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mercoled 15 settembre

ore 21
Teatro Regi o
Weill - Brecht
Lopera da tre soldi
versi one da concerto
Kurt Weill Bertolt Brecht
( 1900-1950) ( 1898-1956)
Die Dreigroschenoper Lopera da tre soldi
Versi one da concerto della messa i n scena con musi ca i n un
prologo e otto quadri di Bertolt Brecht da The Beggars Opera
di John Gay, tradotto dalli nglese da Eli sabeth Hauptmann,
musi ca di K urt Wei ll.
Raccordi narrati vi fra le scene di Bertolt Brecht per le i nci -
si oni di scografi che del 1930 e 1949, compi lati e redatti da
Stephen Hi nton e tradotti da Lui gi Forte.
Ensemble Modern
HK Gruber, di rettore
Marco Paolini Il narratore
Adrian Erd Cantastorie e Macheath ( Mackie Messer)
HK Gruber Jonathan Jeremiah Peachum
Hanna Schwarz Celia Peachum
Ute Gfrerer Polly Peachum
Winnie Bwe Lucy
Susanne Kelling Jenny
Hannes Hellmann Brown
Furfanti Sascha Friedl, Johannes Rupe, Jrgen Ruck, Valentn
Garvie, Sava Stoianov, Uwe Dierksen, Gregory Riffel,
David Haller, Hans Joachim Tinnefeld ( EM)
Coro Filarmonico del Regio di Torino
Claudio Marino Moretti, maestro del coro
Claudio Fenoglio, altro maestro del coro
Ensemble Modern
Sascha Friedl, flauto, ottavi no
Martin Neher, clari netto, sassofono contralto
Thorsten Johanns, clari netto, sassofono tenore
Johannes Rupe, fagotto, controfagotto
Valentn Garvie,
Sava Stoianov, trombe
Uwe Dierksen, trombone
Ueli Wiget, pi anoforte
Gregory Riffel,
David Haller, percussi oni
Claudia Buder, bandoneon
Jrgen Ruck, chi tarra, banjo, chi tarra hawai ana
Elena Diane Cheah, vi oloncello
Hans Joachim Tinnefeld, contrabbasso
Norbert Ommer, regi a del suono
Jo Schlosser, tecni co del suono
Michael Schmidt, Erik Hein, tecni ci di palcosceni co
I musi ci sti dellEnsemble ri ngrazi ano la
per i l supporto fi nanzi ari o di uno dei posti i n orchestra.
LEnsemble Modern sostenuto fi nanzi ari amente dalla
( Fondazi one Culturale Federale della Germani a) e, attraverso
la Deutsche Ensemble Akademi e, dalla Ci tt di Francoforte,
dallo Stato dellAssi a, dalla Fondazi one GEMA e dal GVL.
Formazi one di spi cco nello scenari o i nternazi onale di musi ca
contemporanea, lEnsemble Modern ( EM) stato fondato
nel 1980 e dall85 ha sede a Francoforte. Composto da 19
elementi proveni enti da tutto i l mondo, ha unatti vi t che
ri specchi a li nternazi onali t e la versati li t della sua struttura.
Si occupa di teatro, danza, progetti vi deo; esegue musi ca da
camera e per orchestra esi bendosi i n tutto i l mondo e nei
pri nci pali festi val, dal Li ncoln Center di New Y ork al Festi -
val dAutomne Pari s, allArs Musi ca di Bruxelles, allHol-
land Festi val di Amsterdam, ai Festi val di Lucerna, Sali sburgo
e Berli no. Nel 1998, per esegui re brani di pi ampi o respi ro,
nata lEnsemble Modern O rchestra ( EMO ) , la pri ma a dedi -
carsi esclusi vamente alla musi ca del XX e XXI secolo. Attorno
al nucleo dellEM, lorchestra raggruppa musi ci sti proveni enti
da tutto i l mondo che si ri uni scono una o due volte lanno
per lavorare su progetti speci fi ci ; nel 2003 hanno tenuto con
George Benjami n una seri e di concerti i n onore di Gyrgy
Li geti . Uno dei pi i mportanti concerti dello scorso anno
stato si curamente quello dedi cato a Frank Zappa: un omag-
gi o al grande composi tore dalla sua ulti ma band a di eci
anni dalla sua morte, con lusci ta di un nuovo cd a lui dedi -
cato. Nella pri mavera 2004 lEM e la EMO sono stati prota-
goni sti di un festi val dedi cato a Lui gi Nono svoltosi a Colo-
ni a. Tra le pri me esecuzi oni assolute i n programma per i l
2004 ci sono opere di O lga Neuwi rth, Benedi ct Mason e Steve
Rei ch. Dal 1996 lEM, i n collaborazi one con la Soci et per la
Musi ca nuova ( GNM) , organi zza un forum per gi ovani com-
posi tori , musi ci sti e musi cologi ; sempre con lobi etti vo di for-
mare nuovi talenti e promuovere lo studi o gelle musi ca con-
temporanea, lo scorso anno nata la I nternati onale Ensem-
ble Modern Akademi e. www.ensemble-modern.com
Fi gura tra le pi amate sulla scena musi cale austri aca con-
temporanea, HK Gruber, nato a Vi enna nel 1943, ha stu-
di ato composi zi one con Erwi n Ratz e contrabbasso con
Ludwi g Strei cher, strumento che ha suonato i n orchestra per
alcuni anni . Si poi dedi cato alla di rezi one dorchestra, anche
se spesso si esi bi sce nelle vesti di cantante e chansonnier
nel MO B art and tone ART ensemble, da lui fondato, e i n
opere di ri sonanza i nternazi onale come i l neogoti co Franken-
stein!!, di cui autore ed stato stato i l pri mo i nterprete con
Si mon Rattle e la Royal Li verpoool Phi lharmoni c O rchestra,
Pierrot lunaire di Schnberg, Eight songs for a mad kid di
Maxwell Davi es. Come composi tore parti colarmente cono-
sci uto per i suoi concerti , fra cui ri cordi amo quello per vi o-
loncello scri tto per Y o-Y o Ma e premi ato a Tanglewood nel
1989 e i l concerto per percussi oni i nti tolati Rough Music,
commi ssi oni dei BBC Proms e dalla London Si nfoni etta, men-
tre dei suoi lavori drammati ci ci ti amo lopera apocali tti ca
Gomorra, rappresentata alla Volksoper di Vi enna nel 1993.
La sua stretta collaborazi one con lEnsemble Modern di Fran-
coforte lo ha vi sto sul podi o con successo i n una seri e di
concerti , opere e regi strazi oni , ed sempre pi ri chi esto co-
me di rettore ospi te da orchestre e complessi come Swedi sh
Chamber O rchestra, BBC Phi lharmoni c, M elbourne
Symphony, L.A. Phi lharmoni c New Musi c Group, O rchestre
Phi lharmoni que de Radi o France e Camerata Academi ca Salz-
burg. K urt Wei ll e Hanns Ei sler rappresentano per lui una
vera passi one, e i nsi eme allEnsemble Modern stato pi
volte apprezzati ssi mo i nterprete delle loro composi zi oni .
Attore, autore e regi sta Marco Paolini nato a Belluno nel
1956; i n altri tempi lo si sarebbe potuto defi ni re di razza
Pi ave. Dagli anni Settanta al 1994 ha fatto parte di di versi
gruppi teatrali : Teatro degli Stracci , Studi o 900 di Trevi so,
Tag Teatro di Mestre e Laboratori o Teatro Setti mo. Ha dato
i ni zi o allora con Adriatico, Tiri in porta, Liberi tutti, Aprile
74 e 5, Stazioni di transito alla seri e degli Album i cui
ti toli e temi hanno vari amente ri attraversato la sua carri era
di arti sta. Dal 1990 ai pri mi mesi del 2000 ha collaborato con
la cooperati va Moby Di ck, con la quale ha prodotto Il rac-
conto del Vajont, premi o speci ale Ubu per i l Teatro Poli ti co,
O scar della televi si one per una di retta Rai 2 con ascolti da
record e li bro a quattro mani con Gabri ele Vaci s. Ma Paoli ni
anche Appunti foresti, Il Milione quaderno veneziano di
Marco Paolini, una lunga ri cerca e una seri e di Besti ari , le
Storie alla radio, parteci pazi oni ci nematografi che con Ber-
ni ni , Lucchetti , Mazzacurati , Moretti e Segre, altri successi
televi si vi come Canto per Ustica o Report. I n ambi to musi -
cale, con Gi orgi o Gasli ni , Uri Cai ne e Arnaldo Pomodoro ha
prodotto U, con i Mercanti di li quore Song n. 32, per lO r-
chestra dArchi I tali ana ha scri tto e i nterpretato La donna del-
laltro secolo. Con Mari o Brunello, Erry De Luca, Gabri ele
Mi rabassi e Gi anmari a Testa ha scri tto e i nterpretato Attra-
verso; ancora con Brunello e Tolo Marton, Carta bianca.
