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10/6/2021 Ludovico Einaudi - Wikipedia

Ludovico Einaudi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ludovico Maria Enrico Einaudi (Torino, 23 novembre


1955) è un compositore e pianista italiano.
Si è formato al Ludovico Einaudi
Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano avendo come
docente Luciano Berio nei primi anni ottanta. Einaudi ha
iniziato la sua carriera come compositore classico, e ha
iniziato incorporando altri stili e generi, tra cui pop, rock,
world music e musica popolare[2].

Einaudi ha composto le colonne sonore di numerosi film e


trailer, tra cui Quasi amici (Fly, Una mattina) e Joaquin
Phoenix - Io sono qui!, la miniserie Doctor Zivago, e
Acquario nel 1996, per il quale ha vinto la Grolla d'oro per la
migliore colonna sonora. Ha anche pubblicato una serie di
album da solista di pianoforte e orchestra, in particolare I
giorni nel 2001, Nightbook nel 2009, e In a Time Lapse nel
2013. Taranta Project, un album collaborativo, è stato
pubblicato nel maggio 2015, ed Elements è stato distribuito
nell'ottobre 2015. Nel 2019 pubblica la raccolta Seven Days
Walking pubblicando sette album in sette mesi e nel 2020, Ludovico Einaudi a Teheran nel 2018
durante il periodo di lockdown, pubblica 12 Songs from
Nazionalità  Italia
Home, un insieme di brani suonati in casa direttamente sul
suo piano verticale. Nel settembre 2020 pubblica Einaudi Genere Musica
Undiscovered, una selezione di brani rimasti nascosti alla contemporanea[1]

notorietà durante la sua carriera su cui focalizzare New age[1]

l'attenzione dell'ascoltatore. Musica


minimalista[1]

Musica classica[1]
Indice Periodo di 1980 – in attività
attività musicale
Biografia
Inizi Strumento Pianoforte
Le onde (1996) Etichetta Decca, BMG
I giorni, Una mattina (2001-2004) Ricordi,
Il successo (2005-presente) Ponderosa
Music&Art
Vita privata
Sito ufficiale (https://ludovicoeinaudi.com)
Onorificenze
Opere
Discografia
Singoli
Con i Whitetree
Musica da camera
Per orchestra
Teatro e danza

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Colonne sonore
Concerti
Edizioni musicali
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
È figlio dell'editore Giulio Einaudi e di Renata Aldrovandi, che suonava il pianoforte come lui, e
nipote di Luigi Einaudi (1874-1961), presidente della Repubblica dal 1948 al 1955[3].

Inizi

La sua carriera di musicista inizia nel jazz rock, quando entra nel
complesso torinese Venegoni & Co, con cui incide due album
pubblicati dalla Cramps: Rumore rosso e Sarabanda. Continua
nel frattempo gli studi classici, e si diploma al Conservatorio
Giuseppe Verdi di Milano con Azio Corghi, perfezionandosi poi
con Luciano Berio. Nel 1982 riceve una borsa di studio per recarsi
al Festival di Tanglewood nel Massachusetts[4][5][6].

La sua carriera come musicista classico inizia con varie


composizioni sia orchestrali sia da camera, che verranno eseguite
al Teatro alla Scala, al Maggio Musicale Fiorentino, al Festival di
Tanglewood, al Lincoln Center di New York, nella Queen
Elisabeth Hall, l'IRCAM di Parigi, la Saint Paul Chamber
Orchestra, l'UCLA (Centre for Performing Arts), il Budapest
Music Festival e altri. Nel 1984 viene eseguita, nel Giardino degli
Giulio e Luigi Einaudi, padre e
nonno di Ludovico
Orti Oricellari di Firenze, la première di "Sul filo di Orfeo",
balletto di Ludovico Einaudi, con soggetto e coreografia di Serge
Bennathan.

Scrive per vari settori, in particolare cinema e teatro, componendo nel 1988 l'opera teatrale Time Out;
dopo questa prima positiva esperienza con la danza, realizza nel 1990 The Wild Man per la Oregon
Dance Company, e poi Emperor nel 1991[7]. La sua musica affonda le radici nella musica classica con
l'aggiunta di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Stanze, del 1992, è una
raccolta di sedici pezzi per arpa interpretati da Cecilia Chailly, composti nel corso di tre anni.

