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I colloidi e le dispersioni colloidali

Le dispersioni colloidali sono sistemi polifasici, con fase dispersa o fase flocculata, in cui le particelle hanno dimensioni pi piccole di quelle delle sospensioni e pi grandi di quelle delle soluzioni. Le dimensioni sono comprese pertanto tra 0,001 e 0,1 micron. Le micelle colloidali in soluzione assumono FORMA DISPERSA in quanto sono piccole e resistono alla forza di gravit, sono dotate della stessa carica elettrica e quindi si respingono e danno luogo a moti browniani (in continuo e imprevedibile movimento). Si circondano di molecole d'acqua, orientate col polo di segno contrario verso la superficie della micella. Tendono per ad aggregarsi in micelle pi grandi (FLOCCULAZIONE) e precipitare. La flocculazione un processo reversibile, cio le micelle possono tornare alla forma dispersa. Nella coagulazione le micelle si aggregano in modo irreversibile. In entrambi questi due casi lo stato della soluzione chiamato gel. I colloidi possono essere ELETTRONEGATIVI, come l'argilla e l'humus, acidi molto deboli, ELETTROPOSITIVI, idrossidi di ferro e alluminio, basi molto deboli, IDROFOBI, che contengono pochissima acqua, precipitazione irreversibile, IDROFILI, che attirano molecole d'acqua. Nell'ADSORBIMENTO ioni e molecole presenti in soluzione si addensano attorno alle micelle o vengono trattenute. I colloidi del terreno sono: l'HUMUS, elettronegativo contiene i gruppi funzionali -cooh e -oh, debolmente acido e idrofilo (pu trattenere sino a venti volte il suo peso in acqua). Ha un effetto protettore rispetto agli altri colloidi. Se nella soluzione circolante mancano ioni di calcio e magnesio vengono dilavati sia i colloidi umici che argillosi. Gli IDROSSIDI DI FERRO e ALLUMINIO, sono elettropositivi e idrofobi e formano complessi con i colloidi umici che possono essere stabili e insolubili oppure dilavabili e dunque solubili. Le ARGILLE. Il diametro delle particelle inferiore a un micron, sono elettronegative e idrofile. Flocculano reversibilmente con cationi di idrogeno, bario, stronzio, calcio e magnesio. I cationi meno flocculanti invece sono i lcesio, il rubidio, il potassio, l'ammoniaca; con sodio e litio si mantengono invece in forma dispersa. In generale in soluzioni acide e dunque ricche di idrogeno l'argilla si trova in forma flocculata mentre in una soluzione ricca di oh in forma dispersa. Inoltre il calcio solubile mantiene l'argilla flocculata. Gli idrossidi e le argille possono floccularsi a vicenda formando composti stabili. Il POTERE ASSORBENTE DEL TERRENO la capacit di trattenenere le sostanze in esso presente e pu essere di vari tipi. ASSORBIMENTO MECCANICO, vengono trattenute tutte le sostanze con dimensioni maggiori dei pori del terreno, funzionando come un filtro. ASSORBIMENTO BIOLOGICO, temporaneo ed e dovuto all'attivit dei microrganismi e dei vegetali che assorbono gli ioni disciolti nelle soluzioni circolanti, sottraendoli al terreno. ASSORBIMENTO CHIMICO, o insolubilizzazione. Gli ioni positivi e negativi formano sali poco o per nulla solubili. Esempio ne il passaggio da bicarbonato (solubile) a bicarbonato (insolubile). ASSORBIMENTO DI SCAMBIO o ADSORBIMENTO, in cui la soluzione circolante cede ioni alle particelle colloidali che a loro volta ne mandano in soluzione una quantit equivalente. Gli ioni presenti in soluzione si addensano attorno alle micelle colloidali e vengono trattenuti. Esempio, scambio di uno ione calcio++ con due ioni ammonio+. Lo scambio cationico, cio tra uno ione adsorbito e uno in soluzione dovuto inanzitutto alla carica dello ione, alla sua idratazione, alla sua concentrazione e da altri fattori. Per quanto riguarda la CARICA, gli ioni a valenza pi alta scacciano dall'adsorbato gli ioni a valenza minore. Esiste una serie, detta SERIE DI HOFMEISTER, dove un dato ione tende a spostare tutti i cationi che si trovano alla sua destra e ad essere sostituito da quelli che si trovano alla sua sinistra. Cationi monovalenti: cesio+>rubidio+>potassio+>sodio+>litio> Cationi bivalenti: (piu alluminio): alluminio+++>bario++>stronzio++>calcio++>magnesio++ Serie Agronomica: alluminio+++>calcio++>magnesio++>potassio+>sodio+

