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EDIZIONE STRAORDINARIA: ITALCEMENTI - marzo 2015

@Paderno
Perch questa edizione
Questa edizione straordinaria di @Paderno vuole informare i concittadini sul Progetto Italcementi per la parziale sostituzione dei combustibili
fossili convenzionali utilizzati alla linea di cottura del clinker del cementificio di Calusco dAdda, con aumento da 30.000 tonnellate/anno a 110.000
tonnellate/anno del quantitativo di rifiuti solidi non pericolosi CSS (Combustibili Solidi Secondari).
Queste pagine vogliono anche rendicontare le azioni, le osservazioni, le richieste di approfondimento e di tutela presentate dallAmministrazione
Comunale di Paderno dAdda, insieme ad altri Comuni ed Enti territoriali potenzialmente interessati dalle ricadute delle emissioni atmosferiche
provenienti dal sito Italcementi.

Il progetto Italcementi
Cosa sono i CSS e quali il progetto Italcementi prevede di utilizzare
come combustibile?
Per Combustibili Solidi Secondari (CSS) si intendono i combustibili
solidi derivati da rifiuti non pericolosi, sia di origine urbana che
speciale (compresi i rifiuti industriali), che rispettano le caratteristiche
individuate da specifiche norme tecniche; i CSS possono derivare dal
trattamento di frazioni omogenee e opportunamente selezionate di
rifiuti urbani, rifiuti industriali, rifiuti commerciali, rifiuti da costruzione
e demolizione, fanghi da depurazione delle acque reflue civili e
industriali, ecc.
Il Ministero dellAmbiente ha emanato un Regolamento che disciplina
luscita dalla qualifica di rifiuto di determinate tipologie di CSS
al fine di promuoverne la produzione e lutilizzo, in sostituzione dei
combustibili convenzionali, con lobiettivo di contribuire alla riduzione
delle emissioni di inquinanti.
Tale regolamento prevede che fra gli impianti autorizzati allutilizzo
dei CSS, aventi le caratteristiche tali da essere esclusi dal regime dei
rifiuti, vi siano i cementifici con capacit di produzione superiore a
500 t/giorno di clinker (prodotto ottenuto mediante cottura nel forno
di argilla e calcare, poi macinato e mischiato con altri componenti per
lottenimento del cemento) in possesso di Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.) e dotati di certificazione di qualit ambientale.
Italcementi dichiara che il cementificio di Calusco dAdda rientra
appieno nei requisiti previsti dal Regolamento ed pertanto idoneo
allutilizzo dei CSS - Combustibili.
Il progetto prevede la valorizzazione energetica di Combustibili Solidi
Secondari (CSS) e la diversificazione dei codici CER (Codice Europeo
dei Rifiuti) utilizzabili. Inoltre previsto lutilizzo di CSS-combustibile ex
DM 14.02.2013. n.22. In particolare si intende utilizzare:

Fanghi Biologici Essiccati (CER 190805);


Fanghi dal trattamento biologico delle acque reflue industriali
essiccati (CER 190812);
Fanghi da altri trattamenti acque reflue industriali essiccati (CER
190814).
In sintesi: rifiuti dichiarati, secondo normative, non nocivi, non
riciclabili, non riutilizzabili e pertanto destinati allincenerimento o allo
smaltimento in discariche autorizzate.
Limpianto Italcementi di Calusco dAdda attualmente autorizzato ad
utilizzare, in affiancamento ai combustibili convenzionali (in particolare
petcoke = coke di petrolio):
1. CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) entro il quantitativo
massimo di 30.000 t/anno;
2. Biomasse vegetali non rifiuto, di cui allallegato X della parte V
del D.lgs. 152/06

Combustibile Derivato da Rifiuti - CDR (CER 191210);


Plastiche e gomme (CER 191204);
Pneumatici fuori uso finemente triturati (PFU cippato CER 191204);
Coriandolo di matrice plastica (CER 191204);
Biomasse legnose (CER 191207);

@Paderno
A chi compete lautorizzazione
Lautorizzazione allaumento dellutilizzo del CSS - combustibile deve essere rilasciata dalla Provincia di Bergamo, quale Autorit Competente,
sentito il parere e le osservazioni di Enti individuati da specifiche disposizioni legislative e dai cosiddetti portatori dinteresse (Enti, Associazioni,
privati cittadini, ecc.) che ne facciano esplicita richiesta di partecipare alla procedura V.I.A. (Valutazione dImpatto Ambientale) previo riunioni
definite Conferenze dei Servizi.

