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Ortona: SEASTOCK

impianto di stoccaggio GPL 25.000 mc


Mini dossier a cura di Fabrizia Arduini
presidente
WWF Zona Frentana e Costa Teatina Onlus
in collaborazione nelle aree di pertinenza con:
Angela Faraone -Geotecnica- (cenni sedimenti)
Francesco Stoppa - Geologo Universit DAnnunzio- (cenni valutazione del rischio)
Loredana Pompilio -Geochimica- UniversitDAnnunzio ( simulazione rischio viabilit)

Ortona, simulazione deposito GPL


SEASTOCK
12 metri di altezza
71 x 86 larghezza

immagine: prog. preliminare ambientale Seastock

SEASTOCK alcuni passaggi:


2013 attivazione della procedura amministrativa
secondo il Codice Ambientale-Dlgs 152/06- allegato IV punto 8 lettera g il
progetto sottoposto a VA.
2014- il progetto sottoposto ad esame ARTA(3/6), e ai VVF(2/7)Direzione Centrale Prevenzione- Giunta Comunale di Ortona delibera 31
del 28/02/2014 esprime Manifestazione di interesse. 1 Conferenza dei
Servizi a Roma.
2015- 2 Conferenza dei Servizi. Giudizio positivo della VA-Valutazione di
Assoggettabilit- al progetto n 2470 del 12/2/15 che di fatto esonera detto
progetto da una valutazione pi severa come la VIA- Valutazione di
Impatto Ambientale-. ok dalla Soprintendenza-area industriale non di loro
competenza - Peccato che detta area si vede dal pi importante belvedere della
citt: lOrientale26/5/2015- Concessione demaniale, area molo nord, 50 anni. -CCP-

2016- CTR-Comitato Tecnico regionale- i VVF nel dare il nulla osta


temporaneo a determinate condizioni, chiede sia fatta linchiesta
pubblica, cos come previsto dalla SEVESO III - D.Lgs n.105/2015 art.24,com.34/3Comune di Ortona da parere favorevole alla costruzione dellimpianto,
perch previsto nel prp vigente (voto n.187 consiglio superiore LLPP)

23/2/2016 Nulla Osta CTR- Comitato Tecnico Regionale


ps.: gli impianti sotto direttiva Seveso -Impianti a Rischio Rilevante-, sono sottoposti a valutazione sui
rischi alla popolazione, la ditta deve presentare oltre al progetto preliminare ambientale valutato dalla
Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale, anche il Progetto Preliminare di Sicurezza (piano di
emergenza interna, effetto domino, consultazione della popolazione)-

Ci chiediamo, se il CTR, in considerazione della vicinanza tra i serbatoi-80cm.-, ha richiesto alla


Seastock, scenari incidentali aggiuntivi generati dal sisma, o si accontentano delle rassicurazioni di
ottemperanza a riguardo? cosa succede in caso scuotimento. In tale ambito il CTR pu chiedere, a titolo
esemplificativo, di: effettuare verifiche sismiche sugli elementi degli impianti pericolosi per tipologia e
quantitativo di sostanza pericolosa contenuta, o per caratteristiche geometriche, elementi snelli quali
camini torri, antenne tubazioni); effettuare unanalisi dinamica per determinare le deformazioni oltre alle
tensioni;analizzare il comportamento di tubazioni e linee elettriche colleganti strutture a diversa
resistenza e deformabilit;

cosa il GPL

1 litro di GPL = a 270 litri in fase gassosa

GPL-acronimo di Gas di Petrolio Liquefatto ed costituito da una miscela


di idrocarburi leggeri, come il propano, il butano, il butene una
sostanza estremamente infiammabile

un litro di GPL liquido -esercitando una pressione di 8atm. o refrigerando-,


pari a 270 litri di GPL in fase gassosa, il GPL pi pesante dellaria, quindi
tender a rimanere stratificato in basso, in caso di fuoriuscita- Densit relativa allaria (GPL 1.90) E il rapporto calcolato, a 20C e 1atm, tra la densit del
gas e la densit dellaria. Se la densit relativa allaria maggiore di 1, il gas o vapore, tender
a rimanere stratificato in basso-

