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CAPACITA’ GIURIDICA  si acquista al momento della nascita, solo per chi fosse libero, cittadino e suis iuris.

CAPACITA’ DI AGIRE  si acquista con il compimento dei 18, titolari anche le persone prive di capacità
giuridica (schiavi, stranieri, alieni iuris).

Chi disponeva di una limitazione  tutore/curatore

REQUISITI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO ROMANO: - essere un soggetto libero

- essere un cittadino

- essere giuridicamente indipendente

ESSERE SOGGETTO LIBERO

Gli uomini o sono liberi o sono schiavi, nell’ordinamento ci sono persone dotate di capacità di agire o cose.

Chi è nato già libero  INGENUO

Chi consegue la libertà  LIBERTO

COME UNO SCHIAVO PUO’ DIVENTARE LIBERO?

MANOMISSIONE CON LA BACCHETTA: si svolge davanti al tribunale, un soggetto suis iuris afferma la libertà
dello schiavo toccandolo con una bacchetta, il padrone non replica e il magistrato dichiarava lo schiavo
libero.

MANOMISSIONE NEL TESTAMENTO: uso di una formula: “ordino che il mio servo sia libero”.

MANOMISSIONE FATTA NEL CENSIMENTO: il padrone dello schiavo lo iscriveva nelle liste del censo.

ESSERE GIURIDICAMENTE INDIPENDENTE

Pater familias: persona principalmente di sesso maschile, unico soggetto ad avere soggettività piena e
capacità di agire piena.

Patria potestas: - diritto di vita e di morte sui figli

- diritto di vendere

- diritto di esposizione

LE COSE

1) COSE COMUNI A TUTTI: aria, acqua corrente… a nessuno può essere impedito l’accesso

2) COSE PUBBLICHE: cose destinate all’uso pubblico

3) COSE DI NESSUNO: racchiudono il diritto divino, sacre, religiose e sante


4) COSE DEI SINGOLI: suscettibili di proprietà privata

CATEGORIE DI COSE PRIVATE: - fondi rustici

- schiavi

- animali da lavoro o trasporto

- servitù prediali rustiche

COSE CORPORALI: materiali, che si possono toccare

COSE INCORPORALI: non si possono toccare

COSE IMMOBILI: il suolo e gli edifici

COSE MOBILI: tutte le altre

COSE COMPLESSE: cose formate da un insieme di altre non unite materialmente tra loro

COSE ACCESSORIE: cose destinate al servizio di una cosa principale

FRUTTI: cose prodotte da altre cose

I DIRITTI REALI: - si possono far valere nei confronti di tutti

- possono esistere solo quelli previsti dall’ordinamento giuridico

DIRITTO DI PROPRIETA’ è il diritto reale più importante

Si definisce la separazione tra PROPRIETA’ e POSSESSO

PROPRIETA’: era di tutta la comunità e il proprietario restava tale anche senza esercitarne il diritto

POSSESSO: era del singolo cittadino e veniva meno dal momento in cui non si esercitava il diritto

PROPRIETA’ PUBBLICA E INTERDETTI

Qualunque cittadino avrebbe potuto attivare una serie di interdetti in caso di luogo pubblico:

- INTERDETTO PROIBITORIO: ordine rivolto per vietare un’attività che portasse ad un impedimento o
un deterioramento di un luogo
- INTERDETTO RESTITUTORIO: ordine rivolto per imporre il ripristino di un luogo
MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’

MODI DI ACQUISTO A TITOLO ORIGINARIO  riguardano cose che non avevano un proprietario

- OCCUPAZIONE: chiunque può occupare cose che anteriormente non appartenevano a nessuno ed
acquistarne la proprietà
- SPECIFICAZIONE: si ha quando da una materia altrui si realizza una cosa nuova, se si fa sapendo che
la materia non era sua si commette un furto, se invece si fa in buona fede si deve decidere chi sia il
proprietario della cosa nuova.
- ACCESSIONE: unione tra due cose appartenenti a diversi proprietari, una principale e una
accessoria, il proprietario della prima diventa il proprietario della seconda.

MODI DI ACQUISTO A TITOLO DERIVATIVO  volontà del precedente e del nuovo proprietario di ricevere e
trasmettere

- MANCIPATIO: si compie un atto con la presenza di 5 testimoni, il venditore e il compratore, si


poneva sulla bilancia una quantità di bronzo avente funzione di prezzo, e si trasferiva la proprietà.
- IN IURE CESSIO: finto processo svolto davanti al tribunale di un magistrato con il vecchio e il nuovo
proprietario, il nuovo pronuncia una formula di rivendicazione della cosa, il vecchio non replica e il
magistrato assegna la proprietà al nuovo.
- TRADIZIONE: il più comune, consiste nella consegna materiale della cosa, occorre che chi consegni
la cosa sia il proprietario, che sussista la volontà di trasmettere la proprietà e di acquisirla, e che ci
sia una buona causa alla base della consegna, infine con l’usucapione che si svolge dal momento in
cui il vecchio proprietario non riesce a trasferire la proprietà per un vizio di forma, la sua finalità è
quella di mettere fine a situazioni di incertezza giuridica.

