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Greek

Florilegium
Autori greci tradotti e commentati
volume XXVIII.6
______________________________________________________________________________________

Menandro

Platone

APOLOGIA
DI
SOCRATE
Parte VI
(Capp. XXIX-XXXIII)
Italice vertit
criticisque adnotationibus instruxit
I.A. Taverna

DISCO

VERTENDO

2016
Disco Vertendo

kallistonktema@verbanoweb.it

Indice

Cap. XXIX ............................................................ pag. 3

Cap. XXX ............................................................ pag. 4

Cap. XXXI ............................................................ pag. 5

Cap. XXXII ............................................................ pag. 7

Cap. XXXIII ............................................................ pag. 10

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Cap. XXIX
, - Certo per una non grande differenza di tem-
, - po, o uomini di Atene, avrete reputazione e
responsabilit, da parte di chi vuole infamare
, - la citt, di aver ucciso Socrate, un uomo sag-
, , - gio -diranno infatti certamente che sono sag-
- gio, anche se non lo sono, quelli che voglio-
, no rimproverarvi- se quindi aveste atteso po-
- co tempo, questo vi sarebbe avvenuto da s;
. - vedete infatti certo let che ormai avanti
, nella vita e vicina alla morte. E dico questo
38d - non a tutti voi,ma a coloro che 38d mi hanno
. condannato a morte. E dico anche questo pro-
. , - prio a costoro. Forse pensate, o uomini di
, Atene, che io sia stato condannato per man-
, - canza di parole tali con cui vi avrei convinto,
. se avessi pensato di dover fare e dire tutto co-
. , s da scampare alla condanna. Si molto lon-
, - tani certo. Ebbene sono stato condannato per
- mancanza non certo di parole, ma di sfron-
- tatezza e di impudenza e del non voler dire a
- voi cose tali che sarebbero state per voi molto
38e - piacevoli a sentirsi -io che mi lamentavo e
, , gemevo e facevo e dicevo molte 38e altre cose
. - indegne di me, come io sostengo, quali certo
voi siete abituati a sentire anche dagli altri.
, Ma n allora pensai di dover fare niente di
, servile a causa del pericolo, n adesso mi
- pento di essermi difeso cos, ma preferisco
. O molto di pi morire dopo essermi difeso in
- questo modo che vivere secondo quello. In-
39a , - fatti n in un processo n in guerra bisogna
. K che n io n nessun altro 39a escogiti questo,
sfuggire alla morte facendo di tutto. Anche
nelle battaglie infatti spesso evidente che u-
- no potrebbe evitare di morire sia gettate le ar-
mi sia voltosi a supplicare gli inseguitori; e ci
sono molti altri accorgimenti in ciascun peri-
, - colo cos da evitare la morte, se uno ha lar-
. , - dire di fare e dire di tutto. Ma non difficile
, , - questo, o cittadini, evitare la morte, ma molto
pi difficile la malvagit; corre infatti pi ve-
. K 39b loce della morte. Ed 39b ora io, pur essendo
, lento e vecchio, sono stato preso da quella
pi lenta, mentre i miei accusatori, pur es-
, . K sendo agili e vigorosi, da quella pi veloce, la

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- malvagit. Ed ora io me ne andr avendo me-
, ritato da voi una sentenza capitale, costoro
. K - invece avendo dalla verit meritato malvagit
. T - e ingiustizia. E alla pena mi rimetto sia io che
, costoro. In qualche modo forse era necessario
. che queste cose fossero cos, e credo che esse
lo siano giustamente.

