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Le

nuove classi dell'ossido architettonico

secondo la

Norma UHI 3952/66

Classe

Caratteristiche visive

IND - 5

Industriale grezzo

ARP- 5

Architettonico lucido

ARS - 5

Architettonico spazzolato

ARC- 5

Architettonico satinato
chimicamente

IND-10

Industriale grezzo

ARP-10

Architettonico lucido

ARS-10

Architettonico spazzolato

ARC-10

Architettonico satinato
chimicamente

IND - 15

Industriale grezzo

ARP- 15

Architettonico lucido

ARS- 15

Architettonico spazzolato

ARC- 15

Architettonico satinato
chimicamente

IND - 20

Industriale grezzo

ARP-20

Architettonico lucido

ARS - 2 0

Architettonico spazzolato

ARC-20

Architettonico satinato
chimicamente

Spessore
min.
yUvm

impiego

Per interni, senza mani


polazione frequente

10

Per esposizione all'.at


mosfera rurale o urbana
con manutenzione perio
dica

15

Per esposizione all'at


mosfera industriale o
marina

20

Per esposizione all' at


mosfera industriale o
marina

1. CARICHE SOCIALI
Dopo l'Assemblea del 1 giugno, il nuovo Comitato Direttivo del
CIOA si riunito il 23 giugno per l'elezione delle cariche socia
li.
Elezione de! Presidente : Il Sig. Emilio Ponzio, della Soc. Ponzio
Giuseppe & Figli, stato confermato Presidente con 6 voti su 7.
Vice Presidente: Dopo alcuni ballottaggi non decisivi, stato elet
to all'unanimit il Sig. Sergio Gasperini della S o c Gaser

2. NUOVI SOCI
Nel 2 semestre del 1966 sono entrati a
seguenti Soci :
- ELETTROX

far parte del CIOA i

- Via Chiesa - Perarolo -" Vigonza ( P a d o v a )

- ITALTARGHE - Via Aselli 5 - Milano


- METALUX
Soci

- Via 24 giugno 40 - S. Lucia - Verona

dimissionari :

- Mario Alberti - Via Legnano 6 - Milano

3. LA SCELTA DELLE CLASSI DI SPESSORE DELL'OSSIDO ANODICO


PER ESTERNI
Le c l a s s i di ossido anodico per esterni, previste dalle Norme
3952/66 e 4522/66, sono le seguenti:
- Classe 10 (spessore minimo lO^tt) per parti architettoniche esposte od
atmosfera rurale o urbana con manutenzione periadica (non industriate)
- Classe 15 (spessore minimo ^5M') per parti architettoniche esposte ad
atmosfera industriale o marina
- Classe 20 (spessore minimo 20JL) per parti arch'rtettowche espaste ad
atmosfera industriale o marina (strato rinforzato)
Di fronte a queste definizioni molti utilizzatori ed anodizzatoti ri
mangono perplessi quando devono effettuare la scelta della c l a s s e
di spessore da inserire nel capitolato.
Le principali domande che si pongono sono le seguenti ',
a) In quale modo possibile accertarsi se una atmosfera sia ru
rale o urbana, oppure industriale ? E" evidente che la conoscenza
di tale dato necessaria per poter scegliere per e s . fra la
c l a s s e 10 e la c l a s s e 1 5 ;
b) In quali c a s i sar necessario impiegare lo strato rinforzato
della c l a s s e 20?
e) Quali sono gli inconvenienti ai quali si pu andare incontro
impiegando una c l a s s e di spessore inferiore a quella che sarebbe
richiesta per una particolare applicazione?
La classe 10 sostanzialmente prevista per le vetrine e per tutti
gli elementi che si possono assimilare alle vetrine : si tratta cio
di serramenti che subiscono una regolare manutenzione a interval
li non meno frequenti di un mese.
La tipica manutenzione prevista un semplice lavaggio con acqua
eventualmente addizionata di un prodotto tensoattivo.
- 1 -

Lo c/osse J5 quella che nel nostro clima, in condizioni urbano


industriali, consente in generale di conservare inalterata la super
ficie dei serramenti per un periodo d tempo certamente superiore
ai 10 anni.
Lo classe 20 , o dovrebbe essere, nel nostro Paese una eccezione da
adottare quando i serramenti vengono impiegati entro una d i s t a n z a di
50 metri dal mare, oppure quando la concentrazione di fumi indu
striali sia straordinariamente elevata (per e s . quando vi siano ca
mini emettenti quantit rilevanti di SO2, di cloruri, e di carbone,
entro una distanza di 200 metri dal luogo ove sono montati i ser
ramenti) ; la c l a s s e 20 pu anche essere impiegata nei c a s i nei
quali sarebbe pienamente sufficiente la c l a s s e 15 : in tali c a s i , lo
impiego della c l a s s e 20 ha solamente lo scopo di assicurare una
durata ancora pi lunga dei serramenti.
In realt non possibile oggi valutare di quanto l'impiego della
c l a s s e 20 possa estendere la protezione rispetto alla c l a s s e 15, in
quanto i buoni strati della c l a s s e 15 in opera ormai da oltre 10
anni, sono ancora in ottime condizioni; tuttavia, da quanto dato
conoscere attraverso prove accelerate, si pu presumere che l'impie
go della c l a s s e 20 fornisca un ulteriore prolungamento della vita
degli strati pari ad almeno il 3 0 - 5 0 / o rispetto a quello assicura
to dalla c l a s s e 15 .
Le conseguenze dell'impiego di una c l a s s e di spessore non adegua
t a , sono gravi ma fortunatamente non catastrofiche : supponendo per
e s . che venisse impiegata la c l a s s e 10 in luogo della c l a s s e 15
in una localit urbana industriale, dopo un periodo di tempo che
pu variare dagli 8 ai 15 anni, si verificherebbero sulle superfici
caratteristici fenomeni di fioritura che a un primo esame potrebbe
ro apparire come l'inizio di una grave corrosione conferendo al ma
teriali un aspetto vaiolato e butterata.
In realt, per, se i prodotti di corrosione vengono eliminati me
diante una opportuna manutenzione con un prodotto come il Lumiclean o I 1 Anodilux, dei fenomeni corrosivi non rimane altra traccia
che una leggera punteggiatura nerastra scarsamente distinguibile a
distanza di alcuni metri,
I fenomeni, poi, anzich proseguire ed estendersi come accadrebbe
nel c a s o di materiali ferrosi, tendono, con il tempo, a diminuire
gradualmente d'intensit e a stabilizzarsi.
In conclusione, quindi, dall'impiego di una c l a s s e spessore non adeguata deriva un danno e s t e t i c o , sempre sulla distanza di alcuni
anni, il quale richiede una manutenzione periodica semestrale per
e s s e r e eliminato, ma non giunge mai a compromettere la funziona
lit dei serramenti.

