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Lezione 6

Nozioni Sociolinguistiche : Situazione comunicativa e Dominio

1)

Situazione comunicativa

E' l' insieme delle circostanze ( concrete o astratte) in cui avviene un evento
di comunicazione linguistica, cio il luogo in cui si svolge la comunicazione e
gli eventi che si susseguono nell'interazione tra gli interlocutori. E' difficile
che la comunicazione sia di tipo informativo, la maggiorparte delle
comunicazioni servono per verificare e rafforzare i legami sociali ( funzione
fatica ).
La variabilit nelle diverse situazioni comunicative
Nel parlare ci si adatta alle situazioni, non parliamo sempre allo stesso modo.
Gli elementi con cui la situazione comunicativa viene analizzata sono :
1) rapporti sociali tra gli interlocutori ( se si conoscono o no, se hanno una
diversa posizione sociale,ecc..)
2) rapporti degli interlocutori col messaggio ( la situazione influenzata da
cio che si deve dire)
3) rapporto con il luogo e in generale con il contesto in cui avviene
l'interazione ( al chiuso o all'aperto, in un luogo formale o no..)
4) la ragione per cui si sta comunicando (i medesimi interlocutori parlano
diversamente se intervengono in un consiglio comunale o se si incontrano per
strada)
Fluidit nella situazione comunicativa
La situazione comunicativa non statica, ma l'interazione tra gli interlocutori
cambia i rapporti tra gli interlocutori stessi generando o un principio di
cooperazione o un principio di rivalit tra loro. Il caso estremo di rivalit
dato dal duello verbale : si tratta di insulti per i quali si ricorre largamente
al lessico osceno o scurrile ( o una lotta ritualizzata dove la lotta verbale
sostituisce quella fisica), in grado di manifestare non solo l'aggressivit del
parlante ma anche di provocare una parallela reazione nell'ascoltatore
oggetto di ingiuria. In molte comunit lo scambio di insulti si presenta in
forma ritualizzata: si prevedono turni di parola alternati tra gli interlocutori
che si rivolgono reciprocamente ingiurie con cui si sublima la violenza fisica
( anche nell'hip hop, o rap). Questo scambio di ingiurie si chiama appunto
duello verbale.

Teoria dell'accomodazione
E' il caso in cui prevale il principio di cooperazione. La teoria
dell'accomodazione (o adagiamento) prevede che gli interlocutori tendano a
convergere reciprocamente in numerose caratteristiche di comportamento
verbale. Per esempio nella comunicazone con uno studente erasmus tendero
a parlare nella sua lingua per metterlo a suo agio. Questo porta gli
interlocutori a cooperare tra di loro. Anche quando parliamo con un estraneo
difficile che gli si dia torto su qualcosa, si tende a non marcare troppo le
differenze per cooperare con chi si ha di fronte. Ma in una conversazione ,per
quanto cooperativa, non annulliamo mai noi stessi, c' sempre un principio di
lealt verso noi stessi, quella che porta gli interlocutori ad affermare loro
stessi nella comunicazione, nessuno arriva al totale annullamento di se, c'
sempre un p di rivalit e un po di collaborazione. Saussure stato colui che
ha individuato due forze attive nella comunicazione: da una parte lo spirito
di campanile ovvero la voglia di affermare se stesso per es il fatto che ogni
paesino voglia avere il suo dialetto che lo contraddistingue, dall'altra la forza
di interscambio cio che nessun paesino si chiude in un dialetto che non ha
niente a che fare con nient'altro ma chiaro che ogni dialetto simile al
dialetto del paese limitrofo.

2)

Dominio sociale

La situazione comunicativa l'insieme delle circostanze (concrete o


astratte) in cui avviene un evento di comunicazione linguistica: questo
concetto si pu rendere astratto trovando delle classi di situazione
comunicativa simili tra loro dette domini sociali. Per "dominio" si
intende un insieme di classi di situazioni di interazione raggruppate
attorno allo stesso campo di esperienza e tenute insieme da un
insieme condiviso di scopi e vincoli sociali : famiglia, il vicinato; la
religione, lavoro, scuola ecc.... E' un insieme aperto e non chiuso,
dipendente dalle caratteristiche delle societ e delle comunit
esaminate. La portata teorica di questa nozione bassa ma utile e
descrittiva, rilevante in particolare per descrivere i rapporti fra gli usi
delle diverse lingue in situazioni di plurilinguismo. Ad esempio, il
dominio pi importante quello liturgico religioso: nelle comunit
ebraiche della diaspora si usa l'ebraico come lingua liturgica e
religiosa, altrimenti quelle comunit userebbero in altri domini altre
variet della diaspora (yidisch,giudeo-arabo ecc..). Oppure nell'Islam si
usa l'arabo come lingua religiosa nelle comunit musulmane poich
la lingua del Corano. Per il resto la predicazione si svolge nelle lingue

