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Chimica dellambiente Ozono e smog fotochimico L'ozono (simbolo O3) un gas le cui molecole sono formate da tre atomi

i di ossigeno.Per gli esseri viventi un gas altamente velenoso. tuttavia un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacit di assorbire la luce ultravioletta; lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall'azione nociva dei raggi ultravioletti UV provenienti dal Sole.Gli Uv si dividono in UVA,UVB,UVC;i primi due sono i pi energetici e i responsabili della formazione dellozono. L'ozono prodotto mediante la seguente reazione (l'apice indica un radicale, cio una specie chimica con almeno un elettrone spaiato e quindi particolarmente reattiva): O2 + radiazione UV -> O + O O + O2 -> O3 In seguito le radiazioni solari dissociano una molecola di ozono in una di ossigeno biatomico ed una in ossigeno monoatomico: O3 + radiazione UV -> O2 + O Durante la notte l'ossigeno monoatomico, essendo altamente reattivo, si combina con l'ozono per formare due molecole di ossigeno biatomico: O3 + O -> 2 O2 Per mantenere costante la quantit di ozono nella stratosfera queste reazioni fotochimiche devono essere in perfetto equilibrio fra di loro, ma sono facilmente perturbabili da molecole che possono interferire in questo equilibrio, come i composti clorurati (come i clorofluorocarburi), i bromurati e gli ossidi di azoto. A livello del suolo l'ozono si forma quando altri inquinanti, principalmente ossidi di azoto e composti organici volatili, reagiscono a causa della presenza della luce del sole. Le sorgenti di questi inquinanti "precursori" dell'ozono sono: i veicoli a motore, le centrali elettriche, le industrie, i solventi chimici, i prodotti di combustione dei vari carburanti ecc.L'ozono un agente inquinante secondario nel senso che esso non prodotto direttamente dall'attivit dell'uomo, ma originato nell'aria dalla reazione di inquinanti primari, in condizioni climatiche caratterizzate da una forte radiazione solare e temperatura elevata. 'ozono un tipico inquinante estivo e i valori massimi sono raggiunti nelle ore pi calde della giornata. Il principale processo del ciclo fotolitico implica una fase di produzione ed una di rimozione dell'ozono da parte degli ossidi di azoto. Essa avviene nel modo seguente:

le molecole di NO2 presenti in aria nelle ore diurne e soleggiate assorbono energia dalla radiazione ultravioletta (fotoni hv di lunghezza donda inferiore a 430 nm) scindendosi in molecole di NO ed atomi di ossigeno:

gli atomi di ossigeno, altamente reattivi, si combinano con le molecole di O2 per generare O3:

lO3 reagisce con lNO emesso per formare nuovamente NO2 e O2

Se il ciclo fotolitico fosse isolato, lozono si troverebbe in condizioni di perenne equilibrio chimico.

Limitazioni delle emissioni e convertitori catalitici Per limitare le emissioni gassose dannose per latmosfera si pensato di organizzare giornate in cui vietata la circolazione oppure organizzata a targhe alterne.Ma pochi giorni non fanno la differenza,gli inquinanti rimangono nelaria e serve molto tempo per far si che naturalmente vengano smaltiti.Inoltre bisogna tener conto che molti inquinanti come il metano vengono prodotti anche naturalmente senza lintervento delluomo.Un altro metodo per abbattere le emissioni nocive sono i convertitori catalitici.Il convertitore catalitico conosciuto come marmitta catalitica un dispositivo catalizzatore montato sull'impianto di scarico di un motore a combustione interna. Questo elemento funge da abbattitore delle emissioni nocive di gas di scarico del motore, favorendo la completa ossidazione e riduzione dei gas di scarico, inoltre contribuisce assieme al silenziatore a ridurre il rumore di scarico.Tale abbattimento consiste nel promuovere, tramite un'apposita spugna di materiale catalitico, la completa ossidazione dei gas di scarico, convertendo gli idrocarburi incombusti (CnHm), gli ossidi di azoto (NO) e il monossido di carbonio (CO) in anidride carbonica (CO2), acqua (H2O) e azoto (N2). Se nel motore a scoppio la combustione della benzina avvenisse in modo ideale, produrrebbe solo anidride carbonica (CO2) e acqua (H2O) secondo la reazione:

