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10/6/2021 Luciano Berio - Wikipedia

Luciano Berio
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Luciano Berio (Imperia, 24 ottobre 1925 – Roma, 27 maggio


2003) è stato un compositore italiano tra i più importanti
dell'avanguardia europea, pioniere anche nel campo della musica
elettronica.

Indice
Biografia
Opere
Concerti
Musica orchestrale
Sequenze
Chemins
Musica da camera Luciano Berio
Musica per strumenti a tastiera Premio Wolf per le arti 1991

Musica vocale Premio Imperiale 1996


Musica elettronica
Musica teatrale
Opere
Arrangiamenti, orchestrazioni e completamenti di musica di
altri compositori
Televisione
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
Luciano Berio nacque nel 1925 a Oneglia, all'epoca fresca frazione del neoistituito comune di Imperia,
da Ernesto Berio e Ada dal Fiume.
Impara a suonare il pianoforte dal padre e dal nonno, musicisti
(furono entrambi organisti e compositori). In quel periodo, attraverso le esecuzioni domestiche che
suo padre promuove (e conduce) assieme ad amici, conosce la produzione cameristica di musicisti
come Schubert, Mendelssohn, Beethoven, Mozart e riceve (per tre anni) lezioni di violino. Si interessa
anche alla musica operistica di Verdi e Puccini, tanto che a 13 anni rimane profondamente commosso

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dall'ascolto de "La Bohème" alla radio. Durante la Seconda guerra mondiale è chiamato alle armi, ma
il primo giorno si ferisce ad una mano mentre impara ad armare una pistola. È così costretto a
trascorrere molto tempo all'ospedale militare, prima di fuggire per evitare la coscrizione.

Dopo la guerra, Berio studia al conservatorio di Milano con Giulio Cesare Paribeni e Giorgio Federico
Ghedini. Essendogli preclusa la carriera concertistica come pianista (a causa della ferita alla mano),
Berio sceglie di concentrarsi sulla composizione. La prima esecuzione pubblica di un suo pezzo, una
suite per pianoforte, avviene nel 1947. In questo periodo lavora come accompagnatore al pianoforte in
alcune classi di canto; è in questo modo che fa la conoscenza del mezzosoprano americano Cathy
Berberian, che sposa dopo essersi diplomato e dalla quale divorzierà nel 1964. Molte composizioni di
questi anni utilizzano le caratteristiche peculiari della versatile, quanto inimitabile voce di questa
cantante.

Nel 1951, Berio arriva negli Stati Uniti, al Tanglewood Music Center per studiare con Luigi
Dallapiccola, dal quale sviluppa un vivo interesse verso la musica dodecafonica. Successivamente
frequenta i corsi estivi di Darmstadt, incontrando Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen, György
Ligeti e Mauricio Kagel. Prende anche un vivo interesse per la musica elettronica e, insieme con
Bruno Maderna, nel 1955 fonda a Milano lo Studio di fonologia musicale Rai di Milano, uno studio
dedito alla produzione di musica elettronica. Qui invita parecchi famosi compositori, tra i quali Henri
Pousseur e John Cage. Fonda inoltre il periodico Incontri Musicali.

Nel 1960 Berio ritorna a Tanglewood come Compositore in Residenza e nel 1962, su invito di Darius
Milhaud, assume una cattedra presso il Mills College, a Oakland (California). Nel 1965 incomincia ad
insegnare presso la Juilliard School di New York, dove fonda il Juilliard Ensemble, un gruppo dedito
a esecuzioni di musica contemporanea. Lo stesso anno si sposa con la filosofa della scienza Susan
Oyama, dalla quale divorzierà nel 1971. In tutto questo periodo Berio si è alacremente creato una
solida reputazione, vincendo il "Prix Italia" nel 1966 per Laborintus II (testo di E. Sanguineti, con il
quale già aveva collaborato, nel 1963, con l'opera Passaggio). Nel 1968 compone la sua Sinfonia
eseguita alla Carnegie Hall di New York con gli Swingle Singers. Nel 1972 Berio torna in Italia. Tra il
1974 ed il 1980, su richiesta di Pierre Boulez, è direttore della divisione elettro-acustica dell'IRCAM di
Parigi. Nel 1977 si sposa per la terza volta, con la musicologa Talia Pecker. Tra i suoi studenti si
annoverano Louis Andriessen, Steve Reich, Steven Gellman, Dina Koston, Luca Francesconi, Giulio
Castagnoli, Flavio Emilio Scogna.

