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Pippo Spampinato

Commedia brillante in due atti

COMMEDIANTI
( Uomini devoti e Donne pie )

Commedia in due atti


di
Pippo Spampinato

Personaggi:
LUIGI.
AGATA, sua moglie.
TERESA, loro figlia.
JOLE, sorella di Agata.
MATTEO, factotum del quartiere.
FILIPPO, novantenne, reduce A.O.I.
MIMMO, piccolo aspirante attore.
ASSUNTA, baronessa e presidentessa del Patronato di beneficenza.
GIULIO, baronello, suo figlio.
ESPANZO, cavaliere e cassiere del Patronato di beneficenza.
LA VICINA, dirimpettaia.
MICIU, cuoco cinese, che non parla.

LAzione si svolge nella citt di Catania, ai nostri giorni

(Uomini devoti e Donne pie)

La scena
(Unica per i due atti)
Una stanza spaziosa arredata con povert.
Nella parete in fondo, quasi al centro, poco spostata a sinistra, c la
porta dingresso a due battenti con apertura verso linterno; in alto a destra,
vi una finestra con grata, da dove filtra la luce del giorno.
Nella parete destra ci sono due porte interne: una pi piccola, in prima,
conduce allo stanzino riservato a Teresa; unaltra sopraelevata dal
pavimento, alla quale si accede con alcuni gradini e un ballatoio, conduce
al solaio e alla stanza da letto di Agata e Luigi.
Nella parete sinistra ci sono pure due porte interne; quella in prima,
conduce alla camera di Jole e laltra, in seconda, conduce nella cucina.
Sulle pareti di destra e di sinistra ci sono due appliques. In fondo, tra la
porta dingresso e il ballatoio, c un tavolo e alcune sedie; alle pareti ci
sono dei quadri con delle stampe. Potrebbe esserci una lampada che pende
dal soffitto.

(Uomini devoti e Donne pie)

ATTO PRIMO
All apertura del sipario la scena vuota.
Dalla finestra arriva una debole luce mattutina che rischiara la stanza.
La luce, poi, va man mano aumentando fino a farsi giorno.
Dalla porta della cucina entra Agata che indossa una misera vestaglia.
Porta su un piattino una tazzina di caff. Si dirige a destra verso la porta dello stanzino.
SCENA PRIMA
( Agata, Jole poi Teresa )
AGATA

JOLE
AGATA

Teresa cca c u caf Ssiti, a mamma, ca tardu!.. ( Entra nello stanzino e


subito ritorna eccitata tenendo in una mano la tazzina che trema e nellaltra un foglio
scritto ) Matri! U lettu ancora cunzatu?! Non si curcau stanotti! ( Va a posare
la tazzina sul tavolo, poi si porta sotto la finestra e legge il foglio ) Fuggire! La mia
partenza un bisogno interiore Mincammino tra luoghi sperduti. Lontano!
Lontano! Lontano! ( Con un grido ) Si nni fuju! Stanotti!... Matri!... E i non ni
sapri nenti? ( Va a destra, sotto la porta sopraelevata e chiama ) Luigi!... Luigi! ( A
s ) S, ca ora chiddu mi senti?! ( Chiama verso la prima porta di sinistra) Jole!...
Jole!
( Dallinterno con voce flebile ) Cchi c ?
Veni cca! Ssiti, veni cca! ( Riprende il foglio ) E unni si nni ju? ( Legge ) Lontano,
lontano, lontano Ss unni codda a stura ?! ( Chiama ancora ) Jole Jo...
Dalla porta di sinistra appare Jole in camicia da notte e con i bigodini in testa.
E ancora assonnata.

JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE

( Rimanendo davanti la porta ) Ah? Cchi c?


( Mostrandole il foglio ) Teresa si nni fuju!
( Sta per andare via, ma si blocca ) Comu???
( Indica il foglio ) Cca, cca! Si nni fuju!
Cu cui?
No sacciu.
E unni?
Luntanu luntanu luntanu.
I inveci ristai zitella.
( Con un nodo alla gola ) Na figghia sula avevaComu mi potti lassari?...
( Portandosi avanti ) Vih! Cchi stai facennu laria Na figghia sula Chidda a
stura si sta allianannu. Cu sapi quantu sar felice
Ma pirch non mi laveva a diri?
Su potti scurdari (Cambia tono) U matarazzu di Teresa mu portu nto me lettu.
Chiddu miu duru!
Durante questa battuta, dalla porta dingresso entra Teresa.
Ha un libro in mano

TERESA
AGATA
JOLE
TERESA
AGATA
JOLE
TERESA
AGATA
TERESA
JOLE
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
JOLE
AGATA
TERESA
JOLE
TERESA
JOLE
AGATA
JOLE
TERESA
JOLE
TERESA
JOLE
TERESA
JOLE
AGATA
TERSA
JOLE
AGATA
TERESA
JOLE

Zia, pirch tha purtari u m matarazzu???


( Scorgendola ) Teresa?! Matri! Di unni spunti?
Non si fujuta?
Comu?
Unni ha statu?
( Con sfott a Agata ) Luntanu luntanu luntanu.
No, vicinu! Ji nta signora di cca nfacci, ppi farimi pristari n autru romanzu.
Ma allura stanotti ha durmutu intra?
Certu! Ma pirch?
( Avviandosi verso la sua stanza ) E mi facistiru ssiri Io vado a letto tardi Ho
bisogno di dormire
( Mostrando il foglio ) E sta littra?
Quali littra? Chista na puisia! A liggisti? Ti piaci? A scrissi stanotte
O scuru?
No. Maddumai a luci. ( Pausa ) Marrusbigghiai prestu ed ebbi lispirazione. Mi
susii, mi fici u lettu...
( Torna indietro ).
Madonna santa! Puisii?! Non sulu to patri Ora nta sta casa mangiamu puisii
Cchi ci fa? Mi piace sognare. Chista a prima puisia ca scrivu! A vosi intitolare:
Fuggire!
( Va a baciare Teresa ) Brava me niputi! E poetessa! E i ppi rialu ti lassu u
matarazzu. Poiquannu ti nni fuj ppi daveru, mu pigghiu.
Cchi voli diri? Pirch haiu a fuiri?
Fjri! Fuggire con lo zito La fuga damore!
Si Diu voli me figghia, se si marita, sha maritari cu velu.
Pirch: se si marita? Ha ristari zitella comu a mia? Terisuzza, a zia, non ci
prdiri tempu a circariti n zitu. U senti?
Veramenti lautru iornu canuscii un giovanottu Ficimu amicizia E un
bravo giovane educato timido fine Macari beddu!
Tombola! Ci semu! Si tu dici ca beddu, vol diri ca ti piaci!
Certu, ca mi piaci!
E tu a iddu ci piaci? Tu, si bedda ppi daveru! Perci ci ha piciri ppi forza.
S, ci piciu!... Vah, ni piacemu tutti dui.
( Ad Agata ) Ha ntisu?... Si piaciunu i carusi!
Stai attenta, a mamma.
S mamma, ma Giulio n carusu bonu.
Si chiama Giulio?! Un bel nome!
Stai at-ten-ta!
S mamma!( Va via nello stanzino ).
( Avviandosi per rientrare nella sua stanza ) Ci sta attenta Ci sta attenta

SCENA SECONDA
( Dette e Matteo )
MATTEO
JOLE
AGATA
MATTEO

( Appare alla porta dingresso ) Bongiorno! Si sono svegliate queste belle signore?
( Si blocca e si appoggia allo stipide della porta, atteggiandosi ad attrice ).
( Contrariata ) Matteu, ca matinata spunti?
( Entrando ) Il buon giorno si vede dal mattino! Le belle signore quando sono in
deshabill sembrano ancora pi deliziose. Lei signora Agata, una camelia
sbambante; mentre la bella e deliziosa signorina Jole - insuperabile attrice

AGATA
MATTEO
JOLE
MATTEO
AGATA
MATTEO
JOLE

TERESA
JOLE
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO

drammatica - lieta di spargere, sin dalle prime ore del d, il suo olezzante
profumo di violetta mammola.
Matteu, hai u sbaddu di matina?
I, cara signora Agata, lavoro sin dalle prime ore dellalba. Sugnu cca perch devo
fare un servizio a suo marito e alla famiglia.
Lssulu declamare Agata. ( Come in estasi ) A me piace sentire nelle prime ore
mattutine qualcuno che si esprime con un fraseggio romantico e poetico.
Ah si i, qualche vota, non fazzu qualche pazzia ppi sta mammoletta?! E che per
il momento sono legato.
Cu na mugghieri e tri figghi.
Annunca! Na mugghieri, tri figghi, u cani e a soggira a carico.
( Si porta a destra e rivolta verso lo stanzino ) Teresa vieni un momento nella mia
stanza. ( Portando le mani sui capelli e aggiustando i bigodini ) Aiutami, a zia! Ho
bisogno del coiffeur.
( Da dentro ) S zia, vengo!
( Si dirige nella sua stanza e va via accennando il motivo duna canzone ) E luomo
per me "
( Ricomponendosi dopo aver seguito da ammiratore luscita di Jole ) Ero
venuto per due motivi. Primo: haiu una bella proposta di lavoro.
Parra! Di che lavoro si tratta?
Un lavoro semplice e redditizio.
Quantu dununu?
Una buona paga, ed un bel lavoro, ma prima avemu a parrari con la persona
interessata.
Non c bisognu. U cunvinciu i a ddu sfacinnatu di me maritu. Si a paga bona
u fazzu accittari: o si decidi di jri a travagghiari, oppuri u jettu fora di sta casa.
No, no! Non ppi don Luigi. Si tratta di un lavoro femminile, per donne.
( Dopo una pausa ) E va bene! Dimmi di che si tratta ca ci vaiu i! Pazienza! Certu
ca qualcunu, prima o poi, ha travagghiari nta sta famigghia.
Veramente non un lavoro per donne mature( La osserva ) Quantunque
Teresa viene dallo stanzino e si avvia per uscire dalla porta di sinistra.
Matteo la segue con lo sguardo.

TERESA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA

MATTEO
.

Buongiorno, Matteo. ( Va via ).


( Ammirato ) BongiornoTeresa. ( Dopo che andata via ) Oggi i carusi si fanu
taliari! Viva la giovent!
( Tirandolo per distrarlo ) Vidi ca cu me figghia ci appizzi locchi. Non la taliari!
La stavu taliannu pirch il lavoro ppi idda.
Ppi Teresa?
Propriu! Sugnu sicuru ca Teresa adatta ppi stu lavoro. A paga bona
E un lavoro onesto?
Onestissimo! Si deve solo saper muovere.
Comu???
Insomma ha sapiri ballari.
Chi cosa voi diri?
Si tratta di fari a cubista in una discoteca. Lavoro pulito. Si qualcunu la disturba,
ci pensu i! Ci fazzu da gorilla.
( Acida ) Tu, sulu di scimpanz po fari! ( Dopo una pausa ) Senti, beddu spicchiu,
non tazzardari a fari chi sti proposti e non ti arrisicari a scumponiri a me
figghia mancu a talialla, ca i locchi ti scippu!
Ma cchi sta dicennu? Mi mitteva cu na picciridda? I nesciu pazzu per le donne
mature. Speci chiddi maritati ca sunu beddi chini e duri ( cerca di toccarla ).

AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO

( Scansandosi ) Levati! Non tavvicinari! I manu a postu!


Staiu avvampannu damuri!
Vo jettiti a mari ca arrifrischi.
( Dopo una pausa ) Vah, parramu dautru. Unn il maschio?
Cui?
Il maschio capo famiglia, Don Luigi, s marito, vah! ( Prende dalla tasca un metro da
sarto e lo mette al collo ) U chiamassi ca il tempo per me prezioso!
Cha fari cu stu metru o coddu?
Ci haiu a pigghiari le misure. Mi interessa conoscere la taglia.
Quali taglia?
Del vestito.
Me marito si sta facennu fari n vistitu??? Cu quali soldi?
Quali facennu? Chi sugnu sartu, i?... Ci lu staiu procurannu in affitto!
Il signore ancora a letto. Vacci, tu! Acchiana e lo svegli.
( Avviandosi per la scaletta a destra ) Vado! E ci pigghiu a misura! ( Prima di uscire
dalla porta, si blocca e ridiscende ) No, no! U chiamassi megghiu! U facissi ssiri
A mia fa impressione pigghiarici i misuri a unu misu disteso. Finu a stu mumentu:
tabbuti e onoranze funebri, niente! Non ni trattu!
Dalla sua stanza rientra Jole con addosso una eccentrica vestaglia.
Ha tolto i bigodini.
Rientra anche Teresa, che attraversa la scena ed esce per lo stanzino.

MATTEO
AGATA
MATTEO
JOLE
MATTEO
JOLE
MATTEO
AGATA
MATTEO

AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO

U facissi scinniri, ca i mi intrattengo un poco a discutere ca signorina Jole.


( Avviandosi per la porta sopraelevata ) Non discutiri troppu per, pensa ca sei
legato ( va via ).
E non c il divorzio?! Ah, signorina Jole, oggi, per fortuna, noi ammogliati
abbiamo il divorzio e ritorniamo liberi.
( Mentre fa la manicre ) Eppure i, cu tuttu u divorziu non haiu trovatu n
maritu! E inutile, ppi mia non c fortuna! E stidda ca mi curri!
Non disperi bella fanciulla! Si ricordi che la speranza lultima a morire!
Ppi mia gi sutta terra!
A proposito di sutta terrasi me muggheri si decidissipotrei diventare anche
vedovo
( Ritornando ) Me maritu dici ca va beni a taglia 50.
S, va beni a 50?! A mia interessa si devi essiri drop 5, drop 6 taglia lunga, taglia
corta ad un petto, a due petti ( Breve pausa ) A proposito di pettu signura
Agata, a voli sentiri a barzeletta chidda del petto?
No! Vattinni e non cuminciari cchi barzelletti sporchi.
Ma non del petto femminile. E chidda del petto di pollo.
( Spingendolo verso luscita ) Non la vogghiu sntiri u stissu!
Ma una barzelletta culinaria
Ti dissi di non parrari vastasi! Bongiorno.
Bongiorno ( Andandosene ) Ci deve dire al capo, ca i ci portu un vestito
standard. Se ci piaci, ci piaci ( Va via ).
SCENA TERZA
( Jole e Agata, poi Matteo e Luigi )

JOLE

Ma quanto sei permalosa?! Tu non sai quantu barzellette os si raccontano a


teatro, nel mio ambiente Oggi di moda la barzelletta piccantella Anche alla
televisione

AGATA

JOLE
AGATA

E cca, nta me casa, non si usa. Specialmente quannu c Teresa presente. A mia
stu Matteo non mi sta chi piacennu. Cca scusa ca sta cca allatu lavemu sempri
intra. E, poi, si pigghia troppa confidenza.
Chiddu fattu accuss. E un tipu allegru, sempri prontu a schirzari A me piace!
Mi vo scherza megghiu a so casa. Finisci ca non lu fazzu trsiri chi!
Dalla porta dingresso rientra Matteo.
Tiene appesi ad una gruccia: un vestito con sotto una camicia.

MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
JOLE

MATTEO
JOLE
MATTEO

JOLE
AGATA
MATTEO

AGATA

Permesso? Ecco servito! Cca c u vestito grigio scuro. Misura standard, beddu
stiratu e quasi novu.
Matteu, quannu veni cca, prima di trsiri, ha tuppuliari!
Ho detto permesso.
E tinficcasti. Devi prima bussare!
( Avviandosi nella sua stanza ) Oppure aspettare che qualcuno dia il permesso di
entrare. Cos si fa! Anche a teatro. ( Recitando ) Avanti mio bel signore si
accomodisca pure( fa un inchino e accompagna col braccio linvito a farsi avanti )
Oltrepassi la sogliola e venga al mio cospetto di fronte al viso mio. Guardiamoci
negli occhi ( afferra Matteo e lo fissa con occhi spalancati ) pupilla con pupilla.
Cosa volete dirmi? Esternate! Vi ascolto. ( Si stacca ) Cos!
( Applaudendo ) Magnifica! Insuperabile attrice!
( Inchinandosi ) Ho recitato a soggetto!
Bravissima! Per, bellissima signorina, poco fa, mi era sembrato sentire nel
purtuso del mio orecchio, la sua dolce voce melodiosa dire: Avanti. Ho forse
trasentuto? Mi dispiace Sono veramente addolorato!
( Accennando un motivo, si avvia canticchiando per la sua stanza ) Ragazzo triste
come te!... Ah! Ah!... ( Va via ).
( Chiama verso la scala ) Liugi!!! Matteu purtau u vistitu! Videmu quannu ti susi.
( Esce dalla tasca una spazzola e comincia a spazzolare il vestito ) Signora Agatuccia
bedda profumata, deliziosa e macari un po nervosetta, io ancora insisto per quel
lavoro di cubista. Vidissi che la paga bona. E i non vogghiu nenti, nessuna
percentuale Lo faccio solamente per lamicizia
Thaiu dittu di no! E non insistere chi!
Dalla porta sopraelevata si affaccia Luigi.
E in pantofole e indossa una veste da camera lacera e scolorita.
Rimane sul ballatoio e sbadiglia.

AGATA
MATTEO
LUIGI
MATTEO

LUIGI
MATTEO

LUIGI
MATTEO
LUIGI
.

Cercaci n travagghiu a me maritu, ca megghiu!


Per ora ppi manu haiu sulu chistu! In seguito si vedr!
Cchi cerca? Non necessario! Per il mio lavoro ci pensu i!
E i, difatti, non ci staiu pinsannu! Pirch non c peggiu di cui non voli! ( Dando
il vestito a Luigi ) Don Luigi, viditi ca stu vistitu novu novu ed completo di
camicia e colletto, cos come ordinato! Perci il prezzo per il noleggio un po
caretto: chistu non un vestito normale!
( Prendendo il vestito ) Va bene! Poi ti pagher! E chiddu ca voi ti dar!
E ddocu u fattu! A mia non mi cunvinci staccentu supra a o. << Ti dar ti
pagher >> Mavissi piaciutu, macari scalannuci u prezzu, ca vui mi dicissivu:
cca ci sunu i soldi!
Per ora non p ssiri. Tu u sai! Pi tardi o meglio nel pomeriggio. Ma
sicuramente domani sarai pagato!
Intra a sacchetta di supra ci sunu lucchiali.
Va bene! ( Pausa ) U truvasti o vecchiu?

MATTEO
LUIGI
AGATA
LUIGI
MATTEO

C una speranza! Mavissuru a dari a risposta pi tardi.


No! Quali pi tardi? Ora! Fa cuntu ca chiddi arrivanu.
( Occupata a rassettare ) Cui? Cui ca ha vniri? Chi ca stai machinannu?
Tu stai zitta e non ciarlare! So io quello che faccio! Matteu, vo spicciti e porta a
stu vecchiu.
( Avviandosi ) Videmu si mu dununu ora. Vado, lo prendo e torno! ( Va via ).

SCENA QUARTA
( Agata e Luigi, poi Teresa, Jole e la Vicina )
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI

AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
TERESA
LUIGI
TERESA
JOLE
LUIGI
JOLE
LUIGI

JOLE
LUIGI
JOLE
LUIGI
.

Vulissi sapiri pirch ti stai affittannu stu vistitu.