HC + O2 CO2 + H2O + calore combustione ideale Dove con HC abbiamo indicato la benzina, un idrocarburo.Purtroppo per la combustione reale che avviene nei cilindri del motore, ben diversa e produce molecole inquinanti e velenose. Si verificano, infatti, due tipi di problemi: 1) La combustione avviene in modo esplosivo quindi troppo rapida e non pu completarsi. Nei gas di scarico, accanto ad H2O e CO2, ci sono anche i prodotti di una combustione incompleta: monossido di carbonio (CO) e idrocarburi parzialmente bruciati (HCpar). 2) Alle alte temperature e pressioni della camera di scoppio (2400 C, 10 atm), lossigeno oltre a bruciare la benzina pu bruciare anche lazoto N2 dellaria formando piccole quantit di ossido di azoto NO. Riassumendo, la reazione di combustione reale, che avviene nei motori a scoppio, oltre a produrre CO2 e H2O produce anche idrocarburi mal bruciati HCpar e monossido di carbonio CO che hanno reagito in modo incompleto con lossigeno O2, inoltre produce ossido di azoto NO che invece si ossidato troppo. HC + O2 + N2 CO2 + H2O + HCpar + CO + NO + calore combustione reale HCpar, CO e NO sono i principali inquinanti prodotti dai motori a scoppio e devono essere eliminati dai gas di scarico se vogliamo che il motore operi nel rispetto dellambiente.Per risolvere questo problema, stata introdotta la marmitta catalitica, un piccolo reattore chimico incorporato nel sistema di scarico dellautomobile e posto tra il motore e la marmitta tradizionale, o silenziatore. Contiene una struttura di ceramica a nido d'ape, rivestita di una pellicola sottile di metalli catalizzatori (che facilitano le reazioni chimiche) come il palladio Pd, il rodio Rh e il platino Pt. Le prime marmitte catalitiche erano di tipo ossidante, cio cercavano di completare la reazione di combustione che avviene in modo incompleto nella camera di scoppio. Per questo utilizzavano un metallo catalizzatore come il palladio Pd che ha la propriet di favorire la reazione tra idrocarburi e ossigeno facendola avvenire gi a 300 C, una temperatura molto pi bassa di quella che si realizza in una fiamma o nei cilindri del motore.La reazione in una marmitta catalitica ossidante la seguente: HCpar + CO + O2 CO2 + H2O + calore ossidazione di HCpar e CO In questa marmitta i composti parzialmente ossidati, HCpar e CO, possono completare la reazione di combustione reagendo con lossigeno O2 rimasto nei gas di scarico. Si formano CO2 e H2O, i prodotti della combustione ideale.Purtroppo ci sono dei problemi la marmitta catalitica funziona solo dai 300 in su,piccole polveri dei metalli che costituiscono la marmitta possono distaccarsi e formando polveri sottili,infine lo zolfo contenente nella benzina va a legarsi alla superficie della marmitta catalitica e nel tempo vana la sua azione.

Il buco nellozono

La stratosfera terrestre contiene una concentrazione relativamente alta di ozono, un gas costituito da tre atomi di ossigeno (O3) e che rappresenta un vero e proprio schermo nei confronti delle pericolose radiazioni ultraviolette (raggi UV tra 50 e 400nm).I raggi UV si dividono in:UVA i raggi pi deboli,UVB,e UVC le radiazioni pi energetiche e pericolose(radiazioni con minore lunghezza donda sono le pi energetiche).Lossigeno molecolare assorbe UV tra 70 e 250 nm mentre lozono filtra UV tra 220 e 320 nm(UVC),riesce a filtrare una aprte degli UVB mentre gli UVA non vengono assorbite.La riduzione dello strato dozono nellantartide e nelle zone tropicali dovuto allinquinamento da cloro.Le conseguenze biologiche sono molto gravi,le radiazioni solari comportano danneggiamento del DNA e RNA e possibile comparsa di tumori e mutazioni.Gli occhi possono essere danneggiati nelle cornee e nel cristallino che filtrano la amggior parte delle radiazioni portando alla formazione della cataratta.Lozono essendo rarefatto forma uno scudo molto spesso,per a 0 e a una pressione atmosferica

si formerebbe uno strato con spessore di circa 3 mm.Una unit Dobson (1 DU) corrisponde ad uno spessore di 0.01 mm.Nelle zone tropicali lo strato dozono pi spesso grazie alla maggiore energia proveniente dal sole (i raggi sono diretti e rilasciano pi energia).
O2+O+M(molecola generica che funge da catalizzatore)->O3+M+calore

