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POSSIBILI DOMANDE DI METALLURGIA

PRODUZIONE DELL’ACCIAIO:

1) Cosa si immette nell’altoforno?


Strati di minerale, carbon coke, fondente (fluidificante a base di calcio, principalmente
carbonato di calcio, per fluidificare la carica ed eliminare le impurità) e aria calda.

2) A cosa serve l’altoforno?


A produrre ghisa liquida.

3) Cosa esce dall’altoforno?


Ghisa (madre di prima fusione, ovvero una lega binaria di ferro e carbonio liquida, con C >
4%), scorie (alluminati, silicati), gas di scarico (poi riciclato in scambiatori di calore, i
cowpers), polveri. Con una tonnellata di materiale di ottengono 0,5 tonnellate di ghisa.

4) Quante tonnellate di ghisa si producono in un altoforno al giorno (capacità dell’altoforno)?


10000 t.

5) In un altoforno, quanta aria occorre per ogni tonnellata di minerale introdotta?


2 t di aria.

6) In un altoforno, per ogni tonnellata di minerale introdotta, cosa si ottiene?


0,5 t di ghisa.
N.B. Quindi in un altoforno, per ottenere 1 tonnellata di ghisa (oltre che 5.4 tonnellate di gas, 0.8
tonnellate di scorie e 0,1 tonnellate di polveri) occorrono: 2 tonnellate di minerale, 0,9 tonnellate di
carbon coke, 4 tonnellate di aria, 0.4 tonnellate di calcare (fondente).

7) Qual è la capacità dei convertitori?


100 t.

8) Che insufflaggio hanno i convertitori LD?


Ossigeno puro e refrattario basico. Infatti, la ghisa madre di prima fusione viene colata nel
convertitore, un forno a forma di “pera” dove viene insufflato ossigeno puro e refrattario
basico, e viene decarburata per ottenere acciaio.

9) A cosa serve il convertitore?


Serve a trasformare ghisa in acciaio. Nel caso di convertitore a ossigeno questo avviene
tramite insufflaggio di ossigeno puro e refrattario (materiale le cui proprietà non dipendono
dalla temperatura) basico (per via dell’elevato indice di basicità della scoria) e fondente
basico, per eliminare l’eccesso di silicio e fosforo.

10) Cosa fa la decarburazione?


È un processo utilizzato per ridurre il contenuto di carbonio nella ghisa di prima fusione,
tramite reazione di ossigeno con il carbonio per dare monossido di carbonio (CO) e
anidride carbonica (CO2). È il processo base che avviene nei convertitori LD.

11) In cosa consiste la inoculazione?


Nell’aggiunta di un tenore di 0,1% di silicio nella ghisa, sotto forma di polvere ferro silicio,
poco prima della colata, che aumentano l’attività del carbonio e localmente si è in
condizioni ipereutettiche, quindi solidifica prima la grafite e si creano dei dischetti di grafite
uniformemente distribuite. Si ha così ghise lamellare.
12) Come avviene l’inoculazione nella ghisa?
Aggiungiamo lo 0,1% di Silicio sul bagno fuso di ghisa, che aumenta localmente l’attività
del carbonio, facendo sì che la prima fase a solidificare sia la grafite, che si distribuisce
uniformemente (invece che concentrarsi sui bordi di grano) lungo una matrice perlitica
raffreddando una lega al 2% di C o su una matrice ferritica, raffreddando lentamente.

13) Cono ritiro nei lingotti?


Durante il raffreddamento qualsiasi metallo o lega metallica si ritira (il suo volume
diminuisce), dando luogo al cosiddetto cono di ritiro. La materozza, cioè un serbatoio di
metallo liquido, serve a compensare via via tutti i ritiri che si formano naturalmente nel
pezzo. Alla fine del processo di solidificazione il cono di ritiro sarà presente solo nella
materozza, la quale viene segata e riciclata per produrre altro fuso.

14) Cosa sono i cowpers?


Le torri di Cowper sono degli scambiatori di calore di tipo rigenerativo che permettono di
recuperare una parte del gas in uscita dall’altoforno, il quale viene riutilizzato per il
riscaldamento dell’aria da insufflare nell’altoforno stesso.

IDROGENO:
15) Da cosa è causato l’infragilimento da idrogeno (modi per venire a contatto con l’idrogeno
monoatomico)?
Processi galvanici, ovvero lavorazioni in cui vi è deposizione elettrolitica, ad esempio
zincatura e cromatura; Lavorazioni di formatura e finitura, dove può introdursi vapore
acqueo e dare origine ad H. Processo di decapaggio.

16) Come si può evitare l’infragilimento da idrogeno?


Effettuando una ricottura a 180°C per alcune ore.

17) Quali sono i tempi e la temperatura di deidrogenazione?


Serve ad evitare l'infragilimento da idrogeno. Si porta il pezzo a T = 180°C per un tempo
che va dalle 4h alle 24h (dipende dalle dimensioni del pezzo e dalla durezza).

18) In quali acciai è pericoloso H?


In tutti, ma in particolare in quelli ad alte caratteristiche meccaniche.
Infatti l'infragilimento da idrogeno si ha per materiali molto resistenti con alte caratteristiche
meccaniche in quanto, ad alte T, la sua elevata solubilità gli consente di diffondersi nel
metallo e raggrupparsi in minuscole cavità (bordi di grano, lacune, vacanze). Quando
questi atomi si ricombinano formano molecole biatomiche troppo grandi per la diffusione. Si
genera pressione all'interno della cavità e duttilità e resistenza a trazione diminuiscono. Si
ha formazione di cricche da idrogeno.

MICROSCOPI (ESAMI METALLOGRAFICI):


19) A cosa serve il microscopio ottico?
Il microscopio ottico permette di vedere la struttura morfologica: i costituenti di una lega, le
fasi presenti, la composizione chimica e i trattamenti termici o meccanici che ha subito il
materiale. Quindi permette un’analisi qualitativa e quantitativa del materiale.

20) Quali sono le velocità relative di campione e microscopio ottico?


Hanno un rapporto di velocità 2 a 1 (contatore Geiger (?))

21) Come funziona il microscopio a riflessione?


Vi è una sorgente luminosa che invia raggi di luce al campione, che vengono riflessi dalla
superficie di quest’ultimo. L’immagine viene quindi osservata attraverso una serie di oculari.
Sfrutta la proprietà dei materiali metallici di riflettere la luce, quindi sono necessarie due
condizioni: il materiale deve essere riflettente (quindi il metallo non deve essere ossidato o
verniciato) e la superficie deve essere piana.

22) Come funziona il microscopio metallografico?


Si basa sul fenomeno della riflessione. Infatti il campione metallico, che per la sua opacità
non può essere osservato per trasparenza, fa da specchio e viene osservato per riflessione
(il raggio di luce non lo attraversa): l'obiettivo del microscopio raccoglie non la luce che ha
attraversato il campione, ma la luce che si è riflessa sul campione.

23) Cosa permette di evidenziare l’analisi al microscopio metallografico senza attacco


metallografico?
Il microscopio ottico senza attacco metallografico permette di evidenziare la distribuzione
dei difetti in generale, delle inclusioni superficiali e delle cricche, che, non riflettendo la luce,
appaiono come macchie nere.

24) Cosa si osserva col microscopio ottico con attacco metallografico?


Utilizzando un debole reattivo si evidenziano le zone più energetiche, ovvero i bordi di
grano, delineando quindi la struttura del materiale in termini di dimensione e tipologia di
grani e presenza eventuale di cementite.

25) Cosa si analizza con il microscopio elettronico?


Il microscopio elettronico dà come risultato un’immagine tridimensionale, senza bisogno
che la superficie sia perfettamente piana, ma necessita di perfetta pulizia di questo. Serve
ad analizzare le superfici di frattura e permette un’analisi chimica puntuale, essenziale nello
studio della fatica.

26) Come funziona il microscopio elettronico?


Usa un fascio di elettroni che, accelerati da una differenza di potenziale, colpiscono il
campione e l’attraversano. Il fascio viene poi analizzato da lenti magnetiche.

27) Cos’è il SEM?


È un microscopio a scansione elettronica e permette l'analisi della superficie di frattura e
l'analisi chimica puntuale del campione. Unico requisito: conduttività elettrica. I diversi punti
del campione vengono esplorati da un sottile fascio elettronico ad alta energia che ne
esegue una scansione della superficie.

N.B. Microscopio a trasmissione elettronica (TEM).


L'informazione relativa all'oggetto esaminato viene raccolta simultaneamente da tutti i suoi punti. L'ottica del
microscopio è costituita da lenti elettromagnetiche. Gli elettroni emessi da un filamento di tungsteno sono
accelerati da una differenza di potenziale e vengono fatti passare attraverso l'elemento da osservare (deve
essere così sottile da essere trasparente agli elettroni). Il fascio di elettroni viene focalizzato dalle lenti
magnetiche in modo da formare su uno schermo fluorescente un'immagine fortemente ingrandita.