Perch aspetto visite! Anzi, aspettate visite!
Cui?
Voi! La vostra famiglia.
Pirch, chista non macari a to?
Io faccio parte della grande e santa famiglia ecclesiale apostolica romana.
Cchi???
Io non abito in questa casa!
Macari Diu, ti jssi a rumpiri u coddu a nautra banna!
( Dopo una riflessione ) E va bene! Vuol dire che giunto il momento di parlare.
Aspetta Torno subito! ( Esce dalla porta sopraelevata per andare a posare il vestito
e ritorna subito ).
( Facendo il segno della croce ) Gesuzzu! I sintimenti ci parteru!
( Rientra e rimane sul ballatoio ) Dunque: giunta lora che sappiate! Unn to soru
Jole, la grande attrice di Compagnie amatoriali di basso livello?
Di basso livello? Accuntu qualchi vota la pagano e porta qualchi lira a casa.
Falla veniri subitu cca!
Pirch? Chi c adunata?
Propriu! Comunicazioni urgenti e disposizione del piano di attacco. ( Vedendo che
Agata, continuando a rassettare non gli d retta, chiama ) Jole! Teresa! Venite qua!
( Si affaccia dalla porta dello stanzino tenendo un libro in mano) Mi chiamasti, pap?
S! Lascia di leggere, mia pupilla, ca ti poi stancare locchi e le pupille!
Appropinquati meco.
( Posa il libro e si avvicina ).
( Si affaccia dalla porta di sinistra. E ancora in vestaglia ) Cchi c?
Sto riunendo la famiglia perch sta per accadere un evento, direi, importante,
anzi: importantissimo!
Spicciti cu stu ventu ca mi nnhaiu a jri alle prove. Stamu iniziando una nuova
commedia.
Hai parlato a fagiolo! Di commedia si tratta! Ma no chidda ca fai tu, di basso
livello e di poco incasso. No! Si tratta, invece, di alto livello e di altissimo introito.
Dunque, ascoltatemi bene: ( Scende le scale) Dovete sapere che in questa nostra
citt esiste unAssociazione denominata << Uomini devoti e Donne pie >>,
Patronato di Assistenza e Beneficenza. Lo sapevate? No! Io invece ne sono a
conoscenza. Oh! Ora: laltro giorno questi uomini devoti e donne pie, tra un ballo
e laltro, hanno svolto una Pesca sicura
Usavanu lisca o tiravunu a sciabica?
Una Pesca a scopo benefico, per la raccolta di fondi da devolvere ad una
famiglia bisognosa di questa citt.
Ah! Ho capito! Comu chidda da Parrocchia.
Precisamente! Ma di alto bordo. Ora, la pesca stata pescosa e hanno raccolto la
somma di tremila euro. Ripeto: tremila e-u-ro!

AGATA

( Di tanto in tanto, smettendo di rassettare, era stata attenta ) Mizzica! Piscusa ppi
daveru! ( Star attenta anche in seguito ).

LUIGI

Invece di disperdere, come hanno fatto in passato, tale somma in piccoli rivoli,
cio di spartire la somma in tanti piccoli oboli da assegnare a diverse famiglie
bisognose, hanno deciso, questa volta, di dare tutta lintera somma di tremila euro
ad una sola famiglia. La pi bisognosa di tutte. Si deve pertanto, trovare la
famiglia pi povera della citt.
A nostra, pap! Chi povira da nostra
Brava! La no-stra! ( Pausa ) Allora, da persona di alto ingegno, qual sono, che cosa
ho fatto?

TERESA
LUIGI
JOLE
AGATA
TERESA
LUIGI
AGATA
LUIGI

TERESA
JOLE
AGATA
TERESA
LUIGI
TERESA
LUIGI
AGATA
LUIGI

JOLE
LUIGI
AGATA
LUIGI

JOLE
AGATA
TERESA
LUIGI
TERESA
LUIGI
AGATA
.

(Contemporaneamente) Chi cosa?


Semplice: ho preso il telefono
Quali telefono?
Da cabina. Il telefono di una cabina telefonica - chidda nfacci a villa - e ho fatto
una telefonata a-no-ni-ma, dicendo di essere a conoscenza della famiglia pi
povera e bisognosa della citt. E ci desi lindirizzo: via e numero. U nostru!
E ci hanno creduto?
( Ad una voce ) S?
No.
( Dopo una pausa ) Allora?
Mi hanno passato al telefono la Presidentessa, donna Assunta, baronessa degli
Stella-Amorini, la quale ha insistito per sapere cu ero io.
Ci u dicisti?
Cretina! Ci lu puteva diri? Ci ho detto invece, che ero uno che conosceva tutte le
famiglie bisognose di Catania. Ma lei, la baronessa, ha insistito. Allora, non
potendone fare a meno, mi sono spacciato per un prelato.
Pelato???
S, concentrato di pomodoro. Pre-la-to! Un prete, n parrino, vah! Ma un prete
monsignore.
( Smette di rassettare ) Comu, comu comu???
Proprio cos! Ci dissi ca ero un monsignore di origini siciliane - dato ca quannu
parru si nota - ma forestiero, trasferito recentemente in questa citt e perci non
conosciuto, pirch sugnu sicuru ca chisti, essendo donne pie e uomini devoti,
canusciunu a tutti i parrini, canonici e monsignuri di Catania. Ci dissi ca ero stato
inviato dallAlto, in incognito, per ispezionare, constatare e conoscere la vera
povert e miseria ca si cogghi in questa citt. La Baronessa - Presidentessa,
sammuccu ed ha accolto la mia segnalazione.
Si staiuto lavemu, i mhaiu a mangiari na nzalatera sana di maccarruni co
sucu.
I cannelloni ripieni e farsu mauru con contorno di puppetti mpanati e fritti.
( Ha le visioni e si sente mancare ) Maccarruni falso magro polpette
( Andando in soccorso alla figlia ) Teresa, o pap, non ci pinsari Susu, pensa
allaffamati al terzo mondo ( Teresa si riprende ) Ti senti megghiu?
S, pap.
Quantu voti haiu dittu di non nominari queste cose! A picciridda suscettibile e
simpressiona!
A picciridda non suscettibile morta di fami.

10

LUIGI
JOLE
LUIGI
TERESA
LUIGI
TERESA
LUIGI

Quanto prima si manger! Ma a poco a poco, no tuttu in una volta, ca ni p fari


anche male. Noi non siamo abituati
A mangiari.
Ad ingozzarci! Una cosa alla volta! Pasta, cannelloni a poco a po
Cchi dicisti, pap?...
( Subito) Nenti Nenti Non parrava cu tia Ntuppiti aricchi! Tu non hai
sentito!
( Quasi in trance ) S, ho sentito PastaCannelloni ( si sente mancare ).
( Accorrendo ) Trasintisti! Ho detto: Basta! No pasta. E car-tel-lo-ni! Basta
cartelloni! Catania china di cartelloni pubblicitari. Basta!
Mentre teresa si sta riprendendo,
si sente la voce de La Vicina.

VOCE DI
LA VICINA
LUIGI
AGATA
LUIGI
LA VICINA

LUIGI
TERESA
LA VICINA
LUIGI
AGATA
LA VICINA
TERESA
LUIGI
LA VICINA
TERESA
JOLE
LUIGI
AGATA
LA VICINA
LUIGI
AGATA
LA VICINA

( Da fuori chiama a gran voce ) Teresa!.. Teresa!...


Cu ca chiama?
E a signura Lucietta di cca nfacci.
Lorva?!
(Si affaccia allegra dalla porta dingresso con un libro in mano. E miope. )
Permesso?... ( Entra e si rivolge a Luigi scambiandolo per Teresa ) Teresa, gioia!...
Tattruvai n autru romanzu molto bello. Leggitillu! U romanzu bello ma tu si
chi bedda! Bedda bedda bedda!
( A s ) Auh, tutta orva!
Cca sugnu, signura Lucietta!
( Si gira verso Teresa ) Ma allura chista cu to mamma? (Girandosi verso Luigi )
Scusi signora Agata
( Con voce femminile ) Prego ( Con la sua voce ) E persa!
( Accompagnandola da Teresa ) Cca Teresa!
( Porgendo il libro ) Teni! Leggitillu tuttu e tarrichii!
( Prende il libro ) Grazie, signura Ora mu leggiu!
( A Teresa ) Brava! Leggiti u libru e cos alluntani i cattivi pensieri.
Il titolo : Il pranzo servito!
( Comincia a sentirsi nuovamente male ) Pasta Cannelloni
( Toglie il libro a Teresa e soffiandole la rincuora ).
Miiih! E chi nsirtau u postu?! ( Ad Agata ) Falla nsciri!
( Accorre e spinge La Vicina accompagnandola alla porta ) Grazie Buongiorno!
Buongiorno. ( Girandosi prima di uscire ) Si comincia a mangiari dal primo capitolo
poi
( Quasi gridando ) Falla nsciri!
( La spinge come prima ) Buongiorno!
Buongiorno ( Si svincola, ritorna in avanti e, rivolgendosi a tutti ) Si tratta di piatti
prelibati: agnello arrosto, coniglio alla cacciatora, anatra allarancia, pollo alla
diavola, lacerto con pur, salsiccia al forno, bistecche alla brace
Teresa, che stava per riprendersi, si sente male come prima.

AGATA
LUIGI

( Mentre La Vicina enumera le pietanze ) Basta!... Basta!... ( La spinge nuovamente ).


Com ca chista vinni a cascari cca sta matina? ( Chiamandola ) Signora Lucietta,
non cci lavi chiddu col titolo: Fami attrassata?
LA VICINA ( Si gira ) Cchi ca dici? A cassata? ( Ritorna ) S! Alla fine c il dolce: cassata
siciliana, cannoli ca ricotta, raviole, cassatelle, panzerotti, bign, tiramis
LUIGI
( Gridando ad Agata ) Falla nsciri subito!

11

Agata spinge con decisione La Vicina


verso la porta dingresso e la fa uscire.
LUIGI
TERESA
LUIGI

AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
JOLE
LUIGI
AGATA
LUIGI
TERESA
LUIGI

AGATA

Chiudemu sta porta e ritorniamo alla realt!


( Si rimessa ).
( Dopo una pausa ) Dunque: la baronessa mi ha assicurato che oggi, prima di
mezzogiorno, verr lei stessa per conoscere la famiglia e constatare di persona lo
stato di estremo bisogno. Perci prepariamo la scena e facemu n pocu di tiatru!
Non c bisognu! Cca intra c ppi daveru la miseria. Basta taliarisi attornu.
Invece non basta! Ci voli pi povert. Bisogna intenerire commuovere fare
veramente piet.
Nuautri facemu
Schifo! Lo so! Ma bisogna esagerare ancora. Spicciamuni, ca fa cuntu ca
arrivunu. Intantu livti tutti i quatri de mura, pirch deve essere una casa spoglia.
Chi spogghia di com! A cridenza ta vinnisti pirch dici ca era antica.
Di me nanna era! Perci mobile dantiquariato.
E arristamu cu sulu tavulu e quattru seggi.
Qualchi seggia livtila! Ne bastano due! Lassati chiddi sfunnati
Sunu tutti sfunnati.
Lassati chiddi stranchillti.
Sunu tutti stranchillti.
Auh! Lassatini dui! U tavulu ncugnatilu o muru. Lappliques devono
scomparire Fannu troppa agiatezza.
No, pap Lappliques lssili!... Mhannu fattu sembrare menu povera.
(Abbracciandola commosso) Figlia romantica e aristocratica. Assumigghi propriu
a mia! E va bene! Svitatici sulu i lampadini. Ci dobbiamo far capire che siamo al
buio ca ni tagghiaru a luci.
Questione di jorna ! Lavviso gi arrivau!
Di colpo, proveniente dallesterno, si sente ad alto volume una musica.

LUIGI
TERESA
LUIGI
AGATA
LUIGI
TERESA
JOLE
TERESA
LUIGI
AGATA
LUIGI

TERESA
LUIGI
AGATA
LUIGI

JOLE
.

Oh, mu stava scurdannu Ammucciati a televisioni.


Pap a televisioni non c! E ancora a farla riparare.
Allura sta musica?...
E a televisioni da signura Lucietta.
Oltre ad esseri orva, divintau macari surda?
Dici che ha limpressione di vidilla megghiu mittennula ad alto volume.
Accuss: chi libbra cci appizzau locchi, ca televisione si cci ntuppunu aricchi.
Chidda nostra, credo ca sar pronta. Lavissiru a purtari.
Spiramu ca non la portunu oggi.
Non la portunu! Prima volunu essiri pagati.
Bene! Strammativi i capiddi e livativi cullani, bracciali, aneddi, aricchini doru.
Niente? Come non detto! Muvemuni! Ca i mi vaju a mettiri u vistitu di prelato in
borghese. Videmu chi mi purtau Matteu.
Ma tu pap, abiti in questa casa?
Quantu si babba! ( Agli altri ) A sta carusa il digiuno ci sta stringennu u ciriveddu.
Io, un Monsignore, macari in incognito, abito in una catapecchia comu chista?
( Che aveva iniziato a togliere le sedie ) E allura?
Io, vistutu di monsignore in clergy-man, mi faccio trovare nelle vicinanze, in modo
ca quannu veni a barunissa Presidentessa e i Piscaturi, li accompagno e i fazzu
trsiri in questa casa da visitare.
Hannu a veniri i piscaturi? E portunu u pisci? Di lOgnina? O da Trizza?

12

LUIGI

JOLE
TERESA
AGATA
JOLE
AGATA
TERESA
JOLE

AGATA
TERESA
AGATA
JOLE
TERESA
JOLE
AGATA

Da Plaja! Cretina! I piscaturi della Pesca Sicura. Chiddi che devono scegliere
la famiglia bisognosa ppi daricci i soldi. Vah, non mi faciti prdiri tempu. ( Sale le
scale e va via ).
Haiu limpressione ca chisti non portunu n pisci n soldi.
Zia, tu sei sempre pessimista.
Sempri lamintusa e tragidiusa!
E vero! Io ho un temperamento drammatico. Assomiglio alla Duse.
Cu sta Duse?
Eleonora Duse.
La grande attrice drammatica. ( Pausa ) La pi bella interpretazione di Santuzza
nta Cavalleria Rusticana a fici idda. ( Recitando da attrice drammatica )
Turidduuu a te la mala Pasqua!
Cu stu Turiddu?
Mamma, sta recitannu (Indicando Jole) E Santuzza!
Cchi cangiau nomu???
( Naturale ) Matri!... Comu ci pensu mi si intrizzono le carni.
( Spiegando ) Ci arrizzunu i carni.
Eleonora lavorava divinamente!
Ora lavoriamo nuautri Speditamente! Spiccimuni! Facemu comu dici Luigi.
Dammi na manu tu, a spustari stu tavulu ( aiutata da Jole, porta il tavolo a destra
poggiandolo alla parete). Tu Teresa, leva i quatri. ( Teresa esegue ).

Si spalanca la porta dingresso ed entrano Matteo, Filippo e Mimmo.


Matteo, spinge una sedia a rotelle dove seduto Filippo: un vecchio novantenne che mastica continuamente.
Filippo senza giacca ed indossa una camicia nera; sul capo ha un vecchio casco coloniale.
Matteo trascina anche, tenendolo per mano, Mimmo:
un ragazzo (o un bambino), che indossa un vestito lacero e sporco.
Appeso ad un braccio, Matteo tiene una busta di plastica con dentro delle banane.
SCENA SESTA
( Dette, Matteo, Filippo e Mimmo, poi Luigi )
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO

JOLE
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
TERESA
MIMMO
JOLE
MATTEO

( Entrando senza aver cura di chiudere la porta ) Purtai u nannu! ( Lo posiziona al


centro, rivolto al pubblico ).
U nannu??? Di cui?
Cchi nni sacciu i? Chistu! ( Lo indica. Poi spinge in avanti Mimmo) E chistu u
figghiu!
U figghiu du nannu?
No. U figghiu du figghiu! Cio: u figghiu du figghiu du nannu! Ma no di stu
nannu. Sono due cose distinte e separate! Insomma stu nannu e stu figghiu ( li
indica ) sono estranei e mancu si canusciunu tra di loro. Unu mu desuru a na
banna e lautru a nautra banna.
Ma pirch i purtasti? Cchi navemu a fari nuautri?
Vuautri fimmini, no! Ma don Luigi, s! Iddu me li ha ordinati!
Ppi fari cchi cosa?
Chiamatilu e ci lu dumannati! Accuss do le consegne e mi nni vaiu!
( Va verso la porta sopraelevata e chiama ) Luigi! Luigi!
( Accostandosi a Mimmo ) Comu ti chiami?
( A voce alta e piagnucolosa ) Haiu fami, pap!
Figghiu beddu, u postu sbagghiasti! Cca avemu fami tutti!
( A Mimmo ) Non ura ancora! Ti dissi: Haiu fami, pap! lha diri quannu tu dici
don Luigi. Hai capito? Sulu quannu tu dici iddu!

13

Dalla porta sopraelevata si affaccia Luigi, che rimane sul ballatoio.


E vestito da Monsignore con giacca, pantaloni e camicia di colore grigio-scuro.
Porta un colletto rigido bianco da prete e gli occhiali.
Allocchiello della giacca, come distintivo, mostra una piccola croce e
una pi grande gli pende dal collo. Al dito ha un grosso anello con pietra.
MATTEO
Oh! Cca ! Don Luigi, eccovi servito! ( Indica ) U nannu e u figghiu!
MIMMO
( Senza parlare si avvicina a Luigi e gli bacia lanello. Poi, si inginocchia, fa
il segno della croce e rimane con le mani giunte ).
MATTEO
( A Mimmo ) Veni cca! Non parrinu. E ppi finta! Non tu dissi ca sha fari u
tiatru?!
LUIGI
( Dandosi delle arie ) Lascia lascia! Vuol dire che il portamento di prelato ce
lho! Mi fa piacere!
JOLE
Bonu ti cumminasti.
TERESA
Pap, sembri un Monsignore americanu.
AGATA
( Volendo scherzare ) Si eri chi chiaru nta facci assumigghiavi a Monsignor
Melingo.
LUIGI
E tu a Maria Sung Spiritusa! ( Scende le scale e toglie gli occhiali ).
AGATA
Si p sapiri cchi devi fari cu stu carusu e stu vecchiu?
TERESA
Pap, di cu nannu stu nannu
JOLE
Ca pari u nannu di me nannu?
LUIGI
Statevi zitte tutte tre! Sono cose che non potete capire, vuol dire che sia il nonno
che il ragazzo giovano! Fussi megghiu ca vi nni jti dda banna e mi lasciate il
terreno libero. Forza, sgombrate e lasciatemi lavorare! Andate a darvi
unaggiustata, cio na strammata per sembrare chi miserabili Via!
Le donne vanno via per la prima porta a sinistra.

SCENA SETTIMA
( Luigi, Matteo, Mimmo e Filippo )
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
MIMMO
MATTEO
MIMMO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MIMMO
MATTEO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
.

Allora, questo sarebbe il bambino?! ( Mimmo si porta avanti ) Bene! Let giusta!
( Lo osserva ) Dessiri lordu, lordu ed macari scicatu.
E truccatu e vistutu apposta. Il ragazzo un attore!
Bene! ( A Matteo ) E capace di diri chiddu ca ti dissi?
Certamente! Lho ammaestrato strada facendo. U carusu intelligenti ed ha
afferrato subito. ( A Mimmo ) Dicci a don Luigi comu ti dissi di diri.
( Rimane muto ).
Facci sntiri la frase.
( Tace c. s. ).
( Dopo una lunga pausa dattesa ) Ma chi mutu?
No.
Allura pirch non parra?
Auh! Avemu ad essiri serii! Dici ca ppi parrari mi laveva a diri iddu ( indica
Luigi ).
Veru ! Ci raccumannai ca la frase doveva dirla al vostro segnale.
Facisti bene! ( A Mimmo ) Ecco il segnale: quannu mi mettu il dito mignolo
nellorecchio.
Va bene!
Oppure quannu tocco il lobo.
( Guardandosi attorno ) E unn???
Cui?
U immirutu!

