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Rezzato

Vita amministrativa

NOTIZIARIO COMUNALE NOVEMBRE 2008

L'incrocio di Virle-Treponti. In alto a sinistra L'Italcementi (BAMS photo Rodella. Archivio fotografico comunale).

Italcementi

I passi dellAmministrazione
comunale. Alcune domande
allassessore allAmbiente
Marco Apostoli
erch il Comune si inP
teressato in questi anni
alla situazione della cementeria Italcementi?
Il Comune di Rezzato, insieme a quello di Mazzano,
stato chiamato in causa nellestate del 2005 per esprimere il proprio parere su una richiesta di V.I.A (Valutazione
di Impatto Ambientale) inoltrata da Italcementi alla Regione Lombardia, finalizzata
ad un ampliamento dellattuale impianto e a un aumento della produzione di cemento grigio. Prima di rispondere
a questa richiesta i due Comuni hanno ritenuto necessario procedere ad una rigorosa e scientifica analisi delle
condizioni ambientali in cui
vivono le popolazioni di Mazzano e Rezzato per capire
quanto realmente sia lapporto della cementeria allinquinamento del territorio locale.
Quali indagini sono state
effettuate, da chi e con
quali modalit?
Il progetto di indagine sulla
qualit complessiva dellambiente dei territori di Mazzano e Rezzato, in un primo
tempo richiesto alla stessa
Italcementi ma poi assunto
in carico interamente dalle
due Amministrazioni Comunali (con un impegno economico di circa 70.000 euro per
ciascuna) si articolato in 3
distinte fasi:
a) una indagine sulla qualit
dellaria condotta da Consulenze Ambientali attraverso
due campagne di rilevamento
nel settembre 2006 e nel gennaio 2007 tramite il collocamento di centraline mobili
sullarea territoriale dei due

Comuni. Si indagato in particolare sugli inquinanti che


si possono ricondurre allattivit del cementificio: PTS
(Polveri Totali Sospese), polveri sottili (PM10 e PM 2,5),
Ossidi di Azoto (NOx), Ossidi
di Zolfo (SO2), Ozono e altri
inquinanti che sono stati rilevati in misura minore dalle
indagini. Questo ci ha permesso di ottenere una mappatura degli inquinanti e delle ricadute sulle varie parti
del territorio comunale con
la ricerca delle possibili fonti
emissive: traffico, aziende,
cave, etc.;
b) una analisi epidemiologica
per la valutazione di alcuni effetti sanitari dovuti alle emissioni del cementificio condotta
dal Dr. Crosignani direttore
della Unit Epidemiologica
dellIstituto dei Tumori di Milano con lapplicazione di modelli statistici e una indagine

sulle principali cause di ricovero dei residenti nellarea di


Mazzano e Rezzato;
c) una valutazione del rischio
per la salute dei residenti nei
due Comuni dovuto al livello
di inquinamento atmosferico
accertato, condotta dal Dr.
Fanelli del dipartimento Ambiente e Salute (Unit per la
valutazione del rischio degli
inquinanti ambientali) dellIstituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.
Lindividuazione e lincarico
agli esperti ambientali, Dr.
Fanelli e Dr. Crosignani coordinati dallIng. Carrara, avvenuta dopo un confronto
con i Comitati Ambientalisti
locali che li hanno indicati alle due Amministrazioni come
autorevoli e di riconosciuta
professionalit.
Quali sono stati in sintesi
gli esiti delle indagini, a cosa sono servite?
I risultati conseguiti dal processo di indagine hanno consentito:
a) di avere dati certi sulla situazione ambientale del nostro contesto, sicuramente
compromessa soprattutto per
quanto riguarda linquinamento da ossido di azoto, di
zolfo e ozono, oltre che da polveri sottili. Va comunque ricordato che il nostro territo-

Il centro di Rezzato (BAMS photo Rodella. Archivio fotografico comunale).