Adrian Erd, bari tono, nato a Vi enna nel 1970; ha stu-
di ato canto, Li ed e oratori o presso la Hochschule fr Musi k,
di plomandosi con menzi one speci ale e premi o del Mi ni stero
della Cultura. Dal 1989 canta i n reci tal e per ruoli soli sti ci ,
ad esempi o nei Carmina Burana di O rff e nella Passione
secondo Matteo di Bach ( nel 2002 con Harnoncourt e i Wi e-
ner Phi lharmoni ker) , e parteci pa a produzi oni operi sti che i n
Austri a e allestero. Nel corso della carri era ha dato vi ta a
personaggi mozarti ani quali Papageno nel Flauto magico e
i l Conte dAlmavi va nelle Nozze di Figaro; ha ri coperto i l
ruolo del ti tolo nel Barbiere di Siviglia e quello di Dandi ni
nella Cenerentola per quelli rossi ni ani . Ha i nterpretato Pel-
las nel capolavoro di Debussy e un parti colarmente apprez-
zato Bi lly Budd nellomoni ma opera di Bri tten. Dal 1995 i l
suo carnet si arri cchi to del ruolo del ti tolo i n Der Zar lt
sich photographieren di Wei ll e di quello del Jakob Lenz di
Ri hm nel 2000. Nel 2003 stato Arlecchi no i n Arianna a
Nasso di Ri chard Strauss alla Feni ce di Venezi a. Tra gli arti -
sti con cui collabora ci sono Barbara Moser, K laus Mari a
Brandauer, Uri Cai ne, Dani el Hope, Thomas Hengelbrock,
Marcello Vi otti , Asher Fi sch; tra le orchestre, i Wi ener Sympho-
ni ker, la Bruckner O rchester di Li nz, la RSO -Wi en, la SWR
Stuttgart e lEnsemble K ontrapunkte.
Hanna Schwarz ha studi ato psi cologi a e canto. Ha debut-
tato allO pera di Hannover e lavorato presso la Staatsoper di
Amburgo pri ma di i ni zi are con Bayreuth una collaborazi one,
che ancora prosegue, nei ruoli di Erda, Fri cka, Brangne e
Waltraute. Ha parteci pato a produzi oni del Ri ng a San Fran-
ci sco, al Metropoli tan di New Y ork con James Levi ne e alla
Royal O pera House del Covent Garden con Bernard Hai ti nk.
Al Festi val di Sali sburgo Hanna Schwarz ha i nterpretato i
maggi ori ruoli di mezzosoprano di opere quali Parsifal, Il
flauto magico, Lulu ( Geschwi tz) e Salom ( Erodi ade). Ha
ottenuto un grandi ssi mo successo nel ruolo del ti tolo di Car-
men e i n quelli straussi ani della Nutri ce ( La donna senzom-
bra) e di Cli tennestra ( Elettra) , Cantante dellanno 1997 per
questulti ma i nterpretazi one. Ti ene concerti con la Cleveland
O rchestra, le orchestre si nfoni che di Vi enna, Berli no e Boston
e con i l Concertgebouw di Amsterdam, e ha lavorato con
K arl Bhm, Seji O zawa, Hans Werner Henze, Mauri ci o K agel,
Pi erre Boulez, Alfred Schni ttke e Leonard Bernstei n. I l pros-
si mo futuro la vedr i mpegnata tra New Y ork, la Scala di
Mi lano e i l Festi val di Sali sburgo.
Ute Gfrerer cresci uta sulle alpi austri ache, i ni zi ando a can-
tare gi ovani ssi ma; a di ci assette anni , seguendo i l sogno di
di ventare una professi oni sta, si trasferi ta negli Stati Uni ti
dove ha studi ato per ci nque anni presso la Cali forni a State
Uni versi ty Northri dge di Los Angeles. La nostalgi a per lEu-
ropa lha fatta trasferi re i n Germani a e i n segui to a Vi enna,
dove fa parte della Volksoper e vi ve. Alli nsegna della mas-
si ma versati li t, passa dallopera alloperetta, al musi cal, alle
canzoni . Ha cantato di retta da Ni kolaus Harnoncourt, nel
ruolo di Adele, nel Pipistrello di Johann Strauss jr dellO pera
di Zuri go, a Bregenz, come Donna Elvi ra, nel Don Giovanni
di retto da Tobi as Moretti , ma i l suo repertori o comprende
Susanna delle Nozze di Figaro, Jenny Hi ll di Mahagonny
( Wei ll-Brecht) , Mari a Maddalena di Jesus Christ Superstar
( Lloyd Webber) , Eli za Dooli ttle di My Fair Lady( Lerner-Shaw)
e Valenci enne nella Vedova allegra ( Lehr) . Ute Gfrerer ama
i ncontrare culture di fferenti e ha cantato non solo i n Europa,
ma i n Russi a, Gi appone, Messi co e Guatemala. I l suo pro-
getto di una serata su Edi th Pi af, Judy Garland, Lotte Lenya
e Marlene Di etri ch si gi tradotto i n un cd.
Winnie Bwe, attri ce e cantante, nata ad Halle nel 1973
ed cresci uta a Berli no, dove ha studi ato allHndel O ber-
schule, una scuola speci ali zzata nelleducazi one musi cale.
Dopo la maturi t consegui ta nel 1992, frequenta dal 93 al
97 la scuola superi ore di arte drammati ca Ernst Busch di Ber-
li no, i ntanto studi a canto e collabora come soprano a pro-
getti musi cali di composi tori contemporanei tedeschi tenendo
concerti , effettuando regi strazi oni radi ofoni che, parteci pando
a produzi oni operi sti che. Tra gli i mpegni di maggi or ri li evo,
a parti re dagli anni Novanta, Lucy nellOpera da tre soldi del
Resi denztheater di Monaco di Bavi era con la regi a di K laus
Emmeri ch, Thekla nel Wallenstein di Schi ller del Statts-
schauspi el di Dresda, i l ruolo del ti tolo i n Stella oder der
letzte Tag der Mi Sarah Sampson ( Goethe-Lessi ng) al Gorki
Theater di Berli no e Li li an Holi day i n Happy End ( Haupt-
mann-Wei ll-Brecht) al Berli ner Ensemble. Come cantante ha
tenuto reci tal con brani di Hanns Ei sler alla K onzerthaus, al
Berli ner Ensemble, a Zuri go, Dresda, Pari gi , Ai x-en-Provence
e Montepelli er.
Nata sul lago di Costanza, a Fri edri chshafen, Susanne Kel-
ling ha studi ato vi oloncello al Conservatori o di Coloni a e
canto con K lesi e K elly, speci ali zzandosi poi con Sesto Bru-
scanti ni allAccademi a di Santa Ceci li a, dove stata Dora-
bella i n Cos fan tutte e Rosi na nel Barbiere di Siviglia. Una
borsa di studi o della fondazi one Ri chard Wagner le ha per-
messo di parteci pare alle masterclass di Hermann Prey al
Festi val Ri chard Strauss di Garmi sch-Partenki rchen. Come
soli sta ha parteci pato al festi val Arts baroques en Provence
e a Chants sacrs en Mdi trrane di Marsi gli a, e collabora
con lO pera di stato Bavarese nel cui programma Gi ovani
arti sti i nseri ta , con lO rchestra della Radi o di Monaco e
lO rchestra Si nfoni ca di Amburgo, oltre che con lEnsemble
Modern. stata i nterprete alla Feni ce di Venezi a di Flora e
Smeraldi na, ri spetti vamente i n Traviata di Verdi e Lamore
delle tre melarance di Prokofev, al San Carlo di Napoli di
Die Knigskinder di Humperdi nck, e di Rosali a i n West Side
Storye Ci esca i n Gianni Schicchi al Teatro della Grtnerplatz
di Monaco.
Hannes Hellmann attore e cantante. Nato a Berli no nel
1954, abbandonata luni versi t ha lavorato come autore di
canzoni , attore di cabaret, i nsegnante di chi tarra fi no al
di ploma i n reci tazi one alla Hochschule der K nste nel 1980.