14

LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
MATTEO
LUIGI
MIMMO
LUIGI

MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
MATTEO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
.

Quali immirutu?
Il gobbo ca vossa ha tuccri.
Il lo-bo! U pinnuluni daricchia. Chistu! ( Esegue ) Questo si chiama: lobo. Lobo
dellorecchio. ( A Matteo ) Stu carusu non allaltezza!
Vossa mha scusari inveci di parrari scunchiurutu U bobbu u babbu
Pirch non dici : aricchia?
( Assentendo ) Eh!?...
Va beni, quannu mi toccu laricchia accus! ( Esegue ).
( Subito, con voce lamentosa ) Haiu fami, pap!
Bravu! Anche il tono giustu. ( Pausa, dove Matteo esprime soddisfazione ) Perci
ricordati: Starai tuttu u tempu mutu e, sulu quannu mi toccu o mi scafunu
aricchia, tu parri e dici Haiu fami, pap. Lamintusu. Quantu chi lamintusu p
essiri.
Menza parola!
( Dopo una riflessione ) Fussi megghiu ca prima sbadigghi S! Sbadigghi prima di
parrari!
Va beni, sbadigghiu.
Anzi, no! U sbadigghiu u fai dopu
( Spazientito ) Dopu.
No! E megghiu prima! S, u sbadigghiu u fai prima!
( A Mimmo) Hai capito? U fai prima!
Oppure mentri ca parri! No! Varda chi fai: fallu n pocu prima n pocu dopu.
Per forsi megghiu tuttu dopu
(C.s.) Fallu dopu!
No, no! Megghiu prima!...
( Si avvia per uscire ).
Unni stai jennu???
A casa!
Pirch?
I sugnu una persona seria! Sono un professionista Haiu recitatu chi megghiu
cumpagnii di Catania.
Allura canusci a me cugnata Jole?!
Cu chista??? Cu schifu a canusci.
Ah gi!... Chidda recita chi cunpagnii di basso livello.
Vidissi ca i non ci la fazzu a travagghiari di sta manera. S no No s. Cchi
stamu facennu u jocu da badduzza?
( Intervenendo ) Don Luigi, u carusu havi ragiuni! Cchi fa, lha fari stu sbadigghiu,
s o no?
Lha fari!
(Ritornando ) E u fazzu quannu mi veni di farlu! Oh! A mia maviti a dari solo il
segnale. Al restu ci pensu i. Fidatevi! ( Annoiato va a sedersi negli scalini ).
Va beni! Per lo sbadiglio pensaci tu! Ti lascio libero!
Don Luigi, viditi ca stu carusu costa! E intelligenti
Va beni! Ti dissi ca non bader a spese. ( Pausa ) Allura: ora videmu u vecchiu.
( Osserva Filippo ) Cchi ci sta parennu ca semu o risturanti?
Pirch?
Havi di quannu trasu ca mastica.
Non ci faciti casu. Allura, don Luigi, chi vi nni pari? Un bel soggetto, no?
Ca veramente
Don Luigi, bonu ! Non potti truvari di megghiu. Vi presentu: don Filippo
Pappalardo, nannu della prima generazione; novanta e passa anni; reduce A.O.I.
Chhaiu a vuliri

15

MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO

( Spiegando ) A.O.I. Africa Orientale Italiana. Ex Combattente, ex valoroso, ex


milite fascista ed ex monarchico soldato de Re.
Sempre ex?
Certu!... Oramai grannuzzu! Poi: arteriosclerotico, cu trimulizzu, completamente
rimbambito e surdu comu na campana.
( Non sentendo ) Ah?
( Alzando la voce ) Surdu Iddu!
( C.s. ) Comu?
( Intervenendo a voce alta ) U nannu surdu! Surdu... comu a vossa!
Ho capito! E senza fari vuci!...
Duro dorecchio ma intonato e canterino.
Ah!
Nel contempo anche cianciolino e masticatore eccellente!
Tutti sti cosi?
E poliedrico! ( Lo indica ) Ecco: osservare per credere! Per ora in fase
masticatoria.
Cchi ca mastica?
Banana somala. ( Dalla busta di plastica tira fuori una banana e la mostra ) Questa!
A questo punto Filippo smette di masticare e comincia a cantare.

FILIPPO

LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO

<< Faccetta nera bella abbissina, aspetta e spera c he gi lora si avvicina


Quando saremo vicino a te Noi ti daremo unaltra legge e un altro Re! >>
( Ripetendo pi di una volta, continua per un po con tono pi basso, inframmezzando
di tanto in tanto degli acuti ) << Moretta che sei schiava tra gli schiavi >>.
Dicisti cantarinu, veru?
Propriu! Nostalgico del tempo che fu!
E fa sempri accuss?
Ora lo faccio smettere! ( Sbuccia la banana e gliela infila in bocca ).
Filippo smette il canto e ricomincia a masticare.

MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
MIMMO
MATTEO
MIMMO

Avete visto? Basta mittiricci nta vucca una banana somala, che smette!
Mi piaci! Lo prendo! ( Dopo una pausa ) Chiddu ca non mi piaci, per, stu
cappeddu ( Sta per toglierlo ).
Noo! Alt! U cappeddu non si ci p togliere!
Pirch?
Cianci
Cianci???
E stranuta. Provare per credere! ( A Mimmo ) Mimmu, levicci u cappeddu!
( Che stato spettatore attento ) Vossa, ma duna na banana?
I banani sunu ppu nannu!
( Controvoglia si avvicina a Filippo e gli toglie il casco ).
Filippo comincia piangere e starnutire.

MATTEO

Tornaccillu a mettiri!
Mimmo non ubbidisce e, dopo aver messo il casco in testa,
si allontana a passo di marcia.

MATTEO
MIMMO
.

Veni cca! Dammi stu cappeddu!


A banana!

16

MATTEO
MIMMO
MATTAO
MIMMO
MATTEO

U cappeddu
A banana!
A banana t a rumpu nta testa!... Levati stu cappeddu!
Obbedisco! ( Toglie il casco e porge la testa scoperta ) Vossia ma rumpi!... Voldiri
ca mi la mangiu rumputa.
(Lo rincorre fino ad afferrarlo. Prende il casco e, subito, lo rimette in testa a Filippo ).
Filippo smettendo di piangere e starnutire riprende a masticare

LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO

LUIGI
MATTEO
LUIGI

Cianci macari ca banana nta vucca?


Certamente! Non canta, ma cianci!
E senza banana?
Cianci, stranuta e canta!
Tutti tri cosi nta na vota?
Contemporaneamente!
Perci: si mastica non canta
Precisamente!
E si canta non mastica!
Certu! Naturale!
Per cianci e stranuta sia quannu mastica, sia quannu canta!
Esatto!
Cci vulissi u librettu distruzioni. ( Dopo una lunga pausa di riflessione ) Quanto
costa il noleggio?
A mia laffittaru ppi dieci euro lura
Dieci euro??? E cu era u Papa Badoglio Graziani?
Don Luigi, ci sunu i banani il trasporto lIVA
Ma chi fai a fattura?
No.
E allura?
Per le spese ci sono!
Vah, poi si vedr! Videmu ppi quantu uri maggiuva.
Se si tratta di molte ore ci sar uno sconto. Facemu finta ca arrivanu i Saldi di
fine stagione . ( Pausa ) Cca ci sunu i banani! ( Consegna la busta ) Per se il
noleggio si prolunga e finiscono, ci aviti a pinsari vui. Mi raccumannu: devono
essere Somale, annunca i sputa.
( Prende la busta e la conserva nel cassetto del tavolo o in altro posto non visibile ).
( Piano e indicando Mimmo) Occhio al ragazzo!
Ci sto attento!
Dalla sinistra entrano Agata e Jole.
Sono vestite con abiti laceri e hanno i capelli arruffati.
Segue Teresa vestita come prima.

SCENA OTTAVA
( Detti, Agata, Jole e Teresa )
AGATA
LUIGI
JOLE
TERESA
.

Si pu entrare, oppure avemu a stari ntuppati dda banna?


Trasiti, trasiti! ( Osservandole ) Brave! Avete fatto un buon cambiamento di look.
Mi stati parennu le sorelle Matam.
( Modellando il vestito ad Agata ) Difatti stiamo indossando costumi di scena.
Pap, i mhaiu a impoveriri macari?

17

LUIGI
MATTEO
MIMMO
MATTEO
MIMMO
LUIGI

MIMMO
AGATA
MATTEO
MIMMO
MATTEO
LUIGI
MATTEO
MIMMO
MATTEO
TERESA
LUIGI
MATTEO
LUIGI

Tu no! Pirch, macari ca ti cummini scicata, sei sempre un dolce e profumato


fiorellino di Primavera.
( Andandosene ) Mi nni vaiu! Le consegne vi lhaiu fattu Bongiornu a tutti
Don Matteu
( Fermandosi ) Cchi c?
( Senza lamento ) Haiu fami!
( Alzando la voce, con rimprovero a Mimmo ) Cchi thaiu fattu signali, i? Non il
momento!!! ( Abbassando il tono ) Stu carusu non va bene. Voli fari tutto di testa
so! Oltre ad essiri bruttu macari prisintusu. Non mi sta piacennu!
Ca ora mi sta piacennu vossa! Sha taliatu o specchiu? Vidissi ca i non stava
facennu u tiatru. I haiu fami ppi daveru!
( Mentre continua a truccarsi da sola ) Stu carusu pari ca di famigghia.
Fai pazienza, Mimmuzzu! Per ora si lavora, non si mangia! Dopo il lavoro
taccttu na mafalda.
Dici ca maccattva larancinu?
Ccu sta fami ca hai, s quantu ti nni mangi arancini. Megghiu na mafalda!
Senti si a parti a fai bona, larancinu tu ccattu i!
Oh! Hai vistu? Attruvasti cu ti offri larancinu ( si avvia per uscire ).
Non si putissi aviri un anticipo? Macari na banana
( Bloccandosi davanti la porta ) Dopo il la-vo-ro! ( Si intrattiene per chiudere la porta ).
( Prendendo Mimmo per mano ) Veni cu mia, ca na fedda di pani ta dugnu i!
( Assieme vanno via per la sinistra ).
( Si porta al tavolo, apre il cassetto, prende una banana e quasi di nascosto comincia a
sbucciarla per mangiarla, ma Matteo se ne accorge e va a toglierla dalle mani ).
Don Luigi I banani sunu ppu nannu:
Solo un assaggio
Intanto Jole, che si era portata sulla destra accanto alla carrozzella,
si aggiusta il vestito e le calze scoprendo le gambe.
Filippo se ne accorge, volge lo sguardo con cupidigia e accenna a cantare.

FILIPPO
JOLE

<< Moretta che sei schiava tra gli schiavi >>


( Scorgendolo indispettita) Ma varda a stu vecchiu stranchillatu?!... ( Si porta alla
carrozzella e la gira ).
A questo punto Filippo, senza cantare, trovandosi rivolto verso la parete sinistra,
ha un forte tremolo alle gambe e riesce ad alzarsi;
poi, come un robot, strisciando i piedi a piccolissimi passi,
si dirige decisamente verso la parete.
Meraviglia di tutti.

MATTEO

LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
AGATA
JOLE
.

( Vedendolo, grida ) Pigghiatilu! Pigghiatilu! ( Accorre e blocca Filippo prima che


sbatta contro la parete ) Mi laveva scurdatu La cosa pi importante! O nannu,
non bisogna metterlo giratu verso u Sud ( lo rimette nella carrozzella e lo gira ).
Quali suddu? cca tutti bonu ci sintemu.
No u suddu, chiddu ca non ci senti Il Sud. Insomma, senza girarlu mai a
minzijornu.
Cchi chavi lorario??? Quannu si p girari?
Vogghiu diri di no mettiri vutatu mai verso il lato di mezzogiorno.

( Contemporaneamente ) Pirch?

18

MATTEO

C lAfrica!

LUIGI
AGATA
JOLE

( Contemporaneamente ) Unni???

MATTEO

LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO

Di stu latu ( indica la parete a sinistra ). Di cca semu a Sud, unni c lAfrica e di
dda ( indica la parete destra ) a Nord, unni c lEtna. Oh! (Pausa) Don Filippo
reduce da guerra dAfrica. Un ex milite combattente! Vedete: camicia nera e
casco coloniale! Ancora, dopu tantanni, senti linflusso africano! Difatti,
appena si trova giratu verso lAfrica, scppula additta e comu si ci avissi na
calamita nte peri, parti comu un razzu in quella direzione. Bisogna stare attenti,
per, pirch non si sapi firmari e si v spacca a facci nto muru!
Auh! E troppu cumplicatu. Ci vulissi ppi daveru u librettu distruzioni.
Accuss fatto: prendere o lasciare!
Va beni! Ci stamu attenti. Lo prendo!
Iu mi nni vaiu, allura! Mi raccumannu fragile!
U staiu vidennu: fragile e calamitatu nte peri!
Tutta colpa dellinflusso africano! ( Va via ).
SCENA NONA
( Luigi, Agata, Jole e Filippo, poi Teresa e Mimmo )

JOLE
AGATA
LUIGI

Haiu limpressione ca oggi ni finisci ngalera.


E fussi bonu! Almeno dda mangiamu tri voti o jornu.
Donne di poca fede! Senza scoraggiamento! Andr tutto bene!
Dalla porta di sinistra rientrano Mimmo e Teresa.
Mimmo addenta a grossi morsi un bel pezzo di pane.

AGATA
TERESA
JOLE
LUIGI
AGATA
LUIGI

TERESA
LUIGI
AGATA
LUIGI

( A Teresa ) Tuttu ci lu dasti? E nuautri chi mangiamu?


Dici ca havi da ieri mattina ca non mangia.
E si nni vinni o ristoranti?!
Lassulu mangiari perch o ristoranti, se tutto riesce, oggi ci jemu nuautri.
Se tutto riesce Oppuri, oggi ristamu a dijunu!
Riuscir! ( Pausa ) Teresa, o pap, tu ti devi allontanare di sta casa. Non hai un
aspetto misero e meschino comu a sti du scicati ( indica Agata e Jole ) ca ci veni
naturale. Tu invece hai un portamento signorile, elegante, fine oltre ad avere un
cuore nobile e generoso. Di ddocu si vidi che sei certamente figlia mia. Varda cchi
fai: ti nni vai a villa e ti pigghi n pocu daria pura.
Cci vaiu, pap! ( Va via ).
Ora sistimamu o nannu!
Stai attentu ppi lAfrica
Certu! Lo metto a Nord-Est.

Sposta in vari punti la carrozzella non essendone mai convinto.


Quando Filippo si trova rivolto verso la parete sinistra ha una reazione.
Tra le grida di tutti la posizione viene subito corretta.
Finalmente viene sistemato quasi al centro, spostato un poco a destra e di fronte al pubblico

19

LUIGI
JOLE
AGATA
JOLE
LUIGI

MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
AGATA
LUIGI
AGATA

MIMMO
LUIGI
AGATA
JOLE
LUIGI
JOLE
MIMMO
LUIGI
AGATA
LUIGI
JOLE
LUIGI
JOLE
LUIGI
AGATA
LUIGI
MIMMO
JOLE
AGATA

Jole, vo chiudi nta cucina a bombola du gas e ci stacchi a curdina: accuss ci


facemu capiri ca non sulu non c chi mangiari, ma mancu si p cucinari.
( Avviandosi ) A bombola a mettu fora, comu si fussi leggia.
E leggia! Ppi cucinari lhaiu vutata tri voti. Non la mttiri fora ca sa portunu.
Ammucciu intra u cessu( Va via per la seconda porta di sinistra ).
( A Mimmo che ha finito di mangiare ) Tu assettiti cca nterra. ( Ad Agata ) Tu
nta seggia, al centro, vicinu ad iddu a destra du nannu. ( Mimmo ed Agata
eseguono ) Magnificu! Ora facemu na prova. Attenzione! Mi sto toccando
lorecchio ( Esegue ).
( Con voce piagnucolante, rivolto ad Agata ) Haiu fami, mamma!
( Arrabbiandosi ) Quali mamma??? Ha diri: Pap! Haiu fami pap!
E unn?
Cui?
U pap.
Non c! Ma tu ha diri sempri: Haiu fami, pap!
( Indicando Agata ) A idda?
S! A talii sbadigghi e poi dici: Haiu fami
pap?
Propriu! Pa-p!
( Si alza e si dirige alla porta dingresso ).
Cchi stai facennu?
Vah! Non ci rumpiti ddi cosi! ( Rivolto a Luigi ) Ci lu pozzu diri pap si
fimmina? Cchi sugnu cretinu?
Havi ragiuni! Pirch mha diri pap, quannu mi putissi diri mamma.
( Trattenendo la rabbia ) Ma pirch, chi to figghiu? No! A mia mi piaci ca dici
pap.
( A s ) Ancora cu desideriu du figghiu masculu! ( Calmando le acque, rivolta a
Mimmo ) Senti beddu Si ti voi guadagnari sti soldi e larancinu, ha diri comu
dici me maritu. Cchi ti costa a tia? Macari ca non mi talii.
( Dopo una breve riflessione, rivolto a Luigi ) Senza talialla?!
Senza talialla! ( Pausa ) Oh! Ora cci vorrebbe un plaid. ( Ad Agata ) Vo pigghia
chiddu du lettu di Teresa.
( Esce per la prima porta a destra ).
( Rientrando ) Tutto fatto! A bombola era leggia ppi daveru!
( Gridandole ) Aaalt! Fermati ddocu! Non andare oltre!
( Si blocca davanti la porta ). Matri!... Si nni sta calannu u dammusu???
( Si dirige in fretta alla porta dingresso ) Auh! Non facemu scherzi
Nenti si nni sta calannu! ( Facendo ritornare Mimmo al suo posto ) Riprendi la tua
posizione!
( Rientra col plaid che d a Luigi e riprende il suo posto ).
( Porge una sedia a Jole ) Assettiti! Tu additta non ci puoi stari.
Pirch?
Hai le gambe paralizzate. E hai macari lasma.
Ma i bona mi sentu.
( A se stesso, trattenendo la rabbia ) Non si pu lavorare in questa casa.
E ppi finta, Jole.
Perci essendo molto malata ti lamenti per il dolore acuto e martellante agli
arti inferiori; nello stesso tempo, respiri con lungo affanno.
( A s, parlando forte ) Unni semu o Santa Marta?... O spitali Garibaldi?...
Ma scusa Pirch tutti sti malatii non ci lassegni a to mugghieri?
Tu sei lattrice della famiglia.

20

LUIGI

To soru, inveci, se ne sta l, seduta, che piange e si dispera. Avanti! Deve


sembrare tutto vero! Jole, non pirdemu tempu! Assettiti, copriti le gambe, ( le
porge il plaid ) lamentiti e fatti venire lasma. Tu Agata, picca!
Le donne eseguono.