4. RIUNIONI MENSILI
Gli anodizzatoti della Lombardia hanno deciso di incontrarsi, in for
ma amichevole e non ufficiale, tutti i primi mercoled del mese
alle ore 17 presso la Sede del CIO A per discutere problemi c o munL
A questi incontri naturalmente sono cordialmente invitati anche tut
ti gli altri Soci del CIOA che lo desiderino..
Riunioni di questo tipo sono state tenute i giorni 25 luglio. 7seftembre, 5 ottobre, 9 novembre.
Ad e s s e hanno partecipato i Soci: C i t a r , Coroxal, Elettrochimica
Bresciani, Gaser, Gasparotto, Ghislandi, ,!SML, Nova Urano, Octal, Osam,
Panigalli & Sonego, Ponzio
- 2 -

Segnaliamo i seguenti argomenti trattati che hanno un interesse ge


nerale :
r Anomalie net calcolo dei prezzi L'anomalia pi interessante
la seguente, segnalata dal Sig- P o n z i o : si supponga di dover ano
dizzare due profilati, aventi le semplici sezioni rappresentate in
Fig, 1:
100 mm

100mm

100 mm

100 mm
Si supponga anche che la superficie fatturabile sia calcolata con
i sistemi attualmente in uso.
Nel c a s o del profilato A, detto P il prezzo in L. per m^ di su
perficie fatturata, il prezzo di un metro lineare s a r ;
P

0,4

Nel secondo c a s o , invece, il prezzo s a r :


P

0,3

Il prezzo del profilato B sar cio inferiore del 25% a quello del
profilato A.
Per contro, la superficie realmente anodizzata per ogni metro linea
r e , sar d 0,6 ni per il profilato B, e di soli 0,4 m per il pro
filato A ( noto che nell'interno dei profilati tubolari l'anodizza
zione a s s a i ridotta )In conclusione, un anodizzatore che disponga per es.. di 1800 Am
pre potr trattare in una carica del bagno alla densit di corren
te di 1,5 A/dm^ soltanto 20 metri lineari di profilo B (il cui
prezzo minore ), mentre potr trattare 30 metri lineari del profi
lato A, di prezzo maggiore
Anche questo esempio dimostra l'opportunit di rivedere i metodi
di calcolo della superficie fatturabile, adeguandoli alle superfici
realmente trattate*
Censimento degli impianti architettonici - Alcuni Soci hanno pro
posto di completare la lista degli impianti di anodizzazione i t a
liani, gi compilata dal CIOA, eseguendo anche il censimento del
la quantit di Ampre
installati.
La proposta stata inoltrata al Comitato Direttivo che l ' h a appro
vata, ed staro diramato un opportuno questionarioAl 31 dicembre avevano risposto n. 91 anodizzatori su 120 , per
un totale di 5.35 480 Ampre installati per l'anodizzazione archi
tettonica (corrispondenti ad un potenziale produttivo di 16174
tona, di alluminio per a n n o ) .
E 1 stata avanzata, e accolta, la proposta di stampare al termine
d e l l ' i n c h i e s t a , una carta geografica mostrante la distribuzione degli
impianti e le loro dimensioni, nonch le linee di affluenza dei ma
teriali ai diversi centri,

5. I COSTI DEGLI STRATI ANODICI PER L'ARCHITETTURA


Gli anodizzatori Lombardi si sono riuniti presso la sede del CIOA
il giorno 9 , I L 1966 per discutere un argomento molto grave e urgen
t e : la sempre crescente r i c h i e s t a , da parte dei fabbricanti di ser
ramenti, di strati anodici di s p e s s o r e elevato e con caratteristiche
controllate.
Il Comnu Alloggio, intervenuto a rappresentare la CITAN e la Nuo
va Urano, ha parlato con l'autorit che gli deriva dal controllare

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la maggior potenza i n s t a l l a t a esistente in Italia.


Da un lato - ha detto il Co mnv Alloggio - c ' da rallegrarsi per
questa tendenza a chiedere anodizzazione di buona qualit, perch
n questo modo cattivi anodizzatoti verranno respinti ai margini
del mercato, a vantaggio di coloro che eseguono i necessari con
t r o l ! d'officina e che sopportano tutti i maggiori costi dei control
li e degli accorgimenti necessari per realizzare la buona qualit, '
D'altro iato, per, la qualit' costei) ed necessario che questo
venga riconosciuta.
Il Sig.. Ponzio, Presidente del. CIOA, ha rifatto la storia del pro
gresso tecnico nel campo dell'anodizzazione architettonica, la quale
si pu cosi riassumere *
- Negli anni 1935-1954 l'anodizzatone medio italiano si preoccupava
e s s e n z i a l m e n t e soltanto di tenere gli oggetti nel bagno per un tem
po superiore a 30 minuti,, sotto una tensione fissa (da 12 a 14
Volt), Gli strati avevano uno spessore medio fra 8 e 10MJ , e in
molti casi scendevano a 4 - 5 / k II fissaggio era approssimativo.
- Negli anni 1954-1962, sotto l ' e g i d a delleNorme UNI 3952 e UNI
4522, lo spessore medio salito a 12-14A/; le eccezioni difettose
non scendevano in generale al disotto di 6fi/; il fissaggio era g e
neralmente sufficiente a superare almeno la prova alla goccia.
- Dopo il 1962, per analogia con le tendenze europee, e in segui
to ai risultati di prove di esposizione, si verificata una tenden
za ad aumentare le esigenze., che si concretizzata nelle nuove
Norme 3952/66 e 4522/66. Gli strati architettonici per esterni s e
condo queste norme possono appartenere alle seguenti c l a s s i :
- 10 ( s p e s s o r e minimo 10to ) per vetrine o altri elementi con ma
nutenzione frequente
- 15 (spessore minimo 1 5 ^ ) per atmosfere urbane e industriali
- 20 ( s p e s s o r e minimo 20J^) per atmosfere
a s s e n z a di manutenzione

