EPODO 13.
METRO : ESAMETRO + GIAMBELEGO
TRADUZIONE
Tremenda tempesta ha convogliato le nubi; scaricano giù il cielo piogge e nevi; ora il
mare, ora le selve Fremono al soffio della tramontana che viene dalla Tracia. Amici,
cogliamo a volo l'occasione del giorno e, finchè salde sono le ginocchia, s'addice
tenere lontana la vecchiaia dalla fronte corrucciata. Tu spilla il vino pigiato l'anno che
nacqui,s otto il console Torquato. D'altro non devi parlare: forse un dio, mutandola in
bene, accomoderà ogni cosa. Ora ci piace olezzare di profumi persiani e sollevare lo
spirito dell'affannosa tristezza con la cetra di Mercurio, come il Centauro famoso
cantava al suo grande discepolo": invitto fanciullo, nato mortale dalla mortale Tetide,
ti attende la terra troiana, percorsa dal gelido e torrenziale piccolo Scamandro e dal
Simoenta dannoso, da cui a te le Parche con il loro infallibile filare hanno spezzato il
ritorno; né la cerule madre ti riporterà in patria. Laggiù lenisci l'ambascia col vino e
col canto, i dolci contraddittori dell'avvilente tristezza".
Commento epodo 13
E’ un epodo che ha un carattere simposiale(spesso Orazio inizia con un quadro
invernale)a cui si contrappone un quadro simpodiale(unione tra uomini). Infatti
l’atmosfera invernale è un topos della poesia simpodiale perché il maltempo si
contrappone al calore degli amici e del vino.
La scena del maltempo è particolarmente violenta: addirittura il cielo cade a terra.
Per il riferimento al vento tracio alcuni critici dicono che sia possibile che il
componimento sia ambientato in Grecia dopo Azio( all’epoca Orazio era in Grecia).
1
Altri critici invece propendono per una cronologia più bassa soprattutto per la
maturità poetica che traspare dall’epodo.
E’ stato scritto o quando Orazio era in Grecia oppure durante la battaglia di Azio (30
a.C).
La battaglia di Filippi oppose le forze cesariane del secondo triumvirato,
composto da Marco Antonio, Cesare Ottaviano, alle forze di Bruto e Cassio.
La battaglia si svolse nell'ottobre del 42 a.C. nei pressi di Filippi, cittadina
della provincia di Macedonia,
Due furono le fasi dello scontro
Lo sfondo di questo epodo è la battaglia di Filippi (42 a. C.).
la tempesta è l'allegoria della battaglia.
nella seconda parte vi è il discorso del centauro Chirone ad Achille in cui si
può notare il topos della morte.
Achille era figlio di Peleo, re dei Mirmidoni e della ninfa nereide Teti
esistono due versioni del mito: una secondo la quale fu immerso nel fiume
Stige eccetto per il tallone, l'altra secondo la quale fu posto sopra il fuoco e
unto con l'ambrosia
un oracolo predisse a Teti la sua morte durante una guerra contro Troia
Teti supplicò il Destino di cambiare la sua sorte e fu proposto ad Achille di
scegliere
fu ucciso da Paride e Teti emerse con le altre Neredi per piangerne la morte
Introduzione Epodo 13
Probabilmente il primo epodo a essere composto;
è l'epodo dei motivi simposiaci;
2
La seconda parte del banchetto presso gli antichi Greci e Romani, in cui
conversavano e si divertivano.
E' un invito ( avvalorato dall’exemplum del centauro Chirone, profetizza la
morte di Achille.., che esorta il suo discepolo Achille al conforto malgrado egli
vada incontro a morte sicura) ai compagni d'arme a brindare sotto la tenda alla
vigilia della battaglia di Filippi e ad approfittare di questa gioia perché la vita è
breve.
Gli spunti di tale componimento sono ripresi nell’ode 19 del libro 1 , “vides ut
alta”, dove però il paesaggio invernale è molto più mite e si risolve nella
descrizione del Soratte innevato e all’invito a godere del giorno.
Segue la scena di un incontro galante nella Roma notturna , certamente con
un clima più mite della profezia di Chirone.
Il Torquato a cui si riferisce era console l’anno della nascita di Orazio, dunque
il vino è pregiato perché invecchiato.
PARADIGMI
CONTRAXIT (indicativo perfetto): Contraho, is, traxi, tractum, ere
DEDUCUNT (indicativo presente): Deduco, is, duxi, ductum, ere
SONANT (congiuntivo presente): Sono, as, sonui, sonitum, are
RAPIAMUS (congiuntivo presente): Rapio, is, rapui, raptum, ere
VIRENT (indicativo presente): Vireo, es, virui, ere
DECENT (indicativo presente): verbo transitivo e impersonale
3
SOLVATUR (congiuntivo presente passivo): Solvo,is, solvi, solutum, ere
MOVE (imperativo presente): moveo, es, movi, motum, ere
MITTE (imperativo presente): omitto, is misi, missum, ere
LOQUI (infinito presente): Loquor, eris, locutus sum, loqui
REDUCEM: Reduco, is, duxi, ductum, ere
PERFUNDI (indicativo perfetto): Perfundo, is, fudi, fusum, ere
IUVAT (indicativo presente): Iuvo, as, iuvi, iutum, are
LEVARE ( infinito presente): Levo, as, avi, atum, are
CECINIT ( indicativo perfetto): Cano, is, cecini, cantum, ere
NATE (participio perfetto): Nascor, eris, natus sum, nasci
MANET (congiuntivo presente): Maneo, es, mansi, mansum, ere
FINDUNT (indicativo presente):Findo, is, fidi, fissum, ere
RUPERE (infinito presente): Rumpo, is, rupi, ruptum, ere
REVEHET (futuro semplice): Reveho, is, vexi, vectum, ere
LEVATO ( participio perfetto): Levo, as, avi, atum, are
ALLOQUIIS : Adloqour (all-), eris, locutus sum, loqui
4
ANALISI GRAMMATICALE.
VV2: “il “ indica una forte censura.
Vv2: Iovem :metonimia per caelum.
Per Orazio l’indifferens è lungo..
Vv3: rapiamus: ha carattere esortativo e indica un’azione rapida e violenta.
Vv4: virent: sinestesia.
Vv7: benigna vice: indica l’avvento della primavera, non ha un intento politico.
Vv8-9: Achaemenio – Cyllenaea : sistema aggettivale alessandrino. Dotto, erudito :
riferito alle piante.
DA VV11: vi è il riferimento al mito di Achille.
Vv10 : hemiepes (metà verso) occupato solo da “sollecitudinibus”. C’è iponicità:
Orazio ci illustra l’angoscia.
Vv12: natus indica la condizione di mortale.
Vv17: illic sta per illice (ossitonia apparente) .