LUIGI

AGATA
LUIGI
JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE

MIMMO
JOLE
MIMMO
JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
JOLE
MIMMO
JOLE
MIMMO
JOLE
AGATA

Brave! Accuss! ( Dopo una pausa ) Per il momento potete smettere, ma tinitivi
pronte e appenna trsunu cuminciati u tiatru. Quantu chi naturali possibile. Io
vado! Li devo aspettare fuori! Mi raccumannu: appena trasunu attaccati!
Va beni! Tu, tuppula prima di trsiri.
Certu! E vi dugnu u tempu di sistimarivi. Vado! ( Mette gli occhiali e va via ).
( Alzandosi ) Ma varda cchi mi tocca di fari Non solo sulle tavole del
palcoscenico, ma devo recitare anche a casa e a soggetto!
Non ti dare tante arie, pirch staiu recitannu macari i!
Tu, da dilettante, mentre io da professionista. ( Pausa ) Oggi mi nhaiu a jri alle
prove. Stamu accuminciannu unaltra commedia. Chidda di Giulietta e Romeo.
Ppi chiddu ca ti dununu si nni sati una prova
No! Ci devo andare. Oggi assegnunu i parti. ( Atteggiandosi a grande attrice) Credo
che far la protagonista: Giulietta! ( Recitando rivolta a Mimmo ) O Romeo,
Romeooo, perch sei tu Romeo?
No. I sugnu Mimmu!
( C. s. ) Rinnega tuo padre, rinuncia al tuo nome O Romeo, Romeooo
Mimmu, Mimmu!
( Contrariata e con voce naturale ) Staiu recitannu il dramma di Giulietta e Romeo.
Non fussi mugghiu ca recitamu comu dissi Luigi?!
( Recitando c. s. ) Sale sul mio balcone o Romeo, Romeooo! ( Si mette in piedi
sulla sedia ) Sono qui che ti aspetto
Scinni nveci, e assettiti!
Attendi o Romeo Meglio ti butto gi le trecce!... ( Fa mimica appropriata ).
Cci fussi, per caso, na parti ppi mia?
No. Sunu tutti personaggi adulti.
Sempri n carusu si ci p nficcri
Zitto! ( Recitando ) O Romeo appizzati alle mie trecce e acchiana.
Appizzamini megghiu a i trimmila euro.
Si sente bussare.

AGATA

Matri!... Cca sunu! Assettiti!

Dopo aver fatto confusione col plaid passandoselo ora luna ora laltra,
Jole si siede e si copre legambe,
mentre Agata, inavvertitamente gira la sedia del nonno, che alzandosi, scalpita dirigendosi alla parete.
Agata lo rincorre con la sedia e con laiuto di Jole lo fa risedere riportandolo nella posizione di prima.
AGATA

( Ad alta voce tremante e prolungata ) Avaaantiii!

SCENA DECIMA
( Detti, Luigi, Assunta ed Espanzo )
Dalla porta dingresso fa capolino Luigi.
LUIGI
.

Permesso? ( D unocchiata per vedere se tutto al suo posto ).

21

AGATA

( C. s. ) Avaaantiii!!!
Entrano la baronessa Assunta e il cavaliere Espanzo.
Luigi, che ha dato la precedenza, entra per ultimo.
Assunta, quasi sempre, assune un atteggiamento di nobildonna;
Espanzo, di tanto in tanto, mostra una omosessualit repressa.

ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI

Buongiorno!
Buongiorno!
Sia lodato il Signore!

Luigi fa segno alle donne diniziare a piangere.


Agata e Jole, invece, rimangono mute a guardare Assunta che tiene in mano un occhialetto
ed Espanzo che si tura il naso col fazzolettino, mentre ispezionano lambiente.
( Espanzo potrebbe avere un tic)
LUIGI

MIMMO
AGATA
LUIGI
FILIPPO
AGATA
JOLE
ESPANZO
ASSUNTA
ESPANZO
ASSUNTA
LUIGI

( Si porta accanto ad Agata ) Cara signora dolente Mi sono permesso di portare


in questa vostra misera casa delle sante e pie persone: la signora baronessa e il
cavaliere. ( Insiste come sopra, ma Agata rimane muta ).
( Impazientito comincia a piangere, rivolto verso Agata, per farle capire di iniziare ).
( Non capisce ).
( Quando Assunta ed Espanzo voltano le spalle solleva il casco a Filippo ).
( Inizia a piangere e starnutire ).
( Capisce e sbotta in pianto dirotto ).
( Inizia il suo lamento con un respiro affannoso ).
( Osservando ) Che tristezza!
Che desolazione!
Che squallore!
Che pena!
Che piccio!
Dopo un poco
Luigi fa segno di smettere e rimette il casco in testa a Filippo.
Tutti smettono.

LUIGI
ASSUNTA
ESPANZO

ASSUNTA
AGATA
LUIGI

JOLE
AGATA

Baronessa, cavaliere Questa famiglia la pi bisognosa della citt! Merita di


essere aiutata.
Vedo vedo! E angosciante!
S, s, s
Jole, esagerando, comincia a recitare con pi drammaticit.
( Avvicinatasi ad Agata, indicando Jole ) Signora, perch soffre la poveretta? Che
male ha?
( Alza le spalle, non sapendo rispondere e, tra i singhiozzi, guarda Luigi come per
chiedere ).
Poveretta! Asma bronchiale Enfisema Ma quel che pi grave che non pu
camminare! Un male incurabile Soffre ma, per sua fortuna, ancora per poco!
( Fa segno che sta per morire ) Sono pronto per darle lEstrema Unzione!
( Senza essere vista, fa le corna e piange senza tanto esagerare ).
( Modera il pianto ).
Cercando lattenzione di Mimmo si tocca lorecchio per dargli il segnale,
ma Mimmo non vede, allora si avvicina e gli d una lieve pedata.

22

MIMMO
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA
MIMMO

ESPANZO
FILIPPO

LUIGI

( Capisce ) Haiu fami pap ( Fa uno sbadiglio, guarda Agata e aggiunge )


... e mam!
( Mentre dapprima, allontanandosi, mostra soddisfazione, alla fine, sarrabbia. Si
riavvicina a Mimmo e gli dice piano ) E ti jucasti larancinu!
Cosa dice monsignore?
Niente E che il ragazzo licco darancini Ma sta vota ci arristau cca nel
cannarozzo! ( Indica ).
Che carino!
( Con ironia ) Bidduni!
( Prende dalla borsetta una banconota e la porge a Mimmo ) Tieni, figliolo vai a
comprarti larancino!
( Afferra la banconota e la osserva ) I, cu tutti sti euro, maccttu macari n
sfinciuni! ( Scappa per andare via ma, prima di uscire, non visto dagli altri, facendo
dispetto a Luigi, batte su un braccio tenendo il pugno chiuso e subito scompare ).
( Si avvicinato a Filippo che mastica; sta per osservarlo, ma di colpo, Filippo,
comincia a cantare a gran voce, facendolo sobbalzare di spavento ).
( Cantando ) Faccetta nera Bella abissina, - a spetta e spera ch gi lora
savvicina. - Quando saremo vicino a te - noi ti daremo unaltra legge e un altro
Re - ( Cantando in faccia ad Assunta, che si era avvicinata ) - Moretta che sei
schiava fra le schiave - Ti porteremo a Roma, liberata. - Dal sole nostro tu sarai
baciata. - Sarai camicia nera come me!
( Nel frattempo prende una banana, la sbuccia e la mette in bocca a Filippo ).
Filippo smette di cantare ed inizia a masticare.

ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA

LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA

( Chiede a Luigi ) Un vecchio Ardito?


No. Un vecchio scimunito. Mi dicono che stato colpito con una pallottola in fronte.
Su quale Fronte?
Su quella sua. Proprio qua! Nto battisimo! ( Indica la fronte di Filippo ).
Voglio dire: su quale Fronte di guerra?
Ah! Non avevo capito. Sa cavaliere: io, essendo prelato, non ho fatto il militare.
Cavaliere, non vede che porta il casco coloniale e canta Faccetta nera?
Certamente sul Fronte africano! ( Chiede a Luigi ) Se ha combattuto ed invalido,
usufruir della pensione.
( Subito ) No! Niente pensione! ( Rivolto ad Agata ) Vero, signora?! Il vecchio non
gode di nessuna pensione.
Come mai? Se stato in guerra
Non ha combattuto.
Perch?
Da questo momento, Agata e Jole s interessano al racconto di Luigi.

LUIGI

ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
.

( Inventando ) Si disperso nel deserto africano e non ha potuto combattere. Per


tutto il periodo della guerra rimasto prigioniero degli Zul che lo avevano
catturato. Ma non come prigioniero di guerra: prigioniero civile! E stato preso in
ostaggio da quei selvaggi
Gli Zul???
Nel Sud???
Proprio! Cos mi dicono. Dda si ju a teniri! Cammina cammina nel deserto
senza bussola Vulissi vidiri a lei, cavaliere.
S, s, s Certo Certo!...

23

LUIGI

ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI

AGATA
LUIGI

ASSUNTA
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI

AGATA
ASSUNTA
LUIGI

L, ha conosciuto una piccola e bella abissina e se ne innamorato! Per questo


canta! Sono i ricordi belli! Per il capo trib, suo rivale, lo ha scoperto sul
pagliericcio con la piccola abissina ( fa mimica sovrapponendo una mano sopra
laltra ) e lo hanno torturato; ci scipparu tutti i denti Ecco perch mastica! Non
si rassegna. E la nostalgia!
Della bella abissina?
No. Di denti! Aveva una bella dentatura! Poi lo hanno anche mutilato.
Poveretto!
( Interessato ) Dove?
Non so Credo I siciliani siamo focosi il capo trib era geloso
( C .s. ) Lo hanno evirato?!
Cavaliere, lei mi chiede troppo! Io non so di queste cose Sono un prelato! Se lei
proprio curioso, possiamo chiederlo alla figlia. ( Ad Agata ) Buona donna, il
nonno stato evirato?
No. Ogni tantu da seggia si susi, perci si vidi ca non stato avvitato.
Evirato, signora. E-vi-ra-to! ( Con due dita mima le forbici che recidono qualcosa;
poi, ci che stato reciso viene buttato, come ad un immaginario gatto, a terra tra i
piedi di Espanzo che si scansa ).
( Intervenendo ) Ci non interessa. Si voleva sapere invece, se ci sono delle entrate
finanziarie.
( Subito ) Nessuna! Perch lEsercito lo ha dichiarato disertore e non gli hanno
accordato la pensione.
( Si portato vicino allo stanzino ) Cosa si nasconde qui dentro?
Niente! Cavaliere, cosa vuole si nascondesse? Questa gente onesta! ( Pausa ) L
dentro c lappartamento del nonno. La sua dimora notturna.
Monsignore, vorrei visitare tutta la casa, conoscere lambiente dove si muove la
famiglia
Che muove? Non ci si pu muovere. Sono piccole stanze tuguri. Vivono
ammassati Vanno ntappanuu unu cu lautru
Sbattono tra loro? Perch?
Sono deboli Non si reggono in piedi.
( Indicando la seconda porta a sinistra ) Di l?
La cucina, o meglio, come si dice in Sicilia, solo u fucularu . Non hanno gas
Ma non necessario! Cucinano raramente. Molto raramente.
L sopra? ( Indica la porta sopraelevata ).
C la camera da letto dei coniugi.
Ah!... C un marito?!
C e non c.
Che vuol dire?
Non vive mai a casa, ma nelle bettole Trasi e nesci di na puta a nautra. E
dedito al bere Un alcolizzato! E da pi di un mese che assente. Un marito che
non vuole lavorare. Un fannullone. ( Ad Agata ) Vero signora?
( Tra i singhiozzi ) S s! E vero! Chistu veru ppi daveru!
Vediamo la camera ( si avvia ).
S, vediamola! Venga anche lei cavaliere.
Assunta, Luigi ed Espanzo salgono le scale
ed escono per la porta sopraelevata .

SCENA UNDICESIMA
( Agata, Jole e Filippo, poi Matteo, Luigi, Assunta ed Espanzo )
.

24

JOLE
AGATA
JOLE
AGATA
AGATA
JOLE
AGATA

( Alzandosi ) Si sta facennu longa sta farsa. I mi nhaiu a jri e provi!


Mi pari ca si la stanu ammuccnnu, no?
S, ma Luigi troppu cunnuciusu. A guerra dAfrica, i Zul
Megghiu esagerari.
Si sente bussare.
Matri! E cu ???
Autri piscaturi?
P essiri! Assettiti!

AGATA

Avaaantiii!.

Dopo che hanno preso le loro posizioni.


Dalla porta dingresso appare Matteo.
MATTEO
JOLE
AGATA
MATTEO

AGATA

Ho sentito bene? Avete detto avanti?


( Si alza e assume l atteggiamento di unattrice nella pausa dopo la recita ).
Cchi cosa voi?
( Entra ) Signura Agata se non ci dispiaci mi deve fare una cortesia. Ci lassu a
chiavi da lapa Siccomu ci laffittai a Cosimu, chi tardu sa veni a pigghia. Io
mi devo allontanare. Ho delle incompense da fare.
Lassila ddocu ( indica il tavolo ) e vattinni!
Stanno rientrando Assunta, Espanzo e Luigi.

AGATA
JOLE
ESPANZO
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI

MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI

MATTEO
ESPANZO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI

( A Jole ) Assettiti Assettiti!


( Jole si siede coprendosi con il plaid e insieme cominciano a singhiozzare con
meraviglia di Matteo ).
( Rivolto ad Assunta ) Donna Assunta, avete visto c un altro membro della
famiglia.
( A Luigi ) Chi quel signore? Il marito, per caso?
( Subito ) No. ( Poi, ripensandoci ) O meglio: s!
Prima avete detto no.
Ho detto no perch non il marito per caso, ma il marito ppi daveru! ( A
Matteo, fingendo ) Giovanotto, finalmente vi siete deciso a ritornare nella vostra
casa!
Unni???
Qui! In questa dimora Nella vostra casa.
A me casa???
Non a vostra casa, chista? Non la riconoscete? O forse siete, come sempre,
annebbiato dai fumi dellalcool e non conoscete pi vostra moglie?(Indica Agata)
Chista! Vostra cognata ( indica Jole ) che paralitica e moribonda? E vostro
suocero? ( Indica Filippo ).
( Non sa cosa dire ).
Questo sarebbe il marito?
Pirch, non ci piaci? Purtroppo, s! Quellubriacone e cretinu ca si ritira a casa nei
mumenti sbagghiati! ( A Matteo ) Perch non rimanevate nella bettola?
Quali bettola???
Il luogo che siete solito frequentare. Perch siete venuto?
Vinni ppi lassari a chiavi
( Subito ) Bene! Vi siete deciso finalmente a consegnare la chiave della casa?
No. A chiavi da
( Interrompendolo ) Meglio cosi! Andate via per sempre e lasciate in pace vostra
moglie. Questa povera martire.

25

ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA
ESPANZO
ASSUNTA
ESPANZO
MATTEO
LUIGI

AGATA
ASSUNTA
ESPANZO
MATTEO
LUIGI
JOLE
ESPANZO
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI

MATTEO
ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI
MATTEO
ASSUNTA
AGATA

Monsignore io direi di non farlo allontanare, una volta che tornato. Bisogna
fare in modo di tenere unita la famiglia.
S s, s! Che resti!
Unni? Dove?
In casa. Accanto alla moglie.
Bisogna convincerlo.
( A Matteo ) Avvicinatevi, buon uomo. Portatevi vicino a vostra moglie. Rimanetele
accanto Datele un po di conforto
S, s, s, s!
( Senza parlare, chiede a Luigi cosa fare ).
Io sono del parere che inutile. Meglio invece che costui, il marito, lasci
immediatamente questa casa. Noi abbiamo tanto da fare Si dovrebbe stabilire se
ci sono le condizioni per assegnare lobolo A me sembra che ci siano!
( Ricomincia a piangere forte ).
Poveretta! ( A Matteo ) Su, che aspettate? Non vi piange il cuore? Avvicinatevi a
lei e abbracciatela.
S, s, s, s!
( Chiede ) Monsignore chaiu a fari ? ( Andando verso Agata ) Labbraccio?
Fermo!... Baronessa scusate, ma fare queste cose davanti a me un uomo di
Chiesa non sta bene!
( Partecipa assentendo o negando, con mimica appropriata, alle parole di Luigi e degli
altri. Nello stesso tempo, interpreta il suo personaggio sino alla fine dellatto ).
Monsignore, ma solamente un abbraccio.
Tra marito e moglie.
S, ma intanto si toccanu! Poi dallabbraccio p nasciri qualche altra cosa Io non
permetto!
Monsignore, la Chiesa che vuole lunione familiare.
Anche quella fisica coniugale.
No, no! Qui stiamo oltrepassando ogni limite!
NellEnciclica papale, De mulieribus amandis , si fa riferimento proprio
allunione degli sposi
S I u sacciu comu vanu sti cosi: << Non lo f per piacer mio, ma per dare un
figlio a Dio >>. Bugie! E una cattiva interpretazione dellEnciclica. Bisogna
interpretare in senso spirituale le parole di Sua Santit. Solo spirituale! Cca,
inveci, si voli fari in senso materiale di abbozzamento fisico!
( Si avvicinato ad Agata ed pronto ad abbracciarla. Infatti, le stende le braccia )
Moglie mia!
( A Matteo ) Bravo! Accogliete vostra moglie tra le vostre robuste braccia e
suggellate il proponimento di rimanerle accanto tutti i giorni. Sempre!
S, s, s!
( A s ) A mia stu s mi ntappa cca! ( Indica lo stomaco ).
Ppi parti mia, io vorrei suggellare
Ma senza eccedere figliolo! Anche voi, signora Accoglietelo!
( Non sa come comportarsi. Quasi quasi disposta allabbraccio. Difatti si alza ).
Luigi, porta la carrozzella un poco indietro e la gira verso la parete sinistra.
Filippo, come aveva fatto prima, scatta in piedi e si avvia verso la parete.

LUIGI
AGATA

( Gridando ) Prendetelo! Signora presto!


( Corre a bloccare Filippo, che fa resistenza. Poi, aiutata da Luigi, lo fa sedere sulla
carrozzella e lo gira nella posizione di prima ).
Luigi gli toglie il casco e Filippo comincia a piangere e starnutire.

26

LUIGI

MATTEO
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ESPANZO
ASSUNTA
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
ASSUNTA

LUIGI

( A Matteo ) Buon uomo, non vedete che il vecchio padre scalpita e si scioglie in
lacrime? Non fatelo piccire e portatelo fuori. ( Afferra Matteo e gli consegna la
carrozzella con Filippo. Gli porge anche il casco e lo spinge verso la porta dingresso).
Fategli fare un giro per le strade cittadine e copritelo col cappello!
( Si convince ed esegue. Strada facendo calca con rabbia il cappello in testa a Filippo,
che fa una reazione con un alto e buffo grido. Poi, smette di piangere e cos vanno via ).
Signora baronessa, vogliamo prendere una decisione? Mi sembra che molto
evidente! In tutta Catania non ci sono famiglie pi meritevoli di chista!
( Dopo una breve riflessione ) Assegnamolo! Cavaliere Espanzo, intesti lassegno!
Oooh! Finalmente!
Baronessa, non meglio farlo decidere alla collegialit? Facciamo la riunione del
Patronato Io presento la mia relazione
Non necessario. Io posso decidere; ne ho facolt!
( Titubante ) Ma
Cavaliere, senza ma. E la Presidentessa che decide! Lei chi ?
Io sono il cassiere.
E allora niscissi i soldi! Intesti lassegno come ha deciso la Presidentessa.
S certo! Ma il Vice-Presidente il commendatore Ciancio dice che lui
conosce una famiglia Pertanto ci teneva
( Interrompendolo ) Cavaleri, che facciamo accettiamo ora le raccomandazioni?
Scrivissi lassegno!
E il commendatore Ciancio?
Havi vogghia di cianciri. Noi abbiamo deciso!
Ma scusi lei monsignore non fa parte del Patronato e non pu decidere.
( Intervenendo ) Don Espanzo, intesti lassegno! Quando poi il commendatore
Ciancio sar fatto Presidente cosa che mi sembra improbabile - allora
decider lui. Per ora decido io. Scriva!
Brava! Cos bisogna fare! Tutto con trasparenza! Venga qua cavaliere, si appoggi
al tavolo. ( Trascina Espanzo al tavolo e lo fa sedere, dopo avere fatto alzare Agata e
preso la sedia ).
Si sente bussare forte e ripetutamente alla porta dingresso.

