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Atelectasia Polmonare

Condizione patologica con porzione del polmone o intera parte del polmone che non è ventilata
correttamente. La classificazione patogenetica in a. ostruttiva e non ostruttiva.

Ostruttiva ha ostruzione bronchiale più o meno distale. Un bronco di calibro maggiore corrisponde a un
deficit della ventilazione maggiore. Bronco più facilmente colpito è quello lobare medio con atelectasia del
lobo medio del polmone destro.

A cosa è legato ? Sindrome del lobo medio è da compressione a opera di linfonodi che possono essere
neoplastici o per processi infettivi .

Che cause ? La tubercolosi è una delle patologie infettive poco diffuse nella nostra popolazione ma dava
spesso ostruzioni di questo genere.

Ostruzione è una delle condizioni più frequenti, che tipi di atelectasia avremo ?

Ostruzione dipende dalla rapidità. Ostruzione deve essere IMPORTANTE E DEVE ESSERE RAPIDA. DD con
BPCO ma in quel caso si instaurano delle condizioni diverse. L’atelectasia tipica è da ostruzione rapida con
collasso progressivo rapido degli alveoli.

Le forme non ostruttive ?

Passiva o adesiva.

Passiva caratterizzata da raccolta di materiale nel cavo pleurico, spazio virtuale con pochi cc di liquido e
quindi possiamo avere una compressione da liquido trasudatizio o non, successivo ad esempio per
compressione del linfatico o scompenso, essudatizio ha natura ad esempio infiammatorio.

Materiale gassoso in caso di pneumotorace

forma caratterizzata da pus con empiema che è complicanza di polmonite.

Polmone Atelectasico, come si presenta ?

Normalmente ha colore grigio, nel paziente con atelectasia ha consistenza aumentata con colorito più
rossastro, è più pesante perché viene meno la presenza d’aria.

Qual è il processo patogenetico? Cosa succede a valle del bronco ostruito ?

L’aria viene riassorbita e progressivamente gli alveoli collabiscono, collassano.

In alcune forme come nella RDS nel bambino vedremo come segno patognomonico delle membrane ialine,
con depositi di cellule epiteliali con materiale fibrinoso.

Queste cellule epiteliali che desquamano e formano il core della membrana ialina, derivano dal
RIVESTIMENTO ALVEOLARE, CELLULE EPITELIALI.

BPCO

Broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Diagnosi clinica basata sulla spirometria, insufficienza alla respirazione

Quadri clinici caratteristici, da asma, da bronchite cronica, enfisema, da bronchiectasia.


Bronchite cronica è patologia con infiammazione cronica dei bronchi, cronica e ricorrente. Sintomi tutti i
giorni per almeno 3 mesi in un anno.

Tosse cronica con questo andamento che ha descritto ( rivedere andamento cronico)

Alterazione della mucosa bronchiale, elemento principale che lo causa è il FUMO, se un soggetto vive in
ambienti particolarmente inquinati da sostanze tossiche, in particolare lavorativi, possono avere bronchite
cronica. Difficilmente non sono fumatori.

Macroscopicamente cosa vediamo ? che mucosa ha , che caratteristiche della parete?

Parete inspessita ed ematosa con molto muco. Infiammazione ha iperplasia per il muco e abbiamo quindi
spesso tappi di muco che occludono completamente il lume. Per progredire la patologia il paziente può
avere una predisposizione in caso di infezioni croniche, deficit immunitari ecc.

Da infezione portano a instaurarsi di questa situazione.

Il perdurare di questo danno che istologicamente che caratteristiche avrà ?

Che caratteristiche avrà la mucosa bronchiale con b. cronica ?

Mucosa ispessita iperplastica

Infiltrati infiammatorio cronico e nella sottomucosa abbiamo ghiandole ipertrofiche con muco secreto.
Infiltrato di tipo cronico ricco di linfociti, plasmacellule MA SOPRATTUTTO MACROFAGI.

