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La struttura del sistema tributario italiano

Nel passato l’imposta sui terreni era la più importante. Oggi ci sono moltissime fonti di
reddito per una persona, quindi abbiamo numerose imposte:

1. Imposte dirette, che colpiscono il reddito globale del contribuente, tuttavia sono
spesso progressive, inoltre, tra le imposte dirette ci sono anche le imposte
patrimoniali;

2. Imposte indirette, che colpiscono la produzione e soprattutto gli scambi dei beni,
tuttavia sono di solito proporzionali.

Principi costituzionali
Articolo 23: (Principio di legalità dei tributi, l’imposta non può essere introdotta in
modo arbitrario)

“Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla
legge.”

Articolo 53: (Principio di generalità dell’imposta (tutti sono ritenuti a pagare le


imposte), della capacità contributiva (il carico tributario dev’essere in proporzione alla
possibilità economica di un soggetto di pagare le imposte) e della progressività
dell’imposizione (le imposte pagate devono aumentare in modo più che proporzionale
rispetto ai redditi degli individui))

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità
contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Le imposte in vigore attualmente nel nostro stato sono:

1. Imposte dirette:

 IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche)


 IRES (Imposta sul reddito delle società)
 IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive)

2. Imposte indirette:

 IVA (Imposta sul valore aggiunto)


 Numerose altre imposte di minor rilevanza es: imposta di fabbricazione,
imposta sulle successioni e donazioni etc.

Le imposte dirette sul patrimonio, ora in Italia meno usate rispetto a quelle sul
reddito, si dividono in:

 Imposte ordinarie, pagate regolarmente e con aliquota bassa, per poter essere
pagata con il reddito derivante dal patrimonio
 Imposte straordinarie, pagate una tantum per esigenze particolari dello Stato e
con aliquota in genere più alta

L’Anagrafe tributaria ha il compito di raccogliere e ordinare dati e notizie, derivanti


da dichiarazioni, denunce e accertamenti considerati rilevanti a fini tributari. Per
questo motivo a ogni contribuente è assegnato un codice fiscale che lo identifica nei
rapporti col fisco.
IRPEF: Soggetti
Tutti gli stati moderni hanno un’imposta che colpisce il reddito complessivo,
considerato il massimo indice della capacità contributiva di un soggetto. In Italia il Tuir
ha creato l’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche). L’imposta è:

 Diretta, in quanto colpisce una manifestazione immediata della capacità


contributiva;
 Personale, perché tiene conto della situazione economica generale del
soggetto;
 Progressiva per scaglioni, in quanto la base imponibile viene divisa in
scaglioni, a ognuno dei quali si applica un’aliquota sempre maggiore al crescere
del reddito.

Sono soggetti passivi IRPEF:

Persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, per il reddito


Persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, per il reddito
Persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, per il reddito
 Persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, per il reddito ovunque
conseguito;
 Persone fisiche non residenti, limitatamente ai redditi conseguiti nel territorio
dello Stato.

È considerato residente:
 chi è inscritto all’anagrafe per la maggior parte dell’anno;
 chi ha domicilio o residenza nella maggior parte dell’anno;
 le persone fisiche cancellate dal 01/01/1999 dall’anagrafe per spostamento in
paesi a regime fiscale privilegiato.

Società di persone e imprese familiari:


 Società di persone: soggetti passivi impropri obbligati a presentare la
dichiarazione annuale dei redditi. L’imponibile è poi imputato ai soci in
proporzione alla quota di partecipazione agli utili.
 Imprese familiari: almeno il 51% dell’imponibile imputato all’imprenditore e il
restante ai famigliari collaboratori in proporzione alle quote di partecipazione
agli utili.

La base imponibile IRPEF è data dal reddito complessivo annuo del soggetto meno gli
oneri deducibili. La base imponibile (ossia l’oggetto) dell’IRPEF è data dal reddito
complessivo annuo meno gli oneri deducibili.
 Gli oneri deducibili costituiscono alcune tipologie di spese documentate che il
contribuente sostiene durante il periodo di imposta e che l’ordinamento
permette di sottrarre dal suo reddito complessivo;
 Le detrazioni sono somme che devono essere sottratte dall’imposta lorda per
determinare l’imposta netta, cioè l’imposta che il contribuente deve all’Erario.