ESPANZO
AGATA
ASSUNTA
AGATA
ESPANZO
LUIGI
AGATA
LUIGI
ESPANZO

( Che aveva preso e poggiato sul tavolo lassegno, si blocca ).


E cu ???
Aprite buona donna, non sentite che insistono?
( Guarda Luigi che le fa cenno di aprire e si avvia alla porta dingresso ).
( Si alza e conserva lassegno ) Forse sar il Vice-Presidente. Il commendatore
aveva detto che ci avrebbe raggiunto.
( Subito ) Ferma! Senza aprire!
( Si blocca e non sentendo pi bussare, ritorna sui suoi passi ) Appiru a sbagghiari
porta.
Cavalieri e quantu cunnuciusu?!... ( Lo fa risedere ). Scrivissi!
( Con calma, riprende lassegno, poi la penna e sta per cominciare a scrivere pur
guardando, di tanto in tanto, la porta dingresso ).
Di colpo si sente provenire dallesterno,
Il suono ad alto volume di un valzer.

ESPANZO
LUIGI
.

( Si blocca ).
Cavaliere, non si distragga. E a televisioni da signura Lucietta di cca nfacci.

27

ASSUNTA

ESPANZO

LUIGI

LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO

LUIGI
ESPANZO

ASSUNTA

( Tendendo lorecchio ) Oh! Ma magnifico! Sembra che di lass ( volge lo sguardo


in alto, a volere indicare il cielo ) Qualcuno ci vede ogni volta che facciamo la
beneficenza. ( A Luigi ) Monsignore, la sente questa musica, venuta di colpo
spontanea e allimprovviso? E un dono per la nostra esultanza. Noi del Patronato
sentiamo il bisogno di gioire, esprimendo con la danza la nostra felicit. ( Si
avvicina ad Espanzo, mentre volteggia ballando ) Don Espanzo si alzi, venga!
Facciamo un giro.
( Subito, dopo aver in fretta conservato assegno e penna, si alza e, facendo da dama,
comincia a ballare con Assunta ).
Dopo alcuni giri di valzer la musica continua a basso volume.
( Gridando ) Aaalt!... Fermi!... Comu finu a valzer? Signori miei, la Chiesa non
approva il ballo.
Assunta e Espanzo si fermano.
( Dopo avere staccato Espanzo da Assunta ) Mi meraviglio di lei cavaliere. Invece di
fare la donzella, si ricordi qual il suo compito!
Quale?
Quello di cassiere del Patronato di Beneficenza e non della damina. Deve ancora
compilare lassegno.
Ma lassegno gi compilato. Bisogna solo intestarlo.
E lo intesti! ( Lo trascina al tavolo e lo fa risedere )
( Mentre accenna a dei passi di danza ) S, s!... Lo intesti! ( Continua a danzare da sola )
Scriva: Alla signora Agata Rivale.
( Capendo male ) Rinale?
S, vaso da notte. ( Quasi gridando ) Riva-le!
Ho capito! ( Riprende assegno e penna ).
Bravo! Scrivissi, allura: ( dettando ) Alla signora A-ga-ta vaso da notte.
Come???
Mih!... Mi sta facennu cunfnniri! Voglio dire: Alla signora Agata Rinale.
( Correggendo ) Rivale!
Certo! Ri-va-le!
( Si accinge a scrivere ) Allora lo intesto alla signora e lo do al marito
S, lo dia a me!
( Fermandosi ) A lei???
Voglio dire lo dia a me e non al marito che fuori. A me, che sono dentro e
posso consegnarlo io nelle mani della signora
Alla signora posso darglielo io stesso! Perch questinutile passaggio? Io sono il
cassiere, perci spetta a me consegnarlo! Anche perch devo dire una cosa in
privato alla signora.
( A s ) Mhiiii!!! E quantu cunnuciusu?! Un cassiere lento Troppo lento!
( Forte ) Cavaliere u vulemu intestare stassegno, s o no?
( Scrive lassegno. Poi si alza per consegnarlo ad Agata, mentre Luigi stende la mano
per prenderlo, ma inutilmente ).
Di colpo cessa la musica.
( Intervenendo ) Dia a me cavaliere. Voglio consegnarlo io! Sono la Presidentessa!
( Prende lassegno dalle mani di Espanzo ).
Si spalanca la porta dingresso e,sulla carrozzella spinta da Matteo,
appare Filippo che a squarciagola canta Faccetta nera.

28

ESPANZO
ASSUNTA

( Subito afferra Assunta e, non volendo far consegnare lassegno, la coinvolge a ballare
al ritmo del canto di Filippo ).
( Tenendo in mano lassegno, si fa coinvolgere volentieri ).
Luigi e Agata cercano di afferrare lassegno che Assunta tiene in alto,
ma ogni volta che stanno per afferrarlo,Espanzo, volutamente, fa un giro.
Anche Jole tenta di afferralo, quando lo trova a portata di mano.
Dopo alcuni inutili tentativi si chiude il

SIPARIO
Fine del primo atto
(Uomini devoti e Donne pie)

ATTO SECONDO
La sera dello stesso giorno.
Stessa scena

Nella stanza sono stati rimessi i quadri.


Se c la lampada che pende dal soffitto, accesa.
SCENA PRIMA
( Agata e Teresa, poi Luigi e Mimmo )

Agata, che vestita normalmente, riporta,con laiuto di Teresa,il tavolo verso il centro,
collocandolo pi a destra di prima.
Poi esce dalla porta di sinistra e ritorna subito con le due sedie che erano state nascoste;
mentre Teresa si avvicina alla porta dello stanzino,
la apre un poco e guarda dentro senza entrare.
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA

Cchi sta facennu u nannu?


( Richiudendo la porta ) Dormi ca pari in letargo.
Lassamulu dormiri.
Ma pirch a stu vecchiu no faceuru curcari nto solaio?
Ca carrozzella comu lacchianava i scali?
I stanotti, allura, unni mi curcu?
Cu to zia!
Nto menzu ci haiu a jri sempri i!
Agata stende sul tavolo una
tovaglia che arriva quasi fino a terra.

TERESA
.

Intantu u pap ancora non veni ( Dopo una pausa ) Mamma, si ti dumannu na
cosa tu mu duni u permessu?

29

AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA

Permessu??? Chi permessu voi?


Haiu a nesciri Ho un appuntamento.
A stura? Di sira cu scuru?
S, mamma. E cu Giulio, ddu giovanotto ca ti dissi. Torno presto.
Quannu mai tu ha nisciutu sula di sira. Aspetta almenu, ca veni to patri. Non
duvissi tardari. Sugnu sicura ca don Neddu ci scangia lassegnu.
Si fa tardu e chiddu si nni va, non vidennumi arrivari.
Si ti voli beni aspetta. Di ddocu si vidi!
S Ma i non lo voglio fare aspettare
Mi sta parennu, inveci, ca si tu, ca non ci la fai ad aspittari! E vattinni, vah!
( Contenta ) Grazie, mamma. Ti vogghiu beni! ( La bacia e scappa per andare via ).

Si apre la porta dingresso ed entra Luigi carico di diverse buste piene di spesa e
di una catasta di pizze messe nelle apposite scatole di cartone.
Lo segue Mimmo che porta, avvolta in carta, una larga guantiera piena di arancini.
Luigi, senza occhiali n croci n anello,
indossa lo stesso abito con unaltra camicia senza colletto da prete,
ma con un vistoso farfallino per cravatta .
LUIGI
TERESA
LUIGI
AGATA
TERESA
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI

AGATA
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO

LUIGI
MIMMO
LUIGI

( A Teresa ) Unni stai jennu accuss di cursa? Assettiti ca si mangia!


I, pap per ora non haiu fami
Comu??? Si stamatina, ppa fami, ti vinevunu i svinimenti.
Lassila jri Poi, mangia. ( A Teresa ) Non fari tardu!
S, mamma! ( Scappa via ).
( Poggia le pizze sul tavolo e si scarica delle buste ) Mimmu, posila supra u tavulu
sta guantiera.
Non c bisognu a pozzu tniri!
Non ti preoccupari ca ti puoi abbuffari darancini. Ddocu ci nni sunu 20. Posila!
( Controvoglia poggia la guantiera sul tavolo, ma non la lascia ).
Unni u truvasti o carusu?
Davanti a rosticceria di don Neddu, ca si pigghiava u ciauru.
Allura, tu scanciaru lassegnu?
No. Ma appena u vistiru mi ficiru tutti cridenza. Dumani u scanciu a banca e
pagher! ( Pausa ) Varda cchi accattai?! ( Aprendo alcune buste, dopo di averne
messo da parte due piene di banane ) Carni, filettu, tritatu, sfasciatura e costi di
maiali. Wurstel, caciocavallo, prosciutto cottu e crudu, mozzarella, galbanino,
sottilette, parmigiano e pecorino. Intantu, stasira, mangiamu pizza! Cca! Di tutti i
gusti! Varda quantu naccatti Ni putemu abbiari facci-facci.
( Prende le buste e li porta in cucina, per poi ritornare ).
( Vedendo che Mimmo ha le mani attaccate alla guantiera ) Mimmu, lassili
starancini! Prima ni mangiamu a pizza!
No, no! I prima vogghiu larancinu!
Ho capito! Prima lantipasto a base darancini! Per vidi ca chisti non sunu di
chiddi mignon
U sacciu! I visti mentri don Neddu lammugghiava. A mia chiddi mignon mi
parunu badduzzi e mi lagghiuttu a pinnula!Larancinu devi essere arancinu!
Beddu autu e cu pizzu.
Aspetta ca ora ci luvamu a carta.
E quannu? Mai!?
( Ad Agata che rientra, mostra le buste messe da parte ) Accatti macari ottu chili di
banani ppu nannu. Cca! Du borsi chini. U facemu addubbari! Teni! ( Dando le

30

AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA

buste ad Agata ) Vo metticcilli attagghiu a carrozzella Quannu sarrusbigghia lo


imbocchiamo.
(Prende le buste e si avvia nello stanzino ) Ppi quantu tu voi teniri ancora?
Cchi dici?
( Entrando ). Dicu, ppu nannu ( Da dentro ) Quann ca ci lu torni?
Non ti sentu bene Sar il digiuno! Haiu aricchi ntuppati! ( Si strofina lorecchio ).
( Subito, con voce piagnucolante ) Haiu fami, pap!
( Con meraviglia ) Cchi dicisti?
( Senza lamento ) Ca haiu fami
Comu?
( Con lamento ) Faaami, pap!... Pap pap pap!
( Assai contento, prende la guantiera e gliela porge ) Te! Sunu tutti di to!
( Prendendoli con grande gioia ) Tutti???
Tutti!
( Avviandosi ) E allura mi vo mangiu a casa, a rotazione continua!
No tutti nta na vota! Ca tappesantisciunu u stomacu.
Quali appesantiri A mia, larancinu mi fa digeriri! ( Scappa via ).
Comu a citrosidina! ( Ad Agata che rientra ) Cchi fa u nannu?
Pari alluppiatu e arrunfa comu n mantici di firraru. ( Non trovando Mimmo )
Unni si nni ivu ddu carusu?
A casa. Larancini ci desi tutti. Mi dissi tri voti pap.
(A s ) Vardati comu pritu?!
Chi stu scuru? ( Va ad accendere le appliques ) Addumamu!... Facciamo luce! Ora
ca i soldi ci su, non ni la ponu staccari! Na ponu sulu annacari.
( Subito) Ti la ponu inveci tagghiari! Tag-ghia-ri!... ( Reazione di Luigi ) A luci! Si
non paghi a bulletta dumani a matinu.
La pagher! ( Dopo una pausa ) To soru si nni ju e provi Teresa scumparu
Arristamu tutti dui! Cchi facemu, mangiamu?
Tu ci nhai fami?
Veramente non tanto! Oramai mi sto abituando al digiuno. Mi sono assuefatto!
Nella vita tutto un allenamento. Pannella, per esempio, allenato.
E quantu parri?! Assettiti!
Stanno per sedersi, ma si sente bussare forte alla porta dingresso.

LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
MATTEO
LUIGI

Cu ???
( Quasi contemporaneamente e guardando Luigi ) Cu ???
( Dopo una lunga pausa ) Pirch ti scanti?!
I? Tu, no? Satasti peggiu di mia!
( Chiede a voce alta ) Cu ?
( Dallinterno ) Don Luigi Matteo sugnu!
( Rassicuratosi ) Trasi, ca apertu! ( Si siede, imitato da Agata ).
SCENA SECONDA
( Detti e Matteo, poi Espanzo )

MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
AGATA
.

( Entra ) Buon appetito! Si mangia, ah?!


Non tu meriti, ma ti dicu: se vuoi favorire. Assettiti! ( Indicando le pizze ) Che
gusto voi?
( Sedendo ) Si pu macari scegliere? Signura Agata mi piaci ca nciova Ma
non rifiuto lautri. I sugnu capaci di mangiarammilli tutti!
Stasira ti puoi abbuffari!
( Apre una scatola ) Cca chista ca nciova. Macari tagghiata !

31

LUIGI
AGATA
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO

LUIGI
AGATA

Accuminciamu cu chista! Damminni na fedda. ( Prende un tovagliolo di carta e lo


mette al collo sopra la camicia ).
( Porge una fetta a Luigi e unaltra a Matteo ) Teni! Mangiati sta fedda e poi ti riporti
u nannu. ( Prende una fetta anche per s ).
( Dopo aver messo anchegli un tovagliolo al collo ) A propositu Unni u
mittistivu? I ppi chistu ero venuto. Pigghiarimi u nannu e riscuotere.
E appisolato dda banna ( indica lo stanzino ). Lassilu dormiri! Me lo affitto sino a
dumanimatina. Allalba tu veni a pigghi! Non bado a spese!
( Mentre addenta con piacere ) Perci don Luigi, haiu ppi manu un bellissimu
postu. Si lavora poco e si guadagna assai! Putiti cuminciari ppi subito!
( Togliendogli la pizza dalle mani ) Ssiti! Si vinisti ppi nsurtari, ti nni po jri!
Di cchi si tratta?
( Celiando ) Si nni ivu in pensione u saristanu da Mirc e u postu vacanti.
Pazienza, scinniti di gradu: da monsignore a saristanu!
Ca ti pari non fussi statu bonu?! Ci sunu i missi cantati I fiori ca non
marciscono
Staiu schirzannu! Trasii pirch vi visti ca spisa ( Riprende la pizza e dopo una
pausa ) Auh! Certu ca comu parrinu eruvu perfettu! Cchi fustivu o Siminariu?
( Ride ).
( Ridendo anche lui ) Di nicu-nicu ci faceva di chierichettu a n canonicu da
Cattedrali. E ho appreso! Mangia mangia! Non mi fari affucari!
( Sorridendo ) Certu ca erumu cumminati beddi! Veru tiatru!
Mentre stanno ridendo e gustando la pizza,
si sente bussare alla porta dingresso.

AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA

ESPANZO

E ora cu sar?
Qualche autru vicineddu ca mi visti trsiri ca spisa
Forsi a signura di cca allato?!
Facemula trsiri Questa sera pizza per tutti!
Avanti!
Dalla porta dingresso entra Espanzo.
( Entrando ) Permesso? Buonasera!
Tutti smettono di mangiare.

LUIGI
ESPANZO
LUIGI

ESPANZO
AGATA
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
.

( Posa sul tavolo la fetta di pizza e, rimanendo seduto, mette subito gli occhiali, il
distintivo e lanello ).
( Scorgendo Luigi ) Oh! Non credevo monsignore, di trovarla qui.
Hanno insistito per prendere un boccone Sono delle brave persone. Povere, ma
generose. Si accomodi anche lei, cavaliere mangi qualcosa. C tanta roba
(Come se ordinasse ) Una pizza al cavaliere!
No. Grazie! Ho gi mangiato. Sono sazio!
Cavaliere ma pirch turnau?
Ecco! Sono venuto per correggere un errore, anzi, fare un'aggiunta.
Si spieghi meglio.
Bisogna correggere lassegno.
Lassegno??? ( Si alza ) Ma pirch, sbagghiatu?
Ecco Se la signora lo vuol prendere Veda monsignore, ho dimenticato di
aggiungere nella mia firma il Cav.
Chi stu cavvi?

32

ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
AGATA
ESPANZO
MATTEO
LUIGI
AGATA
LUIGI

Il Cav. di Cavaliere. Nella confusione ho dimenticato di aggiungere alla firma il


mio titolo nobiliare. ( Ad Agata ) Lo prenda!
Ma non fa niente cavaliere. Lassegno valido lo stesso.
No, no! Io ci tengo! Il cavalierato, alla mia famiglia, viene da Sua Maest il Re!
Oggi siamo in piena Repubblica! Perci, o cu cavvi o senza cavvi lassegnu u
scangiunu!
Signora, la prego Mi dia lassegno!
( Piano a Luigi ) Daccillu! Allivoti senza stu cosu fannu difficolt.
( Indica Matteo, che ha ripreso a mangiare la pizza ) Forse ce lha il signore?
Prendetelo!
Cridu ca ci lhavi il monsignore.
Iu? Cchi centru i? Perch dovrei averlo io?
S, monsignore, ci lhavi vossa Non si ricorda ca ci lu desi i, ppi non darlu in
manu a stu me maritu?
Ah, s! ( Prende lassegno dalla tasca ) Eccolo! ( A Espanzo ) Ma non c bisognu
Espanzo, appena vede lassegno, lo afferra e lo infila in bocca masticandolo.
Meraviglia di tutti.

LUIGI
ESPANZO
LUIGI

( Toglie il tovagliolo, scatta in piede e subito accorre da Espanzo ) Sputi! Sputi!


Cavaleri pirch???
( Si siede continuando a masticare con calma ).
U sputassi! ( Dopo avergli battuto ripetutamente la schiena, lo afferra dalle ascelle )
Viniti cca, vutamulu a testa sutta!...
Espanzo inghiotte lassegno.

LUIGI
AGATA
MATTEO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
AGATA
MATTEO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI

ESPANZO

MATTEO
.

Si lagghiuttu?! E diceva di essiri saziu! Cchi schifu ci pigghiau? U beddu


assegnu di trimmila euro
( A s ) Madonna Santa! Comu facemu ora?
( A s ) Varda cchi fami attrassata caveva! Peggiu di mia! ( Smette di mangiare e si
interessa al dialogo ).
( A s ) Staiu attrunzannu! ( Poi, forte ) Cavaliere, pirch su mangiau lassegnu?
( Dopo essersi battuto il petto per deglutire meglio ) Era a vuoto!
A vuoto??? ( Traballa e siede affranto ).
Vol diri ca non cerunu i soldi?!
Certu! Non essendo coperto
E lei Cavaleri del Re, scrivi assegni a vuoto?! Ma allura, il Patronato di
beneficenza
( Si inginocchia ai piedi di Luigi e quasi piangendo ) Monsignore, mi voglio
confessare.
Ca quali confessari? Chi sugnu parrinu i?
Come? Lei non ( Si accorge del farfallino e lo fissa stupito ).
( Si corregge ) Voglio dire: io, in questo momento, non sono nelle mie funzioni
parrinali cio ecclesiali ( Indicando il farfallino ) Ecco! Non sono in servizio! I,
sugnu inveci ncazzatu! Voglio dire arrabbiato e deluso. Molto deluso! Come fa,
ora, questa povera famiglia? Ci sono macari i debiti ( indica le pizze ) Tutto preso
a cridenza. Cavaleri, comu si scrivi un assegno senza esserci la copertura alla
banca?
Per questo mi voglio confessare. ( Pausa ) Monsignore, io in questi ultimi mesi ho
sperperato tutta la mia disponibilit di danaro liquido e ho anche attinto alla
cassa del Patronato, di cui sono cassiere.
Bellu casseri! ( Riprende a mangiare ).