N.B. Microscopio a scansione elettronica (SEM).


- I diversi punti del campione vengono esplorati successivamente da un sottile fascio elettronico che ne
esegue una scansione della superficie. Tramite un cannone elettronico viene prodotto un fascio di elettroni di
elevata energia che viene successivamente focalizzato, da un sistema di lenti magnetiche, sul campione.
- Permette l'analisi della superficie di frattura e l'analisi chimica puntuale del campione.
- Unico requisito: conduttività elettrica.

DEFORMABILITÀ PLASTICA E DIFETTI:


28) Come varia E al variare di sforzo e deformazione?
E non cambia, essendo costante nel materiale, dipendendo dall’energia di legame.
29) Cosa vuol dire anisotropo?
Un materiale è anisotropo quando le sue proprietà e caratteristiche dipendono dalla
direzione lungo la quale vengono considerate: ad esempio un materiale che non si deforma
ugualmente in ogni punto, poiché la deformazione varia al variare della direzione di
deformazione.

30) Qual è la caratteristica ingegneristica fondamentale del legame metallico?


Il legame metallico è adirezionale, ovvero non si forma seguendo direzioni o angoli precisi:
ciò rende i metalli duttili, ovvero capaci di subire deformazione plastica, rendendoli adatti a
diversi tipi di lavorazioni.

31) Cosa sono le dislocazioni e perché si formano?


Sono difetti cristallini lineari, caratterizzati dalla formazione di un semipiano aggiuntivo nella
parte superiore del cristallo. Sotto anche un leggero sforzo di taglio si ottiene lo scorrimento
della parte superiore del cristallo rispetto a quella inferiore. Si formano spontaneamente in
seguito ad uno sforzo in quanto ogni materiale presenta dei difetti pre-esistenti (vacanze e
lacune interstiziali).
32) Come si combattono le dislocazioni?
Il moto delle dislocazioni si blocca rafforzando il materiale. Le tecniche di rafforzamento
sono: affinamento del grano, lavorazione a freddo, rafforzamento per soluzione solida
(interstiziale o sostituzionale), rafforzamento per dispersione, rafforzamento per
precipitazione.

33) Come si evidenzia che i bordi di grano hanno il massimo dell’energia?


Quando sottoposti all’azione di un debole reattivo sono i primi a corrodersi.

34) Come si modifica la corrosione intergranulare?


Aumenta all’aumentare delle dimensioni dei grani. All’aumentare del tenore di carbonio, in
quanto reagisce con il cromo, originando carburi di cromo. Questo è doppiamente nocivo
perché si forma una seconda fase e vi è una depauperazione di cromo, rendendo l’acciaio
molto meno resistente alla corrosione e causando corrosione intergranulare.

35) A cosa serve il grano fine (ovvero perché si preferisce una struttura a grani fini)?
L'affinamento del grano è una tecnica di rafforzamento che blocca il moto delle
dislocazioni. Aumenta la durezza e diminuisce la duttilità. Un acciaio a grano fine possiede
migliori caratteristiche, resistenziali a medio-basse T (<400°C). Inoltre con il grano fine
diminuisce la corrosione intergranulare.
36) Quando non è conveniente avere grani piccoli?
Il grano fine limita il moto delle dislocazioni, rafforzando il materiale a scapito della sua
duttilità. Inoltre, al crescere della dimensione del grano, aumenta la temprabilità. Pertanto,
non conviene avere grani piccoli se si vuole un materiale duttile e temprabile.

37) A cosa serve aver i grani grossi (ovvero, perché è preferibile avere grano grosso)?
Un acciaio a grano grosso possiede migliori caratteristiche resistenziali ad alte T
(T>400°C). Al crescere della dimensione del grano aumenta la temprabilità e la duttilità
dell’acciaio.

COMPORTAMENTO MAGNETICO DEI METALLI:


38) Quali elettroni sono responsabili delle proprietà magnetiche dei metalli?
Quelli presenti in orbitali interni incompleti, avendo gli elettroni spaiati e dunque un
momento magnetico elementare residuo dovuto allo spin. Nel caso del ferro sono quindi gli
elettroni disaccoppiati presenti nell’orbitale d.
39) Quali caratteristiche influenzano il comportamento magnetico dei metalli?
Il comportamento magnetico dei metalli è influenzato dalla tendenza dei loro domini
magnetici (o domini di Weiss) ad allinearsi ad un campo magnetico esterno. A seconda di
questa tendenza si può avere ferromagnetismo (forte allineamento e rafforzamento del
campo esterno), paramagnetismo (debole rafforzamento) o diamagnetismo.

40) Cosa significa avere un materiale dolce?


Un materiale magnetico, come le leghe di ferro con 3-4% di silicio, è dolce se il
disorientamento dei domini avviene in maniera reversibile, quindi il materiale ritorna nella
sua condizione di energia minima.

41) Cosa significa avere un materiale duro?


Un materiale è magnetico duro se, una volta annullato il campo magnetico esterno, i domini
presentano una magnetizzazione residua.

GHISE E TIPI DI ACCIAI:


N.B. Ghise.
- Viene fatta solidificare in stampi con dimensioni pressoché uguale al pezzo finito (non accade per gli
acciai).
- Materiale da getto: la ghisa è colabile e durante la colatura si lavora al punto eutettico perché:
- È la temperatura più bassa alla quale si ha liquido.
- Nell’eutettico è nullo l’intervallo di temperatura di solidificazione: si ha coesistenza di solido e liquido
(è una temperatura isoterma).
- Al 4.3% di C ho la massima colabilità, ma si ha un solido troppo carico di carbonio, che fa crollare le
proprietà meccaniche.
- Le ghise con le migliori caratteristiche si avrebbero per tenori di C del 2% ma si avrebbe un materiale poco
resistente (fragile).
- Aggiungo Si, elemento grafitizzante: aumenta l’attività del carbonio. Si comporta come il carbonio
(l’aggiunta del 3% di Si si comporta come 1% in più di C).
- La grafite si deve disporre uniformemente e deve anche avere una forma lamellare: per una corretta
distribuzione è necessaria l’inoculazione:
- al momento della solidificazione si aggiunge una minima quantità di lega Fe− Si. Spargo su tutta la
lega dei germi di silicio che aumenta l’attività del C locale.
Solidifica sottoforma di dischetti e ottengo ghisa lamellare.
- Posso aggiungere anche 0.1% di magnesio, che interviene sull’energia superficiale della grafite e fa sì
che le lamelle diventino degli sferoidi: si ottiene ghisa sferoidale. La struttura sferoidale è preferibile
perché è molto più tenace, mentre le lamelle facilitano la partenza di una cricca.
- Ghisa trotata: si ha compresenza di carburi e grafite. E' fragile.

42) Cosa sono le ghise bianche?


Si ottengono raffreddando velocemente, con bassa % di Si. Infatti si inibisce così la
formazione di grafite a favore della cementite; per questo motivo le ghise bianche sono
formate da placche di cementite. La cementite è una fase dura caratterizzata da cristalli
bianchi, che porta le ghise bianche ad avere alta durezza, resistenza all'usura e alla
corrosione ma sono notevolmente fragili e non lavorabili all'utensile, ma solo per fusione.
N.B. Ghise grigie.
- Varietà di ghisa che si ottiene per lento raffreddamento e contiene quantità variabili di perlite e grafite.
Risultano più tenaci e lavorabili delle ghise bianche.

N.B. Il silicio è l’elemento grafitizzante per eccellenza, con raffreddamento lento.

43) Cosa fa il Mg nelle ghise?


Altera la tensione superficiale della ghisa in fase di solidificazione, facendo solidificare la
grafite con struttura sferoidale, così da rendere la ghisa più tenace e più facilmente
lavorabile (invece le lamelle facilitano la partenza della cricca). Si ha così ghisa sferoidale,
che ha fattore di intaglio di 3, e le caratteristiche meccaniche aumentano.

44) Qual è la differenza tra acciaio e ghisa? Motivare.


Ghisa: lega di ferro e carbonio, con il carbonio > 2%.
Acciaio: lega di ferro e carbonio prodotta allo stato fuso con tenore di carbonio < 2%.
Negli acciai non avviene la trasformazione eutettica, predominante nelle ghise, dove si può
formare la grafite (poiché ha necessità di passare dalla temperatura eutettica) . Pertanto
l'acciaio è una ferrolega in cui il C non è mai presente sotto forma elementare.

N.B. Acciai.
- Se %C aumenta:
- σs, σr, durezza e temprabilità aumentano (rafforzamento da soluzione solida);
- allungamento, strizione, duttilità, resilienza e saldabilità diminuiscono.
- Bassa resistenza alla corrosione: forma ossidi e ruggine.

