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LETTERATURA CRISTIANA.

Alla letteratura cristiana è legata la storia Romana.


Alla morte di Nerone ci furono una serie d’imperatori, alcuni importanti, altri che durarono
poco tempo poiché venivano uccisi e subito dopo ne venivano eletti altri.
Arriviamo alla dinastia dei Severi, (Caracalla), Settimio Severo e Severo Alessandro, si va verso
un tipo di governo autocratico, ovvero un governo basato solo sull’esercito, gli imperatori
vengono scelti dall’esercito e vengono anche uccisi dall’esercito.
Questo porta a una militarizzazione dell’impero, forte pressione fiscale e svalutazione della
moneta.
un evento importante è costituito dalla costitutio antoniniana, cioè il decreto con cui Caracalla
da la cittadinanza romana a tutti gli abitanti delle province, questo è importante perché essere
cittadini romani portava dei privilegi, l’impero romano ormai è immenso.
Il motivo era finanziario, perché così facendo l’imperatore aumentava le tasse e quindi
entravano soldi allo stato.
Finita la dinastia dei Severi, ci fu un periodo nel quale vennero eletti oltre una trentina di
principi.
In questo momento, nel III sec. D.C. inizia a disgregarsi l’impero.
Un altro problema era quello religioso, nella metà del III sec. a opera di Decio verrà messa in
atto una persecuzione contro i cristiani tra le più sanguinose.
Alla fine del III sec. abbiamo Diocleziano che riorganizzò lo stato creando la tetrarchia,
avevamo due imperatori e due cesari, un imperatore era in Oriente e uno in Occidente a causa
della vastità dell’impero.
Abbiamo la capitale del regno d’occidente a Milano, Diocleziano si tiene il governo
dell’oriente, e affida a Massimiano l’occidente.
I due cesari erano i due successori, in modo da poter evitare guerre sanguinose per la
successione.
La situazione dello Stato Romano nel III, IV, sec. è delle peggiori, con la cittadinanza aperta a
tutti i provinciali la centralità di Roma non esisteva più.
Un altro problema è l’inquietudine religiosa.
In più ai confini iniziano ad esserci le invasioni dei popoli barbarici.
Si erano già sviluppati vari culti, si andava verso una semplificazione della religione
tradizionale, andando a leggerla in chiave monoteista.
Il concetto della resurrezione era già presente.
Si sviluppò moltissimo anche il fenomeno del sincretismo tra il platonismo, i culti e la religione
tradizionale.
In questo quadro complesso si afferma la religione cristiana, si sviluppa prima in Oriente e
arriva in Occidente già con Nerone.
Il cristianesimo fu un fenomeno di grandissima portata sociale che segnerà completamente il
destino dell’umanità.
Plinio il Giovane ad esempio era del tutto contrario e avrebbe voluto fermarne l’avanzata nel
Mondo occidentale.
Il cristianesimo per chi credeva in Gesù, era il compimento di quello che stava scritto nella
Bibbia.
Sicuramente Gesù è esistito, è nato a Betlemme nell’anno 0 sotto Augusto e venne crocifisso nel
30 A.C., Ponzio Pilato era il governatore della giudea, i romani erano sconvolti dal concetto di
parità tra le persone e dal fatto che non volevano rendere omaggio all’imperatore.
Secondo gli apostoli Cristo dopo aver compiuto tanti miracoli è risorto.
Il cristianesimo è una religione soteriologica, ovvero che porta alla salvezza, si diffonde in
Oriente nelle città.
A capo delle prime comunità c’erano gli episcopi, erano dei supervisori.
Il culto invece era controllato dai presbuteroi, dai più anziani. L’assemblea dei fedeli era detto
ecclesia.
Gli apostoli avevano portato in giro la parola di Cristo, molti di loro furono martiri, Paolo e
Pietro a Roma morirono sotto Nerone.
I miracoli di Cristo erano visti come riti magici e la religione cristiana fu vista come
superstizione.
Sembrava impossibile che delle persone avessero preso come esempio un uomo crocifisso,
essere crocifisso voleva dire subire un umiliazione.
I cristiani vennero anche accusati di cannibalismo e inoltre i cristiani erano contro la leva
militare e questo creò scompiglio.
L’antico testamento fu scritto in ebraico, tradotto in greco e poi in latino da Girolamo.
Al centro ci sono i vangeli, i tre sinottici e poi Giovanni che è più teologo.
