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Pol Moni

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POLMONI

Le principali tecniche di studio del polmone sono la radiografia e la TC. Strutture da valutare:      Polmone Diaframma Mediastino Parti molli Parti scheletriche

Cosa ci interessa del polmone:       Campi polmoanri Topografia lobare Topografia segmentaria Ili polmonari Vascolarizzazione polmonare Pleura

RX
L’esame del torace è effettuato in stazione eretta, in proiezione sagittale postero-anteriore (minimizzare ingrandimento cuore) e quella laterale, in apnea, distanza focale almeno 1,8 m, si usano radiazioni dure. La posizione prevede in proiezione P-A il posizionamento delle braccia con i pugni sui fianchi e gomiti flessi mentre in proiezione L-L con le braccia alzate (evitare sovrapposizione scapola e braccia sul torace) L’aria del polmone determina un contrasto naturale in grado di evidenziare con l’esame diretto molti particolari: dove c’è aria c’è trasparenza, dove non c’è aria c’è opacità Indicazioni all’RX      Valutazione segni correlati a patologia respiratoria, cardiovascolare, del tratto digerente prossimale e dell’apparato muscolo-scheletrico toracico Follow-up malattie toraciche note Monitoraggio soggetti che hanno subito interventi chirurgici toracici Valutazioni pre-operatorie Sorveglianza malattie professionali o infettive (salute pubblica)

All’RX l’immagine ha una trasparenza di base sulla quale spiccano i vasi polmonari (trama o disegno polmonare). precisarla ed indentificarla. ai due lati del quale ci sono gli ili. ma l’interno dei bronchi e degli alveoli non si possono apprezzare perché contengono aria. Nel polmone sinistro abbiamo due lobi e non ci sono problemi di sovrapposizione. Quattro tecniche di base: TC convenzionale. con l’esclusione del segmento apicale del lobo inferiore) Topografia lobare: nel polmone destro abbiamo tre lobi. l’estremo anteriore della sesta costa raggiunge la sommità della cupola diaframmatica. . riproduce il lobo inferiore e medio sovrapposti. L’ilo radiologico è costituito dai grossi bronchi e dalle arterie polmonari (aspetto a grossa virgola. escludendo l’origine pleurica o mediastinica. Broncogramma aereo: è la visualizzazione dell’aria endobronchiale nell’ambito di un processo di addensamento parenchimale in cui però i bronchi restano pervi. più evidente a destra). ma la TC permette di confermarla. La sua presenza indica che la lesione è di pertinenza polmonare. edema polmonare. Gli ili polmonari: è possibile valutare solo la presenza del bronco principale delle ramificazioni lobari Vascolarizzazione polmonare: è possibile apprezzare la trama polmonare. La pleura normalmente non si vede. Due rilievi di normalità sono: gli ili sono situati a metà distanza tra le clavicole ed il diaframma. Segno della silhouette: scompare quando l’interfaccia tra due strutture non è più distinguibile perché le due aree a contatto hanno radio-densità simile. I polmoni sono separati dall’opacità centrale del mediastino. tuttavia in proiezione P-A i lobi inferiore e medio si vedono sovrapposti (si potranno comunque distinguere in proiezione L-L). Cause più frequenti sono 3: polmonite. alta definizione. infarto polmonare. Campi polmonari    Campo superiore (superiore al corno superiore.v. dinamica Vantaggi:     Elevata risoluzione di contrasto Visione panoramica Migliore precisione del dettaglio anatomico Maggiore sensibilità e specificità rispetto all’rx L’RX è la prima indagine ad essere eseguita in caso di sospetta patologia polmonare. corrisponde quasi del tutto al lobo superiore ed al segmento apicale del lobo inferiore) Campo medio (contiene l’ilo per intero) Campo inferiore (inferiore al corno inferiore. In condizioni normali non si ha dunque alcuna rappresentazione del parenchima e dell’interstizio. elicoidale. TC Può essere TC diretta o con MdC e.