Per dodi ci anni stato collaboratore del regi sta Roberto Ci ulli
e del T heater an der Ruhr, dove nel 1987 ha i nterpretato
per la pri ma volta i l ruolo di T i ger Brown i n una produ-
zi one dellOpera da tre soldi andata i n scena per i ci nque
anni successi vi . Dopo i l trasferi mento ad Amburgo ha lavo-
rato fi no al 1998 al T hali a T heater con regi sti quali Jrgen
Fli mm, Robert Wi lson, M i chael Si mon e molti altri . Nellam-
bi to della musi ca contemporanea ha lavorato con lEnsem-
ble M odern, i l K langforum Wi en e la radi otelevi si one
austri aca ( O RF) ; stato ospi te del Festi val di Sali sburgo,
della Bi ennale di Venezi a, dei M usi ktage di Darmstadt e di
molti altri festi val. Da qualche tempo latti vi t di Hellmann
quale attore per i l ci nema e la televi si one si andata i nten-
si fi cando. Ha ri coperto ruoli i mportanti i n molti fi lm, tede-
schi e non; tra gli altri ha parteci pato anche a La vita bella
di Roberto Beni gni .
LAssoci azi one Coro Filarmonico del Regio di Torino
nata, per volont di gran parte degli arti sti che compongono
i l Coro del Teatro Regi o, con li ntento di promuovere presso
un pubbli co sempre pi ampi o la di ffusi one della musi ca
corale. Latti vi t dellAssoci azi one stata fi n dalli ni zi o sup-
portata dalla collaborazi one offerta dal maestro Claudi o
Mari no Moretti , che ha garanti to cos lotti ma quali t degli
esi ti arti sti ci ; determi nante anche stato i l sostegno forni to
da sovri ntendenza e di rezi one arti sti ca della Fondazi one Tea-
tro Regi o di Tori no, nelle persone di Walter Vergnano e
Marco Tuti no, e da Ri ccardo Formi ca, che ha contri bui to alla
cresci ta delli ni zi ati va assumendone la presi denza.
Claudio Marino Moretti ha compi uto gli studi musi cali al
Conservatori o di Mi lano conseguendo i l di ploma di pi anoforte
nel 1979. Come pi ani sta ha suonato presso La Feni ce di Vene-
zi a, i l Festi val delle Nazi oni di Ci tt di Castello, la Sala Gi u-
seppe Verdi e la Pi ccola Scala di Mi lano, lUni one Musi cale
di Tori no, e i n parti colare come pi ani sta soli sta si esi bi to
nelle stagi oni concerti sti che del Teatro Regi o di Tori no e i n
sedi decentrate. Dal 1994 al 2002 stato ai uto maestro del
Coro del Teatro Regi o, e i n quali t di maestro del coro ha
di retto LOrfeodi Monteverdi ( 1996) e Don Pasqualedi Doni -
zetti ( 1998) . Nellambi to delle stagi oni operi sti che del Regi o,
dal 1995 ha i strui to i l coro di voci bi anche e dal 1997 mae-
stro del Coro di voci bi anche del Teatro Regi o e del Con-
servatori o Gi useppe Verdi di Tori no, che ha anche di retto i n
di verse opere e numerosi concerti . Dal settembre 2002 mae-
stro del Coro del Teatro Regi o.
Lopera della musica gestuale
davvero di ventata gradevole, oggi , Lopera da tre soldi, che
ha i naugurato i l Theater am Schi ffbauerdamm di Berli no nel
1928, con un successo strepi toso e un mi gli ai o di repli che
i n Europa lo stesso anno?
Nelli ntenzi one degli autori , Bertolt Brecht e K urt Wei ll, la
rappresentazi one vuol essere tuttaltro che gradevole, deve
dar da pensare e susci tare strani amento. Nessuna forma di
i denti fi cazi one emoti va e senti mentale con i personaggi , ma
di stacco cri ti co da parte dello spettatore: i l pri nci pi o di
quello che Brecht chi amer teatro epi co.
Certo, i l tempo lavora i n modo strano, con lopera darte
i mpegnata e con ogni forma di li nguaggi o i nnovati vo e da-
vanguardi a. Li mpatto vi ene attuti to, cos come vi ene assor-
bi ta la sgradevolezza degli assunti . O pere di li vi da sati ra ven-
gono poi di geri te con pi acere dagli stessi bersagli contro i
quali essa era ri volta.
Ma non i l pubbli co borghese quello che hanno i n mente
Brecht e Wei ll, quando si mettono a ri fare a modo loro una
famosa ballad opera i nglese del Settecento ( The Beggars
Opera, Lopera del mendi cante, di John Gay e John Pepu-
sch, 1728) , puntando i l di to contro la borghesi a affari sta con-
temporanea, ri tratta abbassando solo di poco i l ti ro, ci o con
locchi o agli i mperi mafi osi di mendi canti , ladri e magnac-
ci a. I nnanzi tutto, c uni dea forte: cambi are pubbli co per
cambi are lopera li ri ca. Non vogli ono tanto scandali zzare i
borghesi , quanto coi nvolgere un pubbli co pi vasto e farlo
ri flettere. O ccorre agganci are coloro che non vogli ono o non
possono andare allopera. ( C poi stato davvero questo ri n-
novamento? Guardi amoci attorno.)
A un pubbli co ri nnovato si parla di attuali t, delluomo
comune: guerra, i nflazi one, ri voluzi one. Sono gli anni della
Repubbli ca di Wei mar, con i suoi problemi economi ci e
soci ali , la ri voluzi one falli ta, la delusi one successi va, i pro-
getti di democrazi a appli cata allarte, come nella Bauhausdi
Walter Gropi us. Se la Zeitoper, per Wei ll, deve proporre una-
nali si i mpi etosa di vi cende contemporanee, lo pu fare a
patto di cambi ar musi ca. Non pi quella auli ca, appropri ata
ai personaggi dellopera romanti ca e wagneri ana, tutti sem-
pre su un pi edi stallo. Bi sogna contami nare i l li nguaggi o musi -
cale con ci che si ascolta ogni gi orno, la musi ca leggera.
Bi sogna cambi ar musi ca e cambi ar forma.
Ecco che Lopera da tre soldi, come gi Mahagonny ( 1927) ,
fatta di canzoni , pezzi chi usi che i nterrompono i l di alogo
parlato: una presa di posi zi one polemi ca contro i l li nguag-
gi o e la drammaturgi a musi cale di Wagner, i n cui una colata
musi cale conti nua i nonda lo spettatore, narcoti zzandolo. Nel
teatro di Wei ll, i nvece, lalternanza di azi one e ri flessi one
ri corda lopera barocca, di cui negli stessi anni si assi ste a
una ri nasci ta nella provi nci a tedesca, pi aperta alle speri -
mentazi oni , con regi e allavanguardi a e scenografi e astratte.
Musi ca leggera musi ca gestuale: espressi one su cui con-
cordano i due arti sti . Vuol di re che non persegue lespres-
si one i ndi vi duale, ma lanti tesi del soggetti vi smo esasperato
della musi ca tardoromanti ca. Cogli e i l gesto del personaggi o,
ci o i l suo atteggi amento di ce Brecht ri spetto a un altro
personaggi o, atteggi amento che vi ene fi ssato i n astratto, come
gli affetti nelle ari e barocche. Se poi un gesto dei pi
banali e volgari , tanto megli o: bando alla gestuali t auli ca del
personaggi o wagneri ano, bando alla bella voce i mpostata del
cantante li ri co. Si canta come possi amo canti cchi are noi ,
comuni mortali , tutti i gi orni . Propri o le canzoni i nnescano lo
strani amento dello spettatore: lattore deve cantare e, nello
stesso tempo, mostrare uno che canta. Sempre Brecht:
Per quanto ri guarda la melodi a, egli [lattore] non la
segui r ci ecamente: esi ste un modo di parlare contro la
musi ca, che pu ottenere grandi effetti , resi possi bi li da
una sobri et osti nata, i ndi pendente e i ncorrutti bi le dalla
musi ca e dal ri tmo. Se poi sfoci a nella melodi a, allora
devessere un avveni mento: per accentuarlo, lattore potr
palesare chi aramente i l godi mento che la melodi a gli pro-
cura. bene per lattore che durante la sua esi bi zi one i
componenti lorchestra si ano vi si bi li ; bene pure che gli
si a permesso di compi ere vi si bi lmente dei preparati vi
( come per esempi o i l porre una sedi a accanto alla parete,
truccarsi ecc.) . Speci almente nelle canzoni i mporta che
chi i ndi ca si a i ndi cato.
Base della musi ca gestuale la sua determi nazi one ri tmi ca,
raggi unta trami te i l testo ( questo Wei ll) . La musi ca fi ssa
gli accenti del li nguaggi o, e i l ri tmo, ci o la successi one degli
accenti , la sua chi ave. I l ri tmo, allora, fondamentale: Wei ll
ri costrui sce a modo suo forme di musi ca da ballo di ffuse i n
quegli anni . Non ne fa una di storsi one parodi ca, n usa quel
materi ale come una ci tazi one, come molti musi ci sti hanno
fatto e fanno ancora oggi . La sua propri o una i mmedesi -
mazi one totale, dal punto di vi sta tecni co, una cosa che a
pochi musi ci sti colti ri usci ta cos bene.