nazionali che possono essere diverse dall'arabo ( turco, persiano, urdu


ecc). Affine al caso della religione quello della magia e delle religioni
subalterne ( dominio magico-sacrale), ad esempio il caso di haiti in cui
nella religione locale si usa il "vodoun" ( una lingua costituita da un
insieme di formule rituali, in cui sono presenti molti elementi
provenienti dalle lingue africane. Fenomeni simili caratterizzano tutta
l'area in cui stato presente lo schiavismo di massa: caraibi, gujana,
brasile... Un altro caso quello del dominio dell'istruzione : in paesi ex
coloniali, dove non c' una lingua nazionale, si usa la lingua coloniale
nel sistema formativo, nelle universit e scuole.

Lezione 7
Concetti di matrice sociale importanti in SL
Tutte queste nozioni hanno avuto origine nelle scienze sociali e solo
secondariamente sono state applicate agli studi della SL
ATTEGGIAMENTI
Gli atteggiamenti sono i giudizi espliciti o impliciti dei parlanti, la
disposizione favorevole o sfavorevole verso qualcosa, sono schemi di
valutazione di quello che succede e della societ attorno a noi. Gli
atteggiamenti sono stati mentali di predisposizione, stratificati con
l'esperienza, che esercitano un'influenza dinamica, in senso favorevole
o sfavorevole, sulla risposta di un individuo agli oggetti e alle
situazioni. Sono un modo con cui ci si rapporta alla realt. Si potrebbe
pensare per che si tratti di gusti personali ma in realt gli
atteggiamenti sono condivisi e regolati socialmente, non sono
disposizioni individuali ma collettive. La loro manifestazione sensibile
alle variabili sociali : gruppo sociale, genere, et ecc.... Non si tratta di
preferenze individuali ma l'individuo riflette l'organizzazione sociale
attorno a lui.
Funzione degli atteggiamenti

funzione utilitaristica (sono volti a guadagnare privilegi di


varia natura per l'individuo, esso si adegua ai gruppi pi forti e
questo gli da un vantaggio personale)

funzione di orientamento cognitivo (noi abbiamo

psicologicamente bisogno degli atteggiamenti per orientarci


all'interno del mondo, spesso sappiamo quando le cose sono per
noi sfavorevoli o favorevoli senza averle sperimentate ma spesso
sulla base di pregiudizi assoluti altrimenti non riusciremmo mai a
compiere tutte le singole scelte quotidiane; impongono un ordine
concettuale al mondo, per comprendere la realt ci serviamo di
strumenti cognitivi, anche per fare le scelte di ogni giorno
abbiamo bisogno degli atteggiamenti)

manifestazione di valori (gli atteggiamenti sono importanti


come manifestazione di valori a cui l'individuo aderisce, cio quei
principi che per lui non importa se siano dimostrabili
scientificamente o no ma in cui lui crede e che non disposto a
negoziare; non tutto il nostro comportamento utilitaristico.
Abbiamo spesso una forza di imporre una visione delle cose e
una parte importante di queste cose riguarda l'affermazione di
se.sono importanti, in cui lui crede e a cui non disposto a
rinunciare anche se questo gli porterebbe degli svantaggi )

difesa dell'identit personale ( l'individuo non si annulla mai


completamente nel gruppo, afferma se stesso. Non tutto il
comportamento sociale conformista, una parte lo perche
manifestazione del nostro essere individuo sociale ma questo
non esaurisce il nostro essere individui)

L'atteggiamento la predisposizione dell'individuo prima di compiere


una scelta, la sua disposizione favorevole o sfavorevole verso i
fenomeni linguistici.

PRESTIGIO
E' il pi importante degli atteggiamenti. Il prestigio una valutazione
sociale positiva attribuita ad un qualche oggetto: una persona, un
gruppo, una professione, una variet linguistica ecc... In particolare,
tale valore positivo si manifesta nella propriet di essere un oggetto o
un comportamento degno di imitazione, perch favorevolmente
valutato sulla base degli attributi di cui esso gode. Il prestigio dipende
quindi dalla valutazione di tratti personali o sociali che i membri di una
comunit ritengono desiderabili. Il contrario di prestigio lo STIGMA,
che designa la sanzione sociale negativa, la nonaccettazione sociale di