Nella stratosfera si trovano due forme di ossigeno. Ossigeno molecolare (O2), che composto da due atomi di ossigeno (O), e ozono (O3) che, come si pu vedere dalla sua formula chimica, formato da 3 atomi di ossigeno. L'ozono si forma quando la radiazione ultravioletta intensa proveniente dal sole spezza O2 in due atomi di ossigeno. Questi atomi di ossigeno altamente reattivi possono poi reagire con altri O2 per formare O3. L'ozono distrutto dalla radiazione solare in un modo analogo. La radiazione ultravioletta colpisce l'ozono e lo ridivide in ossigeno molecolare (O2) e ossigeno atomico (O). L'atomo di ossigeno O reagisce poi con un'altra molecole di ozono per formare due molecole di ossigeno. Legge di plank E=HC/ Energia=costante di planck 6,6 x 10alla-34 J sec x velocit luce/lunghezza donda
I fotoni associati alle radiazioni UVB e UVC capace di dissociare lozono: O3+fotoneUVC(<320nm)->O2+O O3+O->2O2 La concentrazione dellozono nella stratosfera aumenta fino a che la velocit netta di distruzione uguaglier quella di formazione.Le molecole che possono distruggere lozono sono principalmente i fluoroclorocarburi ma non sono i soli.Anche lossido di azoto pu provocare danni: N2O+O->2NO NO+O3->NO2+O2 Un altro inquinante che distrugge lozono lossido di cloro: ClCH3+UVC->Cl+CH3 ClCH3+OH->Cl+altri prodotti Cl+O3->ClO+O2 IClorofluorocarburi (CFC), sono composti costituiti da Cloro, Fluoro e Carbonio. I pi comuni CFC sono i CFC-11, CFC-12, CFC-13, CFC-14 e il CFC-15. Formula chimica Nome comune CFCl3 (codice: CFC11) CF2Cl2 (codice: CFC12) CF2ClCFCl2 (codice: CFC113) C2F4Cl2 (codice: CFC114) C2F5Cl (codice: CFC115) Si tratta di gas incolori, senza odore o con debole odore di etere, ininfiammabili, chimicamente stabili, senza alcuna azione tossica. Essendo pi pesanti dell'aria, in caso di perdita e fughe tendono ad accumularsi negli strati inferiori dell'aria e possono quindi causare asfissia per l'impoverimento del tenore di ossigeno che pu aver luogo nell'atmosfera.Sono generalmente prodotti per sintesi chimica partendo dal metano.ORIGINE ESCLUSIVAMENTE ANTROPICA:Inventati negli anni 20, da allora sono stati prodotti e utilizzati in grandi quantit come refrigeranti per impianti frigoriferi e condizionatori daria, propellenti per bombolette di aerosol e come agenti schiumogeni e solventi.Una grande quantit di questi prodotta dai voli degli aerei supersonici; questo tipo di emissione particolarmente rilevante perch il rilascio avviene direttamente a quote stratosferiche.Un tempo i CFC erano considerati sostanze ideali per impieghi industriali perch economici,stabili ed inerti e pertanto non tossici; ma proprio questa loro mancanza di reattivit li rende potenzialmente pericolosi per lozono stratosferico. Si sentito parlare spesso dell'effetto dei CFC in relazione al buco dell'ozono. In alta atmosfera, infatti, alcune reazioni di fotodissociazione liberano atomi di cloro che attraverso una catena catalitica distruggono l'ozono. I CFC, il cui tempo di vita in atmosfera di alcune centinaia di anni, sono anche efficientissimi gas serra. Pur avendo una concentrazione di 0,001 ppm, il loro contributo tutt'altro che trascurabile. Si stima che nelle regioni tropicali, dove illoro aumento non bilanciato dalla diminuzione dell'ozono, la loro presenza possa contribuire a un quinto dell'effetto serra indotto dall'uomo (0,25 W/m). L'organizzazione meteorologicamondiale (WMO) e l'agenzia per l'ambiente delle nazioni unite (UNEP) hanno fondato nel 1988 l'International Panel on Climate Change (IPCC). Questa istituzione internazionale cerca di stabilire, a partire da dati scientifici il pi possibile obiettivi, quanto grande sia il rischio legato a un possibile cambiamento del clima indotto dall'uomo. PROPOSTE PER ABBATTERE LA LORO CONCENTRAZIONE :Negli anni '70 gli scienziati di tutto il mondo fecero presente il problema dell'assottigliamento dello strato di Ozono dell'atmosfera. "Il Buco di Ozono", come normalmente si dice, fa passare in maggiore quantit le radiazioni dannose per la nostra pelle. Con l'accordo di Montreal (1987) prima, e Ciclo dellozono di Chapman

quelli di Londra (1991) e di Copenaghen (1992) la maggior parte dei paesi industrializzati decise di limitare o eliminare la produzione di cloro-fluorocarburi (CFC) contenuto nelle bombolette spray e nei cicli frigoriferi. E' stato un successo, perch da recenti rapporti internazionali emerso che il buco di ozono si notevolmente ridotto, riducendo cos le radiazioni dannose, e si stima che tra pochi anni sar annullato del tutto.Purtroppo da relazioni degli scienziati internazionali risalenti all'anno in corso emerso che gli idro-cloro-fluoro-carburi (HCFC), usati come sostituti del CFC, provocano un aumento dell'effetto serra su scala globale. Questo problema era sconosciuto nel passato ed ora gli scienziati stanno cercando il modo di "riaggiustare il tiro" per risolvere questo nuovo problema. Piogge acide