Serie Anionica: fosfati (PO4)--->solfati(SO4)-->cloro->nitriti(NO3)L'IDRATAZIONE un'altro fattore che influenza la capacit di scambio, uno ione poco idratato pu spostare uno ione molto idratato dal complesso di scambio. Infine la CONCENTRAZIONE, uno ione molto concentrato in soluzione pu sostituirne un altro, compensando il peso della carica e dell'idratazione. Ad esempio il sodio ad alte concentrazioni pu spiazzare il calcio. I parametri che interessano la CAPACIT DI SCAMBIO CATIONICO si indicano: con T, la capacit di scambio totale, cio la quantit totale di cationi adsorbita da un terreno con S la somma dei cationi scambiabili escluso l'idrogeno. Pertanto T-S=idrogeni (H+) scambiabili. A questo punto possiamo trovare il GRADO DI SATURAZIONE BASICA di un terreno SB che sar, calcolata in percentuale SB=S/Tx100, cio il rapporto tra la quantit di cationi scambiabili e la capacit di scambio totale

L'humus e l'umificazione
Sono parte della sostanza organica di un terreno costituita da un insieme di processi di decomposizione dei residui organici, con sintesi di nuove macromolecole, che non permettono l'individuazione diretta del materiale d'origine e che impartiscono all'humus un comportamento colloidale. L'umificazione avviene con condizioni intermedie di temperatura umidit. In condizioni di scarsa umidit, elevata temperatura e forte aerazione si ha una decomposizione veloce della sostanza organica che prende il nome di EREMACAUSI. Al contrario, in condizioni di eccessiva umidit, basse temperature e anaerobiosi si ha quel processo che prende il nome di FOSSILIZZAZIONE. La decomposizione e bloccata e si formano le torbe e i combustibili fossili. L'humus rappresenta la tappa intermedia del processo di decomposizione e mineralizzazione della sostanza organica. I residui organici possono essere soggetti all'umificazione o alla mineralizzazione rapida. Nel primo caso, lentamente ed in maniera continua, si formano le sostanze umiche con fissazione dell'azoto atmosferico. Altrettanto lentamente queste si mineralizzano in composti adatti all'adsorbimento da parte delle stesse sostanze umiche (humus) e degli altri colloidi del terreno (argille, idrossidi di ferro e d'alluminio). Infine questi ultimi scambieranno con la soluzione circolante gli elementi mettendoli a disposizione delle piante. Nella mineralizzazione rapida la sostanza organica si trasforma direttamente in composti che possono essere adsorbiti dai colloidi o scambiati con la soluzione circolante. La demolizione della sostanza organica consiste essenzialmente dell'ossidazione del carbonio organico ad opera di organismi eterotrofi che ne traggono energia per vivere e lavorare. I residui vegetali grossolani, tipo i rami e le radici vengono disgregati meccanicamente da organismi superiori come piccoli mammiferi, larve, termiti. Una volta ammorbidita la sostanza agiscono i funghi saprofiti e la sostanza inizia l'umificazione. Arrivano anche le muffe e i batteri sporigeni che consumano proteine, amido e cellulosa e liberano acqua, anidride carbonica e ammoniaca, acidi organici, anidride solforosa e acido solfidrico. Il materiale organico a questo punto pi facilmente aggredibile, avviene la separazione di pectina e cellulosa, l'amido si scinde in frazioni pi semplici (mono o disaccaridi). La sostanza ormai finemente suddivisa e attaccata da altri microorganismi, si libera anidride carbonica e si produce biomassa. Le frazioni vegetali pi resistenti, come la lignina e i tannini vengono pi che altro trasformate da funghi e attinomiceti e costituiscono uno scheletro per l'humus. La composizione dell'humus dipende dalla sostanza organica di cui composto pertanto impossibile fare un elenco esaustivo dei sui componenti. Si pu dire per che si possono raggruppare per avere cosi un quadro piuttosto chiaro dei composti sintetizzati o polimerizzati durante l'umificazione.