Perdurando si può andare verso ? ENFISEMA ?

Colpisce la parte prossimale del polmone, diversamente dal panacinale o settale. Clinicamente nella b.
cronica il paziente è Blu bluia, sono pazienti cianotici con dispnea da sforzo. Con enfisema panacinale sono
soggetti con colorito roseo, tosse senza espettorato e si va incontro a insuff. Cronica .

BRONCHIECTASIE A COSA SONO LEGATE ?

SONO DILATAZIONI abnormi E PERMANENTI DEI bronchi di medio e grosso calibro nei quali possiamo
riconoscere sindrome di cartagner, possibilità di sovrainfezioni,

forme acquisite con infezioni croniche a livello bronchiale con degenerazione della parete

QUALE Può ESSERE UNA COMPLICANZA DELLA BRONCHIECTASIA SIA DELLE B. CRONICA, MA SOPRATTUTTO
BRONCHIECTASIA ?

Ascessi che si formano e diventano anche da un punto di vista dei sintomi sono molto più pericolosi.

PATOLOGIA DELLA PLEURA

Nell’ambito neoplastico mesotelioma pleurico, associato con esposizione all asbesto.

Mesotelioma se si ricorda qualcosa.

Neoplasia maligna da cellule mesoteliali, interessa pleura ma più raramente anche pericardio, peritoneo e
tonaca vaginale del testicolo.

Esposizione professionale all’asbesto, vietato nel 1992 ma usato per le sue caratteristiche per la
coibentazione di scuole e abitazioni. Nei tetti, nelle tettoie. Oggi fortunatamente è vietato. Cosa ha
impattato sull’ambiente ? dopo il suo divieto ad oggi ci sono delle opere di smantellamento e
manutenzione edifici e con decreto legislativo 81 del 2008 c’è esposizione massima con massima
esposizione possibile. Ma spesso non vengono fatti questi lavori seguendo normative di medicina del
lavoro.

Regioni dove è particolarmente alta la patologia.

Toscana a piombino, livorno e casale monferrato perché c’èra l’ETternit che è costituita da questo
materiale.

Cantieri navali della zona della laguna veneta, mestre, queste aree qui sono a rischio

Mesotelioma che caratteristiche ha ? come si manifesta ?

Versamento pleurico recidivante, diagnosi spesso quando mesotelioma è diffuso. Quando si manifesta il
versamento è già avanti.

Per la diagnosi con versamento si fa un ago aspirato di liquido pleurico e quindi campione si centrifuga e si
striscia su vetrino per vedere eventuali cellule atipiche.

Si può fare sul citologico o è meglio avere una biopsia ? meglio fare l’istologico.

A VOLTE CON COSA SI Può CONFONDERE UNA CELLULA ? iperplasia cronica reattiva ad esempio in caso ad
esempio di scompenso cardiaco recidivante .

NEL CASO IN CUI SI PROCEDA CON UN PRELIEVO, è SEMPRE PRIMITIVA DELLA PLEURA ?

NO spesso è secondaria, la prima più frequente è da carcinoma polmonare.

MARCATORE TIPICO DEL MESOTELIOMA ? ANTIGENI OLTRE ALLE CITOCHERATINE, ESPRESSO DA CELLULE
MESOTELIALI E NON DA ADENOCARCINOMA ?

QUESTI PAZIENTI HANNO POSSIBILITà DI VIVERE A LUNGO CON MESOTELIOMA PLEURICO ?

No la prognosi è infausta e si ha solo ottimizzazione terapie di supporto.

MESOTELIOMA Più AGGRESSIVO ? quelle indifferenziate e sarcomatoidi.

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI

Gruppo patologie che colpiscono interstizio polmonare, danno della barriera aria sangue. In alcuni casi
anche alveoli e quadro più complesso.

Diagnosticate in multidisciplinare, molte eziologie diverse con stesso pattern. Diagnosi su clinica, anamnesi
del paziente perché spesso legate a ipersensibilità o farmaco o abitudini di vita o lavoro come
pneumoconiosi. Clinica andiamo a fare una visualizzazione spirometrica di come il pattern sia più restrittivo
ostruttivo o misto.