Successivamente Einaudi ha cominciato a usare il suo stile per comporre colonne sonore di film alla
metà degli anni '90. Ha iniziato con due film di Michele Sordillo, Da qualche parte in città nel 1994 e
Acquario nel 1996, per cui ha vinto la Grolla d'oro per la migliore colonna sonora.[8]

Le onde (1996)

È tuttavia con l'album Le onde che raggiunge il successo internazionale; verrà infatti pubblicato un
paio d'anni dopo nel Regno Unito. Il disco è un ciclo di ballate ispirato all'omonimo romanzo di
Virginia Woolf[9]. Alcuni brani di questo disco sono stati scelti come colonna sonora del film Aprile di
Nanni Moretti[10], e a questo faranno seguito una serie di proficue collaborazioni con il cinema, fra cui

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Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, Doctor Zhivago di Giacomo Campiotti,
Sotto falso nome di Roberto Andò,[11] fino ai più recenti This Is England dell'inglese Shane Meadows e
Quasi amici di Olivier Nakache e Éric Toledano.

Con l'album successivo, Eden Roc, Einaudi prosegue la ricerca sperimentale, grazie anche all'aggiunta
di un quintetto di archi ed alla collaborazione con il musicista Djivan Gasparyan. Il brano omonimo
all'album verrà scelto come colonna sonora per lo spot pubblicitario della Tiscali.

I giorni, Una mattina (2001-2004)

Nel 2001 esce l'album I giorni, nuovo ciclo di ballate, dalle melodie semplici e allo stesso tempo molto
profonde. L'album, come raccontato dal pianista, nasce da un ricordo di un viaggio in Mali, terra di
cantastorie e di antiche tradizioni musicali. Nel Mali tornerà poi per il Festival au désert. A riportarlo
in Africa questa volta è il maestro della kora: Ballakè Sissoko[7]. E infatti l'album successivo, Diario
Mali, che vede la collaborazione dello stesso Sissoko. Nel 2003 è uscito nel Regno Unito Echoes, una
raccolta dei brani più celebri del compositore che raggiungerà le 100.000 copie vendute.[12]

Nello stesso anno inoltre, suona alla Scala di Milano dove registra il doppio live La Scala: Concert 03
03 03, che contiene i pezzi più conosciuti dell'autore e una versione con il pianoforte di Lady Jane dei
Rolling Stones.

Nel 2004 esce Una mattina, album firmato da Decca, che all'uscita raggiunge il primo posto delle
charts britanniche di musica classica[13]. I brani di Una Mattina colpiscono per le melodie ondulatorie
in continuo movimento, con improvvise accelerazioni e altrettante sospensioni.

Il successo (2005-presente)

Con il successivo album, Divenire, ha venduto più di 300.000 copie[14]; in Italia, grazie alla vendita di
oltre 80.000 copie ha vinto il disco d'oro[15]. Einaudi ha spiegato come Divenire nacque dopo che fu
invitato, in occasione del 2° "Festival delle Dolomiti", a comporre dei brani da suonare su un
altopiano a 2000 metri di quota, davanti alle Pale di San Martino durante la manifestazione canora de
I Suoni delle Dolomiti.[16] L'album è fondato in particolare su tre brani: Divenire, Primavera e
Svanire. Questi brani sono stati ispirati a tre quadri di Segantini: La vita, La natura e La morte[11].
Inoltre questo brano è stato anche inserito nel film Ovunque sei diretto nel 2006 da Michele Placido.
Il tour europeo di Divenire è terminato, dopo oltre 80 date, alla Royal Albert Hall, nel 2007, davanti a
più di 4000 persone. Divenire è ancora in classifica tra gli album più venduti dell'iTunes Music
Store[17].

Nei 2010 alcuni brani dell'album furono usati come colonna sonora del film La fine è il mio inizio; tra
le canzoni usate troviamo il brano Rose che accompagna il film in una scena centrale e nei titoli di
coda.

Nel 2007 ha composto ed eseguito, per l'album Dormi amore, la situazione non è buona, di Adriano
Celentano, il Prologo di un amore finito, del brano Hai bucato la mia vita. Il 6 dicembre riceve a
Cosenza il "Riccio d'Argento" della XXI edizione di "Fatti di Musica", la rassegna del miglior live
d'autore, diretta da Ruggero Pegna[12].
I suoi brani sono stati utilizzati in numerosi spot pubblicitari,
come quello dell'Eni, e come colonne sonore di molti film. Ha inoltre composto la sigla del TG1[15].