CONFUSIONE: per volontà o casualmente due materie si univano insieme dando vita ad una massa
indivisibile

COMMISTIONE: volontariamente i proprietari mettevano insieme le proprie cose, il complesso formato era
scindibile

POTERI DEL PROPRIETARIO: - godere in modo pieno ed esclusivo della cosa, utilizzandola e trarne i frutti

- abbandonarla o persino distruggerla

LIMITI DELLA PROPRIETA’:

- LIMITI DERIVANTI DA MOTIVI DI PUBBLICO INTERESSE, finalità di pubblico interesse


- LIMITI DERIVANTI DAI RAPPORTI DI VICINANZA TRA FONDI, costringono il proprietario di un fondo a
limitare i suoi poteri nell’interesse del fondo vicino
- DIVETO DI IMMISSIONI, proibisce al proprietario di immettere qualcosa nel fondo vicino
- DIVIETO DI EMULAZIONE, proibisce al proprietario di un fondo di fare qualcosa col fine di nuocere
ai vicini

LIMITI PIU’ SPECIFICI:


- AZIONE PER ALLONTANARE L’ACQUA PIOVANA, realizzare opere artificiali per allontanare l’acqua
piovana, quest’azione costringeva il proprietario dell’opera a rimuoverlo se richiesto dal
proprietario del fondo vicino, riportando i luoghi allo stato precedente e prevenire danni futuri
- PROMESSA DI DANNO NON ANCORA FATTO, promettere di risarcire un danno futuro
- INTIMAZIONE A NON CONCLUDERE UN’OPERA INTRAPRESA, se durante i lavori, il proprietario di un
fondo vicino gli intimava di non proseguirli mediante una denunzia, il denunziato non poteva
ignorarla, aveva due possibilità: promessa di risarcimento dei danni se fosse risultato che non
avesse avuto il diritto di realizzare l’opera, oppure domandare al pretore di verificare se avesse o no
il diritto al fine di completare l’opera.

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’:

- PROCESSO PIU’ ANTICO, azione di rivendica tramite legge fondata su un giuramento, proprietario e
possessore si sfidavano mediante giuramento di pagare una somma di denaro in caso il proprio
giuramento fosse risultato illegittimo.
- FORMULA PETITORIA, veniva eseguita da chi affermava di essere il proprietario della cosa e quindi
l’unico a dover provare il suo diritto, il possessore per quanto non effettivo, era condannato al
pagamento di una somma di denaro equivalente al valore della cosa.

PERDITA DELLA PROPRIETA’

1) RINUNCIA VOLONTARIA DEL PROPRIETARIO  abbandono intenzionale da parte del proprietario,


diventa “cosa di nessuno” e chiunque poteva impadronirsene per occupazione.

2) PRIVAZIONE DA PARTE DELLA PUBBLICA AUTORITA’  sottrazione degli schiavi e confisca dei beni in
caso di crimini gravi.

DIRITTI REALI DI GODIMENTO  USUFRUTTO: diritto di usare cose altrui e trarne i frutti

CARATTERISTICHE: - è un diritto statico, volto alla conservazione delle cose;

- la cosa oggetto di usufrutto doveva essere suscettibile di un uso ripetuto;

- l’usufruttuario doveva esercitare i suoi poteri in buona fede senza abusarne, ne


garantiva la restituzione e il risarcimento dei danni;

MODI DI COSTITUZIONE: 1) mortis causa o inter vivos, iure cessio

2) deduzione: trasmettere la prorietà ad altri mantenendo l’usufrutto per sé

3) atto tra vivi, pactio e stipulatio

USO: - il titolare dell’uso poteva utilizzare la cosa ma non trarne i frutti

- non poteva cedere ad altri il servizio d’uso

- l’uso era indivisibile

ABITAZIONE: diritto di abitare in una casa o in un edificio.


SERVITU’ PREDIALI  diritto reale che ha il proprietario di un fondo (fondo dominante) di sfruttare
un’utilità che deriva a tale fondo da quello di un altro proprietario (fondo servente). Occorreva che i due
fondi appartenessero a due proprietari diversi e che i fondi fossero vicini.

- SERVITU’ PREDIALI RUSTICHE: servitù di passaggio e servitù di acquedotto


- SERVITU’ URBANE: stillicidio, offuscamento luci del vicino, parete comune, immissione di fumo

SERVITU’ POSITIVE: il proprietario di un fondo aveva il diritto di compiere un’attività nel fondo servente e il
proprietario di quest’ultimo doveva tollerarlo.

SERVITU’ NEGATIVE: il proprietario del fondo servente doveva astenersi dal compiere un attività su di esso

MODI DI COSTITUZIONE: stessi per l’usufrutto e in più mancipatio e usucapione.

ESTINZIONE: - rinuncia al diritto

- perimento di uno dei fondi

- confusione: il proprietario del fondo dominante diventa proprietario anche di quello servente

SUPERFICIE: tutto ciò che si trovava sopra un suolo apparteneva al proprietario di un suolo.

Esigenza di attribuire il godimento dell’edificio ad una persona diversa dal proprietario del suolo.

CONTRATTO LOCAZIONE CONDUZIONE: in caso di cessione temporanea del godimento della costruzione.

COMPRAVENDITA: in caso di cessione perpetua dietro un pagamento di un corrispettivo in denaro.

I censori concedevano per periodi molto lunghi il suolo pubblico a privati per costruire edifici dove
esercitare la propria attività o utilizzare edifici già esistenti, in entrambi i casi la proprietà degli edifici
rimaneva pubblica. Il proprietario del diritto di superficie avrebbe potuto difenderlo o recuperare il
godimento della costruzione contro chi glie lo avesse sottratto o contestato  AZIONE REALE RELATIVA
ALLA SUPERFICIE

ENFITEUSI  sistema di concessioni di terre pubbliche e private, dove il concessionario acquistava un


diritto perpetuo, ma aveva l’obbligo di coltivarle e pagare un canone annuo

Obblighi imposti all’enfiteuta verso il concedente:

- Pagamento di un canone annuo;


- Coltivazione della terra per tutta la durata dell’enfiteusi.

L’enfiteuta diveniva titolare del diritto di godimento che avrebbe potuto trasmettere in via ereditaria o con
atto inter vivos ma con l’obbligo di comunicarlo, mancata comunicazione  il diritto dell’enfiteuta si
estingueva.

IL POSSESSO  disponibilità materiale di una cosa sulla quale esercitare il potere e la volontà di tenere
quella cosa come propria

Il precario  il proprietario concedeva il godimento di un fondo gratuito al precarista che avrebbe dovuto
restituirglielo su semplice richiesta

MODI DI DIFESA DEL POSSESSO

1) PER L’ACQUISTO DEL POSSESSO: non si applicavano per difendere il possesso ma per ottenerlo;
2) PER LA MANUTENZIONE DEL POSSESSO: vi sono gli interdetti con il quale il possessore si opponeva a chi
avesse creato molestie, interdetto diretto a difendere la situazione dell’attuale possessore, interdetto
diretto a tutelare chi avesse posseduto la cosa.