Con il termine piogge acide si intende generalmente il processo di ricaduta dallatmosfera di particelle, gas e precipitazioni acide. Se questa deposizione acida avviene sotto forma di precipitazioni (piogge, neve, nebbie, rugiade, ecc.) si parla di deposizione umida, in caso contrario il fenomeno consiste in una deposizione secca. Solitamente lopinione pubblica fa invece coincidere il termine piogge acide con il fenomeno della deposizione acida umida.Le piogge acide sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo (SOx) e, in parte minore, dagli ossidi d'azoto (NOx), presenti in atmosfera sia per cause naturali che per effetto delle attivit umane.Se non entrano in contatto con delle goccioline dacqua, questi gas e soprattutto i particolati acidi che da loro si formano pervengono al suolo tramite deposizione secca. Questa deposizione pu avvenire secondo meccanismi differenti dettati principalmente dalle dimensioni delle particelle (per impatto e gravit), dallo stato daria a contatto con la superficie ricevente e dalla struttura chimica e fisica della superficie stessa. In ogni caso i depositi secchi di SOx e di NOx conducono rapidamente alla formazione dei relativi acidi al suolo.Nel caso in cui questi gas entrino in contatto con lacqua atmosferica allora si originano degli acidi prima della deposizione. In presenza di acqua gli ossidi di zolfo originano lacido solforico, mentre gli ossidi di azoto si trasformano in acido nitrico; di conseguenza queste sostanze causano unacidificazione delle precipitazioni. In effetti da alcuni decenni in molte zone del pianeta si sono registrate precipitazioni piovose, nevose, nebbie e rugiade con valori di pH significativamente pi bassi del normale (pH 5,5), cio compresi tra 2 e 5. Lazione degli acidi che si formano direttamente in sospensione oppure al suolo provoca lacidificazione di laghi e corsi dacqua, danneggia la vegetazione (soprattutto ad alte quote) e molti suoli forestali. Oltre a questo, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e delle vernici; compromettono poi la bellezza ed il decoro degli edifici, delle statue e delle sculture patrimonio culturale di ogni nazione.Da notare che, prima di raggiungere il suolo, i gas SOx e NOx e i loro derivati, solfati e nitrati, contribuiscono ad un peggioramento della visibilit ed attentano alla salute pubblica.

Pesticidi Fitofarmaci (introduzione). Sotto il nome di pesticidi sono compresi composti attivi contro gli insetti (insetticidi), crittogame parassitarie (anticrittogamici o fungicidi), fanerogame superiori (diserbanti ed erbicidi), inoltre contro gli acari, i nematodi, i molluschi ed i roditori. Vasta ed eterogenea categoria di composti chimici utilizzati per combattere e distruggere iparassiti e altri organismi dannosi per l'uomo, per gli animali domestici e per le piante. I pesticidi trovano largo impiego in campo agricolo per la difesa delle colture, in campo domestico nella lotta contro gli animali infestanti, in campo industriale per la conservazione delle materie prime e dei manufatti pi diversi, infine in campo medico e veterinario per la lotta contro i parassiti patogeni e i vettori delle malattie infettive. I pesticidi si suddividono in varie categorie, secondo la composizione, lo spettro di attivit antiparassitaria e le specifiche applicazioni. Nell'ambito degli insetticidi i derivati inorganici dell'arsenico, del piombo, i cianuri, i composti fluorurati e fosforati hanno ceduto il passo ai pi moderni ed efficaci composti organici, tra i quali figurano sostanze di origine naturale, come la nicotina e il rotenone, accanto a numerosi derivati sintetici. Tra questi ultimi hanno avuto larghissima diffusione gli idrocarburi alogenati aromatici e ciclici, quali il DDT e il Dieldrin, nonch gli esteri fosforici e i derivati dell'acido carbammico. Gli insetticidi agiscono per ingestione, per contatto o per inalazione con meccanismi ancora scarsamente conosciuti. noto che gli esteri fosforici, i carbammati e, in parte, anche gli idrocarburi alogenati inibiscono l'attivit dell'acetil-colinesterasi, provocando l'accumulo di acetilcolina nelle strutture nervose fino a concentrazioni che sono letali per l'insetto. probabile tuttavia che altri meccanismi svolgano un ruolo importante nel determinismo dell'azione antiparassitaria. Tra gli insetticidi vengono talora annoverati anche i fagoinibitori, sostanze che rendono inappetibili i materiali di cui si nutrono gli insetti, e i cosiddetti sinergici, comprendenti il solfossido, la sesamina, l'ammide dell'acido N-isobutil-undecilenico. Questi composti sono privi di azione sugli insetti, ma hanno la propriet di potenziare di molte volte l'effetto tossico degli insetticidi tradizionali, con i quali vengono pertanto associati. Un'altra categoria particolare di antiparassitari usati nella lotta contro gli insetti quella dei chemiosterilizzanti, i quali provocano la sterilizzazione temporanea o definitiva degli insetti impedendo loro di riprodursi. Nell'ambito dei pesticidi figurano inoltre: gli acaricidi, che trovano impiego nella lotta contro gli acari parassiti delle piante e degli animali superiori; i nematocidi, attivi su varie specie di nematodi che attaccano soprattutto l'apparato radicale delle piante; i molluschicidi, attivi sui gasteropodi dannosi per l'agricoltura o vettori di malattie infettive dell'uomo; i rodenticidi, usati nella lotta contro i roditori; gli anticrittogamici, che trovano impiego nelle infezioni fungine delle piante. Vanno infine ricordati gli erbicidi o diserbanti, usati per distruggere le piante erbacee o legnose che invadono i terreni e infestano le colture. I principali parametri di valutazione dei pesticidi sono l'efficacia, la selettivit d'azione, la maneggevolezza, la persistenza, il grado di tossicit per gli animali superiori. Quest'ultima non sempre espressa dalla tossicit acuta del composto, dato che molti pesticidi, se hanno tendenza all'accumulo, possono risultare tossici anche per esposizione ripetuta a dosi sub-effettive. L'uso dei pesticidi ha portato enormi vantaggi all'uomo, permettendo un pi ampio sfruttamento delle aree coltivabili, il miglioramento delle colture, una difesa pi efficace contro le malattie infettive e parassitarie, la conservazione prolungata dei prodotti agricoli e industriali. Tuttavia questi obiettivi sono stati raggiunti al prezzo di una progressiva contaminazione dell'ambiente da parte dei residui di antiparassitari, il cui accumulo nei tessuti animali, nelle piante, nelle acque ecc. ha influito profondamente sull'equilibrio di