Spesso infatti sono restrittive e quindi si ha una riduzione della capacità polmonare.

Valutazione con rx e tc

Qual è l aspetto radiologico più frequente delle interstiziopatie polmonari ?

Solitamente opacità bilaterali di tipo reticolare, nodularità con pattern nodulare e nella tc vediamo delle
reticolazioni diffuse soprattutto alle basi, aspetti a nido d ape o a vetro smerigliato
DA UN PUNTO DI VISTA CLASSIFICATIVO LE INTERST. POLM COME SI POSSONO CATEGORIZZARE.?

Ap VEDE VARI PATTERN, danno acuto, fibrosi, infiltrato infiammatorio cronico, pattern ad alveoli pieni,
nodulare e a lesioni minime anche se in molti casi i pattern sono misti.

In ad esempio polmonite da ipersensibilità con quadro infiammatorio cronico cronicizzando può dare esiti
fibrotici. Interstiziopatia da asbesto da nodulazioni e fibrosi.

COSA SONO I FOCOLAI DI PROLIFERAZIONE FIBROBLASTICA, IN QUALE FORMA SI TROVANO COME


ELEMENTO PATOGNOMONICO ?

NEI PATTERN DI FIBROSI, CORPI DI MASSON. Sono delle zone tra un focolaio e l’altro di firbosi in cui si
hanno fibrobalsti da cui aprte il processo fibrotico stesso. Esempio peculiare è quello della polmonite
interstiziale usuale . si vede con la tricromica di masson.

Altre caratteristiche con iperplasia cellule muscolari lisce, penumociti, infiltrato infiammatorio .

POLMONITE INTERSTIZIALE IDIOPATICA, COSA è CHE CI COLPISCE IN MANIERA PARTICOLARE ? DIAGNOSI


MICROSCOPICA FATTA A QUALE INGRANDIMENTO ?COSA VEDIAMO A PICCOLO INGRANDIMENTO ?

Abbiamo aree con fibrosi alternate a aree senza fibrosi, ci sono delle alternanze tra tessuto sano e
patologico.

Nella fase più avanzata della UIP invece cosa abbiamo?

Bronchiectasie da trazione dovute a questa fibrosi che dà alterazioni a livello bronchiolare con rx che fa
vedere alveare.

I QUADRI DELLE LESIONI MINIME COSA POSSONO INTERESSARE ?

Si parla di lesioni minime perché possono interessare piccoli vasi dell interstizio o dei bronchioli piccoli o la
componente muscolare dei vasi della parente dei bronchioli nella linfangioleiomiomatosi mentre per vasi
nella ipertensione polmonare con alterazioni che partono con iperplasia muscolare, poi intima fino alla
formazione di una fibrosi laminare concentrica.

NELLA IPERTENSIONE POLMONARE SI HANNO VARI LIVELLI DI INTERESSAMENTO, QUANDO SI HANNO


SINTOMI VERI DI LESIONE POLMONARE ?

QUANDO LE LESIONI SONO ESTESE quindi avremo un ainsufficienza respiratoria progressiva con formazione
di aneurismi e alterazioni vascolari da fibrosi che va ad eliminare la componente elastica.

TUBERCOLOSI POLMONARE

Infezione che non colpisce solo polmone. Incidenza variabile, in paesi in via di sviluppo è maggiore, agente
eziologico è micobatterio tubercolosis che resiste a alte temperature e a formalina per la sua membrana. Si
colora con la colorazione di zinn nielsen e qualche volta lo facciamo, PERò OGGI CON COSA SI EVIDENZIA
UNA INFEZIONE TUBERCOLARE, COSA SIAMO IN GRADO DI FARE ?

PCr si usano dei tessuti in formaldeide vedendo l RNA ribosomiale anche per forme atipiche.