3) PER IL RECUPERO DEL POSSESSO: interdetti finalizzati a far recuperare il possesso sottratto da altri.

CATEGORIE DI FONTI DELLE OBBLIGAZIONI

- ILLECITO PRIVATO: nel caso in cui il componente di un gruppo commette un delitto nei confronti di
un componente di un altro gruppo, l’esito poteva essere una guerra o la consegna dell’autore del
delitto al gruppo a cui apparteneva la persona offesa, che si vendicava su di lui
- ATTO NEGOZIALE: atto mediante il quale il debitore di una somma di denaro, si sottoponeva al
potere del creditore e restava tale fino al pagamento del debito.

In entrambi i casi l’obbligazione ha un vincolo, nel caso della lesione fisica si applica il taglione, in caso del
nexum si assoggettava al creditore fino al pagamento.

PRAEDES  rapporti obbligatori che garantivano che durante una lite avente per oggetto la proprietà di
una cosa, il possessore interinale consegnasse la cosa alla persona che era stata dichiarata proprietario
all’esito del processo del magistrato

VADES  funzione di garanzia della presenza del convenuto davanti al tribunale del magistrato.

SPONSIO  concetto maturo di obbligazione

“L’obbligazione è un vincolo giuridico, dal quale siamo necessariamente legati, per adempiere qualcosa
secondo i diritti della nostra città”

1° parte  da un lato c’è il debitore che deve tenere un certo comportamento – dall’altro c’è il creditore
che pretende un certo comportamento

2° parte  si distinguevano obbligazioni:

- DI FARE: trasmissione della proprietà di qualcosa, il debitore avrebbe dovuto compierne la


consegna al creditore;
- DI FACERE: realizzare, astenersi o consegnare una cosa ma senza trasferirne la proprietà;
- DI PRESTARE: assicurare una prestazione dovuta da parte del debitore

CARATTERISTICHE DELL’OBBLIGAZIONE:

- PATRIMONIALITA’, la prestazione doveva essere suscettibile di valutazione patrimoniale;


- INTERESSE DEL CREDITORE AL SUO ADEMPIMENTO: doveva necessariamente avvenire nei confronti
del creditore, escludendo soggetti diversi

LE FONTI DELL’OBBLIGAZIONE

Espresse dalle Istituzioni di Gaio: ogni obbligazione nasceva o da contratto o da delitto. (INSUFFICIENTE)

Interpretazione di Giustiniano: le obbligazioni nascevano da contratto o da quasi contratto, delitto o quasi


delitto.

CONTRATTI E QUASI CONTRATTI: i quasi contratti raccolgono tutti gli atti leciti privi di un consenso tra le
parti.

CONTRATTO  definito come due persone, ciascuna delle quali con i propri interessi che si incontrano.
1° tentativo: LABEONE: il contratto era un’obbligazione a carico dell’una e dell’altra parte;

2° tentativo: ULPIANO: il contratto è un accordo tra le parti, si ha quando due persone hanno la volontà di
arrivare ad un punto in comune

3° tentativo: TEOFILO: il contratto è l’accordo ed il consenso di due o più persone su una stessa cosa.

L’ACCORDO DI VOLONTA’ DI DUE O PIU’ PERSONE PUO’ SFOCIARE IN:

- CONTRATTO TIPICO;
- CONTRATTO INNOMINATO;
- PATTO DIVERSO DAGLI ALTRI DUE.

CONTRATTI TIPICI: - CONTRATTI REALI  necessitavano la consegna di una cosa

- CONTRATTI VERBALI  richiedevano determinate forme verbali

- CONTRATTI LETTERALI  richiedevano determinate forme scritte

- CONTRATTI CONSENSUALI  il consenso era l’unico elemento fondamentale

CONTRATTI REALI: DEPOSITO – COMODATO – PEGNO – MUTUO – FIDUCIA

MUTUO  un soggetto (MUTUANTE) trasmette la proprietà di una quantità di denaro o di cose fungibili ad
un altro soggetto (MUTUATARIO) obbligandolo a restituire la stessa quantità e qualità entro un certo
termine. Nel caso il mutuatario non avesse restituito la quantità che avrebbe dovuto il mutuante avrebbe
potuto svolgere delle azioni contro di lui

Caratteristica importante del mutuo: produzione di INTERESSI sulle somme prestate

DIVIETI: - la somma degli interessi non poteva essere maggiore del capitale;

- divieto di interessi su interessi.

FIDUCIA  un soggetto (FIDUCIANTE) trasmette la proprietà di una o più cose ad un altro soggetto
(FIDUCIARIO) affinché la trattenga per un determinato periodo e che la restituisca nei termini convenuti.

- FIDUCIA CON AMICO: il fiduciario doveva custodire e conservare la cosa, ma pur essendo divenuto
il proprietario svolgeva soltanto un’attività di custodia e conservazione per il fiduciante.
- FIDUCIA CON CREDITORE: la cosa trasmessa fungeva da garanzia dell’adempimento
dell’obbligazione, se fosse stata adempiuta, il fiduciario avrebbe dovuto ritrasferirla al fiduciante

DEPOSITO  un soggetto (DEPOSITANTE) consegna una cosa mobile ad un altro soggetto (DEPOSITARIO)
affinché la custodisca a titolo gratuito e la restituisca su semplice richiesta del depositante.

- Il depositante era obbligato a rimborsare o risarcire i danni in relazione alla cosa depositata;
- Se durante il deposito la cosa fosse stata danneggiata, il depositario sarebbe stato obbligato al
risarcimento

IL SEQUESTRO: la cosa era data da custodire a un terzo (SEQUESTRATARIO), doveva custodirla e


consegnarla solo a chi fosse risultato il titolare.
IL COMODATO  un soggetto (COMODANTE) trasmette una cosa ad un altro soggetto (COMODATARIO) il
quale la può utilizzare ed è tenuto a restituirla a richiesta del comodante senza pagare alcun corrispettivo
per l’uso.

