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Altri chitarristi italiani dell'Ottocento

Adami Vinatier (XIX sec.)

La biografia di Adami Vinatier è molto incerta: di origini piemontesi, noto come professore di chitarra e clarinetto dall'inizio
dell'Ottocento. La sua sola opera nota è l'Aria "Bella fiamma di gloria..." per chitarra e canto, pubblicata da Festa a Torino
(Biblioteca privata Dell'Ara - Moncalieri).

Luigi Agliati (XIX sec.)

Del tutto incerte sono le notizie attorno a Luigi Agliati. Molto probabilmente di origini milanesi, nella città lombarda sviluppò
una sua attività di chitarrista e compositore per chitarra nei primi anni dell'Ottocento. Alcune sue opere furono pubblicate da
Ricordi nei primi decenni del XIX secolo.
Tra le sue opere per chitarra bisogna menzionare alcune musiche per due chitarre, tra cui le Variazioni su la Folia. Agliati
risulta dedicatario della Grande Ouverture Op.61 per chitarra di Mauro Giuliani e di altre opere di Luigi Legnani, Mosè
Borsani, Pietro Lunghi.

Giangiacomo Appiani (XIX cent.)

Chitarrista di origine italiana, vissuto nella prima metà dell'Ottocento; molto poco è noto sulla sua vita. L'unica sua opera
nota è "Trois Themes / avec Variations / pour la guitare seule / par Jean Jacques Appian / amateur," c.1810, conservata
nella biblioteca del Conservatorio di Milano. Fu dedicatario dei Duetti per Violino e Chitarra, Op. 23, di Antonio Nava.

Bonifacio Asioli (1769-1832)

Compositore, didatta e teorico, nacque il 30 agosto 1769 a Correggio. Studiò, musica fin dall'età di cinque anni. Nel 1787 fu
a Torino, rimanendovi fino al 1796. In seguito fu a Venezia, fino al 1799. Trasferitosi a Milano ebbe riconoscimenti come
insegnante presso il conservatorio della città (fondato nel 1808) di cui fu anche primo direttore. Circa nel 1825 fu pubblicato
da Bertuzzi il suo metodo per chitarra a Milano. Esso ha per titolo "Transunto / dei / Principi elementari / di musica /
compilati / dal celebre M.B. Asioli / chitarra." Asioli è anche ricordato per un Duo per canto e chitarra, edito da Ricordi
(Milano, c.1830).
Nicola Bassi (XIX sec.)

Musicista di origini settentrionali, conoscitore del canto e della chitarra, vissuto nella prima metà del XIX secolo. Ha
pubblicato delle ariette per canto e chitarra, che sono il terzo numero editoriale della Casa Ricordi di Milano, nel 1808. Oggi
la sua musica è conservata alla Biblioteca del Conservatorio di Milano.

Giuseppe Blanchi (1793?-1861)

Giuseppe Blanchi fu un musicista e chitarrista operante a Torino e in Piemonte nei primi decenni del XIX secolo: nato a
Fossano (Cuneo) intorno al 1793, morì a Torino nel 1861. Ben poco si conosce della sua vita e della sua attività come
concertista.

Giuseppe A. Boccomini (1790?-?)

Fu un eccellente chitarrista attivo agli inizi dell'Ottocento. Nato probabilmente a Firenze nell'ultima decade del Settecento, si
trasferì a Roma dopo il 1810, rimanendovi per molti anni. Nel 1812 circa pubblicò per l'editore e libraio Pietro Piale una
Grammatica per chitarra francese, che risulta essere una delle sue prime composizioni per chitarra.
Della sua produzione per lo strumento, una decina di lavori a noi pervenuti, ricordiamo alcune opere per canto con
accompagnamento di chitarra, pubblicate da Ricordi, e i Sei valzer per chitarra sola, editi a Lipsia da Peters nei primi
decenni del XIX secolo.

Pietro Bottesini (XIX sec.)

