica (dal 1840 al 1920)


In questo periodo i chitarristi viaggiano in Europa come in Sudamerica.
Dal 1860 al 1910, Barcellona succede a Parigi e diventa il centro d'irradiazione della chitarra. A Barcellona si
incontrano Julin Arcas (1832-1882), Jos Ferrer y Esteve (1835-1916), Francisco Trrega (1852-1909),
Antonio Jimnez Manjn (1866-1919) e Miguel Llobet (1878-1938).
Dal 1890 al 1940, Buenos Aires prende la staffetta grazie all'arrivo di Antonio Jimenez Manjn e di Miguel
Llobet.

La musica moderna per chitarra classica (dal 1900 al 1950)


Il Sudamerica conta in questo periodo talenti come: Miguel Llobet (1878-1938), Julio Salvador Sagreras (18791942), Joao Guimares (Pernambuco) (1883-1947), Agustn Barrios Mangor (1885-1944) ed Heitor VillaLobos (1887-1959).
Intorno al 1930, la Spagna diventa nuovamente il focolare della chitarra con i compositori Manuel de Falla
(1886-1946), Joaquin Turina (1882-1949) e Joaquin Rodrigo (1901-1999), che scriveranno per questo
strumento senza essere chitarristi.
Manuel de Falla il primo compositore non chitarrista a scrivere per la chitarra ed apre la via a numerosi
compositori che in seguito faranno altrettanto.
Citiamo:
Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Manuel de Falla (1886-1946)
Albert Roussel (1869-1937)
Emilio Pujol (1886-1980)
Joaquin Turina (1882-1949)
Federico Moreno Torroba (1891-1982)
Joaquin Rodrigo (1901-1999)
Manuel Maria Ponce (1882-1948)
Franck Martin (1890-1974)
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)

Musica Contemporanea (dal 1950 ai nostri giorni)


Numerosi compositori scrivono per la chitarra :
Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Joaquin Rodrigo (1901-1999)
Maurice Ohana (1914-1992)
Reginald Smith-Brindle (1917-2003)
Lo Brouwer (1939)
Hans Werner Henze (1926)
Francis Poulenc (1889-1963)
Alexandre Tansman (1897-1986)
Federico Monpou (1893-1987)
Nikita Koshkin (1956)
Astor Piazolla (1921-1992)
tpn Rak (1945)
Nuccio d'Angelo (1955)
Roland Dyens (1957)
Toru Takemitsu (1930-1996)
Inoltre, la chitarra trova impiego anche nei lavori frutto delle pi importanti avanguardie novecentesche, quali la
dodecafonia (vedi: Serenade op. 24 di A. Schoemberg)