Per esempi o, nellOpera da tre soldi, i l pri mo numero can-
tato un blues ( n. 2: Di e Mori tat von Macki e Messer) , i l
n. 7 un fox-trot, i l n. 8 un valzer, i l n. 14 uno shi mmy una
speci e di fox-trot e i l n. 12 un tango. Si ascoltano musi -
che e testi che hanno assi mi lato i l cabaret tedesco, le ballate
di Frank Wedeki nd, i l musi c-hall i nglese e la canzone com-
merci ale anni Venti , che presentava stori elle pi ene di doppi
sensi , come quelle che cantava da noi Mi lly. I testi brecht-
i ani , per, non sono mai banali : la costruzi one del si gni fi -
cato complessa, sempre i n rapporto con lazi one i n cui
i nseri to i l brano.
La musi ca i nterrompe tale azi one, ha un suo spazi o ci rco-
scri tto, nei numeri chi usi , fra i quali ri corre i l song, parola
con cui Wei ll i ndi ca le canzoni a pi strofe, alternate a un
ri tornello. Ad ogni strofa cambi a i l testo, ma la condotta melo-
di ca si mi le. O vvi amente la costruzi one raffi nata: le strofe
e i ri tornelli compai ono spesso vari ati , a ogni ri presa, si a per
lorchestrazi one, che si i spessi sce e si fa pi di storta o pi
i nvadente, si a per vari anti ri tmi che e armoni che.
La strumentazi one propri o una delle carte deci si ve della
parti tura. Wei ll scri ve per un nutri to i nsi eme strumentale da
camera, nella di rezi one che vuole volumi asci utti e spi golosi
e di segni bene i n ri li evo, al contrari o della grande orchestra
post-wagneri ana. Si amo i nsomma nello stesso raggi o ti mbri co
dellHistoire du Soldat di Stravi nsky e del Pierrot lunaire di
Schnberg. Vengono bandi ti gli archi acuti , mentre la parte
del leone la fanno i fi ati , e di essi acqui stano un ri li evo pro-
vocatori o i tre sassofoni ( soprano, contralto, tenore) , che
spesso doppi ano le melodi e vocali , per non parlare delle due
trombe e del trombone. Ti mpani e batteri a si aggi ungono ad
altri strumenti i nedi ti per un gruppo cameri sti co, come i l ban-
doneon ( fi sarmoni ca) , i l banjo, la chi tarra ( anche chi tarra
hawai ana, speci fi ca Wei ll, con eventuale mandoli no) . Molti
strumenti sono ti pi ci dei complessi jazz, musi ca allora i n gran
voga, dalla quale per Wei ll non assorbe i caratteri pi vi stosi ,
lo swi ng e li mprovvi sazi one.
Musi calmente gradevole, oggi , Lopera da tre soldi?Lo stata
da subi to, anche se i l sapore pi i ntenso della musi ca di
Wei ll laci di t, quel senso di corrosi one, che i ntacca la melo-
di a e le armoni e prevedi bi li , rendendole strane e talvolta
necessari amente sbagli ate. Forse oggi vi ene ascoltata come
attraverso un fi ltro. Non vi ri conosci amo la musi ca di con-
sumo odi erna, le canzoni , la di scoteca, ma li mmagi ne acu-
sti ca di una leggenda: la Berli no degli anni di Wei mar, con
i l cabaret, la li bert sessuale descri tta da I sherwood, le deci ne
di locali gay e lesbi ci , la joie de vivre che si spezzer con i l
rogo di li bri dellI sti tuto di Sessuologi a di Magnus Hi rtsch-
feld, compi uto dai nazi sti nel 33.
Eppure, almeno per i l testo di Brecht, quella del fi ltro, dello
schermo, del tempo che passa e rende i nnocuo i l contenuto,
sembra un po una scusa, almeno qui da noi . Daccordo, oggi
sono necessari e ben altre forme di strani amento per far pen-
sare la gente, e la stori a sembra un po vecchi otta: corru-
zi one, mafi a, sfruttamento della prosti tuzi one, grandi capi tali
che crescono da quattro stracci , i l bri gante arri cchi to che
vuole sbarazzarsi dei suoi compagni e fondare una banca.
Poi si legge un romanzo di Massi mo Carlotto e si ri trovano
luoghi e personaggi , la colombi ana bella e i nfi da al posto di
Jenny, li mmancabi le priv al posto del bordello, li deologi a
del trattare, del veni re a patti con le forze dellordi ne, come
fa Peachum con i l capo della poli zi a; gli i mperi del marci o
costrui ti i n qualche luogo mi ti co del nord-I tali a, gli i ntrecci
di nteresse fra ordi ne dei medi ci , avvocati , soci et massoni -
che. Lo strani amento brechti ano di ventato la verti gi ne che
ti prende quando pensi , per un momento, che magari vero,
o che potrebbe esserlo.
C sempre ancora tutto, dellOpera da tre soldi, meno la spe-
ranza: nessuna nave pi rata allori zzonte, solo blues e calvados.
Marco Emanuele
I testi delle ballate e delle canzoni vengono presentati i n li n-
gua ori gi nale e, a fronte, nella traduzi one contenuta i n: Ber-
tolt Brecht, Lopera da tre soldi, a cura di Emi li o Castellani ,
nuova edi zi one, Tori no 1956 e 1998, Gi uli o Ei naudi Edi tore.
Testi
Die Moritat von Mackie Messer
Und der Haifisch, der hat Zhne,
Und die trgt er im Gesicht,
Und Macheath, der hat ein Messer,
Doch das Messer sieht man nicht.
An nem schnen blauen Sonntag
Liegt ein toter Mann am Strand,
Und der Mensch geht um die Ecke,
Den man Mackie Messer nennt.
Und Schmul Meier bleibt verschwunden,
Und so mancher reiche Mann,
Und sein Geld hat Mackie Messer,
Dem man nichts beweisen kann.
Jenny Towler ward gefunden
Mit nem Messer in der Brust,
Und am Kai geht Mackie Messer,
Der von allem nichts gewut.
Und das groe Feuer in Soho,
Sieben Kinder und ein Greis,
In der Menge Mackie Messer, den
Man nichts fragt und der nichts wei.
Und die minderjhrge Witwe,
Deren Namen jeder wei,
Wachte auf und war geschndet,
Mackie, welches war dein Preis?
Morgenchoral des Peachum
PEACHUM
Wach auf, du verrotteter Christ!
Mach dich an dein sndiges Leben,
Zeig, was fr ein Schurke du bist,
Der Herr wird es dir dann schon geben.
Verkauf deinen Bruder, du Schuft!
Verschacher dein Ehweib, du Wicht!
Der Herrgott, fr dich ist er Luft?
Er zeigt dirs beim Jngsten Gericht!
La veridica storia di Mackie Messer
Q uanti denti ha i l pescecane
e a ci ascun li fa veder,
e Macheath lui ci ha un coltello
ma chi mai lo pu saper?
I n un bel matti no azzurro
gi ace un morto sullo Strand
e qualcuno svolta i n fretta.
Ha per nome: Macki e Messer.
E Schmul Mai er un d spari sce
e tanti altri ri cchi al par.
Macki e ha i n tasca i suoi denari ,
ma nessun lo pu provar.
Jenny Towler lhan trovata
un coltel fi ccato i n cuor.
Macki e Messer va a passeggi o,
non gli mporta di saper.
E li ncendi o dove un vecchi o
con sei pi ccoli per .
Nella folla c anche Macki e, che
per caso gi unto l .
E la gi ovi n vedovella
i l cui nome ognun sa di r
agguantata appena svegli a
Macki e, come and a fi ni r?
Corale mattutino di Peachum
PEACHUM
Su, svegli ati , marci a canagli a:
la vi ta del vi zi o ti aspetta.
Di mostra i l peccato chhai i n corpo.
I ddi o, tu lo sai , non ha fretta.
Tradi sci i l fratello, tu Gi uda!
E vendi la mogli e, tu verme!
Di o vede, nessuno si lluda,
i l gi orno delli ra verr.
Anstatt-da-Song
PEACHUM
Anstatt da
Sie zu Hause bleiben und im warmen Bett,
Brauchen sie spa, brauchen sie Spa,
Grad als ob man ihnen eine
Extrawurst gebraten htt.
FRAU PEACHUM
Das ist der Mond ber Soho,
Das ist der verdammte Fhlst du mein Herz
schlagen-Text.