Nel 1987 fonda a Firenze Tempo Reale, centro di ricerca, produzione e didattica musicale attivo
ancora oggi, con lo scopo di investigare nell'ambito delle applicazioni delle nuove tecnologie al campo
musicale; con i musicisti e tecnici del centro Berio realizza i suoi ultimi lavori con elettronica. Nel
1994 è "Distinguished Composer in Residence" presso la Harvard University, dove rimane fino al
2000. È stato attivo anche in qualità di direttore d'orchestra ed ha continuato a lavorare, sia come
direttore che come compositore, fino agli ultimi giorni della sua vita. Nel 2000 diventò Presidente e
Sovrintendente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma; fu proprio sotto la sua
sovrintendenza che venne inaugurato, il 21 aprile 2002, il nuovo Auditorium Parco della Musica. Nel
2001 è autore di un nuovo finale dell'opera Turandot di Puccini, significativamente diverso da quello
tradizionale di Franco Alfano.

Luciano Berio muore nel 2003 all'età di 77 anni in un ospedale, a Roma, poco dopo aver ultimato la
stesura del brano Stanze, per baritono, coro e orchestra. La sua tomba si trova nel Cimitero di
Radicondoli, borgo medievale della Provincia di Siena a cui Berio era molto legato.

Opere

Concerti
Concertino per clarinetto, viola, arpa, celesta e archi (1949)
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Serenata per flauto e 14 strumenti (1957)


Concerto per due pianoforti e orchestra (1973)
Points on the Curve to Find per pianoforte e piccola orchestra (1974)
Il ritorno degli Snovidenia per violoncello e piccola orchestra (1977)
Corale per violino ed orchestra (1981)
Voci (Folk songs II) per viola e orchestra (1984)
Echoing Curves per pianoforte e orchestra (1988)
Alternatim per clarinetto, viola e orchestra (1997)
SOLO per trombone e orchestra (1999)

Musica orchestrale
Contrapunctus XIX (trascrizione da Die Kunst der Fuge di J.S. Bach)
Nones (1954)
Allelujah I (1956)
Divertimento (1957) (Scritto con Bruno Maderna)
Allelujah II (1958)
Tempi concertanti (1959)
Allez Hop, libretto di Italo Calvino (con Cathy Berberian 1959 al Teatro La Fenice di Venezia)
Bewegung (1971 - 1984)
Still (1973)
Eindrücke (1974)
Encore (1978 - 1981)
Entrata (1980)
Requies (1984)
Formazioni (1987)
Festum (1989)
Rendering (1989 - 1990)
Continuo (1989 - 1991)
Compass (1994)
Ekphrasis - continuo II (1996)

Sequenze
Sequenza I per flauto (1958), dedicata a Severino Gazzelloni
Sequenza II per arpa (1963)
Sequenza III per voce femminile (1965 - 1966), dedicata a Cathy Berberian
Sequenza IV per pianoforte (1965 - 1966)
Sequenza V per trombone (1966), dedicata a Stuart Dempster, ispirata da Grock
Sequenza VI per viola (1967)
Sequenza VII per oboe (1969), dedicata a Heinz Holliger
Sequenza VII b per sassofono soprano, dedicata a Claude Delangle
Sequenza VIII per violino (1976 - 1977)
Sequenza IX per clarinetto (1980)
Sequenza IXb per sassofono contralto (1981), dedicata a Claude Delangle
Sequenza X per tromba e risonanze di pianoforte (1984), dedicata a Ernest Fleischmann e scritta
per Thomas Stevens
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Sequenza XI per chitarra (1987 - 1988), dedicata a Eliot Fisk