38c. . i 361 giudici che nella seconda votazione hanno confermato la colpevolezza e la conseguente
condanna a morte; ai 281 della prima votazione se ne sono infatti aggiunti altri 80 (cfr. Diog. Laert. II,41) -
: infamare Atene per questa ingiusta condanna; il concetto sostanzialmente ribadito subito dopo ( -
) - : indicativo perfetto II attivo di ajpokteivnw - : riprende liniziale ...
- : locuzione avverbiale; let avanzata avrebbe agevolato una morte naturale - : un
dativus commodi nellottica di Socrate - ... : apodosi del periodo ipotetico dellirrealt, la cui apodosi ...
- ... : si noti la sequenza chiastica dei termini, ad accostare significativamente la coppia anti-
tetica dei sostantivi.
38d. : il lat. hoc quoque; il dimostrativo ha valore prolettico e la congiunzione quello intensivo - :
dativo di causa - : infinito perfetto I attivo di ajlivskomai - : dativo strumentale - ... : apodosi
dellirrealt (la protasi ); indicativo aoristo sigmatico attivo di peivqw - : cfr. 37d nella Parte
V del presente volume - : il vocabolo una vox media, qui usato ovviamente nellaccezione negativa - -
: linfinito ha qui il valore del supino passivo latino (auditu) - ... ... : i participi,
come pure del seg., possono configurarsi come genitivi assoluti o dipendenti da , senza sostanziale
differenza di senso.
38e. : indicativo perfetto medio-passivo di ejqivzw - : il rischio di una condanna; si osservi
la mancata posposizione di - : lett. non libero e quindi servile - : cfr.
lat. nec nunc me paenitet - : il lat. multo magis malo - ... : la correlazione dei
due avverbi ribadisce la bont della scelta a suo tempo fatta - ... : prosegue laccostamento con il
mondo della guerra, ampiamente esemplificato nel Cap. XVII (cfr. la Parte III del presente volume) - . anticipa la
completiva del seg.
39a. : questo primo esempio richiama inevitabilmente il celebra frammento di Archiloco, diventato dopo di
lui un topos del genere (cfr. Arch. fr. 5W2) - : lallusione in questo caso pu essere alla figura
del trombettiere in una favola di Esopo (fab. 325) - : participio aoristo II medio di trevpw -
: la valenza gnomica dellaffermazione resa pi efficace dallandamento allitterante - : compa-
rativo avverbiale, il lat. velocius - : genitivo del secondo termine di paragone.
39b. : la morte - : indicativo aoristo atematico di ajlivskomai - : con-
trapposti ai precedenti ... hanno anchessi valore concessivo - : in sequenza poliptotica con
participio aoristo II attivo di ojfliskavnw - : in opposizione a lascia chiara-
mente intendere la natura ingiusta della condanna - : il processo rientrava infatti tra gli agones timetoi -
... : valenza intransitiva del predicato per la presenza dellavverbio, iterata subito dopo ( ) con
la precisazione che suona come conferma e accettazione definitiva.

Cap. XXX
T 39c - A voi che mi avete condannato 39c desidero
, dopo di ci fare un vaticinio: io infatti sono
- ormai nel punto in cui gli uomini profetiz-
, - zano in modo particolare, quando sono sul
. , - punto di morire. Dico infatti, o cittadini che
, mi avete condannato, che a voi subito dopo la
mia morte giunger una punizione molto pi
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grave, per Zeus, di quella con cui mi avete
condannato; ora infatti avete fatto questo
, pensando che vi sareste liberati dal fornire la
, . - prova della vostra vita, ma, come io affermo,
, a voi capiter certo il contrario. Pi numerosi
, 39d saranno quelli che vi rimprovereranno, che
ora io riuscivo a trattenere, mentre voi 39d
, . E non ve ne accorgevate; e saranno tanto pi
- molesti quanto pi sono giovani, e voi vi adi-
rerete di pi. Se infatti credete che, uccidendo
, le persone, tratterrete qualcuno dal rimpro-
verare a voi che non vivete rettamente, non
, - pensate bene; questa via di scampo infatti
, non n molto praticabile n bella, quella
. invece () la pi bella e la pi facile, il non
T - danneggiare gli altri ma predisporre se stesso
39e . per essere il migliore possibile. Pertanto,
dopo aver predetto, a voi che mi avete con-
dannato, queste cose 39e me ne vado.

39b. : linsieme delle considerazioni fatte nel capitolo prec.


