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Il secondo impero in Francia

Lo stato autoritario di Napoleone III


Luigi Bonaparte salì al potere con un colpo di stato e riuscì ad incentrare nelle sue mani tutto il potere instaurando una
Politica monarchia ereditaria (annullò i poteri di ministri, deputati e membri del consiglio, assoggettandoli al sovrano).
reazionaria La sua azione politica si fondava su 2 obbiettivi:
1. Restaurare l’ordine e l’autorità del governo.
2. Accelerare la crescita e l’espansione economica del paese.
Fino al 1870 tale politica fu accettata dai borghesi poiché da essa lo sviluppo industriale e l’accumulazione di capitali era
Sviluppo facilitata. Furono anche istituite 2 banche di credito sotto la direzione dello stato. Queste promossero la costruzione di
dell’ ferrovie, compagnie di navigazione, industrie, miniere ecc, migliorando l’attività economica francese. Furono aboliti i dazi
economia doganali: ciò favorì l’importazione di materie prime e l’industrializzazione. Il commercio internazionale aumentò a
dismisura (quadruplicarono le esportazioni, sestuplicarono i capitali investiti) e le attività imprenditoriali si potenziarono.
L’imperatore strinse un accordo con la Chiesa, concedendole il monopolio dell’istruzione, cercando di ottenere il favore
La Parigi delle grandi masse conservatrici. Inoltre concesse il diritto di sciopero, per mantenere la “pace sociale” e ingraziarsi i
del lavoratori. Parigi, con il suo milione di abitanti, le grandi strade, l’intensa attività culturale e sociale divenne il simbolo del
progresso progresso economico che derivò dal ‘48 e dall’industrializzazione. La borghesia passò dall’essere conservatrice all’essere
affarista e speculatrice, costituendo la base sociale (non solida) del regime.
L’opposizione Tuttavia, l’opposizione repubblicana (taciuta per 10’anni), nel 1860 cominciò a riguadagnare consensi. La monarchia fu
repubblicana costretta a ripristinare l’autorità e l’autonomia del parlamento, limitando i poteri dell’imperatore. L’adesione operaia, con
tutte le problematiche sociali, cominciò sempre più a trasferirsi da Napoleone III all’opposizione democratica.
Politica di potenza e conquista del consenso
La politica estera era l’unico mezzo per acquistare il consenso popolare:
Politica • 1830: Fu occupata Algeri, capitale dell’Algeria, il cui dominio venne esteso e consolidato. Furono promossi il
estera trasferimento dei francesi in Algeria e la cerealicoltura: l’Algeria divenne il granaio della Francia.
• 1859/1869: Fu finanziata la costruzione del canale di Suez. Ciò fece dell’Egitto un protettorato francese.
• Campagne militari contro la Cina, al fine di aprire il loro grande mercato agli imprenditori francesi.
• Furono conquistate: Saigon, 1859; Cambogia, 1863; Cocincina, 1867.
Tuttavia sussistevano alcune contraddizioni di fondo, che porteranno alla caduta delle politica estera francese:
Contraddizioni 1. Aspirazioni liberali e miti nazionalistici.
2. Progetti espansionistici e conquista del consenso interno.
Al fine di affermarsi come grande potenza, la Francia decise di indebolire attaccare l’Austria, come? Così:
Politica
anti- • Appoggiando il tentativo della monarchia sabauda di unificare politicamente la penisola. Facendo ciò però si mise
austriaca contro tutti i cattolici che temevano la scomparsa dello Stato della Chiesa.

Gli errori nella politica estera e la caduta di Napoleone III


Messico: I liberali locali sono in guerra contro il clero, al fine di ottenere l’unità nazionale. Napoleone interviene:
Errori in • Per riguadagnare il consenso dei cattolici.
Messico
• Per trasformare il Messico in un protettorato francese.
Nonostante Napoleone III riuscì a far proclamare l’impero, a cui capo ci fu un suo uomo (Massimiliano d’Austria), di lì a
poco tempo Inghilterra e Spagna si ritirarono, lasciando i francesi in balia dei repubblicani: Napoleone III si ritirò.
Entrambi gli obbiettivi dell’imperatore andarono così sfumando.

Errori in L’errore più grave fu però quello di sottovalutare la Prussia. Tentando infatti di ostacolare l’unificazione nazionale tedesca
Prussia pervenne ad uno scontro di grandi dimensioni con la Prussia, da cui uscì completamente distrutta, la battaglia decisiva fu
a Sedan nel 1870: Napoleone III fu fatto prigioniero. I liberali dichiararono decaduto l’impero, proclamando la repubblica.