Sequenza XII per fagotto (1995), dedicata a Pascal Gallois
Sequenza XIII per fisarmonica "Chanson" (1995 - 1996), scritta per Teodoro Anzellotti e dedicata
a Gianni Coscia
Sequenza XIV per violoncello (2002)
Sequenza XIVb per contrabbasso (2002), realizzata su indicazione del compositore da Stefano
Scodanibbio

Chemins
Chemins I per arpa e orchestra (1964)
Chemins II per viola e nove strumenti (1967)
Chemins IIb per piccola orchestra (1969)
Chemins IIc per clarinetto basso e piccola orchestra (1972)
Chemins III per viola, nove strumenti ed orchestra (1968)
Chemins IV per oboe e 11 strumenti ad arco (1975)
Chemins IV b per sassofono soprano e 11 strumenti ad arco
Chemins V per chitarra e piccola orchestra (1992)
Kol - Od (Chemins VI), per tromba e ensemble (1996) - dedicato a Gabriele Cassone
Recit (Chemins VII) per sassofono contralto e orchestra (1996)

Musica da camera
Divertimento per violino, viola e violoncello (1946)
Tre pezzi per 3 clarinetti (1947)
Quartetto per strumenti a fiato (1950)
Due pezzi per violino e pianoforte (1951)
Opus no. Zoo per voce recitante e quintetto a fiati (1951 - 1971)
Quartetto per quartetto d'archi (1955)
Différences per 5 strumenti e nastro magnetico (1959)
Sincronie per quartetto d'archi (1964)
Gesti per flauto dolce (1966)
Autre fois: berceuse canonique pour Igor' Fëdorovič Stravinskij per flauto, clarinetto e arpa (1971)
Linea per 2 pianoforti, marimba e vibrafono (1973)
Musica leggera per flauto, viola e violoncello (1974)
Les mots sont allés... "recitativo" per violoncello solo (1978)
Duetti per 2 violini (1983)
Lied per clarinetto solo (1983)
Call per 2 trombe, corno, trombone e tuba(1985)
Terre chaleureuse per quintetto a fiati (1985)
Naturale per viola, percussioni e nastro magnetico (1985)
Gute Nacht per tromba (1986)
Ricorrenze per quintetto a fiati (1987)
Notturno per quartetto d'archi (1993)
Glosse per quartetto d'archi (1997)
Korót per 8 violoncelli (1998)
Altra voce per flauto contralto, mezzosoprano e live electronics (1999)
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Musica per strumenti a tastiera


Petite suite per pianoforte (1947)
Cinque variazioni per pianoforte (1953 - 1966)
Sequenza IV per pianoforte (1966)
Rounds per clavicembalo (1966) e per pianoforte (1967)
Memory per pianoforte elettrico e clavicembalo (1970 - 1973)
Fa-Si per organo (1975)
Six Encores per pianoforte (1990); comprende: Brin (1990), Leaf (1990), Wasserklavier (1965),
Erdenklavier (1969), Luftklavier (1985) e Feuerklavier (1989)
Sonata per pianoforte (2001)

