Sei sulla pagina 1di 8

Luigi Dallapiccola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Luigi Dallapiccola nel 1972


Luigi Dallapiccola (Pisino, 3 febbraio 1904 Firenze, 19 febbraio 1975) stato
uncompositore e pianista italiano.
Fu tra i primi in Italia ad approdare, sul finire degli anni trenta, alla dodecafonia. Le sue composizioni
sono caratterizzate da intenso lirismo e da profondi contenuti spirituali e ideali. [senza fonte]

Indice
[nascondi]

1 La vita

2 Opere
o

2.1 Musica corale

2.2 Musica vocale da camera

2.3 Musica strumentale (solistica e cameristica)

2.4 Musica orchestrale (con o senza solisti)

2.5 Opere teatrali e balletti

3 Note

4 Bibliografia

5 Voci correlate

6 Altri progetti

7 Collegamenti esterni

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Lapide sulla facciata della Casa di Annalena, in via Romana, a Firenze, dove
Dallapiccola mor il 19 febbraio 1975

Dallapiccola nacque a Pisino nell'allora Austria Ungheria e oggi in Croazia,


un piccolo paese nel centro dell'Istria, da genitori di origini trentine. Trascorse
l'infanzia nella sua citt natale, mentre pi tardi fu a Graz, con la sua famiglia
internata durante la prima guerra mondiale (il padre, direttore di
un liceo italianodi Pisino, fu ritenuto "elemento sovversivo" e "politicamente
infido" dall'amministrazione austro-ungarica, ed obbligato al confino).
Malgrado le indubbie difficolt patite durante il confino, il piccolo Luigi ebbe
modo di assistere a numerose rappresentazioni d'opera presso il teatro della
citt stiriana, e furono proprio le suggestioni ricevute durante quelle
rappresentazioni (in particolare quelle ricevute dalle opere wagneriane) che lo
convinsero a voler diventare lui stesso un compositore.
Alla fine del conflitto, una volta rientrato nella nata Pisino, inizi gli studi
musicali nella vicina Trieste sotto la guida di Alice Andrich Florio e Antonio
Illersberg; grazie a quest'ultimo che Dallapiccola "scopre", nel 1921, il
"Manuale di armonia" di Arnold Schoenberg, un incontro che segner
profondamente tutta la sua vita, al punto che in anni pi tardi, commentando
questa sua prima lettura del testo schoenberghiano, Dallapiccola
evocherJames Joyce citando la sua celebre frase "How life begins".
Dopo aver conseguito la licenza liceale, nel 1922 si trasfer a Firenze (citt in
cui da allora risiedette per il resto della sua vita) dove complet gli
studi pianistici con Ernesto Consolo, e quelli di composizione sotto la guida
inizialmente di Roberto Casiraghi e Corrado Barbieri, e in seguito di Vito
Frazzi.
Risalgono agli anni trenta le prime, importanti affermazioni in concorsi
internazionali, con brani come la Partita perorchestra, o Musica per tre

pianoforti (Inni). Nel 1938 sposa Laura Coen Luzzatto (1911-1995), che
diventer ben presto una figura indispensabile per lo sviluppo del linguaggio
dallapiccoliano. Nel 1940 gli verr offerta, per chiara fama, la cattedra di
composizione al conservatorio Cherubini di Firenze; Dallapiccola stesso
rinuncer a questa carica nell'immediato dopoguerra, ritornando al suo
impiego iniziale (insegnante di "pianoforte complementare"). Reagisce
fermamente alle leggi razziali del 1938, ripensando all'internamento della sua
famiglia a Graz durante la prima guerra mondiale con conseguenze ben
visibili anche nella sua produzione musicale: lo stesso anno scrive i Canti di
prigionia, seguiti successivamente dall'opera Il prigioniero.
Nel dopoguerra la sua fama internazionale crescer di continuo, in
tutta Europa e in America, dove tra l'altro verr invitato a tenere corsi di
perfezionamento a Tanglewood (dove ebbe come allievo il giovane Luciano
Berio), al Queens College diNew York, alla University of California e altrove.
Nel 1949 a Milano fu tra gli organizzatori del "Primo congresso internazionale
di musica dodecafonica", assieme a Riccardo Malipiero ed a colleghi pi
giovani quali Camillo Togni e Bruno Maderna.
Nel 1968 a Berlino verr rappresentato il suo Ulisse, opera su libretto proprio
tratto dall'Odissea, frutto di un lavoro ben pi che decennale che il
compositore defin "il risultato di tutta la mia vita" (a lui si deve anche una
trascrizione dell'opera Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi,
rappresentata tra l'altro nell'ambito della stagione 1943 del Teatro alla Scala)
[1]
. Nel 1972 compose il brano Commiato per voce e strumenti, dal titolo
profetico: sar la sua ultima composizione. Luigi Dallapiccola si spegne
a Firenze il 19 febbraio 1975, a causa di un edema polmonare, nella sua
casa di via Romana 34 (all'interno del Palazzo di Annalena).
Nel corso della sua vita Dallapiccola ha ricevuto numerosissimi
riconoscimenti: nel 1953 diventa membro dell'Accademia delle belle arti
di Baviera, in seguito sar nominato membro dell'Accademia dell'arte
di Berlino (1958), della Royal Academy of Music di Londra (1969) e
dell'Accademia di musica ed arte di Graz (1969). Ricevette inoltre il gran
premio per la musica del Land Renania Settentrionale-Vestfalia, il premio
"Ludwig-Spohr" della citt Braunschweig, il premio "Moretti d'oro" della
regione Friuli Venezia Giulia, il "Prix Arthur Honegger" a Parigi (1972), il
premio Feltrinelli per la musica assegnato dall'Accademia Nazionale dei
Lincei (1973) ed il premio internazionale d'arte "Albert Schweitzer".
Oltre a ci, ricevette la laurea honoris causa dall'Universit di Durham e
dall'Universit di Edimburgo (entrambe nel 1973); nello stesso anno gli fu
inoltre conferita l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito
della Repubblica Italiana. Il 21 maggio 1976 il Rettore dellUniversit di
Bologna Tito Carnacini, confer a Luigi Dallapiccola e Goffredo Petrassi la