Das ist das Wenn du wohin gehst, geh auch ich
wohin, Johnny!
Wenn die Liebe anhebt und der Mond noch wchst.
PEACHUM
Anstatt da
Sie was tten, was nen Sinn hat und nen Zweck,
machen sie Spa,
Und verrecken dann natrlich glatt im Dreck.
BEI DE
Das ist der Mond ber Soho,
Was ntzt dann dein Mond ber Soho,
Das ist der verdammte Fhlst du mein Herz
schlagen-Text.
Hochzeitslied
DI E PLATTE
Bill Lawgen und Mary Syer
Wurden letzten Mittwoch Mann und Frau,
Hoch sollen sie leben, hoch, hoch, hoch!
Als sie drin standen vor dem Standesamt,
Wute er nicht, woher ihr Brautkleid stammt,
Aber sie wute seinen Namen nicht genau.
Hoch!
Wissen Sie, was Ihre Frau treibt? Nein!
Lassen Sie Ihr Lstlingsleben sein? Nein!
Hoch sollen sie leben, hoch, hoch, hoch!
Billy Lawgen sagte neulich mir:
Mir gengt ein kleiner Teil von ihr,
Das Schwein.
Hoch!
Canzone dellinvece di
PEACHUM
I nvece di
starsene a casa e ri manere a letto
se ne vanno a zonzo
come se al ri torno
li aspettasse un buon pranzo.
SI GNO RA PEACHUM
Q uesta la luna sopra Soho,
questo i l maledetto Senti battere i l mi o cuore
questo i l Dove te nandrai ,
l verr anchi o, Johnny
se lamore ti en duro e se cresce la luna.
PEACHUM
I nvece di
far qualcosa con un po di buon senso
se la spassano
e naturalmente poi fi ni scono i n malora.
A DUE
Dov la loro luna sopra Soho?
Dov i l maledetto Senti battere i l mi o cuore
e i l Dove te nandrai , l verr anchi o, Johnny
se lamore gi fi ni to, e tu resti nei guai ?
Canto nuziale dei poveri
[LA BANDA DI MACK ]
Bi ll Lawgen e Mary Syer
mercoled si son sposati .
Salute e fi gli maschi !
E quanderano davanti allassessore
lui non sapeva da dove veni va i l velo della sposa
e non sapeva lei come lui si chi amava.
Evvi va!
Sa lei quale mesti ere fa sua mogli e? No!
E la smetter con cotesta vi tacci a? No!
Salute e fi gli maschi !
Bi lly Lawgen mi di ceva tempo fa.
A me, di lei , me ne basta un pezzetto.
Mai ale.
Evvi va!
SeeruberJenny
PO LLY
Meine Herren, heut sehen Sie mich Glser abwaschen
Und ich mache das Bett fr jeden.
Und Sie geben mir einen Penny und ich bedanke mich schnell,
Und Sie sehen meine Lumpen und dies lumpige Hotel
Und Sie wissen nicht, mit wem Sie reden.
Aber eines Abends wird ein Geschrei sein am Hafen
Und man fragt: Was ist das fr ein Geschrei?
Und man wird mich lcheln sehen bei meinen Glsern,
Und man sagt: Was lchelt die dabei?
Und ein Schiff mit acht Segeln
Und mit fnfzig Kanonen
Wird liegen am Kai.
Man sagt, Geh, wisch deine Glser, mein Kind,
Und man reicht mir den Penny hin,
Und der Penny wird genommen, und das Bett wird gemacht,
Es wird keiner mehr drin wohnen in dieser Nacht,
Und Sie wissen immer noch nicht, wer ich bin.
Aber eines Abends wird ein Gets sein am Hafen
Und man fragt: Was ist das fr ein Gets?
Und man wird mich stehen sehn hinterm Fenster
Und man sagt: Was lchelt die so bs?
Und das Schiff mit acht Segeln
Und mit fnfzig Kanonen
Wird beschieen die Stadt.
Meine Herrn, da wird wohl ihr Lachen aufhrn
Denn die Mauern werden fallen hin.
Und die Stadt wird gemacht dem Erdboden gleich
Nur ein lumpiges Hotel wird verschont von jedem Streich
Und man fragt: Wer wohnt Besonderer darin?
Und in dieser Nacht wird ein Geschrei um das Hotel sein
Und man fragt: Warum wird das Hotel verschont?
Und man wird mich sehen treten aus der Tr gen Morgen,
Und man sagt: Die hat darin gewohnt?
Und das Schiff mit acht Segeln
Und mit fnfzig Kanonen
Wird beflaggen den Mast.
Und es werden kommen hundert gen Mittag an Land
Und werden in den Schatten treten,
Und fangen einen jeglichen vor jeglicher Tr
Und legen ihn in Ketten und bringen vor mir,
Und fragen: Welchen sollen wir tten?
Und an diesem Mittag wird es still sein am Hafen,
Wenn man fragt, wer wohl sterben mu.
Und dann werden sie mich sagen hren: Alle!
Und wenn dann der Kopf fllt, sag ich: Hoppla!
Und das Schiff mit acht Segeln
Und mit fnfzig Kanonen
Wird entschwinden mit mir...
J enny dei pirati
[PO LLY ]
Lor si gnori vedono: oggi sci acquo i bi cchi eri
e per tutti ri facci o i l letto.
E se mi danno un penny i o ri ngrazi o fra i denti
e son pi ena di cenci i n un albergo di cenci
e loro non sanno chi sono.
Ma una certa sera si udr un voci are gi dal porto
e: che sono queste gri da? si di r.
E i o sorri der i n mezzo ai mi ei bi cchi eri
e di ranno: perch ri de? perch?
E una nave a otto vele
e ci nquanta cannoni
alla fonda star.
Mi di cono: va, pi ccola, ri sci acqua i tuoi bi cchi eri
e qualcuno mi allunga un penny.
E i l penny vi ene preso e qualche letto vi en ri fatto
( ma nessuno potr pi dormi rci quella notte)
e ancora di me non sanno ni ente.
Perch quella sera ci sar un parapi gli a gi al porto
e: che cos questo subbugli o? si di r.
E i o sorri der di etro la mi a fi nestra
e di ranno: perch ri de cos ?
E la nave a otto vele
dai ci nquanta cannoni
spara sulla ci tt!
O h, allora smetterete di ri dere, si gnori ,
perch tutto i ntorno a voi cadr,
la ci tt sar spi anata, le muragli e crolleranno,
solo un i nfi mo albergucci o sar i mmune da ogni danno
e di ranno: ma l , chi ci sta?
E tutta quella notte ci sar un voci are l di ntorno
e: perch lalbergo salvo? si di r.
E al matti no mi vedranno sulla sogli a
e di ranno: guarda, cera lei !
E la nave a otto vele
e ci nquanta cannoni
i l pavese alzer.
E a mezzogi orno i n cento di scenderanno a ri va,
li vedrete avanzare nellombra,
e prenderanno tutti , una porta dopo laltra
e li i ncateneranno e me li porteranno
e di ranno: chi dobbi amo ammazzare?
E a met di quel gi orno sar si lenzi o al porto
quando chi edono: chi muore, adesso?
E allora la mi a voce di r: tutti !
E: oppl! ad ogni testa che va gi .
E la nave a otto vele
e ci nquanta cannoni
con me salper.
Kanonen-Song
MACHEATH und BRO WN
John war darunter und Jim war dabei
Und Georgie ist Sergeant geworden,
Doch, die Armee, sie fragt keinen, wer er sei
Und marschierte hinauf nach dem Norden.
Soldaten wohnen
Auf den Kanonen
Von Cap bis Couch-Behar,
Wenn es mal regnete
Und es begegnete
Ihnen ne neue Rasse,
ne braune oder blasse,
Da machen sie vielleicht daraus ihr Beafsteak Tartar.
Johnny war der Whisky zu warm
Und Jimmy hatte nie genug Decken,
Aber Georgie nahm beide beim Arm
Und sagte: Die Armee kann nicht verrecken.
Soldaten wohnen
Auf den Kanonen
Von Cap bis Couch-Behar,
Wenn es mal regnete
Und es begegnete
Ihnen ne neue Rasse,
ne braune oder blasse,
Da machen sie vielleicht daraus ihr Beafsteak Tartar.
John ist gestorben und Jim ist tot,
Und Georgie ist vermit und verdorben,
Aber Blut ist immer noch rot,
Fr die Armee wird jetzt wieder geworben!
Soldaten wohnen
Auf den Kanonen
Von Cap bis Couch-Behar,
Wenn es mal regnete
Und es begegnete
Ihnen ne neue Rasse,
ne braune oder blasse,
Da machen sie vielleicht daraus ihr Beafsteak Tartar.