un oggetto. Il prestigio associato allo status alto, lo stigma allo status


basso. E' il corpo sociale che attribuisce la propriet ad un oggetto o
comportamento di essere degno di imitazione, non una qualit
intrinseca dell'oggetto. Il prestigio di un fenomeno pu cambiare
durante il tempo, non fisso. Fin dall'800 la linguistica storica usa il
concetto di prestigio per indicare quelle variet di lingua imitate dai
parlanti di altre lingue, focalizzandosi in particolare sul fenomeno di
prestito lessicale : Bartoli riteneva che una lingua riesce a influire su
un'altra quanto pi essa esercita un prestigio cio portatrice di una
civilt superiore. In senso specifico, "prestigio" viene definito come il
valore di una lingua per l'avanzamento sociale : prestigio linguistico
hanno le variet di lingua il cui possesso condizione necessaria per
l'ascesa nella scala sociale e per il progresso sul mercato del lavoro. In
effetti il prestigio di una lingua o di una variet di lingua una nozione
plurifattoriale, un fatto complesso che comprende: gli atteggiamenti
linguistici favorevoli dei parlanti,l'essere veicolo di ampia e apprezzata
tradizione letteraria, l'essere parlata dai gruppi sociali dominanti.
L'insieme di questi fattori determina una scala di prestigio che va dalle
variet che hanno grande prestigio ( variet alte) a variet che hanno
basso prestigio ( variet basse). La variet linguistica di pi alto
prestigio in una societ solitamente la variet standard ( Il prestigio
stato utilizzato come concetto gia a partire da fine 800 dalla linguistica
storica per spiegare le innovazioni dialettali che si diffonderebbero in
base ad un modello di prestigio).
VARIABILE (n) a NORWICH
Inchiesta di Trudgill riguardante la realizzazione della nasale velare in
finale di parola, fonema che in italiano non abbiamo. Per esempio in
tutti i gerundi di parole come GOING, WALKING, c un mutamento
fonologico per cui la nasale velare [n] si riduce in nasale alveolare [].
Trudgill ha poi misurato i punteggi , dando un punteggio di 1 alla
nasale velare e punteggio 2 alla nasale (variante) alveolare ( i punteggi
aumentano a seconda che un fenomeno di deviazione dallo standard si
manifesta). Dopo di che ha non solo diviso i diversi gruppi sociali ma
anche i diversi stili di parlato:
LWC = low working class (classe operaia inferiore)
MWC = middle working class (classe operaia intermedia)
UWC = upper working class ( classe operaia superiore)

LMC = low middle class (classe media inferiore )


MMC = middle middle class (classe media intermedia )
UMC = upper middle class ( classe media superiore)
I diversi comportamenti dei parlanti sono poi osservati attraverso i
diversi stili di parlato:
WLS = word list style ( stile di lettura di una lista di parole, ai parlanti
sono sottoposte liste di parole e gli si chiede di leggerle, quindi
abbiamo il massimo controllo)
RPS = reading passage style (stile di lettura di un brano)
FS = formal speech ( parlato formale)
CS = casual speech (parlato spontaneo)
La cosa importante osservare la stratificazione di questi numeri :
vediamo che per ogni riga, mano mano che andiamo da sinistra verso
destra, i numeri salgono. 0 equivale al fatto che in tutte le realizzazioni
abbiamo la nasale velare, 100 la nasale alveolare in tutte le
realizzazioni. Questi numeri si alzano andando dallo stile pi formale
allo stile pi informale. Tutti i parlanti di tutti i gruppi sociali aumentano
le loro esecuzioni dell'alveolare a mano a mano che il loro parlato
diventa pi informale. Non solo: ogni colonna dall'alto verso il basso
aumenta i suoi numeri quindi per ogni stile di parlato i gruppi sociali
pi elevati si conformano maggiormente alla variet di prestigio di
quelli pi bassi. Abbiamo un orientamento della variabile sia per stile di
parlato sia per gruppo sociale di appartenenza, cosi vediamo
funzionare il prestigio. La variante [n] velare quella pi prestigiosa ed
quella che tutti i parlanti usano quando hanno maggior controllo ed
quella che tutti i parlanti voglioni imitare, hanno un atteggiamento
favorevole nei riguardi di questa variante, e quando sono nelle
condizioni la imitano. Invece la variante [] alveolare la variante
stigmatizzata. Cosi come gli atteggiamenti sono organizzati
socialmente anche l'adesione alla variante di prestigio organizzata
socialmente : i gruppi pi alti aderiscono maggiormente alle varianti di
prestigio di quelli pi bassi.
Quando una variabile sociolinguistica stratificata sia socialmente sia
stilisticamente prende il nome di MARCATORE : una sua caratteristica

quella di essere consapevole, i parlanti sanno qual la variante


prestigiosa e quella meno, ma non sempre cosi : per i romani per es
lo scempiamento di vibrante consapevole ( core, fero) quindi
controllato dai parlanti romani; i parlanti romani inoltre realizzano la
lenizione delle sorde intervocaliche e la deaffricazione di C, un
fenomeno non controllato, per loro inconsapevole. Se una variabile
stratificata sia socialmente che stilisticamente allora i parlanti sono
consapevoli del fenomeno e quindi aderiscono consapevolmente e in
modo differenziato alle variet di prestigio oppure a quelle
stigmatizzate.
PRESTIGIO COPERTO
Labov aveva mostrato come il prestigio non una propriet soltanto di
quelle varianti linguistiche che esplicitamente i parlanti individuano
come pi degne di imitazione : spesso i parlanti mostrano di
comportarsi in modo diverso dagli atteggiamenti espliciti da loro stessi
professati, e ha chiamato questo fenomeno "prestigio coperto" o "
occulto". Osservava che nei gruppi sociali pi bassi, l'adesione alla
variet stigmatizzata in realt un'adesione volontaria,non casuale,
non che non sanno parlare bene ma vogliono esplicitamente
distaccarsi dalla variet di prestigio di maggior conformismo sociale.