N.B. Acciai dolci e duri.


- Acciai dolci: C fino allo 0.25%.
- Acciai semi dolci: 0.25% < C < 0.40%.
- Acciai semi duri: 0.40% < C < 0.60%.
- Acciai duri: 0.60% < C < 0.85%.

N.B. Acciai bassolegati e altolegati.


- Acciai bassolegati: il tenore di ognuno degli elementi di lega è < 5%.
- Acciai altolegati: il tenore di almeno uno degli elementi di lega è > 5%.

45) Rispetto a quale metallo è più facile da saldare l’acciaio?


Rispetto all’alluminio, perché questo ha minore resistenza elettrica, quindi è più difficile da
scaldare tramite spot welding.

46) Qual è la funzione del Cromo negli acciai?


Aumenta la loro temprabilità, aumenta la stabilità al rinvenimento e sopra il 13% di Cr li
rende inossidabili.
N.B. Cromo negli acciai.
- Acciai perlitici: 1-5% Cr + 0.4-0.8% C.
- Acciai martensitici: 11-15% Cr + 0.15-0.45% C. Lavorabili, caratteristiche meccaniche molto elevate,
elevata resistenza allo scorrimento viscoso, saldabilità difficoltosa, elevata durezza, fragile.
- Acciai ferritici: Cr > 14% + 0.05-0.15% C. Buona resistenza a corrosione.
- Acciai austenitici: 18-20% Cr + 8-10% Ni. Acciai inox, ottima resistenza alla corrosione, facilmente
lavorabili, forgiabili e saldabili. Bassa resistenza a fatica, possono essere impiegati anche basse T (fino a -
200°C): sono immuni alla transizione duttile-fragile.
- Acciai da utensili: 4-15% Cr.
- Acciai da costruzione: 0.5-1% Cr. Duri e cementabili.

47) Da cosa sono costituiti gli acciai dual phases?


Ferrite e martensite.
N.B. Acciai Dual Phases.
- Microstruttura di ferrite e martensite: soffice matrice di ferrite contenente isole di martensite (dal 20 al
70%) in seconda fase.
- La ferrite conferisce un’eccellente duttilità e la martensite un'ottima resistenza.
- Quando l’acciaio viene lavorato, la deformazione si concentra nella ferrite: si ha un elevato incrudimento
per deformazione.
48) Cosa sono gli acciai effervescenti?
Sono un tipo di acciaio a tenore di carbonio < 0.25% e a tenore di manganese <0.6%,
avente un grado di disossidazione nullo o molto limitato per cui, al termine dell'affinazione
in convertitore, è presente un grande quantitativo di ossigeno che si combina con il
carbonio residuo generando monossido di carbonio gassoso con conseguente
effervescenza.

49) A cosa è dovuto il rafforzamento negli acciai trip?


Il rafforzamento negli acciai trip è dovuto alla trasformazione dell'austenite residua nella
martensite con crescente deformazione per deformazione plastica, rafforzando l’acciaio.
N.B. Acciai Trip.
- Composti da una matrice continua di ferrite, una seconda fase di martensite ed una frazione (5-10%) di
austenite trattenuta, non trasformata e metastabile.
- L’austenite residua si trasforma progressivamente in martensite con crescente tensione per deformazione
plastica, aumentando l’incrudimento sotto elevati livelli di carico: la trasformazione dell'austenite nella
martensite rafforza l’acciaio (si ottengono elevati valori della resistenza a trazione e della deformazione
plastica).

50) Da cosa sono caratterizzati gli acciai HSLA (debolmente legati ad alta resistenza)?
Alta resistenza ma stampabilità (attitudine ad essere prodotti tramite stampaggio) bassa.

51) Cosa si aggiunge agli acciai HSLA?


Si aggiungono Titanio e alluminio per l’affinamento dei grani.
N.B. Acciai HSLA (debolmente legati ad alta resistenza).
- Tipologia di acciai dolci bassolegati, ovvero contenenti solo piccole quantità di altri elementi, come il V,
Nb, Ti.
- L’acciaio dolce di partenza permette buona formabilità e saldabilità.
- L’aggiunta di piccole quantità di elementi leganti porta alla sufficiente formazione di precipitati che
aumentano la resistenza dell’acciaio.
- Resistenza meccanica anche a basse Te resistenza alla corrosione superiore a quelle degli acciai al
carbonio, ma stampabilità inferiore.
- Affinamento (presenza di cricche): si aggiunge (Ti, Al).

52) Che trattamenti possono essere effettuati sugli acciai martensitici?


Possono essere temprati e possono essere effettuati ricottura e rinvenimento.
N.B. Acciai martensitici.
- Si formano tramite una soluzione soprasatura di carbonio nel ferro, ottenuta per raffreddamento rapido
(tempra) dall’austenite.
- Inossidabili: Cr = 11-18%.
- Caratteristiche meccaniche molto elevate, ben lavorabili.
- Temprabili.
- Elevata resistenza allo scorrimento viscoso.
- Saldabilità difficoltosa.
- Durezza elevata, fragili.

53) Da quante fasi è composto l’acciaio inox?


Sono monofasici/hanno matrice monofasica.

54) Negli acciai inossidabili a cosa è dovuta la resistenza alla corrosione?


Alla presenza del cromo in tenori elevati, almeno 13% di Cr.
N.B. Gli acciai inossidabili conducono comunque peggio del rame.
55) Cosa influenza la presenza del AlN (nitruro di alluminio) in un acciaio da profondo
stampaggio?
L’alluminio residuo che non reagisce con l’ossigeno forma nitruri di alluminio che
rimangono in soluzione nell’acciaio, cioè rimangono intrappolati. Ciò influenza il coefficiente
di anisotropia.

56) Che ruolo ha il carico di snervamento negli acciai a profondo stampaggio?


Negli acciai da stampaggio si tende ad avere il minor carico di snervamento possibile per
ottenere un'elevata stampabilità. Da qui l'esigenza di avere il minor quantitativo di elementi
di lega, nessun incrudimento o rafforzamento per precipitazione e fasi secondarie e,
soprattutto, il grano più grosso possibile.
N.B. L'anisotropia è una caratteristica voluta per le lamiere a profondo stampaggio.
57) Cosa contengono gli acciai a lavorabilità migliorata?
Contengono zolfo e manganese; infatti i due reagiscono formando il solfuro di manganese
che infragilisce l’acciaio ma ne aumenta la lavorabilità sotto trattamenti termici.

58) Cosa possono contenere gli acciai a lavorabilità migliorata?


Una volta contenevano piombo, ma essendo nocivo e depositandosi sul fondo, essendo più
pesante, se ne è perso l’uso.

59) Qual è la percentuale di zolfo e manganese negli acciai a lavorabilità migliorata (o acciai
automatici)?
Zolfo 0.1%, Manganese circa 1% - 1.5%.
N.B. Acciai a lavorabilità migliorata (o acciai automatici).
- Contengono zolfo e manganese che formano carburi in grado di interrompere la continuità della matrice e
migliorare la lavorabilità del materiale. Possono contenere anche piombo. Zolfo e piombo uniti a manganese
conferiscono truciolabilità.
- Zolfo, 0.1%: serve ad infragilire l'acciaio così da poter essere facilmente lavorato.
- Manganese, fino a 1.5%: si forma solfuro di manganese anziché solfuro di ferro.
Disossidante. In alte percentuali aumenta il tasso di incrudimento.
- Piombo, da 0.15% a 0.35%: autolubrificazione del materiale durante la lavorazione.

60) Da cosa sono costituiti gli acciai duplex?


Ferrite e austenite (è ferritico austenitico).
N.B. Acciai Duplex.
- La composizione chimica è tale da formare sia austenite sia ferrite.
- Leghe Fe –Cr –Ni: 18-26% Cr, 4.5-6.5% Ni. Valori insufficienti per determinare una struttura cristallina
totalmente austenitica.
- Alta resistenza a trazione e snervamento.
- Resistenza allo stress corrosion cracking.

61) Da cosa sono caratterizzati gli acciai calmati?


Da maggiore stampabilità.
N.B. Acciai calmati.
- Il calmaggio consiste nella disossidazione totale o parziale del tenore di ossigeno disciolto nel bagno di
acciaio liquido, il quale si combinerebbe, altrimenti, con il carbonio residuo in soluzione generando
monossido di carbonio gassoso (processo evidente nel caso degli acciai effervescenti).
- Gli acciai calmati hanno maggiore stampabilità.
- Aggiungo Al che forma l'ossido. (?)

62) Da cosa sono caratterizzati gli acciai dolci?


Contengono una quantità di carbonio < 0,25%.