vari ecosistemi, con conseguenze delle quali non si possono sottovalutare dimensioni e gravit. Per esempio, i pesticidi organici clorurati (DDT, clordano, dieldrina, ecc.), usatissimi nell'arco di tempo che va dagli anni Cinquanta agli anni Settanta del sec. XX, sono stati rinvenuti in un ampia gamma di comparti ambientali, anche in regioni molto distanti dai siti di applicazione. I pesticidi, purtroppo, sono molto spesso usati in modo irrazionale, in quantit superiori a quelle effettivamente necessarie, e senza un'attenta valutazione delle caratteristiche biologiche dei parassiti e degli organismi che si intende salvaguardare: si riconosciuta, perci, l'urgente necessit di una capillare opera di informazione nei riguardi degli utilizzatori. Solo una percentuale trascurabile dei pesticidi sparsi nell'ambiente viene effettivamente consumata dai parassiti, o utilizzata per lo scopo per la quale stata impiegata: la maggior parte si diffonde nel suolo, o si disperde nell'acqua e nell'aria. La persistenza nell'ambiente legata alla loro degradabilit, determinata da molti fattori e purtroppo ancora poco conosciuta. Anche la loro tossicit bene accertata (essi attaccano in vari modi il sistema nervoso) ma non ancora sufficientemente quantificata: i valori limite accettabili della presenza di alcuni pesticidi nelle acque potabili possono cos variare in modo incomprensibile e preoccupante. Pertanto si ancora alla ricerca del pesticida ideale, dotato di elevata azione antiparassitaria ma di modesta tossicit per gli organismi superiori, che sia degradabile e quindi non abbia tendenza a formare residui persistenti e al quale i pesticidi non acquisiscano resistenza dopo un certo periodo di esposizione negativa dei pesticidi costituita dalla resistenza che spesso acquisiscono i parassiti dopo un certo periodo di esposizione.In considerazione dei problemi di tipo ambientale provocati dall'uso eccessivo dei pesticidi si andata affermando negli anni recenti una strategia mirante, da un lato, a una razionalizzazione nel loro uso (raggiungibile anche mediante la gi citata opera di informazione sulle corrette modalit di impiego), dall'altro a ridurre il numero, assai ingente, dei principi attivi registrati, limitandoli a quelli sicuramente necessari, pi selettivi, meno tossici e con minor impatto ambientale. Per esempio, l'Unione Europea (direttiva CEE 414 del 1991) si mossa nella direzione di armonizzare i registri degli stati nazionali e, inoltre, si proposta di ridurre per il 2008 le sostanze attive registrate dalle quasi 900 esistenti nel 1991 a meno di 400. Analogamente, negli Stati Uniti, degli oltre 600 principi riconosciuti alla met degli anni Novanta, meno di 400 venivano registrati al 2004. Dal punto di vista della salute umana, la questione principale risiede nei residui di sostanze pesticida rinvenuti in prodotti alimentari di origine vegetale e nelle acque. in questo senso un rapporto del 2001, relativo all'UE, stabiliva che molti prodotti trattati con pesticidi non presentano residui a livelli nocivi. Con la "strategia tematica" adottata dalla Commissione europea nel 2006 si mira comunque a regolamentare l'uso dei pesticidi e a limitare i rischi per la salute e l'ambiente ricorrendo, tra l'altro, a modifiche sostanziali nelle procedure di autorizzazione dei diversi prodotti e al "principio di sostituzione", in base al quale le sostanze potenzialmente rischiose per la salute o per l'ambiente dovrebbero essere sostituite con prodotti meno pericolosi qualora ci sia tecnicamente possibile. Altre misure prevedono di non concedere l'autorizzazione alle sostanze del gruppo Cmr (cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) e di proibire il ricorso alla polverizzazione aerea nell'applicazione dei pesticidi sulle colture. I livelli a cui avvengono le autorizzazioni sono due: da un lato la Commissione europea approva (oppure respinge) ogni nuovo principio attivo, dall'altro gli Stati membri prima verificano l'approvazione comunitaria dei principi attivi, poi concedono l'autorizzazione a pesticidi e fitofarmaci da usare sul territorio nazionale. Il monitoraggio della presenza di residui di pesticidi nei cibi, nelle acque e nel terreno si avvale sempre pi dello sviluppo e del perfezionamento delle tecniche di analisi chimica strumentale. Tra queste, le pi diffuse per lo scopo sono la gascromatografia, la cromatografia in fase liquida e l'elettroforesi capillare. Un approccio alternativo all'uso dei pesticidi chimici tradizionali quello basato sull'uso dei pesticidi microbici, cio su microrganismi (batteri, funghi, nematodi ecc.) in grado di esercitare un controllo biologico degli organismi patogeni, degli insetti ecc. La maggior parte dei pesticidi microbici sono costituiti da batteri, in buona parte dotati di attivit fungicida. Nell'Unione Europea, il primo brevetto di un organismo pesticida riconosciuto ufficialmente stato quello relativo al fungo Paecilomyces fumosoroseus (2001), attivo come insetticida contro la mosca bianca.