39c. . il vocativo si perde nella traduzione perifrastica del participio sostantivato - -
: cfr. lat. cum morituri sint. Era convinzione comune che in punto di morte gli uomini acquisissero
una sorta di chiaroveggenza (cfr. Xen. Apol. 30 e Plat. Crat. 396d). In merito Socrate ribalter la communis opinio
riguardo al canto dei cigni (cfr. Plat. Phaed. 84e sgg.) - : indicativo perfetto II attivo di ajpokteivnw -
: il soggetto dellinfinitiva il cui predicato (infinito futuro sigmatico attivo di h[kw) - : esempio
di dativus incommodi - : cfr. lat. statim post mortem neam - : il
lat. multo graviorem - : indicativo perfetto medio-passivo di ejrgavzomai - : infinito futuro sig-
matico medio di ajpallavssw - : cfr. lat. plures; forma contratta di comparativo, alternativa a pleivone" - -
: imperfetto con sfumatura conativa, risolvibile con un verbo fraseologico.
39d. : manca lantecedente davanti al comparativo prec. (tosouvtw/) - : infinito futuro sigmatico attivo
di ejpevcw, ha come oggetto - : esempio di litote, iterato nel seg. - : prolettico, anti-
cipa gli infiniti seguenti ( e ) - . il lat. quam optimus - : par-
ticipio congiunto, si ricollega al prec. .
39e. : si allontana da chi lha condannato per rivolgersi a chi ha invece votato per la sua assoluzione.

9.Cap. XXXI
T - E volentieri parlerei a coloro che mi hanno
- assolto su questa cosa qui che accaduta, nel
, mentre che i magistrati sono occupati e non
- vado ancora l dove, una volta giunto, bi-
. , , sogna che io muoia. Ebbene, o cittadini, re-
- statemi per altrettanto tempo; nulla infatti
. - impedisce di discorrere tra di noi finch
40a - possibile. A voi infatti come 40a a chi amico
. - voglio mostrare cosa mai significa ci che mi
, - - accaduto ora. A me infatti, signori giudici,

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- - -chiamandovi infatti giudici vi chiamerei cor-
. rettamente- accaduto qualcosa di straordi-
nario. Infatti la mia abituale voce divinatrice,
- quella della divinit, in ogni momento prece-
, - dente era sempre molto frequente e mi con-
. N trastava anche nelle cose molto piccole, se
, stavo per fare qualcosa in modo non corretto.
Adesso invece mi accaduto quello che pure
40b - voi vedete, cosa questa che certamente qual-
, - cuno potrebbe ritenere ed ritenuta essere il
, peggiore dei mali; ma, n mentre uscivo al-
. K- lalba 40b di casa n quando salivo qui al tri-
- bunale mi si oppose il segnale del dio, n in
alcun momento quando stavo per dire qual-
cosa durante il discorso. Eppure in altri di-
. T scorsi in molti punti certo mi trattenne men-
; tre stavo parlando; ora invece in nessun mo-
- mento durante questa vicenda n in alcuna
, - azione n nel discorso si opposto a me.
, 40c - Cosa dunque penso ne sia la causa? Ve lo di-
. M - r io: infatti questo che accaduto a me ri-
- schia di essere un bene e non possibile che
, - pensiamo rettamente noi, quanti pensiamo
. 40c che sia un male lessere morti. Una gran-
de prova di questo mi capitata: non pos-
sibile infatti che non si sarebbe opposto a me
il consueto segnale, se non fossi stato sul pun-
to di fare qualcosa di buono.

39e. T... . participio sostantivato; la preposizione allude a chi ha votato a favore - -


: il lat. libenter colloquar; ottativo aoristo I passivo di dialevgw - : con lo stesso valore di periv regge il
genitivo di argomento - : perifrasi eufemistica, a indicare lavvenuta condanna a
morte - : gli Undici, i magistrati incaricati dellesecuzione della sentenza; cfr. Cap. XXVII 37c nella
Parte V del presente volume - : nesso allitterante; il sostantivo indica letteralmente la mancanza di
tempo libero per impegni o altro. Qui allude alle varie formalit da espletare dopo la ratifica della condanna; com
noto Socrate non sar giustiziato subito, ma trascorrer circa un mese in carcere, in attesa del rientro da Delo della nave
che trasportava la delegazione ateniese alle feste annuali in onore di Apollo, periodo durante il quale le esecuzioni
venivano sospese - : avverbio di moto a luogo, il lat. quo - : dativo etico - : imperativo aoristo
asigmatico attivo di paramevnw - : accusativo di tempo continuato; il tempo necessario agli
per il disbrigo delle loro incombenze - : etimologicamente connesso a mu'qo" il verbo ha un valore
molto pi pregnante del prec. dialecqh'nai - : lett. gli uni gli altri; in realt sar un monologo di So-
crate - : il lat. dum licet.
40a. ... : participio neutro sostantivato, perfetto attivo di sumbaivnw, regge linterrogativa indiretta
- : pi specifico e immediato del consueto , trattandosi di chi ha ma-
terialmente votato a suo favore, e quindi ha giudicato correttamente, come puntualizza poi linciso - ... ...
: cfr. Cap. XIX 31c nella Parte IV del presente volume - : sequenza allitterante; lavver-
bio conferisce valore di superlativo a - : neutro sostantivato, il lat in minimis rebus - -
: esempio di litote - ... : cfr. lat. si quid non recte acturus essem - : ottativo potenziale,

