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Comune di Salerno (SA) OFFERTA

TECNICA
LOTTO E – Riqualificazione sito prefabbricati di via Postiglione ed altre aree in Ogliara
CUP: I58I16000170001 CIG: 74375647F8

Indice

Premessa ............................................................................................................................... 1
1 – Illustrazione di quanto il concorrente intende offrire per incrementare il pregio tecnico e la
funzionalità dell’intervento a farsi. ........................................................................................... 1
1.1 – Miglioramento delle prestazioni e delle funzionalità delle pavimentazioni esterne 1
1.2 – Miglioramento del benessere termoigrometrico, acustico, luminoso e di qualità
dell’aria dell’impianto sportivo. ........................................................................................... 7
1.3 – Miglioramento delle condizioni di fruibilità e accessibilità delle aree ..................... 9
1.4 – Miglioramento delle caratteristiche estetiche e funzionali opere pavimentazioni
esterne .............................................................................................................................12
1.5 – Qualità dei Materiali .............................................................................................17
1.6 – Miglioramento del Piano di Manutenzione dell’opera al fine di ottenere una
riduzione dei relativi costi con l’utilizzo di materiali più prestanti in termini di durabilità .....18
2 – Illustrazione di quanto il concorrente intende offrire in merito all’organizzazione, sicurezza
e riduzione degli impatti del cantiere..................................................................................... 19
2.1 - Ottimizzazione delle fasi di realizzazione dei lavori, con particolare riferimento alla
minimizzazione dei disagi dei cittadini ...............................................................................19
2.2 - Sicurezza del cantiere ..........................................................................................24
2.3 – Miglioramento dell’impatto ambientale del cantiere..............................................25
2.4 – Struttura tecnico organizzativa che il concorrente propone di impiegare per la
gestione operativa del cantiere, la gestione delle misure di sicurezza, le attività di
monitoraggio e l’esecuzione delle singole fasi operative. ..................................................26
3 – Illustrazione di quanto il concorrente intende offrire in merito al miglioramento delle
prestazioni riferite ai criteri ambientali minimi. ...................................................................... 28

Giordano rag. Attilio S.r.l. Costruzioni Generali


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RELAZIONE SUI MIGLIORAMENTI PROGETTUALI ED INTEGRATIVI

Premessa
Le migliorie proposte, di seguito descritte, sono scaturite da un attento studio del progetto
esecutivo posto a base della gara per la < Riqualificazione sito prefabbricati di via
Postiglione ed altre aree in Ogliaria – Lotto E>. Tale intervento è previsto nel comune di
Salerno.
Le proposte migliorative ed integrative verranno opportunamente descritte secondo i sub-
criteri previsti dal bando di gara.

1 – Illustrazione di quanto il concorrente intende offrire per incrementare il


pregio tecnico e la funzionalità dell’intervento a farsi.
1.1 – Miglioramento delle prestazioni e delle funzionalità delle pavimentazioni
esterne
Il progetto posto a base di gara è stato suddiviso in 5 interventi indipendenti ed in ognuno di
loro sono previste diverse tipologie di pavimentazione esterna. Di seguito verranno
opportunamente decritti, per ognuno di esse, gli interventi migliorativi e/o integrativi in grado,
secondo l’impresa scrivente, di migliorare la loro prestazione e funzionalità.
Pavimento industriale in cls colorato (Codice tariffa A.P.10)
Il progetto, in alcune aree interessate dai vari interventi, prevede la pavimentazione
industriale in cls avente le seguenti caratteristiche: “Pavimento industriale colorato realizzato
in calcestruzzo con classe di resistenza C20/25 e classe di consistenza S4, dello spessore di
15 cm, armato con una rete elettrosaldata diametro 6 mm maglia 20x20 …… sigillatura con
guarnizioni in pvc o resina dello spessore di 15 cm”.
Tale pavimentazione, in progetto, è prevista poggiata su una fondazione in misto granulare
stabilizzato dello spessore di 15 cm (codice tariffa U.05.020.080.a).
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede una serie di migliorie che di seguito vengono opportunamente
descritte:
 Miglioria n.01 – Sostituzione della prevista fondazione in misto granulare con una
fondazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto cementato. Il misto
cementato è un materiale ottenuto dalla miscelazione di misto granulare con cemento,
utilizzabile come strato di fondazione e permette di incrementare notevolmente la capacita
portante dello strato di fondazione su cui poggerà la pavimentazione prevista.
 Miglioria n.02 – Sostituzione della previste rete elettrosaldata di diametro 6 mm e maglia
20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm che
permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della pavimentazione.
 Miglioria n.03 – Si prevede di realizzare la pavimentazione industriale trattando la
superficie con una miscela antiusura costituita da un indurente minerale a base di
quarzo e corindone. Tale elemento è idoneo, per le sue proprietà di elevate resistenze
meccaniche e all’abrasione, per la realizzazione dello strato di usura di pavimentazioni
industriali con traffico pesante ed usurante. In particolare il corindone è un minerale
naturale costituito da allumina pura, cioè da speciali ossidi di alluminio, il 53% è alluminio
metallico. Può anche contenere piccole quantità di cromo, ferro e titanio, a cui si devono
le sue diverse colorazioni. Viene miscelato per raddoppiarne la durezza e la resistenza
all'abrasione e all'usura della pavimentazione.

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Pavimentazione industriale con “sistema a spolvero” (Codice tariffa E.13.090.030.a)


Il progetto in alcune aree prevede la pavimentazione industriale con “sistema a spolvero”
avente le seguenti caratteristiche: “Pavimento realizzato in calcestruzzo con classe di
resistenza C20/25 e classe di consistenza S4, dello spessore di 15 cm, armato con una rete
elettrosaldata diametro 6 mm maglia 20x20 cm ……. successiva sigillatura con guarnizioni in
pvc o resina.”
Anche tale pavimentazione, come si può notare dai particolari esecutivi allegati al progetto
posto a base di gara, sarà poggiata su una fondazione in misto granulare stabilizzato dello
spessore di 15 cm (codice tariffa U.05.020.080.a).
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede i seguenti interventi migliorativi:
 Miglioria n.04 – Sostituzione della prevista fondazione in misto granulare con una
fondazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto cementato.
 Miglioria n.05 – Sostituzione della prevista rete elettrosaldata di diametro 6 mm e maglia
20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm che
permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della pavimentazione.
 Miglioria n.06 – Si prevede di realizzare la pavimentazione industriale con un
sistema a spolvero super-prestazionale tipo FLOOR VULKAN di Azichema. Infatti per
aumentare la durabilità della superficie lo spolvero deve ridurre il rapporto a/c della parte
corticale, ridurre l’apporto di alcali in superficie, aumentare la resistenza all’abrasione con
aggregati duri e non assorbenti, non apportare frazioni finissime inconsistenti (limo,
argilla, ossidi, ecc.), ridurre la presenza di idrossido di calcio, favorire la produzione di
prodotti idrati secondari non solubili e generare una malta scorrevole facilmente idratabile
con apporto di modeste, ma efficaci quantità. Lo spolvero super-prestazionale FLOOR
VULKAN di Azichem è composto da sabbie di quarzo purissime, aggregati basaltici,
corindone, cemento R42,5 e alto contenuto di Fumi di Silice addensati, e risponde a tutte
queste richieste in maniera ottimale. Il FLOOR VULKAN miscelato con acqua genera una
malta dalle proprietà fisico-meccaniche eccezionalmente superiori a qualsiasi altra
tipologia di spolvero tradizionale presente sul mercato. Il suo corretto impiego nelle fasi di
frattazzatura genera una crosta con notevoli prestazioni meccaniche, oltre ad un deciso
aumento della resistenza all’abrasione e all’urto. Inoltre, dati i bassi dosaggi a cui
normalmente si applica, non oltre i 2,0 kg/mq, è in grado di integrarsi perfettamente e fare
corpo unico con il corpo del pavimento, riducendo drasticamente il rischio di
scartellamenti o delaminazioni provocate da sovradosaggi di spolvero. Lo spolvero
Azichem Floor Vulkan genera, inoltre, una malta scorrevole, lubrificata e uniforme che
assume la finitura a specchio senza le inestetiche bruciature.
Pavimentazione con finitura in ghiaia fluviale a vista
Il progetto, in prossimità dei vialetti pedonali, prevede una pavimentazione con finitura in
ghiaia fluviale a vista realizzata con: “una pavimentazione disattivata spessore di 10 cm
armato con rete diametro 6 mm passo 20x20,………….. (Codice tariffa A.P.12)”.
Anche tale pavimentazione, come si può notare dai particolari esecutivi allegati al progetto
posto a base di gara, sarà poggiata su una fondazione in misto granulare stabilizzato dello
spessore di 15 cm (codice tariffa U.05.020.080.a).
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede i seguenti interventi migliorativi:
 Miglioria n.07 – Sostituzione della prevista fondazione in misto granulare con una
fondazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto cementato.
 Miglioria n.08 – Sostituzione della prevista rete elettrosaldata di diametro 6 mm e
maglia 20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm

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che permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della


pavimentazione.
 Miglioria n.09 – Incremento dello spessore della pavimentazione in cls disattivato
armato che sarà pari a 15 cm e che permetterà di ottenere un miglioramento delle
caratteristiche portanti della pavimentazione.
Pavimentazione in misto stabilizzato (area adiacente vasca) (Codice tariffa
U.05.20.080.a)
Il progetto, in prossimità dell’area adiacente vasca, prevede una pavimentazione con le
seguenti caratteristiche: “Strato di fondazione in misto granulare stabilizzato con legante
naturale, ……… dello spessore di 15 cm”.
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede il seguente intervento migliorativo:
 Miglioria n.10 – Sostituzione della prevista pavimentazione in misto granulare con una
nuova pavimentazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto
cementato in grado di incrementare la sua capacità portante.
Pavimentazione antitrauma (Codice tariffa A.P.13)
Il progetto, in prossimità dell’area giochi, prevede una pavimentazione con le seguenti
caratteristiche: “pavimentazione antitrauma in gomma riciclata derivante da pneumatici fuori
uso, …………realizzata con Mattonelle rettangolari cm 100 x 50 dello spessore di cm 5”.
Tale pavimentazione, come si può notare dai particolari esecutivi allegati al progetto posto a
base di gara, sarà poggiata su uno strato di calcestruzzo armato con rete elettrosaldata di
diametro 6 mm e maglia 20x20 cm.
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede il seguente intervento migliorativo:
 Miglioria n.11 – Sostituzione della prevista rete elettrosaldata di diametro 6 mm e
maglia 20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm
che permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della
pavimentazione.
 Miglioria n.12 – La pavimentazione antitrauma, invece che con mattonelle rettangolari,
verrà realizzata con pavimentazione in gomma colata in opera tipo "playlastic". La
pavimentazione colato è conforme alle normative vigenti (UNI-EN 1177) e viene posata
con una gettata unica per un risultato senza giunture, omogeneo, che dà vita ad una
superficie piana, che copre ogni spazio e raggiunge ogni estremità dell’area preposta
per il gioco. Grazie all’assenza di barriere architettoniche è idonea per l’utilizzo anche da
parte di bambini portatori di handicap o costretti a muoversi su carrozzina, minimizzando
il pericolo di incidenti, date le caratteristiche antiscivolo che permangono anche in
condizioni di forte umidità. Questo materiale non richiede particolari interventi di
manutenzione ed è altamente insonorizzante, rendendolo perfetto per la realizzazione di
parchi collocati nei centri urbani oppure adiacenti ad abitazioni. Il materiale con cui la
pavimentazione viene realizzata è assolutamente atossico, derivante da materie prime
riciclate e naturali, riciclabile ancora al termine del suo utilizzo e dà origine ad un
prodotto longevo e resistente alle più svariate condizioni climatiche, garantendo su tutta
la superficie un livello di elasticità costante.. A differenza di altri tipi di sistema smorza
caduta, non può essere spostato né rimosso da personale non addetto, consentendo di
ammortizzarne i costi più a lungo negli anni. Se collocato all’ uscita di uno scivolo o sotto
un’altalena, in particolare, evita la formazione dell’effetto buca che solitamente tende a
crearsi sotto queste strutture, proprio a causa del contatto ripetuto sullo stesso punto.