- Il comodatario doveva utilizzare la cosa nel modo stabilito e restituirla nei termini convenuti, se
l’avesse usata in modi diversi sarebbe stato responsabile di furto d’uso;
- Il comodante avrebbe dovuto rimborsare il comodatario in caso di risarcimento di danni occasionati
dalla cosa data in comodato
- Si trattava di cose fungibili destinate ad un uso ripetuto.

IL PEGNO  il debitore pignorante consegna una cosa al debitore pignoratizio a garanzia di un debito,
quest’ultimo ne acquistava il possesso e era tenuto alla restituzione della cosa nel caso in cui il debito fosse
stato adempiuto.

CONTRATTI VERBALI: SPONSIO – STIPULATIO

CARATTERISTICHE STIPULATIO

- Contratto in cui lo stipulante rivolge una domanda avente oggetto una prestazione ad un altro
soggetto (PROMITTENTE) il quale risponde in modo immediato;
- Non bastava l’accordo tra i contraenti, le due parti dovevano essere presenti;
- Lo stipulante si faceva promettere qualcosa: CREDITORE
- Il promittente prometteva: DEBITORE
- Nasceva un’obbligazione solo a carico del promittente

REQUISITI DI UNA STIPULATIO:

- POSSIBILITA’: sia materiale che giuridica, non si potevano promettere cose inesistenti;
- LICEITA’: non poteva formare oggetto della stipulazione un’attività illecita;
- DETERMINATEZZA: l’oggetto deve essere individuato

CONTRATTI LETTERALI: occorreva l’uso di forme scritte

- A RE PERSONAM: contratto in cui due soggetti già legati tra loro da un vincolo contrattuale, lo
trasformano in un nuovo vincolo secondo certe modalità;
- A PERSONAM IN PERSONAM: contratto in cui si modificava una delle due parti di un rapporto
obbligatorio già esistente in precedenza.

CONTRATTI CONSENSUALI: COMPRAVENDITA – LOCAZIONE CONDUZIONE – SOCIETA’ – MANDATO

COMPRAVENDITA  un soggetto (VENDITORE) si obbliga a trasmettere una cosa ad un altro soggetto


(COMPRATORE), garantendogli il pacifico godimento e l’assenza di vizi occulti, il compratore si obbliga a
corrispondere una determinata somma di denaro (PREZZO)

MERCE  cose corporali o incorporali, erano in vendita solo quelle in commercio


- Compravendita di una cosa sperata: il venditore avrebbe dovuto consegnare la cosa futura e il
compratore pagarne il prezzo
- Compravendita della speranza: il compratore avrebbe pagato il prezzo anche se la cosa non
sarebbe arrivata.

PREZZO  fino al I secolo il prezzo andava esattamente determinato, ma alcuni giuristi decisero di
attribuire la decisone ad un terzo, fissando il prezzo alla conclusione del contratto. Verso la fine del II secolo
la compravendita conclusa rimette ad un terzo definitivamente la determinazione del prezzo.

IL GIUSTO PREZZO  possibilità di fissare legalmente un prezzo vincolante per i contraenti.

Se l’acquirente avesse comprato un fondo a meno della metà del suo valore, il venditore avrebbe potuto
richiedere la rescissione del contratto di compravendita.

a) OBBLIGAZIONI DELLE PARTI  ACQUIRENTE: trasmettere la proprietà del prezzo del venditore.

VENDITORE: - TRASMETTERE LA COSA, trasmettere la proprietà consegnandola;

- GARANTIRE PER L’EVOLUZIONE, l’evizione si aveva quando un terzo inventava una causa
contro l’acquirente riuscendo a provare di essere il proprietario della cosa, in questo caso l’acquirente era
tutelato, risarcimento dei danni e restituzione del prezzo raddoppiato.

b) RISCHIO DEL PERIMENTO DELLA COSA  il compratore al momento della conclusione della vendita, era
diventato già con il consenso il proprietario della cosa

c) CLAUSOLE ACCESSORIE ALLA COMPRAVENDITA 

- termine per il pagamento del prezzo

- patto di migliore offerta entro un certo termine, se entro un termine un terzo avesse fatto un’offerta
migliore, la cosa sarebbe stata aggiudicata a quest’ultimo

- patto di gradimento, i contraenti convenivano un periodo di prova, al termine del periodo l’acquirente
valutava se fosse soddisfatto o no.

- patto per il riacquisto della cosa venduta, il venditore si riservava di riacquistare la cosa venduta a certe
condizioni e entro un termine.

LOCAZIONE CONDUZIONE

1) LOCAZIONE DI UNA COSA: il locatore consegnava una cosa al conduttore, il quale la usava e ne traeva i
frutti pagando un corrispettivo in denaro e restituendo la cosa alla scadenza.

LOCATORE: procurare e assicurare all’altra parte la detenzione della cosa per tutta la durata del contratto

CONDUTTORE: restituire la cosa al termine del contratto e pagare la merce

2) LOCAZIONE PER CONDUZIONE DI UN’OPERA: il locatore consegnava una cosa al conduttore, il quale
doveva realizzare un risultato con riferimento ad essa entro un termine e ricevendo in cambio denaro

CONDUTTORE: trasformare il materiale ricevuto in accordo con il locatore

LOCATORE: pagare un corrispettivo in denaro al conduttore

3) LOCAZIONE CONDUZIONE DI ATTIVITA’ LAVORATIVE: il locatore metteva a disposizione del conduttore un


certo numero di giornate lavorative ottenendone un corrispettivo in denaro.
LOCATORE: doveva prestare un’attività lavorativa

CONDUTTORE: doveva pagare un corrispettivo per l’attività lavorativa

IL MANDATO  un soggetto (MANDANTE) dava incarico a un altro soggetto (MANDATARIO) di svolgere


un’attività a titolo gratuito

- Il mandatario doveva eseguire l’incarico nei modi e limiti stabiliti dal mandante
- Il mandato era gratuito, non era prevista nessuna remunerazione
- Se il mandatario non eseguiva alcun azione il mandante poteva agire contro di lui con un’azione
finalizzata al risarcimento dei danni.