Laurea Honoris Causa in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo; per Luigi
Dallapiccola ritir il diploma la moglie Laura[2].
Opere[modifica | modifica wikitesto]
Musica corale[modifica | modifica wikitesto]

Due liriche del Kalewala per tenore, baritono, coro da camera e


quattro percussionisti (1930)

La canzone del Quarnaro per tenore e coro maschile (1930)

Estate per coro maschile a cappella (1932)

Sei cori di Michelangelo Buonarroti il giovane (1933-1936)

Canti di prigionia per coro a voci miste e strumenti (1938-1941)

Canti di liberazione per coro e orchestra (1951-1955)

Requiescant per coro misto, coro infantile e orchestra, testi di Oscar


Wilde e James Joyce (1957-1958)

Tempus destruendi - Tempus aedificandi per coro misto a cappella


(1970-1971)
Musica vocale da camera[modifica | modifica wikitesto]

Fiuri de tapo per voce e pianoforte, testo di Biagio Marin (1925)

Caligo per voce e pianoforte, testo di Biagio Marin (1926

Divertimento in quattro esercizi per soprano e cinque strumenti (1934)

Tre laudi per soprano o tenore e 13 strumenti (1936-1937)

Cinque frammenti di Saffo per soprano e orchestra da camera, nella


traduzione di Salvatore Quasimodo (1942)

Sex carmina Alcaei per soprano e 11 strumenti, nella traduzione


di Salvatore Quasimodo (1943)

Due liriche di Anacreonte per soprano e strumenti, nella traduzione


di Salvatore Quasimodo (1945)

Rencesvals: Trois Fragments de la Chanson de


Roland per voce e pianoforte (1946)
Quattro liriche di Antonio Machado per voce e pianoforte (1948)
Tre poemi per soprano e orchestra da camera, testi di James
Joyce, Michelangelo Buonarroti e Manuel Machado(anche in versione per
voce e pianoforte) (1949)
Goethe Lieder per voce femminile e tre clarinetti (1953)

Cinque canti per baritono e strumenti su poemi greci nella traduzione


di Salvatore Quasimodo (1956)

Preghiere per baritono e gruppo da camera, testo di Murilo


Mendes (1962)

Parole di San Paolo per mezzosoprano e 11 strumenti dalla Lettera


prima ai Corinzi (1964)

Sicut Umbra... per mezzosoprano e 15 strumenti, testo di Juan Ramn


Jimnez (1970)

Commiato per soprano e 15 esecutori, testo attribuito a Brunetto


Latini (1972)
Musica strumentale (solistica e cameristica)[modifica | modifica wikitesto]

Musica per tre pianoforti (Inni) per tre pianoforti (1935)


Piccolo concerto per Muriel Couvreux per pianoforte e orchestra (19391941)

Tre episodi dal balletto "Marsia" per pianoforte (1942-1943)

Sonatina canonica per pianoforte, sui Capricci di Paganini (1942-1943)

Ciaccona, intermezzo e adagio per violoncello solo (1945)

Due studi per violino e pianoforte (1947)

Quaderno musicale di Annalibera per pianoforte (1952)

Tartiniana seconda per violino e pianoforte (anche in versione


per violino e orchestra), su temi di Tartini (1956)
Dialoghi per violoncello e orchestra (1959-1960)