63) Perché aggiungo Na negli acciai? E perché Mg nelle ghise?


Si aggiunge sodio negli acciai per spostare la T eutettica a punti più bassi e con un tenore
di silicio più elevato. Il vantaggio è quello di ottenere nuclei più piccoli poiché viene colato a
temperature minori, realizzando una struttura finale più fine con migliori caratteristiche
meccaniche. Si aggiunge magnesio nelle ghise per diminuire tensione superficiale della
grafite in fase di solidificazione, la quale solidifica in forma sferoidale, il che permette di
avere caratteristiche meccaniche più elevate.

64) Come si modifica l’ossidazione su un pezzo di acciaio?


Aumentando la temperatura gli ossidi si formano più velocemente ma sono meno stabili.

65) Perché lo zolfo è dannoso per gli acciai (perché l’acciaio si desolfora)?
Lo zolfo è presente negli acciai perché è presente nel carbon fossile da cui si ricava il
metallo. È dannoso perché ha un’alta affinità col ferro e possono formarsi solfuri di ferro,
fase che forma un eutettico bassofondente, che non permette di operare lavorazioni
termiche nell’acciaio. Inoltre S interrompe la matrice metallica, rendendola fragile.

66) Cosa provoca la presenza di elementi leganti negli acciai da bonifica?


La loro presenza può dare vita all’indurimento secondario, in cui i carburi degli elementi
leganti, che sono coerenti, precipitano. Così fanno aumentare durezza e proprietà
meccaniche come rigidezza e tenacità.
N.B. Acciai da bonifica.
- Adatti a sopportare carichi elevati, urti e a resistere a fatica. Possiedono il miglior compromesso fra
resistenza meccanica e tenacità.
- 0.2% < C < 0.6%.
- La presenza di elementi leganti negli acciai da bonifica rallenta la trasformazione eutettoidica e permette di
avere la concentrazione di carbonio alla quale si ha la massima tenacità.
- Nichel: favorisce tenacità e temprabilità.
- Cromo: favorisce temprabilità.
- Molibdeno: opera contro la fragilità al rinvenimento.
- Manganese: migliora la temprabilità.
- Vanadio: affina la grana cristallina.

67) Perché aggiungo 1% Cr negli acciai a medio tenore di carbonio?


Aumenta la temprabilità, la resistenza all'usura, la stabilità di rinvenimento.
N.B. Acciai ferritici.
- Struttura cristallina stabile a T non troppo elevate. Per essere resa stabile anche ad alte T bisogna
aggiungere opportuni elementi di lega (cromo, molibdeno).
- Magnetici a T ambiente.
- A T poco sotto lo zero manifestano una netta riduzione della resistenza meccanica, aumento della durezza e
della fragilità (transizione duttile-fragile).
- Non c'è Nichel. Resistono meglio agli stress e allacorrosione. Hanno almeno il 25% di Cromo.
- Gli elementi ferritizzanti (o alfogeni) sono: cromo, molibdeno, vanadio.

N.B. Acciai austenitici.


- Gli acciai INOX sono di matrice monofasica.
- Leghe Fe –Cr –Ni: il nichel è austenizzante, serve per la monofasicità austenitica e non per la resistenza
alla corrosione.
- Il tenore minimo per avereuna struttura austenitica a T ambiente è 18% Cr e 8% Ni.
- Acciai inossidabili più comuni. Ottima resistenza alla corrosione. Facilmente lavorabili, saldabili e
forgiabili.
- Bassa resistenza alla fatica e allo stress corrosion cracking: degrado dovuto all'azione combinata di
corrosione ed applicazione di un carico costante (specialmente a T elevata).
- Immuni alla transizione duttile-fragile.
- Non ferromagnetici.
- Gli elementi austenizzanti sono: carbonio, nichel, manganese.

68) Perché si aggiunge il fosforo negli acciai?


Con 0.2% di fosforo negli acciai la resilienza diviene praticamente zero.

ALLUMINIO E LEGHE DI ALLUMINIO:


69) Come mai si è iniziato a usare l’alluminio?
Costa meno del rame.

70) A cosa è dovuto l’invecchiamento (o indurimento per precipitazione) nelle leghe di


alluminio?
L’invecchiamento è dovuto al raggruppamento di rame in cluster, ovvero zone dove la
presenza di rame è più alta del calcolo statistico, che vanno a distorcere il reticolo, facendo
crollare le caratteristiche meccaniche. La temperatura a cui avviene l’invecchiamento nelle
leghe di alluminio è 100-h120°C.

71) Cosa succede sulla superficie delle leghe di alluminio?


L’ossido di alluminio in superficie è compatto e resistente.

72) Perché si usano le leghe di alluminio?


Perché hanno ottime caratteristiche meccaniche.

73) Come influisce il rame sulle leghe di alluminio?


Se le leghe di alluminio contengono rame non si possono saldare.

74) Perché le leghe di alluminio hanno prezzi elevati?


Per colpa del processo di fabbricazione.

75) Come si effettua il rafforzamento delle leghe di alluminio?


Attraverso incrudimento (cioè deformazione plastica a freddo).

76) Cosa succede nelle leghe di alluminio con formazione Al 2O3?


Questo fornisce una protezione estremamente resistente alla corrosione atmosferica.

77) Da cosa sono composte leghe alluminio 6000?


Alluminio + Mangnesio + Silicio.

78) Lega Al 7000?


È quella usata in aeronautica, formata da Alluminio + Zinco

79) Quando troviamo lo zinco nelle leghe di alluminio?


Nelle leghe 7000.

80) Cosa succede se si aggiunge il sodio Na nelle leghe Al-Si?


Aggiungendo piccole quantità di sodio nelle leghe Al-Si si modifica la struttura eutettica, da
grossolana a fine. I benefici sono: caratteristiche meccaniche migliori (allungamento, carico
di rottura); abbassamento dell'eutettico ed allungamento dell'intervallo di solidificazione;
riduzione dei difetti da ritiro.
N.B. Leghe di Alluminio.
- Al 1000: Alluminio.
- Al 2000: Alluminio + Rame (Applicazioni strutturali).
- Al 3000: Alluminio + Manganese.
- Al 4000: Alluminio + Silicio.
- Al 5000: Alluminio + Magnesio.
- Al 6000: Alluminio + Magnesio + Silicio.
- Al 7000: Alluminio + Zinco (Aeronautica).
- Al 8000: Alluminio + Litio (o altri elementi).

TRATTAMENTI TERMICI:
81) Che tipo di strutture fornisce la normalizzazione?
Più fine rispetto alla ricottura, poiché la trasformazione eutettoidica avviene a T più basse,
che comporta maggior nucleazione e minor crescita. La struttura finale dipende comunque
dalla composizione chimica e dalla dimensione del pezzo.

82) Qual è il trattamento termico più economico?


La normalizzazione, in quanto impiega i forni solo durante il riscaldamento. Il materiale
viene lasciato raffreddare all'aria tranquilla. Meno costoso della ricottura.

83) In cosa consiste la normalizzazione?


Riscaldamento dell’acciaio in forno al di sopra della T eutettoidica, seguito da
raffreddamento in aria calma cioè a T ambiente.

84) Da cosa dipende il risultato della normalizzazione (tempo di raffreddamento)?


Dipende dalle dimensioni del componente e dalla composizione chimica.

85) Quale trattamento conviene fare per lavorare un componente per asportazione di truciolo?
Una ricottura, poiché rende il materiale più fragile e meno duro.

86) In cosa consiste la ricottura?


Si riscalda l'acciaio fino ad una T tale da trasformare la sua struttura in ferrite gamma e si
mantiene l'acciaio a questa T per un tempo sufficiente (austenizzazione). L'austenizzazione
è seguita da un raffreddamento lento in forno, quindi è il trattamento più costoso.

87) Quali sono i tempi della ricottura?


Circa un giorno fra scaldare e ricottura completa tramite raffreddamento lento in forno.

88) Quali sono i tempi e la temperatura di ricottura del lingotto?


1 settimana in base alla grandezza del pezzo, a 1200-1300-1400 gradi, dipende dalla
composizione del pezzo.

N.B. Ricottura.
- Attenua gli effetti sulla struttura dovuti alla solidificazione e alla deformazione plastica e l'eterogeneità
della composizione chimica del materiale.
- Si riscalda l'acciaio progressivamente fino ad una temperatura tale da trasformare la sua struttura nella
soluzione solida gamma (fase 1).
- Si mantiene l'acciaio a questa temperatura per un tempo sufficiente ad assicurare che tutte le parti del pezzo
abbiano raggiunto tale temperatura e abbiano potuto trasformarsi completamente nella fase gamma, ovvero
che abbiano assunto struttura austenitica (fase di austenizzazione, fase 2).
- Si raffredda lentamente in forno in modo che tutte le trasformazioni possano avvenire in senso inverso in
condizioni prossime a quelle di equilibrio (fase 3).
- Si ottiene notevole duttilità e basse caratteristiche meccaniche, fragile.