Il reddito su cui l’individuo paga l’IRPEF non coincide con le sue entrate né con la
differenza tra le entrate e le spese sostenute.

Non tutti i redditi sono imponibili: alcuni sono sottoposti al meccanismo della
“tassazione separata”.
Il reddito complessivo annuo è dato dalla somma dei redditi che l’individuo percepisce
dalle diverse fonti:
• redditi fondiari;
• redditi di capitale;
• redditi di lavoro dipendente;
• redditi di impresa;
• redditi di lavoro autonomo;
• redditi diversi.
La legge stabilisce anche il metodo di valutazione, nel senso che i redditi di ciascuna
categoria sono determinati, dichiarati e accertati distintamente, secondo regole
proprie.
dichiarati e accertati distintamente, secondo regole proprie

La base imponibile IRPEF e il circolo dell’imposta


REDDITO COMPLESSIVO – ONERI DEDUCIBILI E DEDUZIONE ABITAZIONE
PRINCIPALE = REDDITO IMPONIBILE

Gli oneri deducibili sono spesi sostenuti dal contribuente e che l’ordinamento tributario
gli consente di sottrarre dal reddito complessivo.

Elenco oneri deducibili:

 i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori;


 assegno al coniuge separato o divorziato;
 le spese mediche per i portatori di handicap;
 i contributi per gli addetti ai servizi domestici e famigliari;
 gli assegni familiari.
REDDITO IMPONIBILE * ALIQUOTE = IRPEF LORDA

IRPEF LORDA – DETRAZIONI = IRPEF NETTA

Elenco detenzioni d’imposta:

 detenzioni per carichi di famiglia;


 detenzioni per tipologia di reddito;
 detenzioni per oneri;
 altre detenzioni.

IRPEF NETTA – CREDITI D’IMPOSTA – RITENUTE SUBITE – ACCONTI


D’IMPOSTA = TOTALE DA PAGARE

L’IRES: ASPETTI GENERALI


L’IRES (imposta sul reddito delle società) ha sostituito dal 2001 l’IRPEG. Essa è
un’imposta diretta, personale, proporzionale, con aliquota unica del 24%, la cui base
imponibile è il reddito complessivo.

In alcuni casi è consentita la “tassazione per trasparenza” imputando il reddito


prodotto dalla società ai singoli soci, spostando quindi la tassazione nella sfera IRPEF.
Sono soggetti passivi IRPEF, una serie eterogenea di enti societari e non societari.
LA BASE IMPONIBILE IRES
È il reddito complessivo netto del soggetto passivo, calcolato diversamente a seconda
della tipologia dell’ente, a seconda che sia un ente commerciale o no. L’IRES ha
aliquota del 24%. Il periodo di imposta IRES è l’esercizio sociale (per le società) o il
periodo di gestione (per gli enti non societari) o l’anno solare. Salvo casi particolari, se
il periodo di imposta si chiude con una perdita, per le società di capitali e gli enti
commerciali esiste il riporto in avanti delle perdite fiscali. Nel 2003 si è rivisto il
regime fiscale degli utili distribuiti dalle società di capitali.

IRAP (IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE) è un’imposta reale


proporzionale locale e ha la funzione di semplificare e decentrare il sistema tributario;
i soggetti passivi sono le società di capitali, gli enti soggetti a IRES, imprese
individuali, società di persone e artisti/professionisti. La base imponibile è il valore
della produzione netta meno deduzioni previste dalla legge. L’aliquota è 3,90% della
base imponibile salvo aliquote differenziate.
LE IMPOSTE INDIRETTE:colpiscono il consumo o il trasferimento beni. VI sono due
tipi di imposte indirette:

-imposte sui consumi: sorge quando il reddito viene consumato, a differenza delle
imposte dirette che colpiscono il reddito indipendentemente dal fatto che venga speso
o no;

-imposte sui trasferimenti (o sugli affari): sorge quando la proprietà o il diritto di


godimento di un bene vengono traferiti a titolo oneroso o gratuito.

Le imposte indirette hanno alcuni pregi tra cui:

-divisibilità: il loro pagamento si verifica solo all’atto di consumo, scambio o


trasferimento.