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Masselli grigliati per pavimentazione erbose – stalli auto nell’area parcheggio (Codice
tariffa E.22.020.060.a)
Il progetto, in prossimità delle aree parcheggio, prevede una pavimentazione realizzata con
“Masselli grigliati per pavimentazioni erbose carrabili di calcestruzzo vibrocompresso
autobloccanti conformi alla norma UNI 9065…… di
spessore oltre i 10 cm”. Tali elementi saranno poggiati
su uno strato di sabbia compattata dello spessore di 5
cm, al di sotto di esso uno strato di stabilizzato
drenante di base con interposto geotessile non tessuto
in PP.
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione
e la funzionalità di tale pavimentazione, prevede,
quale Miglioria n.13, la realizzazione di tale pavimentazione secondo la seguente
stratigrafia:

La particolarità di tale offerta migliorativa, oltre alla particolare stratigrafia del sottofondo che
permette un deflusso naturale delle acque, è nell’utilizzo di masselli “drenanti” che
permettono l’eliminazione del ruscellamento e favoriscono l’infiltrazione naturale delle
acque nel suolo.
In particolare per la seguente tipologia di pavimentazione si utilizzeranno i masselli della
serie “I Filtranti” della Ferrari BK.
Questa è una linea di pavimenti composti da “calcestruzzo poroso”. Questo particolare
impasto permette di raggiungere - seppur privo di fori - livelli di permeabilità assimilabili al
terreno naturale. L’acqua può liberamente percolare attraverso il pavimento e raggiungere gli
strati sottostanti. In particolare per le aree di parcheggio previste verranno posati masselli del
tipo ”LUNIX” dello spessore di 12 cm che permettono di ottenere pavimentazioni
perfettamente integrate con il paesaggio naturale, la superficie erbosa, infatti, arriva a coprire
il 57% del totale contribuendo a preservare l’equilibrio naturale del ciclo dell’acqua.
Pavimentazione parcheggi antistanti gli spogliatoi (Codice tariffa E.22.020.060.b)
In progetto, per l’area di parcheggio antistante gli spogliatoi, è prevista comunque la posa in
opera di masselli grigliati autobloccanti come per le altre aree di parcheggio, con l’unica
differenza che lo spessore di tali elementi è previsto pari a 8 cm, mentre il piano di posa
risulta essere perfettamente identico a quanto già indicato precedentemente. Per analoghe
considerazioni, quale Migliora n.14, tali aree di parcheggio verranno realizzate con lo
stesso intervento migliorativo opportunamente descritto al punto precedente.
Pavimentazione con graniglia di cocci e laterizi frantumati
Il progetto, in prossimità del sagrato della Chiesa di S. Maria e S. Nicola e in prossimità del
Museo, prevede una pavimentazione con graniglia di cocci e laterizi realizzata con : “una

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pavimentazione disattivata spessore di 10 cm armato con rete diametro 6 mm passo


20x20,………….. (Codice tariffa A.P.11)”.
Anche tale pavimentazione, come si può notare dai particolari esecutivi allegati al progetto
posto a base di gara, sarà poggiata su una fondazione in misto granulare stabilizzato dello
spessore di 15 cm (codice tariffa U.05.020.080.a).
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede i seguenti interventi migliorativi:
 Miglioria n.15 – Sostituzione della prevista fondazione in misto granulare con una
fondazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto cementato.
 Miglioria n.16 – Sostituzione della prevista rete elettrosaldata di diametro 6 mm e maglia
20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm che
permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della pavimentazione.
 Miglioria n.17 – Incremento dello spessore della pavimentazione in cls disattivato
armato che sarà pari a 15 cm che permetterà di ottenere un miglioramento delle
caratteristiche portanti della pavimentazione.
Pavimento in cls colorato (Codice tariffa A.P.04)
Il progetto, in prossimità del Museo, prevede la pavimentazione con le seguenti
caratteristiche: “pavimentazione in calcestruzzo liscio colorato dosato a 300 Kg di cemento
32,5 R, dello spessore di 15 cm, ……..comprensiva di rete elettrosaldata 20x20 filo 6 mm.”
Tale pavimentazione, in progetto, è prevista poggiata su una fondazione in misto granulare
stabilizzato dello spessore di 15 cm (codice tariffa U.05.020.080.a).
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede una serie di migliorie che di seguito vengono opportunamente
descritte:
 Miglioria n.18 – Sostituzione della prevista fondazione in misto granulare con una
fondazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto cementato. Il misto
cementato è un materiale ottenuto dalla miscelazione di misto granulare con cemento,
utilizzabile come strato di fondazione e permette di incrementare notevolmente la capacita
portante dello strato di fondazione su cui poggerà la pavimentazione prevista.
 Miglioria n.19 – Sostituzione della previste rete elettrosaldata di diametro 6 mm e maglia
20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm che
permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della pavimentazione.
Pavimentazione con maioliche in ceramica (Codice tariffa A.P.32)
Il progetto, in prossimità del Museo, prevede una pavimentazione con le seguenti
caratteristiche: “pavimentazione con piastrelle in cotto maiolicato per esterni, allettati con
malta di cemento dosata a 4 ql di cemento 325 addizionata con resine tipo ADESILEX P10 e
ISOLASTIC 50% o similari, ……….. Compreso sottofondo in calcestruzzo armato con rete
20x20 mm filo 6 di spessore 10 cm”.
Tale pavimentazione, in progetto, è prevista poggiata su una fondazione in misto granulare
stabilizzato dello spessore di 15 cm (codice tariffa U.05.020.080.a).
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede una serie di migliorie che di seguito vengono opportunamente
descritte:
 Miglioria n.20 – Sostituzione della prevista fondazione in misto granulare con una
fondazione, sempre dello spessore di 15 cm, realizzata in misto cementato. Il misto
cementato è un materiale ottenuto dalla miscelazione di misto granulare con cemento,
utilizzabile come strato di fondazione e permette di incrementare notevolmente la capacita
portante dello strato di fondazione su cui poggerà la pavimentazione prevista.

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 Miglioria n.21 – Sostituzione della previste rete elettrosaldata di diametro 6 mm e


maglia 20x20 cm con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm
che permetterà di ottenere un incremento delle caratteristiche portanti della
pavimentazione.
Pavimentazione marciapiedi (Chiesa di S. Maria e S. Nicola)
Il progetto, in prossimità del sagrato della Chiesa di S. Maria e S. Nicola, prevede, come si
può constatare dai particolari costruttivi allegati al progetto posto a base di gara, la
realizzazione di marciapiedi con masselli autobloccanti posati, su un sottofondo in cls non
armato dello spessore di 5 cm.
L’impresa scrivente, al fine di migliorare la prestazione e la funzionalità di tale
pavimentazione, prevede una serie di migliorie che di seguito vengono opportunamente
descritte:
 Miglioria n.22 – Sostituzione del previsto sottofondo in cls con uno strato di cls armato
fondazione con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm di
spessore pari a 10 cm, incrementando cosi la sua capacità portante.
 Miglioria n.23 – Sostituzione dei masselli previsti in progetto dello spessore di 6
cm, con masselli “drenanti” della Ferrari BK dello spessore di 8 cm. Le
caratteristiche principali di tali elementi, oltre a quelle già descritte precedentemente,
sono la loro resistenza al gelo e disgelo, essere antisdrucciolo e essere realizzati con
cemento anti-smog “BlueCity” che grazie alla presenza di luce naturale, ossidano le
sostanze inquinanti trasformandole in sostanze non inquinanti. I dati quantitativi ottenuti
da esperimenti svolti sia in laboratorio che sul campo, dimostrano l’elevata capacità di
depurazione della finitura fotocatalitica BlueCity. Si precisa che il modello di massello
per tali marciapiedi verrà scelto con la D.L.
Pavimentazione marciapiedi (strada di Ogliaria)
Il progetto, lungo la strada di Ogliaria, prevede, come si può constatare dai particolari
stradali, la realizzazione di marciapiedi con masselli autobloccanti posati, su un sottofondo in
cls dello spessore di 5 cm armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm e maglia 20x20
cm.
Al fine di migliorarne le caratteristiche prestazionali e funzionali, l’impresa scrivente, prevede
di effettuare i seguenti interventi migliorativi sui marciapiedi:
 Miglioria n.24 – Sostituzione del previsto sottofondo in cls con uno strato di cls armato
fondazione con una rete elettrosaldata di diametro 8 mm e maglia 20x20 cm di
spessore pari a 10 cm, incrementando così la sua capacità portante.
 Miglioria n.25 – Sostituzione dei masselli previsti in progetto dello spessore di 6
cm, con masselli “drenanti” della Ferrari BK dello spessore di 8 cm realizzati con
cemento anti-smog “BlueCity”. (L’aspetto migliorativo è ampiamente descritto nel
punto precedente). Si precisa che anche per questi marciapiedi il modello di massello
verrà scelto con la D.L.
Pavimentazione in conglomerato bituminoso
Il progetto prevede per tutte le aree destinate con pavimentazione in conglomerato
bituminoso di realizzare la sovrastruttura stradale con la seguente stratigrafia:
- Fondazione stradale in misto calcareo granulometrico stabilizzato, sp. 30 cm;
- Strato di binder in conglomerato bituminoso spessore 7 cm;
- Strato di usura in conglomerato bituminoso spessore 3 cm.
Al fine di migliorare le caratteristiche prestazionali e funzionali della strada, l’impresa
scrivente, quale Miglioria n.26, prevede di realizzare la sovrastruttura stradale secondo la
seguente stratigrafia:

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- Fondazione stradale in misto cementato, sp. 30 cm;


- Strato di binder in conglomerato bituminoso spessore 10 cm;
- Posa in opera di una rete di rinforzo in fibra di vetro del tipo GLASS ROAD o
similare;
- strato di usura in conglomerato bituminoso chiuso macrorugoso – sma
(Splittmastix Asphalt o Stone Mastic Asphalt) dello spessore pari a 3 cm.
La stratigrafia proposta, oltre che nello spessore dello strato di binder, si differenzia per
l’inserimento di una rete di rinforzo tra i due strati di conglomerato bituminoso e per l’utilizzo
di un conglomerato bituminoso chiuso macrorugoso per la realizzazione dello strato di usura.
L’inserimento delle rete di rinforzo in fibra di vetro tra strati di conglomerati bituminosi,
contribuisce a rafforzare la struttura e limitare i danni causati dall’insorgere di “fessure da
ritiro” (ritiri termici) e di “fessure da fatica” (accumulo di sollecitazioni). Caratteristiche
principali della rete di rinforzo in fibra di vetro sono:
- Resistenza alle aggressioni chimico fisiche degli inquinanti presenti su strada
- Possiede compatibilità chimica con il conglomerato e pavimentazione stradale.
- Comportamento nel tempo (invecchiamento) eccellente in quanto resistente ai raggi ultra
violetti e agli agenti ossidanti.
- Insensibile alle azioni degradanti causate da soluzioni saline e cloruri.
Il conglomerato proposto per la realizzazione dello strato di usura, invece, è molto resistente
ed è impermeabile verso gli strati sottostanti. La granulometria altamente discontinua
(aggregati grossi, malta formata da particelle piccole e legante bituminoso) conferisce
grande rugosità superficiale. L’utilizzo di tale conglomerato produrrà i seguenti vantaggi:
- Incremento della portanza del manto e miglioramento dell’aderenza
- In caso di pioggia riduce il velo d’acqua superficiale attenuando l’effetto spray
- Minore rumorosità e minore invecchiamento del legante
- Maggior resistenza agli effetti delle variazioni termiche
- Impermeabilizzazione della superficie stradale e protezione della struttura sottostante.

1.2 – Miglioramento del benessere termoigrometrico, acustico, luminoso e di


qualità dell’aria dell’impianto sportivo.
Il progetto a base di gara prevede quale cuore centrale del lotto 5 un impianto sportivo
polivalente servito da locali spogliatoi adiacenti ed idoneo ad attività sportive multidisciplinari
(pallavolo, basket, calcio a 5, ecc.) Dagli elaborati progettuali e contabili si evince che questo
impianto è sprovvisto di impiantistica al fine di ottenere un ambiente confortevole sotto
l’aspetto termoigrometrico, acustico e di qualità dell’aria. L’unica impiantistica presente a
servizio della struttura è l’impianto di illuminazione. La scrivente impresa al fine di migliorare
tali presupposti propone quali soluzioni migliorative le seguenti soluzioni:
Benessere Termico, Igrometrico e di Qualità dell’aria
L’impresa al fine di raggiungere un benessere termico, igrometrico e di qualità dell’aria
propone quali soluzioni migliorative i seguenti interventi:
- Miglioria n.01 - Miglioramento dell’involucro di copertura al fine di mitigare gli effetti
dell’irraggiamento solare. Si adotterà un sistema a doppio strato a membrana flessibile.
L'intradosso della membrana strutturale esterna è rivestito da uno strato addizionale e fra
questo e la membrana più interna, che costituisce lo strato visibile internamente, verrà
lasciata una lama d'aria di uno spessore che varierà fra i 100 e i 500 mm.
- Miglioria n.02 - Controllo della condensa sarà ottenuto con l’inserimento di barriere al
vapore opache. Inoltre sarà monitorata la ventilazione che assume ruolo strategico.
Saranno quindi realizzate delle parti apribili dell'involucro, attraverso cui favorire l'ingresso
dell'aria fresca esterna ai livelli inferiori, trasportando quella surriscaldata verso l'alto,
secondo il flusso naturale dei moti convettivi interni. Durante il periodo invernale, invece,

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l'immissione di aria esterna sarà ridottissima, così da diminuire le dispersioni di calore.


Saranno infine installati 6 destratificatori QUEEN al fine di ridurre la stratificazione dell’aria
e omogeneizzare la temperatura degli ambienti in cui sono installati, sfruttando il potente
lancio d’aria dei ventilatori assiali di cui sono dotati. Il concetto di destratificazione alla
base di questo prodotto è semplice: l’aria calda che tende a rimanere nelle zone alte degli
ambienti riscaldati viene aspirata dal ventilatore assiale montato sul destratificatore e
spinta verso il basso nelle zone in cui vi è presenza di persone.
I destratificatori Queen movimentano una grande quantità d’aria, sia per un effetto diretto che
per effetto dell’induzione che, come verificato dalle prove in laboratorio, trascina l’aria
immediatamente adiacente a quella trattata direttamente. Ciò permette di ottenere
un’elevatissima efficienza e grande velocità nel raggiungimento del comfort
ambientale. Questa azione si aggiunge a quelle degli apparecchi di riscaldamento
miscelando l’aria calda da essi prodotta con l’aria ambiente.
- Miglioria n.03 - Realizzazione impianto di
riscaldamento al fine di un benessere termico. Il
sistema della Tecnoclima serie NTN per una
potenza complessiva pari a 320kW è
particolarmente performante per strutture sportive.
Esso prevede due unità di trattamento aria
monoblocco compatte serie NTN da esterno con
batteria di scambio termico aria-acqua. Raccordi
circolari affiancati per mandata e ripresa aria.
Termoregolazione con cronotermostato ambiente
e valvola a tre vie modulante. Ventilatore di grandi dimensioni e basso numero di giri,
azionato da motore elettrico a grande efficienza. I vantaggi di questo sistema sono i
minimi ingombri e la perfetta integrazione con la tensostruttura. Il Comfort e la riduzione
dei costi di esercizio grazie alla termoregolazione efficace e programmabile. Unità
estremamente silenziose caratterizzata da ridotti consumi elettrici. Si è pensato di
utilizzare un impianto di questo tipo in quanto si è vista la presenza di un impianto
fotovoltaico presente sulla copertura degli spogliatoi e quindi al fine di sfruttare al
massimo l’energia rinnovabile prodotta.