bolle di enfisema. neoplasia etc) o di ipertrasparenza (processi a contenuto aereo quali cisti. in fase avanzata. cavità nel contesto di processi addensanti). Qualsiasi processo che sostituisce l’aria negli alveoli o che aumenti lo spessore dell’interstizio determina un’opacità. Aspetti semeiologici dell’atelettasia lobare:        Dislocazione delle scissure Risalita dell’emi-diaframma dal lato interessato Spostamento del diaframma dal lato atelettasico Iperinsufflazione compensatoria del polmone residuo Dislocazione degli ili Riduzione di ampiezza degli spazi intercostali Assenza del broncogramma aereo Opacità alveolari si formano quando l’aria contenuta negli spazi aerei è sostituita in parte o totalmente da liquidi o tessuti patologici. Può essere da compressione o da riassorbimento. Le più piccole opacità hanno diametro di 6-8 mm e sono dette acinari. Le opacità lobulari di diametro 10-25 mm. indice della conservata pervietà bronchiale.Semeiotica generale Per quanto riguarda la densità si parla di opacità (qualsiasi lesione che addensa il parenchima riducendone la normale radiotrasparenza. essudato. Cause responsabili dell’ostruzione bronchiale:      Neoplasie vegetanti Masse comprimenti dall’esterno Cicatrici da flogosi Tappi di muco e secreti Corpi estranei inalati Nella fase iniziale l’atelettasia non sempre si accompagna ad opacità e l’unico segno sarà la riduzione del volume polmonare. ad esempio trasudato. diventano presto omogenee ed il segno del broncogramma è positivo. Le broncopolmoniti hanno aspetto disomogeneo ed il broncogramma è spesso assente. In relazione alla sede dell’ostruzione può essere un’atelettasia polmonare. Il processo diffonde rapidamente negli spazi vicini per l’esistenza di vie di comunicazione tra gli acini. . Andrà ricercato il segno del broncogramma aereo. Viceversa. Atelettasia Riduzione del contenuto aereo e del volume polmonare conseguente a riduzione del contenuto aereo nei bronchi e negli spazi alveolari. l’aria viene riassorbita ed il parenchima di addensa e compariranno le opacità. lobare o segmentaria. Nelle polmoniti le opacità tendono a raggiungere dimensioni segmentarie e lobari. che poi confluiranno in opacità lobari.

Invece le lesioni > 3cm sono chiamate masse ed hanno una maggiore probabilità di malignità. peri-lobulare e subpleurico (grosso interstizio) e dell’interstizio parenchimale inter-alveolo-capillare(piccolo interstizio). linfonodali o atelettasie. . metastasi – ) Opacità reticolari (opacità lineari sovrapposte a formare un reticolo) Opacità reticolo nodulari (sovrapposizione di opacità reticolari e nodulari) Alterazioni cistiche    Nodulo polmonare solitario Opacità intrapolmonare rotondeggiante od ovalare di diametro < 3 cm non associata ad ulteriori reperti nodulari. è benigno nel 70% dei casi. Elementi comuni sono:       Disposizione anatomica tendente ad identificarsi con le sedi elettive dell’interstizio Molteplicità delle lesioni Piccole dimensioni (<1 cm) Margini netti Si stagliano su sfondo di trasparenza caratteristicamente conservato Non presentano tendenza alla confluenza Cause più comuni di opacità interstiziale       Metastasi Tubercolosi miliare Linfomi Edema interstiziale Asbestosi Sarcoidosi Distinguiamo:   Opacità lineari (linee radiopache sottili.Cause più comuni di opacità alveolari:     Edema polmonare Polmoniti e bronco-polmoniti Malattie delle membrane ialine Tubercolosi Opacità interstiziali Sono causate dall’ispessimento dell’interstizio peri-bronco-vasale. spesso dovute a cicatrici parenchimali esito di processi flogistici ed infarti focali) Opacità nodulari (possono essere osservate in malattie che si sviluppano in forma nodulare nell’interstizio – malattie granulomatose – o che giungono al polmone attraverso l’albero arterioso o bronchiale – tubercolosi.