In ambito latino c’erano diverse traduzioni della bibbia che prendevano il nome da dove erano
tradotte, sarà poi Girolamo che verrà incaricato di dare una traduzione univoca della bibbia, ci
darà la vulgata che è la traduzione della bibbia che ancora noi oggi usiamo.
La letteratura cristiana nasce e si sviluppa in Oriente anche perché c’era più apertura, nel II sec.
arriva e si sviluppa in Italia. La lingua usata dai primi cristiani fu il greco, poiché il
cristianesimo si era sviluppato principalmente in giudea.
La letteratura cristiana nasce in greco e anche quando arriverà a Roma sarà in greco.
Tutti i testi sacri di riferimento furono poi tradotti in latino, in ambienti dove il greco non era
conosciuto.
le prime testimonianze di letteratura cristiana in latino le abbiamo con le traduzioni della bibbia
dal greco.
Girolamo ci darà la vulgata, che è la sua traduzione della bibbia, Papa Damaso esorta Girolamo
a fare una traduzione dei vangeli, inoltre c’era anche il problema dei vangeli apocrifi.
I cristiani si dovevano difendere da tutte le accuse come ad esempio l’accusa di cannibalismo.
La prima fase della letteratura cristiana è chiamata apologetica, è la fase dei martiri, la seconda
fase dopo essersi difesi, sarà quella della patristica, ovvero della difesa della patria, di fondare la
religione cristiana di scegliere i vangeli e di eliminare i testi apocrifi, nasceranno anche le
eresie.
C’erano molti punti di vista e con la patristica si fissano i canoni della religione cristiana.
Girolamo traduce il nuovo testamento.
Prima della vulgata si raccoglievano tutta una serie di versioni della bibbia, e Agostino dice
infatti che fu impossibile contare tutte le traduzioni dal greco al latino.
La traduzione greca dei settanta del III sec. A.C.
Siccome erano traduzioni di traduzioni c’erano molte discrepanze.
Tendevano tutti a tradurre nel modo più lineare possibile all’originale e quindi a volte anche nel
modo meno elegante.
Avevamo molti grecismi e neologismi lessicali ovvero parole non nuove ma parole che
assumono un valore diverso con la religione cristiana.
Girolamo comincia a guardare le antiche versioni della bibbia latina, deciderà poi di partire
dalla traduzione in greco dei settanta.
Finché è a Roma, lui si occupa del nuovo testamento e prende traduzioni latine le confronta con
l’originale testo dei settanta.
Si rese conto che per avere un testo attendibile bisognava andare alla vera fonte ovvero
l’originale ebraico e quindi si rifà a quello, a causa di questo atto Agostino lo condannerà.
Questa intolleranza nei confronti dei cristiani da parte dei romani è un unicum, infatti sul
versante religiosi i romani erano flessibili, però i cristiani erano contro ideali che per i romani
erano di fondamentale importanza.
Non ci fu una persecuzione continua, fu un alternarsi contro i cristiani.
Nella seconda metà del III sec. ci furono le persecuzioni più gravi.
I lapsi erano coloro che avevano rinnegato dio per non morire, invece chi moriva in nome di dio
era un martire.
Sotto Diocleziano nel 303 emanò un editto che confiscava tutti i luoghi di culto dei cristiani.
Nel 313 Costantino accetta il cristianesimo con l’editto di tolleranza.
Siccome il cristianesimo all’inizio si diffonde nella parte povera del popolo, gli autori cristiani
si esprimevano con un linguaggio semplice.
Viene espressa la parola di Dio attraverso uno stile umile. Le prime testimonianze sono gli actas
e le passioni.
Le passioni narrano dall’arresto alle esecuzioni, mentre gli acta narrano dell’accusa fatta al
cristiano martire.
Le passiones suscitano emozioni e sono più elevate risetto agli actas.
Si svilupperà anche il panegirico ovvero l’esaltazione.
Questo genere degli acta e delle passioni nasce in ambito greco.
Il monoteismo assoluto era la cosa più grave per la quale venivano condannati.
L’apologetica rivolta ai pagani ha i suoi primi autori latini alla fine del II sec. D.C., dopo che si
era sviluppata in ambito greco.

MINUCIO FELICE E TERTULLIANO


Tra i primi esponenti abbiamo Minucio Felice che scrisse l’octavius, si discusse molto con
Tertulliano che scrisse l’apologeticum per chi fosse stato effettivamente il primo esponente.