Canzone dei cannoni
[MACHEATH e BRO WN]
Con noi cera John e poi venne anche Ji m
e Georgi e che sergente di vent.
Ma per larmata che i mportano i nomi ?
Presto, avanti , i n di rezi one nord!
Marci an legi oni ,
tuonan cannoni
dal Capo a Couch Behar.
Se comi nci ava a pi overe
e allora si ncontrava
unaltra razza nuova
fosse bruna o bi anchi cci a
non cera che da farne un pentolone di ci cci a.
Per Johnny i l whi sky era troppo caldo,
per Ji mmy la tenda sempre gelata.
Georgi e li prese sottobracci o: Volete,
di sse, che vada i n malora larmata?
Marci an legi oni ,
tuonan cannoni
dal Capo a Couch Behar.
Se comi nci ava a pi overe
e allora si ncontrava
unaltra razza nuova
fosse bruna o bi anchi cci a
non cera che da farne un pentolone di ci cci a.
John caduto e Ji mmy morto,
di Georgi e nessuna noti zi a.
Ma c abbondanza di sangue rosso:
si sta reclutando la nuova mi li zi a!
Marci an legi oni ,
tuonan cannoni
dal Capo a Couch Behar.
Se comi nci ava a pi overe
e allora si ncontrava
unaltra razza nuova
fosse bruna o bi anchi cci a
non cera che da farne un pentolone di ci cci a.
Liebeslied
MACHEATH
Siehst du den Mond ber Soho?
PO LLY
Ich sehe ihn Lieber,
Fhlst du mein Herz schlagen, Geliebter?
MACHEATH
Ich fhle es, Geliebte.
PO LLY
Wo du hingehst, will ich auch hingehen.
MACHEATH
Und wo du bleibst, da will ich auch sein.
BEI DE
Und gibts auch kein Schriftstck vom Standesamt
Und keine Blumen auf dem Altar,
Und wei ich auch nicht, woher dein Brautkleid stammt,
Und ist keine Myrthe im Hr.
Der Teller, von welchem du issest dein Brot,
Schau ihn nicht lang an, wirf ihn fort.
Die Liebe dauert oder dauert nicht
An dem oder jenem Ort.
Barbarasong
PO LLY
Einst glaubte ich, als ich noch unschuldig war,
Und das war ich einst grad so wie du
Vielleicht kommt auch zu mir einmal einer,
Und dann mu ich wissen, was ich tu.
Und wenn er Geld hat,
Und wenn er nett ist,
Und sein Kragen ist auch werktags rein,
Und wenn er wei, was
Sich bei einer Dame schickt,
Dann sage ich ihm: Nein.
Da behlt man seinen Kopf oben
Und man bleibt ganz allgemein.
Sicher scheint der Mond die ganze Nacht,
Sicher wird das Boot am Ufer festgemacht,
Aber weiter kann nichts sein.
Ja, da kann man sich doch nicht nur hinlegen,
Ja, da mu man kalt und herzlos sein.
Ja, da knnte so viel geschehen,
Ach, da gibts berhaupt nur: Nein!
[Canto damore]
MACHEATH
Vedi la luna su Soho?
PO LLY
La vedo, caro.
Senti i l mi o cuore battere, amato?
MACHEATH
Lo sento, amata.
PO LLY
Dove tu andrai , anchi o vogli o andare.
MACHEATH
Dove tu resti , anchi o rester.
A DUE
E anche senza carte al muni ci pi o
e anche senza fi ori sullaltare
e anche se non so dovhai trovato i l velo
e non hai fi ori daranci o sul capo
i l pi atto dove mangi i l tuo pane
tu non guardarlo pi , buttalo vi a.
Lamore dura o non dura
senza ragi one, ora qui , ora l.
[Canzoncina di Polly]
PO LLY
Un tempo pensavo, quandero i nnocente
( e lo sono stata, propri o come te) :
da me pure un gi orno forse verr un uomo,
e allora ho da sapere i l fatto mi o.
Uno che abbi a soldi
e si a ben educato
e che, festa o no, abbi a i l collo di bucato
e che sappi a come si parla a una si gnora.
E a quello gli di co un bel no.
Un po di contegno, mi a cara,
e serbare le di stanze.
Daccordo, s , notte con luna i n ci elo,
daccordo che la barca ben ormeggi ata,
ma non dare altre speranze.
Q uello che conta non lasci arsi andare,
di mostrarsi fredde e dure.
Tante cose potrebbero avveni re
ma, ahi m, la mi a bocca di ce. No.
Der erste, der kam, war ein Mann aus Kent,
Der war, wie ein Mann sein soll.
Der zweite hatte drei Schiffe im Hafen,
Und der dritte war nach mir toll.
Und als sie Geld hatten,
Und als sie nett waren,
Und ihr Kragen war auch werktags rein,
Und wenn sie wuten, was
Sich bei einer Dame schickt,
Dann sagte ich ihnen: Nein.
Da behielt ich meinen Kopf oben,
Und ich blieb ganz allgemein.
Sicher schien der Mond die ganze Nacht,
Sicher war das Boot am Ufer festgemacht,
Aber weiter konnte nichts sein.
Ja, da kann man sich doch nicht nur hinlegen,
Ja, da mut ich kalt und herzlos sein.
Ja, da knnte doch viel geschehen,
Ach, da gibts berhaupt nur: Nein!
Jedoch eines Tages, und der Tag war blau,
Kam einer, der mich nicht bat.
Und er hngte seinen Hut an den Nagel in meiner Kammer,
Und ich wute nicht, was ich tat.
Und als er kein Geld hatte,
Und als er nicht nett war,
Und sein Kragen war auch am Sonntag nicht rein,
Und als er nicht wute, was
Sich bei einer Dame schickt,
Zu ihm sagte ich nicht: Nein.
Da behielt ich meinen Kopf nicht oben,
Und ich blieb nicht allgemein.
Ach, es schien der Mond die ganze Nacht,
Und es ward das Boot am Ufer losgemacht,
Und es konnte gar nicht anders sein.
Ja, da mu man sich doch einfach hinlegen,
Ja, da kann man doch nicht kalt und herzlos sein.
Ach, da mute so viel geschehen,
Ja, da gabs berhaupt kein Nein!
I l pri mo che venne fu un tale del K ent:
aveva tutto quel che occorre a un uomo.
Un altro era padrone di tre navi
e un terzo era pazzo di me.
Ed avevano soldi
ed erano educati
e, festa o no, puli ti e profumati
e sapevano come si parla a una si gnora.
E a tutti i o di ssi un bel no.
Un po di contegno, mi a cara,
e serbare le di stanze.
Daccordo, s , notte con luna i n ci elo,
daccordo, la barchetta era ben ormeggi ata.
Ma non di edi altre speranze.
Q uello che conta non lasci arsi andare,
di mostrarsi fredde e dure.
Tante cose potevano avveni re
ma ogni volta la mi a bocca di sse: No.
Fi nch un bel gi orno, un bel gi orno turchi no
venne uno che non mi preg:
entr nella mi a stanza, attacc i l cappello al chi odo
e i o non seppi pi quel che facevo.
Lui non aveva soldi ,
era maleducato
e al d di festa sempre mal lavato
e non sapeva come si parla a una si gnora,
ma a lui non ri sposi di no.
Non fui contegnosa, mi a cara,
e non serbai le di stanze.
Ahi m, ahi m, notte con luna i n ci elo!
La barchetta prese i l largo!
E trasci nata dalle ci rcostanze
non mi ri mase che lasci armi andare
e fredda e dura non potei restare.
Tante cose dovettero avveni re
poi ch la mi a bocca pi non pot di re: No.
Erstes Dreigroschenfinale
PO LLY
Was ich mchte, ist es viel?
Einmal in dem tristen Leben
Einem Mann mich hinzugeben.
Ist das ein zu hohes Ziel?
PEACHUM
Das Recht des Menschen ist auf dieser Erden,
Da er doch nur kurz lebt, glcklich zu sein,
Teilhaftig aller Lust der Welt zu werden,
Zum Essen Brot zu kriegen und nicht einen Stein.
Das ist des Menschen nacktes Recht auf Erden.
Doch leider hat man bisher nicht vernommen,
Da etwas recht war und dann wars auch so.
Wer htte nicht gern einmal recht bekommen?
Doch die Verhltnisse, sie sind nicht so.
FRAU PEACHUM
Wie gern wr ich zu dir gut!
Ales mchte ich dir geben,
Da du etwas hast vom Leben,
Weil man das doch gerne tut.
PEACHUM
Ein guter Mensch sein,
Ja, wer wrs nicht gern?
Sein Gut den Armen geben, warum nicht?