LA SOCIETA’  contratto concluso spesso tra due soci, ciascun socio era obbligato a mettere a disposizione
un’entità di cose o attività per il perseguimento di uno scopo.

ELEMENTI COSTITUTIVI: - consenso continuativo dei soci;

- ricavare un risultato economico utile a tutti i soci;

- conferimento di beni e attività da parte dei soci

CONTRATTI INNOMINATI: è una convenzione intesa come accordo di volontà, idoneo a generare 3 forme di
contratti:

1) ti do affinché tu dai  un contraente trasferisce all’altro la proprietà di una cosa affinché questi gli
trasferisca la proprietà di un’altra cosa;

2) ti do affinché tu faccia  un contraente trasferisce la proprietà di una cosa affinché l’altro esegua
un’attività diversa dal dare;

3) faccio affinché tu faccia  un contraente compie un’attività affinché l’altro compia un’altra attività
diversa dal dare.

VIZI DELLA VOLONTA’: ERRORE – DOLO – VIOLENZA MORALE

ERRORE  - ERRORE NELLA DICHIARAZIONE, divergenza tra dichiarazione e volontà, dipende da una svista
o incomprensione;

- ERRORE OSTATIVO, la dichiarazione coincide con la volontà ma si fa si che non sia conforme
ai veri intenti del soggetto;

DOLO  si fa riferimento al dolo negoziale, commesso al fine di viziare la volontà di un altro soggetto e
indurlo a concludere un atto.

DOLUS MALUS: raggiri che un soggetto poneva in essere per ingannare un altro soggetto, traendolo in
errore e portandolo alla conclusione di un atto non voluto

DOLUS BONUS: esaltazione delle qualità di una cosa per invogliare la controparte a concludere un contratto

VIOLENZA MORALE  minaccia di un male grave e ingiusto rivolto a un soggetto per indurlo a compiere un
certo atto
INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO

INTERPRETAZIONE SOGGETTIVA  diretta a comprendere ciò che le parti avevano in concreto voluto,
occorreva ricostruire il consenso attraverso le dichiarazioni fatte;

INTERPRETAZIONE OGGETTIVA  un contratto ha un significato anche per il suo ruolo concreto che il
diritto gli attribuisce.

ELEMENTI ACCIDENTALI

- CONDIZIONE, accadimento futuro ed incerto, si escludono gli eventi passati e presenti


- TERMINE, bisogna fissare il momento da cui si producevano gli effetti o il momento in cui gli stessi
cessavano

ADEMPIMENTO

REQUISITI: - REQUISITI SOGGETTIVI, oltre al debitore anche un terzo poteva adempiere al creditore se non
fosse stato contrario

- REQUISITI OGGETTIVI, il debitore è tenuto all’esecuzione esatta dell’obbligazione assunta, può


eseguirla con effetto liberatorio solo se concesso dal creditore.

MORA DEL CREDITORE  il creditore che rifiuta senza motivo l’offerta di adempimento del debitore, si
viene a trovare in mora, si creano certi vantaggi per il debitore: il debitore poteva depositare la somma di
denaro presso un edificio pubblico e non avrebbe dovuto pagare eventuali interessi per il ritardo.

MORA DEL DEBITORE  Il debitore è in ritardo nell’adempimento

1) quando sorge la mora: a seguito di un intimidazione ad adempiere da parte del creditore o quando c’è un
termine per l’adempimento che non viene rispettato

2) effetti della mora: la mora determina una serie di obbligazioni a carico del debitore, pagare gli interessi
moratori sulle somme da corrispondere

INADEMPIMENTO  è la forma più grave di responsabilità contrattuale, si ha quando un debitore non


adempie o adempie in modo errato, a quel punto dovrà risarcire il creditore, in che modo?

1) IMPUTABILITA’ AL DEBITORE: bisogna accertare la responsabilità del debitore sull’adempimento, è


certamente imputabile se si tratta di dolo o colpa, in caso di dolo non ha adempiuto intenzionalmente, in
caso di colpa per negligenza e imprudenza.

2) RISARCIMENTO DEI DANNI: accertato che il debitore è responsabile di non aver adempiuto, occorre
fissare la somma di denaro da risarcire al creditore

3) AMMONTARE DELLA RESPONSABILITA’ DEL DEBITORE ED EVENTUALI LIMITI: il debitore doveva


soddisfare il creditore con tutto il suo patrimonio presente e futuro

4) PROCEDIMENTO ESECUTIVO: la condanna al debitore pone di pagare la somma stabilita dal giudice, ma
può accadere che non lo faccia perché non può o perché non vuole, in entrambi i casi deve far luogo ad un
altro processo, nella quale se il debitore avesse resistito al risarcimento immotivatamente, si sarebbe
raddoppiato l’ammontare da risarcire.
DELITTI E QUASI DELITTI

CARATTERISTICHE:

- da un delitto o quasi delitto nasceva l’obbligazione di pagare una somma a titolo di pena da
corrispondere a chi l’avesse subito, a tale obbligazione si aggiungeva il risarcimento dei danni.
- L’obbligazione di pagare una pena non poteva essere trasmessa agli eredi dell’illecito, mentre dal
lato attivo, agli eredi della vittima era data la facoltà di agire contro il suo autore per conseguire la
pena pecuniaria.
- Nossalità, dove l’illecito fosse stato commesso da una persona alieni iuris, l’avente potestà avrebbe
potuto consegnarlo all’offeso anziché pagare una somma di denaro.

