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Di Gualtiero Alunni* Tre diverse denominazione per una sola grande devastazione: Il Corridoio Tirrenico Meridionale (2004 Storace), il corridoio integrato intermodale (2006 Marrazzo) e ora l'autostrada a pedaggio A12-Roma (Tor De Cenci)-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone (Polverini). Tutte le amministrazioni regionali che si sono susseguite, compresa quella di Zingaretti che con le solite ambiguit, si ostinano a voler costruire un'opera inutile e costosa. Il movimento no corridoio/no bretella sempre riuscito a bloccare questi tentativi trasversali. Diciamo subito che allintermodalit sbandierata nel titolo dellopera, fondamentale per la riduzione dei flussi e quindi per ottenere benefici qualitativi e quantitativi sulla mobilit, non seguito alcun stanziamento economico e quindi alcun progetto, anzi nel progetto approvato dal CIPE il 2 Agosto 2013 non viene totalmente pi citata. Negli ultimi anni il movimento NO corridoio/NO bretella ha attivato in maniera autonoma e indipendente, le seguenti iniziative: appello sottoscritto da importanti personalit dellambientalismo, dellurbanistica, del sindacalismo e della politica; 2) delibere contrarie allautostrada dei Comuni di Pomezia, Ardea, Cori(LT) e Municipio IX Comune di Roma Capitale; 3) decine di assemblee e manifestazioni delle comunit locali che hanno espresso la loro ferma contrariet e richiesto il ritiro del progetto dellautostrada; 4) oltre 13.000 firme raccolte in calce alla petizione popolare; 5) l'opp osizione di tutte le pi importanti Associazioni Ambientaliste (WWF, Italia Nostra, Forum Ambientalista, Legambiente, VAS); 6) contrariet dell'Istituto Nazionale d'Urbanistica (INU). Nonostante tutto ci, il Governo e la Regione Lazio, obbedendo a Impregi lo e allACER, fecero approvare, nella seduta CIPE del 18/11/2010, il progetto del Corridoio Integrato Intermodale Roma-Latina, della bretella Cisterna-Valmontone e il progetto preliminare della tratta A12-Tor de Cenci, ma inciamparono nellimmediato sequestro della Guardia di Finanza di tutta la documentazione in seguito ad una indagine della Corte dei Conti su ipotesi di distrazione di denaro pubblico. Difatti a tale decisione contribu il macigno dei due arbitrati di oltre 800 mln che vennero presentati da due soci privati di minoranza dellARCEA contro la Regione Lazio: rispettivamente dal Consorzio Duemilacinquanta (Caltagirone, Erasmo Cinque ed altri) e da Autostrade per lItalia che hanno chiesto un risarcimento danni dopo che la Regione Lazio aveva costituito la Soc. Autostrade del Lazio esautorando lARCEA quale aggiudicatrice della Roma -Latina. Dobbiamo sottolineare che lArcea con una quota di capitale pubblico pari al 51% rimasta in vita sovrapponendosi ad Autostrade del Lazio (AdL) fino a Dicembre 2011, con costi doppi per la Regione Lazio che ha pagato due Consigli di Amministrazione e ad es. AdL, per quattro anni ha sborsato oltre 800mila euro solo per pagare le indennit ai cosi detti amministratori, pur in assenza dellesplicitazione fattiva del loro mandato. Nel frattempo stata depositata la sentenza del TAR sugli arbitrati, nella quale veniva riconoscimento il danno economico verso gli azionisti privati di Arcea (42 milioni di euro al Consorzio duemilacinquanta e 25 milioni di euro ad Autostrade per l'Italia). Ricordiamo che in 9 anni sono stati fatti tre progetti, costati alla pubblica amministrazione oltre 40 mln di euro, con numerose varianti meramente clientelari (leggi spostamenti del tracciato a seconda degli amici degli amministratori da tutelare), frutto di un vero e proprio nimbismo istituzionale, ma strumentalmente questa accusa rivolta al nostro movimento che invece totalmente contrario a questa inutile grande opera. La campagna propagandistica Di Governi e Giunte della Regione Lazio parlano di Nuova o Super Pontina, quando una pesante autostrada a pagamento di tipo A che si ferma a Borgo Piave di Latina e ancora, che saranno impiegati 8/10mila lavoratori lanno, quando sul cantiere saranno meno di 100 le maestranze occupate e altrettanti sullindotto. Visto che dovranno sventrare i tratti della Pontina dove per il 60% si sovrappone lautostrada, la cantierizzazione determiner per alcuni anni, gravi e ulteriori problemi di viabilit. Per quanto riguarda la bretella Cisterna-Valmontone