Miglioramento Acustico
Dal progetto a base di gara si evince che la copertura sarà realizzata con manto di copertura
a singola membrana in tessuto poliestere bispalmato in PVC gr. 700/750 (classe 2), che
avvolge completamente la struttura, completo di legature di base e di colmo effettuata
tramite corda elastica. La scrivente impresa prevede di realizzare un intervento al fine di
migliorare l’isolamento acustico verso l’esterno e di migliorare il comfort acustico interno per
gli utilizzatori del bene. A tal fine si prevedono i seguenti interventi:
- Miglioria n.04 - Il primo intervento riguarda la realizzazione di una barriera acustica
fonoattenuante opportunamente dimensionata, posta sul lato interno del tamponamento
perimetrale esistente ed ancorata alla struttura portante per un altezza pari a 3 metri. Tale
elemento è realizzato da pannelli fonoassorbenti in sughero biondo naturale preformato e
pretinteggiati, tipo SokoVerd C1, dello spessore di 3 cm.
- Miglioria n.05 - Il secondo intervento prevede un applicazione alla volta della struttura
che consente di incrementare il fonoisolamento del telo di copertura della palestra e nel
contempo permetterà di controllare e contenere la riverberazione interna dell’ambiente
riducendo il livello sonoro prodotto all’interno. Tale è intervento sarà realizzato
direttamente all’intradosso della copertura, applicando una controsoffittatura composta da
due teli in PVC con interposto un materassino in ovatta sintetica tipo Kofisin.
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Nel corso delle lavorazioni ed alla fine dei lavori verrà condotto un collaudo acustico che
accerterà gli obiettivi raggiunti nel rispetto dei livelli sonori esterni e delle problematiche di
riverbero interno.
Miglioramento Luminoso
- Miglioria n.06 - Il progetto a base di gara prevede nella struttura polivalente un impianto di
illuminazione composto da 12 fari a led Serie Disano Astro con lampade 274W. La scrivente
impresa visto il progetto a base di gara dove è stato condotto uno studio illuminotecnico della
tensostruttura propone quale proposta migliorativa la fornitura e posa in opera di un sistema
di lampade di emergenza al fine di garantire la sicurezza all’interno della palestra in caso di
interruzione di energia elettrica. Verranno fornite n° 12 lampade della serie Led della Beghelli
montate lungo il perimetro della struttura ad altezza 3m al fine di garantire la giusta
illuminazione agli atleti presenti. Inoltre verranno installate quattro segnali di emergenza
luminosa in prossimità delle quattro vie di uscita al fine di garantire la segnalietica di
emergenza. Tali apparecchi garantiranno un’autonomia di almeno 1 ora ed saranno
predisposti in modo da intervenire automaticamente in tempo breve (< 0.5 secondi).

1.3 – Miglioramento delle condizioni di fruibilità e accessibilità delle aree


Il progetto posto a base di gara è stato suddiviso in 5 interventi indipendenti. Ognuno di tali
lotti è stato studiato al fine di migliorare la fruibilità e l’accessibilità a persone diversamente
abili in particolar modo nelle aree attrezzate e nelle aree sportive previste in progetto. Di
seguito verranno opportunamente decritti, per ognuno di esse, gli interventi migliorativi e/o
integrativi in grado, secondo l’impresa scrivente, di migliorare la loro prestazione e
funzionalità.
Rimodulazioni delle rampe esistenti
Il progetto, prevede nel lotto 5 la demolizione di un complesso di prefabbricati esistenti e la
realizzazione di una struttura polifunzionale con attrezzature sportive, verde e parcheggi. Il
progetto a base di gara ha previsto uno studio dedicato al superamento delle possibili
barriere architettoniche venutesi a creare in quanto l’orografia del luogo presenta importanti
dislivelli. L’impresa scrivente, al fine di migliorare la fruibilità e l’accessibilità dell’intero
complesso polifunzionale prevede una serie di migliorie che di seguito vengono
opportunamente descritte:
 Miglioria n.01 – Al centro del lotto è prevista una rampa per superare il dislivello che va
dal viale centrale a quota +1.08 fino a +5.42 nella zona del campo da bocce. Tale rampa
è divisa in tre tratti con pianerottoli di riposo ad ogni cambio di direzione. Il primo tratto di
lunghezza pari a circa 10,00m supera un dislivello di 1,12m con pendenza maggiore
dell’8%. La proposta migliorativa prevede la rimodulazione di tale rampa nel rispetto dei
dettami normativi. A tal fine per risolvere il salto di quota e nel rispetto delle pendenze
verrà rispettato il massimo valore di pendenza di ogni singola rampa allungando il tratto
finale di 2.25m al fine di regolamentare l’intero percorso. Il tutto è meglio descritto negli
elaborati grafici.
 Miglioria n.02 – In prossimità dell’ingresso nord del lotto in collegamento con la pista
polivalente è prevista una rampa di collegamento per il superamento del dislivello
presente. La quota di partenza è pari a + 6.05 mentre la quota di arrivo è pari a + 4,84. Le
rampe hanno rispettivamente una lunghezza pari a ml. 6.08 ed a ml. 7.90. Il secondo
tratto visto lo sviluppo in lunghezza e visto il salto di quota sviluppa una pendenza pari a
8.5%. La proposta migliorativa prevede il prolungamento del primo tratto di altri 50cm al
fine di rientrare nel limite normativo della pendenza massima. Il tutto è meglio descritto
negli elaborati grafici.
 Miglioria n.03 – In prossimità dell’ingresso ovest del parco è presente una rampa di
lunghezza pari a ml. 29.60 con dislivello pari a +1.06. Tale rampa che sviluppa una
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pendenza del 3,5% non presenta nessuna zona di riposo in contrasto con la normativa
che prevede una sosta ad ogni 10,00 metri di lunghezza. La proposta migliorativa prevede
la rimodulazione di tale rampa con creazione di due aree di riposo lungo il percorso. Tale
rampa sarà definita da tre tratti di pari lunghezza pari a ml. 8.85 con pendenze uniformi
pari al 4,00% circa e da due aree di sosta di sviluppo pari a ml.1,50 così come da dettato
normativo. Il tutto è meglio descritto negli elaborati grafici.
 Miglioria n.04 – Il progetto prevede una rampa di collegamento dall’ingresso della scuola
vero il parco della legalità. Tale rampa così come disegnata non rispetta i requisiti
normativi in quanto il primo tratto di lunghezza pari a ml.10,00 supera un dislivello pari a
circa un metro con pendenza pari al 10%. La seconda rampa di lunghezza pari a 14,00m
non presenta nessuna zona di sosta inoltre supera un dislivello di 1.54m con pendenza
del 11%. La proposta migliorativa prevede la rimodulazione di tale elemento nel seguente
modo. La prima rampa di lunghezza pari a ml. 10,00 avrà una pendenza del 8% è
partendo da quota -2.53m arriverà a quota -1.70. La seconda rampa di lunghezza pari a
ml. 8,00 svolterà a sinistra per entrare nel parco della legalità a quota pari a -1.56. Da tale
punto si realizzerà un percorso in piano fino al centro del parco che è posizionato
anch’esso a quota -1.56m. Il tutto è meglio descritto negli elaborati grafici.
Il progetto, prevede nel lotto 6 la riqualificazione della sottopiazza di Ogliara con la
realizzazione di un giardino attrezzato con parco giochi per bambinializzazione di una
struttura polifunzionale con attrezzature sportive, verde e parcheggi. Il progetto a base di
gara ha previsto uno studio dedicato al superamento delle possibili barriere architettoniche
venutesi a creare in quanto l’orografia del luogo presenta importanti dislivelli. L’impresa
scrivente, al fine di migliorare la fruibilità e l’accessibilità dell’intero parco prevede una serie
di migliorie che di seguito vengono opportunamente descritte:
 Miglioria n.05 – Il progetto prevede al centro del parco un sistema di rampe per il
collegamento dei vari livelli. Dalla zona ingresso principale identificato come primo livello
del parco a quota -6.50, una rampa di lunghezza pari a ml. 7.60 collega al parco giochi
per bambini posto a quota -8.10 (secondo livello). Tale rampa così come progettata
sviluppa una pendenza del 21% in totale divieto ai dettami della norma. La proposta
migliorativa prevede la risoluzione del problema attraverso la costruzione di un sistema a
due rampe al fine di rientrare nella pendenza massima del 8% contemplato dalla norma e
permettere un percorso agevole per le persone diversamente abili. Tale soluzione risolve
in modo ottimale il collegamento tra il primo ed il secondo livello del parco. Il tutto è meglio
descritto negli elaborati grafici.
 Miglioria n.06 – Il progetto prevede un terzo livello del parco posto ad una quota relativa
pari a -9.55. Tale zona è accessibile sia dall’ingresso 3° livello sia dal secondo livello
attraverso un collegamento a rampe. Il progetto prevede un sistema a due rampe che
collega la quota -8.10 alla quota -9.14. Tale rampa è ottimamente progettata. Questo
collegamento è garantito da una ulteriore rampa di lunghezza pari a ml. 5,00 che raccorda
un dislivello pari a m. 0.98. Tale rampa raggiunge in tal modo una pendenza del 19.6%.
La proposta migliorativa prevede la eliminazione di questa rampa che può diventare
estremamente pericolosa se utilizzata creando un affaccio tra i due livelli. Viene
salvaguardata la presenza della scala al fine di preservare il collegamento tra i due livelli
alle persone normalmente abili. Viene infine realizzato un percorso all’interno del parco al
fine di collegare l’ingresso al terzo livello con la rampa che collega il terzo livello al
secondo. Tale intervento inserito all’interno del parco permetterà alle persone
diversamente abili di poter accedere a tutti e tre i livelli del parco senza uscirne. Il tutto è
meglio descritto negli elaborati grafici.
Il progetto, prevede nel lotto 8 la riqualificazione dell’area prospiciente il Museo della
Ceramica ovvero della Città Creativa. L’impresa scrivente, al fine di migliorare la fruibilità e

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l’accessibilità dell’intera zona prevede delle attività migliorative che di seguito vengono
opportunamente descritte:
 Miglioria n.07 – Il progetto da un punto di vista urbano si riallaccia ad un tessuto
esistente. In particolar modo l’area antistante e quella retrostante al museo giacenti su
livelli differenti, si presentano allo stato attuale nettamente separate, impedendo la lettura
unitaria del luogo e rendendo di fatto lo spazio sul retro un ambito urbano totalmente
scarno e degradato, privo di funzione o identità. La proposta migliorativa prevede
l’eliminazione delle barriere architettoniche per l’accesso alla zona retrostante il museo.
Zona che la scrivente impresa immagina come meglio descritto nei paragrafi seguenti una
zona di esposizione permanente delle infiorate tipiche del posto. Al fine di risolvere questa
problematica la scrivente impresa provvederà alla fornitura e posa in opera sulla rampa di
sinistra di un servoscale per esterno allo scopo di permettere ai diversamente abili
l’accessibilità alla zona retrostante il museo immaginata come parco di esposizione
permanente delle infiorate ogliaresi.
Il progetto, prevede nel lotto 9 la riqualificazione della strada provinciale di Ogliara per un
tratto complessivo di ml. 645, con inizio in prossimità dell’incrocio di via Montecasino con via
Sanginella e termine, percorrendo la via di Ogliara, in prossimità della Chiesa di Santa Maria
e San Nicola.
 Miglioria n.08 – Il progetto lungo tutto il tratto di strada prevede in maniera minuziosa i
punti di raccordo dei marciapiedi per la creazione delle rampette per l’abbattimento delle
barriere architettoniche. La proposta migliorativa prevede l’individuazione di due
parcheggi riservati ai portatori di handicap per ogni 50 posti auto o frazione di essi o
secondo i dettami dell’art.22 del disposto normativo. Tali parcheggi saranno
opportunamente dimensionati e segnalati al fine di essere immediatamente visibili dagli
utilizzatori del servizio.
Progettazione per l’accessibilità agli impianti sportivi
Il progetto, prevede all’interno del lotto 5 la realizzazione di una struttura sportiva
polifunzionale. L’intero complesso fa da nucleo centrale al parco attrezzato che vive un
collegamento urbano con la scuola sottostante. Il progetto a base di gara prevede lo studio
dettagliato dell’accessibilità a persone diversamente abili. L’impresa scrivente, al fine di
migliorare tutto questo ha condotto uno studio al fine di garantire che gli impianti sportivi
dovranno essere realizzati ed attrezzati in modo da consentire l’uso da parte dei
diversamente abili per quanto attiene gli spazi destinati al pubblico, quelli relativi all’attività
sportiva e i servizi di supporto. A tal fine si prevede una serie di migliorie che di seguito
vengono opportunamente descritte:
 Miglioria n.09 – Dopo aver condotto uno studio riferito a persone con difficoltà motorie si
propone di adeguare l’impianto sportivo ai sensi della normativa vigente, legge 104/92, al
fine di renderlo accessibile e praticabile autonomamente anche ai non vedenti e gli
ipovedenti. A tale scopo si realizzeranno i seguenti accorgimenti:
- In corrispondenza dell’ingresso dell’impianto, il marciapiede deve essere sbarrato con la
striscia di piastrelle in grès, pietra lavica o in gomma speciale recante i canaletti del
codice rettilineo che conducono all’ingresso;
- Nelle immediate vicinanze dell’ingresso deve essere posizionata una mappa a rilievo con
annessa legenda braille che descriva la situazione dei luoghi;
- I disabili visivi devono essere messi in grado di raggiungere i locali destinati a chi svolge
attività sportiva;
- La pista tattile deve condurre dall’ingresso fino a tutti i servizi di destinazione;
Per quanto riguarda l’arredo degli spogliatoi oltre al bagno riservato ai disabili già
presente nel progetto a base di gara sarà previsto:

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- Negli spogliatoi saranno presenti delle panche di lunghezza pari a cm. 80 con uno
spazio laterale libero pari a cm. 80 per la sosta delle sedie a ruote.
- Le docce saranno del tipo a pavimento senza divisori fissi onde consentire un’agevole
uso da parte dei diversamente abili;
- Le porte saranno a ritorno automatico ritardato al fine di agevolare il passaggio di una
carrozzina;
Fornitura di attrezzature idonee per una maggiore funzionalità ed accessibilità
 Miglioria n.10 – Dopo aver reso accessibile ed utilizzabile la struttura polivalente la
scrivente impresa fornirà tutte le attrezzature idonee alla pratica sportiva del “Sitting
Volley”, disciplina paralimpica oggi molto diffusa sul territorio nazionale. Il terreno di gioco
è di forma rettangolare di dimensioni 10 metri per 6 metri diviso in due settori da una rete
che dovrà avere un’altezza pari ad 1,15 per le gare maschili ed 1,05 per le gare femminili.
 Miglioria n.11 – A garanzia di eventuali impedimenti non individuati negli elaborati
progettuali la struttura polivalente verrà dotata di un
montascale mobile a cingoli che consente alle persone in
carrozzina il superamento di eventuali barriere architettoniche
che si frappongono agli spostamenti sia interni che esterni
senza alcuna installazione fissa e invasiva. E’ un sistema
studiato e realizzato per superare scale e pianerottoli in totale
sicurezza e senza il rischio di rovinarle grazie alle peculiari
caratteristiche dei cingoli che assicurano una elevata
aderenza e non lasciano tracce. Questo sistema lasciato in
dotazione al centro sportivo potrà essere utilizzato anche a
servizio della scuola, del museo o di eventuali attività sportive
che le società del posto svolgono in trasferta in strutture che
potrebbero creare impedimenti ad atleti e/o spettori con ridotte capacità motorie.

1.4 – Miglioramento delle caratteristiche estetiche e funzionali opere


pavimentazioni esterne
Il progetto a base di gara presenta un dettaglio esecutivo di pregevole fattura. In sinergia con
quanto prodotto la scrivente impresa propone i seguenti interventi allo scopo di migliorare
alcune qualità estetiche e funzionali rispetto a quanto già prodotto.
Miglioria n.01 - Piazza retrostante museo (Livello 2). Visto che questa area nell’ambito
progettuale è stata curata in modo defilato pensando solo la rimozione della vecchia
pavimentazione ed il rifacimento della nuova senza il rifacimento del sottofondo la scrivente
impresa allo scopo di migliorare l’estetica e la funzionalità di questo luogo propone quale
proposta migliorativa il rifacimento del fondo e la realizzazione di una pavimentazione
espositiva realizzata con delle vere e proprie nicchie protette da vetrate pedonabili dove
potranno essere esposte in modo permanente durante l’anno le tipiche infiorate. Tutta
questa piazza sarà completamente arredata con panche
per le sedute e bacheche di arredo per l’esposizione di
immagini fotografiche dell’evento che si tiene ad Ogliara
ogni anno durante la processione del Corpus Domini.
Questa piazza diverrà praticamente un esposizione
all’aperto permanente dell’infiorata Ogliarese.
Miglioria n.02 – Servizio Igienico area sottopiazza. Nel
progetto a base di gara si prevede il rifacimento di un
vecchio locale igienico già presente nella sottopiazza al
fine di renderlo fruibile a tutti gli utenti che frequentano il
parco. Visto il luogo isolato di questo servizio ci si rende conto che difficilmente si riuscirà a
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garantire durante l’arco della giornata ed in tutto l’anno una qualità igienica ed estetica tale
da permettere il regolare utilizzo. Senza contare gli onerosi costi di gestione per garantire
l’idonea pulizia dello stesso in tutto l’arco della giornata. Per garantire tutto ciò la scrivente
impresa propone quale intervento migliorativo la realizzazione di un servizio igienico
automatizzato della serie “Linea Città” modello swing. Tale sistema è composto da una
tecnologia automatica di lavaggio e igienizzazione; un sistema efficientissimo di sicurezza
per l’utente. E’ inoltre dotato di un sistema contro gli atti vandalici unico sul mercato. Il
sistema è completato da una gettoniera che serve a gestire le entrate per pareggiare i costi
del sistema e quindi risultare a costo zero per le amministrazione che ne fanno uso sul
proprio territorio comunale.
Miglioria n.03 – Impianto di irrigazione lotto 5. Visto la grossa estensione del parco sportivo
con importanti superfici a verde la scrivente impresa propone quale intervento migliorativo la
realizzazione di un impianto di irrigazione volto sia al risparmio energetico sia alla facilità di
utilizzazione. A tale scopo si prevede:
 La realizzazione di un impianto per il recupero delle acque piovane per uso
irriguo e domestico;
 La realizzazione di un impianto di irrigazione ad ala gocciolante.
Per la realizzazione dell’impianto di recupero delle acque piovane si prevede di utilizzare il
sistema “RIUSA”.
L’impianto per il recupero delle acque piovane sarà dotato di vasca di accumulo in polietilene
monoblocco opportunamente interrata, con tubazione di ingresso e troppo pieno in PVC,
cestello estraibile per grigliatura grossolana in PVC, tubo di aspirazione con valvola di fondo,
pompa autoadescante esterna e centralina di comando automatica. La centralina gestirà in
automatico attraverso pressostato il funzionamento della pompa e commuterà in automatico
sulla rete idrica mediante valvola a tre vie integrata in caso di assenza d’acqua nel serbatoio.
In definitiva la nostra proposta migliorativa prevede la fornitura e posa in opera di
sistema “RIUSA” descritto formato da serbatoio con volume pari a 12’500 litri
opportunamente raccordato alle pluviali esistenti e alla rete idrica presente per il
riutilizzo delle acque raccolte (Vedere scheda tecnica allegata).
All’impianto di recupero delle acque piovane verrà collegato, per il giardino pensile, un
impianto di irrigazione ad ala gocciolante interrato in modo da non subire danni nelle
zone dove il verde estensivo previsto è praticabile.
La rete idrica sarà conforme alle norme ambientali e di sicurezza, dando priorità al controllo
e alla gestione dell’acqua, per evitare inutili sprechi di risorse. Questo obiettivo sarà
raggiunto con l’uso di innovativi sistemi di programmazione, che consentono di modificare i
tempi d’irrigazione secondo le esigenze delle diverse tipologie di area a verde presenti.
L’impianto di irrigazione sarà fornito di un computer per irrigazione del tipo “MasterControl
GARDENA” che collegato al rubinetto regolerà l'irrigazione del sistema a goccia previsto.
Per un risparmio d'acqua si provvederà a collegare all’impianto anche un sensore di pioggia
elettronico e un tester di umidità.
L’impianto di irrigazione, comprensivo di tutti elementi necessari a renderlo efficiente e
funzionale sarà realizzato con Ala gocciolante interrata XFS con tecnologia Copper
ShiedTM. La tecnologia brevettata Rain Bird Copper Shield protegge il gocciolatore
dall’intrusione delle radici, consentendo di creare un sistema di irrigazione a goccia durevole
e con ridottissima manutenzione da utilizzarsi al di sotto dei tappeti erbosi o di aree con
arbusti e tappezzanti.
Le sue caratteristiche principali possono essere cosi riassunte:
 Affidabilità: I gocciolatori interrati XF sono protetti dall’intrusione delle radici grazie
alla tecnologia brevettata Rain Bird Copper Shield™. Questo consente di ottenere un

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impianto che non richiede né manutenzione né il ripristino di sostanze chimiche per


impedire l’ingresso delle radici.
 Duratura: Spessore della parete di 1,2 mm. La migliore resistenza meccanica
allo schiacciamento e alla rottura. Il tubo a doppio strato (marrone su nero) che offre una
resistenza senza paragoni agli agenti chimici.
Il sistema sarà quindi opportunamente settorializzato in modo da avere una irrigazione
programmata suddividendo le aree a verdi e tenendo conto delle diverse essenze vegetali
piantumate.
Miglioria n.04 – Impianto solare termico locali spogliatoi. Nel progetto a base di gara si
prevede per la produzione di acqua calda per le docce la fornitura e posa in opera di un
bollitore in acciaio con scambiatore fisso a serpentina con capacità di 500L. Alla luce di tutto
questo l’impresa scrivente prevede la fornitura e posa in opera di un impianto solare
termico per la produzione di acqua sanitaria.
L’impianto sarà del tipo a circolazione forzata, formato
da collettori solari a sé stanti, connessi attraverso dei
circuiti al bollitore in acciaio ad accumulo già presente
nel progetto a base di gara. La pompa di circolazione
del circuito solare sarà attivata da un regolatore
differenziale di temperatura quando la temperatura
all’interno del collettore è superiore alla temperatura di
riferimento impostata nel serbatoio di accumulo. Il
calore viene quindi trasportato al serbatoio di accumulo
e ceduto all’acqua sanitaria mediante uno scambiatore di calore. Mentre in estate l’impianto
solare copre tutto il fabbisogno di energia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria, in inverno
e nei giorni con scarsa insolazione serve per il preriscaldamento dell’acqua. La parte del
serbatoio che contiene l’acqua calda a pronta disposizione, cioè quella da tenere sempre in
temperatura, può essere riscaldata da uno scambiatore di calore legato nel nostro caso alla
pompa di calore.
Tale sistema sarà composto da:
 n.2 collettori solari con superficie lorda pari a di 4,49 mq.
Il termico solare offerto risulta essere sufficiente per le esigenze dell’edificio.
Miglioria n.05 – Sistemazione degli attraversamenti pedonali lotto 9. Lungo la strada di
Ogliara nel progetto a base di gara si prevede la realizzazione di n. 12 attraversamenti
pedonali. In prossimità di ogni attraversamento il progetto a base di gara prevede sui
marciapiedi delle rampe di collegamento di pendenza 8% per l’eliminazione delle barriere
architettoniche. La scrivente impresa prevede la realizzazione di attraversamenti pedonali
rialzati; essi altro non sono che una modifica plano-altimetrica della sede stradale mediante
un rialzo con rampe di raccordo (con pendenza, in genere, del 5-10%) in corrispondenza di
attraversamenti pedonali. Il veicolo che transita sull’attraversamento è costretto a rallentare,
ma non viene comunque scosso violentemente. Tale soluzione rappresenta un accorgimento
che fornisce continuità della rete dei marciapiedi, in quanto in tali punti la quota di calpestio
del marciapiede corrisponde a quella dell’attraversamento pedonale, oltre a produrre un
miglioramento anche in termini di visibilità. Nello specifico i nuovi attraversamenti pedonali
saranno realizzati in conglomerato bituminoso, dando continuità alla pavimentazione della
strada, le rampe saranno evidenziate da rettangoli di colore giallo da cm. 50, le zebrature
saranno di colore bianco mentre il fondo sarà di colore rosso per una maggiore visibilità. La
segnaletica orizzontale di tali attraversamenti sarà realizzata in bicomponente a goccia ad
altissima rifrangenza ed elevatissima antiscivolosità sia in condizioni di asciutto che di
bagnato.