FIGURE DI DELITTO: FURTO – RAPINA – DANNEGGIAMENTO – INIURIA

FURTO  - FURTO IN FLAGRANTE: il ladro era tale al momento in cui si catturava a commettere l’atto e
anche dopo averlo commesso, la pena in caso sei un uomo libero equivale alla fustigazione, la finalità era
quella di farlo lavorare presso di se ottenendo una prestazione patrimoniale per l’illecito subito, se il ledro
era una servo altrui veniva frustrato e ucciso.

- FURTO NON IN FLAGRANTE: era definito per esclusione;

- FURTO DI COSA RITROVATA: si aveva quando la cosa rubata fosse stata scoperta a casa di
qualcuno

- FURTO DI COSA OFFERTA: era commesso affinché qualcuno offriva la cosa rubata a un altro
soggetto e si ritrovasse poi in casa sua;

- FURTO PROIBITO: si aveva tutte le volte in cui una persona rifiutasse le perquisizioni della
propria casa alla ricerca della cosa rubata.

REQUISITI DEL FURTO:

- Sottrazione di una cosa altrui senza il consenso del proprietario;


- Intenzione del ladro di rubarla;

RAPINA  è indicata come una specie di furto e si distingue perché implica la sottrazione o il
danneggiamento intenzionale e violento di una cosa altrui contro la sua volontà, la pena prevista era il
quadruplo delle cose rapinate.

IL DANNEGGIAMENTO  è previsto solo per ipotesi come la distruzione del raccolto o l’incendio della
casa, è stata prevista la “Legge Aquilia” che si compone di tre capitoli:

1) se qualcuno avesse ucciso illegalmente uno schiavo altrui o un animale a quattro zampe, avrebbe dovuto
pagare al padrone una somma corrispondente al valore più altro nell’ultimo anno dello schiavo o animale;

2) il creditore aggiunto avrebbe potuto corrispondere al creditore una somma pari all’ammontare del
debito;
3) se qualcuno illegittimamente avesse ferito uno schiavo o un animale da gregge sarebbe tenuto al
pagamento di una pena in denaro, corrispondente al valore più alto dello schiavo o animale nel mese
precedente.

INIURIA  fa riferimento alle lesioni fisiche e lesioni dell’onore.

La più grave è il MEMBRO ROTTO: lesione permanente di un organo, la pena era quella del taglione

OSSO FRATTURATO O ROTTURA DI UN OSSO: lesione fisica di carattere non permanente, pena di una
somma di denaro

Non si prevedeva una pena fissa per l’iniuria a una persona, andava calcolata volta per volta a seconda della
situazione, del tipo di offesa, al luogo dove si è svolta, e alle spese mediche.

DANNO CAUSATO DA ANIMALI DOMESTICI:

- doveva essere un danno provocato da un animale quadrupede;

- il danno non doveva dipendere da terze persone che avessero istigato l’animale;

- gli animali selvatici restano fuori da questa previsione

Il risarcimento dei danni è tenuto a farlo il padrone dell’animale.

QUASI DELITTI

- AZIONE PER CIO’ CHE E’ STATO VERSATO O GETTATO, sanziona un illecito in caso di versamento o
lancio di qualcosa da un edificio che cadendo avesse provocato un danno, poteva esserci l’uccisione
di un uomo libero, si configurava contro di lui un’azione popolare poiché chiunque era legittimato a
poter camminare nelle vie in sicurezza.
- AZIONE DI CIO’ CHE E’ STATO APPOGGIATO O SOSPESO, si verifica quando un abitante poggia o
sospende qualcosa sulle parti sporgenti di un edificio, e può cadere in una via pubblica recando un
danno;
- AZIONE DI SEPOLCRO VIOLATO, connessa con dolo a chi avesse violato un sepolcro altrui per una
qualunque ragione.

SPECIE DI OBBLIGAZIONI

- Obbligazioni civili, obbligazioni per le quali l’ordinamento giuridico tutela l’azione del creditore;
- Obbligazioni naturali, obbligazioni per le quali l’ordinamento giuridico non tutela l’azione del
creditore, come nel caso di uno schiavo che assume un’obbligazione nei confronti di un creditore,
se lo schiavo non avesse pagato, il creditore non avrebbe potuto agire contro di lui, ma contro il suo
padrone.
- Obbligazioni solidali, l’adempimento di uno dei debitori verso uno dei creditore estinguevano il
rapporto obbligatorio per tutti;
- Obbligazioni parziarie, ciascuno doveva adempiere o poteva richiedere l’adempimento solo della
parte corrispondente;
- Obbligazioni generiche, si tratta di obbligazioni il cui soggetto era determinato in riferimento al
genere (schiavo, un fondo, cavallo, ecc…)
- Obbligazioni divisibili, tutte le obbligazioni che avessero come oggetto una prestazione di dare;
- Obbligazioni indivisibili, tutte le obbligazioni che avessero come oggetto prestazione di fare o non
fare;
- Obbligazioni alternative, sono quelle che hanno ad oggetto una o più di una prestazione, ma per il
loro adempimento è sufficiente l’esecuzione di una sola;
- Obbligazioni pecuniarie, obbligazioni avente per oggetto somme di denaro, il debitore doveva
pagare la somma al momento della costituzione dell’obbligazione.

TRASMISSIONE DELLE OBBLIGAZIONI

un rapporto obbligatorio può essere trasmesso ad altri, con conseguente cambiamento del creditore o del
debitore.

CAMBIAMENTO DEL CREDITORE  si parla di cessione del credito

CAMBIAMENTO DEL DEBITORE  si parla di trasmissione dell’obbligazione

Il primo avviene attraverso una DELEGAZIONE: il cedente è il vecchio creditore, il cessionario è il nuovo
creditore e il ceduto è il debitore; dovevano essere tutte e tre d’accordo con la cessione.

MODI DI ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSI DALL’ADEMPIMENTO

IPSO IURE  le obbligazioni si estinguono in modo automatico

OPE EXCEPTIONS  si estinguono con un’eccezione processuale

ADEMPIMENTO: modo fisiologico di estinzione di un’obbligazione.