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il lat. putaverit quispiam - : la condanna a morte - ... : suffisso temporale nel primo ca-
so, di moto da luogo nel secondo.
40b. : indicativo aoristo I passivo di ejnantiovw - : il discorso pronunciato in sua difesa - -
: in opposizione a , ripetuto a sua volta in anafora a rafforzare il concetto - : le
varie fasi del dibattito processuale - : indicativo perfetto medio-passivo di ejnantiovw - : indicativo
futuro asigmatico attivo da una er riconducibile a un verbum dicendi - : predicativo di .
40c. : il perfetto allude significativamente allessere morti - : protasi di un periodo ipote-
tico dellirrealt (IV tipo), la cui apodosi il seg. ... - : riprende e conferma il prec.
... ... del 40a.

Cap. XXXII
- E consideriamo anche, a questo punto, che c
. molta speranza che esso sia un bene. Lesser
morti infatti una delle due cose; o chi mor-
to infatti come non fosse nulla e neppure
, avesse alcuna sensazione di nulla, o, secondo
quel che si dice, lanima ha per caso un cam-
. biamento e una migrazione dal luogo di qui a
K un altro luogo. E se non c dunque sensa-
40d zione alcuna ma 40d come un sonno, dopo
, che uno, dormendo, non ha nessun sogno, la
- , - morte sarebbe un guadagno meraviglioso -io
- infatti penso che se qualcuno dovesse, dopo
, - aver scelto quella notte in cui dorm cos da
non fare neppure un sogno, ed aver parago-
- nato le altre notti e i giorni della sua vita a
- questa notte, dovesse, dopo aver riflettuto,
dire quanti giorni e notti ha vissuto in modo
, migliore e pi piacevole di questa notte nella
, 40e sua vita, penso che, non un semplice citta-
dino, ma il gran re 40e stesso li troverebbe fa-
- - cili da contare rispetto agli altri giorni e notti-
, se quindi la morte una cosa del genere, io
- certo la dico un guadagno; ed infatti tutto il
. - tempo non sembra essere cos niente di pi di
- ununica notte, se poi invece la morte come
, , un trasferirsi da qui in un altro luogo, ed
, vero ci che si dice, che dunque l ci sono
, - tutti i morti, quale bene maggiore di questo ci
; , - sarebbe, signori giudici? Se uno infatti, giunto
41a - nellAde, liberatosi da costoro 41a che dicono
, - di essere giudici, trover quelli che sono vera-
, , mente giudici, che si dice giudichino laggi,
Minosse, Radamanto, Eaco e Trittolemo e
quanti altri fra i semidei furono giusti nella
, loro vita, sarebbe dunque di poco conto la
; - trasmigrazione? o daltra parte a che prezzo
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- qualcuno di voi accetterebbe di trovarsi in-
; sieme con Orfeo, Museo, Esiodo e Omero? Io
infatti vorrei morire pi volte se queste cose
. sono vere. Poich anche per me stesso sareb-
, 41b - be 41b meravigliosa la conversazione laggi
qualora mi imbattessi in Palamede, in Aiace,
il figlio di Telamone, e qualcun altro degli
, - antichi se morte per un giudizio ingiusto,
- confrontando le mie sofferenze con le loro
, - -come io credo, non sarebbe sgradevole- e la
, - cosa pi grande certamente, passare il tempo
, esaminando e interrogando quelli laggi co-
, me questi quass, chi di essi saggio e chi le
. , - crede ma non lo . A quale prezzo, signori
, - giudici, uno accetterebbe di esaminare chi
guid a Troia il numeroso esercito oppure O-
41c disseo o 41c Sisifo o gli infiniti altri, sia uo-
, - mini che donne, che uno potrebbe nominare,
- con cui discorrere laggi e stare insieme ed
; - esaminare sarebbe unimmensa felicit? E poi
certamente quelli laggi non condannano per
- questo, e per il resto infatti quelli laggi sono
, pi felici di quelli quass, e sono ormai im-
, - mortali per il resto del tempo, certo se vero
. quel che si dice.