RETE SOCIALE
Nel corso degli anni 80 la nozione di "rete sociale" (social network) si
diffusa come risposta alla crisi dei concetti di strato o gruppo sociale.
E' un concetto mutuato dall'antropologia sociale e utilizzato in
sociologia per spiegare la diffusione di modelli di comportamento. Per
rete sociale si intende l'insieme delle persone con cui un certo
individuo ha rapporti comunicativi ( frequenti o occasionali) . Pensiamo
a compagni di scuola che condividono delle abitudini (vestirsi simili,
avere stessi gusti) o che condividono particolarit linguistiche. Indica i
rapporti familiari, di vicinato, l'appartenenza a certe realt associative
comuni ( scuole, sport, partiti politici). Si pu rappresentare come
costituita da individui (punti) e legami interazionali ( linee che uniscono
i punti). Propriet strutturali importanti di una rete sociale sono la
"densit" e la "molteplicit". La densit di una rete sociale data dalla
quantit di legami diretti effettivi in rapporto alla quantit di legami
diretti possibili. La molteplicit data invece dalla quantit di legami

multipli ( almeno duplici : per es sono in rapporto (EGO) con A sia


perche facciamo parte dello stesso club dei tifosi sia perche sono
impiegato in un ufficio in cui A direttore) in rapporto alla quantit
totale dei legami. Una rete sociale ha una struttura a cipolla, costituita
da celle concentriche : la cella centrale e pi interna costituita da
parenti stretti e amici intimi, con cui si hanno rapporti intensi e
frequenti ed detta cella personale; attorno a questa si collocano via
via una cella confidenziale (cerchia di amici) ; una cella utilitaristica
( cerchia di persone con cui si hanno rapporti per ragioni pratiche); una
cella nominale (persone che si conoscono ma non hanno importanza
affettiva ne strumentale); come strato esterno della cipolla troviamo
una cella allargata ( costituita da persone che si conoscono solo
parzialmente e con cui si hanno rapporti superficiali e occasionali).
Studio su Cajun
Nella parte meridionale della Louisiana , stato degli USA, si conservano
comunit parlanti francese, derivanti dalla colonnizzazione francese
del 17-18 secolo. Attualmente il francese in queste aree in forte
regressione, ma l'inglese parlato nella zona presenta dei fenomeni di
interferenza. Lo studio di Dubois e Horvath ,effettuato sulla zona della
Parrocchia di Saint Landry in Louisiana, riguarda il tipo di inglese
parlato nella zona di Cajun che ha la pi forte presenza francese. Le
fricative dentali TH e DH sono sostituite da due occlusive (quindi non si
dice think ma tink, non si dice that ma dat) rispettivamente (t) e (d). La
variabile (TH) ottiene punteggio 0 con realizzazione [ ] e [ ],
punteggio 1 con realizzazione substandard locale [t] e [d], con
normalizzazione a 100 dei risultati. Si notato come il parametro pi
significativo nella distinzione dei parlanti nel loro comportamento
linguistico non tanto la distinzione di livello sociali ma la presenza
dell'individuo in un CLOSED NETWORK o in un OPEN NETWORK cio in
una rete sociale chiusa oppure aperta. Nell'esempio della Louisiana era
stato usato il criterio dello spostamento dell'individuo abituale al di
fuori della parrocchia : con individui in una rete sociale aperta
consideriamo tutti quelli che per motivi quali lavoro,scuola,parentele
ecc si spostavano periodicamente al di fuori della parrocchia
considerata. Mentre invece con rete sociali chiusa erano considerati gli
individui che conducevano le loro relazioni all'interno dei centri di
questa unit amministrativa. Le donne che hanno un lavoro, dei
familiari, che vanno a scuola al di fuori della zona che consideriamo,