NOVAZIONE: l’obbligazione doveva avere come oggetto la stessa prestazione ma con qualcosa di nuovo

Novazione soggettiva: cambiano il debitore o il creditore

Novazione oggettiva: cambiano la causa o un elemento accidentale

CONFUSIONE: vengono a coincidere la posizione di debitore e creditore

REMISSIONE DI DEBITO: rinuncia volontaria da parte del creditore al suo credito

GARANZIE DELLE OBBLIGAZIONI

GARANZIE PERSONALI  si hanno quando una persona diversa dal debitore garantisce con il proprio
patrimonio l’adempimento dell’obbligazione: - STIPULAZIONI PASSIVAMENTE ACCESSORIE;

- MANDATO DI CREDITO;

- PATTI PRETORI.

GARANZIE REALI  vi sono cose che sono costituite in garanzia per l’adempimento di un’obbligazione, così
se il debitore non adempie, il creditore può rivalersi su di esse: - PEGNO;
- IPOTECA.

GARANZIE PERSONALI (forme contrattuali):

- Le stipulazioni passivamente accessorie, quindi con funzione di garanzia, sono LA SPONSIO, LA


FIDEPROMISSIO E FIDEIUSSIO.
- Il mandato di credito significa mandato di dare a mutuo del denaro.

GARANZIE PATTIZIE  riconosciute nell’ambito del diritto che tutela con apposite azioni, la garanzia
prestata da un banchiere e la promessa fatta in forma libera di pagare un debito altrui entro un termine.

SPONSIO  il regresso tra il garante, che ha pagato il creditore, ed il debitore era disciplinato da una legge
secondo la quale se il debitore principale non avesse restituito al garante quanto da lui dato, questi avrebbe
potuto agire nei suoi confronti in via esecutiva, si poteva utilizzare un’apposita azione contro il debitore per
farsi restituire la somma pagata (actio depensi).

FIDEPROMISSIO  è un contratto di garanzia aperto agli stranieri, il garante, che aveva adempiuto,
disponeva contro il debitore principale dell’azione di mandato contraria

FIDEIUSSIONE  ai può utilizzare nei rapporti con gli stranieri accedendo a tutte le categorie di
obbligazioni

MANDATO DI CREDITO  forma di garanzia personale, il mandante dava al mandatario l’incarico di


prestare una somma di denaro ad un terzo

Mandatario: creditore terzo: debitore mandante: garante

Il mandatario prestava il denaro solo perché era stato incaricato di farlo dal mandante e se il debitore non
glie l’avesse restituito, si sarebbe rifatto contro il mandante stesso con l’azione di mandato contraria

PATTI PRETORI  consiste in una promessa in forma libera rivolta dal garante al creditore di pagare un
debito altrui, di denaro o altre cose fungibili entro un termine.

GARANZIE REALI: la cosa costituita in garanzia forma oggetto di un diritto reale del creditore, che gli
permette di recuperarla da chiunque l’abbia, al fine di soddisfarsi su di essa in caso di inadempimento.

PEGNO  si costituiva con un contratto reale, un soggetto (PIGNORANTE) consegnava una cosa, destinata
a fungere da garanzia, ad un altro soggetto detto creditore pignoratizio, il quale acquistava su di essa un
diritto reale fino all’adempimento dell’obbligazione garantita.

Come opera la garanzia in caso in cu l’obbligazione non venga adempiuta:

- Il creditore procedeva con la vendita della cosa all’asta, dandone avviso al debitore e con il prezzo
ricavato soddisfaceva il proprio credito;
- Presupponeva un patto tra le parti, in caso di inadempimento, il creditore pignoratizio sarebbe
divenuto proprietario della cosa data in pegno.
IPOTECA  ci si accordava per costruire a favore del creditore ipotecario un diritto reale di garanzia sulla
cosa.

Esempio più antico: nella locazione di fondi rustici ed urbani, i beni appartenenti al conduttore, introdotti
nel fondo per lavorarlo o per viverci, erano ipotecati a garanzia del pagamento del canone di locazione.

Qualora il colono di un fondo rustico non lo pagasse, il locatore avrebbe potuto far valere il proprio diritto
su tali cose, acquistandone il possesso e soddisfacendosi su di esse

PROCESSO CIVILE  strumento predisposto da un ordinamento giuridico per consentire al titolare di un


diritto di chiedere ad un giudice di riconoscerlo e dichiararlo per la sua attuazione concreta.

PROCEDIMENTO DI COGNIZIONE: diretto alla valutazione dell’esistenza di tale diritto o potere mediante
una sentenza che lo dichiari e lo costituisca.

PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE: volto a rendere effettivo il diritto o potere dichiarato o costituito.

PARTI DEL PROCESSO: il processo è attivato da chi ha interesse al riconoscimento o all’esecuzione (ATTORE
o COLUI CHE AGISCE) mentre il soggetto contro il quale si instaura è detto CONVENUTO IN GIUDIZIO.

L’ATTORE per dar inizio al procedimento deve esercitare un azione contro il convenuto.

AZIONE: esercizio di un diritto o di un potere sul piano processuale

3 TIPI DI PROCESSO CIVILE:

1) ARCAICO  retto da un sistema di azioni previste dalla legge;

2) PERIODO CLASSICO  caratterizzato da una molteplicità di formule scritte da azioni, chiamato


FORMULARE;

3) PERIODO POSTCLASSICO O GIUSTINIANEO  si forma su forme libere ma sempre scritte.

Nei primi due la fase dell’impostazione si svolgeva davanti a un tribunale di un magistrato, mentre alla fase
della presentazione delle prove avveniva di fronte ad un giudice privato, il quale provvedeva ad emettere la
sentenza.

Strada alternativa al processo civile per risolvere le controversie di carattere patrimoniale: ARBITRARIO, la
decisione si devolve ad un arbitro scelto di comune accordo dai litiganti, alla quale sentenza dovevano
astenersi.