La Temperatura critica del GPL 96.5C Qualora la temperatura

del gas liquefatto dovesse raggiungere il valore critico si avrebbe un istantaneo


passaggio di tutto il gas dallo stato liquido a quello gassoso con conseguenze
disastrose

Limpianto di stoccaggio di GPL, un impianto a rischio


rilevante, pertanto deve sottostare a Direttiva Seveso
Limpianto della Seastock, in ragione del contenuto di GPL in deposito (>
2OOton), rientra nella normativa Seveso, ed in particolare soggetto allart.
8/9 del Dlvo 334/99 e smi. Quindi oltre alla VA-Valutazione di
Assoggettabilit- con la presentazione del Progetto Preliminare (a parer nostro
una valutazione troppo superficiale, per un impianto del genere, poich non valuta fattori dirimenti
come la VIA -Valutazione di Impatto Ambientale), la Seastock ha presentato anche un

Rapporto Preliminare di Sicurezza (in forma di Nulla Osta di Fattibilit) che


viene esaminato dal Comitato Tecnico Regionale di cui allart.21 del Dlvo
334/99 e smi, al cui interno ci sono anche i vigili del fuoco. un progetto di
Classe I massimo livello di sicurezza previsto per la specifica tipologia di
impianto (DMA 15/05/96). I vigili del fuoco, hanno dato un nulla osta
temporaneo, in attesa delle modifiche richieste, in specie su vicinanza ENI,
in caso di Flash Fire (muri di contenimento ecc) quando presenteranno il
progetto definitivo.

Ortona ha gi 2 impianti a rischio rilevante gi in funzione,


serbatoi ENI, Distilleria DAuria.

il progetto della
SEASTOCK

In Abruzzo
Il GPL secondo la Seastock ,
oggi arriva da Brinidisi, Napoli,
Livorno Ravenna

-5 serbatoi da 5000 mc (metri cubi) -2.700ton- per un totale di 25.000 mc. (metri cubi)
-13.500 ton- a pieno regime movimenter 250.oooton/anno ( 18 carichi completi)

- Il carico avverr con le navi gasiere da 10.000 o 5.000 tonnellate che di volta in
volta andranno a scaricare attraverso una pipeline-condotte di collegamento - 25
gasiere/anno circa - Nel incontro ad Ortona del 6/6/2016, la Seastock ha asserito, che lo scarico
impegna il porto 12ore la settimana circa-

-Per 220 giorni anno lavorativi, ci sar un traffico di 55/60 autocisterne da 23ton.,

per 6/8 veicoli l'ora, maggiormente concentrato nei periodi invernali, che
viaggeranno per via Cervana. La Seastock, descrive nel Piano Preliminare
Ambientale, che la rete viaria veloce ed efficiente, anche in previsione della
bretella di collegamento-SS16/A14-. Via Cervana in estate non stata a quanto
pare presa in considerazione, men che meno la rampa di collegamento, ed un
ipotetico ingorgo sulla provinciale. Inoltre il trasporto verr anche effettuato
attraverso ferrocisterne da 60ton., con carico di 4 vagoni alla volta.

GPL Seastock
tragitto.
La strada che
ancora c

immagine: prog. preliminare ambientale Seastock

i contenziosi sulla bretella di collegamento


Strada di collegamento Porto di Ortona - Autostrada A/14, Di Giuseppantonio al
Consiglio comunale di Ortona: "Lavori terminati entro quest'anno"
Il Presidente: "Termine ultimo dei lavori fissato per il 23 dicembre"
I lavori per la realizzazione della strada di collegamento fra il Porto regionale di Ortona e il casello di Ortona
dell'autostrada A/14, verranno portati a termine entro la fine dell'anno. Lo ha detto il Presidente Enrico Di
Giuseppantonio partecipando nei giorni scorsi alla seduta del Consiglio comunale di Ortona e rispondendo cos agli
interrogativi che hanno accompagnato i tempi sulla costruzione di un'opera prevista nel Piano triennale della viabilit
regionale 2001-2003.
"La bretella, cos come siamo soliti chiamarla, vedr la luce entro quest'anno, il termine ultimo dei lavori stato fissato
per il 23 dicembre - ha detto il Presidente Di Giuseppantonio "Dinanzi al Consiglio comunale