Obiettivi:   Differenziare noduli benigni da quelli maligni Definire l’approccio bioptico più indicato nei casi dubbi Indagini:   RX e TC TC con MdC e PET (nei casi non risolti) Criteri principali per definire la natura di un nodulo polmonare solitario   Velocità di accrescimento dell’opacità (qualunque accrescimento dimostrabile è motivo sufficiente per indurre la sua asportazione chirurgica) Densità (parenchimatosa sia nei noduli benigni che in quelli maligni. tuttavia nei benigni le pareti sono sottili ed il contorno interno è regolare. ciò . Il batterio si moltiplica a livello alveolare e determina produzione di abbondante edema conm scarsa reazione cellulare. Obiettivi:    Verificare ipotesi clinica di processo infiammatorio polmonare Contribuire alla definizione della prognosi Identificare le possibili complicanze Di solito l’RX è sufficiente. Invece la presenza di una componente a vetro smerigliato è indicativa di malignità) Margini (netti e regolari sono indicativi di benignità. mentre nei maligni la parete hanno spessore non uniforme ed il contorno interno è irregolare) Noduli satelliti (piccoli noduli associati alla lesione dominante. è la polmonite più frequente. con valore predittivo di benignità del 90%)     Alla TC con MdC il grado di c. e quindi è aumentato nei noduli maligni. L’elevato metabolismo tumorale rende la PET molto accurata nella diagnosi di malignità di un nodulo. è direttamente correlato alla vascolarizzazione del nodulo. solo in casi aprticolari si ricorre alla TC Polmonite da pneumococco Detta anche polmonite franca lobare. sfumati. La loro presenza depone per diffusione endobronchiale di alterazioni flogistiche attive. L’identificazione di tessuto adiposo o calcificazioni nel nodulo è indicativo di benignità. lobulati. Conclusioni: un’opacità rotondeggiante del polmone. soprattutto in pz a rischio.e. irregolari. spiculati sono indicativi di malignità) Dimensioni (probabilità di malignità è direttamente correlata alle dimensioni) Cavitazioni (comuni sia ai noduli benigni che ai maligni. Infezioni In linea generale le polmoniti batteriche determinano prevalentemente opacità alveolari e le polmoniti atipiche opacità interstiziali. l’essudato può così passare velocemente da un alveolo all’altro diffondendosi nel parenchima fino ai confini scissurali. andrà considerata maligno fino a prova contraria.

Nel suo contesto si apprezza sempre il broncogramma aereo (questo segno. Broncopolmoniti Sono sostenute da germi la cui azione si manifesta inizialmente a livello della mnucosa brochiale. insieme all’assenza della riduzione del volume. a chiazze. Ne sono descritte tre varianti:    Ilifughe (si irradiano verso la periferia con manicotti di ispessimento peri-bronchiale e simultaneo slargamento adenopatico ilare) Lobitiche (all’opacamento massivo si associa una certa riduzione di volume a carattere atelettasico dovuta alla compromissione bronchiale) Ad opacità omogenea densa simil-neoplastica In tutte queste forme la risoluzione può essere completa. Sono quindi apprezzabili all’RX opacità alveolari multiple. per la comparsa di opacità dovute all’adenopatia (questo è il segno RX più tipico e costante della prima infezione) Il complesso primario va normalmente incontro a guarigione spontanea: possono residuare piccole opacità calcaree ilari legate alla calcificazione delle adenopatie.si traduce all’RX in un’opacità omogenea ad estensione lobare. Osserviamo opacità di aspetto reticolo nodulare e soprattutto all’inizio. Polmonite interstiziale È causata da virus e micoplasmi. L’edema e l’infiltrato cellulare interessano prevalentemente l’interstizio oltre che gli alveoli. altrimenti possono residuare esiti cicatriziali di tipo fibrotico Polmonite da Pneumocystis Carinii Tipica dei soggetti immunodeficienti. opacità alveolari multiple. consente di differenziarla dall’atelettasia). sono possibili evoluzioni sfavorevoli:     Cavitazione della localizzazione polmonare Fistolizzazione dell’adenite Stenosi bronchiale Disseminazione ematogena precoce . dell’infezione primaria determina:   Opacità parenchimale circoscritta di tipo alveolare Ingrandimento e deformazione dell’ilo omolaterale. Tubercolosi polmonare Ciclo primario La classica doppia localizzazione polmonare e linfonodale. In fase precoce la diagnosi è possibile solo con la TC ad alta risoluzione. Tuttavia. All’RX si passa da iniziali opacità interstiziali reticolari o reticolonodulari. con simultaneo interessamento del grosso interstizio peri-bronchiale. al diffuso coinvolgimento degli spazi aerei alveolari con addensamenti a chiazze simili a quelli dell’edema polmonare.