Autore di cui si hanno poche notizie biografiche. Vissuto nella prima metà del XIX secolo nell'Italia settentrionale, pubblicò
alcune composizioni per chitarra e per flauto e chitarra presso gli editori milanesi Ricordi e Antonio Carulli.

Luigi Brambilla (XIX sec.)

Autore di origini italiane, della prima metà del XIX secolo. Fu un esperto cantante, e visse nei primi decenni del secolo a
Vienna, dove pubblicò molte raccolte per canto con accompagnamento pianistico e chitarristico.
Non si hanno altri riferimenti biografici.
Francesco Calegari (1790?-?)

Fu un chitarrista compositore della prima metà del XIX secolo, di cui si hanno scarse notizie biografiche. Probabilmente
nativo di Firenze e appartenente alla famiglia dei Calegari, musicisti di cui il più conosciuto fu Antonio, iniziò la sua attività
come concertista proprio a Firenze, e venne in seguito molto apprezzato durante le sue Accademie in Europa centrale,
principalmente in Germania. Soggiornò per lungo tempo a Lipsia e Brunswick, e per un breve periodo anche a Parigi. Le
sue composizioni vennero pubblicate da importanti editori come Pleyel a Parigi, Hofmeister e Schwarz a Lipsia, Ricordi e
Canti a Milano, Cipriani a Bologna e Firenze. Intorno al 1830 entrò in editoria, rilevando l'attività di Cipriani a Bologna.
Della produzione per chitarra, circa una ventina di composizioni, ricordiamo le Variazioni Op.18 per chitarra, il Rondò Op.3,
sempre per chitarra, la Polonese Op.16 per violino e chitarra, oltre a varie riduzioni strumentali da temi d'opera.

Carlo Canobbio (1741 -1822)

Nacque a Venezia nel 1741. Violinista virtuoso, fu molto conosciuto alla fine del Settecento. Dal 1779 al 1800 fu al servizio
nell'Opera di Pietroburgo, come musicista da camera, violinista e compositore. Dopo il 1800 tornò in Italia, ma preferì presto
tornare nell'amata Russia, ove morì nel 1822.
Scrisse musica per il balletto "Arianna e Bachus" (1789) e "Piram e Tieba" (1791). Compose anche due sinfonie per
orchestra.
Rimangono altre composizioni strumentali e delle sonate per violino e chitarra, che dimostrano una sua conoscenza per lo
strumento a cinque corde.

Carlo Casati (?)

Musicista e concertista di chitarra italiano, vissuto nella prima metà del XIX secolo. Di origini presumibilmente settentrionali,
non si hanno informazioni sulla sua vita.
È riportata, in un giornale locale del tempo, la notizia di un suo concerto a Genova, il 28 giugno 1815, presso il Teatro
S.Agostino, in duo con il violinista fiorentino Lorenzo Petrocchi.

Antonio Castello (XIX sec.)

È un ennesimo compositore per chitarra del primo Ottocento del quale non si dispone finora di notizie biografiche certe.
Vissuto molto probabilmente a Genova nei primi decenni del XIX secolo, pubblicò per l'editore Giovanni Ricordi di Milano
alcune brevi composizioni per due chitarre, intorno al 1810: Quattro piccoli Duetti (n.editoriale 83), e delle Monferrine,Valtz,
Contraddanze e Perigoldini (n.editoriale 105). Non compaiono altri titoli di una sua produzione musicale e chitarristica
presso altri editori italiani del periodo, nè presso editori stranieri.
Wenceslas (Venceslao) Cerruti (XIX sec.)

Autore di origini probabilmente torinesi, vissuto tra la fine del Settecento ed i primi decenni del XIX secolo. Iniziò la sua
esperienza musicale a Torino, intorno al 1810, pubblicando le prime composizioni per chitarra presso gli editori Fratelli
Reycend. Si trasferì in seguito a Parigi, verso il 1820, sviluppando la sua attività musicale e di compositore. Alcune opere
per chitarra furono pubblicate a Parigi, dagli editori Dufaut-Dubois.

Vincenzo Colla (XIX sec.)