I CARBOIDRATI costituiscono tra il venti e il trenta per cento dei residui vegetali. I pi abbondanti sono i polisaccaridi come la cellulosa e l'emicellulosa. Poi ci sono anche l'amido, lo xilosio e l'arabinosio. Nel terreno vengono trasformati in molecole pi semplici di monosaccaridi e acidi uronici, che saranno poi riorganizzati in polimeri del furfurolo e degli acidi uronici. Le LIGNINE sono il gruppo pi importante delle sostanze generatrici dell'humus e ne rappresentano lo scheletro. La percentuale va dal dieci al trenta per cento. Sono polimeri formati da sub unit fenoliche dalla cui separazione si formano e organizzano le sostanze primitive degli acidi umici, con incorporazione dell'azoto. Si formano anche altri acidi organici come gli alifatici. Le PROTEINE, dall'uno al quindici per cento, forniscono l'azoto al nucleo umico in formazione. Liberano polipeptidi, peptidi, amminoacidi, ammoniaca, anidride carbonica e acqua. Alcuni amminoacidi vengono polimerizzati, esempio ne la tirosina che si trasforma in melanina dando il coloro bruno caratteristico dell'humus. I TANNINI, possono formare glucosio o acidi organici e alifatici. I GRASSI, vengono in gran parte metabolizzati dai microrganismi.. Le CERE e le RESINE subiscono una degradazione molto lenta e possono restare inalterate o quasi per anni. L'humus pu essere definito come un polimero organico, idrofilo, colloidale ed elettronegativo (quest'ultima caratteristica dipende dai gruppi funzionali presenti). Le sue funzioni possono essere riassunte come di seguito. Ha un elevata capacit di scambio, tra i trecento e cinquecento milliequivalenti per 100 grammi di humus. Ha forte potere assorbente selettivo nei confronti di calcio e magnesio. Li sottrae alla soluzione circolante lasciando disponibile ad esempio il potassio. Ha un forte potere tampone, proteggendo il terreno da repentini cambi di ph. Forma complessi metallo organici con microelementi vari, boro, rame, ferro, molibdeno, zinco e manganese, proteggendoli e tenendoli a disposizione delle radici delle piante. Questa caratteristica detta AZIONE CHELANTE. Ad esempio frenando l'ossidazione del ferro da ossido ferroso a ossido ferrico, che tende a precipitare. Si lega spesso alle argille formando complessi umoargillosi, stabili e meno solubili e favorendo e mantenendo una buona struttura del terreno. Assorbe grandi quantitativi d'acqua, fino a venti volte il suo peso. A volte per non cedendola facilmente. Con la mineralizzazione libera elementi nutritivi per le piante (lentamente e per lungo tempo) Impedisce l'insolubilizzazione e quindi la fissazione di fosforo e potassio da parte del suolo. Pu trattenere molecole di pesticidi e metalli pesanti, impedendo che finiscano nelle acque. Durante la mineralizzazione si libera anidride carbonica che favorisce la decomposizione di minerali e rocce. Con il suo colore scuro facilit il riscaldamento del terreno e impedisce l'effetto albedo (riflessione della luce solare da parte del suolo). Composizione e struttura dell'humus. A causa della respirazione del terreno (microrganismi e radici) viene prodotta una gran quantit di anidride carbonica che arrichisce le acque e l'atmosfera. La composizione elementare media dell'humus cosi suddivisa: carbonio, cinquanta sessanta per cento, azoto quattro sei per cento, ossigeno trentatre quaranta per cento, idrogeno tre cinque per cento. Pertanto il rapporto carbonio azoto un indice di come procede l'umificazione e diminuisce mano a mano che procede l'umificazione. Un elevato rapporto C/N (maggiore /di venticinque) indicher un'umificazione rallentata e quindi anche una mineralizzazione molto lenta. Al contrario un rapporto C/N basso (otto dieci) indicher un'umificazione rapida e attiva. A questo punto si pu risalire alla quantit di sostanza organica presente nel terreno partendo dalla quantit di carbonio o di azoto organici. Dato un contenuto medio di carbonio nella sostanza organica del cinquanta per cento baster moltiplicare per due il contenuto di carbonio, sebbene in ambienti con spiccata umificazione si ha un contenuto di carbonio intorno al cinquantotto per cento