parlano un inglese molto pi sorvegliato (th e dh), mentre quelli che


vivono esclusivamente all'interno della zona che consideriamo dicono
tink e dat. In questo studio non tanto il ceto sociale la cosa
importante , ma l'ampiezza delle relazioni dell'individuo che se si
estendono al di fuori dell'area in cui si imposto un certo accento,
tendono a mutare quell'accento , altrimenti no e soprattutto le donne,
tendono ad avere una forte differenza nel modo di parlare. Lo studio
che maggiormente fece uso della nozione di rete sociale quello di
James Milroy e Lesley Milroy su Belfast ( Irlanda del Nord ), quindi la
parte dell'Irlanda sotto il governo del Regno Unito. In tutta l'Irlanda si
parla l'inglese, e come seconda lingua ufficiale l'irlandese,
importantissima per la loro identit culturale , ma quasi nessuno lo
parla. Ma l'inglese parlato in Irlanda non lo stesso dell'Inghilterra,
quello dell'Irlanda viene detto "Scots",che non scozzese ma un
inglese con accento simile a quello che si ha in Scozia. Ma l'inglese
dell'Irland del nord lo stesso dell'irlanda, ma ci sono delle differenze
dialettali che caratterizzano il centro di Belfast. In questa inchiesta i
parlanti vennero catalogati sulla base di una "scala di forza della rete
sociale", cio ad ogni parlante era dato un punteggio compreso tra 0 e
5. Erano usati 5 parametri:
1) Se il parlante membro di un gruppo ad alta densit con una
collocazione territoriale ( x es un parlante che membro di un gruppo
di carte, o se fa parte di una squadra di calcio ecc)
2) se il parlante ha legami di parentela con pi di due inquilini del suo
quartiere
3) veniva dato un punto a quei parlanti che lavoravano nello stesso
posto con altri due abitanti del quartiere
4) un punto a quei parlanti che lavorano nello stesso posto con altri
due abitanti del quartiere che hanno il loro stesso sesso ( se sono tutti
maschi o tutte femmine si vedranno anche fuori dal lavoro, avranno gli
stessi interessi e tenderanno ad influenzarsi linguisticamente in modo
maggiore)
5) Sono associati volontariamente con i compagni di lavoro per attivit
di tempo libero ( banda, teatro, ecc)
In teoria ogni parlante poteva avere punteggio 0 per il paramentro
social network non rientrando in nessuna di queste condizioni, oppure

un punto per ognuna delle condizioni. L'inchiesta comprendeva anche


il quartiere di Ballymacarrett, che si trova vicino al porto, e perci con
una popolazione operaia molto forte. Nell'inglese di Belfast
(caratteristica della cittadina) c' un fenomeno non diffuso nell'inglese,
ovvero la caduta della fricativa dentale sonora [ ] in posizione
intervocalica. Parole come BROTHER e MOTHER abbiamo rese come
MO'ER e BRO'ER. Il valore pi alto nella variabile si ottiene tra i maschi
tra i 18 e 25 anni mentre quello pi basso nelle femmine della stessa
et, ancora paradosso del genere :le donne quindi aderiscono molto
meno degli uomini alla variante stigmatizzata, ma potremmo dire che
c' prestigio coperto per cui i maschi giovani si sentono pi fedeli al
tipo locale quindi lo usano sistematicamente mentre le donne
aderiscono allo standard. Inoltre gli individui con punteggio pi alto
(della variabile della rete sociale tra 0 e 5) quindi che aderiscono
maggiormente al tipo locale sono quelli che fanno una vita pi inserita
nella realt locale mentre chi meno inserito ( le donne per es hanno il
punteggio piu basso perche tre punti su 5 riguardano il lavoro, siamo
nel 78 in cui le donne non lavoravano e quindi sono meno inserite)
aderisce meno al tipo locale. I Milroy affermano che pi che lo strato
sociale da prendere in esame l'inserimento all'interno delle realt
associative. Il modo di parlare quindi influenzato dal gruppo di
appartenenza : questo concetto stato reso pi esplicito attraverso
l'uso della nozione comunit di pratiche. Questa nozione stata
usata dalla studiosa Penelope Eckert che la mutu da Etienne Wenger.
La Eckert si occup dello studio di giovani in et scolare, e ha messo in
luce come se si prende una popolazione giovanile e se ne studia la
variabilit linguistica all'interno, i parlanti risulteranno raggruppati nel
loro comportamento a seconda di cio che loro fanno abitualmente
durante la loro vita di ragazzi, per es ci saranno delle variabili che
caratterizzano tutti coloro che vanno alla stessa scuola, oppure che
frequentano la stessa classe, o che fanno parte della stessa squadra di
football. La Eckert ha chiamato come "comunit di pratiche" questi
gruppi in cui si fanno delle cose insieme: la comunit di pratiche un
gruppo di persone impegnate in un'attivit comune che non
necessariamente fa parte della stessa istituzione ma cio che conta
che siano impegnati in un'attivit da fare insieme. Gia Labov si era
reso conto che per es le bande giovanili avevano dei tratti giovanili
caratterizzanti, e qui la Eckert va avanti con lo studio, utilizzando la
nozione in un gruppo di adolescenti di Ditroit, notando come pi

dell'appartenenza di classe ( ad un certo livello di reddito o culturale


della famiglia) per un adolescente importante la comunit detta "di
pratiche" dalla studiosa. Per gli adolescenti in particolare hanno pi
importanza i gruppi di coetanei che frequentano con cui fanno delle
attivit insieme piuttosto che il ceto sociale di provenienza.