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Il vantaggio in termini di sicurezza di tale opera è evidente e non necessita di ulteriori


approfondimenti, inoltre tale intervento sarà
completato dalla presenza di segnali luminosi
a LED che demarcano la presenza
dell’attraversamento, con evidente aumento
della visibilità e conseguente incremento di
sicurezza per i pedoni (si utilizzeranno i LED
ad incasso carrabili modello “Levelite”);
Miglioria n.06 – Linea Fognaria Lotto 9. Al
fine di prevedere un miglioramento sotto il profilo estetico e della funzionalità della linea
fognaria lungo l’intero tratto la scrivente impresa prevede i seguenti interventi:
- l’utilizzo di tubazioni Ecopal della Polieco. Tali tubazioni risultano essere, in polietilene
strutturato ad alta densità coestruse a doppia parete lisce internamente di colore viola e
corrugate esternamente di colore nero prodotte in conformità alla norma UNI EN 13476
tipo B, con classe di rigidità pari a SN8 kN/m2 (da OD160 ÷ OD1200), con la particolarità
che la loro produzione è basata su una tecnologia di coestrusione che permette di
non avere tensioni interne od esterne nomale dovute a disomogeneità di
temperatura che possono, a medio o lungo termine, determinare cedimenti,
delaminazioni o distacchi della corrugazione.
Per la fognatura delle acque nere verranno, quindi, utilizzate nello specifico le seguenti
tubazioni:
 Tubazione ecopal DE/OD 400 mm ID/DI 344 mm con guarnizione idroespandente
“NO LOSS” in sostituzione della tubazione in PEAD F315 prevista;
La guarnizione idroespandente “NO LOSS” risulta essere un ulteriore miglioria per un
corretto funzionamento dell’impianto di smaltimento delle acque bianche previsto in progetto.
Come noto, il punto critico di ogni condotta fognaria, realizzata con qualunque tipo di
materiale, è rappresentato dal punto di giunzione. Il sistema di giunzione dei tubi corrugati in
polietilene, oltre a permettere l’uso di barre da 6 o 12 metri e quindi ridurre sensibilmente il
numero di giunzioni, è estremamente semplice e affidabile: una volta montata la guarnizione
nell’incavo presente tra le ultime corrugazioni è sufficiente spingere il manicotto fino al
raggiungimento della battuta interna.
La guarnizione “no-loss” interviene a garantire la tenuta idraulica del sistema, laddove per le
più svariate ragioni la normale soluzione costituita dalla guarnizione in EPDM non garantisca
la perfetta tenuta idraulica. La guarnizione “no-loss” possiede infatti la capacità, a contatto
con l’acqua, di espandere il proprio volume di oltre tre volte; grazie a questa proprietà, in
presenza di acqua, occupa tutto lo spazio presente tra le corrugazioni del tubo e la parete
interna del manicotto. Parallelamente la guarnizione impedisce che l’eventuale acqua di
falda possa venire a contatto con la guarnizione e quindi possa entrare all’interno della
tubazione. La guarnizione “no-loss” è costituita da un cordolo in gomma idrofila a sezione
rettangolare posizionata nello spazio tra la seconda e la terza corrugazione del tubo
corrugato. La gomma presenta una sezione tale da non superare il diametro esterno della
tubazione e quindi tale da non essere di ostacolo durante il montaggio del manicotto.
La guarnizione “no loss” mantiene le sue caratteristiche nel tempo anche se rimane
costantemente immersa in acqua. Lo stesso accade anche nel caso in cui vi siano cicli di
carico-scarico di acqua: se la guarnizione “no loss” rimane all’asciutto e poi viene
nuovamente immersa in acqua ritorna ad espandersi fino ad arrivare al suo volume
massimo.
- Si prevede la sostituzione dei chiusini in ghisa sferoidale con i Chiusini in materiale
composito KIO prodotti dalla Polieco.
Nello specifico verranno utilizzati i seguenti chiusini:

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 Chiusino KIO ROTONDO 800 classe D400.


Innumerevoli sono i vantaggi del chiusino in materiale composito rispetto ai chiusini già
presenti sul mercato realizzati in ghisa o in cemento: alcuni di questi vantaggi sono
strettamente collegati alle caratteristiche della materia prima utilizzata, altri derivano dal
sistema di produzione adottato.
Nel seguito si riportano alcuni dei vantaggi dei chiusini in materiale composito.
LEGGEREZZA E MANEGGEVOLEZZA
Una delle caratteristiche principali dei chiusini in materiale composito è data dalla
leggerezza; questa caratteristica è stata ottenuta seguendo due strade:
 scelta di utilizzare materiali aventi un peso specifico inferiore a quello della ghisa
pur garantendo ovviamente le caratteristiche di resistenza richieste dalla
normativa;
 studio della geometria del
chiusino ottimizzata in
funzione della particolare
metodologia di produzione.
In questo modo si riescono ad ottenere
pesi del sistema costituito da chiusino e
telaio notevolmente più bassi rispetto a
quelli di altri prodotti presenti sul
mercato. La differenza di peso è pari ad
oltre il 60% rispetto ai chiusini in ghisa
sferoidale. La leggerezza riduce
notevolmente i rischi a carico degli operatori durante le operazioni di movimentazione,
installazione e successiva manutenzione dei chiusini.
RESISTENZA ALLA CORROSIONE ED ALLE SOSTANZE CHIMICHE
Il chiusino in materiale composito non è soggetto a fenomeni di corrosione né all’attacco da
parte di sostanze chimiche: la parte superficiale del chiusino è infatti realizzata con un
materiale resistente a sostanze acide e alcaline, oli, grassi e benzine.
Tutto ciò fa sì che il chiusino in materiale composito non debba essere verniciato.
LIMITAZIONE DI RUMORI
Grazie alla proprietà del materiale esterno, e del sistema di guarnizioni che accompagna la
sua installazione, l’utilizzo di un chiusino e di un telaio in materiale composito consente di
ridurre notevolmente la rumorosità al passaggio di veicoli o persone tipici dei sistemi in ghisa
dovuti ad un non perfetto accoppiamento tra chiusino e telaio o ad errori di posa.
ISOLAMENTO ELETTRICO
La superficie esterna permette al chiusino di essere un perfetto sistema isolante rendendo
nulla la possibilità di dispersioni di tensioni proteggendo in questo modo i pedoni ed i loro
animali dalla possibilità di accidentali shock elettrici dovuti magari a fili elettrici scoperti.
DISINCENTIVO AI FURTI
Il chiusino in materiale composito è riciclabile ma tale
operazione può essere effettuato solo da ditte altamente
specializzate e può essere riutilizzato per produrre pezzi
particolari. Il furto di chiusini in materiale composito
risulta pertanto poco attrattivo dal momento che non
esiste un mercato secondario illecito.
Si prevede la sostituzione delle griglie in ghisa
sferoidale con Griglie in materiale composito KIO
prodotti dalla Polieco.
Tale elemento prodotto in materiale composito con

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superficie antisdrucciolo in conformità alla norma UNI EN 124 da azienda certificata ISO
9001:2008 e 14001:2004. Marcatura riportante, classe di resistenza, norma di riferimento,
identificazione del produttore e marchio di qualità rilasciato da un ente di certificazione
internazionalmente riconosciuto. Composto da telaio di forma quadrata in materiale
composito munito di apposite alette per un ottimale ancoraggio in fase di posa in opera.
Griglia concava di forma quadrata in materiale composito.
Si prevede per una maggiore funzionalità della rete la fornitura e posa in opera di
sifone antiodore tipo “TYPHON” o equivalente, in polipropilene.
Costituito da due elementi
assemblati tra loro con viti in
acciaio inox. L'elemento
superiore è dotato di un bordo
che permette di sospendere il
sifone all'interno del telaio delle
griglie predisposte ad ospitarlo.
L'elemento inferiore è costituito
da una vasca che riempendosi
sino al limite di contenimento
con i liquidi raccolti dalla griglia,
oltre al quale questi
tracimeranno nel pozzetto
sottostante, impedisce
efficacemente ai cattivi odori e
alle formazioni gassose,
formatisi nel condotto di scarico,
di fluire all’esterno. Prodotto in azienda certificata CISQ secondo standard di qualità ISO
9002. Compreso di vasca raccogli foglie da applicare all'interno del sifone allo scopo di
trattenere i vari detriti che potrebbero intasare i pozzetti di raccolta acque e la tubazione ad
essi collegata. Allo stesso modo l’accessorio lascerà defluire le acque di scorrimento
pluviale, convogliate da adeguate pendenze. Tale vasca verrà posizionata al di sopra della
linea di galleggiamento interna del sifone, permettendo cosi allo stesso, di scaricare sempre
in maniera adeguata.

1.5 – Qualità dei Materiali


L’intervento a base di gara è stato suddiviso in 5 lotti, in particolar modo:
Lotto 5: Demolizione prefabbricati e realizzazione struttura polifunzionale, attrezzature
sportive, verde e parcheggi;
Lotto 6: Riqualificazione sottopiazza di Ogliara con la realizzazione di un giardino attrezzato
con parco giochi per i bambini;
Lotto 7: Riqualificazione dell’area antistante la Chiesa;
Lotto 8: Riqualificazione dell’area prospiciente il Museo della Ceramica;
Lotto 9: Ridisegno dell’asse stradale;
La proposta redatta dal concorrente ha previsto una serie di interventi migliorativi intesi a
perfezionare sotto l’aspetto tecnico e qualitativo gli elementi d’opera. Per evitare inutili
ripetizioni si riporta di seguito un elenco sintetico delle migliorie qualitative dei materili
impiegati:
- Miglioramento della qualità dei sottofondi con utilizzo del misto cementato;
- UItilizzo di miscele antiusura per la miglioria delle pavimentazioni industriali;
- Utilizzo del sistema a spolvero FLLO VULKAN per la miglioria delle pavimentazioni
industriali a spolvero;
- Utilizzo di pavimentazione in gomma colata per la miglioria della pavimentazione
antitrauma;
- Utilizzo di masselli drenanti per la miglioria delle pavimentaizoni erbose;
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- Utilizzo di masselli drenanti per la miglioria della pavimentazione marciapiedi


Chiesa e strada di Ogliara;
- Utilizzo di materiali performanti per la miglioria della carreggiata stradale della
strada di Ogliara;
- Utilizzo di materiali performanti per il miglioramento delle qualità termoigrometriche
della tensostruttura;
- Utilizzo di materiali performanti per il miglioramento del comfort acustico della
tensostruttura;
- Utilizzo di materiali prestazionali per il miglioramento dei percorsi adatti a persone
diversamente abili (pista tattile, porte autobloccanti, ecc);
- Fornitura di Attrezzatura campo sportivo Sitting Volley;
- Fornitura di servizio igienico automatizzato;
- Fornitura di impianto di recupero e riuso di acque meteroiche con vasca di
accumulo in PVC;
- Fornitura di impianto solare termico;
- Fornitura di materiali per il miglioramento dei passaggi pedonali lungo la strada di
Ogliara (Attraversamenti Pedonali rialzati, Luci a LED modello “Levelite”, ecc.);
- Utilizzo di Tubazioni linea fognaria modello ECOPAL della Polieco;
- Utilizzo di chiusini in materiale composito KIO prodotti dalla Polieco in sostituzione
dei chiusini in ghisa sferoidale;
- Utilizzo di Griglie in materiali composito KIO della Polieco in sostituzione delle
griglie in ghisa sferoidale;
- Utilizzo di sifone antiodore TYPHON in polipropilene atto a migliorare la qualità del
sistema fognario;
Visto la necessità di contenere questo elaborato progettuale in questo paragrafo si è
proceduto a sintetizzare quanto prodotto nella proposta migliorativa meglio descritta negli
altri paragrafi. Quanto elencato è meglio descritto e riportato nel Fascicolo di Capitolato e
nelle Schede Tecniche allegate alla proposta migliorativa formulata.

1.6 – Miglioramento del Piano di Manutenzione dell’opera al fine di ottenere una


riduzione dei relativi costi con l’utilizzo di materiali più prestanti in termini
di durabilità
Il concorrente nello studio dell’intera opera ha proceduto a realizzare una proposta
migliorativa volta ad individuare materiali e tecnologie che possano garantire una maggiore
qualità dell’opera ed una maggiore durabilità nel tempo. A tal fine in questo paragrafo il
concorrente intende sintetizzare l’attività che sarà eseguita durante l’esecuzione dei lavori al
fine di sviluppare un
Piano di Manutenzione
delle Opere che
garantisca una maggiore
durabilità dell’opera ed
una riduzione dei costi nel
tempo.
La prima parte di tale
proposta migliorativa ha
riguardato la scelta di
materiali e tecnologie più
prestanti in termini di
durabilità garantita nel
tempo. Visto la limitatezza
dello spazio a nostra
disposizione, in questo
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paragrafo eviteremo di descrivere le qualità prestazionali dei materiali prescelti e già


ampiamente trattati nei paragrafi precedenti rimandano al fascicolo di capitolato ed alle
schede tecniche allegate.
Tratteremo in modo specifico invece il piano di manutenzione che sarà redatto dal
concorrente alla fine dei lavori.
L’impresa scrivente nel proprio staff tecnico meglio descritto nel paragrafo dedicato prevede
la figura di un responsabile alla modellazione BIM che avrà il compito di redigere un modello
BIM da consegnare alla stazione appaltante al cui interno vengano inseriti tutte le
informazioni che riguardano l’opera. Tale modello avrà la capacità di contenere al proprio
interno informazioni di carattere geometrico con precisione dell’ordine del centimetro e
soprattutto tutte le informazioni di carattere prestazionale di ogni singolo elemento che
compone l’opera. Attraverso questa tecnologia si avrà a disposizione un modello informatico
in cui attingere per avere qualsiasi tipo di informazione quali ad esempio:
- Posizionamento geometrico delle linee impiantistiche;
- Certificati di garanzia dei componenti installati;
- Tempi di controllo periodico dei singoli elelementi;
- Numeri telefonici delle assistenze per eventuali malfunzionamenti;
- Interventi Manutentivi da eseguire;
Questo modello sarà consegnato in modalità IFC, ovvero in formato aperto e quindi apribile e
consultabile senza bisogno di alcun software specifico. La grossa rivoluzione di questo
strumento consiste nel poter disporre di un modello integrato tridimensionale che al proprio
interno contiene sia le caratteristiche geometriche dell’intera opera e quindi la possibilità di
intervenire in modo preciso su ogni singolo elemento in caso di guasto o malfunzionamento,
sia di avere un sistema di informazioni associate ad ogni singolo elemento descrivendone
l’intera vita utile dello stesso ed il percorso di manutenzione da attuare fino alla dismissione.
Tale funzionalità permette un’importante riduzione dei costi nella gestione delle opere
pubbliche.