89) Cosa bisogna fare con i laminati a freddo destinati a ricottura statica?
Devono essere avvolti a temperatura più bassa possibile.

90) Cosa fa la tempra?


Migliora la durezza, dando una struttura martensitica e aumenta la fragilità.
91) Qual è la differenza fra tempra negli acciai e nelle ghise?
(?)

N.B. Temprabilità.
E' l'attitudine di un determinato acciaio ad assumere più o meno completamente una struttura martensitica.

N.B. Tempra.
- Consiste nell'iniziare un processo analogo alla ricottura, sostituendo il punto 3 con: si raffredda il pezzo con
una velocità molto superiore alla velocità critica superiore di raffreddamento in modo da fargli acquistare a
temperatura ambiente una struttura martensitica, caratterizzata da grande durezza e fragilità.
- La maggior velocità di raffreddamento inibisce completamente la diffusione del C, che rimane intrappolato
nelle lacune eutettoidiche dell'austenite. L'austenite da CFC diventa CCC, e a causa della presenza del C, la
cella CCC subisce una distorsione assumendo struttura martensitica.
- Il rapido raffreddamento necessario alla tempra dell'acciaio si ottiene immergendo il pezzo in un mezzo
temprante che può essere:
- Acqua: può portare califrazione, si crea una guaina di vapore che funge da isolante termico. Le gocce
d'acqua penetrano attraverso la guaina a basse T, arrivando alle zone calde ed evaporando sottraggono
calore. Il rischio di rottura è molto elevato.
- Miscela di acqua e alcoli: gli alcoli riducono la velocità di raffreddamento a basse T.
- Olio: il raffreddamento è più lento ed è poco conveniente: produce fumi d'olio, infiammabili ed
inquinanti.
- Gas: di solito azoto in pressione raffreddato. Il raffreddamento è ancora più lento di quello con olio.
- Aria, soluzioni saline o metalli fusi.
- Se non si può agire sul mezzo di raffreddamento si agisce sulla composizione dell'acciaio per inibire la
trasformazione eutettoidica ed avere maggiori velocità di raffreddamento:
- aggiunta di elementi in grado di stabilizzare l'austenite (Ni, Mn, N);
- aggiunta di elementi che tendono a formare carburi di grosse dimensioni (Cr, V, W), in modo da
rendere difficoltosa la diffusione.

N.B. Ricottura di addolcimento.


- Ha lo scopo di migliorare la lavorabilità o l'attitudine alla deformazione a freddo del materiale.
- E' un trattamento termico il cui ciclo prevede:
- un riscaldamento ad una temperatura inferiore a quella della ricottura;
- mantenimento a tale temperatura per un tempo conveniente;
- raffreddamento arbitrario.

92) Cosa fa aumentare il rinvenimento?


La durezza aumenta fino ai 200 gradi, quando i carburi coerenti si sciolgono nella matrice e
la durezza diminuisce ancora. Se l’acciaio e legato si ha indurimento secondario. Dunque il
rinvenimento fornisce alte proprietà meccaniche, rigidezza e tenacità.

93) Il rinvenimento segue?


La tempra.

94) A cosa serve il rinvenimento?


Ad aumentare le caratteristiche meccaniche e la tenacità. Trasforma l’austenite residua in
martensite, che perde carbonio diventando cubica e formando carburi metastabili, che
aumentano la durezza fino ai 200 gradi. Se l’acciaio è legato si ha indurimento secondario,
dovuto alla precipitazione dei carburi dei leganti, che fornisce alte proprietà meccaniche,
rigidezza e tenacità. Tramite rinvenimento si ottengono gli acciai da bonifica.

95) Rinvenimento, e come viene influenzato dalla T?


180 ferrite in martensite.
250 si decompone la martensite, composto simile a bainite.
400 precipitati di carburi metastabili.
Intorno ai 180 gradi l’austenite residua si trasforma in martensite. Che poi perde carbonio
formando carburi metastabili. L’aumento di durezza dovuto ai carburi metastabili è presente
fino ai 200 gradi, quando si sciolgono nella matrice. La tenacità crolla attorno ai 300 gradi
per la precipitazione dei carburi metastabili. Intorno ai 400 gradi si ha indurimento
secondario dovuto alla precipitazione dei carburi degli elementi leganti.

96) Qual è la T di rinvenimento?


Si effettua a T di circa 500 gradi, comunque al di sotto della T eutettoidica.

N.B. Rinvenimento.
- Serve a ridurre gli effetti negativi della tempra sul materiale, nel caso questo presenti eccessiva durezza e
quindi fragilità. La durezza diminuisce e la tenacità aumenta, si migliorano le caratteristiche di duttilità. Si
passa dalla martensite (troppo fragile) ad una struttura alfa + cementite.
- Il ciclo termico comprende:
- riscaldamento fino ad una temperatura determinata;
- una permanenza per un tempo sufficiente;
- raffreddamento fino a temperatura ambiente: raffreddamento all'aria o, per rapidità, in acqua quando la
temperatura di rinvenimento è < 500°C.
- Durante questo processo:
- A circa 180°C, se c'è ferrite gamma residua si trasforma in martensite.
- A circa 250°C, la martensite si decompone, perde C che finisce nei carburi metastabili ; si ottiene
una struttura simile alla bainite.
- A circa 400°C, i carburi metastabilisi sciolgono nella ferrite alfa e precipitano i carburi.

97) A cosa è dovuta la fragilità da rinvenimento?


Si suppone che la precipitazione di carburi ε e χ faccia crollare la tenacità attorno ai 300
gradi, dato che la matrice, ancora martensitica, è molto tensionata.

98) Quando si formano i carburi ε e χ nel rinvenimento?


Si formano quando la martensite perde carbonio e diventa cubica. La loro precipitazione è
causa della fragilità da rinvenimento.

N.B. La precipitazione dei carburi metastabili producono fragilità di rinvenimento: in un range da 180 a
250°C la tenacità diminuisce e la matrice è tensionata e quando i carburi precipitano, peggiorano la
situazione. Pertanto si aumenta la T di precipitazione dei carburi tramite aggiunta di Molibdeno allo 0.2%in
modo da avere la matrice non tensionata quando precipitano. Non si ha più fragilità da rinvenimento.

99) A cosa serve la bonifica?


Serve a migliorare le caratteristiche meccaniche, quindi la durezza e la tenacità del
materiale.

100) In cosa consiste la bonifica?


In un processo di tempra seguito da rinvenimento, per trattare l’austenite residua. Essi
hanno elevate caratteristiche meccaniche e alta tenacità.

101) Qual è la struttura finale della bonifica?


Martensite più cementite (?) Se si parla di struttura microscopica CFC. (?)
Ferrite e cementite fini e globulari o cementite più perlite lamellare (?)

102) A cosa serve il decappaggio?


A rimuovere la zona ossidata se il pezzo è rimasto molto tempo a temperatura elevata, ad
esempio per una saldatura.

103) In che momento si opera il decappaggio?


Dopo una saldatura, serve a eliminare la parte superficiale ossidata. Infatti, dopo la
solidificazione di un materiale sottoposto a laminazione (processo a caldo a 1200-1400°C,
temperature elevate per tempi elevati) vi è l'ossidazione della superficie. Per eliminare la
patina di ossido si utilizza un processo detto decapaggio: si immerge il materiale in una
soluzione di acido solforico o acido cloridrico. Si forma H.

104) Come avviene l’indurimento secondario?


In seguito alla precipitazione dei carburi degli elementi leganti negli acciai legati. Si ha così
aumento di durezza.

105) Valore del coefficiente di incrurimento?


Varia fra 0 e 1. La formula è n=5/(10+d^1/2) – Σαi (???)

106) Quando una soluzione si dice soprassatura?


Quando il carbonio nel ferro, separandosi dalla fase metallica solida, precipita in carburi
metallici.

107) In che condizioni conviene essere per fare una colata?


Conviene essere nell’eutettico perché il liquido si trasforma in solido in un intervallo di
temperatura ristretto. Ciò diminuisce la probabilità di avere fanghi e di conseguenza stampi
difettosi.

108) Cos’è l’invecchiamento e da cosa è influenzato?


È un indurimento ed è influenzato dalla temperatura e dal tempo; infatti l’invecchiamento
può essere velocizzato aumentando la temperatura, così da far diminuire il tempo, ma ciò
porta al diminuimento del valore di durezza che può raggiungere il metallo.

109) Cosa si ottiene attraverso l’invecchiamento del rame?


Un indurimento globale del materiale.

110) Che strutture determina la cementazione?


Tenaci all’interno e duri in superficie.