VIE DI TRASMISSIONE ?

Inalazione è la principale ma il micobatterio può entrare anche per via ematogena, per cibi infetti, per via
cutanea. Forma polmonare soprattutto per via inalatoria.

CARATTERISTICHE MACRO E MICRO


STIA ATTENTO A COME LO DICE ERCHé NON è OMOGENEO

Elementi morfologici base sono necrosi caseosa, granuloma tubercolare, cellule di langherhans, caverne
tubercolari. Si possono concentrare in quadri patologici focolai, come quello di Gonn (andamento
favorevole o può evolvere),

complesso primario che EVOLUZIONE HA E COSA RAPPRESENTA IN UNA INFEZIONE TUBERCOLARE.

Complesso primario perché formato da focolaio di gonn, linfoadenite,

TUBERCOLOSI PRIMARIA è QUADRO PATOLOGICO CHE SI FORMA ? dopo il primo contatto, pazienti giovani
con sistema immunitario ben funzionante.

In questi il complesso primario regredisce e sparisce salvo il fatto che questo soggetto ha in se la memoria
del contatto CON LA TUBERCOLOSI E COME HA DETTO GIUSTAMENTE LEI E IN UN SECONDO MOMENTO
DELLA VITA DI QUESTO SOGGETTO Può DETERMINARE UNA TUBERCOLOSI POST PRIMARIA.

Causata da reinfezione esogena per paziente reinfettato o endogena con riattivazione di batteri quiescienti
in un focolaio primario che non era guarito

QUESTO SOGGETTO PERCHé SI REINFETTA ENDOGENICAMENTE

Per abbassamento delle difese , come in pazienti che fanno chemio, Hiv, patologie che minano il sistema
immunitario.

I QUADRI DI TUBERCOLOSI POST PRIMARIA Più IMPORTANTI QUALI SONO PERCHé AD EVOLUZIONE
POTENZIALMENTE BRUTTA ?

Si sviluppa con quadro più grave, tosse, emottisi, è più tipica di altri organi oltre al polmone.

QUALI SONO GLI ORGANI COLPITI ?

Rene, cute, vescica, prostata.

COS’è LA MILIARE ? tubercolosi post primaria di tipo miliariforme ?

Altro focolaio biancastro e dimensioni variabili con posizione variabile,

PERCHé SI DICE MILIARIFORME ? perché sono delle lesioni molto piccole, dei granelli come i grani di miglio.
NON DICA CON POSIZIONE VARIABILE.

POLMONITI

Malattia infiammatoria parenchima polmonare. Mortale prima degli antibiotici. Molto presente oggi e
ancora pericolosa nei paesi in via di sviluppo.

Lobare, oggi di meno perché occupa un lobo. Dovuta a penumococco, uso antibiotici fa sì che regredisca
prima . non deve essere immunodepresso

Broncopolmonite invece nei soggetti molto giovani o anziani o immunodepressi, stafilococco, ecc e
klebsiella, pseudomonas ae. Sono pericolosi in ambito nosocomiale perché molto resistenti .

Non è all’ordine del giorno

HA DETTO LOBARE, BRONCOPOLMONITE E INTERSTIZIALE. QUADRI DIVERSI IN SOGGETTI DIVERSI. NEI


SOGGETTI NON IMMUNOCOMPETENTI UN INTERESSAMENTO A LIVELLO POLMONARE è PROBLEMATICO.
CONDIZIONI IN CUI SI VERIFICANO. QUALI PATOLOGIE INFIAMMATORIE POLMONARI VEDIAMO Più
FREQUENTEMENTE ?
Broncopolmonite OPPURE DI polmonite interstiziale che sono forme prevalentemente VIRALI, ci sono
anche forme più rare batteriche.

Questa cosa da un punto di vista è positiva perché sono meno aggressive e meno eclatanti nelle loro
manifestazioni, ma sono anche più problematiche perché hanno una insorgenza più subdola, inizialmente
solo po’ di febbre, non ha classici segni della broncopolmonite.