Metalli tossici:mercurio,piombo,cadmio,arsenico,cromo
La ricerca ha dimostrato che il progressivo inquinamento ambientale ed alimentare che accompagna e caratterizza la societ industrializzata mette in crisi il nostro sistema detossificante, producendo una diffusione di malattie cronico-degenerative, quali cancro, immunodeficienze, autismo, Alzheimer e la comparsa di sintomatologie difficilmente inquadrabili. I metalli tossici, mercurio, piombo, alluminio, cadmio, arsenico sono certamente i principali responsabili e purtroppo il loro ruolo non viene interpretato dalla medicina specialistica. I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria atmosferica, abiti e trasporti. I metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti dove svolgono la loro azione dannosa. L eccesso di metalli nel nostro corpo blocca lattivit di numerosi complessi enzimatici a molti e diversi livelli con conseguente danno metabolico ed energetico inducendo una vasta gamma di sintomi spesso di difficile interpretazione.

Piombo:Metallo di colore grigiastro, facilmente malleabile al punto che possibile tagliarlo con un coltello. Resiste bene agli agenti chimici,
fonde a temperature relativamente basse (300 350 C). E abbondantemente diffuso in tutto il mondo sotto forma di solfuro, nel minerale chiamato galena ed in minerali di secondaria importanza quali cerussite e anglesite.La quantit di piombo contenuto nel nostro corpo 500 volte superiore rispetto a quella presente 100 aa fa ! E divenuto uno degli inquinanti piu diffusi da quando (1923) alcuni suoi composti sono stati aggiunti alle benzine per elevarne il potere antidetonante.E noto fin dalla preistoria poich a Babilonia le pietre dei ponti venivano collegate luna con laltra da graffe di ferro sigillate con Piombo. Nellantica Roma erano di Piombo le condutture di acqua.Negli USA vi sono ogni anno 2500 casi di intossicazione acuta. Si ritiene che negli USA, una elevata percentuale di bambini presentino una intossicazione da piombo con problemi di accrescimento e apprendimento.Il piombo interagisce con il glutatione, la glutatione perossidasi e con il selenio bloccando quindi uno dei meccanismi chiave della nostra difesa antiossidante.Inoltre inibisce lenzima ALA D (acido delta aminolevulinico deidrasi) con incremento dellacido delta aminolevulinico libero e la ferrochelatasi (aumento delle porfirine libere eritrocitarie) Il Pb inibisce anche la coproporfirinogeno decarbossilasi con conseguente incremento della coproporfirina III e aumentata escrezione di coproporfirine urinarie.Vie di penetrazione: via digerente (acqua potabile contaminata; vino e alcolici; verdure e ortaggi coltivati in terreni contaminati; ingestione di frammenti di vernici) e via inalatoria (polvere e fumi), di minor importanza la via cutanea.Leliminazione avviene attraverso feci, urina e bile.A parit di dose il piombo ingerito meno tossico di quello inalato poich della quota ingerita ne viene assorbito solo un 20% mentre il rimanente viene eliminato con le feci.Responsabile della tossicit il Piombo circolante nei liquidi organici.Nel sangue il piombo si trova per oltre il 90% allinterno dei globuli rossi.Si deposita nei tessuti molli (rene, surrene e fegato) e a livello osseo. Piccole quantit di piombo passano nella saliva e nel latte e possono attraversare la placenta. Negli organi in cui si deposita e a livello osseo il piombo resta fissato per lunghi periodi. La tossicit legata alla sua azione inibitrice su molte attivit enzimatiche, alle propriet spasmogene sulla muscolatura liscia, sullazione litica