nel febbraio del 2014, si legge su Prima Da Noi: Si riunito nei giorni scorsi un
tavolo tecnico-politico per fare il punto sullo stato dei lavori relativi alla
costruzione della bretella Porto di Ortona - casello A 14. Allincontro hanno
partecipato tutti gli attori interessati...Lincontro stato utilissimo sia per
comprendere lo stato dellarte e sia per capire quali sono i motivi dei ritardi e della
lentezza dei lavori, ha spiegato il capogruppo del Pd, Tommaso Coletti. ..

Limpresa deve riscuotere circa 2,5 milioni di euro dalla Provincia ormai da molti mesi e questi
ritardi stanno compromettendo la capacit dellimpresa ad operare celermente...
Non affatto vero che Autostrade per lItalia SpA ha rilasciato lautorizzazione definitiva
sottolinea Di Giuseppantonio Forse la si confonde con quella preliminare in conferenza di servizi,
alla quale per hanno fatto seguito continue richieste di dati, informazioni e documentazioni che
posticipano il via libera definitivo. Ecco perch abbiamo sollecitato e scritto una lettera piuttosto dura
nei confronti della societ, richiamandola a uno spirito realmente collaborativo...

Hanno risolto tutto oggi? i 2milioni del Masterplan basteranno?

Impianto
UBICAZIONE: molo nord - in area di Demanio Pubblico
dello Stato -Ministero delle infrastrutture e dei Trasportiil suolo richiesto in concessione alla Capitaneria di Porto
Deposito superfice di 21.000mq area di servizi
fabbricato di 2 piani - area di 6mt x 12 alta 7mt- sala controllo e chek-in,
uffici, spogliatoi, servizi igienici Fabbricato di 4 piani -area di 71mt per 86 alta 12 metri circa - zona
stoccaggio 5 bomboloni da 5.000 mcprospetto
immagine: prog.
preliminare ambientale Seastock

area di 71mt x 86 alta 12 metri


zona stoccaggio 5 bomboloni
da 5.000 mc-

allungamento area

immagine: prog. preliminare ambientale Seastock

Vasca di colmata - 900mq

ENI

50cm.
80cm.

immagine: prog. preliminare ambientale Seastock

Incidenti probabili:
BLEVE
Il BLEVE lesplosione dovuta alla rottura catastrofica di un recipiente in pressione che
contiene liquido surriscaldato o gas liquefatto. La causa pi frequente una fiamma che
colpisce il recipiente al di sopra del livello del liquido: la temperatura del metallo aumenta
e la sua resistenza meccanica diminuisce fino a che non si ha una rottura improvvisa. Se
il liquido infiammabile e trova un innesco si pu verificare un fireball (palla di fuoco): di
fatto, uno dei prodotti maggiormente coinvolto in esplosioni BLEVE il GPL.
Jet fire: getto incendiato ad alta velocit (detto anche dardo di fuoco)
Si pu verificare in caso di fuoriuscita di gas pressurizzato (ad esempio da un piccolo
foro, crepa o da una valvola di sicurezza), ma anche in caso di incendio di una miscela
gassosa allinterno di una tubazione. La fiamma generalmente di tipo diffusivo, ossia il
processo di combustione limitato dalla diffusione dei reagenti (combustibile e aria). Il
comportamento di una fiamma diffusiva dipende dalla velocit con cui esce il
combustibile, attraverso il numero di Reynolds
Pool fire: incendio di una pozza di liquido infiammabile. Si pu verificare in caso di una
perdita di liquido da un serbatoio o da una tubazione, se la pozza di liquido trova
un innesco. Casi tipici sono gli incendi di liquidi infiammabili allinterno dei bacini di
contenimento di serbatoi o lincendio di liquidi allinterno dei serbatoi stessi. Nel caso di
un pool fire gli effetti sono collegati al calore radiante che colpisce il bersaglio, costituito
da una persona o da una struttura.
Attivit a Rischio Rilevante la Direttiva SevesoIII - Vigili del Fuoco Ascoli Piceno