Originario di Piacenza, fu un musicista vissuto a cavallo tra la fine del Settecento ed i primi anni dell'Ottocento. Organista e
pianista, fu maestro di cappella a Voghera.
Ha lasciato alcune composizioni cameristiche con chitarra, senza numero d'opera, pubblicate da editori italiani verso il
1810.

Giovanni Comoglio (XIX sec.)

Autore per chitarra presumibilmente di origine torinese, nato alla fine del Settecento. Non si concoscono dati sufficienti sulla
sua vita. Fece attività concertistica in duo con il violinista fiorentino Francesco Petrocchi: è del marzo 1809 l'annuncio nel
"Courier de Turin" di una loro esibizione a Torino.
Si trasferì presumibilmente in Francia, verso la seconda decade dell'Ottocento.
Comoglio ha lasciato alcune composizioni per chitarra sola, canto e chitarra e violino e chitarra, tutte di pregevole fattura,
alcune delle quali pubblicate, nei primi anni del XIX secolo, dai Fratelli Reycend a Torino.

Onorato Costa (XIX sec.)

Chitarrista di cui si dispone di pochissime notizie biografiche. Probabilmente di origini italiane, si stabilì a Vienna intorno al
1818 per svolgere attività concertistica. È documentato un suo concerto solista tenuto alla Grosser Redoutensaal di Vienna
il 27 febbraio 1820, con musiche di Rossini e proprie.
In considerazione dei dedicatari delle opere a noi pervenute, sembra avesse avuto dei contatti con la Romania.
Le sue composizioni per chitarra vennero pubblicate a Vienna dai principali editori, tra il 1818 e il 1832.

Raimondo Cuboni (XIX sec.)

Musicista di cui si dispone di poche notizie biografiche. Fu un violinista di ambiente modenese, conoscitore della chitarra e
presumibilmente del clarinetto.
Il nome di Cuboni compare nell'elenco degli esecutori, nella veste di primo violino, dell'Orchestra del Teatro dell'Illustrissima
Comunità in Modena, in occasione di rappresentazioni del dramma giocoso "La Clotilde" di Carlo Coccia, e del
melodramma semiserio Il Barone di Dolsheim di Giovanni Pacini, rispettivamente negli anni 1820 e 1824.
Pubblicò, verso il 1824, per l'editore Cipriani di Firenze una Cavatina per flauto e chitarra, tratta dall'opera "Erminia" di
Gandini.

Francesco De Salvo (XIX sec.)

Risulta a tutt'oggi un musicista e compositore per chitarra, di cui non si dispone di notizie biografiche. Vissuto tra la fine del
XVIII e l'inizio del XIX secolo, si conoscono attualmente le poche composizioni pubblicate dall'editore Giovanni Ricordi,
intorno al 1810: un interessante Trio per violino, viola e chitarra, nel quale si intravedono validi elementi di una buona
conoscenza degli strumenti ad arco, oltre che della chitarra, Due Sonate per chitarra sola e Dodici Monferrine, sempre per
chitarra sola, lavori tutti privi del numero d'opera.

Pasquale Galliani (XIX sec.)

Autore di origini italiane, Galliani (o Gagliani secondo alcune fonti russe), fu nel 1802 a Varsavia e nel 1803 a Vilno (oggi
Vilnius, Lituania). Trasferitosi in seguito a Pietroburgo (Russia), ebbe fama come insegnante di canto e chitarra. Non è noto
che qui tenne mai concerti, ma fu molto attivo come insegnante e nei recital privati nelle case nobiliari. La sua importanza
storica è legata alla conoscenza in Russia dello strumento occidentale a sei corde, di cui Galliani fu tra i primi ad impartire
lezioni.
A Pietroburgo furono pubblicate Sei Sonate per chitarra a cinque corde, gli Studi per chitarra nel 1808 (considerato come il
suo Metodo per chitarra a sei corde) dedicati alla moglie dello zar Aleksandr I, Elizabetta II, 4 sonate per pianoforte e
chitarra (sei corde) e pure varie romanze vocali.

