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Claudia Stocchino

Classe III f

A.S. 2011/12

La Crisi del Medioevo

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Indice

Capitolo3: Le conseguenze della peste sulla mentalit collettiva I flagellanti La peste come punizione dei peccati umani. La Vergine e i santi. La ricerca del capro espiatorio Gli inizi della caccia alle streghe Capitolo4: Principati, monarchie e imperi nel Trecento e nel Quattrocento. Comuni, signorie e principati Passaggio dai comuni alle signorie Principi e condottieri La politica dei principi italiani Il grande scisma La guerra dei centanni Mappa concettuale Francia e Inghilterra nel Quattrocento. Giovanna dArco Lespansione dellimpero ottomano Tabella cronologica degli eventi pi importanti Galleria fotografica. Bibliografia Sitografia

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Le conseguenze della peste sulla mentalit collettiva.


I flagellanti
I flagellanti sono un movimento religioso caratterizzato dall'autoflagellazione in segno di penitenza Durante la peste nera il movimento si diffuse con straordinaria rapidit soprattutto in Germania. La Chiesa comprese ben presto che stava perdendo il controllo su questo movimento e, nel 1349, papa Clemente VI eman una bolla pontificia che lo vietava dichiarandolo eretico ma, nonostante ci i flagellanti non cessarono la loro attivit.

La peste come punizione dei peccati umani.


In Germania e in Francia gli eventi drammatici legati alla peste che si erano verificati tra il 1348 e il 1349 provocarono una ripresa del fenomeno dei flagellanti ovvero un movimento di uomini e donne che cominciarono a percuotersi e a infliggersi sofferenze di vario tipo. Questi manifestano con chiarezza l'eredit pi duratura della peste nera, interpretata come la punizione di Dio. Per i flagellanti l'atto di infliggersi delle sofferenze aveva duplice scopo: da un lato il peccatore cercava di manifestare a Dio che era consapevole dei suoi peccati, dallaltro cercava di purificarsi dai peccati attraverso la pi severa delle penitenze. Da met del Trecento la morte e il morire divennero quindi i temi dominanti della religiosit europea. Le variazioni sul tema furono innumerevoli, ma si possono cogliere alcuni elementi particolarmente ricorrenti come per esempio il trionfo della morte 1e la danza macabra2.

Il trionfo della morte un tema iconografico a carattere macabro che si diffonde nel tardo medioevo a partire dal Trecento.
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La danza macabra un tema iconografico nel quale rappresentata una danza fra uomini e scheletri.

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La Vergine e i santi.
Il castigo divino e il giudizio di Dio che colpisce i peccatori caratterizzarono il cristianesimo, traumatizzato dallesperienza della peste. Mentre limmagine di Dio si faceva sempre pi fosca e cupa, la Vergine rivest il ruolo di un vero e proprio avvocato supplicando Dio affinch provasse misericordia verso gli uomini. A fianco di Maria anche gli angeli assunsero un importante ruolo di mediatori fra gli uomini e Dio. Inoltre vi fu un profondo legame che univa culto dei santi e dottrina delle indulgenze. Visitare e rendere omaggio alle reliquie dei santi permettevano, infatti, di ottenere la remissione di tanti anni di sofferenze purificatrici in purgatorio, visto dai predicatori come un inferno temporaneo. Per questo moltissimi fedeli cercarono di accumulare il maggior numero possibile dindulgenze. Possiamo quindi affermare che lo stato danimo della cristianit europea alla fine del Quattrocento era dominato dalla paura del castigo.

La ricerca del capro espiatorio


La peste, la carestia e le altre disgrazie che colpivano il genere umano non erano attribuite sempre alle divinit, infatti, a volte erano legate alla presenza di satana. Nel 1348-1349 gli ebrei furono accusati di aver avvelenato i pozzi pertanto questi furono massacrati. I primi tumulti antiebraici si ebbero a Tolone e a Barcellona; tuttavia la vera e propria calunnia di avvelenamento avvenne nel Delfinato e in Savoia, da l laccusa si estese sino in Svizzera e Germania. In questo caso ci troviamo di fronte a un capro espiatorio ovvero una strategia psicologica che viene attuata da una comunit quando questa colpita da una crisi e non riuscendo a trovare le cause effettive razionalmente incolpano un innocente che gode di pessima fama ovviamente la violenza che viene compiuta verso chi stato accusato, non risolve la situazione e siamo quindi di fronte a un meccanismo di difesa illusorio poich non capace di sconfiggere la crisi. Nonostante ci nel momento in cui il capro espiatorio viene individuato, si genera una specie di catarsi collettiva ovvero uno sfogo delle emozioni a seguito dellesplosione critica. Con il capro espiatorio si cerca quindi di proiettare questa esplosione verso lesterno poich se tale tensione si scatenasse allinterno della comunit, questa verrebbe distrutta.