Iniziative dellamministrazione comunale di


Paderno dAdda
LAmministrazione Comunale di Paderno dAdda, come tutti gli altri
Enti della provincia di Lecco, venuta a conoscenza, solo attraverso
notizie riportate sulla stampa, del progetto in questione nel mese di
novembre. A seguito di esame della documentazione depositata da
Italcementi e pubblicata sul sito regionale di riferimento, sono state
inoltrate alla Provincia di Bergamo le prime richieste da sottoporre al
Proponente (Italcementi) per lapprofondimento di rilevanti questioni
ambientali a tutela della salute pubblica.
In particolare stato richiesto di:
1. approfondire lo Studio dImpatto Ambientale (S.I.A.) in quanto
non sono adeguatamente evidenziati gli impatti cumulativi previsti,
legati al contributo delle emissioni del sito Italcementi presso i recettori
sensibili presenti nel territorio interessato (abitazioni residenziali,
scuole, asili nido, industrie di trasformazione alimentare, ecc.);
2. esplicitare le procedure di controllo sulla filiera CSS che si
intende utilizzare, al fine di garantire lorigine e la tracciabilit dei
combustibili utilizzati;
3. includere nel Piano di Monitoraggio Ambientale (P.M.A) anche

campionamenti di controllo a sorpresa in fascia diurna e notturna,


effettuati dallARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente)
per un numero congruo di controlli annui a spese dellItalcementi.
E stata inoltre fatta presente la correlazione tra picchi dinquinamento
atmosferico e impatti sulla salute del territorio. Secondo il Piano
di Risanamento dellInquinamento Atmosferico (P.R.I.A.) della
Regione Lombardia, il nostro Comune ricade, come tutta la cintura
metropolitana, in classe A (la peggiore) riguardo alla qualit dellaria.
Pertanto, poich linquinamento di fondo gi presente elevato, il
contributo (significativo sia in termini di qualit che di quantit) fornito
dal sito Italcementi, deve essere oggetto di una maggiore e costante
attenzione e controllo al fine di tutelare la salute degli abitanti e degli
ecosistemi presenti.
Nel frattempo, il Comune di Paderno dAdda ha inoltrato richiesta di
partecipare alle Conferenze dei Servizi, preliminari allespressione del
parere da parte della Provincia di Bergamo.
La norma, infatti, prevede obbligatoriamente il coinvolgimento del
Comune dove sussiste limpianto, ma non dei comuni limitrofi.

La prima conferenza dei servizi


L11 febbraio scorso si tenuta la prima Conferenza dei Servizi per:
1. lesposizione da parte della Ditta del progetto e di quanto emerge dal S.I.A.;
2. lillustrazione delle osservazioni e dei pareri inoltrati allAutorit Competente dai soggetti interessati;
3. la raccolta di osservazioni e dei contributi anche al fine di una eventuale richiesta di integrazioni allItalcementi.

www.comune.padernodadda.lc.it - edizione straordinaria - marzo 2015

Le nostre osservazioni e richieste


Estato prima illustrato e poi depositato un documento contenente
richieste di approfondimento di alcune importanti tematiche,
richiami al rispetto delle normative in merito ai protocolli desercizio
e al monitoraggio delle emissioni, nonch sollecitazioni a specifici
interventi.
Il documento stato predisposto dai Comuni di Paderno dAdda,
Robbiate, Imbersago, Verderio, Cornate dAdda, Solza, dintesa con il
Parco Adda Nord e la Provincia di Lecco.
Premesso che:
1. il progetto stato consegnato alla Provincia di Bergamo il
15 ottobre 2014; lavviso di avviamento del procedimento stato
pubblicato solo sullEco di Bergamo il 17 ottobre 2014 e gli Enti locali
sono venuti a conoscenza solo tramite notizie di stampa; in termini
di trasparenza il Progetto doveva essere portato a conoscenza
immediata di tutto il circondario considerato in particolare la
collocazione del centro abitato di Paderno dAdda e dei luoghi sensibili
(asili, scuole, parchi pubblici, ecc.) presenti nella fascia tra i 100 e 200
m di distanza dal sito Italcementi;
2. iniziato un nuovo iter procedurale finalizzato allaumento
dellutilizzo di combustibili alternativi senza aver concluso, in modo
definitivo, la prima fase che prevedeva luso del Combustibile Derivato
dai Rifiuti, (CDR) anche a fronte della riattivazione del raccordo
ferroviario, tra Italcementi e la linea ferroviaria Milano - Bergamo,
per il conferimento di combustibile e trasporto di materiale prodotto, al
fine di diminuire lutilizzo dei mezzi di trasporto su gomma (camion).
I Comuni e gli Enti chiedono di:
1. conoscere in dettaglio filiera, procedure e controlli, al fine della
tracciabilit dei combustibili utilizzati (siano essi CDR, CSS o petcoke
= coke di petrolio ) non solo dal produttore di CSS al consumatore,
ma dallorigine della produzione dei rifiuti deputati a diventare CSS.
Si chiede di limitare luso della tipologia di materiali classificati CSS
scartando prodotti che non assicurano affidabilit assoluta;
2. conoscere e/o approfondire la qualit ed il quantitativo di
emissioni prodotte non solo durante il ciclo ordinario ma anche
durante le fasi transitorie ove diverse condizioni operative (momenti di
avvio e fermata dellimpianto, qualit e quantit del CSS immesso nel
forno, mescolanze dei vari combustibili, ecc.) possono determinare
diverse temperature con incidenza sulle emissioni in atmosfera;
3. approfondire lo studio S.I.A. (Studio dellImpatto Ambientale) in
quanto non sono evidenziati adeguatamente gli impatti cumulativi.
Correlazione tra picchi di inquinamento (NOx Ossido di azoto e PM10
polveri sottili) e impatti sulla salute nei nostri territori considerato
che allinquinamento di fondo gi elevato si aggiunge il contributo
significativo del sito Italcementi;
4. applicare le linee guida per la componente salute pubblica
degli Studi di Impatto Ambientale; (delibera regionale X/1266 del 24
gennaio 2014)
5. predisporre un protocollo di sperimentazione che
tenga monitorato anche nel tempo levoluzione delle emissioni,
assoggettandole ad un accurato, specifico e costante controllo;
6. istituire lOsservatorio ambientale previsto dalla Legge
Regionale Norme in materia di valutazione di impatto ambientale per
particolari situazioni ambientali territoriali.