33

LUIGI
ESPANZO
AGATA

MATTEO
AGATA
MATTEO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI

ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
MATTEO
ESPANZO
AGATA
LUIGI
ESPANZO
AGATA
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI

ESPANZO
LUIGI
AGATA
LUIGI
.

Propriu ddocu lei non doveva attingere! Pirch non sulu attingu, ma tingu! A
tutti!
Lo so!
( Vedendo lingordigia di Matteo, interviene per farlo smettere allontanando le pizze
non iniziate ) E finiscila tu!... Basta! ( Raccoglie le scatole con le pizze ) E megghiu
ca sti pizze si ci tornanu!
( Trattenendo una pizza ) Chista, oramai, cuminciata
( Lascia la scatola con la pizza iniziata e porta le altre in cucina ).
(Continua a mangiare e pur restando indifferente al dialogo successivo, interviene di
tanto in tanto ).
( Continuando ) Ora, il Patronato come fa la beneficenza? Mi risponda con
sincerit: soldi ne sono rimasti? Un milioncino cinquecento euro? Ah?...
Niente! Nemmeno un euro. ( Affranto, abbassa il capo poggiando la fronte sulle
ginocchia di Luigi ) Niente! ( Piangendo ) Ho sperperato tutto!
( Alza il pugno ed tentato di darglielo in testa. Ma Espanzo alza il capo e lo guarda
supplichevole. Allora desiste ).
Tuuutto!
Scommetto che stato per una donna.
Di sicuru!
C una donna di mezzo vero!? Qualche buttanaz ( Si tura la bocca ) Voglio
dire: una sgualdrina
No.
Noo?
Si tratta di un uomo.
Un uomo???
( Abbassa il capo ) S! Unuomo!
( Si alza e si allontana dopo avere spinto con rabbia Espanzo che va a finire a terra )
Ca si livassi pezzu di finocchiu! Pirchissu quannu ballava pareva madama
Butterfly.
( Alzandosi ) Ma no! Non come crede lei, monsignore. E stato il giuoco. Un
uomo, un baro, mi ha truffato al giuoco. Io, invece, sono un uomo pio e devoto.
Devoto a zicchinetta!
Veramente giocavamo al poker.
U stissu ! Sempri un gioco dazzardo !
Anzi peggiu!
E vero, sono anche devoto al gioco delle carte. Per questo mi sono rovinato!
( Rientra ).
U fattu ca ruvinau macari allautri. A questa famiglia
Ma riparer! La famiglia sar risarcita!
Cu quali soldi?
Dici ca nto Patrunatu soldi non ci nn?
Silenzio! Vol diri ca i soldi si fa pristari e risarcia! Cio: risarcisce. Veru,
cavaliruzzu? Bisogna riparare e risarcire!
Facennu n autru assegnu
No. Quale assegnu? Soldi in contanti! ( Pausa ) Signor cassiere-cavaliere del Re
ci volunu i soldi: ( come se contasse ) tah tah tah!... tremila euro, unu supra
lautru Pirch, altrimenti, ci p scappari anche una denuncia.
Ci sto pensando. Sono in trattativa per vendere una mia propriet.
Bravo! Vinnissi! Cos ripara e restituisce il maltolto. Per prima cosa i soldi, tutti in
contanti, a questa disgraziata famiglia.
Disgraziata ppi daveru! Pareva ca lavevumu ncassati Cavaleri, quann ca
ripara?
Domani mattina presto! No?

34

ESPANZO
LUIGI
AGATA
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
AGATA

LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
LUIGI

Per vendere ci vorr almeno un mese.


Miiih! Sempri sfortunati. Questa famiglia come fa a tirare avanti per un mese?
P essiri ca don Neddu e lautri aspettunu ppi n autru misi e nni fanu ancora
cridenza.
Nel frattempo, i dicissi ca u capu-famigghia si decidissi a circarisi un lavoro
Cui?
( Indica Luigi ) Ca vu ( Si corregge ) Il marito della signora
Cio?
I!
Bravo! E vo cercatillu!
Pazienza! Aspittamu! Aspittamu ca me maritu dicu: il mio caro e religioso
marito, si decide a circarisi un lavoro E u cavaleri, al pi presto nni porta i
soldi.
Ma scusi, cavaleri per la vendita non ci n caparra? Si putissi fari dari un
anticipo
Me lo hanno gi dato.
( Contento ) S?! E allora?
Mi sono giocato anche quello!
( Imprecando e parlando a se stesso, ma forte ) I manu ci tagghiu!!! Accuss si leva u
viziu di teniri i carti.
( Mortificato, singinocchia accanto al tavolo battendosi il petto ) Perdono, Signore!
Perdono! Sono un vizioso Un peccatore! Perdono perdono!
Cavaleri Appena lei pigghia i soldi della vendita a prima cosa ca ha fari, deve
essere chidda di veniri cca! A porta a trova spalancata! Spa-lan-ca

La porta dingresso si spalanca e irrompe Assunta che trascina il figlio Giulio.


Espanzo, per non farsi vedere da Assunta, si nasconde infilandosi sotto il tavolo.
Nessuno dei presenti se ne accorge.
Solo Matteo, che smettendo di mangiare, alza la tovaglia per poi riabbassarla.
SCENA TERZA
( Detti pi Assunta e Giulio )
ASSUNTA

MATTEO
AGATA
GIULIO
ASSUNTA

LUIGI

( E agitata. Si guarda attorno, poi senza chiudere la porta, viene avanti) Scusate
successa una disgrazia! Una cosa terribile! Datemi aiuto! ( Scorgendo Luigi che
tiena le mani giunte poggiate sul collo per coprire il farfallino ) Monsignore Lei
ancora qui? Mi fa tanto piacere reincontrarla. Le chiedo tutta la sua santa
comprensione Il suo autorevole aiuto ( Indicando Giulio ) Questo mio figlio!
( A Giulio ) Avvicinati Giulietto! Siediti!
( A Giulio ) Prego saccumudassi! Vuole favorire? ( Riprende a mangiare ).
( Velocissimamente, approfittando del momento quando Assunta va a confortare
Giulio, toglie il tovagliolo a Matteo e lo mette al collo di Luigi ).
( Angosciato, era rimasto dietro, ora si porta avanti e si abbatte su una sedia accanto al
tavolo, rimanendo impietrito con gli occhi fissi nel vuoto ).
( Confortandolo e standogli accanto ) Non temere figlio mio Ci troviamo tra brava
gente. Questa la famiglia che abbiamo beneficiato. E il monsignore, che un
santo uomo
( Interrompendo ) Prelato, prego! Un santo prelato Voglio dire: non un uomo, ma
un prelato cio: s, sono un uomo masculu, ma prelato Insomma: un
monsignore.

35

ASSUNTA

LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
AGATA
ASSUNTA
AGATA
ASSUNTA
LUIGI

AGATA
LUIGI
MATTEO
ESPANZO
GIULIO
LUIGI
GIULIO
LUIGI

Certo certo! Un alto prelato! ( Notando il tovagliolo )Mi dispiace di averla


disturbata proprio mentre era a tavola. ( Luigi tiene sempre al collo il tovagliolo e
Matteo continua a mangiare tranquillamente ).
Hanno insistito che accettassi un boccone Per sono di passagio. Ma la vedo
sconvolta, baronessa. Molto sconvolta. Di che si tratta?
Una cosa terribile! Una tegola che allimprovviso ci caduta addosso. A me A
mio figlio Proprio una tegola in testa.
Cchi cha statu ventu?
Una tegola, per dire Una disgrazia! Una fatalit! ( Pausa ) Ma chi poteva
immaginare
Ca ni fineva accuss?
Cosa?
Accuss comu ni finu: cu na manu davanti e nautra darreri!
Non vi capisco buona donna.
La signora allude alla beneficenza allobolo. Non so se lei baronessa, al
corrente Ma lassegno firmato dal cavaliere Parrassi lei cavaleri, ca
meggh ( Si gira, ma non trova Espanzo ) Unn??? Scumparu?!
Unn??? Ora ora era cca
( Cercandolo ) Cavaliere! Cavaliere! Unni si nficcu?
( Senza smettere di mangiare cerca di stanarlo con i piedi).
( Colpito dal piede di Matteo, emette un lamento ).
( Avverte la presenza di qualcuno sotto il tavolo e si spaventa. Subito si alza e si
allontana ) La polizia?!... Chi c l sotto?
( Solleva la tovaglia e scopre Espanzo ) C il Cavvi!
Oddio! Il C.A.V.??? I Servizi segreti?!
Il Cavvi, cio: il cavaliere! Quali Servizi segreti? ( A Espanzo ) Cavaliere, chi sta
facennu ddocassutta?
Espanzo esce carponi e si sposta a destra senza alzarsi.
Rimane in ginocchio con gli occhi bassi,
non avendo il coraggio di guardare in faccia Assunta.

GIULIO
LUIGI
ASSUNTA

LUIGI
ASSUNTA

MATTEO
LUIGI

MATTEO
ESPANZO
LUIGI
ESPANZO
.

( Vedendolo, si calma e si risiede ) E lei?!... Mi ha fatto spaventare.


Scusi cavaliere, pirch si nficcu sutta u tavulu? Perch si nascosto?
Lo so io il perch! ( A Espanzo ) Il Patronato mi ha messo al corrente di tutto!
Come potuto succedere? Lei Un uomo devoto e pio Il cassiere di un
Patronato benefico di alta rappresentanza di nobili adepti
Baronessa, sappiamo tutto anche noi. Il cavaliere ha parlato! Ci ha informato ed
pentito. Ora ora Poco fa: mangiau, agghiuttu e si pintu! Dici ca ripara!
Sono tornata io a riparare! E doveroso, per me, per il Patronato, riparare il
danno e la beffa subti da questa famiglia. ( Prende un assegno ) Ecco qua,
signora Ecco buon uomo Questo un mio assegno. Ed solvibile.
Solvibilissimo! In cambio dellaltro, firmato dal cavaliere che purtroppo non
coperto. ( Mette lassegno sul tavolo ).
( Vuole prendere lassegno, ma arriva prima Luigi e lo blocca ).
( Piano ) Posa lossu! ( Forte ) Voi non lo dovete toccare! Vino ne avete bevuto
abbastanza. Alzatevi!... E statene lontano! (Fa alzare Matteo e lo spinge verso
sinistra ) Andate a mangiare di l, in cucina!
( Portando con s la pizza, esce per la seconda porta di sinistra ).
(Si avvicina al tavolo e si apoggia per alzarsi).
( Subito, credendo che Espanzo voglia impossessarsi dellassegno ) Fermo!... Non si
tocca!... A lei i manu, ppi daveru, ci tagghiu!
Volevo solo alzarmi

36

LUIGI
AGATA
ASSUNTA
LUIGI
AGATA
ASSUNTA

( Prende lassegno ) Questo lo conservo io!


S, monsignore, meglio conservatelo voi per me.
Ora che avete ricevuto lassegno buono che vi spetta, potete restituire al cavaliere
quello fasullo, il suo!
Gi fatto!
U sta digerennu!
E allora pu andare, cavaliere! Dato che vi stato restituito lassegno, nessuno vi
denuncer. Almeno per ora! Vada Vada! Io devo parlare con questa brava
gente.
Espanzo, mogio mogio si dirige alla porta dingresso per uscire,
ma camminando ad occhi bassi, invece di infilare la porta,
va a sbattere nella parete. Rimessosi, va via tenendosi la fronte.

SCENA QUARTA
( Detti, meno Espanzo )
ASSUNTA

LUIGI

ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
AGATA
ASSUNTA
AGATA
LUIGI
GIULIO
ASSUNTA
LUIGI

AGATA
LUIGI

ASSUNTA
.

( Va a chiudere la porta ) Signora Monsignore Ora che siamo soli, posso


parlare. ( Pausa, mentre tutti rimangono in attesa di sapere ) Mio figlio, senza volerlo
- e come poteva volerlo lui che gli voleva tanto bene ha ucciso Mici. ( Pausa )
Povero Mici! Per noi era come un figlio! ( Quasi piangendo ) Mici! Mici! Non ci
sei pi! Come facciamo senza di tu? ( Si corregge ) di te? Come?... Come?...
( Sbotta a piangere ).
Povero micio! Immagino che eravate molto affezionati Ma come stato? Forse il
baronello lo avr schiacciato con le ruote della macchina? Succede quasi sempre
cos: si mettono, per riscaldarsi, sotto le macchine posteggiate Uno non li vede
No. Non stato con la macchina. E stato con il fucile! Giulietto gli ha sparato!
Cci sparau??? E chi faceva il tiro al bersaglio cu jattu?
Ma quale gatto!
Questo micio Chistu ca morsi!
Ma Mici non un gatto. E il cuoco cinese! ( Trattenendo il pianto ) Anzi: era il
cuoco cinese!
Il cuoco??? Un cristianu cinisi?
Proprio! Il cuoco di famiglia.
Ma pirch ci sparau?
E partito un colpo inavvertitamente.
E ncagghiau a stu cinisi?
In pieno petto.
Mischinu!
Ma come fu?
E stata una fatalit!
Diglielo tu, Giulietto Racconta i fatti Monsignore giudicher
( Si d arie di prelato ) S, s figliuolo confessati! ( Siede accanto a Giulio e
inavvertitamente toglie il tovagliolo che ha al collo ) Dimmi figliuolo Apri il tuo
cuore.
( Gli fa segno dicendogli sottovoce ) U cullettu u cullettu
( Subito rimette al collo il tovagliolo e afferra la fetta di pizza che aveva lasciato ) Mi
permetta, baronessa. Nel frattempo della confessione io finisco il mio boccone.
Dio non permette lo spreco.
Spreco spreco! Voglio dire: pregoprego! Faccia pure, monsignore!

37

LUIGI
GIULIO
LUIGI
GIULIO

ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
GIULIO

AGATA
GIULIO
ASSUNTA
GIULIO
LUIGI

GIULIO
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA

LUIGI
ASSUNTA
GIULIO
LUIGI
GIULIO
ASSUNTA
GIULIO
ASSUNTA
LUIGI

( Con la bocca piena ) Allora, figliolo, com stato ?


( Non capendo ) Cosa dice?
( Dopo aver finito di inghiottire ed evitato un soffocamento ) Come stato?
Questa mattina mi trovavo tranquillo in camera mia e, preso dalla curiosit
- per mia sventura - ho tirato fuori, dalla cassapanca dovera riposto, il fucile da
caccia del povero pap Stavo per visionarlo, quando entra Mici con il piatto
delle patatine condite, da servire per la mia colazione
Le patatine con il Ket-chup.
Ccu cchi? Cchi chiappiri?
Ma no! Con il tomato la salsa rossa! Le patatine condite che a lui piacciono
tanto.
Inavvertitamente, non so come, dal fucile caricato a palla, parte un colpo.
Maledetto fucile! Il pallettone fora il coperchio della cassapanca e va a colpire
Mici.
Madonna santa! E mossi?
Purtroppo s! E caduto stecchito con il petto insanguinato.
Anche il piatto con le patatine a terra in mille pezzi! Peccato! Il servizio
scombinato!
Mamma, pensi al servizio? Io sono disperato! Per una fatalit ho ucciso un uomo.
( Richiamandola ) Baronessa u piattu ruttu si pu incollare. O cinisi comu u
ncodda? Ca pacienza!... Mentri prima era Mici, ora:( roteando in alto due dita
significativamente) Miciu-f! Con il nome sempre cinese ma mortu!
Mi sembra di impazzire Come potuto succedere( Piange ).
( Quasi piangendo chiede ) Come potuto succedere? Monsignore come potuto
succedere? Come come?...
A mia mu dumanna? A so figghiu! Ca ci mangiaru i manu.
Quando rientrai a casa, ho trovato quel misfatto. Giulietto era impietrito e
piangeva Cosa potevo fare? Il mio figliolo, senza volerlo, aveva ucciso un
uomo Un piccolo uomo cinese
Ha chiamato la polizia?
No! La polizia no! Lo arresteranno!
Monsignore, mi arresteranno?
Ca certamente! C stato un omicidio macari piccolo cinesicidio cio omicidio
di cinese, ma sempri n cristianu mossi!
Ma stato un incidente.
Una disgrazia.
Una fatalit.
Una sfortuna.
Si nni futtunu! ( Correggendosi ) Cio: se ne infischiano e larrestano lo stesso!
Baronessa la legge!
Assunta e Giulio si disperano.
Nel frattempo rientra Matteo.

MATTEO
AGATA
MATTEO
LUIGI
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
.

( Mentre si pulisce la bocca per aver finito di mangiare ) Cchi successi?


Ammazzau n cinisi
Cui?
Il baronello stava visionando il fucile di pap
E ci partu n colpu.
Daveru?!? ( Da intenditore ) Omicidio colposo! Mi dispiaci.
Poviru cinisi!
No. Poviru iddu! ( Indica Giulio ) Intantu larrestunu! Si u purtunu a Bicocca ci va
furtunatu

38

LUIGI
ASSUNTA

LUIGI
ASSUNTA

LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
MATTEO
LUIGI

AGATA
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI

ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
AGATA
ASSUNTA
MATTEO
LUIGI

ASSUNTA
MATTEO
LUIGI
AGATA
.

No. Prima u nficcunu a Piazza Lanza. ( Atteggiandosi a prelato ) Povero figliolo!


Oddio! Mio figlio in carcere?!?! Il mio bambino No! Mio figlio innocente!
Bisogna nasconderlo! Per i primi giorni Poi ci penseranno gli avvocati. Per
questo siamo qui!
Comu???
Ci devono aiutare! Una mano lava laltra Io ho beneficiato questa famiglia e
loro devono aiutare me e mio figlio. Li convinca lei monsignore, la prego. Devono
nascondere mio figlio!
Unni? Si u trovunu cca chiamano complice la famiglia No, no! Non pu
essere!
( Portando in disparte Luigi ) Monsignore, dica alla moglie e al marito che io sono
disposta a pagare.
Quantu?
Abbastanza! Monsignore, la cifra la stabilir lei!
Ma che stabilisco io? Un uomo di Chiesa
( Si era avvicinato e aveva ascoltato ) Vulennu datu ca c u pagamentu u
putissi ammucciari i, nta me casa
Zitto voi! Si parla proprio di nasconderlo qui In questa casa che la vostra.
Stiamo trattando. ( Ad Assunta ) Baronessa... Vede: il marito uomo di pochi
scrupoli. Ma io non permetto. La signora, poverina, invece una brava persona.
Oddio, i soldi piaciunu macari a idda Ne ha molto, ma molto bisogno Ha
sofferto Soffre
In questa casa soffriamo tutti!
( Si accorge che non c Jole ) Dov lasmatica-paralitica?
Cui?
La signora moribonda. E morta, forse?
No. Non morta
Dov allora?
E successo il miracolo! Forse sono state le mie preghiere La poverina si
repentinamente ripresa e si sentita meglio. Molto meglio! Si pu dire guarita
completamente!
Le vie del Signore sono infinite! E riuscita dunque ad alzarsi?
E camminare. Una volta guarita cammina anche speditamente. Si pu dire: peri
longu.
Dov ora?
( Ad Agata ) Buona donna, dov andata quel piede lungo di vostra sorella Jole?
( A denti stretti ) Non puteva ristari intra?
Si nni ju e provi.
Quale prove?
Du tiatru.
( Subito ) Mutu! Non sapete quello che dite, voi! ( Ad Assunta ) Le prove del
sangue. E andata a fare le analisi Sono stato io a consigliargliele Sa, in ogni
miracolo che avviene, noi della Chiesa, siamo prudenti. Perci necessaria la
documentazione sanitaria dellavvenuta guarigione. Analisi accertamenti
visite mediche eccetera, eccetera. Siamo scrupolosi!
Monsignore la supplico! Lei deve volgere le sue preghiere anche per mio figlio.
Deve convincere queste care persone a nasconderlo. Io non bader a spese.
Scusate se mi intrometto ancora. Ma, ppammucciallu in un posto sicuro ci
putissi pinsari i!
( Quasi gridando ) Muutu!... Voi non vi dovete intromettere! Ci stiamo pensando
noi!
Vulennu si putissi ammucciari dda supra (Indica oltre la seconda porta a destra)
C macari na branda Che ne dice, monsignore?