Numerose sono le collaborazioni di Ludovico Einaudi con altri artisti provenienti dalle diverse
tradizioni, come Paolo Fresu, Rodrigo Leão, Mercan Dede, Ballakè Sissoko e Djivan Gasparyan.

Ha collaborato anche con il gruppo Whitetree composto dai due fratelli Robert e Ronald Lippok, che
appartenevano già a una band chiamata To Rococo Rot, e da Stefan Schneider con i quali ha inciso nel
maggio del 2009 Cloudland, ispirato al racconto dello scrittore nigeriano Amos Tutuola.[18]
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Ha suonato nei maggiori teatri del mondo, come La Scala


di Milano, la Royal Albert Hall di Londra, la Philharmonic
Hall di Liverpool, l'Olympia di Parigi, la Philharmonie di
Berlino, la Sydney Opera House di Sydney. La sua musica è
arrivata pure a Buckingham Palace, al Queen's speech, il
tradizionale discorso natalizio della regina d'Inghilterra. Le
sue composizioni sono dunque un esempio di musica
trasversale. Infatti Einaudi è stato l'unico musicista classico
a partecipare all'iTunes Festival, accanto a gruppi rock
come gli Oasis e i Placebo.
Ludovico Einaudi alla Cappella Paolina,
Palazzo del Quirinale Ha venduto più di 750.000 dischi in tutta Europa e con
l'album Nightbook ha raggiunto la vetta di tutte le
classifiche di musica classica di tutta Europa[19].

In Italia ha esordito al primo posto della classifica iTunes e all'undicesimo della classifica Nielsen.
Alcuni eventi hanno ispirato quest'ultimo lavoro. Il pianista ha infatti detto di aver tratto ispirazione
da un concerto del 2006, all'Hangar Bicocca di Milano, circondato da I Sette palazzi Celesti di Anselm
Kiefer.

Nel 2010 è Maestro Concertatore del concerto della Notte della Taranta a Melpignano[20], ruolo
ricoperto anche nell'edizione 2011 del festival salentino[21]. Da questa esperienza crea un nuovo album
chiamato Taranta Project.[22]

Nel novembre 2012 Ludovico Einaudi riceve dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il
Premio Vittorio De Sica 2013 per il suo contributo nella musica.

Nel novembre 2013 Ludovico Einaudi è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres
dal ministero della Cultura francese. L'onorificenza gli è stata assegnata per il "successo
internazionale e l'originalità delle sue composizioni". Inoltre, con la colonna sonora di Quasi amici,
"Einaudi ha dato un supporto di gran rilievo al successo mondiale del cinema francese".[23]

Il 9 febbraio del 2014 ha tenuto un applauditissimo


concerto alla Sydney Opera House ed il 28 luglio
all'Arena di Verona, con In a Time Lapse.[24]

Nel 2016 ha suonato l'inedito Elegy for the Arctic


su una piattaforma galleggiante tra i ghiacci del
Mar Glaciale Artico di fronte al ghiacciaio
Wahlenbergbreen, presso le Isole Svalbard
(Norvegia). L'evento è stato organizzato da
Greenpeace per la sua campagna di
sensibilizzazione alla difesa dell'Artico [25][26]
. Einaudi in un concerto a Mosca, 12 settembre 2014

Nel marzo 2019 presenta un nuovo progetto "Seven


Day Walking" di cui fanno parte sette album
pubblicati con cadenza mensile per la durata di sette mesi[27].

Vita privata
È stato sposato con Anna De Carlo (sorella dello scrittore Andrea De Carlo), con la quale ha avuto due
figli, Leonardo e Jessica.[28] Nel 2010 è nata la figlia Lara dalla sua attuale compagna Paola Dallolio.[29]

Onorificenze
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Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana


«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»

— Roma, 26 maggio 2005[30][31]


Commendatore dell'Ordre des arts et des lettres
— 2013[32]

