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Visione Osteopatica sulla MALOCCLUSIONE in ambito SPORTIVO descrizione di aIcuni TEST


La relazione esistente tra il sistema occlusione-deglutizione e latteggiamento posturale ormai accettata a livello scientifico: quanto una malocclusione possa condizionare la postura un concetto ormai innegabile. Per malocclusione si intende un appoggio non bilanciato tra mandibola e mascella sia dal punto di vista muscolare che anatomico. Occorre dire che nei problemi di occlusione-deglutizione oltre ai denti, alla mandibola, allarticolazione temporo-mandibolare giocano un ruolo molto importante anche la lingua, losso joide ed il rachide cervicale superiore (mi riferisco alla prima e seconda vertebra cervicale). Se c un disequilibrio tra queste componenti, facile linsorgenza di sintomatologie dolorose come ad esempio cervicalgie croniche, dolori alle spalle, cefalee, vertigini, mal di schiena dorsale o lombare, sciatalgie ecc.; quindi un quadro clinico estremamente variabile nelle sue manifestazioni, senza arrivare molte volte ad una diagnosi certa e ad un trattamento risolutivo, ma ricorrendo spesso a farmaci antinfiammatori ed analgesici. OCCLUSIONE E SPORT Un lavoro molto interessante stato fatto sugli sportivi di varie discipline e tali studi hanno dimostrato lesistenza della relazione tra occlusione e prestazioni sportive: migliorando linsieme articolazione temporo-mandibolare, osso joide, lingua e cervicale superiore mediante tecniche osteopatiche e ristabilendo un miglior rapporto occlusionedeglutizione, si riscontrato oltre ad un miglioramento nella postura anche UN MIGLIORAMENTO GENERALE DELLA VELOCITA, DELLA FORZA MUSCOLARE ESPLOSIVA E DELLA COORDINAZIONE MOTORIA, PER NON PARLARE DELLA RIDUZIONE DEGLI INFORTUNI MUSCOLARI. Al contrario lavorando su atleti con una buona occlusione-deglutizione non si sono ottenute significative differenze. E ovvio che non tutte le disfunzioni del sistema occlusione-deglutizione sono risolvibili mediante la terapia osteopatica e che molte volte sar necessaria una cura odontoiatrica; tuttavia anche nei casi pi importanti losteopatia pu comunque costituire un valido supporto.

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ALCUNI TEST UTILIZZATI PER EVIDENZIARE UNA DISFUNZIONE Vi sono vari test per mettere in evidenza una disfunzione del sistema stomatognatico: uno di questi stato messo a punto da Meersseman, che un chiropratico belga di fama mondiale attualmente responsabile del Milan lab; il suo forse il test pi famoso per mettere in risalto uneventuale influenza della bocca sulla postura del corpo. Nel suo test Meersseman inserisce dei rulli di cotone in bocca in modo da eliminare locclusione e valuta gli eventuali cambiamenti posturali: se abbiamo un problema posturale che deriva dai denti, possiamo evidenziarne dei cambiamenti semplicemente annullando linformazione che proviene dai denti stessi e vedere il resto del corpo come si adatta. Innanzitutto bisogna chiudere tutti gli spazi derivanti da estrazioni dentali passate per evitare che durante la deglutizione la lingua possa erniare in quella zona portandosi dietro losso joide con tutte le sue inserzioni muscolari; questo pu essere fatto con gli stessi rulli di cotone o con della cera. Si passa quindi a poggiare dei rulli di cotone sui denti inferiori, dietro i canini, cercando di centrare la linea mediana. Si fa camminare il paziente e lo si fa deglutire due o tre volte e poi lo si ricontrolla dal punto di vista posturale. A questo punto vi possono essere tre correlazioni possibili: 1) CORRELAZIONE DISCENDENTE PURA: le alterazioni posturali sono dipese dalla bocca, quindi lavorando sulla bocca potremmo avere una modifica della postura e di eventuali sintomatologie dolorose periferiche. In questa eventualit, in alcuni casi, il lavoro dellosteopata non sufficiente ed necessario ricorrere anche al dentista. 2) CORRELAZIONE ASCENDENTE PURA: tutto dipende dalla colonna vertebrale e con i rulli in bocca non cambia nulla. In questo caso sar determinante lintervento dellosteopata per liberare le restrizioni di mobilit pi importanti e vedere come si modifica la postura. 3) CORRELAZIONE MISTA: vi sono sia dei fattori occlusali che dei fattori vertebrali, fasciali, muscolari, cranio-sacrali ecc. che influenzano un determinato atteggiamento posturale. Il test di Meersseman ha il limite di rilevare disfunzioni solo di origine dentale e temporo-mandibolare, non evidenzia invece disfunzioni a carico della lingua, dellosso joide e della cerniera cranio-cervicale. Un altro test interessante che ci indirizza verso problematiche occlusali e che si utilizza in kinesiologia applicata quello che si basa sul test muscolare: sufficiente testare la forza muscolare di un muscolo o dellarto superiore e/o dellarto inferiore (in genere si utilizza per larto superiore il deltoide, mentre per larto inferiore lileo-psoas o il tensore della fascia lata), individuare, cio, soggettivamente la sua forza prima a bocca aperta, elle-di | centro di medicina tradizionale e complementare http://elle-di.it info@elle-di.it

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in modo da eliminare tutta linformazione proveniente dalla bocca (un p come si fa con il test di Meersseman mediante i cunei di cotone disposti tra le arcate dentarie), e poi a bocca chiusa stringendo i denti e vedere se in questultimo caso loperatore percepisce una variazione immediata della forza del muscolo preso in esame. Ovviamente anche il paziente si accorge della diminuzione di forza; ad esempio mi capitato di eseguire il test muscolare su alcuni giocatori professionisti di rugby che risultavano essere fortissimi a bocca aperta, tanto da non riuscire a spostar loro minimamente il braccio, mentre se stringevano i denti, applicando sul loro braccio la medesima forza di prima, crollavano letteralmente ed proprio il caso di dire rimanevano a bocca aperta. Tale test eseguito correttamente permette di discriminare i soggetti portatori di malocclusione da quelli normali. Sta poi allosteopata capire quale struttura lavorare per permettere allorganismo di ritrovare il maggior equilibrio possibile. Il test muscolare ha il vantaggio di essere facilmente ripetibile (quindi facile verificare il cambiamento tra prima e dopo), fornisce una risposta istantanea e permette inoltre, mediante opportuni accorgimenti, di mettere in relazione la bocca con un altro distretto corporeo in sofferenza, ad esempio con la lombare, e capire se una influenza laltra. Un altro test utile e semplice da applicare quello della deglutizione atipica: stringiamo delicatamente il labbro inferiore del soggetto con due dita e gli chiediamo di ingoiare la saliva; se nellingoiare trasciner il labbro inferiore verso linterno vorr dire che ha una disfunzione funzionale sullautomatismo di discesa della laringe. Persone con questo tipo di deglutizione trazioneranno continuamente a livello cervicale in quanto deglutendo sono costretti a portare in avanti la colonna cervicale, avranno presumibilmente una cervicalgia cronica e si potranno manipolare allinfinito, ma finch non si sar risolto il problema alla base le tensioni cervicali residueranno. Concludo dicendo che spesso molti di noi si rassegnano a convivere con certi dolori che limitano la qualit della vita quando, a volte, il rimedio possibile in poco tempo, basta centrare il problema. A cura di Francesco Tondi Osteopata D.O.

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