Musica vocale
Magnificat per 2 soprani, coro e orchestra (1949)
El mar la mar per 2 soprani e 5 strumenti (1950)
El mar la mar, versione per soprano, mezzosoprano e 7 strumenti (1969)
Quattro canzoni popolari per voce femminile e pianoforte (1952)
Chamber Music. testo di James Joyce, per voce femminile, clarinetto, arpa e violoncello (1953)
Circles per voce femminile, arpa e 2 percussionisti (1960)
Folk Songs, ciclo di canzoni (1964)
Epifanie per voce femminile e orchestra (1967 con Cathy Berberian al Teatro La Fenice di
Venezia)
Questo vuol dire che per 3 voci femminili, coro e nastro magnetico (1968)
Sinfonia per 8 voci e orchestra (1968)
Agnus per 2 soprani, 3 clarinetti e organo (1971)
Bewegung II per baritono e orchestra (1971)
Ora per soprano, mezzosoprano, flauto, corno inglese, coro e orchestra (1971)
Calmo - in memoriam Bruno Maderna per mezzosoprano e 22 strumenti (1974)
Cries of London per 6 voci (1974)
a-ronne, testo di Edoardo Sanguineti, per 8 voci (1975)
Coro, testo di Pablo Neruda, per coro e orchestra (1976 - 1977)
Ofanìm per due gruppi orchestrali, coro di bambini, voce femminile e live electronics (1988 -
1997)
Canticum novissimi testamenti per 8 voci, 4 clarinetti e 4 sassofoni (1989)
Rage and Outrage per voci e orchestra (1993)
Hör per coro e orchestra (1995)
Altra voce per mezzosoprano, flauto contralto e live electronics (1999)
E si fussi pisci elaborazione di canto popolare per coro misto (2002)
Stanze per baritono, coro e orchestra (2003)

Musica elettronica
a – ronne, documentario radiofonico per 5 attori (1974)
Mimusique n. 1 (1953)
Ritratto di città, in collaborazione con Bruno Maderna (1954)
Mutazioni (1955)
Perspectives (1957)
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Thema (Omaggio a Joyce) (1958)


Momenti (1960)
Visage (1961) e prima scenica nel 1973 al Teatro Comunale di Firenze
Chants parallèles (1975)

Musica teatrale
Laborintus II, testo di Edoardo Sanguineti (1965)
Passaggio, testo del compositore e di Edoardo Sanguineti (1963)
Recital I (for Cathy) (1972)

Opere
Opera, libretto del compositore (1970, revisione nel 1977)
La vera storia, libretto di Italo Calvino (1982 al Teatro alla Scala di Milano con Mariana Nicolesco,
Oslavio Di Credico, Milva e gli Swingle Singers)
Un re in ascolto, libretto di Italo Calvino (1984 al Teatro alla Scala di Milano con Mariana
Nicolesco nella parte della protagonista)
Outis, libretto del compositore e di Dario Del Corno (1996 al Teatro alla Scala con Dominique
Visse, Luca Canonici, Alan Opie e gli Swingle Singers)
Cronaca del luogo, libretto di Talia Pecker Berio (1999 al Kleines Festspielhaus di Salisburgo con
Hildegard Behrens)

Arrangiamenti, orchestrazioni e completamenti di musica di altri compositori

Berio scrisse numerosi arrangiamenti di lavori di altri compositori, tra cui Claudio Monteverdi, Henry
Purcell, Johannes Brahms, Gustav Mahler, Kurt Weill, John Lennon e Paul McCartney.
Per la
Berberian scrisse i Folk Songs (1964), uno dei suoi lavori più universalmente conosciuti ed eseguiti,
nel quale elaborò canti popolari provenienti dalla tradizione orale di differenti paesi (Stati Uniti,
Armenia, Italia, Francia, Azerbaigian).

Orchestrò varie musiche di autori del passato, tra cui Johann Sebastian Bach (contrappunto finale da
L'arte della fuga), Manuel de Falla (Siete canciones populare españolas), Johannes Brahms (Sonata
op. 120 per clarinetto e pianoforte), Giuseppe Verdi (liriche da camera per voce e pianoforte).