molto aggressive e in

Inoltre gli strati, secondo le nuove Norme, devono superare un col


laudo d fissaggio pi severo, nonch prove .spedali quando siano
colorati.
Nello stesso tempo. la diffusione della coscienza normativa ha fat
to si che gli strati normalizzati vengano richiesti sempre pi fre
quentemente, .. Il
risultato finale che oggi l'anodizzatore si tro
va a dover fornire strati di s p e s s o r e medio 18^U-(o addirittura 23/L),
a sopportare l'onere di un collaudo sistematico in officina e i ri
schi dei sempre pi frequenti collaudi di accettazione, e a impie
gare attrezzature sempre pi complesse per ottenere il livello di
qualit richiesto,- tutto questo ad un prezzo medio di 1400 1700 E,/
ir, (con pulitura) che molto inferiore a quello pagato in ten.po
per strati di 7 - 8 j L t s e n z a controlli, quando oltre a tutto i pulitori
erano meno rari e costavano mena..,
E 1 necessario - ha aggiunto il Sig_ Ponzio - che tutti si rendano
conto dell'aggravio economico sopportato dagli anodizzatoli anche
quando dalla c l a s s e 14 (minimo l4l/l) della vecchia Norma UNI
4522 si p a s s a semplicemente alla c l a s s e 15 (minimo 15A) a quel
la 20 (minimo 2 0 i t ) della Norma aggiornata. Quali sono gli aggravi?
a.. Una minore produttivit dell 1 impianto, che pu trattare r i s p e t t i
vamente il 25% o il 66% in meno rispetto alla superficie preceden
temente trattata.
h. ' Una maggiore spesa per gli scambiatori, di calore e gli automa
tismi meccanici per mantenere la temperatura dei bagni entro i l i
miti pi ristretti dalla maggior durata dei trattaci enti.

- 4 -

e II costo del controllo sistematico eseguito bagnata per bagnata:


tale controllo richiede praticamente una persona per ogni tre vasche
di ossidazione, e pu costare da 50 a 100 L/m
a seconda delle
dimensioni delle vasche e dell'omogeneit delle p a r t i t e
Aperta la discussione, i presenti hanno convenuto che in realt
fra la vecchia c l a s s e 14 e la nuova c l a s s e 15 la differenza di
costo pari ad almeno il 20% (del solo costo di anodizzazione ),
mentre passando alla c l a s s e 20 l'aumento d'i costo pari al 40%
circa- Questi dati per, come ha fatto osservare il Dott. Sacchi,
derivano da una valutazione molto approssimata., la realt, manca
ancora uno studio completo e analitico su questo argomento, ed
stato proposto che esso venga svolto a cura d e l CIOA.
Come
primo passo, un tecnico dell' ISML eseguir, prima della fi
ne d e l l ' a n n o , lo studio completo dei tempi n e c e s s a r i per il control
lo completo di officina, seguendo per alcuni giorni la produzione
di un grande impianto,.
A questo punto, il Comm. Alloggio ha sollevato un altro problema
interessante : egli ha fatto notare come attualmente i Soci del CIOA
abbiano soltanto un vincolo morale a realizzare la buona qualit,
mentre non esiste la possibilit di sanzioni nel c a s o che un im
pianto non rispetti tale impegno morale.
I presenti hanno quindi deciso, all'unanimit, di segnalare al C o
mitato Direttivo l'opportunit di adottare le seguenti misure:
- Stabilire che i Soci del CIOA non possano impiegare il simbolo
del CIOA nella propria pubblicit senza farlo acc ompagnare da una
frase, che dovrebbe e s s e r e uguale per tutti, e che segnali ai clien
ti il loro impegno a fornire strati normalizzati, con la possibilit
per i Clienti di inviare al CIOA campioni delle forniture per il
collaudo ;
- Stabilire che i collaudi di partite anodizzate dai Soci del CIOA,
e- richiesti dai Clienti al CIOA, vengano addebitati ai Soci in ca
so di esito sfavorevole, e che di tali e s i t i sfavorevoli venga t e
nuto un registro a cura dei Probiviri quali provvederanno ad am
monire 'd Socio, o proporlo per l'espulsione, qualora il comporta mento del Socio risultasse sistematicamente scorretto.

6. Conferenza C10A-A1G sopra la brillantatura chimica ed elettrolitica


de II: alluminio
Il giorno 2 9 . 1 1 . 1 9 6 6 presso ILA,M.M..A. di Torino, il CIOA ha or
ganizzato, in collaborazione
con l'Associazione Italiana di Galva
notecnica, una conferenza sopra la brillantatura chimica ed elettro
litica dell'alluminio che stata tenuta dal Dott- B. CHALKLEY
della Albright & Wilson Ltd., BirminghamIl Dote Chalkley ha seguito l'affermazione e lo sviluppo in Gran
Bretagna degli impianti automatici e semiautomatici messi a punto
negli ultimi anni per il trattamento su larga scala di fregi e moda
nature brillanti per l'industria automobilistica e degli elettrodomestici.
Tutti questi impianti comprendono necessariamente una fase di bril
lantatura chimica o elettrolitica, la quale conferisce agli oggetti la
loro spiccata speculart che li pone in grado di competere con i
materiali cromati.
E' apparso quindi particolarmente opportuno l'invito rivolto al Dott.
Chalkley dal CIOA e dall' A.L.G..
in questo momento nel quale la
industria della finitura brillante dell'alluminio, gi largamente affer
matasi nel nostro Paese attraverso un grande numero di impianti
manuali, comincia a sentire il bisogno di passare alla sua fase
5 -

