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nni '70 - Faida di Seminara[modifica | modifica

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Negli anni settanta, alleati con i Romeo e i Santaiti
vincono la faida di Seminara contro la 'ndrina dei
Pellegrino. Secondo Gratteri, i vincenti furono però
sospesi dalle riunioni dei capi di tutti i locali della
provincia di Reggio Calabria per non aver vendicato
l'uccisione di un capobastone. Solo nel 1987
riacquisiscono visibilità con la promozione a santista del
capobastone Rocco Gioffrè. Nel 1993 viene ucciso dai
Gioffrè Diego Spinelli, esponente dell'omonima cosca il
quale era diventato molto influente nel traffico di eroina
con i turchi.
Anni 2000 - Faida tra i Gioffrè[modifica | modifica
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Negli ultimi anni, come si evince dall'operazione
Artemisia, in questo periodo in particolare tra il 2006 ed il
2009 si è svolta una faida interna tra i Gioffrè di Seminara
('ndoli) e i Caia-Laganà-Gioffrè detti 'ngrisi, che a loro volta
successivamente sono entrati in conflitto scindendosi in
Caia-Gioffrè e Laganà[2].
Alcuni eventi della faida interna dei Gioffrè di Seminara [2]:
• Il 28 ottobre 2007 viene ferito Vincenzo Gioffrè.
• Il 29 ottobre 2007 vengono feriti Antonio Caia e Carmelo
Romeo.
• Il 14 febbraio 2008, Giuseppe Gioffrè tenta l'omicidio di
Luigi Tripodi. Verrà arrestato.
• Il 27 marzo 2008 viene ucciso Silvestro Luigi Galati.
• Il 24 novembre 2008 viene ferito Vincenzo Giuseppe
Gioffrè
• Il 13 agosto 2009 viene ucciso Giuseppe Gioffrè
• Il 30 gennaio 2011 Muore per cause naturali Rocco
Antonio Gioffrè presunto Boss di Seminara (detto u
N'dolu) all'età di 76 anni nel carcere di Messina.
Le elezioni comunali, la faida di San Luca e l'operazione
Artemisia[modifica | modifica wikitesto]
• Nel 2006 viene ucciso il capobastone Domenico Gaglioti.
• Nel maggio 2007 da un'intercettazione telefonica si
viene a sapere che Rocco Gioffrè convince a
ricandidarsi il sindaco uscente Antonio Pasquale
Marafioti.
• Il 17 novembre 2007 viene arrestato il sindaco di
Seminara Antonio Pasquale Marafioti, il vicesindaco
Mariano Battaglia e l'assessore allo Sport Adriano
Gioffrè (lista civica) per associazione a delinquere di
tipo mafioso. Coinvolti presunti esponenti della
'ndrina Gioffrè di Seminara e anche l'ex Sindaco
Carmelo Buggè. Il Comune di Seminara era già stato
sciolto una volta per infiltrazioni mafiose[3].
• 18 novembre 2007, da alcune intercettazioni i Gioffrè
avrebbero partecipato e contribuito a riappacificare i
due schieramenti della faida di San Luca[4].
• L'11 giugno 2008 viene arrestato Antonino Tripodi detto
Ninu u bomber affiliato ai Gioffrè, accusato di
associazione mafiosa e controllo delle elezioni
comunali di Seminara[5].
• Il 20 aprile 2009 a Seminara, Asti, Brescia, Varese e
Vercelli i carabinieri nell'operazione Artemisia hanno
arrestato 35 persone, tra cui esponenti dei Gioffrè,
per associazione a delinquere di stampo mafioso,
tentata estorsione e omicidio[6].
Oggi - Riconoscimento dell'esistenza della
'ndrina[modifica | modifica wikitesto]
• Il 13 gennaio 2013 a Corigliano Calabro i carabinieri
hanno arrestato Antonio Caia.
Il 3 maggio 2013 la Corte di Cassazione riconosce per la
prima volta e in via definitiva l'esistenza della 'ndrina
Gioffrè di Seminara. La sentenza giunge al termine
dell'iter giudiziario iniziato nel 2007 con l'operazione
topa[7].
Il 22 luglio 2018 viene ucciso da 2 sicari in contrada
Venere a Seminara Giuseppe Fabio Gioffrè, figlio di Cecè
"u 'ndolo", coinvolto in pasato nel processo Artemisia da
cui però ne esce assolto. Viene anche gravemente ferito
un bambino di 10 che era con lui in quel momento[8]. A
settembre 2018 vengono arrestate Domenico Fioramonte
accusato di omicidio, porto e detenzione di armi e
presunto affiliato dei Grasso, Giuseppe Domenico Laganà
Comandé e Saverio Rocco Santaiti[9].