40c. : congiuntivo esortativo, aoristo sigmatico attivo di ejnnoevw - : con valore intensivo - : dati-
vo in funzione avverbiale - : riferito a , sia precedente che seguente - : deriva dalla crasi di
to; e{teron - : neutro in funzione avverbiale - ... : si noti nella sequenza politptotica
linsistenza quasi ossessiva sul nulla, a sgombrare lanimo di inutili paure - : lett. secondo le co-
se dette; lopinione corrente sulla morte, legata a convinzioni orfiche e pitagoriche, largamente diffuse -
: regolare costruzione di tugcavnw con il participio predicativo e la traduzione secondo la nota regola; il predicato
concorda con il primo dei due soggetti - : dativo di possesso.
40d. ... : lett. vede un sogno, considerato unesperienza originata dallesterno - : antecedente della
proposizione consecutiva (... ) - : indicativo aoristo II attivo di karadarqzvnw - -
: participio aoristo atematico di ajntiparativqhmi - : riprende il prec. per la lunghezza dellinciso - -
: participio congiunto, aoristo sigmatico medio di skevptomai - ... : comparativi neutri avverbiali; cfr.
lat. melius e suavius - : indicativo perfetto I attivo di biovw - ... : gli estre-
mi della scala sociale, dal semplice cittadino alla figura del sovrano persiano, che nellimmaginario collettivo rappre-
sentava il vertice della potenza e ricchezza. Per la precisione al tempo del processo regnava in Persia Artaserse II
Mnemone, salito al trono nel 404 e da subito impegnato a reprimere il tentativo insurrezionale del fratello minore Ciro,
ampiamente descritto nellAnabasi senofontea.
40e. : lett. facilmente computabili proprio per il loro numero minimo - : infinito aoristo II attivo
di euJrivskw - : secondo termine di paragone, retto da . Si ricordi il catulliano nox est perpetua
una (V,6) - : infinito aoristo sigmatico attivo di ajpodhmevw; riprende il concetto espresso prima dai so-
stantivi e . Per il concetto cfr. pure Phaedr. 61e; cfr. pure infra 41a - : geni-
tivo del secondo termine di paragone - : participio congiunto, come il seg., aoristo II medio di ajfiknevomai
- : per alcuni il genitivo retto dalla preposizione secondo un uso arcaico, per altri invece una costruzione