rio sito allinterno della Pianura Padana riconosciuta a livello mondiale come uno dei 5
siti pi inquinati al mondo;
b) hanno inoltre stabilito che,
mentre per le polveri sottili la
produzione della cementeria
concorre insieme ad altre concause in primo luogo il traffico stradale , per linquinamento da ossidi di azoto, ossidi di zolfo e ozono, Italcementi ne il maggiore responsabile, in quanto questi sono inquinanti che derivano dal ciclo di lavorazione e produzione del cemento stesso;
c) hanno quindi portato le
due Amministrazioni Comunali a chiedere a Italcement,i
che per la salvaguardia della
salute dei cittadini, realizzi
un drastico abbattimento in
tempi brevi delle emissioni di
inquinanti nellaria.
La Regione Lombardia, deputata a decidere sullampliamento, cosa dice?
La Regione, attraverso il suo
assessore allAmbiente, ha
sollecitato comuni e Azienda
a sedersi attorno ad un tavolo e provare a trovare un accordo. Chiaro che sar la Regione a decidere circa lAmpliamento, ma la stessa chiede alle controparti di verificare se pu esserci un percorso almeno in parte condiviso.
Ed per questo che i comuni
di Rezzato e Mazzano da una
parte e Italcementi dallaltra,
stanno verificando questa
possibilit.
Perch non possibile mantenere lattuale impianto
della cementeria? Qual
lalternativa reale?
Lobiettivo che i due Comuni
hanno condiviso di abbattere le emissioni della cementerai del 64% rispetto alla situazione attuale. Le tecnologie oggi adottate nellimpianto esistente non consentono
di abbattere in modo significativo questi inquinanti:
dobbiamo ricordare che questo impianto stato costruito
negli anni 60 e non adeguato per un rinnovamento tecnologico con lapplicazione
delle cosiddette B.A.T. (Migliori tecnologie Esistenti).
Per raggiungere lobiettivo di
riduzione delle emissioni, bisogna mettere mano a tutta
la struttura e non solo al forno del cemento grigio, come

proposto da Italcementi nella


richiesta depositata in regione. Un nuovo impianto da subito abbatterebbe le emissioni del 50%. Con lapplicazione
della tecnologia S.C.R. che le
Amministrazioni hanno preteso e la revisione della linea
del forno bianco, si raggiungerebbe lobiettivo di riduzione del 64%. Tutto dovr
essere realizzato nellarco di
10 anni, che il tempo tecnico necessario per costruire
tutti i nuovi impianti. Inoltre
il nuovo impianto andrebbe
costruito in unarea adiacente a quella attuale e pi decentrata, per allontanare i
processi di lavorazione dalle
abitazioni e ridurre in modo
significativo i problemi di
traffico e il rumore di fondo,
con la creazione di unampia
fascia a verde tra la cementeria e gli abitati di Virle e Mazzano. una proposta concreta che pu dare i primi benefici significativi gi nellarco
dei primi 4 anni, per giungere
a pieno regime entro un decennio. Si richiede inoltre che
tutti i mezzi circolanti in cava e nellarea di trasporto del
materiale seguano le direttive dellUnione Europea in
materia di carburanti puliti e
di emissioni.
Chi garantir ai cittadini
che le nuove norme per
contenere le emissioni verranno rispettate?
I due Comuni nomineranno
unapposita Commissione di
Controllo composta da tecnici
ed esperti di piena fiducia con
lincarico di controllare in
tempo reale i dati di emissione della cementeria, con la
possibilit di applicare provvedimenti e sanzioni, fino al
blocco della produzione, nel
caso i livelli di inquinamento
risultino oltre la soglia concordata. Anche i cittadini collegandosi a Internet potranno
controllare in tempo reale le
emissioni dal camino.
Cosa si pu dire rispetto allipotesi di un impianto di
teleriscaldamento?
Da molto tempo il Comune di
Rezzato chiede allazienda di
recuperare il calore prodotto.
Ma Italcementi ha sempre risposto che questo non il suo
lavoro; ha per trovato in
A2A un partner disponibile e
affidabile.
Oggi dai camini della cementeria esce una gran quantit di
calore che si disperde nellatmosfera. Noi proponiamo che
questo calore venga recuperato e messo a disposizione delle
due comunit, anche sotto forma di teleriscaldamento: un
progetto innovativo che credo
si debba perseguire, anche
perch favorirebbe la diminuzione della CO2 gas che produce leffetto serra.
Tuttavia va ribadito che questa proposta, interessante,
non pu essere decisiva nella
valutazione di un percorso
comune con Italcementi. Se
si trover una corretta forma
di convivenza, allora ben
venga anche il bonus del teleriscaldamento.