L’infiltrato tisiogeno. dovuta alla distruzione di parenchima nella regione dei bronchioli prossimali (in seguito a bronchite cronica). quando poi l’ascesso si apre nell’albero respiratorio compare all’interno dell’opacità una cavità centrale e molto spesso contenente un livello liquido. sclerosi. Ascesso polmonare Alcune polmoniti hanno la tendenza alla formazione di ascessi. lacerazioni. quasi sempre situato nel segmento posteriore del lobo superiore. calcificazioni. il nucleo centrale diventa più denso ed omogeneo. La forma produttiva . I processi di guarigione si accompagnano a comparsa di fibrosi. La forma essudativa si manifesta all’RX con la comparsa di opacità alveolari. La guarigione dell’ascesso comporta retrazione. la componente ventilatoria è interessata di più di quella . Può derivare dalla conglomerazione di tubercoli o dall’evoluzione cicatriziale di caverne non svuotate per la completa chiusura del bronco di drenaggio. Sindromi ostruttive delle vie aeree inferiori (asma. Quando un’opacità broncopneumonitica si ascessualizza. la forma più comune è l’infiltrato precoce tisiogeno di Assman-Redeker (trattasi di alveolite essudativa circoscritta. Nella forma panlobulare i fenomeni distruttivi interessano l’acino ed il lobulo secondario nella loro totalità riducendone in maniera proporzionata le componenti ventilatorie e perfusorie. la cui tendenza a rapida caseosi ed ulcerazione determina un tipico quadro multicavitario “a formaggio svizzero”. di qualche cm di diametro. bronchiectasie.Tubercolosi post-primaria Due diverse forme di esordio: essudativa e produttiva. a contorni definiti. di aspetto similneoplastico delle dimensioni di alcuni cm. La caverna tubercolare è la manifestazione evolutiva di tutta la malattia. ha l’aspetto di una ipertrasparenza ben delimitata. Si tratta della cosiddetta forma miliare. Con il termine tubercoloma si intende qualsiasi localizzazione tubercolare a grosso nodo solitario caratterizzato visibile all’RX come un’opacità solitaria di densità elevata. e riduzione del rapporto tra volume espiratorio per secondo e capacità vitale. stiramenti. L’enfisema È una condizione anatomica da dilatazione degli spazi aerei situati distalmente al bronchiolo terminale con associata distruzione delle loro pareti. che si traduce nella comparsa di opacità interstiziali secondarie alla formazione di tubercoli miliarici. bronchite cronica. testimonia lo sforzo difensivo istogeno locale nei confronti dell’infezione. deformazione. si presenta come una opacità rotondeggiante. a contorni sfumati. caratterizzata dalla presenza di granulomi tubercolari costituiti da tubercoli miliarici (visibili all’RX solo quando raggruppati in conglomerati macroscopici). L’essudazione è segno di recettività senza difesa. e caratterizzate dall’aumento del rapporto tra volume residuo e capacità polmonare totale. dove “tisiogeno” ricorda la principale caratteristica evolutiva del processo: la caseosi e l’ulcerazione). enfisema) Sono affezioni accomunate da un aumento diffuso del contenuto aereo polmonare a seguito di fenomeni di intrappolamento espiratorio di aria. non accompagnata da adenopatia ilare (il che la differenzia dal focolaio primario) il processo essudativo può interessare un intero lobo assumendo l’aspetto di una lobite tubercolare. nella forma centrolobulare. Spesso la differenziazione tra bronchite cronica e enfisema non è possibile e si preferisce parlare di BPCO.