111) Che effetto ha il cromo nella lavorazione?


Allunga verso destra le curve CCT (cioè allunga i tempi).
L’effetto è che è un elemento ferritizzante, quindi sposta a destra le TTT, e favorisce quindi
la formazione di martensite, che infragilisce il reticolo, rendendolo più adatto a lavorazione
per asportazione di truciolo.

112) Cosa sono le atmosfere endotermiche?


Atmosfere controllate, inerti, all’interno delle quali non avvengono processi di ossidazione.
Sono atmosfere particolarmente indicate per i trattamenti termici, create tramite generatori
endotermici che producono un gas (oppure una miscela di gas) endotermico, la cui
composizione è formulata in modo da garantire un ambiente protettivo oppure da originare
utili interazioni col materiale portato ad alta temperatura.

113) Come evitare creep?


Evitare grani troppo fini (negli acciai da profondo stampaggio si riscontra una minima
presenza di Nichel, ed è in questi che si verifica di più il fenomeno del creep ma il nichel
non partecipa a questo fenomeno).

114) Precipitati coerenti e non coerenti?


- Precipitato coerente: il precipitato ha la stessa struttura cristallina della matrice. La
dislocazione non è più libera di muoversi perché il reticolo è distorto. Aumenta la durezza.
- Precipitato incoerente: la struttura cristallina del precipitato è quella della fase indurente e
non è più coerente con la matrice. La dislocazione riesce a passare il precipitato incoerente
deformandosi e lasciando alle sue spalle una dislocazione ad anello. Durante la
deformazione queste dislocazioni ad anello si moltiplicano producendo incrudimento del
materiale.

ENERGIA LIBERA ED ENTROPIA:


115) Com’è l’energia libera di un sistema liquido rispetto a quella dello stesso sistema
allo stato solido?
L'energia libera di un sistema allo stato liquido è sempre minore di quella dello stesso
sistema allo stato solido.
Non saprei, stesso sistema significa stessa energia totale (entalpia H).
G = H – TS
Quindi i gas hanno S maggiore, e dovrebbero avere energia libera minore.
I liquidi hanno entropia minore e l’energia libera dovrebbe essere maggiore.
Il tutto comunque è modulato dalla temperatura alla quale si trovano i sistemi. Quindi BOH.

116) Come si modifica l’energia libera di formazione di un ossido metallico al variare della
temperatura?
Generalmente tende ad aumentare in tutti gli ossidi metallici all’aumentare della
temperatura, ad eccezione di rari casi. La reazione favorita è la dissociazione.

Ragionamento:
Si considera la reazione di formazione dell’ossido.
La reazione è spontanea se l’energia libera diminuisce, cioè ΔG<0.
ΔG = ΔH – TΔS.
Generalmente le reazioni di formazione, all’aumentare della T, aumentano energia libera.
Si può vedere dai diagrammi di Ellingham Richardson. Quindi non sono spontanee ela
reazione inversa lo è, cioè quella di dissociazione.

117) Cos’è che aumenta nei solidi a bassa temperatura e (diminuisce (?)) nei liquidi alle
alte temperature? (domanda posta male (?))
La domanda è posta bene. Nei solidi a bassa temperatura c’è bassa entropia. L’energia
totale (entalpia) è la somma di energia libera e di energia vincolata (T per dS). Quindi se
l’energia vincolata diminuisce (T bassa), l’energia libera aumenta. Nei liquidi ad alta
temperatura avviene il contrario, se la T fa aumentare l’energia vincolata, quella libera
dimuisce. Quindi la risposta è l’energia libera di Gibbs.

118) Quando l'entropia diventa preponderante?


Dalla formula dell'energia libera di Gibbs (deltaG = deltaH - TdS), vediamo che l’entropia
diventa preponderante all’aumentare della temperatura.

119) Quali sono i sistemi stabili?


I sistemi stabili sono quelli che presentano bassa energia libera di Gibbs. Infatti
aumentando la temperatura, un ossido di ferro tende a dissociarsi in quanto aumenta la
sua energia libera, rendendolo meno stabile.

120) Come cambia l’energia libera di formazione del biossido di carbonio al variare della
temperatura?
È indipendente dalla temperatura.

VARI ELEMENTI:
121) Cosa bisogna fare per proteggere lo zinco?
Lo zinco non ha bisogno di essere protetto, in quanto, quando si ossida, formando una
patina di ossido di zinco autopassivante. Infatti a volte viene usato nell’acciaio per
proteggerlo dall’ossidazione, che in quel caso è distruttiva.
Non l’ho trovata

122) Perché non voglio lo zolfo?


Perché indebolisce la mia lega. Infatti, lo zolfo è presente nel carbon fossile da cui ricavo il
metallo e, avendo una buona affinità con il ferro, forma i solfuri di ferro, che non permettono
di operare lavorazioni termiche sull’acciaio perché forma un eutettico bassofondente e
infragiliscono la matrice metallica dello stesso.

123) Silicio, zinco (?) ?


Stabile, si riduce facilmente. (?)

124) Quali sono gli elementi austenitizzanti?


Gli elementi austenitizzanti sono quelli che stabilizzano la fase austenitica. I principali sono
Nichel e Manganese.

125) Quali sono gli elementi ferritizzanti?


Sono gli elementi che hanno la caratteristica di formare carburi. Gli elementi ferritizzanti
sono Titanio, Niobio, Vanadio, Cromo.

126) A che temperatura si trovano le soluzioni solide ordinate?


Sotto una temperatura critica; superandola, la soluzione solida diventa disordinata pur non
variando la composizione chimica, esempio: 454°c per soluzione solide di rame e zinco.

127) Qual è il numero di vacanze presente in una mole di Fe purissimo a 0 K?


0 vacanze (dalla formula del numero di vacanze, nvacanze = natomi x e ^ (-Q/RT), dove T
= 0, quindi e tende a 0).

128) Quando il rame è ferromagnetico?


Il rame non è mai ferromagnetico. È infatti un materiale diamagnetico, ovvero viene
respinto molto debolmente da entrambi i poli di un campo magnetico.

129) Come si ottiene il rame più puro?


Tramite la raffinazione. Si utilizza la fusione a zone per concentrare le impurità nella fase
liquida mediante lo scaldamento a induzione. Spostando l’induttore le impurità sono
trascinate con esso e alla fine del processo viene tagliata la parte con più impurità.
Successivamente si procede con l’elettrolisi, sviluppando al catodo rame puro.

130) Ferro e rame?


Nel momento in cui decidiamo di avere acciai legati, inseriamo nell’acciaio di partenza,
dove sono presenti ferro e carbonio, altri leganti per migliorarne le caratteristiche chimico-
fisiche. Spesso si aggiunge il rame, il quale si ritrova tutto nell'acciaio a fine colata; esso
attua un lieve miglioramento delle caratteristiche meccaniche per il segregamento a bordo
grano.

DIAGRAMMI Fe-C:
131) Quali sono le forme allotropiche del Fe e le T corrispondenti?
Ferro alfa α (CCC) fino a 907°C.
Ferro gamma γ (CFC) 907°C - 1400°C.
Ferro delta δ (CCC) 1400°C - 1537°C.
N.B. Si ammette l’esistenza di un’altra forma, β, stabile fra 770°C (punto di Curie) e 912°C, che differisce
dalla forma α non per caratteristiche cristalline ma per le proprietà magnetiche. Il ferro alfa è magnetico, il
ferro beta è amagnetico.

132) Ferrite beta?


È ferrite α stabile fra la temperatura di Curie per il ferro, ovvero fra 768 °C e 907°C, che
differisce dalla forma α non per caratteristiche cristalline, ma per le proprietà magnetiche.
Infatti, la ferrite α è magnetica, la ferrite beta è paramagnetica.

133) Cos’è la temperatura di Curie?


È il valore della T sopra la quale un metallo da ferromagnetico diventa paramagnetico.

134) Da cosa dipende la trasformazione eutettoidica?


Dal tenore di carbonio, che deve essere maggiore dello 0,02%, e dalla temperatura, che
deve mantenersi a 723°C. In questa trasformazione una fase solida origina al
raffreddamento due fasi solide.

135) Qual è la % di carbonio e la temperatura nel punto eutettoidico?


0,8% a 723°C.

136) Qual è la legge che regola la temperatura e il tempo nella trasformazione


eutettoidica?
La temperatura è regolata da una legge di tipo esponenziale mentre l’effetto del tempo è
sotto radice quadrata.

137) Quando avviene la trasformazione peritettica?


Quando una fase solida (austenite) origina al riscaldamento una fase liquida e una fase
solida (ferrite delta); avviene quando la concentrazione di C è compresa fra 0,1% e 0,5%,
alla temperatura di 1492°C.

138) Che fasi si hanno sopra il punto peritettico?