Ha febbre alta, brivido squotente, astenia,

virale invece sembra una parainfluenza con sintomatologia più sfumata. L’esame obiettivo è negativo.

FORMA BRONCOPOLMONITICA BATTERICA COME Può ESSERE MACROSCOPICAMENTE ?

Interessamento più focale, parte da un bronco di un certo calibro e da qui evolve.

RADIOLOGICAMENTE COME SI VEDE ? ci sono dei focolai multipli che poi possono confluire, disseminati.

DA COSA DIPENDE ? COSA FAVORISCE ? lo stato immunitario del soggetto .

SE LEI AVESSE LA POSSIBILITà DI VEDERE UN LOBO POLMONARE CON LA POLMONITE COME LO IMMAGINA
IL LOBO ? aspetto polmone normalmente soffice perché areato.

IL FOCOLAIO COME VIENE DESCRITTO IN RADIOGRAFIA ? area opaca corrispondente all’area addensata
perché ci sono i pmn, c’è iperemia, fuoriuscita di cellule dai vasi. Questo provoca un addensamento, non un
nodulo che è più definito.

Quanto leI TAGLIA QUESTI ADDENSAMENTI COSA VEDE CHE ESCE ? può esserci un essudato bianco
giallastro.

IN UNA POLMONITE VIRALE INTERSTIZIALE INVECE COSA AVRà DI Più O DI MENO ? AP vede una flogosi
interstiziale e quindi un interessamento alveolare avremo un inspessimento dell’interstizio. C’è edema
interstiziale che poi può diventare alveolare.

All’istologia avremo un infiltrato ?

In questo caso sarà di linfociti.

PLEURITI

In generale per patologia infiammatoria della pleura, del mesotelio che riveste il polmone . è composta da
un foglietto mesoteliale, cellule poligonali su uno strato, sotto connettivo che si interfaccia con polmone e
gabbia toracica.

Cause variegate, ma forme croniche e acute.

Acute: forme infettive, neoplastiche, caratteristica comune è aspetto versamento pleurico. Versamento è
essudatizio per patologia infiammatoria, essudatizio fibroso, sieroso, purulento o emorragico.

PLEURITE SI ASSOCIA SEMPRE A VERSAMENTO O NO ? è COMUNEma non è detto assolutamente

Nelle forme croniche abbiamo forme associate a patologie autoimmuni come Lupus o Artrite reumatoide,
sono forme invalidanti perché croniche.

Cause di pleurite sono tante.

Infettive: infezione a carico del polmone come polmonite lobare, broncopolmonite periferica,
bronchiectasia
INFARTO POLMONARE Può DARE POLMONITE ? Sì PERCHé HA LA BASE A CUNEO

Forme iatrogene o traumatiche, da farmaci e quelle associate a patologie autoimmuni.

UNA PLEURITE CON SCREZIO EMORRAGICO A COSA Può ESSERE LEGATA ? quali sono le diagnosi
sospettate ?

Penso a una forma tubercolare perché si ha lesione dei piccoli vasi o penso a versione neoplastica con
danno dei vasi della pleura stessa come in un mesotelioma.

UN’ALTRA POSSIBILITà SONO LE FORME IMMUNITARIE PER PATOLOGIE SISTEMICHE COME ARTRITE
REUMATOIDE O LUPUS. Il sangue nel cavo pleurico non è buono perché spesso associato a neoplasie.

MANIFESTAZIONI CLINICHE ?

Classico sintomo è dolore pleurico ad ogni atto respiratorio per foglietti che strusciano. Il soggetto cerca di
respirare di meno. Questo dolore può scomparire, soprattutto per versamento e quindi i foglietti non
toccano più ma in verità per il versamento si ha dispnea alla lunga.

DA COSA FACCIAMO DIAGNOSI DI PLEURITE?