PROCESSO ARCAICO:

- Legis actio sacramenti, sono azioni dichiarative, il loro fine era quello di accertare in via giudiziale la
fondatezza della pretesa di chi agiva;
- Manus inectio, erano azioni esecutive
LEGIS ACTIO SACRAMENTI: poteva essere:

- In rem  quando aveva ad oggetto l’affermazione della proprietà, di un diritto reale o di un potere
su una persona, che faceva un giuramento di pagare una somma all’erario, ove la pretesa si fosse
rivelata infondata.
- In personam  se avesse riguardato un rapporto obbligatorio.

DUE AZIONI DICHIARATIVE:

- Legis actio per iudicis postulationem, si domandava al magistrato la nomina di un giudice per
dirimere la controversia
- Legis actio per condictionem, campo di applicazione quello dei debiti aventi ad oggetto una somma
certa di denaro o una cosa determinata

PROCESSO FORMULARE  basato su formule di azioni tante quanti erano i rapporti giuridici da tutelare.

a) LE FORMULE: si fa riferimento alle formule scritte delle azioni contenute nell’editto del pretore, redatte
in modo generale e astratto. PARTI PRINCIPALI DELLE FORMULE:

- NOMINA DEL GIUDICE  fatta dal pretore su accordo delle parti

- INTENTIO  pretesa fatta valere dall’attore mediante esercizio dell’azione

- DEMONSTRATIO  si indicavano le circostanze di fatto e di diritto sulle quali si fondava la pretesa


dell’attore

- CLAUSOLA CONDANNATORIA  il pretore investiva il giudice del potere di pronunciare la sentenza di


condanna o assoluzione del convenuto

- CLAUSOLA AGGIUDICATORIA  era conferito al giudice il potere di trasformare una comproprietà in


tante proprietà individuali

- L’ECCEZIONE  difesa del convenuto nei confronti della pretesa dell’attore, il giudice avrebbe potuto
condannare solo nel caso in cui la circostanza opposta dal convenuto non fosse stata provata

b) IL PROCEDIMENTO: due fasi di trattazione di una causa:

- IN IURE, l’attore chiamava in giudizio il convenuto e il convenuto doveva seguirlo subito oppure prestava
una promessa di garanzia di comparire davanti al pretore nel giorno stabilito, pena il pagamento di una
somma di denaro. Le parti dovevano essere presenti personalmente e si discuteva in forma orale. L’attore
esprimeva le sue pretese, il convenuto avanzava le sue difese, il pretore sentiva entrambe le parti,
concedeva la formula richiesta oppure ne assegnava un’altra ritenuta da lui più idonea. Una volta
completata si fissava il contraddittorio e la formula. Aveva tre effetti principali:

1) DEVOLUTIVO  la causa passava alla fase davanti al giudice;

2) PRECLUSIVO  dal momento che la lite non sarebbe potuta riproporre una seconda volta;

3) CONSERVATIVO  il giudice avrebbe dovuto decidere, tenendo conto della situazione tra le parti in quel
momento.
ALTRE CARATTERISTICHE:

- Se il convenuto non avesse seguito subito l’attore, l’editto pretorio prevedeva delle sanzioni contro
di lui, reali o personali, in quelle reali veniva sottratto il possesso della cosa, in quelle personali si
disponeva contro di lui l’esecuzione patrimoniale;
- Attore e convenuto potevano farsi sostituire dai propri rappresentanti nel processo;

TIPI DI GIUDIZI:

- LEGITTIMI  celebrati a Roma tra cittadini romani e di fronte a un giudice unico, la sentenza
doveva essere pronunciata entro un anno e sei mesi;
- RACCHIUSI NEL POTERE DI IMPERIO DEL MAGISTRATO  tutti quelli che non presentavano tali
elementi, la sentenza andava emessa prima della scadenza della carica del magistrato.

Al termine dell’istruzione probatoria, il giudice emetteva la sentenza che poteva essere:

- Di assoluzione del convenuto;


- Di condanna al pagamento di una somma di denaro.

c) I MEZZI COMPLEMENTARI: erano rimedi giurisdizionali, attraverso i quali si sarebbero potute prevenire o
risolvere controversie senza far luogo ad un processo ordinario, tre rimedi:

- GLI INTERDETTI: strumenti di tutela più rapidi e immediati rispetto alle azioni, consistevano nell’ordine di
tenere un certo comportamento, classificazione più importante:

1) INTERDETTI PROIBITORI, finalizzati a vietare una condotta;

2) INTERDETTI RESTITUITORI, destinati a ripristinare una precedente situazione di fatto;

3) INTERDETTI ESIBITORI, diretti ad esibire una cosa o una persona.

Il procedimento in cui il destinatario si fosse riufiutato di eseguire l’ordine pretorio poteva essere con o
senza il pagamento di una penale in denaro a carico delle parti;

- LE REINTEGRAZIONI IN PRISTINO STATO: con tali strumenti il pretore provvedeva a porre il richiedente
nella medesima situazione giuridica che aveva prima del compimento di un atto, mediante l’annullamento;

- IMMISSIONI NEL POSSESSO: strumenti di coazione disposti dal pretore contro chi avesse assunto
atteggiamenti immotivati di resistenza sul piano sostanziale del processo, come rifiutarsi di comparire in
tribunale, di pagare la condanna pecuniaria, ecc..

I PROCEDIMENTI COGNITORI: procedimento applicabile a singole materie, ciò avviene per le rivendicazioni
dei beni caduchi da parte del fisco

CARATTERI GENERALI:

- La causa si svolgeva di fronte a un unico giudice o ad un organo pubblico, due fondamentali


funzioni: ASSUNZIONE DELLE PROVE – PRONUNCIA DELLA SENTENZA;
PROCEDIMENTO: l’atto di chi esercitava l’azione era chiamata in giudizio del convenuto, che richiedeva
l’interposizione della pubblica autorità, la quale provvedeva a render noto l’atto di citazione al
convenuto con l’intimazione di comparire all’udienza prevista.

Quando il giudice emetteva la sentenza, imponeva al convenuto di attuare il comportamento richiesto


dall’attore.