Fase ᵟ+ Liquido.

139) Quando avviene la trasformazione eutettica?


Quando la concentrazione di C è maggiore del 2%, a 1140°C.

140) Che fasi abbiamo nel punto eutettico, con concentrazione di carbonio 4,3%?
Cementite Fe3C o grafite, austenite γ e liquido L.

141) Da cosa è costituito un acciaio con tenore di carbonio 0,20 a temperatura ambiente?
Ferrite e perlite.

142) Da cosa sarà costituita una struttura di un acciaio con 0,4% di carbonio, dopo
ricottura?
Ferrite e perlite.

143) A che temperatura avviene la trasformazione eutettoidica del diagramma di stato


Fe-C?
723°C

144) Qual è la solubilità massima di carbonio nella ferrite delta a 1492°C?


0,1%.

145) Dove si posiziona il carbonio nel ferro e come questo influisce sugli acciai?
Il carbonio si posiziona negli interstizi formando una soluzione solida interstiziale che va a
bloccare il moto delle dislocazioni diminuendo così la duttilità del materiale aumentando la
resistenza.

146) Qual è la percentuale Carbonio nella Cementite?


6,7 / 6,66 % in peso

147) Quali leghe Fe-C non sono interessate dalla trasformazione peritettica?
Quelle con tenore di Carbonio superiore a 0,5% o inferiori allo 0,1%.

148) Qual è la percentuale in peso di Fe in Fe3C?


93.34%.

149) Qual è la percentuale in massa di Fe nella cementite?


11% in massa. L’11% è la percentuale in massa di ferrite alfa nella perlite. Dato che la
cementite è Fe3C, il peso atomico del ferro è 55 e il carbonio è 12, dovrebbe essere
(55+55+55)/(55+55+55+12) = 93%. È uguale alla domanda prima.

150) Qual è la temperatura e la %C nel punto peritettico?


1492°C, 0.18% Carbonio in austenite. 0.1% di carbonio in ferrite delta e 0,5% in liquido.

151) Come avviene la fase ferrite-cementite? Che minchia significa sta domanda?
Diminuendo tramite normalizzazione/ricottura la temperatura al di sotto della temperatura
eutettoidica (dando il tempo al materiale di cambiare struttura cristallina).

152) La cementite è un composto o una miscela meccanica? Perché?


È un composto interstiziale, Fe3C, perché si ottiene per solidificazione di fusioni metalliche,
dove gli atomi dei componenti si legano insieme e sono presenti in un rapporto preciso e
costante (composizione stechiometrica). Una miscela, invece, è una materia di
composizione variabile, formata da 2 o più sostanze che conservano ognuna le proprie
caratteristiche.

153) Cos’è la perlite e da cosa è composta?


Eutettoide del sistema binario ferro-cementite (è una fase del diagramma Fe –C).
Miscela meccanica bifasica costituita dall’89% di ferrite e 11% di cementite.

154) Quando si ha perlite lamellare?


Allo 0.8% di C.

155) Qual è la legge che relaziona accrescimento e nucleazione dei grani?


Raffreddando lentamente ci sono pochi nuclei perché la spinta alla trasformazione è
debole, più alta è la temperatura più i grani crescono.

156) Cos’è la martensite?


È una fase metastabile di ferro e carbonio, ottenuta tramite tempra dell’austenite.

N.B. è una soluzione solida di carbonio in ferrite metastabile a temperatura ambiente che si
forma partendo dall'austenite delle leghe ferro-carbonio in seguito ad un rapido
raffreddamento (tempra).

157) Come si modifica la durezza della martensite?


La martensite presenta una elevatissima durezza per la distorsione reticolare provocata
dall’inserimento interstiziale degli atomi di carbonio. Fino a 260°C si ha la precipitazione di
carburi e decomposizione dell’austenite residua. Si osserva un leggero aumento della
durezza. Sopra i 260°C, al crescere della temperatura, si osserva la formazione di
cementite in particelle sempre meno fini e la durezza continua a diminuire. A 600°C si ha la
massima tenacità del materiale.
(?)
Risposta alternativa: tramite rinvenimento e indurimento secondario. (?)

N.B. La cementite si divide in:


Cementite primaria: 4.3% < C < 6.69% (dopo punto eutettico).
Cementite secondaria: 0.77% < C < 4.3% (tra punto eutettoidico e punto eutettico).
Cementite terziaria: 0% < C < 0.77% (tra 0 e punto eutettoidico).

N.B. Trasformazioni invarianti:


Peritettica: Liquido + ferro delta -> Austenite.
Eutettica: Liquido -> Austenite + Cementite.
Eutettoidica: Austenite -> Ferrite + Cementite.
Se raffreddo una lega con C < 0.77% -> Ferrite.
Se raffreddo una lega con C > 0.77% -> Cementite.
Se raffreddo una lega con C = 0.77% -> Ferrite + Cementite = Perlite.

N.B. Austenite.
- CFC
- Soluzione solida di tipo interstizialeche il ferro gamma forma con il carbonio.
- Stabile per T > 723°C fino al punto di fusione (1492°C).
- Non ha proprietà magnetiche.

N.B. Ferrite.
- Cristalli di ferro α che tengono in soluzione una piccolissima % di carbonio (CCC).
- Affinamento del grano rispetto all'austenite.

N.B. Perlite.
- Eutettoide del sistema binario ferro-cementite. E' un aggregato di cementite e soluzione solida alfa
costituita da grani nei quali una lamella di soluzione solida alfa si alterna ad una di cementite.
- E' ottenuta dallatrasformazione diretta dell'austenite per raffreddamento al di sotto del punto critico con T =
723°C.
- Miscela meccanica bifasica costituita dall' 89% di ferrite e dal 11% di cementite.
- Si forma per nucleazione(comparsa in seno all'austenite di piccolissimi nuclei di questi grani) ed
accrescimento(ingrossamento dei nuclei formatisi).

N.B. Bainite.
- Aggregato di ferrite e di cementite a forme aciculari (a forma di ago). Si ottiene per rapido raffreddamento
dell'austenite. A T intermedie si formano carburi costituiti da ammassi sempre più fini, non visibili al
microscopio ottico. Al microscopio elettronico la bainite, a differenza della perlite, non ha un aspetto
lamellare ed il carburo di ferro è presente sotto forma di particelle isolate.
- Bainite superiore (T > 350°C): miscela di ferro alfa e cementite. Chimicamente è uguale alla perlite, ma ha
cristalli molto più fini e geometrie differenti.
- Bainite inferiore (T < 350°C): miscela di ferro.sono carburi metastabili, non di equilibrio, con struttura. La
differenza con la bainite superiore è che in quella inferiore le particelle di cementite precipitano anche
all'interno delle lamelle di ferrite.

N.B. Martensite.
- Strutture aciculari ottenute per tempra degli acciai. La sua formazione non procede per nucleazione ed
accrescimento e non coinvolge alcuna diffusione di atomi.
- E' una soluzione solida di carbonio in ferrite metastabile a temperatura ambiente che si forma partendo
dall'austenite delle leghe ferro-carbonio in seguito ad un rapido raffreddamento.
- Partendo da una T tale da avere austenite stabile (CFC), gli atomi di carbonio presenti nella soluzione
solida gamma si posizionano nell'ampia lacuna presente al centro della cella elementare. Questo reticolo,
raffreddando, tende a trasformarsi in ferro alfa (CCC), nel quale possono rimanere solo piccolissimi
quantitativi di C per intrusione nella soluzione solida. Se si raffredda con velocità tale da non permettere
diffusione, atomi di C restano inclusi nel nuovo reticolo e vanno ad occupare gli spigoli ed il centro delle 2
basi della cella, trasformando la simmetria da cubica a tetragonale.
- Il tenore di carbonio deve essere uguale a quello in soluzione nel ferro gamma e pertanto non si osservano
discontinuità fino a circa il 2% di C.
- La martensite presenta una elevatissima durezza per la distorsione reticolare provocata dall'inserimento
interstiziale degli atomi di carbonio.
- La struttura martensitica dell'acciaio temprato è troppo fragile nella maggior parte degli impieghi. Si
sottopongono questi materiali ad un successivo trattamento in modo da favorire la diffusione degli atomi di
C che abbandonano il reticolo della martensite per precipitare sotto forma di carburi. Col rinvenimento si
ottiene una riduzione delle tensioni provocate dalla tempra, una decomposizione dell'austenite residua ed un
aumento della tenacità.

N.B. Ledeburite.
Eutettico austenite-cementite.