Gli inizi della caccia alle streghe


Nel corso del Quattrocento la strategia del capro espiatorio si perfezion ulteriormente tanto da introdurre il concetto di strega, termine con cui veniva indicata una donna accusata di aver stipulato un patto con il diavolo, di aver rinnegato la fede e di aver avuto rapporti sessuali con il demonio stesso in cambio della possibilit di operare il male attraverso strumenti soprannaturali. Nellimmaginario e nella vita popolari la strega e lo stregone rivestivano il ruolo di capro espiatorio. Accusare la strega non metteva apposto la situazione, ma allentava la tensione emotiva che veniva provocata in chi subiva determinati incidenti. Possiamo quindi dire che dopo gli ebrei trasformati dalla propaganda antigiudaica in carnefici sadici e mostruosi, tocc alle donne essere trasformate in agenti di satana.

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Principati, monarchie e imperi nel Trecento e nel Quattrocento.

Comuni signorie e principati


Comune: Nasce intorno al'XI secolo e si sviluppa come repubblica gestita da istituzioni comunitarie. La vita era gestita da un corpo costituzionale che dava norme e regolamenti.

Signoria: Nasce nel 1300, era retta da un signore che aveva il compito di governarla rimanendo neutrale tra le varie famiglie in lotta tra loro.

Principato: Il principato nacque in seguito alla signoria, governato da un principe che ha la possibilit di trasmettere ereditariamente la signoria della citt.

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Passaggio dai comuni alle signorie


In Italia lo sviluppo dei comuni aveva aumentato i conflitti interni tra le varie fazioni rendendo sempre pi violente le lotte per il potere. Per riportare la pace e la sicurezza, il governo delle citt fu affidato a un signore. Fu cos che molti comuni si trasformarono in signorie e ci significava che i cittadini erano diventati sudditi e la repubblica una specie di regime monarchico in cui il signore deteneva i pieni poteri. Tuttavia il signore poteva sempre essere accusato di essere un usurpatore che esercitava abusivamente il potere. Per risolvere questi problemi Gian Galeazzo Visconti si fece conferire il titolo di duca, in tal modo egli pass da signore a principe e il suo dominio da signoria divenne principato.

Principi e condottieri
La nascita dei principati in un certo senso legata alla diffusione in Italia delle truppe mercenarie. Signori e principi, infatti, sentirono la necessit di avere a propria disposizione eserciti fidati. Inizialmente si offrirono soprattutto gruppi e bande stranieri, pi tardi si presentarono anche molti inglesi di cui John Hawkwood che fu uno dei mercenari pi famosi. Con il passar del tempo si fecero avanti anche dei condottieri italiani, questi erano figure di alto livello sociale che guidavano eserciti di varie centinaia di soldati e li offrivano a un signore, a una repubblica o a un principe. Possiamo dire che in certi casi le due figure del principe e del condottiero si fondono e si sovrappongono.

La politica dei principi italiani


Molti signori e principi conquistarono il loro potere solo grazie a crudeli delitti a volte contro i loro stessi parenti, come per esempio Gian Galeazzo Visconti che nel 1385 elimin lo zio Barnab pur di diventare il padrone assoluto di Milano. Ci ci fa capire che si stava diffondendo lidea secondo cui le esigenze dellagire politico potevano spingere ad azioni discutibili dal punto di vista morale e religioso. Inoltre i principi cercavano di riparare ai crimini che nascevano dalla ragion di stato costruendo Chiese, istituendo ospedali ed effettuando pellegrinaggi penitenziali. In Italia si stava quindi sviluppando una mentalit nuova in cui le esigenze della vita terrena tendevano a passare in primo piano. Invece secondo gli storici dellOttocento i principi italiani sarebbero stati i veri fondatori dello stato moderno, ma in realt bisogna ricordare che le maggiori energie dei principi italiani furono investite in guerre contro gli altri stati italiani e in attivit di conquista e di difesa. Un discorso a parte merita invece il mecenatismo dei principi quattrocenteschi, i quali si circondarono dintellettuali, artisti e architetti per aumentare il prestigio del signore e per celebrare la sua condotta politica. I principi quindi, oltre alle opere commissionate per i loro spazi privati, rivolsero lattenzione anche agli spazi pubblici.
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Il grande scisma
Il papato rest ad Avignone per circa settanta anni. In tale periodo la Chiesa cerc di allargare le proprie risorse economiche rivendicando i tributi in quantit crescente da tutte le parti del mondo. Ci rovin il prestigio del papa Gregorio IX che accusato di essere eccessivamente mondano e avido di ricchezze torn a Roma. Due anni dopo egli mor e la sua morte provoc il grande scisma ovvero la divisione tra il popolo che reclam lelezione di un pontefice italiano e i cardinali francesi che volevano che il nuovo pontefice provenisse da Avignone. A distanza di poco tempo furono eletti cos i due papi: Urbano VI che era romano e Clemente VII che era Avignonese. A porre fine al grande scisma fu il concilio di Costanza che elesse un nuovo papa obbligando Urbano VI e Clemente VII a rinunciare al potere. Da questo momento si diffuse il movimento conciliarista che richiedeva una gestione pi collegiale della Chiesa. Solo verso la met del Quattrocento il papato riusc a imporre nuovamente la propria autorit e a far trionfare limpostazione monarchica.