delle emazie circolanti, alla azione neurotossica.Patogenesi: il Piombo determina: - spasmo della muscolatura liscia dellapparato digerente e dei vasi periferici responsabili delle coliche addominali, ipertensione arteriosa, alterazioni renali e encefalopatia. - Blocco della attivit di numerosi enzimi ricchi in gruppi SH tra cui alcuni che partecipano alla sintesi delleme; - Modificazioni della membrana cellulare dei globuli rossi circolanti che divengono piu facilmente sottoposti a emolisi; - Lesioni tossiche dei nervi periferici responsabili delle paralisi. Il Piombo (Pb), in generale, non rappresenta un problema ambientale fintanto che non si dissolve nella sua forma ionica.Lo ione stabile del Pb del tipo 2+; negli ambienti fortemente ossidanti il piombo pu formare lo ione 4+.Inoltre il piombo non reagisce di per s con gli acidi diluiti; in forma elementare un elemento stabile, rimane tale perfino se viene a contatto con H2SO4 abbastanza concentrato.Dato che il piombo viene ossidato dallO2 in ambiente acido, avremo: 2Pb + O2 + 4H+ <-- 2Pb2+ + 2H2O.Il piombo e' immesso nell'ambiente sia da fonti naturali che antropogeniche.L'esposizione pu avvenire attraverso l'acqua potabile, il cibo, l'aria,il terreno e la polvere derivante da vernice vecchia a base di piombo.Il Piombo fra i metalli non ferrosi piu' riciclati e la sua produzione secondaria si quindi sviluppata costantemente nonostante la discesa del suo costo. Le sue propriet fisiche e chimiche sono applicate nelle industrie di lavorazione, di costruzione e chimiche. facilmente lavorabile, malleabile e duttile. Ci sono otto ampie categorie di uso: batterie, additivi per benzina (non piu' permessi nell'EU), prodotti rotolati e estrusi, leghe, pigmenti e composti, guainatura di cavi, colpi e munizioni.

Mercurio:

Il Mercurio (Hg) trova vaste applicazioni poich lunico metallo che si trova allo stato liquido a temperatura ambiente e ha, quindi, linsolita propriet di essere un liquido ottimo conduttore di elettricit.Il simbolo Hg deriva dalla parola latina hydrargyrus, che significa argento liquido, infatti il metallo viene talvolta definito argento vivo.Come il Cadmio, anche il comune ione del mercurio presenta numero di ossidazione 2+.Un esempio di composto di ione di mercurio il minerale HgS (Hg2+S2-); questo sale molto insolubile nellacqua, infatti gli scarichi industriali che contengono ioni di mercurio vengono trattati con Na2S, sale solubile che fa precipitare il Hg in HgS: Hg2+ + S2 HgS(s). Il mercurio una sostanza tossica che non ha effetti noti sulla biochimica o fisiologia umana e non si trova naturalmente negli organismi viventi. Lo ione Mercurio forma un composto covalente con lanione metile: il liquido volatile dimetilmercurio Hg(CH3)2. Il processo di formazione si svolge nei sedimenti fangosi dei fiumi e dei laghi (condizioni anaerobiche).In queste condizioni, e pi rapidamente si formano anche i composti meno volatili CH3HgX (X= Cl, OH); il frammento CH3Hg+ denominato metilmercurio.Il metilmercurio ha una tossicit maggiore dei sali di Hg2+ perch si bioaccumula negli organismi viventi; infatti la via principale di assunzione di mercurio da parte degli esseri umani attraverso il ciclo alimentare e non l'inalazione.