SOCIOLOGIA DEL LINGUAGGIO


E un sotto settore della sociolinguistica, si intende con questo termine
lunione della sociolinguistica in senso stretto (correlazionale
quantitativa basata su singoli tratti linguistici): nasce nel contributo
che i linguisti danno allo studio della demografia contemporaneo. Fin
dai censimenti ottocenteschi la popolazione dei grandi stati viene
catalogata anche per lingua di appartenenza (essa rappresentava una
nazionalit dei parlanti inserita sul passaporto). Il primo censimento
italiano nel 1861 registrava inoltre il grado di alfabetizzazione della
popolazione, non registrava le lingue, via via si aggiunta
linformazione della lingua. E un settore della linguistica quindi
coinvolto nello studio delle scienze demografiche e nello studio della
partizione della popolazione, sviluppata dagli anni 50, ed una
seconda gamma a cui si appoggia la SL accanto quella variazionale. Il
primo grande argomento della sociologia del linguaggio costituito
dalle DIFFERENZIAZIONI DEL REPERTORIO LINGUISTICO ovvero le
nozioni di STATUS e FUNZIONE di variet di lingua. Lapporto
fondamentale della sociologia del linguaggio nel concetto di
repertorio linguistico, gi definito come insieme delle variet di lingua
a disposizione di una comunit linguistica, non solo il loro insieme ma
anche la loro gerarchia e i loro rapporti. Il tema al centro delle
indagini di tipo demografico e anche delle politiche e operazioni di

pianificazione linguistica (o altre forme di intervento sulla lingua), delle


politiche di istruzione, dellorganizzazione dellindustria editoriale (la
comunicazione web, la scuola, le emittenti radiofoniche e televisiva per
intervenire sulla sfera linguistica).
Per quanto riguarda il RL, la prima cosa da riconoscere quando
ricostruiamo la realt linguistica di una nazione, la conoscenza del
suo RL: questo comprende non solo l'elenco delle lingue parlate
all'interno di una certa CL, ma anche le loro gerarchie e i loro rapporti
interni ( ci occuperemo di forme di organizzazione dei repertori). La
nozione pi importante quella di STATUS DI UNA LINGUA : si parla di
status di una lingua o di una variet di lingua per intendere una
posizione che una lingua ha nel repertorio, sancita da qualche atto
ufficiale, per es la costituzione in cui le lingue sono inserite ( anche se
gli stati uniti non hanno una lingua ufficiale nella costituzione); oppure
tramite una legge si pu sancire la nascita dello status di una lingua
prodotta dagli organi legislativi come i parlamenti; una lingua pu
avere una posizione di status per effetto della giurusprudenza (per es
sentenza di un tribunale). Possiamo avere diversi tipi di status cio gli
atti ufficiali possono garantire che una lingua abbia una posizione
ufficiale oppure che possa essere definita lingua di lavoro o una lingua
di ampia comunicazione, non detto che una lingua sancisca solo
l'ufficilit. All'interno dell'UE sono indicate 3 lingue di lavoro : inglese,
francese e tedesco, perch si intende che nele commissioni ristrette si
possa lavorare non ciascuno nella propria lingua ma mediante una
lingua di lavoro comune. Oppure possiamo avere lingue di ampia
comunicazione e questo avviene nei paesi post coloniali in cui si
sancisce la presenza di una lingua locale come lingua nazionale ma si
riconosce il fatto che la lingua coloniale conserva un ampio ruolo
formale all'interno del paese ( lingua di ampia comunicazione).
Unione undiana
Nell'unione indiana sono censite pi di 400 variet di lingue che si
raggruppano in 4 famiglie principali:
1) lingue INDO-ARIE ( gruppo con pi parlanti, India del Nord )
2) lingue DRAVIDICHE (India del Sud, sottostrato su cui poi si sono
diffuse le lingue indo-arie)
3) lingue MUNDA ( sparse nella parte orientale)

4) lingue TIBETO-BURMESI
Prima della colonnizzazione britannica il paese non uno stato
unificato politicamente quindi non c' una lingua parlata in tutta la
nazione.
LINGUE UFFICIALI IN INDIA
L'India uno stato federale : ci sono due lingue federali indicate nella

costituzione del 1949 : Hindi ( lingua indo-aria) e inglese. A queste si


aggiunge il sanscrito (lingua di cultura che ha il ruolo di lingua
dell'identit nazionale). Inoltre ci sono altre 17 lingue che svolgono un
uso esteso locale ( tra cui bengalese, nepalese, urdu ecc...) e circa 40
lingue hanno un ruolo nel sistema d'istruzione.
DIFFERENZA TRA STATUS E FUNZIONE