il tracciato completamente nuovo e per oltre 30 Km percorrer, distruggendo/espropriando aziende agricole, l'unica vocazione ancora produttiva, rigogliosa e biologica di vini, olive, kiwi e albicocche. Ai pendolari si vende lillusione che lautostrada risolver laccesso a Roma. Lunica cosa certa sono i milioni di euro che verranno intascati dai soliti speculatori privati, ma di benefici per i pendolari nemmeno lombra, anzi con lapprovazione al CIPE il 2 Agosto 2013 del progetto definitivo dellinnesto sullA12, oltre 15.000 mezzi tra TIR e auto private provenienti dal nord e sud Italia, ogni giorno faranno compagnia alle auto private dei pendolari pontini bloccate nelle file interminabili, con la beffa che si pagher il pedaggio e quotidianamente si continueranno a formare serpentoni di lamiere lungo quello che il nostro movimento ha definito il mostro di cemento e asfalto. In sostanza nemmeno i TIR, con la scusa di scavalcare il GRA, ne avranno un beneficio. Per i 16 km della tratta A12-Tor de Cenci stato preventivato il costo di 500 mln di euro da aggiungersi ai 2,7 mld della RM-LT. Questo tratto totalmente in viadotti, galleria e un ponte sul Tevere di 1,5 km con il punto di massima altezza pari a 25 mt dal suolo, procurer un forte impatto ambientale e un devastante impatto sociale considerato che passer tra i quartieri romani di Tor de Cenci, Tre Pini, Vitinia e Torrino-Mezzocammino, questultimo non presente nella Verifica dImpatto Ambientale (VIA) del 2004 utilizzata, vist o che il cantiere inizi solo nel 2006. Le cartine aerofotogrammetiche di questo quartiere non sono aggiornate o contengono un falso materiale. Le ulteriori devastazioni arrecate, le troviamo nelle centinaia di ettari di terreni espropriati, nellabbattimento di decine di case, nello sventramento del Parco di Decima-Malafede, nel forte impatto sullarea golenare del Tevere e sulla Riserva del litorale Romano, sullinterferenza con due SIC e altrettante aree archeologiche, nell'impatto sul lago di Giulianello, nella chiusura di aziende agricole e produttive con la perdita di centinaia di posti di lavoro, nel danno alle aziende agricole biologiche che pur non trovandosi sullasse autostradale, ma entro una distanza di 200mt, per colpa dellinquinamento da ossi di di azoto (NOx), zolfo, benzene e dalle polveri sottili, chiuderanno senza avere alcuna indennit di esproprio. Tutto ci lopposto dello sbandierato sviluppo del territorio. Chiunque abbia un minimo di onest intellettuale, sa bene che le uniche piccole opere benefiche rispondenti agli interessi delle comunit locali, risiedono nella riduzione dei flussi, ma questo si pu fare solo pianificando unalternativa intermodale ecocompatibile. Quindi, deve essere progettata e costruita la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea, miglioramento delle reti ferroviarie pontine, come il raddoppio di quei binari triste e solitari della Nettuno-Roma e della Roma-Velletri, della RomaLatina, costruire i parcheggi di scambio alle stazioni, adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina fino a Terracina per salvare vite umane (560 morti e centinaia di feriti e invalidi negli ultimi 20 anni), potenziare il trasporto merci ferroviario e marittimo. Cos facendo si risponder efficacemente ai problemi dei pendolari, si tuteler la Riserva del Litorale Romano, il Parco di Decima-Malafede, il lago di Giulianello e la vocazione agricola dellagro romano e pontino. Sottolineiamo che allinizio dellanno 2013 la Corte dei Conti, LUfficio di Vigilanza dei LL.PP e la Commissione Europea, hanno aperto indagini e inchieste per distrazione di denaro pubblico. Inoltre, la Corte dei Conti ha rigettato la delibera CIPE del 3/8/12, tra le altre motivazioni la mancanza di una delibera quadro in merito ai requisiti di solidit patrimoniale dei concessionari. L'autostrada stata inserita nel decreto fare e il Governo nella riunione del CIPE del 2 Agosto 2013 l'ha rideliberata consentendo la cantierizzazione a lotti. Stiamo in attesa della pubblicazione in GU e se ci avverr, siamo pronti a presentare ricorso al TAR e alla Corte di Giustizia Europea. Il Movimento dei Comitati Nocorridoio/Nobretella ha promosso una lettera indirizzata alla Giunta della Regione Lazio, sottoscritta da tante associazioni, comitati, partiti e istituzionali tra cui il Presidente del IX Municipio di Roma Capitale, per chiedere il ritiro del progetto autostradale e per stornare le risorse economiche a favore della messa in sicurezza di tutta la Via Pontina. Stessa cosa hanno fatto i Sindaci dei comuni di Cori e Aprilia (LT), di Pomezia e Ardea, avverso il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Dobbiamo ricordare che tutte le Istituzioni, dalla Regione al Governo, passando per i diversi comuni interessati,

compreso Roma Capitale, non hanno mai informato i cittadini e tanto meno hanno aperto un percorso democratico partecipativo. Il movimento NOcorridoio/NObretella, nel mantenere alta la mobilitazione e la vigilanza ecoresistente, ha indetto per il 22 Novembre 2013 dalle ore 14, una manifestazione/presidio sotto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in Piazza di Porta Pia (Roma), chiedendo un incontro ufficiale con il Ministro e i Dipartimenti interessati. Roma, 19 Novembre 2013 * Portavoce Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera Ecosalutiresistenti. Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera Il blog: http://quartiereroma12.blogspot.com e.mail: nocorridoio@tiscali.it - cell. 3332152909 Facebook : Comitato No Corridoio - you tube: RomaXII