pi industrializzata caratterizzata appunto dalla introduzione degli


impianti automatici.
La conferenza stata centrata intorno a un interessante film a co
lori che mostrava i l . funzionamento del pi grande impianto automa
tico d brillantatura e anodizzazione installato in Gran Bretagna
presso la London Aluminium. Sono state anche mostrate diapositive
illustranti altri impianti automatici installati presso la Coventry Radiator e presso un fabbricante di apparecchiature d cmestiche, non
ch alcuni altri tipi di impianti semiautomatici come quello instal
lato presso un fabbric ante di ferri da calza.
Il testo completo della conferenza stato pubblicato dalla Rivista
Galvanotecnica nel proprio numero di Novembre e gli estratti sono
stati distribuiti in anticipo a tutti i partecipanti alla conferenza,
L'oratore stato presentato dal Cav- Ferruccio Enrico dei Labo
ratori di Ricerche della F I A T , presidente d e l l ' A s s o c i a z i o n e I t a
liana di Galvanotecnica, il quale ha posto in evidenza l'importanza
dell'alluminio con anodizzazione brillante in questo momento nel
quale i consumatori cominciano a divenire sempre maggiormente con
sci dell'importanza di una finitura durevole come quella che sen
za dubbio assicurata dall' anodizzazione*.
II Dott, Chalkley ha trattato diffusamente dei problemi della luci datura meccanica preliminare e di quelli relativi alla teoria del
processo, e per la trattazione completa rimandiamo al gi citato
articolo di GalvanotecnicaRiassumiamo qui invece le principali conclusioni pratiche :
a. Il trattamento di brillantatura chimica in miscele "fosforico-solforico-nitriche (per es- processo ALBRITE) quello che, per le
sue doti di versatilit, meglio si adatta al trattamento di materia
li di composizione chimica anche molto variata*. E s s o inoltre si
presta meglio di ogni altro all'impiego in impianti automaticL In
effetti, i procedimenti di brillantatura chimica in miscele di b i fluoruro e di acido nitrico forniscono eccelle-nti risultati slamente
su alluminio di elevata purezza (generalmente antieconomico per
molte applicazioni alle modanature brillanti) e i loro tempi di im
mersione molto brevi li rendono scarsamente adattabili a l l ' a u t o m a
zione; i procedimenti di brillantatura elettrolitica in miscele fosfo
rico-solforiche richiedono elevate densit di corrente, agganciature
sovradimensionate, e pongono nell'automazione problemi di dimesoni di vasche e di contatto mobile.
h-I costi della lucidatura chimica (escludendo il pretrattamento e
l'anodizzazione ), sono risultati dell 1 ordine di grandezza di 2,5 L/
dm , con la possibilit di salire a circa 4 L/dtrr in un impianto
operato manualmente*
e, E' oggi risolto, dal punto di vista tecnico, il problema d e l b
protezione remporanea dei laminati da brillantatura prima dello stam
paggio e della formatura, i nuovi sistemi di protezione temporanea
pelabile consentono di realizzare , p ; r es,,' una coppa di ruota di
rettamente dal nastro tale quale e s s o fornito dal laminatoio], e
di passarlo successivamente alla macchina per l'anodizzazione
brillante (con brillantatura chimica) senza lucidatura meccanica
preliminare^
Si ottiene quindi un forte risparmio complessivo rispetto agli altri
trattamenti superficiali.
Dopo la conferenza si svolta una animata discussione che
proseguita anche durante il rinfresco offerto agli intervenuti negli
eleganti locali del Circolo dell'Unione Industriali di Torino..
// Sig. Gas peri ni, della Gaser, ha chiesto se per la brillantatura
chimica Albrite fosse ^necessario impiegare alluminio di titolo elevato,
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Il Dott- Chalkley ha risposto che la brillantatura chimica era adat


tabile ad alluminio di qualunque titolo commerciale; dopo la brillan
tatura, difficile distinguere un materiale di purezza commerciale
da uno preparato con alluminio di purezza molto elevata.
Naturalmente, tuttavia, quando viene applicato lo strato di o s s i d o ,
questo risulter tanto meno trasparente quanto meno puro era l ' a l
luminio di partenza, e il risultato finale sar quindi largamente dpendente dalla purezza del materiale e dallo spessore d e l l ' o s s i d o .
L'alluminio di purezza commerciale pu quindi e s s e r e comodamente
impiegato per gioielleria di basso prezzo e altri particolari sopra i
quali sia sufficiente uno spessore di ossido limitato a 4 - 5 / * ' , ma
quando occorra giungere ad uno spessore di 6-8juA.come per i fre
gi di autovetture e di elettrodomestici ) necessario che la purez
za salga almeno a 99,8%, e per applicazioni nelle quali lo s p e s s o
re d e l l ' o s s i d o debba raggiungere i 1 0 - 1 2 u . ( c o m e nel caso dei r i
flettori stradali) pu essere necessario anche l'impiego di alluminio
di purezza 99,9%.
li Dott. Sacchi dell'ISML intervenuto sullo s t e s s o argomento fa
cendo notare che anche materiali di purezza non elevatissima, quan
do siano elaborati con gli opportuni accorgimenti per ottenere la
massima dissoluzione delle impurit e dei costituenti, possono for
nire risultati non molto dissimili da quelli ottenuti su alluminio di
purezza elevatissima.
A questo proposito il Dott.. Sacchi
ha mostrato una serie di cam
pioni anodizzati realizzati con nuovi materiali BRI a base di Al
99,8% i quali contengono elementi indurenti e opportuni additivi che
li rendono particolarmente speculari dopo la brillantatura chimica e
che consentono di conservare tale specularit anche con strati di
ossido di spessore 8 - lOJiu
La particolare attitudine di questi materiali a l l ' a n o d i z z a z i o n e bril
lante deriva non soltanto dalla loro composizione chimica, ma an
che dalle modalit di elaborazione.
// Dott, Gnocchi della SFISEC ha fatto rilevare che i materiali di
purezza intermedia ( b a s a t i su alluminio di titolo 99,8%), anche se
elaborati con tutti gli accorgimenti segnalati dal Dott.. Sacchi, non
potranno mai raggiungere, con gli spessori elevati di ossido, la
specularit caratteristica dei materiali ad elevata purezza.
Il Dott.. Sacchi ha risposto di e s s e r e completamente d'accordo su
questo punto, ma che a suo a v v i s o i materiali di purezza inter
media (99,8%) costituiscono certamente il miglior compromesso fra
e s i g e n z e tecniche ed esigenze commerciali in una grande gamma di
applicazioni fra le quali vanno decisamente incluse quelle relative
ai fregi brillanti.
L ' e s p e r i e n z a ha infatti dimostrato che su questi materiali strati di
ossido di spessore compreso fra 4-8At forniscono una resistenza
assolutamente sufficiente
e nettamente superiore a quella di qua
lunque altro materiale che si possa impiegare per lo s t e s s o scopo.
Di fronte a questa situazione, rimane il fatto che questi materiali
hanno un costo pari a circa la met di quello dei materiali pr dotti con alluminio purissimo, ed quindi evidente come il bilan
cio finale debba e s s e r e favorevole ai primi.
// Dott. Pozzoli, del Centro Ricerche Metallurgiche di Torino, ha
posto la domanda se la resistenza alla corrosione dell'alluminio anodizzato nei fregi brillanti sia da considerare come migliore di
quella dei getti pressofusi di zinco cromati, particolarmente poi
quando questi ultimi siano stati cromati con una delle nuove tee
niche che coinvolgono strati doppi di nichelio e uno strato super
ficiale di cromo microfessurato..
A questa domanda ha risposto il Dott.. Sacchi facendo rilevare che

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gli esperimenti eseguiti nelle stazioni di esposizione dell' Istituto