La guerra dei centanni


Sul grande scisma pes profondamente la cosiddetta guerra dei centanni costituita da una serie di conflitti tra il regno di Francia e quello dInghilterra. Le cause che portarono alla guerra furono numerose e di diversa natura ma, la situazione precipit alla morte del sovrano francese Carlo IV, ultimo figlio di Filippo il bello. Poich il re non aveva lasciato eredi maschi, la corona pass a un cugino, Filippo di Valois, per anche il re dInghilterra Edoardo III era strettamente imparentato con la casa regnante di Francia pertanto afferm di avere pi diritti a regnare rispetto a Filippo. Iniziata la guerra, gli inglesi sbarcarono in Francia e si mostrarono per lungo tempo superiori dal punto di vista militare. La strategia di battaglia pi praticata dai francesi nel medioevo fu la carica dei cavalieri. Lesercito inglese tuttavia si attrezz in modo tale da resistere a queste cariche, infatti, i fanti furono equipaggiati con un nuovo tipo di arco detto long bow, questo era dotato di grande forza penetrativa e di estrema rapidit di tiro. Labilit degli arcieri inglesi obblig i cavalieri da un lato a diventare pi veloci e dallaltro ad appesantire le loro armature, ma lappesantirsi di queste impediva ai cavalieri una rapida e lunga carica al galoppo. Si cerc di risolvere questo problema selezionando cavalli pi robusti, i quali per essendo pi pesanti erano anche meno veloci.

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Francia e Inghilterra nel Quattrocento.


Durante la guerra dei Centanni inizi a farsi strada la rivoluzione militare che vide come protagoniste Francia e Inghilterra. Gli inglesi riuscirono a occupare Parigi e a controllare gran parte del territorio francese; fu allora che emerse la figura di Giovanna dArco la quale affermava di aver sentito delle voci celesti e si present come colei che avrebbe risollevato la figura del re, salvato la Francia e cacciato lo straniero. Giovanna dArco riusc a ottenere il comando dellesercito, liber la citt di Orleans dallassedio degli inglesi e fece in modo che il principe Carlo fosse incoronato. Nel 1431 questa venne per accusata di essere una strega e condannata al rogo. Dopo la sconfitta subita nella guerra dei centanni, lInghilterra attravers un periodo di gravi difficolt e il paese fu colpito da una guerra civile grande

conosciuta come la guerra delle due rose, questa fu iniziata da Enrico VI appartenente alla dinastia Lancaster. Egli aveva bisogno di un tutore e il duca Riccardo di York cerc di sfruttare la situazione per divenire il padrone del regno. Laristocrazia inglese si divise tra i due schieramenti e nello scontro di Bosworth Riccardo di York mor. Desideroso di porre fine alla guerra Enrico VI spos 3Elisabetta di York, dando origine a una casata mista in cui sovrani avrebbero rafforzato sempre di pi il potere del re.