Wenn alle gut sind, ist sein Reich nicht fern.
Wer se nicht sehr gern in Seinem Licht?
Ein guter Mensch sein? Ja, wer wrs nicht gern?
Doch leider sind auf diesem Sterne eben
Die Mittel krglich und die Menschen roh.
Wer mchte nicht in Fried und Eintracht leben?
Doch die Verhltnisse, sie sind nicht so!
PO LLY und FRAU PEACHUM
Da hat er eben leider Recht,
Die Welt ist arm, der Mensch ist schlecht.
PEACHUM
Natrlich hab ich leider recht,
Die Welt ist arm, der Mensch ist schlecht.
Wer wollt auf Erden nicht ein Paradies?
Doch die Verhltnisse, gestatten sies?
Nein, sie gestattens eben nicht!
Dein Bruder, der doch and dir hangt,
Wenn half fr zwei das Fleisch nicht langt,
Tritt er dir eben ins Gesicht.
Bestndig sein, wer wollt es nicht?
Und deine Frau, die an dir hangt,
Primo finale da tre soldi
PO LLY
Chi edo troppo? Di te voi .
Una volta i n questa vi ta
darmi a un uomo per amore.
Chi edo troppo? Non lo so.
PEACHUM
Su questa terra luomo ha ben di ri tto
di vi vere feli ce e non da cane,
di godere la sua parte di gi oi a,
di non mangi are ci ottoli , ma pane.
Chi unque vi vo ha ben questo di ri tto.
Ma, ahi m, fi nora non s mai veduto
che i l buon di ri tto si a ri conosci uto.
Chi non vi vrebbe li gi o allonest?
Ma allatto prati co non va, non va!
SI GNO RA PEACHUM
O h, vorrei volerti bene,
con leti zi a ti darei
tutti i beni che la vi ta
anche a te donare pu.
PEACHUM
Essere buono!
Chi non lo vorrebbe?
Ai poveri ma s fare buon vi so...
Fossi mo tutti buoni , si vedrebbe
la terra trasformarsi i n paradi so.
Essere buono, e chi non lo vorrebbe?
Ma, ahi m, questa la sorte di noi vi vi :
i mezzi scarsi e gli uomi ni catti vi .
Chi edi amo, s , pace e fraterni t,
ma allatto prati co non va, non va!
PO LLY e SI GNO RA PEACHUM
Purtroppo saggi a la sua voce:
i l mondo mi sero e feroce.
PEACHUM
Lo so ch saggi a la mi a voce,
che i l mondo mi sero e feroce.
I l paradi so i n terra, che i deale!
Ma allatto prati co tutto va male!
Tutto va male, non c verso.
Hai un fratelli no affezi onato,
ma se la carne a due non basta
ti pi gli a a calci nella facci a
e i l vostro affetto belle andato.
E hai una mogli e affezi onata
Wenn deine Liebe ihr nicht langt,
Tritt sie dir eben ins Gesicht.
Ja, dankbar sein, wer wollt es nicht?
Und doch, dein Kind, das and dir hangt,
Wenn dir sein Altersbrot nicht langt,
Tritt es dir eben ins Gesicht.
Und dankbar sein, wer wollt es nicht?
PO LLY und FRAU PEACHUM
Ja, das ist eben schade,
Das ist das riesig Fade.
Die Welt ist arm, der Mensch ist schlecht,
Da hat er eben leider recht.
PEACHUM
Natrlich hab ich leider recht,
Die Welt ist arm, der Mensch ist schlecht.
Wir wren gut, anstatt so roh,
Doch die Verhltnisse, sie sind nicht so.
Wir wren gut, anstatt so roh,
Doch die Verhltnisse, sie sind nicht so.
PO LLY und FRAU PEACHUM
Ja, dann ists freilich nichts damit,
Dann ist das eben alles Kitt!
PEACHUM
Die Welt ist arm, der Mensch ist schlecht,
Da hab ich eben leider recht!
ALLE DREI
Und das ist eben schade,
Das ist das riesig Fade.
Und darum ist es nichts damit,
Und darum ist das alles Kitt.
ma se i l tuo amore non le basta
ti pi gli a a calci nella facci a
e la passi one gi scordata.
E hai un fi gli olo affezi onato
ma se da vecchi o chi edi un pane
ti pi gli a a calci nella facci a
e tutto quel ch stato stato.
PO LLY e SI GNO RA PEACHUM
S , questa la di sdetta,
questa la cosa abi etta.
I l mondo mi sero e feroce,
ahi com saggi a la sua voce!
PEACHUM
Lo so ch saggi a la mi a voce,
che i l mondo mi sero e feroce.
Saremmo buoni e non malvagi
ma allatto prati co facci amo stragi !
A TRE
Non c di versa soluzi one
e allora chi usa ogni questi one!
PEACHUM
I l mondo mi sero e feroce:
lo so, ben saggi a la mi a voce!
A TRE
E questa la di sdetta,
questa la cosa abi etta.
E non c altra soluzi one,
e allora chi usa la questi one!
Melodram mit Dialog
PO LLY
Ach, Mac, rei mir nicht das Herz aus dem Leibe.
Bleibe bei mir und la uns glcklich sein.
MACHEATH
Ich mu mir ja selber das Herz aus
dem Leibe reien, denn ich mu fort,
und niemand wei, wann ich wiederkehre.
PO LLY
Es hat so kurz gedauert, Mac.
MACHEATH
Hrt es denn auf?
PO LLY
Ach, gestern hatte ich einen Traum. Da sah ich
aus dem Fenster und hrte ein Gelchter
in der Gasse und wie ich hinaus sah,
sah ich unseren Mond und der Mond war ganz dnn,
wie ein Penny, der schon abgegriffen ist.
Vergi mich nicht, Mac, in den fremden Stdten.
MACHEATH
Sicher vergesse ich dich nicht, Polly. K mich, Polly.
PO LLY
Adieu, Mac.
MACHEATH
Adieu, Polly.
Die Liebe dauert oder dauert nicht
An dem oder jenem Ort.
Pollys Lied
Hbsch als es whrte,
und nun ists vorber,
Rei aus dein Herz, sag:
Goodbye, mein Lieber!
Was nutzt all dein Jammer leih
Maria dein Ohr mir,
Wenn meine Mutter
selber wute all das vor mir.
[Melodramma con dialogo]
PO LLY
Ah, Mac, non strapparmi i l cuore dal petto.
Ri mani con me, e si amo feli ci i nsi eme!
MACHEATH
I o stesso devo strapparmi i l cuore dal petto,
perch devo parti re,
e nessuno pu sapere quando ri torner.
PO LLY
durato cos poco, Mac!
MACHEATH
Perch, gi fi ni to?
PO LLY
Sai , i eri ho fatto un sogno.
Ho sognato di guardare dalla fi nestra,
e di senti re una ri sata nella strada,
e mentre mi sporgevo a guardare ho vi sto la nostra luna,
e la luna era sotti le sotti le, come una moneti na logora.
Non di menti carmi , Mac, nelle ci tt dove andrai .
MACHEATH
Certamente non ti di menti cher, Polly. Baci ami , Polly.
PO LLY
Addi o, Mac.
MACHEATH
Addi o, Polly.
Lamore dura o non dura
senza ragi one, ora qui ora l.
[Canzone di Polly]
E non torner pi .
Era pur dolce ma ora passato,
strappati i l cuore
amor, di mmi addi o!
Non vale a nulla i l pi anto
Mari a Vergi ne, ascoltami tu!
se anche mi a madre sapeva
che andava a fi ni re cos .
Die Ballade von der sexuellen Hrigkeit
FRAU PEACHUM
Da ist nun einer schon der Satan selber,
Der Metzger: er und alle andern: Klber!
Der frechste Hund! Der schlimmste Hurentreiber!
Wer kocht ihn ab, der alle abkocht? Weiber.
Das fragt nicht, ob er will, er ist bereit.
Das ist die sexuelle Hrigkeit.
Er glaubt nicht and die Bibel, nicht ans B.G.B.
Er meint, er ist der grte Egoist.
Wei, da wern Weib sieht, schon verschoben ist
Und lt kein Weib in seiner Nh.
Er soll den Tag nicht vor dem Abend loben,
Denn vor es Nacht wird, liegt er wieder droben.
So mancher Mann sah manchen Mann verrecken:
Ein groer Geist blieb in ner Hure stecken!
Und dies mitansahn, was sie sich auch schwuren,
Als sie verreckten, wer begrub sie? Huren.
Das fragt nicht, ob sie wolln, sie sind bereit.
Das ist die sexuelle Hrigkeit.
Der hlt sich an die Bibel, der ans B.G.B.
Ein Mann, ein Christ! Ein Jud, ein Anarchist!