Sperimentale dei Metalli Leggeri hanno mostrato come l'alluminio
di purezza commerciale, protetto con strati di ossido di 7 - S i i , n o n
dia luogo a fenomeni di alterazione superficiale prima di 7 - S a n n i d i
esposizione in atmosfera marina sulla riva del mare: anche le alte
razioni che si verificano dopo questo perodo sono molto lievi e
possono facilmente e s s e r e eliminate in modo da non e s s e c visibili a
distanza di 2 metri mediante una semplice operazione di pulitura
con una sostanza leggermente abrasiva*
Il Dott- Sacchi ha detto di non e s s e r e in p o s s e s s o di dati altret
tanto accurati relativi alla resistenza dei getti pressofusi di zinco
cromato, ma che l ' a s p e t t o di tali getti: sulle nostre autovetture sem
brerebbe indicare che una resistenza dell'ordine di 7 - 8 anni sia
ben lontana d a l l ' e s s e r e attualmente raggiunta// Sig. Corra' della Ditta Frigerio, di Milano, ha chiesto altri schia
rimenti circa quanto affermato dal Dott. Chalkley n e l l a propria rela
zione intorno alla possibilit di ridurre i costi della lucidatura mec
canica mediante l'impiego della lu cidatura chimica^
Il Sig, Carr ha detto che l ' e s p e r i e n z a della sua Ditta, produttrice
di fregi per elettrodomestici, non confermava quanto affermato dal
Dott- Chalkley: in effetti si riscontra invece che le graffiature es i s t e n t i sulla superficie del materiale vengono piuttosto rese pi evidenti che non mascherate dai trattamento di lucidatura chimica;
questo anzi uno dei problemi pi gravi in quanto su materiali
di spessore sottile e destinati a finitura di un certo pregio, il co
s t o della lucidatura meccanica necessaria prima della brillantatura
chimica, pu arrivare a 180 L / k g per una pulitura non estremamen
te approfondita, ma anche a superare le 300 L / k g per una pulitura
di elevata qualit- Il Dott- Chalkley ha risposto citando nuovamente
il c a s o dell'anello copriruote entrato in produzione alla Ford ingle
s e , il quale viene brillantato chimicamente senza a l c u n a lucidatu ra meccanica preliminare, perch il laminato lucido stato fornito
all'utilizzatore protetto con un foglio di materia plastica contro le
graffiatureli Sig- Carr ha allora posto la domanda se materiale altrettanto
speculare e analogamente protetto sia oggi disponibile in Italia.
A questa domanda ha risposto il Dott., Sacchi il quale ha detto che
sarebbe sicuramente p o s s i b i l e ottenere materiale analogo, ma che
occorrerebbe evidentemente, da parte degli utilizzatori, l ' a c c e t r a z i e ne di un sovraptezzo che sarebbe assolutamente necessario per com
pensare i fabbricanti delle spese relative alla protezioneE' evidente per, dati gli elevati costi citati dal Sig,. Carr per
la pulitura meccanica, che dovrebbe e s s e r e possibile accettare un
modesto sovraprezzo per la protezione ; questo non stato finora
realizzato solamente perch, contrariamente alle aspettative, i mag
giori clienti delle Societ produttrici di alluminio si sono fino ad
oggi dimostrati estremamente restii a riconoscere tali sovraprezzi.
// Sig. Gasperini, della Gaser di Quinto de' Stampi (Rozzano-Mi
lano) ha chiesto infine se non sia possibile impiegare in un im
pianto automatico la brillantatura elettrolitica in luogo di quella
e fumica
li Dott. Chalkley ha risposto che, in effetti, e s i s t e anche qualche
impianto automatico che impiega la brillantatura elettrolitica, ma
c h e in tali impianti si sono riscontrati notevoli inconvenienti de
rivanti dalla instabilit del bagno, dalla n e c e s s i t di portare ele
vate densit di corrente attraverso contatti mobili, e dalla diver
sit dei materiali trattati
li bagno di lucidatura elettrochimica sembra infatti in generale ri
chiedere una maggiore regolazione per adattarlo a materiali di di
versa compfcsizione-

- 8 -

Un altro inconveniente del bagno di lucidatura elettrolitica, il quale


diviene particolarmente evidente negli impianti automatici, la mag
gior complessit
delle a g g a n d a t u r e richiesteTali aggandature sono costose e si consumano rapidamente per l'ef
fetto d e l l ' a z i o n e dissolvente dei vari trattamenti.
La soluzione d impiegare agganciature di t i t a d o , che risultata
molto favorevole dal punto di vista economico nelle produzioni di
grande serie, quando si impiegava la brillantatura chimica, riesce in
vece difficilmente impiegabile nel caso della brillantatura elettroliti
ca perch le forti densit di corrente in gioco sono difficilmente
sopportate dd ganci di t t a d o a causa della ridotta conducibilit
elettrica di questo materiale^

7. Consegno del premio CIO per uno test di laureo sull'anodizzazione


Il giorno IL. 7.1966 si r i u d t a presso la Sede d e l l ' I s t i t u t o Speri
mentale dei Metalli Leggeri (Via S.. Giovanni sul Muro, 9 - Milano)
la Commissione per l ' a s s e g n a d o n e del premio per una tesi d lau
rea presentata nel 1964-1965 riguardante i trattamenti superficiali
dell' alluminio!.
Il premio stato i s t i t d t o dal CIOA (Centro Italiano Ossidatoti An o d c i ) in memoria dei suoi Presidenti immaturamente scomparsi,
Sig.. Gildo Gasparotto e Sig- Giuseppe Ponzio,
La Commissione comprendeva i seguenti Membri ;
- ProL E u g e d o Bertorelle, libero docente di Chimica Generale e Inorganica all' U d v e r s i t di Milano, Preside titolare dell'Istituto T e c
nico Industriale Statale Stanislao Cannizzaro di Rho, Soido Onora
rio del CIOA
- Sig- Emilio P o n d o , Presidente del CIOA
- Sig- Sergio Gasperini, Vice

Presidente del CIOA

- Dote. Frely Sacchi, d e l l ' I s t i t u t o Sperimentale dei Metalli Leggeri,