Due concetti per stabilire laposizione sociale di una lingua o di una


variet di lingua in una comunit, sono quelli di status e funzione. Lo
status definito dagli usi a cui una lingua pu adempiere in una certa
comunit; la funzione definita dagli usi a cui questa effettivamente
adempie. In altre parole, per status di una lingua si intende ci che con
questa si pu fare e per funzione ci che con essa davvero si fa, sul
piano legale, culturale, economico, politico, sociale in una comunit.
Pu accadere che una lingua sia destinata a svolgere determinati
compiti, in base al proprio status, ma di fatto non venga impiegata per
tale attivit; non sempre dunque la funzione corrispondente ad un
determinato status si realizza effettivamente.
Il gaelico irlandese ad esempio lingua ufficiale della Repubblica
d'Irlanda, insieme all'inglese, ma di fatto scarsamente praticato nei
domini d'uso tipici dell'ufficialit, come peraltro in ambito familiare;
l'inglese prevale nettamente in tutte le classi di situazioni, anche in
virt del proprio prestigio economico e politico ( anche se il gaelico
irlandese mantiene un forte valore simbolico di identificazione etnica e
religiosa).
La confederazione elvetica ha 4 lingue ufficiali : tedesco,francese,
italiano e romancio. Nei fatti per solo le prime due hanno una reale
diffusione in tutta la confederazione e coprono tutti gli usi
ufficiali.Italiano e romancio hanno una funzione pi limitata di tedescoe
francesepur avendone il medesimo status.

Lo status e funzione di una lingua sono in relazione con il prestigio di


cui questa gode.
ATTRIBUTI
Per poter svolgere una certa funzione, e dunque avere un certo status,
una lingua deve possedere determinate caratteristiche dette
attributi : generalmente accade che la funzione relativa ad un certo
status non si realizzi quando manchi degli attributi necessari a
soddisfare gli usi a cui destinata. Il gaelico irlandese ad esempio,
rappresenta la lingua materna dell'1% dei parlanti ed usato da meno
del 3% della popolazione<, non dispone quindi del numero di utenti
necessario a coprire la funzione di lingua ufficiale. L'uso di una lingua
come lingua nazionale comporta i seguenti attributi:

STANDARDIZZAZIONE ( lingua la cui grammatica non permette


molte oscillazioni)

COMPETENZA DA PARTE DELL'ELITE CITTADINA

MESSA PER ISCRITTO CON ORTOGRAFIA STABILE

POSSESSO DELLA TERMINOLOGIA PER INDICARE I CONCETTI


DELLA SCIENZA, DELLA POLITICA E DELLA TECNICA DEL MONDO
CONTEMPORANEO

LINGUE IN VIA DI SVILUPPO E LINGUE MINACCIATE


Secondo Etnologue, sono classificate come "in via di sviluppo" le lingue
con le seguenti caratteristiche:

GRAFICIZZAZIONE: sono messe per iscritto

STANDARDIZZAZIONE: sono codificate

MODERNIZZAZIONE: sono state modernizzate nella teminologia


tecnica

Una lingua minacciata invece una lingua che perde progressivamente


domini d'impiego e parlanti, e che quindi corre il rischio di estinguersi.

LINGUA STANDARD,DIALETTO E LINGUE MINORITARIE


E' importante introdurre una distinzione fatta da Kloss, ovvero tra :
ABSTANDSPRACHE= Lingua per distanziazione: lingua
immediatamente riconosciuta come autonoma in base a
caratteristiche strutturali interne. Parliamo del modo con cui
riconosciamo che una lingua tale, ed diversa da un'altra variet di
lingua. Questo processo di riconoscimento pu avvenire o
immediatamente sulla base di caratteristiche di cui i parlanti si
rendono immediatamente conto essere diverse da quelle della lingua
che loro parlano normalmente. es= nel cantone dei grigioni si parla
tedesco e romancio, i parlanti tedeschi non hanno alcuna difficolt a
riconoscere il romancio come diverso dal tedesco.
AUSBASPRACHE= Lingua per elaborazione: lingua in grado di
soddisfare tutte le funzioni comunicative necessarie ad una societ
complessa. Lingue che emergono attraverso un processo di
elaborazione voluto dai parlanti che prendono una variet e
attribuiscono a questa via via funzioni d'uso maggiori, fino a quando
quella lingua non riesca a soddisfare tutte le funzioni. E' il caso nel
quale un dialetto locale viene promosso con il tempo a lingua
nazionale.
Ma ci sono delle lingue che si riconoscono reciprocamente autonome
sia per distanziazione sia per elaborazione: italiano e cinese: non
abbiamo difficolt a dire che sono diverse sia per distanziazione ( non
sono comprensibili reciprocamente , non hanno lessico in comune ) e
per elaborazione ( entrambe assolvono funzioni complesse come scritti
scientifici in queste lingue)
Poi ci sono lingue che riconosciamo tali per distanziazione ma non per
elaborazione: esempio della Romani ( lingua indo-aria): i suoi parlanti
che hanno lasciato l'India intorno al 6-7 secolo dc, la lingua dei rom,
ma la roman la lingua originaria. La roman una lingua solo per
distanziazione, cio la riconosciamo come diversa ma non ha alcuna
elaborazione, non messa per iscritto, non ha nessuna tradizione
letteraria, non ha una sfera di ufficialit ( se non come lingua segreta
all'interno dei gruppi rom)
Poi ci sono lingue per elaborazione ma non per distanziazione: caso del
serbo rispetto al croato e viceversa.