2 – Illustrazione di quanto il concorrente intende offrire in merito


all’organizzazione, sicurezza e riduzione degli impatti del cantiere.
2.1 - Ottimizzazione delle fasi di realizzazione dei lavori, con particolare
riferimento alla minimizzazione dei disagi dei cittadini
Apprestamento del cantiere
Ogni lotto definito dal progetto posto a base di gara potrà essere classificato come un
“cantiere operativo indipendente” al cui interno vi saranno dislocate tutte le strutture e gli
impianti necessari all’esecuzione delle attività lavorative previste nel capitolato speciale
dell’appalto e svolte secondo le modalità previste nei relativi disciplinari tecnico-prestazionali.
La gestione di ogni singolo cantiere sarà organizzata in modo da coniugare l’efficienza
produttiva, il rispetto degli standard di progetto e dei tempi di esecuzione con la tutela
dell’uso degli spazi limitrofi al cantiere, sia in termini di opere che di bene ambientali, la
protezione agli utenti e dei lavoratori.
L’organizzazione del cantiere, le risorse umane e strumentali utilizzate e le procedure che
il Concorrente intende impiegare per la realizzazione delle opere in appalto saranno
finalizzate, oltre che per la corretta esecuzione delle stesse, anche per:
 Ottimizzare le procedure di lavoro, al fine di limitare i rischi intrinseci propri delle
diverse lavorazioni e tutelare i lavoratori impiegati nelle stesse;
 Limitare l’impatto ambientale che il cantiere avrà nei confronti delle aree ad esso
circostanti, limitando il più possibile la movimentazione di mezzi d’opera, al fine di
ridurre ai rischi tipici di tali fasi lavorative, oltre all’emissione di gas da combustione di
idrocarburi e all’innalzamento delle soglie di rumore.

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L’area logistica di ogni cantiere, per i lotti 5, 6, 7, 8, sarà concepita in modo tale da essere
quasi indipendente dalle strutture socio-economiche locali. Il cantiere conterrà gli spogliatoi,
le mense, gli uffici e tutti i servizi necessari per il suo buon funzionamento.
L’area di cantiere di tali lotti, sarà opportunamente recintata, con un cancello di ingresso
arretrato in modo da ottenere dimensioni idonee per consentire manovre in sicurezza ai
mezzi in ingresso ed in uscita dal cantiere.
Nello specifico, all’interno di ogni area si prevede l’istallazione delle seguenti attrezzature:
- Locali uffici per la Direzione del cantiere e per la Direzione Lavori (monoblocchi
verniciati, dotati di servizi igienici, sono il punto operativo del capo cantiere e di
assistenti e topografi).
- Spogliatoi, locale mensa e servizi igienici (monoblocchi verniciati completi di docce
e servizi igienici, arredati con armadietti e panche per gli addetti al cantiere).
- Parcheggi per gli addetti al cantiere (operai e maestranze).
- Impianto elettrico di cantiere, in conformità al D.M. 37/08, realizzato mediante
quadri tipo ASC, conformi alle norme GEI 17-31/1, con grado di protezione non
inferiore a IP55. In cantiere saranno realizzati punti dall’allaccio trifase (380V /
32A) e monofase (220V / 15A). All’impianto elettrico di cantiere sarà collegato un
impianto d’illuminazione provvisorio.
- Impianti di Messa a Terra, dimensionato in modo da garantire il coordinamento
con le protezioni circuitali e con la corrente di terra convenzionale fornita dall’
ENEL;
- Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (per le strutture metalliche
esterne, esposte ed interessate a fulminazione diretta e indiretta, si provvederà
alla realizzazione dell’impianto di protezione o impianto integrativo dimensionato
come previsto dalla norma GEI 81-1).
- Gruppi elettrogeni per la produzione di energia elettrica (avranno la loro massima
attività nelle fasi iniziali di installazione del cantiere e nel caso di eventuali
problemi con la fornitura pubblica).
- Dispositivi per stoccaggi vari, vasche e/o contenitori per materiali di scarto come
oli usati, filtri e stracci imbevuti di olio e grassi minerali.
Le costruzioni presenti nell’area di cantiere, per il carattere temporaneo che la
contraddistingue, sono prevalentemente di tipo prefabbricato, con struttura portante
modulare (box singoli o accostabili). L’abitabilità interna degli ambienti garantirà un adeguato
grado di comfort.
La zona di stoccaggio dei materiali e di deposito attrezzature sarà dimensionata in
funzione delle quantità da collocare per una gestione unitaria ed un miglior controllo. Tale
superficie sarà calcolata tenendo conto delle esigenze di lavorazioni temporanee.
La fase di installazione del cantiere sarà preceduta da un rilievo dettagliato dello stato dei
luoghi, in funzione del quale saranno predisposte le planimetrie di organizzazione del
cantiere con l’individuazione delle aree di stoccaggio dei diversi materiali, dei percorsi
carrabili e pedonali e della posizione dei baraccamenti.
Tutta l’area del cantiere sarà provvista di un impianto di illuminazione fisso per l’area
costituito da proiettori a ioduri metallici installati su pali in acciaio. L’area di cantiere, sarà
dotata di illuminazione di sicurezza costituita da lampade di emergenza fluorescenti
autoalimentate e generatori a gasolio di riserva.
A cantiere installato, occorrerà procedere al perfezionamento dei seguenti adempimenti
tecnico-amministrativi:
- Collaudo d’impianto elettrico prima della messa in esercizio, nonché acquisizione
della denuncia all’ISPESL dell’impianto di terra;
- Controllo, prima della messa in esercizio, degli impianti e delle attrezzature da
utilizzare in cantiere;
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- Accordo con l’ente gestore di linee elettriche per l’esecuzione di lavori che si
intendono eseguire a distanza inferiore a , 5,00 dalle linee aeree stesse;
- Istituire il registro infortuni per il cantiere, regolarmente vidimato dalla ASL
competente per territorio;
- Ottemperanza alle prescrizioni del Comune e dei Vigili Urbani.
Per il lotto 9, quello inerente la realizzazione della fognatura lungo la strada comunale,
l’impresa prevede una organizzazione operativa tale da ridurre al minimo i tempi di apertura
degli scavi predisponendo anche turni di lavorazione notturni e disponendo che il tubo in
PEAD da posare, sarà fornito e posato in rotoli (da 50 m). Questa miglioria consente una più
rapida esecuzione della posa. Sarà inoltre garantita una costante informazione alla
popolazione sulla calendarizzazione degli interventi nei singoli tratti stradali interessati ai
lavori di scavo, al fine di minimizzare i disagi ai cittadini, anche mediante l’utilizzo di degli
strumenti di informazione mediatici (spot informativi su TV e radio locali, oltre all’affissione di
manifesti o volantini informativi sul territorio. Ogni singolo sottocantiere del lotto 9 sarà
trattato in maniera tale da consentire l'inizio della lavorazione di scavo e posa tubo,
l'attestazione da pozzetto a pozzetto e il riempimento dello scavo entro la giornata lavorativa
in modo da garantire sempre la viabilità completa nelle ore serali e notturne. L'unica
lavorazione che sarà rimandata è quella della pavimentazione con tappetino la quale avverrà
per tratti omogenei di territorio ed in orario di minor traffico. Tale ultima lavorazione
provocherà la temporanea chiusura di determinate strade ed all'uopo saranno predisposte le
dovute deviazioni (comprensive di segnaletica, avvisi alla cittadinanza etc.) per facilitare la
viabilità ordinaria. Per i residenti nelle strade interessate dalla pavimentazione sarà
consentito l'accesso e l'uscita dalle abitazioni mediante l'istituzione di una figura Tutor la
quale provvederà a regolamentare i mezzi operativi per consentire la temporanea
sospensione della lavorazione ed il passaggio del veicolo. Per le zone ove non sarà possibile
tale chiusura totale si provvederà mediante parzializzazione della carreggiata e realizzazione
della pavimentazione su una corsia alla volta, utilizzando la segnaletica da cantiere mobile.
Per il cantiere relativo al lotto 9, inoltre, sarà comunque garantita:
- la continuità dei percorsi pedonali eventualmente interrotti dalle lavorazioni
- gli accessi carrai ove presentii
- gli accessi alle residenze ove presenti.
Eventuali sensi unici alternati saranno regolati da un impianto semaforico mobile con
lanterne semafori che poste ai lati contrapposti del subcantiere, presegnalati con la prescritta
segnaletica. In alternativa e dove le condizioni di sicurezza nonché l'esigenza di agevolare il
traffico veicolare lo richiederanno saranno presenti due movieri esperti. Tale soluzione sarà
adoperata sempre in occorrenza di orari di maggior traffico e anche nei seguenti casi
particolari:
- uscita o entrata nel sub-cantiere di automezzi
- lavorazioni interne al compartimento lavorativo che comportano l'utilizzo di mezzi
d'operai
- nei tratti in curva o a ridosso delle curve
- nelle ore di maggior traffico.
Accorgimenti per la sicurezza e la gestione di rumore e polvere in relazione a tutte le
aree di intervento
Tutti le aree di cantiere individuate nel progetto posto a base di gara saranno
opportunamente recintate elementi di schermatura costituiti da pannelli fonoassorbenti del
tipo “EDILSOL” prodotto dalla ditta SCM INSONORIZZAZIONE s.r.l. che andranno a
sostituire la recinzione di cantiere prevista in progetto.
Il pannello è costituito da una robusta lamiera zincata, pressopiegata, rinforzata ai bordi
da due tubolari, anch’essi zincati con la funzione di piantoni di sostegno. La recinzione così

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realizzata limiterà il passaggio di ogni genere di polveri o schegge di materiali di risulta o


demolizione o di qualsivoglia materiale nelle aree circostanti e contemporaneamente
assicurerà la massima limitazione sonora alle attività di cantiere. Questo tipo di schermatura
da cantiere rappresenta una soluzione ideale per perimetrare ed isolare acusticamente zone
interessate da lavori, in modo particolare nei centri abitati e nei centri storici, dove il rumore è
sicuramente elemento di disturbo alle varie attività, ed arreca un notevole danno sia
d’immagine che economico oltre ad alterare la tranquilla vita quotidiana.
Sui pannelli proposti potranno essere poste, secondo le indicazioni del committente,
serigrafie di illustrazione del progetto e servizi di comunicazione al cittadino.
Per un ulteriore abbattimento dell'interferenza con il contesto cittadino, il concorrente
eseguirà determinate operazioni esclusivamente in determinate fasce orarie. Si prevede
infatti che:
- le consegne di materiali, attrezzature e arrivi degli operai avvengano in orario
mattutino, ovvero fino alle ore 7:30
- il carico e conferimento di materiali di rifiuto avvenga lontano dagli orari di punta
ed in particolare intorno alle ore 18:00.
Il concorrente utilizzerà per le movimentazioni fuori del cantiere automezzi di ridotte
dimensioni quali autocarri da max 35 ql. o furgoni cabinati. Ciò permette di creare minore
intralcio, in fase di trasporto e movimentazione, con il traffico cittadino. Gli automezzi
saranno dotati di sistema di contenimento delle polveri quali teloni per gli autocarri e cabine
chiuse per i furgoni e saranno revisionati prima e durante l'esecuzione dei lavori al fine di
verificare le emissioni i CO2 e i livelli di rumorosità.
Mitigazione degli impatti sulla qualità di vita attraverso accorgimenti antipolvere,
antirumore, antivibrazione
Il concorrente si assumerà quale obiettivo la razionalizzazione al fine di garantire un
processo di cantierizzazione a impatto praticamente nullo. I principali effetti del cantiere in
esame possono essere raggruppabili in due gruppi: Effetti sull'aria e Effetti sull'uomo.
In relazione al primo (effetti sull'aria), il controllo della produzione di polveri all'interno delle
aree di cantiere sarà ottenuto mediante l'adozione degli accorgimenti di seguito indicati:
- bagnatura periodica delle superfici di cantiere in relazione al passaggio dei mezzi
e delle operazioni di carico/scarico, con aumento della frequenza delle bagnature
durante la stagione estiva;
- bagnatura periodica delle aree destinate allo stoccaggio temporaneo dei materiali,
o loro copertura al fine di evitare il sollevamento delle polveri
- bagnatura del pietrisco prima della fase di lavorazione e dei materiali risultanti
dalle demolizioni e scavi;
- adozione di velocità ridotta da parte dei mezzi pesanti in prossimità del cantiere
- copertura dei cassoni dei mezzi con teli in modo da ridurre eventuali dispersioni di
polveri durante il trasporto dei materiali;
- lavaggio giornaliero dei mezzi di cantiere e pulizia con acqua dei pneumatici dei
veicoli in uscita.
Infine si effettuerà una costante manutenzione delle piste di cantiere per limitare il
sollevamento delle polveri, e l'adozione ove necessario di barriere antipolvere.
Per quanto concerne rumore e vibrazioni (effetti sull'uomo) si porranno in essere una serie
di accorgimenti volti a minimizzarne l'impatto sulla popolazione residente e sui passanti.
Bisognerà innanzitutto muovere dall'analisi delle sorgenti emissive presenti all'interno delle
aree di cantiere che in questa fase viene identificata nel rumore e nelle vibrazioni derivanti
dalla movimentazione di mezzi di cantiere. Le attrezzature ed i macchinari presentano
naturali processi di deperimento che generano una perdita di efficienza delle loro primigenie
caratteristiche di insonorizzazione, pertanto mezzi ed attrezzature non recenti ovvero molto