ipercapnia ed acidosi.perfusoria e ciò comporta desaturazione arteriosa. ma una diagnosi precoce ed una valutazione quantitativa delle distruzione parenchimale sono possibili solo con TC ad alta risoluzione. C’è iperinsufflazione compensatoria dei tratti risparmiati del polmone. Alla RX il disegno polmonare è accentuato. corrispondenti ai bronchi dilatati e deformati sono meglio individuabili alla TC. aree cistiche spesso contenenti livelli idroaerei. La TC ad alta risoluzione dimostra:      Dilatazione diffusa o focale del bronco Mancata riduzione distale di calibro Ispessimento della parete Presenza di secreto o tappi di muco Complicanze (atelectasie. L’indagine di riferimento è l’RX torace. interessa prevalentemente i due lobi superiori.     Segni radiologici dell’iperinsufflazione modesti Formazione di bolle poco frequente Disegno polmonare molto accentuato Con vasi a contorni irregolari e sfumati Sinteticamente questa forma di enfisema crea un quadro RX definito “enfisema con accentuazione del disegno” Bronchiectasie Situazione irreversibile di dilatazione cilindrica dei bronchi periferici e dei bronchioli quasi sempre circoscritta. Enfisema panlobulare Interessa prevalentemente i due lobi inferiori. I quadri radiologici delle due forme sono diversi. Sintetitcamente questa forma con iperinsufflazione. oligoemia e bolle crea un quadro RX definito “enfisema con riduzione del disegno” Enfisema centrolobulare Tipico dei fumatori. I segni RX della iperinsufflazione sono sempre molto evidenti:       Cupole diaframmatiche concave verso l’alto Sterno incurvato anteriormente Spazi intercostali slargati ed orizzontalizzati Campi polmonari ipertrasparenti Vasi arteriosi ridotti di numero e calibro Bolle multiple a contenuto aereo Nelle forme più avanzate si sovrappongono i quadri dell’ipertensione precapillare e del cuore polmonare. ascessi) .

a margini netti. Tuttavia per una valutazione più dettagliata e diagnosi precoce occorre una TC ad alta risoluzione Silicosi È causata dall’inalazione di polvere di silicio. Fase conclamata: compare una reticolazione più marcata e sono apprezzabili gli ispessimenti pleurici sotto forma di placche lineari. L’indagine RX è preziosa in quanto consente di evidenzare i tre eventi che possono conseguirne:    Fibrosi polmonare Enfisema ostruttivo Fibrosi pleurica Si consideri legge assoluta che poiché la fibrosi e del tutto aspecifica. lasciandosi dietro un enfisema mantellare. Nella classificazione si tiene conto di alcune entità:       Sede ed entità della diffusione polmonmare delle piccole opacità Dimensioni e definizione dei margini delle grandi opacità Eventuale presenza di ispessimenti pleurici Eventuale sfumatura dei margini del diaframma Eventuale sfumatura del profilo cardiaco Eventuali calcificazioni pleuriche Questa classificazione basata su una semplice rx torace consente un preciso controllo evolutivo. Antrosilicosi L’esposizione simultanea alla silice e alla polvere di carbone induce quadri simili a quelli della silicosi. Fase avanzata: la reticolazione diventa più grossolana e si estende a tutto l’ambito polmonare. Fase avanzata: progressivo aumento dimensionale delle opacità nodulari che tendono a conglomerarsi in masse grossolane che con gli anni vanno incontro a migrazione ilipeta. Fase iniziale: si apprezza solo un aspetto a vetro smerigliato espressivo di un ispessimento del piccolo interstizio. sparse qua e là nei campi polmonari. La lesione di base è il nodulo silicotico. diaframmatiche e margino-costali. Fase conclamata: compaiono opacità multiple. di 1-2 mm di diametro. Gli ispessimenti pleurici vanno spesso incontro a calcificazione. .Pneumoconiosi Insieme di affezioni provocate dalla inalazione di polveri inorganiche capaci di accumularsi nel polmone e di indurre una reazione fibrogenica. La fibrogenicità consiste in una produzione di connettivo. bilaterali. solo il rilevo anamnestico della pregressa esposizione professionale può guidare alla corretta diagnosi. Asbestosi Caratteristica peculiare dell’asbesto è l’induzione dei danno sia sulla pleura che sul parenchima. ma i noduli sono meno omogenei ei margini più sfumati. Fase iniziale: rilievi RX del tutto aspecifici. nodulari. Anche qui i noduli possono conglomerasri in masse più voluminose. i linfonodi ilari sono ingranditi e calcificati a guscio d’uovo.