Sono le azioni che il Proponente deve svolgere per monitorare la


corrispondenza tra gli scenari previsti in sede di S.I.A. e proposti e
gli scenari riscontrati a progetto realizzato e in fase di gestione, anche
per individuare tempestivamente eventuali impatti negativi imprevisti e
consentire al contempo ladozione delle opportune misure correttive;
7. coinvolgere in tutte le procedure, i rilievi ed i controlli delle
emissioni e di quanto previsto dalla citata delibera regionale X/1266
del 24 gennaio 2014 sia lARPA che le ASL della provincia di
Lecco, competenti per il territorio lecchese;
8. mettere in opera labbattitore NOx (Ossido di Azoto), gi
collocato presso lo stabilimento Italcementi di Rezzato (BS);
9. aderire al protocollo volontario EMAS (Eco Management and
Audit Scheme), strumento proposto dalla Comunit Europea quale
programma dazione a favore dellambiente, per certificazione della
strumentazione, controlli e verifica dei processi;
10. installare nel territorio lecchese, adiacente allimpianto,
una centralina di monitoraggio e rilevazione dati emissioni
nellatmosfera a spese Italcementi e controllo qualit dei dati da parte
di ARPA o terzo gestore (attualmente risulta una sola centralina nel
nostro circondario, collocata a Merate su strada statale e pertanto con
valori alterati dalle emissioni dal traffico stradale);
11. poich il progetto non prevede benefici pubblici territoriali
ma vantaggi solo per Italcementi, aumento della produttivit, utilizzo di
rifiuti per produzione di energia necessaria per il processo produttivo, il
Comune di Paderno dAdda, unitamente ad altri Enti territoriali, chiede
che una parte dei risparmi vengano investiti per fare fronte alle richieste
sopra illustrate e finalizzate alla garanzia della sostenibilit ambientale
del progetto;

@Paderno
Il futuro

Consiglio comunale 17/02

La Provincia di Bergamo ha chiesto agli Enti di far pervenire eventuali


ulteriori contributi, per la richiesta dintegrazioni da parte di Italcementi,
entro il 6 marzo 2015.
LAmministrazione Comunale di Paderno dAdda continuer ad
assicurare la massima attenzione agli sviluppi della vicenda e ad
operare in difesa della salute dei propri concittadini e del territorio.

Il Sindaco ha illustrato ai Consiglieri il percorso seguito per la


presentazione delle prime osservazioni al Progetto Italcementi riferite
in particolare al controllo della qualit del CSS ed alle emissioni
atmosferiche attuali ed attese e di conseguenza ai controlli. Sono
seguiti approfondimenti in ordine ad alcuni punti evidenziati anche
dai Consiglieri di minoranza circa i rischi derivanti da ipotetici guasti
allimpianto, allapprovvigionamento del combustibile - rifiuto, del ciclo
termico ed alle finalit delliniziativa Italcementi.

Nel primo pomeriggio di Venerd 20 febbraio, da Paderno dAdda si vedeva una colonna di fumo salire al di l del ponte, vicino al
forno inceneritore Italcementi. stato chiesto allazienda di Calusco da cosa fosse prodotta e quali fossero le possibili ripercussioni
sullinquinamento dellaria.

Direttore responsabile: Sergio Perego Contributi: Renzo Rotta, Gianpaolo Torchio, Sergio Perego
Registrazione: Tribunale di Lecco n.4/04 del 23 novembre 2004
Editore: Comune di Paderno dAdda, nella persona del sindaco Renzo Rotta
Posta: Alla redazione di @Paderno presso il comune (P.za della Vittoria)
Impaginazione grafica e stampa: Tipografia Litografia A. Scotti srl - 20872 Cornate dAdda (MB)
stampato su carta riciclata