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Letteratura italiana contemporanea - Prof. Marco Antonio Bazzocchi


Lezione del 9 dicembre 2013.
Stefano Colangelo
(stefano.colangelo@unibo.it)
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, Garzanti, Milano
1999, p. 553.
Quest'Operetta a brani,
Lettor, non ti sia sgradita.
Accettala cos com',
finita ed infinita.
(Aleso Leucasio)
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 565.
Personaggi
Alcuni Io.
Quasi mai io.
Altri pronomi.
Nomi.
Parti secondarie:
le stesse del Discorso.
Jean de Rotrou [1609-1650], Les sosies, I, iii, Sommaville, Paris 1638, pp. 31-32.
SOSIE
Retirons-nous plutost, prodige! nature!
O me suis-je perdu? quelle est cette aduenture?
Qui croira ce miracle, aux mortels incognu?
O me suis-je laiss? que suis-je deuenu?
Comment peut un seul homme, occuper double place?
Moy-mesme, je me fuis, moy-mesme je me chasse,
Je porte tout ensemble, et je reoy les coups,
Je me vais esloigner, et je seray chez nous.
Quel est cet accidens? retournons mon Maistre,
Et plust au Ciel aussi, quil me pust mes-cognoistre
De cet heureux malheur, naistroit ma libert,
Et ce seroit me perdre, auec utilit.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 567.
Pronto effetto
L'AVVISO del Conte fu accolto
quasi con frenesia.
Il sangue d sempre allegria.

L'assassinio esultanza.
Uccidere, un passo di danza
che sfiora la liturgia.
Emanuel Schikaneder [1751-1812], Die Zauberflte [1791], I, v, n. 10.
SPRECHER
Auch dir, Prinz, legen die Gtter ein heilsames Stillschweigen auf; ohne diesem seyd ihr beyde
verlohren. - Du wirst Pamina sehen - aber nie sie sprechen drfen; diess ist der Anfang eurer
Prfungszeit. Emanuel Schikaneder [1751-1812], Die Zauberflte [1791], I, v, n. 12 - Quintett.
DIE DREY DAMEN.
Wie? Wie? Wie?
Ihr an diesem Schreckensort?
Nie, Nie, Nie!
Kommt ihr wieder glcklich fort!
Tamino, dir ist Tod geschworen.
Du, Papageno! bist verlohren!
PAPAGENO
Nein! Nein! Nein! Das wr zu viel.
TAMINO
Papageno schweige still!
Willst du dein Gelbde brechen,
Nichts mit Weibern hier zu sprechen?
PAPAGENO
Ihr hrt ja, wir sind beyde hin.
TAMINO
Stille sag ich! - Schweige still!
PAPAGENO
Immer still, und immer still!
[...]
PRIESTER
Entweiht ist die heilige Schwelle,
Hinab mit den Weibern zur Hlle!
Ein schrecklicher Accord mit allen Instrumenten, Donner, Blitz und Schlag: zugleich zwey starke
Donner. Die Damen strzen in die Versenkung.
DIE DREY DAMEN
O weh! O weh! O weh!
PAPAGENO
fllt vor Schrecken zu Boden; singt, da schon alle Musik stille ist
O weh! O weh! O weh!

Dann fngt der dreymahlige Accord an.


Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 580.
Io solo
La Bestia assassina.
La Bestia che nessuno mai vide
La Bestia che sotterraneamente
- falsamente mastina ogni giorno ti elide.
La Bestia che ti vivifica e uccide...
......
Io solo, con un nodo in gola,
sapevo. dietro la Parola.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 581.
Corollario
Leone o Drago che sia,
il fatto poco importa.
La Storia testimonianza morta.
E vale quanto una fantasia.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 589.
L'noma
L'noma non lascia orma.
pura grammatica.
Bestia perci senza forma.
Imprendibilmente erratica.
Guillaume Apollinaire [1880-1918], Alcools. Posie [1913], Gallimard, Paris 1966, p. 135.
Cors de chasse
Notre histoire est noble et tragique
Comme le masque d'un tyran
Nul drame hasardeux ou magique
Aucun dtail indiffrent
Ne rend notre amour pathtique
Et Thomas de Quincey buvant
L'opium poison doux et chaste

