Sei sulla pagina 1di 1

I rifiuti che uscivano dalla c&c servivano per imbottire i sottofondi stradali e ferroviari: conglomerati cementizi, ricavati da rifiuti

industriali altamente nocivi, sono stati utilizzati in numerosi cantieri tra cui quello VENETO di Arino di Dolo per la realizzazione dei lavori alla linea ferroviaria dellAlta Velocit fino al 2005, quello di Padova per il cavalcavia di via camerini e altri a Pernumia e Mira. I reati di traffico e smaltimento illecito di materiali pericolosi sono stati accertati dal corpo Forestale dello Stato di Treviso e dalla Procura della Repubblica di Venezia nel corso dellarticolata indagine, coordinata dal pubblico ministero Giorgio Gava, denominata Mercante di rifiuti iniziata nel 2001. Negli stabilimenti della c&c e della Digamma, altra societ in capo a Fabrizio cappelletto, amministratore delegato dell'azienda, venivano ricevuti rifiuti, anche estremamente pericolosi, che mai, stando alle autorizzazioni, sarebbero potuti entrare. Una volta arrivato il materiale, non venivano trattati i rifiuti, se non in maniera sporadica e assolutamente insufficiente, bens i loro codici cER (non corrispondenti al reale contenuto dei carichi) che prima di partire per ulteriori destinazioni si trasformavano in codici cER ancora pi favorevoli o perfino DDT, come se si trattasse di un bene e non pi di materiale pericoloso. Ogni genere di rifiuto veniva reimmesso nel mercato Prende il via luned 25 giugno il processo dappello, presso l'aula bunker di Mestre, come conglomerato e ceduto a chi si occupava, ad esempio, di sottofondi stradali. Il segno evidente, oltre alle del caso C&C di Malcontenta [Ve] e Per- analisi di laboratorio, che quanto ceduto non era matenumia [Pd], uno dei pi clamorosi casi di ria prima secondaria ma rifiuto che la c&c non veniva traffico illecito di rifiuti pericolosi in tutto compensata (come in una normale attivit imprenditoil nordest. Una vera e propria corsa contro riale) ma pagava chi riceveva il conglocem. Nel frattempo da quasi 10 anni molti cittadini resiil tempo: ad agosto di quest'anno scatta la denti nei comuni di Pernumia, Battaglia Terme e Due tagliola della prescrizione. E' importante carrare convivono con un potenziale concreto pericolo che questo processo si concluda perch serva per la loro salute a causa di 52mila tonnellate di rifiuti industriale di monito per tutti i trafficanti di veleni che pericolosi ammassati presso un capannoneMira, dopo di propriet della ditta cedro srl mentre a continuano ad avvelenare la nostra terra che il comune ha smaltito quasi mille tonnellate di fancommenta Luigi Lazzaro presidente di Le- ghi provenienti da impianti di depurazione, rimangono gambiente Veneto che nel processo parte altri rifiuti sigillati allinterno dei capannoni. Venerd 6 luglio nel corso di un convegno, promosso civile. Il 6 luglio a Venezia verr presentato dall'Osservatorio Ambiente e legalit di Legambiente, il Rapporto Ecomafie 2012 a c Farsetti a Venezia verr presentato il Rapporto Ecomafia 2012 che promette di mettere in luce come i Ufficio stampa Legambiente Veneto - Per informazioni 3409299373 traffici di veleni a nordest non conoscano sosta.

TRAFFICO E SMALTIMENTO ILLECITO, PRENDE IL VIA IL PROCESSO C&C

Interessi correlati