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utilizzate presentano delle caratteristiche di emissioni sonore di gran lunga superiori a quelle
riportate sui libretti e manuali d'uso. Ulteriori accorgimenti per la riduzione del rumore che
saranno posti in essere sono quelli tendenti all'insonorizzazione diretta delle attrezzature e
dei macchinari nonché a concentrare le lavorazioni che comportano maggiori emissioni
sonore in fasce orarie in cui possano arrecare minore disturbo, evitando la mattina presto e
le ore di primo pomeriggio. Tutte le macchine utilizzate in cantiere avranno il marchio CE e
saranno scelte in relazione al il più basso livello di rumore che producono, nelle normali
condizioni di funzionamento e avendo appurato l'anzianità della macchina e le reali emissioni
(non quelle riportate dalla casa costruttrice che sono valide solo a macchina nuova). Per i
macchinari che comportano una maggiore emissione sonora si provvederà a frapporre
adeguati ostacoli sonori tra la sorgente del rumore (macchinario) e l'utilizzatore. Si
provvederà inoltre a creare anche delle barriere acustiche "improprie" realizzate frapponendo
opportunamente lo stoccaggio dei materiali in lavorazione. Si provvederà infine ad evitare il
contemporaneo utilizzo di macchinari che comportano un'elevata emissione sonora. L'art.
46, comma 3 del D.Lgs.277/1991 disciplina che: "II datore di lavoro privilegia, all'atto
dell'acquisto di nuovi utensili, macchine, apparecchiature, quelli che producono, nelle normali
condizioni di funzionamento, il più basso livello di rumore". Quindi la previsione sopra
esposta da parte del concorrente è perfettamente in linea con le disposizioni normative.
AI fine minimizzare i problemi relativi alle emissioni di gas e particolato saranno adottate
le seguenti misure:
- utilizzo di mezzi di cantiere che rispondano ai limiti di emissione previsti dalle
normative vigenti, ossia dotati di sistemi di abbattimento del particolato di cui
occorrerà prevedere idonea e frequente manutenzione e verifica dell'efficienza
anche attraverso misure dell'opacità dei fumi;
- uso di attrezzature di cantiere e di impianti fissi prevalentemente con motori
elettrici alimentati dalla rete esistente.
Mappatura sotto servizi e reti infrastrutturali interferenti
Prima di eseguire qualsivoglia operazione di scavo, acquisita tutta la documentazione
cartografica disponibile da parte del committente, il concorrente propone la mappatura
completa di tutte le aree interessate dagli interventi al fine di scongiurare eventuali disservizi
che potrebbero essere causati in concomitanza della presenza di sottoservizi non segnalati.
Si procederà mediante l'utilizzo del Georadar.
Il Georadar, diversamente dalle altre attrezzature, può individuare tutti gli oggetti presenti
nel sottosuolo indipendentemente dal materiale con il quale sono costituiti (quindi non solo
metallo). L'utilizzo non è assolutamente invasivo e pericoloso: le "antenne" devono essere
infatti trascinate sull'area da indagare ed è composta da un trasmettitore (TX) e da un
ricevitore (RX)i irradia nel terreno onde elettromagnetiche generate dalla control unit, queste
si propagano nel mezzo investigato. Le variazioni delle proprietà dielettriche originano la
riflessione di parte del segnale registrato in superficie dal ricevitore. Questa miglioria
consente l'utilizzo della macchina catenaria per l'esecuzione degli scavi in assenza di
sottoservizi.
Manifesti informativi per i cittadini
All'inizio dei lavori verranno predisposti e affissi in posti ben visibili ed a spese della
proponente dei manifesti informativi. Il contenuto di tale manifesto sarà essenzialmente un
cronoprogramma e la specifica individuazione delle aree interessate. Eventuali maggiori
indicazioni e spiegazioni sulla natura e sulla utilità dell'intervento potranno essere inserite
dall'amministrazione comunale. Verrà inserito anche un riferimento telefonico NUMERO
VERDE da contattare per ottenere informazioni aggiuntive.
Messa a disposizione squadra di emergenza

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Sarà resa disponibile durante tutta la durata delle lavorazioni una squadra di pronto
intervento la quale sarà chiamata ad intervenire in particolari circostanze quali, a titolo
esemplificativo e non esaustivo: accidentale rottura di sottoservizi con conseguente
inefficienza dello stesso; guasto diffuso sulla rete etc .. La squadra sarà composta da:
- n. 1 idraulico esperto
- n. 1 operaio specializzato edile
- n.1 operaio generico.
La squadra sarà sempre reperibile ed interverrà in caso di chiamata entro 30 minuti.

2.2 - Sicurezza del cantiere


I lavori oggetto d'appalto saranno eseguiti con le modalità e secondo le prescrizioni di
progetto, nel pieno rispetto delle misure generali di sicurezza afferenti a ciascuna
lavorazione.
Gestione dei rischi connessi alle lavorazioni
Per l'esecuzione di tutte quelle lavorazioni che possono ritenersi pericolose per gli
operatori di cantiere, quali scavi a cielo aperto, posa in opera di conglomerato, realizzazione
di opere in cemento, ecc., saranno forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione
individuale, specifici per ciascuna lavorazione e saranno adottate tutte le misure preventive
atte a garantire la protezione individuale degli addetti ai lavori.
Gestione delle eventuali interferenze archeologiche
L'impresa si dichiara disponibile alla cooperazione con la Soprintendenza Archeoloqica
qualora nell'area di cantiere si ricontrassero, a seguito di operazioni di movimento terra,
ritrovamenti di interesse archeologico. In tal caso, il Concorrente provvederà ad affiancare la
Soprintendenza nelle eventuali operazioni di scavo ed approfondimenti, offrendo la
collaborazione di due operai e dei mezzi necessari per le lavorazioni previste.
Mitigazione degli impatti negativi
La mitigazione dell'impatto ambientale verrà garantita mediante l'utilizzo di macchinari ed
attrezzature a basso consumo e con ridotte emissioni rumorose.
I macchinari e le attrezzature di cui dispone il Concorrente sono costantemente sottoposti
a manutenzione preventiva e programmata mediante specifica procedura aziendale che,
oltre a garantire la costante efficienza e funzionalità, assicura anche la conservazione dei
requisiti di ridotto impatto ambientale.
L'utilizzo di tali macchinari ed attrezzature sarà costantemente monitorato al fine di
verificare il loro impatto sull'ambiente circostante mediante continue e specifiche campagne
di indagini sull'inquinamento prodotto dal rumore e dalle polveri all'esterno ed all'interno degli
ambienti. In caso di riscontri negativi saranno adottati immediati provvedimenti tesi a mitigare
gli impatti, mediante sfalsamento delle lavorazioni ed intensificazione delle operazioni di
contenimento.
Gestione e stoccaggio dei materiali di risulta
Per una corretta gestione del cantiere, e per l’incolumità dei lavoratori le zone di
stoccaggio dei rifiuti per il loro deposito temporaneo saranno posizionate in aree
periferiche dei campi base. Nel posizionamento di tali aree si terrà conto della necessità di
preservare da polveri, esalazioni maleodoranti, ecc., sia i lavoratori presenti in cantiere, che
gli insediamenti attigui al cantiere stesso. Il deposito temporaneo sarà effettuato per
categorie omogenee di rifiuti, e quindi secondo la loro classificazione con codice CER e
distinti per stato fisico (solidi, liquidi ed aeriformi). Saranno adottate misure diverse a
seconda che i rifiuti vengano individuati come pericolosi o non pericolosi:
- I rifiuti non pericolosi saranno raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di
smaltimento secondo le seguenti tempistiche:
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o con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in


deposito;
o al raggiungimento dei 20 metri cubi.
- I rifiuti pericolosi saranno raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di
smaltimento secondo le seguenti tempistiche:
o con cadenza almeno bimestrale, indipendentemente dalle quantità in
deposito;
o al raggiungimento dei 10 metri cubi.
I rifiuti saranno gestiti in maniera differenziata fin dall'origine e depositati nelle aree del
campo base specificatamente individuate, con le seguenti modalità:
• Imballaggi: trattandosi di rifiuti per i quali è possibile il recupero gli imballaggi
saranno, in via selettiva, stoccati separatamente per tipologia (carta e cartone,
plastica, legno, ecc.). Date le loro caratteristiche di materiali riciclabili saranno
collocati in contenitori di adeguate dimensioni e protetti dalle intemperie.
• Legno, plastiche e metalli: tali materiali, seppur non costituenti imballaggi, saranno
gestiti come al punto precedente.
• Materiali misti: tali materiali sono costituiti da scorie di cemento, miscele bituminose,
terra, tutti normalmente in forma solida o comunque palabile. Saranno stoccati in
cassoni del tipo scarrabile. Per prevenire la diffusione di polveri saranno protetti dalla
azione del vento mediante copertura con teli e/o bagnatura mediante nebulizzazione
di acqua.
• Materiali isolanti non pericolosi: verranno adottate le stesse metodologie di cui al
punto precedente.
Sarà espressamente vietata l'eliminazione dei rifiuti mediante combustione.
Sono state individuate le discariche presenti nelle immediate vicinanze del cantiere, e che
verranno utilizzate per il conferimento dei rifiuti e dei materiali di risulta.

2.3 – Miglioramento dell’impatto ambientale del cantiere


Il cantiere interagisce sempre con l'ambiente circostante, generando quindi la necessità di
controllare e verificare costantemente i parametri ambientali in modo da garantire un
ambiente che non rechi danno alla salute dei lavoratori e dell’utenza “esterna”. Fermo
restando tutti gli accorgimenti e le verifiche opportunamente descritte nei punti precedente,
l'Impresa scrivente prevede di implementare un sistema di gestione ambientale del cantiere
attraverso un "Piano di Protezione Ambientale" specifico, che consentirà in ciascuna fase dei
lavori di prevedere le principali interazioni delle attività lavorative con l'ambiente circostante e
di coordinare le azioni di prevenzione, protezione e mitigazione da attuare in funzione delle
lavorazioni previste e dei materiali e delle attrezzature da utilizzare.
Il Piano sarà aggiornato nel corso dell'avanzamento del cantiere da un Responsabile
Ambientale, opportunamente nominato, ed avrà i seguenti contenuti:
- i dati generali dell'Impresa Appaltatrice con l'indicazione dell'organigramma e dei
nominativi dei responsabili per la gestione ambientale;
- la descrizione delle opere e dei luoghi interessati dalle attività, con particolare
riferimento all'inquadramento ambientale del cantiere, alla eventuale presenza di
altri cantieri confinanti e di attività inquinanti;
- l'individuazione delle fasi critiche oggetto di analisi (scavi, posa tubazioni, rinterri,
pavimentazioni, ecc.);
- le schede di rilevamento delle eventuali criticità rilevate durante le verifiche;
- le schede di valutazione degli impatti ed il programma ambientale per ogni singola
fase di lavoro ritenuta critica e le modalità per le verifiche ed i controlli interni.
Il documento sarà inoltre strutturato in modo tale da permettere una corretta analisi e
gestione dei flussi entranti nel cantiere (veicoli e materiali utilizzati in cantiere, materiali e
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prodotti messi in opera, ecc), del cantiere stesso (tecniche d'impiego, organizzazione, ecc.)
e dei flussi in uscita (rifiuti, scarichi, ecc.).
I principali aspetti ambientali che saranno analizzati in dettaglio nel piano e riguardano:
- le emissioni acustiche con il conseguente rispetto dei valori limite ammessi dalle
norme, attraverso eventuali azioni necessarie ad abbassare il livello di emissione
acustica del cantiere verso l'esterno (scelta di attrezzature meno rumorose e
certificate, riduzione dei tempi di esecuzione, rispetto degli orari ecc.);
- l'utilizzo dei prodotti e delle sostanze pericolosi attraverso la verifica delle schede
di sicurezza, il loro stoccaggio e la corretta gestione dei contenitori e dei serbatoi e
delle vasche (oli, gasolio, ecc.);
- la gestione dei controlli a salvaguardia del suolo, del sottosuolo e delle acque
sotterranee, prevenendo potenziali inquinamenti durante le attività di
movimentazione dei rifiuti e alla manutenzione e pulizia dei cantieri ed altre fasi
critiche;
- le emissioni in atmosfera di polveri, gas o altri inquinanti in genere derivanti dalle
attività di cantiere, soggette o no ad autorizzazione, la loro riduzione ed il controllo;
- la gestione delle acque reflue;
- l'approvvigionamento ed il consumo idrico;
- la gestione dei consumi energetici e delle risorse naturali;
- l'utilizzo sostanze lesive dell'ozono;
- l'emissione di odori.