Flash fire: incendio di una nube di gas o vapori infiammabili dovuto a rilascio continuo. Si
pu verificare in caso di fuoriuscita di un prodotto infiammabile gassoso o allo stato vapore
da un serbatoio o da una tubazione. Si pu anche verificare in caso di formazione di una
pozza di liquido infiammabile che non trovi un innesco: il liquido vaporizza dalla pozza e
forma una nube infiammabile. Le conseguenze dellinnesco della nube di sostanza
infiammabile allo stato di gas o vapore sono rappresentate dalla radiazione termica. Tuttavia,
in alcuni casi, la nube infiammabile, anzich bruciare, pu esplodere, dando luogo sia ad
irraggiamento termico che ad unonda di pressione: questo fenomeno va sotto il nome di
esplosione di nube di vapori non confinata o UVCE-combustione di vapori/gas infiammabiliFireball: palla di fuoco, dovuta allinnesco di una massa di vapori infiammabili rilasciata in
modo pressoch istantaneo a causa dellespansione di gas liquefatti. Essa dovuta
tipicamente al cedimento del recipiente, con rapido flash del liquido che vaporizza e trascina
gran parte del liquido rimanente come aerosol.
Molto spesso un fireball si verifica a seguito di unesplosione di tipo BLEVE del recipiente: le
caratteristiche di questo tipo di esplosione, comporta unonda di pressione
la Seastock prende in considerazione gli eventi attesi credibili: flash fire, pool fire e jet fire

Nellambito della valutazione da parte del CTR-Comitato Tecnico Regionaledal materiale pubblicato, sono stati presi in considerazione come scenari credibili,
leventualit di un flash fire, e pool fire, nel sito di stoccaggio, che riportiamo di
seguito:
Attivit a Rischio Rilevante la Direttiva SevesoIII - Vigili del Fuoco Ascoli Piceno

area di sicurezza

silos fassa bortolo


ENI

immagine: prog. preliminare ambientale Seastock

Questo lo scenario secondo i Vigili del Fuoco -CTR-tabelle elaborate da Loredana Pompilio Universit DAnnunzio-

Flash Fire -incendio a rilascio


continuo-

Questo lo scenario secondo i Vigili del Fuoco -CTR-tabelle elaborate da Loredana Pompilio Universit DAnnunzio-

Non sono stati presi questi scenari!


Flash Fire -incendio a rilascio
continuo-, rampa di
collegamento via Cervana/ss16

Lido Saraceni

e in caso di esplosione
della autocisterna
cosa accade?

con i dati prodotti dai VVF, per il flash fire sul sito di stoccaggio,
si sono prodotte le aree di maggior rischio flash fire, per le autocisterne
-Loredana Pompilio UniversitDAnnunzio-

Stazione Ferroviaria
Flash Fire -incendio
a rilascio continuo-

con i dati prodotti dai VVF, per il flash fire sul sito di stoccaggio,
si sono prodotte le aree di maggior rischio flash fire, per le ferrocisterne,
-Loredana Pompilio UniversitDAnnunzio-

Le conseguenze della fuoriuscita di un


prodotto pericoloso si estrinsecano in:

CRITICIT
- il percorso tracciato dalla Seastock si riferisce ad una viabilit di fatto ancora NON ESISTENTE,
passando questa attraverso una bretella-SS16/A14- non ultimata, e da quanto ci risulta arenata in una
marea di contenziosi, che forse gli ultimi finanziamenti del Masterplan non coprono - 2.000.000 di euro-Ricordiamo che l'area detta prevalentemente industriale - Classe di destinazione duso V - Aree
prevalentemente industriali- a ridosso del centro cittadino, inoltre via Cervana in estate una via
trafficatissima da civili che vanno al mare al Lido Saraceni, il suddetto Lido sovrastato dalla rampa che
congiunge la suddetta via con la provinciale.
Nel valutare eventi credibili di fasi accidentali -flash fire- MANCA a parer nostro, lo scenario pi
importante: viabilit su strada e su ferro. Un progetto preliminare lanticamera del definitivo (linee guida
VIA-Valutazione di Impatto Ambientale, Min.Ambiente), quindi il definitivo di fatto lo sviluppo COERENTE di un
preliminare, non considerare uno scenario cos importante, non significa poterlo fare ex novo, in fase di
progetto definitivo!
- lo stesso progetto poggia su di un porto adottato dove possibile posizionare larea di stoccaggio, mentre
in quello adottando (il nuovo Piano Regolatore Portuale -p.r.p-) NON POSSIBILE, poich la
destinazione in quellarea a movimentazione merci, a meno che, il comune non fa una variante al p.r.p. ,
che deve essere adottata dalla Capitaneria su parere del Ministero dei Lavori Pubblici e approvata dalla
regione.
-La costa Adriatica una costa a rischio tsunami, nel 2010 la Protezione Civile ha prodotto un dossier.vedi capitolo terremoti tsunami frane-Cumulo con altri progetti: deposito di Petkoke Bonefra e Nervegna, scarico idrocarburi ENI/Agip, cereali

CRITICIT
Principio di precauzione- 25.000 mc di GPL stoccati in un porto a poche centinaia
di metri linea daria dal centro citt, 50/60 autocisterne per 220 giorni anno, che
percorrono via Cervana, una via cittadina trafficatissima in estate, con un dislivello
dovuto alla rampa di collegamento tra via Cervana e la SS16; una rampa che passa
a fianco di una spiaggia frequentata da migliaia di persone nei periodi caldi, Lido
Saraceni. Non c risk analysis che tenga di fronte a ipotesi di rischio che mai come
in questo caso sono multi fattoriali, poich vanno dalla fisiografia stessa del
territorio: vicinanza sia con il centro abitato che alla localit balneare Lido Saraceni,
comportando un rischio globale molto elevato poich legato a pericolosit multiple:
Pericolosit intrinseca- incendio, scoppio, contaminazione
Pericolosit endogene- terreni di fondazione poco stabili ( il porto costruito su di
un corpo di frana ), sismicit (terremoto 1881), tsunami (terremoto della capitanata
con tsunami 1641)
Eventi esogeni- meteo avversi: tempesta e altri attori meteo pericolosi (fulmini,
trombe marine)
Vulnerabilita- il valore esposto altissimo: i lavoratori, i cittadini, impianti industriali
del porto, attivit primarie e terziarie, beni immobiliari, effetti di fall out su centro
abitato in caso di forte vento
Obiettivo bellico strategico- viviamo nellera delle nuove guerre, dove gli attentati
terroristici ne sono parte integrante, Ortona diventerebbe uno straordinario bersaglio.

Ma dove poggia il porto, larea stabile, regger migliaia di tonnellate di peso?


La sequenza stratigrafica degli orizzonti presenti nel nostro territorio :
1 - sabbia e limi,
2 - ghiaia,
3 - limi,
4 - sabbia e limi argillosi.
Il porto, posto al piede delle falesie che circondano Ortona, poggia le sue fondazioni su materiale
sabbioso, limoso argilloso.
In profondit si passa dal limo alle argille, ma anche questa prima parte (la pi superficiale,
geologicamente pi recente e meno sottoposta a pressioni) meno compatta rispetto alle argille
sottostanti.
Le antiche frane costiere che hanno eroso e continuano ad erodere le falesie, hanno scaricato il
materiale crollato in mare, e grazie alla modellazione del mare e delle correnti, si ridistribuito
sui nostri fondali.