sa pauvre Anne allait rvant


Passons passons puisque tout passe
Je me retournerai souvent
Les souvenirs sont cors de chasse
Dont meurt le bruit parmi le vent
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 615.
Strumenti / dell'orchestra
La quarta d'un violoncello.
Quasi in eco una tuba.
Fra gli alberi un flauto uccello
di fuoco, che un timpano alza in fuga.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 619.
Squarcio
Vilt d'ogni teorema.
Sapere cos' il bicchiere.
Disperatamente sapere
che cosa non il bicchiere,
le disperate sere
quando (la mano trema,
trema) nel patema
impossibile bere.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 623.
Oh cari
Apparivano tutti
in trasparenza.
Tutti
in anima.
Tutti
nellimprendibile essenza
dellombra.
Ma vivi
Vivi dentro la morte
come i morti son vivi
nella vita.
Cercai
di contarli.

Il numero
si perdeva nel vuoto
come nel vento il numero
delle foglie.
Oh cari.
Oh odiosi.
Piansi
damore e di rabbia.
Pensai
alla mia mente accecata.
Chiusi la finestra.
Il cuore.
La porta.
A doppia mandata.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 629.
Ipotesi
...Nelle regioni gialle
del sogno.
Dove
sempre smarrisci nota
la via del ritorno...
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 630.
Deduzione
L forse puoi trovar la porta
senza sentinella.
(Ma morta.)
Carl Sandburg [1878-1967], Wild Song, Houghton Mifflin Harcourt, New York 1947, p. 49.
Doors
An open door says, Come in.
A shut door says, Who are you?
Shadows and ghosts go through shut doors.
If a door is shut and you want it shut,
why open it?
If a door is open and you want it open,
why shut it?
Doors forget but only doors know what it is
doors forget.

Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 631.
La porta
.......................La porta
bianca...
La porta
che, dalla trasparenza, porta
nellopacit...
La porta
condannata....
La porta
cieca, che reca
dove si gi, e divelta
resta biancomurata
e intransitiva...
Lamorfa
porta che conduce ottusa
e labirintica (chiusa
nel suo spalancarsi) l
dove nessuna entrata
pu dar dito...
Dove
nessuna stanza o citt
sapre allocchio, e non muove
- nel ristagno del vago
ramo o pensiero una sola
parvenza...
Una sola
cruna di luce (o dago)
nella mente...
La porta
morgana:
la Parola.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 647.
Di un luogo preciso, / descritto per enumerazione
a Giorgio Agamben

l'imbrunire...
Gli alberi sono brulli...

I due che senza volto segano


legna, presso la carbonaia...
La Trebbia...
La sua ghiaia
rossosoriana...
Lontana
e annebbiata di viola,
la cima gi emiliana
del Lsima...
Il clima
aspro...
D'in alto
- a piombo - i due costoni
sull'acqua scabra...
L'asfalto
d'un cielo che opprime - chiuso la statale.
Passa
- deserta - l'ultima
(faticosa) corriera...
La sera si fa sempre pi sera
e pi montana...
forse
in questa geografia precisa
e infrequentata (in questa
gola incerta, offuscata
di fumo) la prova
unica - evanescente di consistenza?...
gi notte...
Nessuno in vista...
Nessuno
che parli...
Nell'ora
spenta, non una sola
sillaba...
Il luogo

salvo dal frusco


della bestia in fuga, che sempre
- detto - nella parola.
Giorgio Caproni [1912-1990], Il conte di Kevenhller [1986], in Tutte le poesie, cit., p. 726.
Sospensione
(da Marsiglia, in Porto Vecchio)

bloccato in contrada
marittima.
Vorrebbe
proseguire.
La strada
- persa - dove conduce?
in piena oscurit.
La vista
- sotto il sole stridente gli s'incenerisce.
Niente
(ha letto una volta in latino)
di pi buio della luce.
(Nil obscurius luce.)
Si smarrisce.
(Il cammino
comincia qui? Qui finisce?)