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affine al lat ad Vestam dove si sottintende aedem (in questo caso oijkivan) - : participio aoristo II passivo di
ajpallavssw.
41a. : participio sostantivato; la precisazione distingue tra chi si dice giudice a seguito di un sorteg-
gio e chi giudice veramente - ... : costruzione personale del verbum dicendi, come il lat. qui dicuntur
- :mitico re di Creta. Figlio di Zeus e di Europa, divise il regno con i fratelli Radamente e Sarpedone. Dopo la
morte fu creato giudice dellAde, incaricato di dirimere i casi pi impegnativi, e come tale rimasto nella tradizione let-
teraria successiva (cfr. p. es. Verg. Aen. VI,432 e Dante Inf. V,4 sgg.) - : anchegli figlio di Zeus e di
Europa, legifer per i Cretesi, recandosi ogni nove anni in una grotta sacra a Zeus e ricevendone nuove leggi. Rifu-
giatosi in Beozia spos Alcmena; dopo la morte ebbe nellAde il compito di esaminare le anime degli asiatici (cfr. Hom.
Od. IV,564 e Diod. V,79) - : figlio di Zeus e di Egina, partecip con Apollo e Poseidone alla costruzione delle
mura di Troia e ripopol la sua terra, devastata da una carestia, ottenendo da Zeus di trasformare in uomini le formiche
che avevano la tana presso una quercia sacra al dio (cfr. Ov. Met. VII,614 sgg.); nellAde incaricato di giudicare gli
europei. Secondo una diffusa credenza, dopo la sentenza dei tre giudici inferi, le anime imboccano tre vie: la prima con-
duce alla Prateria degli Asfodeli, dove si trovano coloro che non furono n malvagi n virtuosi, la seconda porta al Tar-
taro, dove sono punti i malvagi e la terza infine conduce ai Campi Elisi, riservati alle anime virtuose - :
figlio di Celeo, re di Eleusi, aiut Demetra nella ricerca della figlia Persefone e ne fu ricompensato con liniziazione ai
misteri eleusini, il dono dei semi di grano, un aratro di legno e lincarico di insegnare lagricoltura agli uomini (cfr. Ov.
Met. V,450-563 e Fast. IV,614) - : il termine si riferiva a quanti avessero una divinit come genitore -
: figlio della Musa Calliope e del sovrano tracio Eagro, fu il sesto discendente di Atlante e nacque undici gene-
razioni prima della guerra di Troia. Avrebbe ottenuto la cetra in dono da Mercurio che laveva inventata; al suo canto si
muovevano le selve, si fermavano i fiumi, si ammansivano le fiere. Partecip allimpresa degli Argonauti (cfr. Stat.
Theb. V,344); dopo la perdita della sposa Euridice, che invano tent di riportare dallAde, fu trucidato dalle Menadi,
istigate da Dioniso, sdegnato che il cantore trascurasse il suo culto. La cetra e il capo di Orfeo furono dalle onde portate
a Lesbo e qui onorate dagli abitanti (cfr. Aristoph. Ran. 1032 sgg., Ov. Met. XI,1-85). Platone vi accenna nel Protagora
(316d) e nella Repubblica (364e) - : musico e poeta, da taluni ritenuto figlio di Orfeo e con lui collegato ai
misteri eleusini - : il famoso poeta di Ascra in Beozia, (VII sec. a.C.), ritenuto linventor del genere didasca-
lico per la stesura della Teogonia e delle Opere e i giorni - : complemento di prezzo, il lat. quanti.
41b. : figlio di Nauplio e di Climene, fratello di Eace e di Nausimedonte. Allinizio della guerra troiana par-
tecip alle ambascerie per chiedere la restituzione di Elena. Lodio di Ulisse, di cui aveva smascherato la pazzia si-
mulata per non andare alla guerra, fu causa della sua fine. Infatti Ulisse fece nascondere nella sua tenda una finta lettera
di Priamo e del denaro; si grid al tradimento e leroe fu abbandonato allira dellesercito greco, che lo lapid (cfr. Igin.
Fab. 105). La leggenda attribuiva a Palamede vari meriti: linvenzione di una o pi lettere dellalfabeto, dei numeri,
delluso della moneta, vari calcoli astronomici, il gioco del tavoliere e dei dadi - : secondo
lIliade il pi valoroso dopo Achille, fratello di Teucro e figlio di Telamone, re di Salamina, prototipo delleroe gene-
roso. Una leggenda, gi nota allOdissea, per la quale mor per il dolore di non vedersi aggiudicate le armi di Achille,
era argomento di due tragedie perdute di Eschilo. NellAiace di Sofocle leroe, accecato da Atena, fa strage di greggi,
credendo di vendicarsi sugli Achei; tornato in s, non sa sopravvivere alla vergogna e si uccide - :
complemento di causa; lingiustizia subita nella vicenda processuale accomuna Socrate alle figure eroiche del mito,
come esplicitamente affermato subito dopo ( ) - ... : esempio di litote -
: usato assolutamente il lat. agere (vitam) - : locuzione perifrastica a indicare Aga-
mennone - : la netta superiorit numerica degli Achei sui Troiani ricordata da Agamennone
(cfr. Hom. Il. II,123 sgg.).
41c. : il pi astuto dei mortali e uno dei pi noti dannati delloltretomba, protagonista di varie vicende che ne
pongono in evidenza la capacit di ordire trame e tranelli. Si tramanda che, divenuto amante di Anticlea (sposa di
Laerte), avesse concepito Ulisse. Gi nell'Odissea appare condannato a rotolare eternamente sulla china di una collina
un macigno che, una volta spinto sulla cima, ricade sempre gi in basso, supplizio divenuto poi proverbiale. Prota-
gonista di numerosi drammi satireschi, ebbe anche lonore di una tragedia, a lui intitolata, opera di Crizia - -
... ... : i cardini della dialettica socratica - ... : lett. un prodigio di feli-
cit, con laggettivo a indicare un qualcosa che non si riesce a concepire e a esprimere compiutamente - -
: i capi di imputazione che hanno portato allincriminazione di Socrate (cfr. Cap. III 19b nella Parte I del presente
volume) - ... : accusativo di relazione - : accusativo di tempo continuato.