-flessibilità: il loro gettito può essere adattato alle situazioni economiche contingenti.

-elasticità: il loro gettito aumenta nelle fasi di espansione economica (quando


crescono consumi, scambi) e diminuisce nelle fasi di depressione.

Le imposte indirette possono avere un effetto regressivo e colpire in misura maggiore


i meno abbienti;

alcune di queste sono incorporate nel prezzo dei beni, quindi l’aumento delle loro
aliquote può favorire un aumento dei prezzi dei beni generando inflazione.

Possono essere classificate in base al modo di riscossione:

-riscossione mediante privative/monopoli fiscali: lo stato si riserva il diritto esclusivo


della produzione/vendita di merci o sevizi per avere un’entrata.

-riscossione immediata: il consumatore paga l’imposta direttamente allo stato o


all’ente pubblico.

-riscossione mediata: l’imposta viene pagata dai produttori/commercianti che la


trasferiscono sui consumatori.

Le imposte sui trasferimenti si dividono in 2 categorie


-a titolo oneroso: imposte su atti giuridici e sui documenti, imposta sugli scambi o
vendite, tributi minori

-a titolo gratuito: imposte sulle successioni e sulle donazioni

IMPOSTA PLURIFASE sul valore aggiunto (tipo di imposta sugli scambi) può essere
calcolata in 2 modi:

1. Sistema della deduzione base da base : ogni soggetto detrae dal suo ricavo le
spese che ha effettuato, così da ottenere il valore aggiunto, a cui si applica
l’aliquota stabilita dalla legge per calcolare l’imposta da versare all’erario.
2. Sistema della deduzione imposta da imposta : un soggetto deve versare al
Fisco la differenza tra l’imposta sulle vendite (che ha ottenuto dai clienti) e
l’imposta sugli acquisti (che ha pagato ai fornitori).

IVA IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

L' iva è un'imposta plurifase sul valore aggiunto istituita nel 1993 che ha lo scopo di:

 colpire consumi
 favorire gli investimenti
 colpire una base imponibile che cresce nel tempo

l'imposta sul valore aggiunto ha diversi caratteri ovvero

 generale che colpisce tutti i beni e servizi


 neutra ovvero colpisce tutte le imprese indiscriminatamente
 Trasparente viene fatturata separatamente non incorporata al prezzo

PRESUPPOSTI DELL’IVA

Il presupposto dell'iva sono tre:

1. presupposto soggettivo, la cessione di beni e e la prestazione di servizi sono


imponibili ovvero soggette ad iva solo se effettuate da imprenditori o artisti
le importazioni di beni sono imponibili da chiunque vengono effettuate
gli acquisti intracomunitari ovvero da paesi dell'unione europea sono operazioni
soggetti ad iva se effettuati da imprese o artisti a cura del cedente
2. Presupposto oggettivo ovvero la cessione di beni o prestazione di servizi o
importazione di beni
3. presupposto della territorialità le cessioni e le prestazioni di servizi sono
soggette ad iva solo se effettuate nel territorio dello Stato.

I soggetti passivi dell'iva sono quattro:

1. IMPRENDITORI ovvero società e persone fisiche che esercitano attività


commerciali o agricole, anche enti pubblici che effettuano cessioni di beni e
prestazioni di servizi per attività commerciale o agricola
2. ESERCENTI DI ARTI E PROFESSIONI ovvero persone fisiche che svolgono
attività di lavoro autonomo anche gli artisti
3. IMPORTATORI ovvero qualunque soggetto che importa beni dall'estero ovvero
paesi che non fanno parte dell'unione europea
4. ACQUIRENTI INTRACOMUNITARI ovvero i soggetti che pongono in essere in
Italia acquisti a titolo oneroso di beni o di prestazioni accessorie provenienti da
altri paesi membri dell'unione europea
L'oggetto dell'iva è costituito da sei tipi di operazioni