I completamenti invece riguardano:

Rendering (1989) (nel Concertgebouw di Amsterdam diretto da Nikolaus Harnoncourt), da alcuni


abbozzi di Franz Schubert per la Decima Sinfonia, con l'aggiunta di musica tratta da altri lavori di
Schubert. Da questo brano è tratto il jingle di Rai Radio 3;
Finale di Turandot di Giacomo Puccini (Los Angeles, 27 maggio 2002).

Televisione
C'è musica & musica (Programma Nazionale, 1972)

Onorificenze
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 22 marzo 1994[1]

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Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte


— Roma, 6 marzo 1998[2]

Nel 1988, l'Accademia dei Lincei gli conferisce un Premio Feltrinelli per la Musica, ex aequo con Carlo
Maria Giulini.[3]

Note
1. ^ Dettagli del decorato (http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=112
22)
2. ^ Dettagli del decorato, su quirinale.it.
3. ^ Premi Feltrinelli 1950-2011, su lincei.it. URL consultato il 17 novembre 2019.

Bibliografia
Rossana Dalmonte, Luciano Berio Intervista sulla musica, Edizioni Laterza, 1981
Autori vari, Berio, Edizioni EDT, 1995. ISBN 88-7063-248-2
Autori vari, Sequenze per Luciano Berio, Edizioni BMG Ricordi, 2000. ISBN 8875926859
Luciano Berio Un ricordo al futuro (Lezioni americane), Edizioni Einaudi, 2006. ISBN 88-06-
13993-2
Francesco Giomi, Damiano Meacci, Kilian Schwoon, "Live Electronics in Luciano Berio's Music",
Computer Music Journal 27 (2), The MIT Press, 2003
Francesco Giomi, Kilian Schwoon, "Il continuo mutevole. Altra voce di Luciano Berio", Rivista di
Analisi e Teoria Musicale XI (2), LIM Editrice, 2005
Marco Uvietta, Il pianoforte di Berio: glosse a "Sequenza IV", in Rossana Dalmonte (a cura di),
Attorno al pianoforte di Luciano Berio, "Rivista di Analisi e Teoria Musicali", 12/2, numero
monografico, Lim, Lucca, 2006, pp. 11–72

Voci correlate
Bruno Maderna
Studio di fonologia musicale Rai di Milano
Tempo Reale (associazione)

Altri progetti
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elang=it)

Collegamenti esterni

(IT, EN) Sito ufficiale, su lucianoberio.org.


Luciano Berio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Luciano Berio / Luciano Berio (altra versione), in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia
Italiana.
Luciano Berio, su sapere.it, De Agostini.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Berio 7/8
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(EN) Luciano Berio, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.


Luciano Berio, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Opere di Luciano Berio, su openMLOL, Horizons Unlimited srl.
(EN) Opere di Luciano Berio, su Open Library, Internet Archive.
(EN) Luciano Berio, su Discogs, Zink Media.
(EN) Luciano Berio, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
(EN) Luciano Berio, su Internet Movie Database, IMDb.com.
(EN) Luciano Berio, su AllMovie, All Media Network.
(DE, EN) Luciano Berio, su filmportal.de.
(FR) Biografia di Luciano Berio, in Brahms - Base de documentation sur la musique
contemporaine, Ircam.
(EN, FR) Estratti audio di opere di Luciano Berio, in Contemporary music portal, Centre de
documentation de la musique contemporaine (Cdmc).
VIAF (EN) 110843905 (https://viaf.org/viaf/110843905) · ISNI (EN) 0000 0001 2284 1423
(http://isni.org/isni/0000000122841423) · SBN IT\ICCU\CFIV\033136 (https://opac.sbn.it/
opacsbn/opac/iccu/scheda_authority.jsp?bid=IT\ICCU\CFIV\033136) · Europeana
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(https://nla.gov.au/anbd.aut-an36540193) · NDL (EN, JA) 00734543 (https://id.ndl.go.jp/au
th/ndlna/00734543) · WorldCat Identities (EN) lccn-n81035948 (https://www.worldcat.org/
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