TORACENTESI perché rimuovendo versamento posso fare la citologia per cellule sospette, sangue, cellule
neutrofile ed è anche terapeutica perché il paziente può respirare meglio

COMPLICANZE DI UNA PLEURITE PURULENTA ?

Empiema con raccolta di pus in uno spazio già presente, comprime il polmone e

A LIVELLO POLMONARE COSA POTRà AVERE ? atelettasia.

MESOTELIOMA

Tumore di origine mesenchimale che origina dalla pleura e da altri mesoteli, le altre sedi

NON è MESENCHIMALE MA MESOTELIALE, MESOTELIO Può ESSERE PRESENTE A LIVELLO PLEURICO, MA


ANCHE A LIVELLO DI ALTRE PARTI.

A livello del peritoneo

Il mesotelioma pleurico è neoplasia rara con prognosi negativa, compare dopo i 50-60 anni e più nel
maschio per situazioni lavorative perché dal punto di vista eziologico è dato da inalazione protratta da fibre
di asbesto che vengono inalata in due forme, anfiboli e ….

Cos’è asbesto ? quali sono i lavoratori che si ammalano di questo?

A cosa serve l’amianto ? per la coibentazione di edifici.

IN QUALI MEZZI VIENE USATO ? imbarcazioni e non solo.

QUESTE FIBRE DI AMIANTO ANFIBOLE CHE PENETRANO NELL ALBERO RESPIRATORIO DOVE FINISCONO ?

Alveoli, macrofagi fagocitano e vanno a finire sulla pleura. COME CI VANNO A FINIRE SULLA PLEURA ?

Vanno per via linfatica.

LINFATICA E VANNO NEL DRENAGGIO CHE PORTA ANCHE ALLA PLEURA. UNA PERSONA CHE è SOGGETTA
ALLA ESPOSIZIONE PROLUNGATA A QUESTO TIPO DI MATERIALE Può SVILUPPARE ANCHE ALTRO OLTRE A
MESOTELIOMA ?
Interstiziopatia con pattern nodulare e quindi col passare del tempo si può avere anche un quadro di
interstiziopatia nodulare ?

SOLO INTERSTIZIOPATIA DEL POLMONE O ANCHE ALTRO ?

Anche tumore al polmone.

VEDIAMO COME SI SUDDIVIDONO I MESOTELIOMI PLEURICI

In funzione della istologia: forma epitelioide, sarcomatoide, indifferenziata e rare.

COSA CI FA FARE LA DIAGNOSI ? si valuta non la estensione ma l’infiltrazione di che cosa ? MESOTELIOMA
DA QUALI CELLULE ORIGINA ? da quelle di rivestimento quindi la lamina basale ecc.

COSA INFILTRANO ? non il cavo pleurico ma le strutture della parete toracica compreso il tessuto osseo e se
infiltra può anche raggiungere anche il polmone.

CI SONO FORME EPITELIOMORFE, SARCOMATOIDI, BIFASICHE, DIFFERENZIATE E RARE.

Epiteliomorfe si devono differenziare oltre che da metastasi di adenocarcinoma soprattutto di origine


cardiaca ma più frequentemente tumori del polmone. Tumori del polmone non originano dal mesotelio ma
se tumore polmonare va sulla pleura si parla di metastasi.
NOI SIAMO DI FRONTE AD UN PREPARATO E NON CAPIAMO SE SIA PRIMITIVA DELLA PLEURA O SE SIA UNA
METASTASI, COSA FA PER CAPIRE ?

Marcatori positivi e negativi. I marcatori positivi e negativi. Quelli negativi sono desmina e miogenina, quelli
positivi sono speicifici per il mesotelioma e non presenti nei tumori polmonari, avremo l’EMA, la calretinina,
la vimentina il VT1, la mutazione di p53.

SE ABBIAMO APPURATO CHE IL PAZIENTE HA UN MESOTELIOMA, QUAL è L’APPROCCIO CHE IL


CHIRURGO/ONCOLOGO FA CON QUESTO TIPO DI NEOPLASIA, COSA SUCCEDE A QUESTO PAZIENTE ?