Cadmio:Il cadmio, Cd, un elemento chimico compreso nello stesso sottogruppo della Tavola Periodica al pari dello
Zn e Hg.Il solo ione formato dal Cd la specie 2+.La maggior parte del Cd si ottiene come sottoprodotto dalla fusione dello Zn, dato che in natura i due metalli si presentano in genere associati.Il Cadmio deriva le sue propriet tossicologiche dalla sua somiglianza chimica allo zinco, un micronutriente essenziale per le piante, gli animali e gli esseri umani.Il Cadmio biopersistente e, una volta assorbito da un organismo, rimane in esso per molti anni (nell'ordine di decine per gli uomini)prima di venire espulso.L'assunzione quotidiana media per gli esseri umani valutata intorno a 0.15 g dall'aria e 1 g dall'acqua. Fumare un pacchetto di 20 sigarette pu portare all'inalazione di circa 2-4 g di cadmio, ma i livelli possono variare ampiamente.L'uso pi significativo del cadmio nelle batterie di nichel/cadmio, come fonti di energia ricaricabile o di energia secondaria che presentano elevata uscita, lunga durata, bassa manutenzione e elevata resistenza a stress fisico ed elettrico.Durante la ricarica della batteria lidrossido solido che si era depositato sullelettrodo metallico viene nuovamente trasformato in Cd metallico:Cd(s) + 2OH- <-- Cd(OH)2 (s) + 2e-

Arsenico:LArsenico un veleno mortale noto fin dai tempi antichi, presente in natura eccezionalmente allo stato libero ma pi
frequentemente combinato con zolfo, ferro, cobalto, etc.Nelluomo presente solitamente in tracce eccetto che nei casi di intossicazione. E presente in natura nelle rocce, nel terreno, nellaria e nellacqua. I processi industriali, minerari ed agricoli sono tra le prime cause di contaminazione dellacqua nellambiente circostante.Alcuni derivati organici hanno applicazioni in campo medico. Prima della scoperta della penicillina era usato in medicina in particolare per il trattamento della sifilide.Attualmente viene utilizzato in odontoiatria per devitalizzare la polpa dentaria sotto forma di anidride arseniosa.I composti sono velenosi ed una dose di 0,1 gr mortale per un uomo adulto.

Cromo: Il cromo un metallo argento-grigio, brillante, fragile, duro che pu essere notevolmente lucidato. Non si appanna in aria, ma brucia
se riscaldato, formando un ossido cromico verde. Il cromo(0) instabile in ossigeno, produce immediatamente uno strato sottile di ossido che impermeabile all'ossigeno e protegge il metallo sottostante. e persone possono essere esposte a bicromato di potassio attraverso la respirazione, mangiando o bevendo ed attraverso il contatto della pelle con cromo o composti di cromo. Il livello cromo in aria ed acqua generalmente basso. Anche nell'acqua potabile il livello di bicromato di potassio solitamente basso, ma l'acqua di pozzo contaminata pu contenere il pericoloso cromo (IV); cromo esavalente. Per la maggior parte delle persone il consumo di alimenti che contiengono cromo (III) la via principale di assunzione di cromo, dal momento che il cromo (III) si presenta naturalmente in molte verdure, frutte, carni, lieviti e farinacei. I vari metodi di preparazione ed immagazzinamento degli alimenti possono alterare il contenuto di cromo degli alimenti. Quando si conserva il cibo in contenitori d'acciaio o in lattine la concentrazione di cromo pu aumentare.Il cromo (III) una sostanza nutriente essenziale per gli esseri umani e la sua scarsit puo' causare gli disturbi al cuore, problemi al metabolismo e diabete. Ma l'assorbimento di una quantita' eccessiva di cromo (III) pu causare anche problemi di salute, per esempio chiazze cutanee.Il cromo (VI) un pericolo per la salute umana, pricipalmente per le persione che lavorano nel' industria tessile e siderurguca. Anche le persone che fumano tabacco hanno una maggiore probabilit di esposizione a cromo.Il cromo (VI) noto causare vari effetti sulla salute. Quando e' un composto di prodotti di cuoio, pu causare reazioni allergiche, quale chiazze cutanee. A seguito di inalazione pu causare irritazione e sanguinamento del naso.Altri problemi di salute che sono causati da cromo (VI) sono:

Eruzioni cutanee,Problemi di stomaco e ulcera, Problemi respiratori, Indebolimento del sistema immunitario,Danni a fegato e polmoni,Alterazione del materiale genetico,Cancro ai polmoni ,Morte.I rischi per la salute associati a esposizione a cromo dipendono dal suo stato di ossidazione. La forma metallica (il cromo come esiste in questo prodotto) ha una bassa tossicit. La forma esavalente tossica. Gli effetti negativi della forma esavalente sulla pelle possono includere le ulcere, dermatiti, e reazioni cutanee allergiche. L'inalazione di composti di cromo esavalente pu provocare ulcerazione e perforazione delle membrane mucose del setto nasale, irritazione di faringe e laringe, bronchiti asmatiche, broncospasmsi ed edema. I sintomi respiratori possono includere tosse e asma, respiro breve, e prurito nasale.Cengerogenicita': il cromo e la maggior parte dei composti del cromo trivalente sono stati elencati dal programma nazionale di tossicologia (NTP) come aventi insufficenti prove di carcinogenicit negli animali da laboratorio.

I metalli pesanti sono pericolosi perch tendono a bioaccumularsi.La bioaccumulazione un aumento della concentrazione di un prodotto chimico in un organismo biologico nel tempo.