Opere

Discografia
1988 – Time Out (BMG Ricordi)
1992 – Stanze (BMG Ricordi)
1995 – Salgari (BMG Ricordi)
1996 – Le onde (BMG Ricordi)
1999 – Fuori dal mondo (BMG Ricordi)
1999 – Eden Roc (BMG Ricordi)
2001 – I giorni (BMG Ricordi) Ludovico Einaudi in concerto a Teheran nel
2001 – Luce dei miei occhi (EMI) 2018
2001 – Le parole di mio padre (EMI)
2002 – Doctor Zhivago: Music from the TV Series (BMG
Ricordi)
2003 – Echoes - The Einaudi Collection (Sony Music)
2003 – Diario Mali (con Ballaké Sissoko) (Ponderosa Music&Art)
2003 – La Scala: Concert 03 03 03 (BMG Ricordi)
2004 – Una mattina (Decca)
2004 – Sotto falso nome (Ponderosa Music&Art)
2006 – Divenire (Decca)
2008 – Live in Berlin (Ponderosa Music&Art)
2009 – Cloudland (Ponderosa Music&Art)[33]
2009 – Nightbook (Decca)
2010 – The Royal Albert Hall Concert (Ponderosa Music&Art)
2011 – Islands - Essential Einaudi (Decca)
2011 – La notte della Taranta 2010 (Ponderosa Music&Art)
2013 – In a Time Lapse (Decca)
2014 – In a Time Lapse Tour (Live in Verona, 28/07/2014) (Decca) DVD
2015 – Taranta Project (Ponderosa Music&Art)
2015 – Elements (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 1) (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 2) (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 3) (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 4) (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 5) (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 6) (Decca)
2019 – Seven Days Walking (Day 7) (Decca)
2020 – 12 Songs from Home (Decca)
2020 – Einaudi Undiscovered (Decca)

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Singoli
1998 – Ultimi Fuochi
2001 – Blusound
2015 – Night
2015 – Drop
2016 – Elegy For The Arctic
2019 – Cold Wind Var. 1
2019 – Birdsong
2019 – Campfire
2019 – Fox Tracks
2019 – Ascent
2019 – View from the Other Side
2019 – Golden Butterflies
2019 – Ascent
2019 – Low Mist Var. 2
2019 – Ascent
2020 – Due Tramonti

Con i Whitetree

2009 – Cloudland

Musica da camera
1982 – Ai margini dell'aria, prima esecuzione nell'Abbazia di Fossanova nel 1982
1984 – Altissimo, prima esecuzione a Boston nel 1984
1985 – Crossing, prima esecuzione a Firenze presso il Palazzo dei Congressi nel 1985
1985 – Ottetto, prima esecuzione a Milano presso il Teatro alla Scala nel 1985
1987 – Canone
1988 – Duetti nn.1/5, prima esecuzione a Radicondoli nel 1988
1989 – Echi, prima esecuzione a Milano presso il conservatorio "G. Verdi" nel 1991
1989 – Corale, prima esecuzione a Parma nel 1991
1989 – At a slow walking pace, prima esecuzione a Modena presso l'Istituto Orazio Vecchi nel
1987
1992 – Stanze, prima esecuzione a Milano presso Parco Sempione
1993 – Moto Perpetuo, prima esecuzione a Milano nel 1993
1993 – Quattro Passi, prima esecuzione a Torino presso la Rive Gauche nel 1994
1993 – Talea
1993 – Metamorfosi, tratto da Salgari, prima esecuzione a New York presso il Lincoln Center nel
1995
1995 – The Apple Tree, prima esecuzione a Glasgow nel 1997
1996 – Canto, per violoncello, prima esecuzione di Madeleine Shapiro a Roma nel 1996
1996 – Le Onde, prima esecuzione a Milano presso il Teatro Franco Parenti nel 1996
1996 – Zoom, prima esecuzione a Riva del Garda nel 1996
1998 – Arie, prima esecuzione a Milano presso il Teatro Manzoni nel 1998
1998 – Nessuno, prima esecuzione a Milano presso il Teatro di Porta Romana nel 1998

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Per orchestra
1981 – Per vie d'acqua, prima esecuzione a Rovereto nel 1981
1982 – Rondo', prima esecuzione a Roma presso il Foro Italico nel 1983
1984 – Altissimo, prima esecuzione a Saint Paul (Minnesota) nel 1985
1985 – Crossing, prima esecuzione a Montepulciano nel 1985
1986 – Movimento
1988 – Contatti, prima esecuzione a Milano nel 1988
1995 – Chatrang Overture, prima esecuzione a Milano nel 1996
1995 – Salgari suite from the ballet, prima esecuzione a New York presso il Lincoln Center nel
1995
1997 – Selim, prima esecuzione a Firenze nel 1997

Teatro e danza
1983 – Sul Filo di Orfeo, prima esecuzione a Firenze nel 1984
1988 – Time Out, prima esecuzione ad Alessandria nel 1988
1991 – The Emperor, prima esecuzione a New York presso il Lincoln Center nel 1991
1993 – Salgari, prima esecuzione a Verona presso il Teatro Filarmonico nel 1995
1997 – Edgar Allan Poe, prima esecuzione a Milano presso il Teatro Porta Romana nel 1997
2019 – Winter Journey, prima esecuzione assoluta a Palermo presso il Teatro Massimo nel 2019