AVRà SINTOMi tardivi, con dispnea con versamento pleurico monolaterale recidivante.

QUALE ESAME FA IL CLINICO PER POTER FAR DIAGNOSI? LEI HA DETTO VERSAMENTO PLEURICO
RECIDIVANTE .

Si fa un analisi del versamento pleurico e si fanno delle analisi anatomo patologiche. Si striscia sul vetrino la
parte solida, arriva il liquido e nel laboratorio prelevo una parte di questo liquido e cosa faccio per vedere
un substrato di una certa consistenza per poter vedere sul vetrino. Le centrifughiamo con cito
centrifugazione. Otteniamo il pellet e lo strisciamo sul vetrino per avere una prima diagnosi.

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI.

GRUppo eterogeneo di condizioni patologiche a carico dell interstizio del polmone. Sono difficilmente
definibili senza inquadramento generale e sono suddivise in base al pattern di lesione prevalente che
coinvolge l interstizio. Abbiamo sei classi di interstiziopatie con danno alveolare diffuso, che è primo tipo,
forma desquamativa alveolare, pattern nodulare, di fibrosi diffusa, a lesioni minime, forme miste e infiltrato
cellulare cronico.

PER LA DIAGNOSI COSA è INDISPENSABILE ?

Complessa e multidisciplinare ma si parte dalla clinica spesso perché spesso pazienti vanno verso forme
acute, altri casi si va verso quadro di tipo restrittivo che si evidenzia ad esempio nella spirometria.
Intervento del radiologo che ci dà un indirizzo osservando l interstizio che è una fine trama ma in alcuni casi
è fortemente fibroso.
Qual è L ASPETTO Più FREQUENTE, CHE CARATTERISTICHE HANNO LE PATOLOGIE ?

Si trova spesso a vetro smerigliato, ground glass. Ci sono poi ovviamente degli aspetti specifici.

La conferma si fa però col patologo che fa una diagnosi non in modo semplice. È sempre meglio lavorare su
un frammento più rappresentativo possibile . per quanto riguarda il polmone andare a prendere l’esatto
punto è difficile. Ecografia transtoracica di nuovo è poco informativa.

La migliore è una biopsia di un pezzo di polmone. Spesso il chirurgo che deve fare questo intervento va a
prendere questo materiale nella lingula del polmone, la parte meno adeguata perché è difficile che le
lesioni siano localizzate così perifericamente !!!!!

Nelle interstiziopatie non è detto che si abbia un danno uniforme, possiamo avere delle aree con
abbondante fibrosi e altre con processo in fase iniziale.

UN ASPETTO ALTERNATO AREE SANE E PATOLOGICHE DI COSA è TIPICO ?

Della polmonite usuale.

ASBESTOSI INVECE FA PARTE DEL PATTERN NODULARE MA IN FASE Più AVANZATA Può RIENTRARE IN
PATTERN DI FIBROSI ESTESA. È UNA PATOLOGIA DELLE PNEUMOCONIOSI DA INALAZIONI DI POLVERI O
SOSTANZE MINERALI INERTI. ASBESTO è AL CENTRO DELLA PATOGENESI. Abbiamo la serpentina e
l’anfibola. La serpentina riesce a essere eliminata mentre le anfibole arrivano agli alveoli.

LA LUCE POLARIZZATA SERVE PER VEDERE LE POLVERI DI SILICE MENTRE I CORPI DELL’ASBESTO DOVE SI
RITROVANO E IN QUALI PREPARATI SONO Più FACILI DA IDENTIFICARE.

Nei macrofagi e

SE DOVESSE SCEGLIERE ESPETTORATO O BIOPSIA COSA SCEGLIEREBBE ?

Si vede meglio nell espettorato con una colorazione particolare che non si usa classicamente, si usa un
GIEMSA CHE PERMETTE DI VEDERE I FRAMMENTI DI ASBESTO NEI MACROFAGI.

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