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Cap. XXXIII
, , - Bisogna per che anche voi, signori giudici,
, siate pieni di buone speranze verso la morte e
, consideriate vera una sola cosa, questa, che
41d non c per un uomo 41d virtuoso nessun ma-
, - le n mentre vive n una volta morto, e la sua
sorte non viene trascurata dagli dei; neppure
, - la mia ora avvenuta casualmente, ma per
, - me evidente questo, che era meglio ormai
. per me lessere morto e liberarmi dalle preoc-
- cupazioni. Per questo sia il segno in nessun
, momento mi distolse sia io non mi adiro di
- certo con chi mi ha condannato e con gli ac-
. K - cusatori. Eppure non questa intenzione vota-
, vano contro di me e accusavano, ma pensan-
41e - do di danneggiarmi; questo 41e giusto rim-
. T - proverare loro. Di questo tuttavia li prego: i
, , , miei figli, dopo che siano cresciuti, puniteli, o
, cittadini, provocando loro questi stessi dolori
, - che io provocavo a voi, se vi sembra che si
diano pensiero della ricchezza o di qualco-
, - saltro prima che della virt, e se vi pare sia-
, , no qualcosa mentre non sono niente, biasima-
, - teli come io con voi, perch non si danno pen-
. K - siero delle cose di cui necessario, e credono
, 42a di essere qualcosa mentre non son degni di
. niente. E se fate questo, 42a avr patito cose
, , giuste da voi sia io stesso che i figli. Ma dav-
. vero ormai tempo di andare, per me a mo-
, rire, per voi invece a vivere, ma chi fra di noi
. se ne va verso una sorte migliore, scono-
sciuto ad ognuno tranne che al dio.

41c. : intensivo, vale anche - : i giudici che hanno votato a favore dellassoluzione - -
: lett. ben speranzosi - : prolettico, ad anticipare ... - : esempio di dativus commodi.
41d. : regolare la presenza del singolare quando il soggetto un neutro plurale - : complemento di
agente - : lett. le cose di costui, riferito al prec. ; ripreso subito dopo dal prono-
minale - : lett. per puro caso e quindi accidentalmente - : nuovamente prolet-
tico, anticipa in questo caso ... - ... : infiniti perfetti, attivo di qnh/sv kw e medio-
passivo di ajpallavssw - : nuovo esempio di dativus commodi - : indicativo aoristo sigmatico attivo di
ajpotrevpw - : chiamato (cfr. supra 40a) e (cfr. 40b) -
: i 360 giudici che lhanno condannato nella seconda e decisiva votazione - -
: la terna di chi ha formulato e sottoscritto i capi daccusa: Meleto, Anito e Licone - : non
certo con lintenzione di fargli del bene, poich non contemplavano leventualit che la morte potesse essere qualcosa di
positivo - : lintenzionalit del danno ( ).
41e. T: prolettico, con un valore restrittivo - : cfr. Cap. XXIII 34d nella Parte V del presente
volume - : il lat. cum adoleverint; congiuntivo aoristo sigmatico attivo di hJbavw - :

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imperativo aoristo sigmatico medio di timwrevw - : il lat. eadem haec; si noti la crasi nel dimostrativo
iniziale - : si vobis videantur; costruzione personale - : sott. wjneivdizon.
42a. ... : forma perifrastica di futuro anteriore; cfr. lat. iusta passurus fuero; il predicato concorda con
il primo dei due soggetti - : sott. ejstiv; cfr. lat. tempus iam est - ... : i participi
futuri (asigmatico medio di ajpoqnh/sv kw e sigmatico medio di biovw) hanno il regolare valore finale; i dativi sono di van-
taggio e/o svantaggio a seconda dellottica dei destinatari - ... : cfr. lat. uter nostrum - : sott.
ejstiv - : in alcune edizioni riportata la lezione ; il lat. praeterquam - : con identico richiamo
al dio si chiuder anche il Critone.

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