Colonne sonore
1988 – Treno di panna, di Andrea De Carlo
1994 – Da qualche parte in città, di Michele Sordillo
1996 – Acquario, di Michele Sordillo
1998 – Giorni dispari, di Domnick Tambasco
1998 – Aprile, di Nanni Moretti
1999 – Fuori dal mondo, di Giuseppe Piccioni
2000 – La vita altrui, di Michele Sordillo
2001 – Alexandria, di Maria Iliou
2001 – Le parole di mio padre, di Francesca Comencini
2001 – Luce dei miei occhi, di Giuseppe Piccioni
2002 – Dottor Zivago, fiction TV di Giacomo Campiotti
2004 – Ovunque sei, di Michele Placido
2004 – Fame chimica, di Paolo Vari
2004 – Sotto falso nome, di Roberto Andò
2006 – This Is England, di Shane Meadows
2010 – La fine è il mio inizio, di Jo Baier
2010 – This Is England '86, di Shane Meadows e Jack Thorne
2011 – Quasi amici - Intouchables, di Olivier Nakache e Éric Toledano
2014 – Mommy, di Xavier Dolan
2014 – Samba, di Olivier Nakache e Éric Toledano
2015 – This Is England '90, serie TV di Shane Meadows
2017 – Il terzo omicidio (Sandome no satsujin), di Hirokazu Kore'eda
2019 - Il grande spirito, di Sergio Rubini
2020 – The Father, regia di Florian Zeller
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2020 – Nomadland, regia di Chloé Zhao

Concerti
2010 – La Notte della Taranta, maestro concertatore
2011 – La Notte della Taranta, maestro concertatore

Edizioni musicali
Le onde, spartito per pianoforte, Ricordi, Milano 1996, NR 136960, ISMN M-041-36960-0
I giorni, spartito per pianoforte, Ricordi, Milano 2002, MLR 620, ISMN M-2151-0620-8
Eden Roc, spartito per pianoforte, Ricordi, Milano 2002, MLR 650, ISMN M-2151-0650-5
The Best Of, spartito per pianoforte contenente i pezzi dei tre album Le onde, I giorni, Eden Roc,
Ricordi, Milano 2003, MLR 659, ISMN M-2151-0659-8
The Einaudi Collection, Carisch, Milano 2004, ML 2423, ISBN 978-88-507-0573-3
Una mattina, spartito per pianoforte, Wise Publications, 2004, AM 91301, ISBN 0-7119-3543-2
Divenire, spartito per pianoforte, Chester Music, CH 72006, ISBN 978-1-84609-842-0
Islands - Essential Einaudi, spartito per pianoforte, Chester Music, CH 78518, ISBN 978-1-
780382-357

Note
1. (EN) Ludovico Einaudi, su AllMusic, All Media Network.
2. ^ (EN) BT River of Music: Ludovico Einaudi interview for London 2012, in Telegraph.co.uk. URL
consultato il 17 novembre 2016.
3. ^ 'Einaudi per noi nipoti milanesi' - la Repubblica.it, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 27 agosto
2016.
4. ^ Ricordi, su www.ricordi.com. URL consultato il 27 agosto 2016.
5. ^ Tutto musica, De Agostini, 1º gennaio 2009, ISBN 978-88-418-5512-6. URL consultato il 27 agosto
2016.
6. ^ Ludovico Einaudi - Short Biography - Music Sales Classical, su www.musicsalesclassical.com.
URL consultato il 13 ottobre 2016.
7. (EN) Nick Wise, Celebrity Vineyards, Music Sales Group, 14 giugno 2013, ISBN 978-0-85712-869-
0. URL consultato il 13 ottobre 2016.
8. ^ Virtual Valley Srl, Plum, Ludovico Einaudi - Sound track, su www.ludovicoeinaudi.com. URL
consultato il 17 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2017).
9. ^ Festival piano solo. Ludovico Einaudi, su www.auditorium.com. URL consultato il 4 settembre 2016.
10. ^ La colonna sonora di APRILE di Nanni Moretti, su web.tiscali.it. URL consultato il 4 settembre 2016.
11. Ludovico Einaudi - Il minimalismo pop - Vito Lomartire (PDF), su nuke.musicologia.it.
12. Time Zones Sulla Via delle Musiche Possibili, su www.timezones.it. URL consultato il 27 agosto 2016
(archiviato dall'url originale il 28 agosto 2016).
13. ^ bio | Ludovico Einaudi, su www.ludovicoeinaudi.com. URL consultato il 3 aprile 2016.
14. ^ Italiani Ludovico Einaudi, su realorfake.altervista.org, 20 giugno 2016. URL consultato il 27 agosto
2016.
15. Aldersoft / www.aldersoft.com, LudovicoEinaudi, su www.lafavolablu.it. URL consultato il 5 aprile 2016.
16. ^ iSite srl - Siti internet e multimedia - Trento, I Suoni delle Dolomiti - In cammino verso la musica
e la montagna, su www.isuonidelledolomiti.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
17. ^ Ludovico Einaudi su iTunes, su iTunes. URL consultato il 3 aprile 2016.