Piccola musica notturna per gruppo da camera


(flauto, oboe, clarinetto, celesta, arpa, violino, viola e violoncello) (anche in
versione per orchestra) (1961)
Musica orchestrale (con o senza solisti)[modifica | modifica wikitesto]

Dalla mia terra per mezzosoprano, coro e orchestra (1928)

Partita per soprano, coro e orchestra (1930-1932)

Tre studi per soprano e orchestra da camera (1932)

Rapsodia per voce e orchestra da camera (1932-1933)

Due pezzi per orchestra (trascrizione di Due Studi per violino e


pianoforte) (1946-1947)
Tartiniana per violino e orchestra, su temi di Tartini (1951)

Piccola musica notturna per orchestra (anche in versione per gruppo da


camera) (1954)

Variazioni per orchestra (trascrizione di Quaderno musicale di


Annalibera per pianoforte) (1954)

An Mathilde per voce femminile e orchestra, testo di Heinrich


Heine (1955)

Tartiniana seconda o "Tartiniana II" per violino e orchestra (anche in


versione per violino e pianoforte), su temi di Tartini(1957) Sergiu
Celibidache dirige la prima esecuzione radiofonica nell'Auditorium Rai di
Torino.

Concerto per la notte di Natale dell'anno 1956 per orchestra da


camera e soprano, testi di Jacopone da Todi (1956-1957)

Three questions with two answers per orchestra (1962)


Opere teatrali e balletti[modifica | modifica wikitesto]

Volo di notte, opera in un atto su testo del compositore (da Vol de


nuit di Antoine de Saint-Exupry) (1940)
Marsia, balletto drammatico in un atto (1943)

Il prigioniero, opera in un atto, libretto del compositore (tratto da La


torture par l'esperance di Villiers de l'Isle-Adam) (1944-1948)

Job, sacra rappresentazione per solisti, recitante, coro e orchestra,


testo del compositore (dal Libro di Giobbe) (1950)

Ulisse opera in un prologo e due atti e 13 scene, libretto del


compositore (tratto da Omero) (1968) diretta da Lorin Maazel con Jos
van Dam nel Deutsche Staatsoper di Berlino

Note[modifica | modifica wikitesto]


1. ^ Gherardo Casaglia, "1943", Almanacco Amadeus.
2. ^ LArchivio storico dellAteneo conserva documenti e immagini della
cerimonia
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Autori vari, Luigi Dallapiccola: saggi, testimonianze, carteggio, biografia


e bibliografia, a cura di Fiamma Nicolodi, Suvini Zerboni, Milano 1975
Luigi Dallapiccola, Parole e musica, Il Saggiatore, Milano 1980

Dietrich Kamper, Luigi Dallapiccola: la vita e l'opera, Sansoni


Editore, Firenze 1985

Autori vari, Studi su Luigi Dallapiccola: un seminario, a cura di Arrigo


Quattrocchi, Libreria Musicale Italiana, Lucca1993, ISBN 88-7096-067-6

Autori vari, Dallapiccola: letture e prospettive, atti del convegno


internazionale di studi promosso e organizzato dal Centro studi musicali
Ferruccio Busoni di Empoli, a cura di Mila De
Santis, Ricordi, Milano 1997, ISBN 88-7096-220-2

Mario Ruffini, L'opera di Luigi Dallapiccola, Catalogo Ragionato, Suvini


Zerboni, Milano 2002, ISBN 88-900691-0-4

Sergio Sablich, Luigi Dallapiccola, Edizioni Epos, Palermo 2004, ISBN


88-8302-241-6

Mila De Santis (a cura di), Ricercare. Parole, musica e immagini dalla


vita e dall'opera di Luigi Dallapiccola, catalogo della mostra allestita
a Firenze (Palazzo Pitti) nel 2005. Editore Polistampa, Firenze 2005, ISBN
88-8304-962-4

Luciano Alberti, La giovinezza sommersa di un compositore: Luigi


Dallapiccola, Firenze, Leo S. Olschki, 2013, ISBN 978-88-222-6230-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Dodecafonia

Atonalit

Musica contemporanea

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Luigi


Dallapiccola

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Dallapiccola: ascolta i suoi brani musicali in versione integrale


su Magazzini Sonori

Dagli archivi RAI Radio3: 1904-2004: La vita e l'opera di Luigi


Dallapiccola nel centenario della nascita, ciclo di incontri a cura di Mario
Ruffini

Istria on the Internet, Prominent Istrians - Luigi Dallapiccola

Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux - Fondo Luigi


Dallapiccola

(FR) Biografia di Luigi Dallapiccola in Brahms - Base de documentation


sur la musique contemporaine, Ircam.