Nipote di Riccardo di York

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Giovanna d'Arco:
Nasce in un villaggio della Lorenadi, Domrmy ,il 6 Gennaio 1412. Viene cresciuta con un'educazione severamente religiosa, a tredici anni rivela una certa propensione mistica e confida ai familiari di udire le voci dei santi. Nel 1428, mentre la guerra si trascina con le sue atrocit, Giovanna d'Arco confida che le "voci" le ordinano di salvare la Francia, liberando prima di tutto Orlans, che in quel momento si trova sotto assedio inglese, ed aiutare Carlo VII, a conquistare il trono. L'8 maggio del 1429, Giovanna d'Arco, indossa abiti maschili, impugna le armi e combatte nelle trincee al fianco dei suoi uomini, conducendo l'esercito a liberare Orlans, da qui il titolo "Pulzella d'Orlans". Il 17 Luglio 1429 accompagna il Delfino a Rouen, nella cui cattedrale viene incoronato come Carlo VII Re di Francia.
Nel settembre del 1429, la Pulzella d'Orlan viene ferita ed il suo esercito sconfitto. Portata in salvo dai suoi uomini le viene tolto il comando dell'esercito.

Ma Giovanna non rinuncia a partecipare alla guerra, raccoglie intorno a se un piccolo esercito di uomini mal armati e, contro il parere dei Generali del Re e della Corte, ritorna sul campo di battaglia a Compigne dove, nel marzo del 1430, ha luogo uno scontro durante la quale viene fatta prigioniera dai Borgognoni,i quali la vendono agli Inglesi che decidono di sottoporla ad un processo per eresia. Carlo VII pienamente soddisfatto della corona e dei risultati conseguiti, decide di liberarsene e sottoposta a processo come strega davanti a un tribunale presieduto da Pierre Cauchon, vescovo di Beauvais, Giovanna d'Arco si trova sola, senza difensori Dopo quattordici mesi di umilianti interrogatori la pulzella d'Orleans accusata di eresia, per aver creduto di poter comunicare direttamente con Dio Condannata a morte, la Pulzella d'Orlean viene bruciata sul rogo nella piazza del Mercato Vecchio di Roue il 30 maggio del 1431, a soli diciannove anni.

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Lespansione dellimpero ottomano.


Mentre gli stati pi ricchi combattevano tra loro, in Asia Minore assunse sempre pi importanza il piccolo Stato turco creato da Osman. I turchi ottomani erano, infatti, guerrieri bellicosi e aggressivi che seppero approfittare delle debolezze dellimpero di Costantinopoli. Pertanto riuscirono a impadronirsi degli ultimi possedimenti bizantini in Anatolia e Tracia sino a conquistare con la tecnica dellartiglieria la capitale Costantinopoli. Questa conquista rappresenta lepisodio pi significativo della preistoria dellartiglieria.

TABELLA CRONOLOGICA 1328 1337 1340 1346 1348 1356 1378 1395 1415 1417 1429 1431 1436 1453 1455 1485 Filippo VI di Valois diventa Re di Francia Inizio guerra dei centanni Edoardo III dInghilterra rivendica la corona di Francia I Francesi sono sconfitti a crcy Ripresa del fenomeno dei flagellanti Primi tumulti antiebraici I Francesi sono sconfitti a Poitiers Inizio Grande scisma Gian Galeazzo Visconti si fa conferire il titolo di duca I francesi sono sconfitti ad Anzicourt Fine Grande scisma Giovanna sconfigge gli inglesi a Orleans Carlo VII viene incoronato Giovanna darco viene processata Riconquista di Parigi da parte dei Francesi Espulsione degli inglesi dalla Francia Fine guerra dei centanni Guerra delle due rose Morte di Riccardo di York Fine della guerra delle due rose

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GALLERIA FOTOGRAFICA.
Trionfo della morte Danza macabra

Figura 1:Trionfo della morte. Dipinto di Pieter Brueger custodito nel Museo del Prado a Madrid. Vengono raffigurati un imperatore, un pellegrino,un cardinale e un guerriero che sono alcune fra le vittime della morte

Figura 4: Danza macabra rappresentata in un affresco del '300.

Figura 2:Trionfo della morte di Philip Galle (Haarlem 15371612).

Figura 5: Danza macabra. Affresco del 1539 di Simone II Baschenis, situato nella Chiesa cimiteriale di S. Vigilio in Pinzolo (Trento).

Figura 3:trionfo della morte. Nell'immagine rappresentata una signora vestita di nero la quale comunica che la fine del mondo vicina

Figura 6: Danza macabra. Affresco di Vincenzo di Castua, situato nella Chiesa di S. Maria della Lastre.

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MAPPA CONCETTUALE SULLA GUERRA DEI CENTANNI

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BIBLIOGRAFIA

Titolo: Chiaroscuro dallet feudale al Seicento Autori: Francesco Maria Feltri, Maria Manuela Bertazzoni, Franca Neri Editore: SEI

SITOGRAFIA
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia

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