1. cessione di beni effettuate nell’esercizio di impresa


2. cessione di beni effettuate nell'esercizio di arti e professioni
3. prestazione di servizi effettuate nell'esercizio di impresa
4. prestazione di servizi effettuate nell'esercizio di arti e professioni
5. importazioni da chiunque effettuate: ovvero chiunque importa merci dall'estero
paga l'iva
6. acquisti intracomunitari e prestazioni accessorie effettuate nell'esercizio di
impresa arti e professioni: ovvero soggetti ad iva soltanto se effettuati da
soggetti diversi dai privati

STRUMENTI PER COMBATTERE L’EVASIONE DELL’IVA

Gli strumenti per combattere l'evasione dell'iva sono tre:

1. DOCUMENTO DI TRASPORTO deve essere emesso con la merce spedita


all'acquirente poiché il documento verrà visionato dagli ispettori degli uffici
fiscali che consentirà loro di verificare che chi ha venduto la merce adempierà
agli obblighi di pagamento dell'iva

La legge permette ad alcuni soggetti come i commercianti al minuto di non


aggiungere il documento di trasporto.

2. RICEVUTA FISCALE per i commercianti al minuto che solitamente annotano solo


l'ammontare globale degli incassi è stato obbligato alla maggior parte di queste
categorie di mettere ad ogni operazione la ricevuta fiscale anche se i clienti non
la chiedono ed è composta da due parti:

madre e figlia il venditore deve dare la figlia al cliente e conservare la madre e


deve indicare su entrambe la somma che il cliente ha pagato, si prevedono
sanzioni a carico del venditore che non emette la ricevuta fiscale e a carico del
cliente che ha consentito di non far emettere la ricevuta

3. REGISTRATORE DI CASSA SIGILLATI sono obbligati ad essere detenuti da


negozi come bar e spacci per emettere lo scontrino fiscale

Il venditore deve battere la somma che il cliente paga nel registratore e rimane
sia nella memoria del registratore che sullo scontrino da rilasciare al cliente

Sono esclusi dall' obbligo di avere dei registratori i rivenditori di tabacchi e giornali, e
per coloro che non rispettano questo obbligo sono previste sanzioni amministrative
generalmente pecuniarie.

Nello scontrino fiscale non emergono i dati del cliente tuttavia alcuni commercianti
emettono lo scontrino parlante dove viene registrato il codice fiscale dell'acquirente e
solitamente emesso per la vendita di farmaci

MONOPOLI FISCALI

Lo stato possiede il monopolio sul:

1. TABACCO ovvero la sua vendita la sua fabbricazione, il gettito dell’imposta è


costituito tra la differenza del prezzo di vendita e i costi
2. GIOCHI ovvero la gestione delle lotterie nazionali, il gettito delle imposte è
costituito dalla differenza tra la somma totale che lo stato incassa e la somma
che paga per le vincite e per le spese di gestione dei giochi

Dazi doganali possono essere classificati in due modi:

secondo la base qui sono commisurati:

 DAZIO SPECIFICO ovvero commisurato alla quantità della merce importata


 DAZIO AD VALOREM ovvero commisurato al valore della merce importata, In
Italia adottato questo dazio

secondo gli scopi:

 dazi fiscali con l'obiettivo di fornire entrate allo stato


 dazi protettivi che hanno l'obiettivo di scoraggiare l'ingresso di merci straniere
nel paese

I TRIBUTI PROPRI DEI COMUNI

Questi tributi sono di diverse tipologie:

1. IMPOSTA UNICA COMUNALE ovvero una nuova imposta introdotta nella legge di
bilancio che ingloba tasse e tributi in relazione alla proprietà di un'abitazione e
alla produzione di rifiuti, quindi è composta da più parti ovvero:

 IMPOSTA IMU ovvero un tributo diretto sulle cose che ha per oggetto il valore
patrimoniale degli immobili nel territorio municipale
 TASSA SUI RIFIUTI TARI ovvero a carico del proprietario per coprire i costi del
servizio di gestione dei rifiuti
 TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI che copre i costi dei servizi comunali
come illuminazione pubblica

2. TASSA DI SOGGIORNO pagata per soggiornare nelle principali città capoluogo


di provincia
3. TASSA SULLA PUBBLICITÀ chi espone insegne o manifesti, deve pagare
l'imposta sulla pubblicità al comune
4. CANONE PER OCCUPAZIONE SPAZI E AREE PUBBLICHE