MISURARE L'ELABORAZIONE: RETICOLO DI KLOSS


Kloss fa uno schema per misurare l'elaborazione ( reticolo di Kloss) :
un quadrato diviso in 9 quadratini, abbiamo tre righe e tre colonne,
sull'asse orizzontale sono poste tre campi di applicazione :
E = temi specifici riferiti all'ambito vitale della rispettiva comunit
linguistica
K= altre materie umanistiche: letteratura, filosofia, teologia
N= scienze naturali e tecnologia
Poi individua tre ambiti di sviluppo:
V= livello popolare non sorvegliato
G= grado di scuola superiore
F= grado universitario
Quindi ci sono 9 gradi di elaborazione

MISURARE LA DISTANZIAZIONE
Ci sono 5 criteri:
1) distanza genealogica ( se due lingue sono genealogicamente molto
lontane
2) intercomprensibilit
3) coscienza dei parlanti (se i parlanti hanno idea che due lingue sono
diverse questo gia costituisce un elemento di diversificazione tra le
lingue, indipendentemente dai loro caratteri strutturali)
4) lessicostatistica ( quanto lessico fondamentale simile tra due
lingue)
5) distanza strutturale vera e propria
Lessicostatistica
PADRE

MADRE

SORELLA

ZIO

NONNO

CATALANO

pare

mare

germana

oncle

SPAGNOLO

padre

madre

hermana

tio

BASCO

aita

ama

ahizpa

osaba

avi
abuelo
aitaxi

Catalano e spagnolo hanno molto lessico in comune, c' un certo grado


di intercomprensibilit ma certo i parlanti le sentono come due lingue
diverse. Il basco una lingua che geneologicamente diversa dalle
altre due: non solo non neolatina ma non nemmeno indoeuropea.
Quindi il basco si impone per distanziazione e elaborazione

MISURARE LA DISTANZA STRUTTURALE


Difficile scegliere per il quinto criterio sopracitato, ovvero la distanza
strutturale, perche per capire se due lingue sono simili o diverse
strutturalmente noi dobbiamo conoscere la loro struttura molto a
fondo. Ma se una lingua ha una grammatica gia elaborata, quindi
gia sufficientemente autonoma. La soglia critica arbitraria.

CRITERI MISTI
In realt noi usiamo dei criteri misti per definire una lingua. Una lingua
un insieme di variet (dialetti, variet sociali) per che ha:
1) una variante che copre le altre ( lingua tetto o di copertura)
2) nessuna delle variet coperte dissimile da quella di copertura

DIALETTO
E' una variet limitata geograficamente, ristretta ad un numero
ridotto di parlanti concentrati in un'area geografica e in genere convive
con una lingua che ha usi pi alti. Dialetto indica sia la posizione
coperta di variet ( il fatto che essa non lo standard) sia il fatto che
localmente limitata.
Rispetto alle lingue con cui sono in rapporto, i dialetti sono:
1) strutturalmente simili ( tutti i dialetti italiani derivano dal latino al

pari della lingua italiana)


2) hanno una limitazione geografica e funzionale
3) imparentati genealogicamente con la lingua tetto
4) tutti hanno la stessa lingua tetto

STATUS MINORITARIO O PROTETTO


Lo status non riguarda solo le variet che occupano la parte alta del
RL, ma ci possono essere atti ufficiali di una nazione che definiscono
anche la posizione di altre variet di lingua:

lingue di diffusione locale

lingue di minoranza

lingue minacciate

lingue protette

Lingua standard e dialetti possono entrare in rapporto con lingue


minoritarie anche perch compresenti all'interno dello stesso RL. Una
lingua minoritaria definita dall'essere usata all'interno di uno stato,
da parte di una CL in situazione di minoranza demografica e dall'essere
generalmente diversa dalla lingua ufficiale dello stato in cui usata.
Alla comunit che parla una lingua minoritaria ci si riferisce col termine
di minoranza linguistica. In Italia troviamo diverse lingue di
minoranza : tedesco, francese, sloveno, occitano, franco provenzale,
ladino, friulano, sardo, albanese, greco, catalano.

Lezione6