Enea Gardana (XIX sec.)

Chitarrista e compositore vissuto nella metà del XIX secolo di cui non si dispone di notizie biografiche. Originario
presumibilmente dell'Italia settentrionale, ha lasciato un vasto numero di composizioni per chitarra (almeno 37), per lo più
arrangiamenti riduzioni e trascrizioni da arie operistiche, di una certa difficoltà, pubblicate da Ricordi.

Emilia Giuliani (1813-?)

Figlia secondogenita di Mauro Giuliani, nacque a Vienna nel 1813. Fu un talento musicale, e studiò chitarra sotto la guida
del padre, con il quale si esibiva in concerto in duo. Fu seguita dal padre per una buona educazione, essendo la figlia
prediletta. Sposatasi in Guglielmi, seguì il padre a Napoli, e gli stette vicino nel momento della morte. Non si conosce l'anno
della sua morte.
Pubblicò alcune opere per chitarra per l'editore Ricordi.

Michele Giuliani (1801-1867)

Figlio non riconosciuto di Mauro Giuliani, nato nel 1801 a Barletta. Fu stimato insegnante di canto e chitarrista di un certo
talento. Alcune sue opere per chitarra furono pubblicate a Vienna ed a Milano. Visse in gran parte a Vienna, ma i trasferì in
Russia e nel 1828 a Parigi, dove fu, per qualche tempo, maestro al Teatro dell'Opera. Morì nel 1867 a Parigi.

Angelo Lodi (XIX sec.)

Musicista di probabili origini ferraresi, vissuto tra la fine del Settencento e la prima metà dell'Ottocento, operante in Italia
settentrionale durante la sua vita. Fu organista e fortepianista, e pubblicò alcune opere per Lorenzi di Firenze.
Soltanto un'opera per chitarra fu pubblicata agli inizi del XIX secolo: un piccolo Preludio, edito da Ricordi a Milano. Risulta
manoscritta una Sonata per chitarra e pianoforte, in tre tempi, dei primi decenni del XIX secolo. Ebbe un fratello cantante.

Benedetto Razzetti (1792-?)

Nacque nel 1792 a Torino. Compiuti gli studi di chitarra e composizione, si recò all'estero per un breve periodo, pubblicando
in Germania alcune opere presso André di Offenbach. Operò gran parte della sua vita a Torino, pubblicando per vari editori
locali durante la prima metà del XIX secolo. Scrisse anche un metodo per chitarra, nel 1832, presso l'editore Magrini. Visse
molto a lungo, ma non si conosce con certezza la data della morte.

Giuseppe Ricca (1800-1866)

Nacque a Codogno, un paesino vicino Milano nel 1800. Operò presumibilmente nell'Italia settentrionale, affiancando
all'attività di esecutore di chitarra quella di dirigente amministrativo della sua città: fu impiegato comunale a partire dal 1821.
Pubblicò soltanto una composizione, nel 1826, per Ricordi: delle variazioni per chitarra. Presso la Biblioteca civica di
Codogno, intestata al fratello Luigi Ricca (1801-1878), sono giacenti alcune sue partiture autografe, per chitarra sola e
cameristiche con chitarra, nonchè vari arrangiamenti strumentali da arie operistiche. Morì a Codogno nel 1866.
Giovanni Romersi (XIX sec.)

È un autore di cui si dispone di pochissime notizie biografiche. Probabilmente violinista di origini milanesi, operò nella città
lombarda presumibilmente come orchestrale, nei primi decenni del XIX secolo.
Conoscitore della chitarra pubblicò un Duettino brillante per violino e chitarra presso l'editore Scotti di Milano.

Giovanni Toja (XIX century)

Giovanni Toja fu un chitarrista di formazione dilettante vissuto nella prima metà del XIX secolo, originario probabilmente di
Milano. Non si hanno notizie complete sulla sua vita. Fu incisore presso la Casa Ricordi dal 21 giugno 1830 al 20 giugno
1836, e, sempre presso Ricordi, assieme alla moglie Antonietta, dal 21 novembre 1836 al 20 novembre 1842. Morì
presumibilmente a Milano, dopo il 1850.