Oggi si è concordi nel pensare che il primo sia stato Minucio Felice perché ci sono molte
somiglianze fra tre opere.
L’octavius di Minucio è un’opera minore rispetto a quella di Tertulliano. L’opera di Minucio è
un dialogo, è l’unica opera dialogica di tuttala letteratura cristiana, è ambientato sulla spiaggia
di Ostia.
Minucio racconta in prima persona e passeggia con due amici avvocati, il cristiano Ottavio e il
pagano Cecilio, quest’ultimo vede una statua dedicate ad una divinità egizia e la bacia per
rispetto, allora si apre un dibattito su quale sia la religione giusta da seguire.
Secondo Cecilio i cristiani sono i primi nemici dello stato romano, sono considerati plebe.
Ottavio invece ribatte dicendo che Minucio ha una mentalità che non gli permette di arrivare
alla verità.
Ottavio mette in risalto le incongruenze dei culti pagani al confronto con la religione cristiana,
Ottavio alla fine riesce a convincere Cecilio che ora si sente libero.
Minucio si distingue da Tertulliano anche perché mette in evidenza gli aspetti che avvicinano la
religione cristiana a quella pagana.
Tertulliano era africano conosceva il latino e il greco, nasce come pagano e si converte al
cristianesimo.
Era un esaltato, un rigore morale esagerato, si avvicina al montanismo e successivamente si
fonda una sua setta chiamata i tertullianisti.
Fa studi letterali e diventa avvocato, verso il 207 si avvicina al montanismo.
Una delle prime eresie era il montanismo fondata da Montano, lui pensava che la discesa dello
spirito santo era imminente e che il ritorno di cristo avrebbe dato vita ad un regno riservato solo
ai giusti.
Un'altra eresia era il pelagianesimo, fondata da Pelagio che diceva che non esisteva il peccato
originale e quindi non c’era bisogno del battesimo.
L’arianesimo da Ario invece verrà condannato dal concilio nel 325 perché diceva che padre e
figlio non sono la stessa persona.
Il manicheismo fondato da un persiano Mani, sosteneva l’esistenza del principio del bene e del
male.
L’apologeticum di Tertulliano è indirizzato alla classe politica romana. E’ strutturata in due
parti, la prima confuta tutte le accuse contro i cristiani, nella seconda parte invece confuta le
accuse di tipo politico contro i cristiani. E’ una sorta di processo contro i pagani.
Tertulliano difende i cristiani dicendo che anche se loro non s’inchineranno mai di fronte
all’imperatore comunque loro pregano per l’impero e per l’imperatore stesso. Sono convinti che
l’imperatore sia un uomo superiore ma comunque sempre inferiore a Dio.
Il martirio non scoraggia i cristiani ma al contrario li rafforza.
Altra opera di Tertulliano è l’abnaziones, nell’apologeticum approfondisce anche i temi
dell’abnaziones.
Sulla linea di Seneca Tertulliano scrive il De spectaculis in cui condanna i ludi gladiatori,
Un’altra opera è il de culto femminarum, all’interno del quale viene coniata la donna porta del
diavolo.
Il “de corona” parla di un soldato che aveva compiuto azioni importanti ma che era cristiano e
rifiuta di mettere la corona e quindi viene condannato a morte e martirizzato.
AMBROGIO
I primi che si studiano in letteratura cristiana sono gli apologisti, sono quelli che si difendono
dalle accuse.
Una volta che la situazione divenne meno drammatica, bisognava incominciare a suddividere i
vangeli da quelli apocrifi a quelli originali.
I padri della chiesa devono stabilire i dogmi e la base della religione cristiana ora che non
devono più difendersi.
Ambrogio nasce a Trebili, verrà a Roma e poi si stabilisce a Milano, dove c’erano lotte fra
cristiani e ariani, Ambrogio deve mediare, dimostrò di avere una forte personalità.
Il suo padre spirituale era Simpliciano, dopo incominciò a studiare la bibbia e autori cristiani in
lingua greca.
Divenne consigliere e amico dell’imperatore Cristiano.
Egli combatte principalmente contro gli ariani e l’arianesimo. Per tre giorni con i cristiani
occupò una basilica che doveva andare agli ariani, durante questi tre giorni per intrattenersi creò
dei canti religiosi, gli inni ambrosiani.
Questi inni ebbero tantissima fortuna, scritti in modo semplice.