Capo della Commissione Tecnica del CIOA.
Nonostante la ridotta partecipazione, la Commissione ha ritenuto meri
tevole del premio la seguente tesi che si d s t i n g u e per chiarezza,
o r d n e e approfondimento d argomenti;
- Dott, Paolo Sticchi (Universit d Padova, Facolt d Ingegneria,
Istituto di Chimica Industriale, Relatore Ing- Emilio Ramo.Tis ): Com
portamento degli elementi di alligazione n e l l ' o s s i d a z i o n e anodica
dell' alluminio
Vengono riportati qd di s e g d t o i p a s s i essenziali della relazione
sulla tesi vincente, compilata dal ProL Bertorelle e approvata dai
presenti :
La tesi passa dapprima in ordinata rassegna quanto noto sulla
formadone e struttura dello s t r a t o di ossido anodico sull' allumi nio puro e sul metallo in lega con vari elementL Q d n d i illustra
V uso della spettrografia di fluorescenza d .raggi X applicata al l'indagine sugli elementi di alligazione n e l l ' o s s i d a z i o n e a n o d c a
dell' allumido Qui la parte sperimentale della tesi si rivela particolarmente i n teressante ed originale : sono studiati il comportamento del magne slo, del manganese, del ferro e del silicio- L'Autore ha saputo
mettere a punto il metodo con diligenza ed acume, cosi da ren derlo molto utile nella ricerca e per tutti i c a s i in cui non sia no sufficienti gli esami metallografici c l a s s i c i o quelli della mi croscopia elettronica ..
-9-

Il premio stato consegnato al Dott. Sticchi dal Presidente del


CICA, Sig Ponzio, in occasione della riunione del 21/10 sopra la
misurazione degli spessori.. Il Dote Sacchi, del ^Comitato Direttivo,
ha illustrato ai presenti i risultati raggiunti dalla ricerca premiata,
ed ha concluso auspicando che l'ambiente della ricerca pura rivolga
crescente attenzione a.-problemi come quello dell'anodizzazione , il
quale presenta una cosi grande importanza industriale

8. La misurazione dello spessore dell'ossido anodico con il microscopio


a sezione ottica
Il CIOA ha organizzato il giorno 21/10 presso la propria sede di
Milano, una riunione nel corso della quale sono state dimostrate le
possibilit del microscopio a sezione ottica Z e i s s nella misura del
lo spessore degli strati.
Alla riunione hanno preso parte i seguenti Soci :
Prof. Eugenio Bertorelle
DotL. Annibale Bertazzoli
A n o d i z z a m i Moderna

Gaser
ISA.
^ e t a l Finish

Balestrl

Montecatini Dial
rjrano
Noya
OCTAL
OSAM
OXIDAL
PAMGALLI & SONEGO
PONZIO
ITALIANA
R 0 T 0
FINISH
SOLPAR
T..L.M.

Beghe & Chiapetta


Balsamo
CITAN

COROXAL
DE.VE.GA.
Elettrochimica Bresciani
ELETTROX
Falconi & CL
F E A L

Tutti i Soci hanno potuto rendersi


mento dello strumento, effettuando
pioni con l ' a s s i s t e n z a di Tecnici
Le conclusioni generali sono state

conto direttamente del funziona


e s s i s t e s s i misure su propri cam
della Ditta costruttrice" 1
le seguenti :

IL. Il microscopio consente di misurare lo spessore d e l l ' o s s i d o , con


sufficiente approssimazione, su strati di spessore superiore a 2-^A-,
impiegando metodi di taratura e di lettura molto semplici : una vol
ta montato lo strumento, un operatore anche poco esercitato ottiene
una lettura attendibile in pochi secondL
Rispetto ai metodi eiertrici, questa misura si presenta quindi netta
mente pi semplice e rapidari. La lettura non possibile - almeno secondo il procedimento nor
male non distruttivo - su strati colorati in nero ed difficile su
strati autocolorati.
e. Il prezzo dello strumento alquando e l e v a t o : poco meno di un
milione, e cio quasi il doppio di quelli a correnti indotte
d. La testa dello strumento portabile: e s s a pu quindi e s s e r e
staccata e poggiata su oggetti di grandi dimensioni per effettuarti
letture dirette Con qualche accorgimento, cosi possibile misurare
strati su serramenti gi montati in opera.
e. Lo strumento pu e s s e r e
usato anche come misuratore di rugo
sit delle superfici, e consente di ottenere la documentazione foto
grafica tanto degli spessori dell' ossido, quanto delle rugosit
La discussione fra i presenti stata vivace e si protratta fino
a tarda ora. La maggioranza ha convenuto che l'impiego del nuovo s i
stema recherebbe indubbi vantaggi, anche economici; probabile che e s
so trovi diffusione presso gli impianti che intendono effettuare il control
lo sistematico di tutte le cariche che escono dai bagni, e che puntano
al Marchio di Qualit
- 10 -

Figura 1 - Prima della conse


gna de) Premio CIOA "PonzioGasparotto" al Dott. Sticchi
(al cenilo del lato corto) il
Doti. Sacchi dell'ISML illustra
le caratteristiche della irsi.

Figura 2 - Durante la dimastrazione pratica del metodo a


sezione ottica per la misura
zione dello spessore dell'ossido
anodico, il Sig, Ridi illustra
al Sig. Malpezzi delFAnodizzatura Moderna di Forl le ca
ratteristiche dello strumento.

Fig. 3 - Mr. Chalklev mentre presenta la conferenza CIOA-AIG sulla hriliantatura


chimica. Ai tavolo della presidenza: il Cav. Enrico. Presidente dell'Associazione
Italiana Galvanotecnica e il Sig. Ponzio. Presidente del C I O A . Sul banco,
una vasta campionatura dei nuovi materiali UHI per i' anodizzazione hrillante.

9. una proposta interessante; la fatturazione a peso


II Socio del CIOA Sig.. Ghislandi della Metal Finish di Bergamo, ha
presentato alla Riunione CIOA del 7.9*1966 la proposta di un meto
do per semplificare la fatturazione dell'anodizzazione, basato sopra
il calcolo dei prezzi proporzionalmente al peso e allo spessore del
materiale trattata.
La proposta mira a superare le notevoli difficolt che si incontrano
quando ci si trovi - come la regola nella maggior parte dei c a s i a dover fatturare partite comprendenti una notevole variet di pezzi
di forma diversa*
In questi c a s i , il procedimento normale consiste nel misurare gli svi
luppi dei diversi articoli, e nel moltiplicare gli sviluppi per le lun
ghezze ottenendo i m^ trattati.
Occorre inoltre, nel calcolo degli sviluppi, tenere conto solamente
di quella parte di e s s i che indicata dal Cliente come superficie
in vista, alla quale viene applicato il prezzo s t a b i l i t a .
II prezzo poi pu variare a seconda dello spessore dello strato e
della preparazione della superficie prima d e l l ' a n o d i z z a z i o n e ( p e r es..,
per una superficie anodizzata con lucidatura meccanica preliminare
indicata con ARP secondo la norma UNI 4522/66 potranno venire
praticati a seconda dei casi prezzi compresi fra 1400-1800 L/ir, , e
per una superficie semplicemente decapata, indicata con il simbolo
I N D , potranno venire praticati prezzi inferiori di circa 600 L / m 2 ) .
Questi inconvenienti possono essere molto semplificati s e , almeno
per i trattamenti di anodizzazione non preceduti da pulitura meccani
c a , la fatturazione viene eseguita proporzionalmente al peso dell'al
luminio trattato..
Un simile metodo naturalmente basato sul principio che, essendo
praticamente costante il peso specifico delle leghe di alluminio ar
chitettoniche, 1 m^ di superficie avr con buona approssimazione un
p e s o proporzionale allo spessore del semilavorato,
Si pu quindi applicare la seguente formula:
P
x
S X 2,7