Anche sotto la zona del porto sia esistente, che da realizzare, presente questo materiale.
Larea attualmente non stata caratterizzata in profondit con indagini geognostiche profonde,
ma solo con indagini di superficie andando a indagare solo i primi metri (al massimo 10/15m).
La normativa prevede che per qualsiasi opera da realizzare o che debba supportare un carico
particolarmente importante, devono essere eseguite indagini puntuali fino alla profondit di 30 metri,
la quale serve per realizzare la modellazione geologica del terreno e il volume significativo
interessato dai carichi sovrastanti (metodo statico e metodo dinamico- sottoposto a terremoti).
Inoltre nel caso specifico essendo un opera posta a circa 1km dalla costa occorre verificare questa
situazione anche in riferimento al passaggio tra il sistema di fascia costiera e il sistema prodeltapiattaforma.
In questa area i passaggi dei vari orizzonti non sono uniformi (n verticalmente n lateralmente),
cambiano le pendenze dei fondali da minore di 15 a maggiore di 15/20 di costa.
Angela Faraone Geotecnica

da: Carta Geologica dei Mari Italiani

La sequenza stratigrafica degli orizzonti presenti nel nostro territorio :


1 - sabbia e limi, 2 - ghiaia, 3 - limi, 4 - sabbia e limi argillosi.
Angela Faraone Geotecnica

Ortona
Pericolosit sismica:
Larea di Ortona figura chiaramente
anche nel rapporto ISPRA relativo
alla SEVESO. In questo caso si
riferisce ai serbatoi ENI

Immagine: ISPRA 181-Rapporto pericoli incidenti rilevanti


Pericolosit sismica di sito associata agli stabilimenti RIR (Rischio Incidenti Rilevanti) espressa in termini di accelerazione orizzontale massima
del suolo rigido (VS30> 800m/s) e orizzontale con probabilit di superamento PVR del 81% (TR 30 anni) ovvero livello prestazionale o di
sicurezza richiesto nei confronti dello stato limite di operativit (SLO) nel periodo di riferimento Vr di 50 anni.
Pericolosit sismica di sito associata agli stabilimenti RIR (Rischio Incidenti Rilevanti) espressa in termini di accelerazione orizzontale massima
del suolo rigido (VS30> 800m/s) e orizzontale con probabilit di superamento PVR del 63% (TR 50 anni) ovvero livello prestazionale o di
sicurezza richiesto nei confronti dello stato limite di danno (SLD) nel periodo di riferimento Vr di 50 anni.

Terremoti, tsunami, frane


1456: Uno dei maggiori terremoti verificatosi nellItalia meridionale. Ad Ortona rimasero diroccate
molte case ed edifici con 433 morti. A Vasto fece crollare gran parte delle fabbriche sotto le cui
rovine perirono pi di 300 persone (L. Marchesasi: Storia di Vasto).
1506: 6 marzo: Ortona. Probabilmente si tratta solo di un evento franoso. Altri parlano di un vero e
proprio terremoto con epicentro sottomarino a 20 Km dalla costa.
1627: 30 luglio. Furono molto danneggiati, tra gli altri centri Francavilla, Ortona, Vasto e Fossacesia.
1706: 3 novembre. Intenso terremoto che ebbe come zona epicentrale la Maiella.
1782: 25 febbraio. Alle ore 23 si ebbe un terremoto cui fece seguito, alle 3 del mattino seguente una
grossa frana, probabilmente si tratta solo di un fenomeno franoso che si estende linearmente per oltre
500 metri, interessando il versante orientale, distruggendo una strada e vari palazzi (Baratta, 1901).
1809: Evento franoso nella zona orientale a partire dalla strada di S. Caterina.
1821: 25 dicembre. Due forti scuotimenti che non causarono danni lungo tutta la costa fra il Gargano
e Termoli, con epicentro sottomarino fra Termoli e le isole Tremiti.
1841: 8-9-10 giugno. Sensibili scosse provocate da terremoti con epicentro nelle zone interne
(Palena, Taranta) che furono bene avvertite lungo il litorale.
1888: 13 febbraio. Fran la zona di S. Caterina sulla linea ferroviaria Bologna-Otranto.
1924: A causa di forti piogge si ebbe unesteso cedimento a valle della zona della funicolare, e si
individuarono lunghe fenditure sulle mura del Castello Aragonese dovute a terremoti e a continui
cedimenti sottostanti.
1940: Un esteso movimento franoso coinvolse la zona compresa tra lo scalo ferroviario e labitato
Ortonese.
1944: 30 settembre. La zona Nord-Est della collina, in corrispondenza del Castello Aragonese fran
irrimediabilmente.
1948: Nuove lesioni sulle nuove mura del Castello appena ristrutturate.
1968: Due frane distrussero completamente una villa e un ristorante (Faro).
1969: Fran parte della rupe a Nord dellOratorio Salesiani
1971: Crollo del versante a Sud interessando circa 100000 m3 di terreno.
sequenza a cura di Angela Faraone Geotecnica