Pietro Tonassi (1800-1877)

Nacque a Venezia nel 1800. Distinto contrappuntista, studiò violoncello e fu direttore di bande militari. Coltivò
contemporaneamente l'interesse per la chitarra, pubblicando varie composizioni, in genere rielaborazioni o trascrizioni da
arie d'opera, pubblicate verso la metà del XIX secolo da Ricordi. Morì nel 1877.

Filippo Verini (1783-1846)

Autore italiano dei primi anni dell'Ottocento di cui si dispone di scarse notizie. Sconosciuta la sua provenienza, studiò
chitarra e canto. Durante l'era napoleonica fu prigioniero in guerra e condotto in Spagna per poco tempo. Nei primi anni del
XIX secolo si stabilì a Londra, che divenne sua dimora stabile almeno fino al 1846, anno presunto di morte. La sua attività
concertistica come virtuoso della chitarra è documentata dal 1836 in poi. Fu anche insegnante, e pubblicò un metodo,
dedicato a Fernando Sor, che conobbe molto probabilmente durante la sua permanenza nella capitale inglese.
Verini ha lasciato varie composizioni per chitarra, e per canto con accompagnamento di chitarra, pubblicate da editori
inglesi nella prima metà dell'Ottocento.

Francesco Zucconi (XIX sec.)

Chitarrista e mandolinista di origini italiane, nato nella seconda metà del Settecento e morto nei primi decenni del XIX
secolo. Non si conoscono molte notizie biografiche. Fu gran parte della sua vita a Vienna, dove pubblicò le sue
composizioni per chitarra tra il 1801 e il 1805. Fu molto probabilmente un conoscitore del canto: varie sue canzoni furono
scritte per canto con accompagnamento di chitarra e stampate dall'editore Cappi di Vienna in un periodico musicale
contenente brani scelti per voce e accompagnamento strumentale.

Altri autori dell'Ottocento chitarristico italiano

Giovan Battista Beneggi, Giovanni Beneggi, Bernardino Beretta, Alessandro Bertioli, Vincenzo Bertocchi, Antonio Bianchi,
Gioacchino Blanchi, Felice Blangini (1781-1841), Michele Bolaffi, Mosè Borsani, Antonio Canti, Samuele Carusi, Carlo
Casati, Francesco Castelli, Gaudenzio Cattaneo, Baldassarre Cavalleri, Francesco Ceracchini, Pietro Chiera, Giovanni
Battista Coppa, Girolamo Crescentini (1766-1846), Francesco De Salvo, Giuseppe Del Sarto, Di Sumaglia, Giacomo
Gotifredo Ferrari (1759-1842), Giuditta Frotta, Carlo Gherardini, Giovanni Francesco Giuliani, Golmini (?), Luigi Grossi, M.
Grossi, Giuseppe Gussoni, Benedetto Isnardi, Luigi Lami, Vito Interlandi, Giuseppe Lanza (1750-?), Gennaro Lavasinno,
Pietro Lunghi, Luigi Marchesi, Nicola Mazio, Alessandro Migliavacca, Damiano Minguzzi, Valentino Molino (1766-1824),
Domenico Mombelli, Giovanni Navone, Francesco Nevissano, F. Nicolai, Giuseppe Nicolini (1762-1842), Giovanni Nisle,
Giovanni Pacini, Antonio Padiglione, Carlo Pancaldi, Pietro Parrini, Giuseppe Pasini, Mario Paturzo, Gioacchino Pettoletti,
Francesco Pollini, Antonio Ponzio, Gaetano Porta, Marco Ressi, Giuseppe Rossi, Luigi Sagrini (1809-?), Paolo Sandrini
(1782-1813), Carlo Michele Alessio Sola (1786-1829?), Luigi Sommariva, Andrea Spina, Federico (Frederich ?) Spina, Luigi
Tonelli, Troselli, Leopoldo Urcullu, Giuseppe Zappa.

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