2.4 – Struttura tecnico organizzativa che il concorrente propone di impiegare


per la gestione operativa del cantiere, la gestione delle misure di
sicurezza, le attività di monitoraggio e l’esecuzione delle singole fasi
operative.
La Giordano rag. Attilio Costruzioni Generali srl è un azienda certificata secondo i dettami
della norma ISO 9001:2015 (Qualità), ISO 14001:2015 (Ambiente) e OHSAS 18001
(Sicurezza) affinché abbia la capacità di:
 Fornire sistematicamente prodotti e servizi che soddisfino il cliente e gli applicabili
requisiti legali e regolamentari;
 Facilitare le opportunità per aumentare la soddisfazione del cliente;
 Affrontare rischi e opportunità in funzione del suo contesto e obiettivi;
 Dimostrare la conformità ai requisiti specifici del Sistema di Gestione Integrato
stesso;
 Perseguire il costante miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza per i
lavoratori;
 Dimostrarne la sensibilità e l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente.
Il concorrente per le attività a farsi costituirà un vero e proprio staff tecnico organizzato nel
seguente modo:
Ing. Diego Calabrese tecnico Certificato presso L’ISIPM quale Project Manager svolgerà il
ruolo di Project Manager ed avrà il compito di dettare i tempi del lavoro al fine del rispetto
dei Costi, dei Tempi e della Qualità dell’opera;
Ing. Antonio Di Capua svolgerà il ruolo di Responsabile Ambiente e Sicurezza nel
rispetto delle procedure implementate dalla ISO14001 e dalla OHSAS18001;
Ing. Michele D’Elia svolgerà il ruolo di Responsabile C.A.M. ovvero avrà il compito di
supervisionare che le lavorazioni, le macchine, le attrezzature ed i prodotti impiegati in
cantiere rispettino i Criteri Ambientali Minimi secondo i dettami del DM 11/01/2017 “Adozione
dei Criteri Ambientali Minimi per gli arredi per interni, per l’edilizia e per i prodotti tessili”
emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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Ing. Pierpaolo Zaccaria sarà responsabile della modellazione BIM con incarico di BIM
Manager del gruppo di progettazione, procederà all’esecuzione ed alla restituzione alla fine
dei lavori di un modello BIM as-built in formato aperto IFC, dove sarà dettagliato tutto
l’intervento al fine di poter consegnare all’amministrazione uno strumento utilissimo e
potentissimo per la manutenzione e gestione dell’intero intervento.
Gestione della commessa
La problematica connessa ai tempi di esecuzione richiede un’attenta valutazione della
struttura necessaria dedicata a tempo pieno all’appalto, che implementa le proprie attività
attraverso un sistema di qualità aziendale ISO 9001/2008.
La nostra impresa, per la commessa in questione, intende definire una “struttura dedicata” al
fine di assicurare, in ogni fase dell'appalto, un costante ed efficace controllo per il
conseguimento degli obiettivi tecnici e temporali. La “struttura dedicata” gestirà e coordinerà
le squadre che si intendono costituire per la realizzazione dell’intervento.
La “struttura dedicata” che provvederà alla gestione dell’intera commessa sarà così
costituita:
 Project manager;
 Ufficio approvvigionamenti/acquisti;
 Ufficio tecnico – direzione cantiere;
 Struttura operativa di cantiere.
La gestione del cantiere sarà organizzata in modo da coniugare l’efficienza produttiva, il
rispetto degli standard di progetto e dei tempi di esecuzione con la tutela dell’uso degli spazi
limitrofi al cantiere, sia in termini di opere che di bene ambientali, la protezione agli utenti e
dei lavoratori. L’organizzazione del cantiere, le risorse umane e strumentali utilizzate e le
procedure che il concorrente intende impiegare per la realizzazione delle opere in appalto
saranno finalizzate, oltre che per la corretta esecuzione delle stesse, anche per:
 ottimizzare le procedure di lavoro, al fine di limitare i rischi intrinseci propri delle
diverse lavorazioni e tutelare i lavoratori impiegati nelle stesse;
 limitare l’impatto ambientale che il cantiere avrà nei confronti delle aree ad esso
circostanti, limitando il più possibile la movimentazione di mezzi d’opera, al fine di
ridurre ai rischi tipici di tali fasi lavorative, oltre all’emissione di gas da combustione di
idrocarburi e all’innalzamento delle soglie di rumore.
Project manager
Compito principale è quello di coordinare tutti le figure che intervengono nella esecuzione dei
lavori ed in capo al quale saranno destinati i rapporti con l’Ente appaltante, al fine di definire
tutte le problematiche che in corso di esecuzione possono determinarsi.
Ufficio legale, amministrativo e contabile
La “struttura dedicata” vede la presenza di un ufficio amministrativo, un ufficio contabile e di
un ufficio legale esterno. L'impresa, per la fattispecie, si avvarrà, inoltre, di un ufficio legale
esterno, per la consulenza legale sui lavori pubblici, sui contratti di fornitura e appalto e su
ogni questione legale.
Ufficio approvvigionamenti/acquisti
La “struttura dedicata” vede la presenza di un ufficio approvvigionamenti il cui compito
principale è quello di programmare l'acquisto dei materiali e delle attrezzature necessarie per
la realizzazione dei lavori. Facendo particolare attenzione alla quantità dei materiali ordinati,
e soprattutto ai tempi di consegna.
Ufficio tecnico
La “struttura dedicata” prevede un ufficio tecnico per l'intera durata dei lavori il quale,
attraverso la struttura operativa si occuperà di tutte le fasi propedeutiche all’apertura del
cantiere ed alla fasi della lavorazione, nello specifico:
 Programmazione dei lavori;
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 Gestione lavori;
 Supporto tecnico al cantiere;
 Eventuale contabilità dei lavori e S.A.L in contraddittoria con il direttore dei lavori;
 Riunioni di cantiere con Direzione Lavori;
 Collaudo tecnico-amministrativo e conto finale.
Coordinamento e Controllo della Produzione in sito
L'Ufficio Tecnico (UT), in base al cronoprogramma dai lavori, gestisce e coordina
operativamente le risorse destinate al cantiere.
Il controllo sulla realizzazione avviene in due modi:
 in sede, l'ufficio, grazie ai rendiconto settimanale fornito dal responsabile di cantiere,
valuta la produzione ottenuta confrontandola con la produzione attesa in fase di
programmazione, con la produzione contabilizzata dalla direzione lavori e con la
somma dei costi complessivi della commessa. Il project manager definisce gli
eventuali correttivi da intraprendere nel caso di dati non concordanti, dando
immediate disposizioni nel merito;
 sul cantiere, attraverso il sopralluogo del Direttore Tecnico, del responsabile Ufficio
acquisti avviene un ulteriore controllo tendente ad individuare eventuali nuovi fronti di
lavoro, correttivi da intraprendere in seguito a problemi sulla produzione,
pianificazione di fasi costruttive di dettaglio e valutazione della qualità raggiunta
dell'opera prodotta. Tale verifica è effettuata settimanalmente, la cadenza di tali visite
è settimanale per ciascuno delle figure citate e, inoltre, in occasione di ogni visita del
Direttore dei Lavori e della commissione di collaudo lavori.
Struttura di cantiere operativa
Descriviamo le figure che saranno previste, nel caso di aggiudicazione dei lavori, e le relative
mansioni del personale di cantiere:
Direttore tecnico di cantiere: Tale figura coincide con il Direttore Tecnico dell’impresa che
coordina le lavorazioni di cantiere.
Struttura operativa di Cantiere: La struttura operativa di cantiere è composta da un
geometra, da un ingegnere, da caposquadra e dagli operai:
 Il geometra e l’ingegnere supportano il direttore tecnico nella gestione del cantiere,
garantendo la presenza quotidiana e continuativa.
 Il Caposquadra esegue operativamente il lavoro nel rispetto delle Istruzioni Operative
e delle indicazioni dell'assistente di cantiere e del Responsabile di Cantiere. In
cantiere saranno utilizzati operai con qualifiche di vario genere a seconda del tipo di
lavorazione, specializzati, qualificati e comuni.
 Gli operai, il personale addetto all'esecuzione delle singole lavorazioni, saranno dotati
di una gerarchia strutturata secondo il livello di qualifica assunto.

3 – Illustrazione di quanto il concorrente intende offrire in merito al


miglioramento delle prestazioni riferite ai criteri ambientali minimi.
La Giordano rag. Attilio Costruzioni Generali srl nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi
(C.A.M.) farà riferimento ai dettami del Decreto Legislativo del 11/01/2017 emanato dal
Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che disciplina i criteri ambientali
minimi per l’edilizia.
La scrivente impresa al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla normativa attuerà le
seguenti procedure:
- Controllo operativo che tutte le misure previste all’ art. 15 c.9 e c.11 di cui al DPR
207/2010 siano applicate all’ interno del cantiere;
- Sorveglianza e misurazioni sulle componenti ambientali;
- Preparazione alle emergenze ambientali e risposta.
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La Giordano Costruzioni grazie ai propri requisiti risponde ai dettami del D.Lgs. 11/01/2017
elencati al paragrafo 2.1.1 e 2.2.2 della norma la quale recita al punto 2.1.1 (Sistema di
Gestione Ambientale) l’appaltatore deve dimostrare la propria capacità di applicare misure di
gestione ambientale durante l’esecuzione del contratto in modo da arrecare il minore impatto
possibile sull’ambiente, attraverso l’adozione di un sistema di gestione ambientale, conforme
alle norme di gestione ambientale basate sulle pertinenti norme europee o internazionali e
certificato da organismi riconosciuti. La Giordano Costruzioni verifica tale requisito in quanto
è un’azienda CERTIFICATA ISO14001, Sistema di Gestione Ambientale. La stessa norma al
punto 2.2.2 (Diritti umani e condizioni di lavoro) recita che l’appaltatore deve rispettare i
principi di responsabilità sociale assumendo impegni relativi alla conformità a standard
sociali minimi e al monitoraggio degli stessi. L’appaltatore deve inoltre favorire attivamente
l'applicazione della legislazione nazionale riguardante la salute e la sicurezza nei luoghi di
lavoro, il salario minimo vitale, l'adeguato orario di lavoro e la sicurezza sociale (previdenza e
assistenza), vigente nei Paesi ove si svolgono le fasi della lavorazione, anche nei vari livelli
della propria catena di fornitura (fornitori, subfornitori). ). L'appaltatore deve anche avere
efficacemente attuato modelli organizzativi e gestionali adeguati a prevenire condotte
irresponsabili contro la personalità individuale e condotte di intermediazione illecita o
sfruttamento del lavoro. La Giordano Costruzioni verifica tale requisito in quanto è
un’azienda CERIFICATA OHSAS18001, Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul
Lavoro.
Verificato gli aspetti normativi garantiti dal concorrente grazie alle certificazioni ISO14001 ed
OHSAS18001 in proprio possesso si passa a descrivere in modo sintetico i punti cruciali a
cui l’impresa scrivente farà fede per ottemperare ai criteri ambientali minimi definiti dalla
norma.
Specifiche tecniche per gruppi di edifici
- Rispetto dell’inserimento naturale e paesaggistico;
- Miglioria nelle sistemazioni delle aree a verde;
- Rispetto del consumo del suolo e mantenimento della permeabilità dei suoli;
- Rispetto e conservazione dei caratteri morfologici;
- Miglioria nella gestione dell’approvvigionamento energetico;
- Sistemi di riduzione dell’impatto sul microclima e dell’inquinamento atmosferico;
- Sistemi di riduzione dell’impatto sul sistema idrografico superficiale e sotterraneo;
- Sistemi migliorativi nella gestione delle infrastrutture primarie (viabilità, raccolta,
depurazione e riuso delle acque meteoriche, reti di irrigazioni delle aree a verde
pubblico, impianti di illuminazione pubblica, sottoservizi per infrastrutture
tecnologiche).
Specifiche tecniche su realizzazione di singoli edifici
- Studio e diagnosi energetica dei nuovi edifici a realizzarsi;
- Interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dei singoli manufatti;
- Interventi migliorativi di approvvigionamento energetico;
- Interventi migliorativi di risparmio idrico;
- Interventi migliorativi di qualità ambientale interna (illuminazione naturale, aerazione
naturale e ventilazione meccanica controllata, emissione dei materiali, comfort
acustico, comfort termoigrometrico).
Specifiche tecniche dei componenti edilizi
- Studio della disassemblabilità dei componenti edilizi;
- Studio migliorativo dei materiali recuperati e riciclati;
- Eliminazione di sostanze dannose per l’ozono;
- Eliminazione di sostanze ad alto potenziale di riscaldamento globale;
- Eliminazione di sostanze pericolose;

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- Utilizzo di calcestruzzi confezionati in cantiere, preconfezionati e prefabbricati con


contenuti di materiale riciclato;
- Utilizzo di laterizi per murature e solai con contenuto di materiale riciclato;
- Utilizzo e Sostenibilità dei materiali legnosi;
- Utilizzo di elementi in ghisa, ferro e acciaio con contenuto minimo di materiali riciclati;
- Tramezzature e Controsoffitti con contenuto minimo di materiale riciclato;
- Isolanti termici e acustici opportunamente certificati ISO14001;
- Forniture di Pavimenti e Rivestimenti con marchio ECOLABEL UE o equivalente;
- Forniture di Pitture e Vernici con marchio ECOLABEL UE o equivalente;
- Realizzazione di impianti di illuminazione per interni ed esterni con corpi illuminanti
certificati con marchio ECOLABEL UE o equivalente;
- Realizzazione di impianti termici e condizionamento con elementi certificati con
marchio ECOLABEL UE o equivalente;
- Realizzazione di impianti idrici sanitari con marchio ECOLABEL UE o equivalente;
Specifiche tecniche del cantiere
- Gestione delle opere di demolizioni e rimozione dei materiali con l’obiettivo di
recuperare e riciclare i materiali di risulta;
- I Materiali usati nel cantiere devono tutti essere di marchio ECOLABEL UE o
equivalenti;
- Tutte le attività di cantiere verranno eseguite con mezzi che rientrano almeno nella
categoria EEV (veicolo ecologico migliorato);
- Verranno eseguite attività di accantonamento in sito e successivo riutilizzo dello
scotico del terreno vegetale per una profondità di 60 cm, per la realizzazione di
scarpate e aree verdi pubbliche e private;
- Tutti i rifiuti prodotti dovranno essere selezionati e conferiti nelle apposite discariche
autorizzate quando non sia possibile avviarli al recupero.
- Tutte le aree di deposito provvisorio di rifiuti non inerti devono essere
opportunamente impermeabilizzate e le acque di dilavamento devono essere
depurate prima di essere convogliate verso i recapiti idrici finali.
- Il personale impiegato nel cantiere oggetto dell’appalto, che svolge mansioni
collegate alla gestione ambientale dello stesso, deve essere adeguatamente formato
per tali specifici compiti, in particolar modo sistema di gestione ambientale, gestione
delle polveri, gestione delle acque e scarichi e gestione dei rifiuti. .
- Nella gestione della realizzazione degli scavi, verrà asportato lo strato superficiale di
terreno naturale (ricco di humus) per una profondità di almeno cm 60 e accantonato
in cantiere per essere riutilizzato in eventuali opere a verde
- Nelle opere di rinterro verrà riutilizzato materiale di scavo (escluso il terreno naturale
di cui al precedente punto) proveniente dal cantiere stesso o da altri cantieri, o
materiale riciclato conforme ai parametri della norma UNI 11531-1.

In definitiva, per tutti i componenti edilizi previsti in progetto e tutti quelli integrativi
e/o sostitutivi previsti dall’offerta migliorativa saranno realizzati con materiali i cui
costruttori/produttori sono in possesso di registrazione EMAs, o certificazione
secondo la norma ISO140001 (norme di gestione ambientale).

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