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Arte Gotica

Origine e sviluppo
Diversamente da quanto avvenne per l'architettura romanica, policentrica e senza che si possa ritenere una regione europea come pi rappresentativa, invece quasi possibile identificare una localit e un "padre" dell'architettura gotica. La ricostruzione del coro dell'abbazia di Saint Denis, vicino a Parigi, nell'anno 1144 per opera dell'abate Suger, infatti generalmente considerata come la data di inizio di questo stile, che da l a poco si diffonder prima nelle diocesi dell'Ile de France e poi nel resto della Francia, in Inghilterra, nell'Impero e nel resto d'Europa, incontrando resistenze significative solo in Italia. Uno stile consapevolmente diverso da quella precedente, caratterizzato dall'uso intensivo di tecniche costruttive gi note (come l'arco a sesto acuto e la volta a crociera), ma in un sistema coerente e logico e con nuovi obiettivi estetici e simbolici.

Proporzioni dell'architettura gotica


L'estetica medievale, che trova nell'architettura gotica una delle sue maggiori realizzazioni, ha nella matematica e nella geometria la sua fondazione. Le proporzioni dell'edificio sacro non sono casuali e non sono nemmeno determinate dalla ricerca di effetti spettacolari, ma derivano da una visione dell'arte come scienza, cio come speculazione teorica, nella ricerca dei rapporti geometrici che stanno alla base del cosmo e che sono ritenuti di origine divina. Si tratta degli stessi rapporti che governano il mondo della musica, le cui regole armoniche non sono fatti meramente naturali, ma riflessi delle armonie celesti.

I primi edifici gotici sono costruiti in base a rapporti numerici analoghi agli intervalli perfetti dell'armonia musicale, cio ottava, quinta e quarta e unisono, come nel rapporto fra le dimensioni della campata o del transetto rispetto alla navata. In questo modo l'edificio sacro viene ad avere gli stessi rapporti armonici che ha il creato e la musica, poich Dio, il grande architetto dell'universo, ad avere stabilito in principio queste divine proporzioni, decifrabili dal libro della natura e anche dal libro della rivelazione. Lo stesso tempio di Salomone, stando alla descrizione che ne fa la Scrittura, ha delle proporzioni numeriche perfette.

Sant'Agostino, nel trattato De Musica, enuncia questa estetica come riflesso delle perfezioni divine che hanno nella musica (e nella armonia musicale) la sua espressione pi compiuta. L'architettura, la pi astratta delle arti e basata, come l'armonia musicale, dalla consonanza delle varie parti e costruita come sviluppo e fioritura di figure geometriche perfette, la forma d'arte maggiore che permette un contatto diretto con Dio, perch condivide le stesse regole che ha seguito il creatore quando diede forma all'universo. In un certo senso si pu affermare che in occidente l'architettura ha lo stesso ruolo di tramite che in oriente hanno le icone, ma mentre l'immagine si ferma al sensibile e all'apparente, nell'architettura si va oltre, potendo cogliere l'essenza divina attraverso l'intelletto, poich Dio ha creato ogni cosa come numero, peso e misura, come riportato nel libro della Sapienza di Salomone.

Questo spiega anche l'avversione per le immagini sensibili in Sant'Agostino e anche nei teologi medievali, in particolare in Bernardo da Chiaravalle, il quale proib ogni forma di arte figurativa nelle chiese del suo ordine cistercense promuovendo, per gli edifici di questo ordine monastico, una architettura pura e silenziosa, dove le pietre - finemente squadrate e lavorate - e le stereometrie degli spazi geometricamente perfetti erano pi eloquenti riguardo ai misteri divini delle ridicole difformit o delle grossolane raffigurazioni che adornavano le chiese romaniche.

Caratteristiche dellarchitettura Gotica


La novit pi originale dell'architettura gotica la scomparsa delle spesse masse murarie tipiche del romanico: il peso della struttura non veniva pi assorbito dalle pareti, ma veniva distribuito su pilastri all'interno e nel perimetro, coadiuvati da strutture secondarie come archi rampanti e contrafforti. Lo svuotamento della parete dai carichi permise la realizzazione di pareti di luce, coperte da magnifiche vetrate, alle quali corrispondeva fuori un complesso reticolo di elementi portanti.

A partire dai soli pilastri a fascio si dipana un sistema di contrafforti ben pi ampio e diversificato di quello romanico: gli archi rampanti, i pinnacoli, i piloni esterni, gli archi di scarico sono tutti elementi strutturali, che contengono e indirizzano al suolo le spinte laterali della copertura, con conseguente alleggerimento delle murature di riempimento, che presentano un numero maggiore di aperture. Ma la straordinaria capacit degli architetti gotici non si esaurisce nella nuova struttura statica messa a punto: gli edifici, svuotati dal limite delle pareti in muratura, poterono svilupparsi in uno slancio verticale, arrivando a toccare altezze ai limiti delle possibilit della statica. La cattedrale pi alta costruita quella di Beauvais le cui volte raggiungono un'altezza di ben 48,5 metri (la Cattedrale di Notre-Dame di Parigi ne misura che 33).