CURVE TTT E CCT:


N.B. Curve TTT.
- Curve Temperatura, Tempo, Trasformazione, di trattamento isotermo, che servono per valutare la velocità
di raffreddamento (soprattutto il raffreddamento necessario per la produzione di martensite).
- La posizione e la forma di tutte le linee sono profondamente modificate oltre che dal tenore di carbonio,
anche dalla presenza di elementi speciali. L'influenza di tali elementi si manifesta con uno spostamento più o
meno accentuato delle curve verso destra, con l'eccezione del cobalto, il quale ha effetto opposto, oltre che
con una modificazione della forma di esse, molto variabile da caso a caso. Con il cromo e il molibdeno si
osserva la comparsa, a temperatura più bassa, di un secondo naso della curva di inizio della trasformazione
dell'austenite in strutture bainitiche.

N.B. Curve CCT.


- La maggioranza dei trattamenti termici vengono raffreddati con continuità, seguendo traiettorie di
raffreddamento. Si creano curve simili alle curve TTT, ma più spostate verso il basso e verso destra.

158) Come variano le curve TTT all'aggiunta del Vanadio?


Tramite l’aggiunta di qualsiasi elemento di lega si spostano verso destra, tranne che per il
cobalto.

DIFFRAZIONE AI RAGGI X E CONTROLLI RADIOGRAFICI:


N.B. La diffrazione ai raggi X è una tecnica per lo studio dei solidi cristallini che, sfruttando lalegge di
Bragg, permette di ricavare informazioni su:
- struttura cristallina;
- dimensione dei grani;
- fasi cristalline;
- parametri reticolari;
- stress residui, deformazione dei grani e orientazioni preferenziali.
Si utilizzano raggi X monocromatici con lunghezza d'onda di circa 1 Armstrong = 10 ^(-10) m.

N.B. Controlli radiografici (RT).


- Viene sfruttato il potere penetrante dei raggi X per indagare sulla compattezza dei materiali. Vengono
generati raggi X tramite tubi a vuoto a catodo caldo (Tubo di Coolidge). Gli elettroni emessi da un filamento
vengono accelerati da una differenza di potenziale o campo magnetico e colpiscono un anticatodo di
tungsteno. La radiazione emessa e filtrata risultante sono i raggi X. Le radiazioni colpiscono una lastra
fotografica dopo aver attraversato il pezzo. Parte delle radiazioni in funzione del materiale e dello spessore
viene assorbita dal pezzo e rimane inutilizzata, parte viene trasmessa andando a colpire la lastra. Le zone in
cui lo spessore è minore vengono annerite maggiormente. Il coefficiente di assorbimento lineare è
proporzionale alla densità: se ci sono cavità contenenti aria o gas (cricche, soffiature, porosità) o inclusioni,
le radiazioni vengono assorbite in minor misura, dando un’immagine proiettata del difetto sulla lastra.
- Energia particella: E = eV.
- Energia raggio X: E = hc/λ -> λ = (hc/e)1/V.
- Il potere penetrante è legato alla λ: se V aumenta, λ diminuisce ed il potere penetrante aumenta.
- Vantaggi:
- Permette di individuare chiaramente difetti dotati di un certo volume.
- Utilizzabile sulla maggior parte dei materiali.
- Svantaggi:
- È difficile la rilevazione di cricche se queste non sono disposte parallelamente alle radiazioni.
- Radiazioni pericolose per gli esseri viventi per cui le esposizioni devono essere fatte in luoghi
recintati e segnalati.

159) Legge di Bragg per i raggi X?


Serve a calcolare la distanza fra i piani del reticolo cristallino.
n λ = 2d sinϑ
n = ordine della diffrazione (tipicamente = 1)
λ = lunghezza d’onda della radiazione
d = distanza tra i 2 piani adiacenti
ϑ = angolo che il fascio uscente forma col piano cristallino
2d sinϑ = differenza di cammino ottico

160) Qual è la profondità di penetrazione dei raggi x?


Il potere penetrante dei raggi X è determinato dalla qualità del fascio e quindi dall’energia
degli elettroni emessi dal filamento, che dipende dalla differenza di potenziale. I raggi X
possono penetrare, entro certi limiti di spessore, i materiali solidi. La quantità di radiazione
assorbita dipende comunque dalla fase e dal tipo di materiale.

161) Rapporto tra le velocità relative (di rotazione) della macchina a raggi X e del
campione.
La velocità angolare del contatore Geiger deve essere doppia rispetto a quella del
campione. Dall’analisi si ottiene il reticolo di diffrazione, i cui picchi indicano per quali angoli
è rispettata la legge di Bragg.

LAVORAZIONE A VUOTO:
162) A cosa servono i reattori endotermici?
A ottenere un’atmosfera inerte a temperature accettabili, facendo attenzione alla presenza
di monossido di carbonio, che la rende velenosa e all’idrogeno che la rende esplosiva.

163) Perché si crea il vuoto durante le lavorazioni?


Per proteggere il pezzo durante la lavorazione in modo che non ci sia decarburazione o
ossidazione. I costi e i tempi sono maggiori ma migliora la sicurezza e permette di ottenere
una superficie perfetta (cosa ricercata per la produzione di stampi). In aggiunta il
trattamento non è inquinante.

VARIE:
164) Cos’è la temperatura di inversione?
Temperatura oltre la quale cambia il rapporto di temperatura e espansione termica a
entalpia costante, quindi oltre questa T se comprimo un materiale invece di scaldarsi si
raffredda.

165) Allungamento percentuale istantaneo?


È calcolata prendendo per ogni istante un valore di lunghezza di iniziale di riferimento e
calcolandone la deformazione all’istante successivo rispetto alla lunghezza iniziale presa
all’istante prima
166) Valore allungamento reale (sigma / deformazione / coefficiente snervamento reale)
a carico massimo.
Sigma reale
• Sigma nominale è carico diviso area nominale P/A0
• Il volume si conserva AL = A0L0
• Sigma reale è carico diviso area reale dopo strizione
• Deformazione nominale è ε = Deformazione/L0 = (L-L0)/L0 = L/L0 – 1
• ricaviamo che L/L0 = ε + 1
σr = P/A = P/A · A0/A0 = σn · (A0/A)= σn · (L/L0) = σn · ( ε+1)
Allungamento reale
Quando il materiale comincia a deformarsi si ha una deformazione pari a (L 1-L0)/L0.
Nella deformazione successiva si partirà da una lunghezza iniziale L1 e si avrà (L2-L1)/L1.
La deformazione reale si può quindi scrivere come:
ε = Σ(Ln+1-Ln)/Ln
Passando all’integrale tra L0 ed L si ottiene
ε = ln(L/L0) = ln( ε+1)
Coeff di incrudimento
In campo plastico però la legge non è più lineare, ma vale
una relazione del tipo
σr = K εn
n varia tra 0 e 1

167) Da cosa sono caratterizzate le leghe da getto?


Da un’elevata colabilità, infatti sono leghe in cui la temperatura di colata e di solidificazione
sono le più basse possibili. Questo è ottenuto effettuando la colata nell’intorno del punto
eutettico. Ciò riduce la probabilità di avere fanghi, elevata viscosità e pertanto stampi
difettosi. La ghisa è una lega da getto, ha il punto eutettico al 4,3% di carbonio.

168) Cosa sono le inclusioni che non riflettono la luce?


Sono fasi non metalliche (ossidi o Solfuri di magnesio), che si vedono come parti scure
all’analisi microscopica.

169) Dsigma/depsilon?
Tangente di E (?)

170) Come agisce la legge di Gibbs sulla formazione del carbonato di calcio?
La formazione del carbonato di calcio dai prodotti è esotermica. Se la variazione di entropia
è sfavorevole (ΔS<0) per avere una diminuizione dell’energia libera e aumentare la
spontaneità della reazione, essa deve avvenire a T basse.
CURVA JOMINY: Si usa per determinare il comportamento degli acciai in risposta ai trattamenti
termici, verificando in particolare la penetrazione della durezza in profondità. Dalla prova si
ricavano, inoltre, indicazioni sull’attitudine dell’acciaio a subire un trattamento di indurimento
(tempra). La prova è stata effettuata su un campione a forma di T di lunghezza 4 pollici (10 cm) e
larghezza 1 pollice; è stato austenetizzato in forno alla temperatura prevista e poi raffreddato
attraverso uno spruzzo (getto) d’acqua, a tot. Pressione e distanza, su una superficie. La norma
seguita è la UNI EN ISO 642. La prova di durezza si effettua valutando la portata di
raffreddamento a distanze stabilite dalla superficie piana interessata dallo spruzzo. Si ottiene una
curva come quella delle immagine proposte:

Sulle ascisse avremo la distanza dalla superficie


temprata, mentre sulle ordinate l’HRC, ovvero il
valore della durezza sulla superficie martensitica
in funzione del tenore di C.

A seconda del materiale la curva è più o meno ripida (quindi più o meno temprata).
BANDA JOMINY: per ogni materiale ci sono due curve, una per gli elementi alla composizione
massima e una per quella minima.

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