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10/6/2021 Ludovico Einaudi - Wikipedia

18. ^ Losing Yourself In The Whitetree. Robert Lippok E Ludovico Einaudi | Digicult | Digital Art,
Design and Culture, in Digicult | Digital Art, Design and Culture, 4 settembre 2009. URL consultato il
17 maggio 2017.
19. ^ FEDERICO BERTI, Einaudi al Verdi, due serate da tutto esaurito - La Nazione, in La Nazione,
11 novembre 2015. URL consultato il 17 maggio 2017.
20. ^ Presentazione Maestro concertatore Taranta 2010, su lanottedellataranta.it, 6 marzo 2010. URL
consultato il 9 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2010).
21. ^ In cerca della dimensione oscura Einaudi prepara il suo concertone, su
corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 22 agosto 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
22. ^ Einaudi, ecco "Taranta Project": "Il mio ponte fra tradizione, elettronica e trance moderna", in
Spettacoli - La Repubblica, 29 aprile 2015. URL consultato il 21 settembre 2017.
23. ^ Musica: Ludovico Einaudi cavaliere dell'Ordine des Arts et Lettres, Adnkronos. URL consultato il 22
febbraio 2015.
24. ^ Ludovico Einaudi all'Arena di Verona, su dismappa.it, 28 luglio 2014. URL consultato il 27 agosto
2016.
25. ^ Ludovico Einaudi al pianoforte fra i ghiacci polari per chiedere la protezione dell’Artico, su
greenpeace.org, 20 giugno 2016. URL consultato il 1º luglio 2016.
26. ^ Ludovico Einaudi - Elegy For The Arctic, su m.youtube.com.
27. ^ Ludovico Einaudi presenta "Seven Days Walking" al Lingotto, su lastampa.it, 20 marzo 2016.
URL consultato il 17 maggio 2019.
28. ^ Jessica Einaudi: «Mi manda papà , ma faccio da sola. E senza X Factor» - Milano, su
milano.corriere.it. URL consultato il 17 novembre 2016.
29. ^ (FR) François-Xavier Gomez, En concert ce week-end à Paris, cet Italien était une figure de la
musique contemporaine avant de composer pour «Intouchables», in Liberation, 11 aprile 2012.
URL consultato il 4 settembre 2017.

«De sa relation avec la romancière Paola Dallolio est née Lara en 2010.».
30. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. (https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/160978)
31. ^ Assegnazione onorificenza, su repubblica.it.
32. ^ Buon compleanno Ludovico Einaudi, su Eleonora Fresh: blog di musica e Juventus, 23
novembre 2015. URL consultato il 4 settembre 2016.
33. ^ Cloudland, su ponderosa.it. URL consultato il 5 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2009).

Altri progetti
Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene immagini o
altri file su Ludovico Einaudi (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Ludovico_Eina
udi?uselang=it)

Collegamenti esterni
Ludovico Einaudi, su digitalarchivioricordi.com.

(EN, IT) Sito ufficiale, su ludovicoeinaudi.com.


Ludovico Einaudi (canale), su YouTube.
Ludovico Einaudi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
(EN) Opere di Ludovico Einaudi, su Open Library, Internet Archive.
Ludovico Einaudi, su Last.fm, CBS Interactive.
(EN) Ludovico Einaudi, su AllMusic, All Media Network.
(EN) Ludovico Einaudi, su Discogs, Zink Media.
(EN) Ludovico Einaudi, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_Einaudi 9/10
10/6/2021 Ludovico Einaudi - Wikipedia

(EN) Ludovico Einaudi, su SoundCloud.


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