Questa caratteristica non fu una novit assoluta e si svilupp probabilmente da chiese con verticalit preminente gi nell'epoca romanica, in Normandia e in Inghilterra (che all'epoca formavano un'unit politica comune). Strumenti essenziali per questo sviluppo "aereo" furono:

L'uso massiccio dell'arco a sesto acuto (di origine sasanide e islamica, in uso gi in epoca romanica, per esempio in Borgogna), che permette di scaricare il peso sui piedritti generando minori spinte laterali rispetto ad un arco a tutto sesto; La volta a crociera ogivale, che pu creare anche campate rettangolari invece di quadrate; Gli archi rampanti innestati su contrafforti esterni, che ingabbiano la costruzione disponendosi dinamicamente attorno a navate ed absidi.

Arco a sesto Acuto


L'arco a sesto acuto un arco bicentrico che contempli arcate appartenenti a circonferenze con raggio maggiore o uguale alla base dell'arco stesso. L'uso di archi a sesto acuto tipico dell'architettura gotica e permette rispetto all'arco a tutto sesto, a parit di lunghezza della corda, di avere un'apertura pi alta e slanciata. Grazie all'uso dell'arco a sesto acuto e delle volte a crociera le fisionomie degli edifici divennero proiettate tutte verso l'alto, in particolare nelle famose cattedrali di quel periodo. La maggiore verticalit generava un maggiore peso e maggiori spinte sia verticali che laterali, per questo vennero ampiamente usati in quel periodo elementi di controspinta quali archi rampanti e contrafforti.

Volta a Crociera
La volta a crociera un tipo di copertura architettonica formata dall'unione longitudinale di due volte a botte. La sua superficie costituita quindi, nella forma pi semplice, da un'ossatura di quattro archi perimetrali e due archi diagonali. Questi ultimi passano per il centro della volta e sono pi grandi di quelli perimetrali. Il centro chiuso da una pietra a forma di cuneo o tronco di piramide, detta chiave di volta: dopo la messa della chiave di volta, la struttura si autosorregge, scaricando il proprio peso sui sostegni (colonne, pilastri o altro). Gli spazi tra gli archi diagonali e quelli perimetrali sono detti spicchi o vele e, talvolta, sono separati da nervature che evidenziano le superfici architettoniche, dette costoloni.

Se gli archi che compongono la volta sono a tutto sesto, la proiezione della volta avr di solito forma quadrata; nel caso di volte fatte a partire da archi a sesto acuto, frequente ottenere in proiezione basi rettangolari. Questo spazio detto campata, delimitato dai quattro (o sei o pi) piedritti sui quali si sostiene la volta. Il rapporto tra lunghezza e larghezza dei lati contigui di una volta a crociera deve essere contenuto e in genere non esce dall'intervallo tra 1:1 e 1:5.

Questa necessit pu essere spiegata in via semplificata considerando i due archi diagonali della volta: in caso di volte strette ma molto lunghe, le diagonali diventerebbero archi molto ribassati o, al contrario, sproporzionatamente alti rispetto agli archi di perimetro: in entrambi i casi, si avrebbe un forte indebolimento della struttura. Se la chiave di volta pi alta rispetto a quelle perimetrali, si parla di volta cupoliforme: il caso tipico di archi di perimetro e di diagonale che siano a tutto sesto. Se gli archi trasversali sono a sesto acuto, in tal caso la volta viene detta Volta a crociera gotica.

Arco Rampante
L'arco rampante un elemento architettonico asimmetrico utilizzato per contenere e scaricare al suolo spinte laterali e verso l'esterno delle parti superiori dell'edificio; a tal fine i piani di imposta su ciascun piedritto sono posti a livelli differenti, frequentemente con un notevole dislivello, tanto da assomigliare talvolta a un semiarco. L'arco rampante controbilancia le spinte laterali di altre struttura spingenti (archi, volte), frazionando gradualmente le spinte orizzontali fino ad annullarle. Si favorisce cos l'elevazione dell'edificio contenendo l'energia di spinta, e permette in tal modo alla costruzione di innalzarsi in uno slancio verticale altrimenti impossibile da realizzare in un edificio semplice in muratura.

L'arco rampante, apparve per la prima volta nel coro della cattedrale di Durham intorno al 1100, come prima evoluzione del contrafforte con apertura passante. Qui non aveva ancora la funzione di equilibrio delle spinte laterali delle murature, ma di pura e semplice facilitazione funzionale alla posa della copertura.

Successivamente l'arco rampante partecip prepotentemente alla definizione estetico formale dell'architettura gotica, contribuendo alla smaterializzazione e riverberazione spaziale dell'edificio, con valenze simboliche oltre che strutturali. La nuova immagine estetica che ne risulta, derivata dalla ricerca di puntare tutto sulla struttura portante, riducendo l'intera struttura al suo scheletro progettuale, divenne profondamente diversa dalla solida architettura romanica che l'aveva preceduta.