39

LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
AGATA
ASSUNTA
LUIGI

Dda supra? Nto tettu mortu?


Lei monsignore conosce il posto?
No! Come faccio a conoscerlo? Io non sono di questa famiglia Immagino che,
essendo sopra deve essere il solaio.
Mi veni, barunissa, ca ci fazzu vidiri a stanza.
( Volendo rimanere sola con Matteo ) Andate voi intanto Vacci tu Giulietto Vai
con la signora e il monsignore!
Andiamo a vedere! Io questo sgabuzzino non lo conosco ancora. Sono curioso di
vederlo. Venga baronello, prego!
Agata, Giulio e Luigi : escono dalla porta sopraelevata.
SCENA QUINTA
( Assunta e Matteo, poi Agata e Luigi )

ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA
MATTEO
ASSUNTA

MATTEO
ASSUNTA
MATTEO

( Rimasta sola con Matteo ) Buon uomo, li ho fatti allontanare perch vi devo
chiedere un favore speciale.
Di cchi si tratta?
Quando sono arrivata a casa e ho trovato il povero Mici riverso a terra la
prima cosa che ho fatto stata quella di togliere di mezzo il cadavere.
Certu! Non bellu aviri n cadaviri casa-casa.
Bisognava, innanzi tutto, farlo scomparire Disfarsi del cadavere! E cos ho fatto!
Cchi fici? u squagghiau ntra lcidu?
No. Aiutata da mio figlio, lo abbiamo messo dentro la cassapanca. Si trova
nascosto l!
U trovunu! A prima cosa ca fannu, scamminanu intra i cassapanchi.
Lo so! Per questo vi chiedo aiuto. E necessario che il cadavere venga portato e
nascosto anche qui.
Qui? Macari u mortu?
Si tratta solo per questa notte. Domattina, allalba, verrano a prenderlo per
seppellirlo al cimitero, nella mia cappella di famiglia. Ho tutto predisposto!
Ma cu ca u trasporta cca, stu cadaveri?
Voi! Si tratta di fare unopera di carit cristiana.
Quali opira di carit? Chista opira di occultamentu di cadavere.
Per voi, in compenso, ci sono cinquecento euro.
Allura, considerato ca si tratta di unopira di carit
( Mostra un biglietto da visita ) Questo il mio indirizzo. La mia villa non distante.
E proprio qui dietro. Troverete tutto pronto. Voi dovete fare solamente il
trasporto. Direte che dentro la cassapanca ci sono vestiti e bibri per mio figlio.
( Prende il biglietto ) I soldi quannu?
Ecco qua cento euro in acconto. Tenete! ( D il denaro ). La rimanente somma vi
sar data domattina allalba, quando verranno a ritirare il cadavere.
Va beni! ( Conserva il denaro ) Compio il fioretto lopera di Misericordia. Staiu
jennu a pigghiari a lapa e faccio il trasporto. ( Via ).
Dalla porta sopraelevata entrano Luigi e Agata.
Luigi ha messo il colletto da prete.

ASSUNTA
LUIGI
AGATA
LUIGI
ASSUNTA
.

Giulietto rimasto l sopra? Gli sta bene il posto?


Sembra di s. Lho convinto a riposarsi un po.
Dda supra ammucciatu bonu.
Difatti pi tranquillo. ( Non trovando Matteo ) Cchi fici si nni jvu Matteu?
Chi?

40

LUIGI
AGATA
ASSUNTA

LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
AGATA
LUIGI
ASSUNTA
AGATA
LUIGI
AGATA
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI

Voglio dire: il marito della signora E andato via?


Me maritu Matteo chiddu ca era cca. Unn?
E andato a casa mia per prendere della biancheria e dei vestiti di mio figlio.
Anche un po di libri per leggere. Giulietto ne avr bisogno, anche se rimane qui
pochi giorni. Ho sistemato tutto dentro un baule.
Baronessa, sarebbe bene discutere il compenso per questa famiglia.
Ma certamente! Lo stabilisca lei monsignore, quale potrebbe essere il compenso
adeguato. Quale somma pensa di dover dare?
Veramente non so. Preferirei che fosse lei a stabilirlo.
Ma no! Dica lei! Io mi rimetto al suo giudizio.
Veda... per me il primo caso che tratto. Dica lei!
Preferisco che sia lei!
Meglio lei!
Lei! Insisto.
No. Lei! Lei!
( Intervenendo ) Scusate... Navemu a decidiri! O lei... o lei ... basta ca ni nni
niscemu.
Buona donna, senza prescia. Sentiamo prima lofferta che far la baronessa e poi
trattiamo. Sicuramente verremo ad un accordo.
Senzaltro!
Navemu a ricordare ca c anche vitto e alloggio.
Certo! Le spese ci sono. E la baronessa sar generosa.
Ca spiramu!
Venga con me, monsignore Io devo andare dal mio avvocato Ho la macchina
e, strada facendo, discuteremo stabilendo il compenso.
Come vuole. ( Si avviano per uscire ).
Buonanotte, signora Mi raccomando per Giulietto.
( Ad Agata ) I staiu turnannu!
Lei monsignore, ritorna qui?
( Per riprendersi dalla gaffe ) Ritorner per comunicare alla signora la somma
che avremo stabilito. Fa sempre piacere dare una buona notizia.
Stanno per uscire, ma si imbattono con Teresa che entra.
SCENA SESTA
( Detti e Teresa, poi La Vicina e Giulio )

ASSUNTA
LUIGI
AGATA
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI

AGATA
LUIGI
ASSUNTA
TERESA
LUIGI
.

( Si blocca ).
( Finge di non conoscere Teresa ).
( Intervenendo ) Chista me figghia!
Tanto piacere cara Sei molto carina!
Ah! Questa signorina la figliuola? Ho piacere di conoscerla ( Porge la mano per
farsela baciare. Teresa esegue ).
Spero che anche lei abbia cura di mio figlio. Giulietto ne ha tanto bisogno.
Ma certamente, baronessa. E una brava ragazza la signorina Almeno cos mi
stato detto. Educata allantica Religiosa ( Porge nuovamente la mano e Teresa
ripete, questa volta, genuflettendosi ).
Mi non si preoccupa, baronessa. Per suo figlio ci pensiamo noi.
Allora vogliamo andare, baronessa?
S, andiamo! Mi raccomando ( Va via seguita da Luigi, che prima di uscire viene
trattenuto da Teresa ).
( Piano a Luigi ) Ma non era finitu u tiatru?
No. E in due atti. Ficimu lintervalluOra cuminciau u secunnu. Chistu! ( Esce ).

41

AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA

( Rimasta sola con Teresa ) Turnasti siddiata Cchi successi?


Non vinni!
( Incredula ) Non vinni?
No. Haiu statu aspittannu a cu non voli vniri! Quantu sugnu stupida!
Vol diri ca non c amuri! Pazienza, a mamma.
Ma pirch allurra dirimi tutti ddi buggii? Diceva ca mi vuleva beni Ca
mamava Ca navissimu sposato
Gli uomini sunu quasi tutti falsi. Volunu arrivari sulamenti a uno scopo. Bisogna
stari attenti!
No, mamma. Giulio ppi mia era n carusu bonu. Ci lu liggeva nta locchi.
( Pausa ) Sugnu disgraziata!
Dalla porta dingresso si affaccia La Vicina

LA VICINA ( Tiene un altro libro in mano ed triste ) Permesso?... (Entra e scorgendo Agata le si
avvicina scambiandola ) Teresa, gioia!... Sta vota ti staiu vidennu!
TERESA
Cca sugnu, signura Lucietta!
LA VICINA ( Si gira verso Teresa ) Ma allura chistu cu to pap? ( Girandosi verso Agata )
Scusi, signor Luigi.
AGATA
Non si nni p fari cuntu!
LA VICINA ( Portandosi da Teresa ) Varda chi ti purtai N autru bellissimo romanzo. Molto
commovente ( Dandole il libro ) Teni! Leggitillu tuttu!
TERESA
( Dopo aver preso il libro ) Grazie! Poi mu leggiu.
LA VICINA Il titolo : La lunga e inutile attesa.
AGATA
Com ca i trova sti romanzi chi tituli appropriati?
LA VICINA Si rimane aspittannu matina, minzijornu e sira ( Con un nodo alla gola ) Lei
aspetta e lui non arriva! ( Quasi piangendo ) Non arriva!... I non ho avuto la
forza di continuare e u lassai a mit.
AGATA
( Toglie il libro dalle mani di Teresa, lo restituisce a La Vicina e la spinge verso la
porta per farla andar via ) Megghiu si fa vniri a forza e su leggi tuttu. Buonasera!
LA VICINA ( Andandosene ) Buonasera. ( Ritorna ) Si tratta di un uomo bugiardo che fa
soffrire Molto soffrire! ( Piange a dirotto ) Aaah!... Aaah!...
AGATA
( La spinge per uscire fuori ) Signura Lucietta, si nni jssi a picciri a so casa
LA VICINA ( Va via tra i singhiozzi ).
TERESA
( Sta per piangere anche lei ).
AGATA
( A Teresa ) Tu, romanzi, da signura Lucietta di cca nfacci, non ti nni fai pristari
chi!
Dalla porta sopraelevata appare Giulio.
GIULIO
TERESA
GIULIO
TERESA
GIULIO
TERESA
GIULIO
AGATA
TERESA
GIULIO
AGATA
TERESA
AGATA
.

( Entrando ) Signora, scusi ( Si blocca vedendo Teresa e rimane sul ballatoio ).


( Scorgendolo ) Giulio!!!
Teresa!!!
Cchi ci fai cca?
E tu?
I? Ma chista a me casa!
Possibile??? Tu sei figlia della signora?
S, chista me figghia! Ma... Cchi voli diri?... Vi canusciti???
Mamma... Iddu Giulio!
Signora, ho conosciuto sua figlia da qualche giorno e... me ne sono innamorato.
Comu???
S, mamma! Macari i...
( Quasi a s ) Madonna santa!

42

GIULIO
AGATA
GIULIO
TERESA
GIULIO
TERESA
AGATA

La grazia, la bellezza, e tutto di Teresa, mi ha fatto innamorare. Io voglio


sposarla!
( C. s. ) Madonna santissima!... Cchi sta succidennu?!...
Teresa, sono contentissimo di vederti!
Ma pirch si cca???... Mi lassasti ad aspettare... Mancu stamatina vinisti.
E successa una cosa terribile Per questo non sono venuto allappuntamento
Vieni vieni l sopra e ti racconto.
Che cosa successo? ( Si avvia per andare sopra con Giulio, ma si ferma e guarda
Agata ).
( Le fa segno di andare ).
Teresa sale le scale.Giulio la prende per mano
ed escono dalla porta sopraelevata.

AGATA

( Sola ) Varda di cu si ju a nnamurari?! Di un baruni!!!


Dalla porta dingresso entra Matteo
trascinando ( o spingendo ) una cassapanca ( che pu essere con ruote )
con dentro Mici, il cuoco cinese.
SCENA SETTIMA
( Agata, Mateo e Mici, poi Luigi )

MATTEO

AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA
MATTEO
AGATA

Purtai a cascia cchi libbra e i vistiti du signurinu ( la lascia nel mezzo, davanti alla
porta dingresso ). Senza rapilla, pirch non educazione jri a scaminari nte cosi di
lautri. ( Pausa ) Don Luigi u monsignore, unn?
Niscu ca barunissa.
Allura vaiu a pusari a lapa e tornu!
Pirch?
Comu pirch? Non semu maritu e mugghieri?! Si veni a barunissa e non mi
trova I dicissi nveci ca megghiu jrini a curcari ( le si avvicina ).
Vah, leviti! Vattinni! A mia sta farsa non mi piaci.
A mia inveci, s!
Ti staiu pigghiannu a timpulati Nesci ca staiu astutannu a luci! ( Si porta alla
scala e sale ).
( Avviandosi alla porta dingresso ) Staiu turnannu! ( Va via ).
( Scende le scale, si dirige alla porta dingresso e la chiude col paletto ) I ci mettu u
ferru e accuss non po trasiri! ( Risale le scale, SPEGNE LA LUCE e va via).

La scena rimane illuminata dalla fioca luce che filtra dalla finestra.
Dopo un poco la porta dingresso viene spinta dal di fuori.
E Luigi ( non porta pi gli occhiali ) che, trovandola chiusa, spinge per aprirla.
Dopo averla forzata, irrompe con furia e inciampa nella cassapanca ruzzolando a terra.
LUIGI

( Imprecando ) Ahiai! Buttana da miseria! Ahiai!


Agata si affaccia dalla porta sopraelevata e ACCENDE LA LUCE.

AGATA
LUIGI
AGATA
LUIGI
.

( Scorgendo Luigi ) Cchi fu? Cchi successi?


Mi stava rumpennu u coddu! Di cu sta cascia?
Da barunissa. Ci sunu i robbi, i libbra e a biancheria di s figghiu. A purtau
Matteu. Ma tu pirch turnasti? Si ti trovunu ancora cca
Ava a passari a nuttata fora? O curcamini, inveci!

43

AGATA
LUIGI

AGATA
LUIGI

AGATA
LUIGI
AGATA

Non p essiri Dda supra c u baruneddu


Allura varda chi fazzu: mi curcu supra sta cascia e ppi stanotti, fazzu da
sentinella. Dumani videmu ( Toglie il colletto rigido e sbottona la camicia ) V
posa stu cullettu, ca mi pari di essiri nchiacctu, e portimi n cuscinu.
( Prende il colletto e va via ).
( Chiude la porta dingresso e trascina la cassapanca al centro, dopo avere spostato il
tavolo al muro ) Ma quantu pisa sta cascia! Ss quantu libbra e vistiti ci nfilau
cca intra!
( Rientra con il cuscino ) cca c u cuscinu.
( Sistema il cuscino e si sdraia sulla cassapanca ) Astuta a luci e buonanotte!
Buonanotte. ( SPEGNE LA LUCE e va via ).

La stanza ritorna ad essere illuminata dalla fioca luce che filtra dalla finestra.
Dopo un poco si apre la porta dingresso ed entra Matteo.
Cautamente e in punta di piedi si dirige verso la scala.
Sale e sta per imboccare la porta, ma Luigi lo blocca.
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI

MATTEO
.

Aaalt! Fermo l! Non ti moviri ca sparu!


( Alzando le mani ) Senza sparari, don Luigi ca i sugnu!
U staiu vidennu! Adduma a luci.
( Preme linterruttore e ACCENDE LA LUCE ).
Unni stavi jennu? Mi pari ca troppu ti vi immedesimari nella parte del marito.
No a vui circavu! Mi crideva ca erivu curcatu dda banna Inveci siti curcatu
ddocu!
Pirch, proibito? Non mi ci pozzu curcari?
Ca non tantu! Ddocu, intra sta cascia, c n mortu. Ppi chissu eru vinutu. Ppi
dirivillu.
Comu? Quali mortu?
U cadaviri di Mici, u cuocu. E ddocu intra!
( Di colpo salta a terra ) Miiih! U mortu cca intra?! Intra sta cascia?
Chista non na cascia normale: na cascia - cascia. Chista una cassa da morto.
Ppi cchissu era pisanti
U funerali privatu, finu a vostra casa, u fici i, dietro compenso.
Quali cumpensu?
Centu euro mi desiru ora, e dumani allalba, quannu su venunu a pigghiari,
dununu autri quattrocentu euro.
Quattrucentu euro allalba??? E a cui?
Ca a mia!
A tia? A mia! Mi dununu a mia!
Scusati don Luigi, u trasportu du mortu u fici i!
U trasportu. Ma la giacenza Unn posteggiatu u mortu? Unn lobitorio?
Cca! Nta me casa! Perci i soldi vannu a mia!
Don Luigi, u mortu ci lhaiu a cunsignari i! Vui siti u monsignore, no u maritu!
Semmai, a consegna avvenuta, vi pozzu fari un regalo.
Rialu?...Nta me casa? A mia un regalo? Io che sono il regista di tuttu chiddu ca
sta succidennu?
Facemu a mit: ducentu a mia e ducentu a vui.
No beddu!A mit di tutto! Centu euro li hai avuti. Ti nni spettunu autri
centucinquanta, mentri ducentucinquanta euro vannu a mia. E a cunsigna ci la
fai tu.
Ca comu vuliti!

44

LUIGI
MATTEO
LUIGI

Affare concluso! Ti nni p jri, pirch alla veglia ci penso io!


Allalba sugnu cca! Buonanotte ( va via ).
( Rimasto solo ) Oh Ora circamu di dormiri ( Va a SPEGNERE LA LUCE e si
porta per distendersi sulla cassapanca. Appena realizza che dentro c il morto, fa un
balzo indietro. Poi, con cautela, va a prendere il cuscino, ma prima bacia le dita dopo
averle sfiorate sulla cassapanca-bara ).
A questo punto il coperchio della cassapanca si muove sollevandosi appena.

LUIGI

( Terrorizzato ) Maaatri!... Pari ca si muvu!


Con le mani tremanti afferra il cuscino e scappa per la porta sopraelevata.

SCENA OTTAVA
( Mici, Jole, poi Luigi e Matteo )
Appena Luigi esce,
il coperchio della cassapanca si solleva piano piano,
sino ad aprirsi tutto.
Dal fondo della cassapanca si alza Mici.
MICIU

( E cinese. Sul capo porta un cappello o da cinese o da cuoco. Annodato al collo ha un


fazzoletto bianco e indossa una giacca anche bianca. Sul petto della giacca c una
vistosa macchia rossa di tomato, e qualche spruzzo c anche sul fazzoletto ).
Mici, dopo essersi guardato attorno, esce dalla cassapanca.
Si tasta il petto e odora la macchia; poi, con un dito, assaggia il tomato.
Dopo alcuni assaggi, si toglie la giacca, snoda il fazzoletto e li lascia
dentro la cassapanca, avendo cura di chiudere il coperchio.
Poi, a passi piccoli, si avvia verso la porta dingresso.
Quando sulla porta, entra Jole. Mici si inchina e va via.