X -

L/kg

dove :
P = prezzo per m^- stabilito per la superficie ossidata o ossicolorata
S = spessore
2 , 7 = peso

medio del materiale

specifico

X = una variabile che tiene conto del fatto che nell' interno dei
profilati tubolari con sezione inferiore a 2 dm^ l'anodizzazione
molto ridotta: e s s a assume quindi per tali profilati tubolari il va
lore 1, mentre assume il valere 2 per profilati non tubolari e la
minati.
Seguendo questo sistema, per stabilire il prezzo d una determina
ta partita, occorre semplicemente disporre del prezzo P preceden
temente concordato, nonch del fattore X che dipende solamente
dalla forma dei materiali.
La partita dovr quindi e s s e r e suddivisa in lotti costituiti da mate
riale avente lo s t e s s o spessore medio e tale che il fattore X sia
omogeneo per tutto il lottoLa formula gi citata fornisce quindi per ciascun lotto il coeffi
ciente che, moltiplicato per il peso del lotto, definisce la cifra
da fatturare*
A proposito di questa proposta, da osservare che il sistema co
si definito induce a fatturare l'intera superficie anodizzata e non
solamente la parte cosidetta in vista- si tratta per di una DO - 11 -

difica estremamente razionale, in quanto tiene conto del fatto che


in realt viene anodizzata l ' i n t e r a superficie e che non sarebbe pos
sibile all'anodizzator evitare l'anodizzazione della parte non in vista.
Il principio di fatturare l'intera superficie anodizzata infatti gi
adottato in tutti gli altri P a e s i , mentre il principio di fatturare s o
lamente la superficie in vista impiegato solamente in Italia.
D'altra parte, da notare che, ogni qualvolta i pezzi siano lucida
ti solamente su una piccola parte della loro superficie, veramente
poco realistico basare la fatturazione solamente su tale parte della
superficie; per superare questa difficolt, si ricorre In sostanza al
ripiego di fissare uno sviluppo minimo della parte lucidata che di
solito viene preso non inferiore a 5 cm e che viene fatturato anche
se la parte realmente lucidata inferiore a t a l e limite -minimo*
E' evidente per che accorgimenti di questo genere rendono complica
to e irrazionale cutto il sistema di calcolo dei prezzi.
In conclusione, il metodo della fatturazione a peso proposto dal Sig..
Ghislandi, anche se non appare come un metodo universale destinato
a sostituire i metodi fino ad oggi adottati^ potrebbe essere una uti
le scorciatoia in molti c a s i qualora v e n i s s e adottato il metodo gene
rale della fatturazione dell' intera superficie, '

10. Le moderne Tendenze nel campo del fissaggio


Nel nostro P a e s e le soluzioni impiegate per il fissaggio d e l l ' o s s i d o
anodico sono sostanzialmente 3 :
a) una soluzione di 1 0 - 1 5 g/litro di solfato di nichelio di uso
universale per il fissaggio di straci architettonici, anche colorati in
nero, fum, bronzo inorganico e oro organico;
b) una soluzione di acetato di nichelio (5 g/litro) talvolta con ag
giunta di alcuni correttivi, viene impiegata per il fissaggio degli
strati colorati con colori organici per minuteria, allo scopo di evi
tare la decolorazione che si verifica nel bagno di fissaggio quando
il sale disciolto contiene lo ione solforico;
e) alcuni anodizzatoti impiegano per il fissaggio semplicemente acqua
potabile bollente,
Le tendenze diffuse nei P a e s i pi industrialmente avanzati sono og
gi quelle verso l'impiego per il fissaggio di acqua deionizzata con
tinuamente depurata^ e di vapore acqueo,
Queste tendenze non vengono prese molto seriamente nel nostro P a e
se perch molti ossidatori fondano la loro valutazione del grado di
fissaggio solamente sopra la semplice prova di assorbimento di un
colorante come quella definita dalla norma UNI 3 3 9 7 / 6 3 : tale prova
mostra in generale che anche una breve immersione nel bagno di
solfato di nichelio a temperatura superiore a 90C sopprime comple
tamente il potere assorbente dello strato, e questo risultato viene
confermato anche da prove di corrosione accelerata in nebbia salina
acetica o per immersione in soluzioni a c e t i c h e o s s i d a n t i ; queste prve mostrano addirittura in generale un miglior r i s u l t a t o quando il
fissaggio stato eseguito con solfato di nichelio piuttosto che quan
do e s s o stato eseguito con acqua distillata bollente, che rappre
senterebbe invece, secondo molti autori, il miglior metodo di fissag
gio possibile,
Bisogna per rilevare che in realt le prove di esposizione naturale
hanno mostrato invece un comportamento alquanto migliore degli stra
ti fissati in acqua distillata bollente,
La c a u s a di tale diverso comportamento da cercare nel fatto che,
mentre con il trattamento in acqua distillata bollente si ottiene una
- 12 -