come era

da fare

da fare

Piano Regolatore Vigente

come sara?

castello

spiaggetta del faro completamente cementificata

Nuove opere
(Dighe Foranee, banchine e colmate)

SEASTOCK

piantina nuovo PRP


-Piano Regolatore Portualein fase di approvazione

Cosa pu fare il Sindaco con tutta la giunta e il Consiglio Comunale


In riferimento allarticolo 3 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali (Decreto Legislativo 18
agosto 2000, n. 267, dora in avanti T.U.E.L.) il quale chiaramente enuncia che: Il Comune
lente locale che rappresenta la propria comunit, ne cura gli interessi e ne propone lo sviluppo,
il Sindaco ufficiale di Governo o autorit sanitaria ed in questa veste organo dello Stato - art.
14 T.U.E.L. -Il sindaco deve far valere il Principio di Precauzione, che regola FONDANTE
dellazione ambientale. Pu promuovere azioni in autotutela.

il Sindaco ha la facolt di assumere autonomamente un parere vincolante!-TAR


Lazio- Il Sindaco addirittura non pu rifiutarsi di operare scelte e assumere un
parere in coerenza con il principio di Precauzione, anche in virt degli art. 50 e 54
del decreto legislativo 267/2000. A tale riguardo c la sentenza del Consiglio di
Stato, citata dal T.A.R. Puglia Una ulteriore conferma riguardo il potere del Sindaco, ce la fornisce anche la
Commissione Europea che scrive in una sua Comunicazione sul principio di
Precauzione (COM 2002-1) che la decisione prettamente politica - sindaco- e non
tecnica come si legge nella COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE sul
principio di precauzione Bruxelles, 2.2.2000
Il sindaco quindi ha piena legittimit di impedire preventivamente in difesa della salute.

Perch il sindaco pu appellarsi al Principio di precauzione, ma perch il


rischio globale molto elevato poich legato a pericolosit multiple -vedi
cap. Principio di precauzione pg.27- .

Non fare la variante al PRP adottando(nuovo)

Delibera di contrariet al progetto Seastock

Cosa pu fare la Regione


La regione, qualora il comune dovesse fare la variante al P.R.P.,
non DEVE approvarla.

La regione deve pressare il governo, al fine di concludere la istituzione del


Parco Nazionale della Costa Teatina, invece di bloccarla in continuazione. una
VERGOGNA aver buttato al vento 15 anni di VERE opportunit di sviluppo,
milioni di euro in finanziamenti reali e possibili su progettazioni conformi al
nuovo cammino della economia. una vergogna, che proprio le amministrazioni
territoriali invece di GARANTIRE uno sviluppo MODERNO SANO E
DURATURO di una costa, tra laltro fragilissima, a cui erano state riconosciute
valenze straordinarie da PROTEGGERE, hanno fatto esattamente lopposto, nel
nome di ipotetici indirizzi di sviluppo, vecchi di 50 anni, ed in crisi profonda.
Ci avete tolto anni, mesi giorni delle nostre vite, a combattere contro petrolieri,
discariche, cementificatori e consimili.
BASTA!

Depositi costieri GPL


nessun deposito in
Italia
poggia su di un porto

14 serbatoi tumulati, 4 sfere

immagine: Assocostieri