JOLE

( Portandosi avanti ) E cu chistu??? Ppi daveru n funnicu sta casa Cu trasi e


cu nesci a vulunt ( si avvia per uscire dalla porta di sinistra ).
Dalla porta sopraelevata si affaccia Luigi e,
con voce bassa, chiama Jole che si spaventa.

LUIGI
JOLE
LUIGI

JOLE
LUIGI
JOLE
LUIGI
JOLE
.

( ACCENDE LA LUCE e parlando piano ) Jole i sugnu!


Botta di sali! Mi facisti satri! Pirch parri alleggiu? Cchi stai facennu ancora a
parti di Pilatu?
( Dopo una pausa, forte ) Ignorante! Bestia! Cchi semu a Pasqua ppa Via Crucis?
Non Ponziu Pilatu, chiddu ca si nni lavau i manu. Ma prelatu. Un pre-la-to!
Videmu quannu tu vi nsignari!
( Portandosi alla cassapanca ) Cchi c intra sta cascia? Pari u baullu do tiatru per
il trasporto dei costumi ( La apre ).
Nooo! Senza rapillu!
( Avendola gi aperta, guarda dentro ) Nenti c! ( Prende la giacca col fazzoletto e li
mostra ) C sulu sta giacca e stu fazzulettu.
Comu??? ( Scende le scale di corsa ) Non c u mortu??? ( Si porta alla cassapanca e
guarda dentro ) Farabutto! Cosa fitusa! Latru!
( Dopo che ha rimesso dentro il fazzoletto e la giacca ) Cchi stai dicennu?

45

LUIGI
JOLE
LUIGI
JOLE

Matteu mi futtu u mortu!


Quali mortu?
U cocu cinisi! ( Si avvia per uscire in fretta dalla porta dingresso) Ora, per, ci
pensu i! ( Quasi gridando ) U cinisi mio! E miooo! ( Esce ).
( Rimasta sola ) Cosi cinisi ppi daveru! Mi sta parennu a casa di pazzi. ( Pausa )
Mah! I mi v curcu Mi basta u tiatru ca fazzu i. ( Lentamente si avvia ed esce
per la prima porta di sinistra ).
Dalla porta dingresso irrompe Matteo, seguito da Luigi.

MATTEO
LUIGI
MATTEO
LUIGI
MATTEO

( Si porta in fretta alla cassapanca e guarda dentro ) Non c ppi daveru!!! ( A Luigi,
minacciandolo ) Unni u mmucciasturu? Nisciti subitu u mortu!
E inutile ca fai a parti del sorpreso. U mortu ora nesci! Pirch i u sacciu unn
ammucciatu.
Unni?
Nelle vicinanzeIntra a to casa! E u staiu jennu a pigghiari! ( Va via in fretta per
la porta dingresso ).
( Rimasto solo, non sa cosa fare e dove cercare. Va alla seconda porta di sinistra, la apre
e guarda dentro senza entrare; poi va alla porta sopraelevata e fa lo stesso. Infine si
dirige nello stanzino, dove entra e ritorna subito, portando caricato su una spalla,
Filippo che dorme ).
SCENA NONA
( Matteo e Filippo )

Matteo, trovando una sedia accostata alla parete vicino la porta dello stanzino,
vi poggia Filippo mettendolo seduto e stando accorto che non cada.
Poi va alla cassapanca e prende la giacca lasciata da Mici.
Nel frattempo che Matteo abbassato,Filippo, trovandosi rivolto verso la pareta sinistra,
sempre dormendo, scatta in piedi e si muove come nel primo atto.
Matteo, va alla sedia e si meraviglia non trovandolo. Ma girandosi lo scorge e si tranquillizza.
MATTEO

( Dopo avere bloccato Filippo ) Maveva parsu ca mavevunu futtutu macari a


chistu. Auh! Cosi di spaventu! Macari quannu dormi senti linflusso africano. ( Lo
fa risedere collocandolo rivolto al pubblico e gli fa indossare la giacca ). Cu sta giacca
potrebbe sembrare vestito da cuoco Per u cappeddu ci stona. E na parola
ora, a livariccillu Forse mentri dormi non cianci Videmu! ( Si decide a
toglierlo).
Filippo continua a dormire.
Allora Matteo, per non svegliarlo,
piano piano ed in punta di piedi va a posare il casco sul tavolo.
Ma Filippo di colpo comincia a piangere e starnutire.

MATTEO

Mi ero illuso!... Ora ci dugnu n pugnu nta testa ( gli si accosta tenendo il pugno
in alto, pronto a colpire ).
Filippo smette di piangere e starnutire.

MATTEO

( Si blocca ) Non mi pari veru! ( Si avvicina con cautela, ma quando gli vicino,
Filippo riprende a piangere e starnutire ) Mi pareva strano!... ( Ha unidea.Va alla
cassapanca e prende il fazzoletto bianco di Mici ) Ora ti fazzu stari mutu, i!
( Glielo mette sotto il mento e glielo annoda sulla testa, chiudendogli, cos, la bocca
come si fa con i morti. Poi, o se lo carica sulla spalla e lo infila dentro la cassapanca,

46

oppure lo gira verso la parete sinistra e, prima che Filippo scatta in piedi e si muove, si
porta subito alla cassapanca, mettendosi di fronte. Difatti, mentre Filippo si muove, lui
va spostando la cassapanca in modo di accoglierlo appena gli va a sbattere contro; cos,
senza fatica, riesce ad infilarlo dentro ).
Dalla porta sopraelevata si sentono le voci di Agata e Teresa che stanno per entrare.
Matteo, dopo aver abbassato il coperchio,
riporta al suo posto la cassapanca,
poi prende il casco e va via.

SCENA DECIMA
( Filippo, Teresa ed Agata, poi Jole e Luigi )
TERESA
AGATA
TERESA
AGATA
TERESA

( Entrando, seguendo Agata ) Mamma, fu ppi daveru una disgrazia Giulio non
nhavi colpa. Sugnu sicura ca non ci farannu nenti
S s! Fu un incidente! Per tu giustu di iddu tavevi a nnamurari?
Mamma, i nta sti mumenti u vogghiu beni chi assai.
I vuleva diri ca nuautri semu chiddi ca semu Mentri iddu baruni Un
nobile.
Mi voli beni u stissu!
Dalla prima porta di sinistra entra Jole.
E in camicia da notte e ha i bigodini nei capelli.
Tiene in mano un cuscino.

JOLE
AGATA
JOLE
TERESA

AGATA
TERESA

Scusate Pirch ci sunu du cuscini nto me lettu? Di cu stu cuscinu?


Teresa, ppi stanotti, si curca cu tia.
Pirch?
No, mamma I, inveci, stanotti non mi curcu. Sonnu non ci nnhaiu! ( Prende il
cuscino dalle mani di Jole ) Semmai, massettu cca ( indica la cassapanca. Poi con
meraviglia ) Di cu sta cassapanca??? Cu ca a purtu?
E da barunissa. Ci sunu i robi di so figgliu.
S! Massettu cca e mappoggiu a testa nto cuscinu ( Sistema il cuscino sulla
cassapanca e si siede )
Luigi rientra dalla porta dingresso.

LUIGI
JOLE
LUIGI
AGATA
LUIGI
AGATA
JOLE
TERESA
LUIGI
TERESA
.

Affare fallito! Ss unni ci lhavi ammucciatu?! Farabbuttu!


Cui?
Ddu latru di Matteu.
Cchi ca havi ammucciatu?
U mortu.
( Contemporaneamente ) Cchi???
U mortu di intra sta cascia!
( Con un balzo, scende a terra e si allontana ).

47

JOLE

TERESA
AGATA
LUIGI
AGATA
JOLE

Non ti scantri, a zia E leggia! ( Si porta alla cassapanca, tentando di sollevarla ma


non vi riesce; incuriosita, alza il coperchio e rimane terrorizzata. Spaventatissima, lo
richiude subito, cominciando a tremare in tutta la persona e, non riuscendo a parlare,
con occhi spiritati fa dei gesti indicando la cassapanca )
Mamma, pap a zia si sta sintennu mali
( Accorrendo ) Cchi fu? Cchi ti pigghiau???
( Premuroso, indicando la cassapanca ) Facitila assittari
S, s! Dda si voli assittari.
( Ripetutamente fa segno di no ).

Teresa e Agata cercano di trascinare Jole alla cassapanca ma lei fa resistenza.


Accorre Luigi che forzatamente, aiutato da Agata e Teresa, riesce quasi a farla sedere.
Jole si svincola e con un salto si allontana.
Poi, balbettando e a gesti, fa capire che dentro la cassapanca c un cadavere.
Contemporaneamente indietreggiando scappa per la prima porta di sinistra.
LUIGI
( Va alla cassapanca e solleva il coperchio. Guarda dentro e, abbassandolo subito, si
sede sopra con un salto ) E mio!
Si spalanca la porta dingresso e appare Assunta festante e giuliva.
SCENA UNDICESIMA
( Detti, Assunta e Mici, poi Giulio )
ASSUNTA

( Avanzando saltellando ) Giulietto! Giulietto! Dov mio figlio? Che gioia che
felicit Mici non morto! ( Gridando e indicando la porta dingresso ) Mici
quiii!!!
Dalla porta dingresso appare Mici.

ASSUNTA

E vivo!!!
Mici, camminando a passi piccoli, si porta un poco avanti e,
senza parlare, si inchina alla maniera cinese.
Poi va da Luigi e si inchina ripetutamente.

LUIGI

ASSUNTA
LUIGI

( Si alza e risponde in modo buffo alla maniera cinese ) Kili-kili!... Licchi-Licchi!...


Vo mangiti i minnulicchi! ( Volendolo allontanare dato che Mici insiste a salutare )
Lvati! ( Carca di spingerlo indietro ) Lincula lincula! ( Poiche Mici non
capisce ) Rin-cu-la! Arrassati, vah! ( Ad Assunta ) U facissi livari dammenzu i
peli.
Come??? Quali peli?
Staiu parrannu cinisi. ( Indicando i piedi ) I peli, i peli I peri, vah! ( A Mici )
Via! Sci!... Sci!... ( Mici capisce e annuendo si porta indietro ). Oh! Cu scio-sci u
capiu! ( Ad Assunta, dopo una pausa ) Baronessa, ci vuole spiegare sta Caramba
che sorpresa? Cio sta resurrezione? Cchi voli diri : U mortu non mortu???
Intanto, Jole rimessasi si affaccia dalla porta di sinistra.
Indossa la vestaglia.

ASSUNTA

Mici, non era morto stecchito come sembrava. Era solamente svenuto per lo
spavento. Solo svenuto! E sapete perch? Perch Mici sviene ogni volta alla vista
del sangue. ( Mici annuisce pi volte ) Quando ci fu lo sparo, Mici si spavent e
inavvertitamente si imbratt con la salsa la giacca proprio sul petto. Credendo di
essere stato colpito e, scambiando la salsa con il sangue, svenne e cadde a terra.

48

Giulietto credette di averlo ucciso. Tutto qui! ( Mici annuisce ancora ) Questa
notte, per, Mici si svegliato qui, in questa casa! Ed tornato alla mia villa
vivo!
Teresa si allontana di corsa
ed esce dalla porta sopraelevata per informare Giulio.
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
AGATA
JOLE
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI
ASSUNTA
LUIGI

ASSUNTA
GIULIO

JOLE
MICIU
JOLE
GIULIO
ASSUNTA
GIULIO
ASSUNTA
TERESA
GIULIO
ASSUNTA

E dire che io, per amore di mio figlio, Dio mi perdoni, stavo per fare un gravissimo
errore: stavo per seppellirlo vivo .
Un momento! Allura u mortu ca c intra stu tabbutu?
L dentro non c alcun morto! Dentro la cassapanca c il nonno che dorme
tranquillamente.
( Contemporaneamente ) u nannu???
S! Il nonno! Me lo ha detto poco fa il signor Matteo.
Matteo???
Proprio! Il falso marito! ( Dopo una pausa ) Il signor Matteo mi ha messo al
corrente. So tutto!
Tutto, cosa?
Che voi non siete monsignore, ma siete il vero marito della signora Agata, qui
presente, e padre della vezzosa signorina che ho conosciuto poco fa.
I, a Matteu laffucu!
No. Forse stato meglio cos: conoscere la verit per dimenticare tutto.
Ma
Anche la beneficenza. ( Marcando ) La falsa beneficenza! Ora che sono felice per
mio figlio, voglio perdonare pensando solo al presente!
( Tira fuori lassegno ) Baronessa ecco qua! Questo assegno non ci appartiene. E
suo! ( Glielo d. Dopo, toglie dallocchiello il distintivo con la croce, lo bacia e lo
conserva in tasca ).
Dalla porta sopraelevata entrano Teresa e Giulio.
Si fermano sul ballatoio.
Giulio! Non hai ucciso nessuno!
( Scorgendo Mici che gli sorride, scende in fretta le scale, gli si accosta e lo palpeggia.
Poi, gridando felice ) E vivo! Mamma, non sono un assassino! ( Abbraccia Assunta,
che ricambia ).
( Chiama Mici ) Pis Pis Veni cca Miciucino! Piccino piccino! Stammi
vicino!
( Si avvicina a Jole ).
( Tirandolo dentro la sua stanza ) Entra nel mio stanzino Piccioncino ( Entrambi
scompaiono, ma subito Jole si riaffaccia sporgendo la testa ) U cinisi mio! ( Rientra ).
( Indicando Teresa, rimasta sul ballatoio ) Mamma, quella Teresa! La ragazza di
cui ti avevo detto.
E lei?! La bella fanciulla che ami?
S, mamma! ( Pausa ) E la voglio sposare!
( A Teresa ) Vieni, cara!
( Timorosa, scende le scale, mentre Giulio le va incontro, prendendola per mano ).
Non bella, mamma?
E bellissima! ( Le stende le braccia ) Vieni! ( Si abbracciano ). Mio figlio mi aveva
detto di avere incontrato un angelo Dunque sei tu la dolce e bella fanciulla che
gli ha trafitto il cuore?! Io sono contenta della sua scelta e sono felice della
decisione di volerti sposare.

49

LUIGI
ASSUNTA

AGATA

ASSUNTA
LUIGI

Scusi, baronessa Chista me figghia ( Come se volesse dire: la figlia di un


truffatore e appartiene ad una povera famiglia ) Me figghia!
( Lasciando Teresa che si porta accanto a Giulio ) Lo sto apprendendo con gioia. Che
combinazione!... Sembra veramente di aver recitato una storia con un bellissimo
finale. Ed per questo che io - ora che la commedia finita - vi chiedo la mano di
vostra figlia Teresa per mio figlio Giulio. Oggi sono veramente felice! ( Dopo una
piccola pausa ) Venga signora Agata, anzi cara Agataabbracciamoci!
( Commossa, si asciuga una lacrima e si avvicina ad Assunta ) Me figghia non
centra cu tiatru cavemu fattu. Non uprante. E una brava carusa! ( Si
abbracciano ).
( Dopo labbraccio ) La notte ormai trascorsa ed quasi lalba. Oggi, per me
verr un altro giorno!
Anche per noi! I, chi tardu, mi vaiu a circari un lavoro! Intanto tutti ddi cosi
pigghiati a cridenza, le pizze rimaste e i banani du nannu, saranno restituite.
Dalla porta dingresso appare Matteo.
SCENA DODICESIMA (Ultima)
( Detti, pi Matteo e Mimmo, poi Espanzo e La Vicina )

MATTEO
LUIGI

MATTEO

( Fermo sullingresso ) E lalba! Signuri mei maviti a turnari u nannu! Rapemu


sta cascia!
Veramente ti miritassi di staricci tu, nficcatu dda intra!... ( Dopo una pausa ) Ma
meglio cos! Tutto bene quel che finisce bene! ( Va alla cassapanca, alza il
coperchio e guarda dentro ) Beato lui! U nannu, anche a bocca chiusa, dorme
tranquillu. Per meghiu ca ci sciugghemu a nocca ( Sta per piegarsi ).
Alt! Senza sciogghiri nenti! Un momento ( Fa in fischio rivolto verso lesterno ).
Dalla porta dingresso, venendo a passo di marcia,
appare Mimmo con in testa il casco coloniale di Filippo;
si porta avanti e si ferma accanto la cassapanca.

LUIGI
MIMMO
LUIGI
MIMMO
LUIGI
MATTEO
LUIGI

( Indicando Mimmo ) Ecco il vero attore! ( Chiede cambiando tono ) Cchi nni facisti
di larancini?
( Indicando la pancia ) Sunu tutti cca!
( Con meraviglia ) Tutti???...
( Convinto ) Tutti.
E va bene! Li pagher!
( Avanzando ) Bando alle ciance! Arrusbigghiamu u nannu, ca ci lhaiu a turnari!
Livamicci: il bavaglio.
( Si piega come prima e, dopo aver tolto a Filippo il fazzoletto, lo mostra ) Fatto!
A questo punto, venendo di corsa, appare davanti la porta dingresso Espanzo.
Tiene in mano un assegno.

ESPANZO

ASSUNTA
LUIGI
AGATA
GIULIO
.

( Sventolando in alto lassegno ) Baronessa ho venduto la propriet e restituisco


tutto! Ecco un assegno coperto! ( Rivolgendosi a tutti ) Mi perdonate?

( A coro ) Siii!!!

50

TERESA
Dalla prima porta di sinistra si affacciano Jole e Mici.
MATTEO

( Richiamando lattenzione di tutti ) Silenzio! ( Poi ad alta voce e in tono di comando


chiama ) << Camicia nera Pappalardo Filippo! >>.
Dalla cassapanca, come una molla, viene fuori Filippo a mezzo busto.
si esibisce in un perfetto saluto militare, gridando:<< Presente! >>.
Tutti applaudono.
Filippo si accorge di non avere il cappello e comincia a piangere e starnutire.

MATTEO
MIMMO
LUIGI

( Ordinando ) Mimmu, u cappeddu!


Obbedisco! ( Toglie il casco e lo mette in testa a Filippo che smette di piangere e
starnutire ).
( Rivolgendosi ai presenti ) Ora ca a cascia aperta chiudemu u sipariu!
Filippo si alza in piedi e, messosi sullattenti,
intona a gran voce, la sua << Faccetta nera >>.
Tutti rimangono immobili.
Mimmo a passo di marcia fa un giro attorno la cassapanca.
Luigi tira fuori una banana.
la sbuccia e la mette in bocca a Filippo che smette di cantare.

LUIGI ( Ordina ) Sipario!


Il sipario accenna per un poco a chiudersi, ma si blocca perch
dalla porta dingresso entra La Vicina tenendo in mano un copione teatrale.
LA VICINA Permesso?... ( Si porta accanto la cassapanca e si rivolge a Filippo scambiandolo )
Teresa, gioia!... Chistu ppi fari tiatru! Teni! ( D il copione a Filippo ) Il titolo :
Commedianti!
FILIPPO
( Getta in aria il copione che, essendo squinternato, fa volare i fogli tuttintorno ).
Tutti accorrono a recuperare in aria i fogli.
Mimmo svelto e con cura li raccoglie da terra portandoseli al petto.
Quando raccoglie uno degli ultimi fogli che si trova a i piedi di Luigi,
rimane abbassato ad ascoltare con attenzione le parole dellultima battuta.
LUIGI

Bravo Mimmo! Slvali tutti sti fogghi e tenitilli stritti nto pettu! Macari chisti,
certi voti, alligghinu a panza e fannu bttiri i manu. E certi voti ancora, fannu
bttiri forti forti u cori! ( Con voce sicura ordina ) Sipario!

Finalmente si chiude tutto il

S I P A R I O

Fine
.

51

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(Uomini devoti e Donne pie)

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