idratazione profonda e uniforme di tutto Io strato, la quale porta a


una chiusura dei pori su buona parte della loro lunghezza, nel fis
saggio con solfato di nichelio l'otturazione dei pori viene realizza
ta prevalentemente verso la loro apertura, e a tale chiusura prende
parte in misura rilevante un * tappo* di idrossido di nichelio preci
pitato.
La conseguenza che questi strati possono presentarsi straordinaria
mente resistenti in prove accelerate, nelle quali non si perviene a
disciogliere il tappo di idrossido di nichelio, mentre possono presen
tare m comportamento meno buono in prove di esposizione naturale
di lunga durata nelle quali, per effetto dei fumi industriali, si pu
verificare la disgregazione dell'idrossido di nichelio e l ' a t t a c c o
progressivo dello stratoQueste differenze si notano particolarmente nelle atmosfere industria
li molto aggressive come quelle che sono praticamente la normalit
di molte grandi citt dell'Europa Settentrionale, mentre anche le at
mosfere industriali che si riscontrano nel nostro P a e s e , non sono
generalmente sufficienti a mettere in luce la differenza fra fissaggio
al solfato di nichelio e fissaggio in acqua distillata in modo vera
mente decisivo, almeno quando i particolari trattati siano serramenti
costituiti da profilati e s t r u s i .
Anche nel nostro P a e s e tali differenze possono divenire rilevanti
quando invece si tratti di pannellature di grandi dimensioni: in que
s t o c a s o , un fissaggio non perfetto pu provocare una leggera sfarinatura della superficie la quale per, su superfici molto grandi, di
viene molto evidente all' occhio e nuoce notevolmente alla uniformit
dell'aspetta.
Sarebbe quindi opportuno che gli anodizzatori desiderosi di realizza
re gli strati migliori possibili si orientassero verso l'impiego della
acqua distillata oppure del vapore, in particolare, non difficile
realizzare una vasca di fissaggio nella quale l ' a c q u a deionizzata
venga continuamente rigenerata: per ottenere questo scopo, nella va
sca pu e s s e r e inserito un controllo automatico della conducibilit,
il quale avvia il pompaggio d e l l ' a c q u a attraverso un sistema di de
purazione per scambio jonico non appena la conducibilit superi un
valore limite prefissato.

li

ELENCO SOCI
SOCI ONORARI
Prof. Bertorelle Eugenio

Varese

Prof, : Hugony Eugenio

Milano

Via Campigli, 10
Via Palestrina, 31

SOCI ORDINARI
Ditte di
Anodal

ossidazione

Anodizzatura
Anzilotti

anodica

per

Moderna

conto terzi
Pietcasanta ( L u c c a ) - V i a
Ponte Nuovo

Aurelia

Eorli - Via G* Paganelli

& C

Napoli - Via Marino da Caramanico, 3

Balestri Cav- Leo

P i a n o del Voglio (Bologna)

Balsamo Ing, A. & F J l i

Bari - Via Marchese di Montrone, 4 9 / 5 1

Citan

Sesto S^Giovanni (Milano) - V..le Italia, 481

Coroxal

Ospitaletto Bresciano - Via Ghidoni,

DE,VE,GA

F a n o - Via Monfalcone,

Elettrochimica

Bresciani

173

14

Milano - Via Apelle, 4

Elettro*

Vigenze (Padova) -

EUt

ViaChiesa -Perarolo

Bologna - Via del Giglio, 19

Galvar

a.ruc

Barasse (Varese)

- Via F J l i Rossi, 5

Gasar S..P..A*

Quinto de'Stampi (Rozzano) - Milano

Gasparotto Gildo

Milano - Via Filippo da L i s c a t e 14

Ghisoxal

Milano - Via Astico, 24

Industria Galvanica Dodi

Parma - Via Cufra, 8

Italtarghe

Milano - Via Aselli, 5

L a t t e s Giorgio

Torino - Via Serrano, 15

M. & B a g n o

Sesto SGiovanni

Mauri Carlo

Desio (Milano) - Via Brennero

Metal Finish

Seriate (Bergamo) - Via Cerioli, 71

Metalux

S,Lucia( Verona) - Via 24 Giugno, 40

Nova

Baranzate di Bollate (Milano)

Urano

(Milano)-Via S i c i l i a , 3 1

Octal

Pero (Milano) - Via V, Monti, 41

Osam

Milano - R.za Simone Ohm, 3

Osimi
Ossidazione Anodica di Zanchetta Sergio

Cormano (Milano) - Via Bizzozzero, 127


Conegliano (Treviso) - Via della Cros e t t a , 25

Oxidal

Albignasego (Padova)-Strada

Oxnormal

Roma - Via G. Mirri, 4

Ponzio Giuseppe & Figli

Milano - Via Lagrange, 8

Ponzio Sud

Pineto

Sicilprofilati

C a t a n i a - Zona Industriale - V Strada

Solpar

S. 0 1 c e s e ( G e n o v a ) - Via Poir, 274

Ditte

di

ossidazione

anodico

per

conto

Battaglia,117

(Teramo)

proprio

Alluminio Lombarda Piemontese

Milano - P^za Castello, 21

Alsco Malugani S,p-A. '

Milano - P.za Duca d 1 Aosta, 7/A

Via Gnfetti, 60

G. Falconi & C S - p . A .

Milano

F e a l S^a.a.

Milano - Via Verro, 90

Industrias Aragonesas del Alaminio S-A,

Zaragoza (Spagna) - Aveaida de Cacaluna 97

Metar

Milano - Via Londonio, 23

Officine

Verona - C s o Porta Nuova, 20

Saira

Socom (Zanier & Battigelli)

Remanzacco (Udine) - P o n t e sul Torre

Vetromeccaniche

Genova-Lungo Bisagno d'Istria

Italiane

14/Anero

SOCI SOSTENITORI
Ditte

fornitrici

di

Alluminio S o c

materia/e

di

alluminio

per Azioni

da

ossidazione

Milano -Via S.Giovanni

anodica
sul

Muro,9

Angeletti & Ciucani

Milano - Via L o c a t e l l i , 5

Ind. Semilavorati Alluminio

Milano - Via Varesina, 202/204

Lavorazione

Milano - Via S.Giovanni sul Muro, 9

Leghe Leggere

Montecatini - Edison
DivAlluminio Serv* Semilavorati

Milano - Largo Donegani 1/2

Trafilerie Laminatoi

Milano - Via de Togni, 2

Ditte

fornitrici

Metalli

coloranti

per

ossidazione

&.LR*CA* Durand-Huguenin
Ditte .fornitrici

di

prodotti

anodica

Milano - Via Torre, 36


chimici

per

ossidazione

anodica

Beghe & Chiapetta

Milano .- Via Isonzo, 25

Diversey Italiana

Milano - R*za Repubblica, 27

Industrie

Chimiche

Basii

ni

Milano - Via Serbelloni, 12

Unione Chimica Europea


Ditte

fabbricanti

di

Milano - Via Cappuccini, 2

impiant

di

anodizzazione

Aielli Giuliano

Milano - Alzaia Naviglio P a v e s e , 30

Roto Finish Italiana

Giussano (Milano)-V.J-e, Rimembranze, 18

istituti

specializzati

ricerca

di

consulenza

Istituto Sperimentale dei Metal- Milano - Via S. Giovanni sd Muro, 9


li Leggeri
Professionisti
Dott.

A.

consulenti
Berta

zzo

li

Milano - V*le Cassiodoro., 24