di 3-5 cm di diametro. il quadro è quello classico dell’ipertensione precapillare. Questa metodica è estremamente sensibile nell’identificare i difetti di perfusione polmonare. Alla Rx torace in caso di macroembolia senza infarto si osserva:      Marcata riduzione circoscritta del disegno polmonare nel territorio ischemico. Lo studio per immagini mira alla dimostrazione del difetto perfusorio (rx e scintigrafia perfusionale) e alla documentazione dell’ostruzione (TC).o pluri segmentarie. per embolia po trombosi.Embolia e infarto polmonari L’occlusione improvvisa e duratura dell arteria polmonare o di suoi rami. La lesione infartuale. la quale esita di norma in guarigione con fibrosi e cicatrizzazione. Edema polmonare Possono distinguersi tre tipi di edema:    Edema da aumento della pressione microvascolare (da insufficienze ventricolare sx stenosi mitralica) Edema da aumento della permeabilità dell’endotelio capillare e dell’epitelio alveolare (i più comuni conseguono alla inalazione di gas tossici) Edema da causa mista (esempio tipico è l’edema che si osserva nell insufficienza renale L’edema da aumento della pressione microvascolare ha una tipica sequenza evolutiva valutabile con la Rx torace. Trombosi acute e croniche sono evidenziate sotto forma di difetti di opacizzazione parziali o completi di un vaso arterioso polmonare. La TC con mdc iodato e.v. situata del 90% dei casi in sede media o basale. con rami arteriosi rarefatti e sottili: l’ipertrasparenza che ne risulta è detta “segno di westermark”. emorragia endoalveolare. consente una analisi vascolare di elevata definizione. sia essa emorragica o necrotica. Abnorme dilatazione dell’arteria polmonare in sede ilare con brusco restringimento del tratto a valle Risalita dell’emidiaframma dal lato interessato (per la diminuzione del volume polmonare dovuta alla mancata produzione del surfattante) Obliterazione dell’angolo costo-frenico laterale per la presenza di un tenue versamento pleurico reattivo Prominenza dell’arco cardiaco medio sx (prima espressione del cuore polmonare) Nelle microembolie multiple talora a diffusione bilaterale. L’impiego della TC è sempre più frequente soprattutto in situazioni di urgenza. talora aree di perfusione forzata ed alterazione del gradiente di perfusione. a contorni sfumati. necrosi”. spesso subpleurica. In una prima fase il liquido si raccoglie quasi esclusivamente nell’interstizio e si osserverà:     Sfumature del disegno vasale (soprattutto in sede ilare “ili nebbiosi”) Comparsa di cuffie attorno ai bronchi Linee B di kerley Ispessimento della stria scissurale tra lobo superiore e medio di dx . ma solo di rado assume l’aspetto di opacità triangolare a base periferica ed apice verso l’ilo. La scintigrafia perfusionale evidenzia la mancata distribuzione del radiofarmaco in corrispondenza di aree uni. Evolvendo l’opacità diviene sempre più densa e definita. produce la classica sequenza “ischemia. si presenta inizialmente come una tenue opacità alveolare.

Inoltre mancheranno le cuffie peribronchiali e il versamento pleurico. e si osserverà il quadro completo della sindrome da riempimento alveolare. Mancano però i segni della ipertensione postcapillare (il cuore sarà normale). Caratteristica è la distribuzione a chiazze multiple estese dagli apici alle basi tra le quali è spesso presente il broncogramma aereo (che invece è assente nell’edema idrostatico). e talora anche versamento pleurico. Nell’edema lesionale sin dall’inizio vi è il quadro conclamato della sindrome da riempimento alveolare. .In una seconda fase il liquido diffonde anche negli spazi aerei alveolari.

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