e si applica un fattore di conversione minore di due. Dato invece un contenuto medio di azoto nel terreno del cinque per cento, per ottenere il contenuto di sostanza organica bisogna moltiplicare il contenuto di azoto per venti. L'humus con rapporto C/N uguale a dieci l'humus stabile che ha un tempo di umificazione medio di tre anni, mentre per la mineralizzazione pu impiegare fino a cento anni. Si capisce da qui quale risorsa sia l'humus per il terreno, un serbatoio di elementi perenne. Il deficit di sostanza organica che avviene attraverso la mineralizzazione, in natura si compensa da sola bilanciando il ciclo. Nei terreni agricoli questo bilancio pu non essere sempre in pareggio, dato che la biomassa viene asportata. Da qui ritorna utile e interessante sapere quanto humus stabile viene formato da 100 kg di sostanza secca in un determinato ambiente e periodo, introducendo il COEFFICIENTE ISOUMICO K1. La torba per esempio ha un coefficiente uguale a cento, il che significa che il cento per cento di torba secca si trasforma in humus stabile. Il letame maturo cinquanta, il letame poco maturo trentatre, la paglia diciassette, i residui di leguminose quindici, la medica e i sovesci venticinque. Inoltre utile sapere quanta di questa sostanza organica viene annualmente mineralizzata, sempre considerando clima, terreno e tipo di sostanza organica. In generale le percentuali si aggirano sul uno uno e otto per i terreni argillosi, due per cento per i terreni di medio impasto e due e due due e cinque per i terreni sabbiosi, dove c' meno ristagno e una migliore aerazione. Queste percentuali prendono il nome di COEFFICIENTE DI DISTRUZIONE DELL'HUMUS K2. Definizione chimica dell'humus: insieme di composti organici di varia natura condensati tra di loro da legami diversi. Inoltre, pur originandosi in terreni diversi e da residui organici differenti l'humus mantiene proprieta chimiche e chimico fisiche caratteristiche e costanti. E passiamo ai tipi di humus formati in anaerobiosi, in quanto sappiamo che quelli formati con mancanza di aria formano altri composti come le torbe. Il MOOR. E' un humus decisamente acido con ph minore di cinque e un rapporto C/N elevato, trenta quaranta per cento nell'orizzonte Azero e circa il venticinque per cento nell'orizzonte Auno. Si presenta fibroso, grigio, poco salificato. E' ricco di acidi fulvici solubili non legati alle parti minerali. L'ambiente in cui si forma e freddo e piovoso, con terreno acido e poco arieggiato. L'ambiente composto perlopi da conifere e graminacee. La flora comprende funghi acidofili mentre la fauna ridotta ad acari e collemboli. La mineralizzazione molto lenta e l'umificazione forma composti solubili che migrano negli orizzonti sottostanti. Il MULL CALCICO. Ha un ph che pu variare fra sette e otto e mezzo ed ha un colore scuro nero bruno. L'ambiente di formazione calcareo, temperato, subarido, un terreno fertile con una buona umidit e aerazione. Il mull stabilizza la struttura e impedisce la migrazione delle sostanze. Il rapporto C/N pari a dieci, l'umificazione rapida e attiva, forma complessi umo argillosi, la mineralizzazione lenta. La mesofauna attiva formata da lombrichi, batteri e attinomiceti. Il MULL FORESTALE o dolce ha caratteristiche simili a quello calcico, ma si forma in ambienti non calcarei o poco calcarei, ha un ph inferiore, circa sei e un rapporto carbonio azoto pari a venti. Mantiene il colore scuro. L'ambiente formato da foreste di latifoglie con presenza di lombrichi e funghi. Sia l'umificazione, con prevalenza di acidi umici grigi, che la mineralizzazione, sono rapide. Il MODER. Ha caratteristiche intermedie tra il moor e il mull, acido, con ph cinque, ha un rapporto C/N tra quindici e venticinque. L'ambiente tipico sono le fredde foreste di conifere e latifoglie, con rocce ricche di silice acide ed una fauna composta da funghi e artropodi. L'ANMOOR l'humus che si forma in ambienti che vengono sommersi temporaneamente perci si ha l'alternanza di fasi aerobiche e fasi anaerobiche. La fauna composta da batteri aerobi ed anaerobi e dalla fauna acquatica stagionale. La percentuale di sostanza organica ben umificata inferiore al trenta per cento e la mineralizzazione lenta. Per quanto riguarda le TORBE giusto darne un accenno. Si formano in ambienti saturi d'acqua e gli organismi decompositori son pochi batteri anaerobi e rari funghi. Possiamo suddividere la torba a seconda dell'ambiente in cui si forma, acido o calcareo. La prima detta TORBA OLIGOTROFICA, con ph appunto intorno al quattro cinque e un rapporto C/N di trenta quaranta e la seconda TORBA MESOTROFICA, con ph basico, sette otto e rapporto C/N di trenta. In entrambe la sostanza organica poco decomposta, pi del trenta per cento non umificata.