Am Mittag zwingt man sich, da man nicht Sellrie frit
Nachmittags weiht man sich noch der Idee.
Am Abend sagt man: mit mir gehts nach oben,
Und vor es Nacht wird, liegt man wieder droben.
Zuhlterballade
MACHEATH
In einer Zeit, die lngst vergangen ist,
Lebten wir schon zusammen, sie und ich.
Die Zeit liegt fern wie hinter einem Rauch,
Ich schtzte sie und sie ernhrte mich.
Es geht auch anders, doch so geht es auch.
Und wenn ein Freier kam, kroch ich aus unserm Bett
Und drckte mich zu meinem Kirsch und war sehr nett.
Und wenn er blechte, sprach ich zu ihm: Herr,
Wenn Sie mal wieder wollen, bitte sehr!
So hielten wirs ein gutes halbes Jahr
In dem Bordell, wo unser Haushalt war.
Ballata della schiavit sessuale
SI GNO RA PEACHUM
Guardatelo: si atteggi a a satanasso,
a ammazzasette dal coltello rosso,
a rovi nafami gli e, a puttani ere
e dalle donne poi si fa fregare.
Lo vogli a o no, non sfugge alla sua sorte:
la schi avi t sessuale la pi forte.
Di ce: Non ri conosco n vangeli n codi ci .
I l mondo suo domi ni o i ncontrastato.
Di ce: Chi vede donna gi spacci ato
e i ntorno a me non ne vogli o vedere.
Parli pur fi nch vuole, ci ri casca:
appena scesa notte, e gi cavalca.
Tanti ne han vi sti tanti fi ni r male,
i nseguendo sottane andare i n trappola;
gi uran di ravvedersi , ma una zoccola,
i n conclusi one, a fargli i l funerale.
Anche i pi dri tti hanno la stessa sorte:
la schi avi t sessuale la pi forte.
Uno sappi gli a a Cri sto; laltro mi gli ora i codi ci .
I l pri mo crede al papa; laltro a Ni etzsche.
A mezzod fa voto: Non manger pi sedani .
Si astrae nelli deale al pomeri ggi o.
La sera di ce: Ho i l paradi so i n tasca.
Ma non ancora notte, e gi cavalca.
Ballata del macr
MACHEATH
C stato un tempo molto tempo fa
che vi vevamo i nsi eme, lei e i o.
Lei metteva la tri ppa, i o i l cervello,
i o proteggevo lei , lei mi nutri va.
Pu andar di verso, anche cos va.
E ad ogni pretendente mi alzavo dal cusci no
e mi appartavo a bere un bi cchi eri no
e quando lui scuci va gli di cevo:
Vuol ri petere? Facci a pure, i o bevo!
Cos vi vemmo i nsi eme i n quel bordello
per sei mesi : un tempo tanto bello!
JENNY
In jener Zeit, die jetzt vergangen ist,
War er mein Freund, ich war ein junges Ding
Und wenn kein Zaster war, hat er mich angehaucht,
Da hie es gleich: Du, ich versetz dir deinen Ring!
Ein Ring, ganz gut, doch ohne geht es auch.
Da wurde ich aber tckisch, ja, na weite.
Ich fragt ihn manchmal direkt, was er sich erdreiste,
Da hat er mir aber eins ins Zahnfleisch gelangt.
Da bin ich manchmal direkt darauf erkrankt!
BEI DE
Das war so schn in diesem halben Jahr,
In dem Bordell, wo unser Haushalt war.
Zu jener Zeit, die nun vergangen ist.
MACHEATH
Die aber noch nicht ganz so trb wie jetzt war
JENNY
Wenn man auch bei Tag zusammenlag.
MACHEATH
Da sie ja, wie gesagt, nachts meist besetzt war!
(Nachts ist es blich, doch gehts auch bei Tag!)
JENNY
Und damals ich dann auch einmal hops von dir.
MACHEATH
Da machten wirs dann so: ich lag dann unter ihr.
JENNY
Weil er das Kind nicht schon im Leib erdrcken wollte
MACHEATH
Das aber dann doch in die Binsen gehen sollte.
Und dann war aus doch bald das halbe Jahr.
In dem Bordell, wo unser Haushalt war.
Ballade vom angenehmen Leben
MACHEATH
Ihr Herren, urteilt jetzt selbst, ist das ein Leben?
Ich finde nicht Geschmack an alledem.
Als kleines Kind schon hrte ich mit Beben:
Nur wer im Wohlstand lebt, lebt angenehm!
Da preist man uns das Leben groer Geister,
Das lebt mit einem Buch und nichts im Magen,
In einer Htte, daran Ratten nagen.
Mir bleibe man vom Leib mit solchem Kleister!
Das simple Leben lebe, wer da mag!
Ich habe (unter uns) genug davon.
JENNY
I n quei sei mesi molto tempo fa
lui mi sbatteva senza compli menti
e se non ceran soldi , gi botte, e la cami ci a
fi lava dri tta al monte di pi et.
Eh, la cami ci a, una ne pu far senza.
Ma qualche volta anchi o mi ri voltavo,
cosa ti credi poi ? gli domandavo
e allora mi allungava certe sberle
che per guari rle ci voleva i l medi co.
A DUE
I n quel bordello passammo sei mesi :
vi di co i o, furono bene spesi .
Ah s , quel tempo ormai lontano sta.
MACHEATH
Per non era tanto tri ste com adesso.
JENNY
Solo di gi orno dormi vamo assi eme
MACHEATH
Per lasci ar lei di notte i n li bert.
( Di notte luso, ma di gi orno fa lo stesso!)
JENNY
Ma tu ogni tanto mi mettevi gravi da.
MACHEATH
E allora si cambi ava: i o sotto, lei di sopra
JENNY
Per non correre i l ri schi o di soffocare i l bi mbo
MACHEATH
Anche se i l suo desti no era nel li mbo.
Sei mesi trascorremmo nel bordello:
ora fi ni to, ahi m, quel tempo bello.
Ballata della vita piacevole
MACHEATH
vi ta questa? Di telo voi si gnori .
O rmai non trovo pi sapore i n ni ente.
Fi n da bambi no ho udi to con terrore:
sol chi ha la borsa pi ena vi ve pi acevolmente!
Di esempi edi fi canti ce n un pozzo:
gente che per un li bro salta i pasti
e vi ve i n mezzo ai topi e ai muri guasti .
Con questo ci bo chi si ri empi e i l gozzo?
Che bel gusto, la vi ta dellasceta!
Se mi credete, tutta una fandoni a:
Kein Vgelchen, von hier bis Babylon,
Vertrge diese Kost nur einen Tag.
Was hilft da Freiheit? Es ist nicht bequem,
Nur wer im Wohlstand lebt, lebt angenehm!
Die Abenteurer mit dem khnen Wesen
Und ihrer Gier, die Haut zum Markt zu tragen
Die stets so frei sind und die Wahrheit sagen,
Damit die Spieer etwas Khnes lesen:
Wenn man sie sieht, wie das am Abend friert,
Mit kalter Gattin stumm zu Bette geht
Und horcht, ob niemand klatscht und nichts versteht
Und trostlos in das Jahr Fnftausend stiert.
Jetzt frag ich Sie nun noch: Ist das bequem?
Nur wer im Wohlstand lebt, lebt angenehm!
Ich selber knnte mich durchaus begreifen,
Wenn ich mich lieber gro und einsam she,
Doch sah ich solche Leute aus der Nhe,
Da sag ich mir: Das mut du dir verkneifen.
Armut bringt auer Weisheit auch Verdru
Und Khnheit auer Ruhm auch bittre Mhn.
Jetz warst du arm und einsam, weis und khn,
Jetz machst du mit der Gre aber Schlu.
Dann lst sich ganz von selbst das Glcksproblem:
Nur wer im Wohlstand lebt, lebt angenehm!
Eifersuchtsduett
LUCY
Komm heraus, du Schnheit von Soho,
Zeig doch einmal deine hbschen Beine!
Ich will auch mal was Schnes sehen,
Denn so schn wie du gibt es doch keine!
Du Dreckhaufen!
PO LLY
Soll ich das, soll ich das?
LUCY
Na, da mu ich aber wirklich lachen!
PO LLY
Mut du das, mut du das?
LUCY
Ha, das wre ja gelacht.
PO LLY
So, das wre also gelacht.
da Londra a Babi loni a non un passero
resi sterebbe un gi orno a questa di eta.
La li bert? Daccordo! Ma tenetelo a mente:
sol chi ha la borsa pi ena vi ve pi acevolmente.
Q uegli speri colati avventuri eri
sempre di sposti a ri si car la pelle,
smani osi di aggri cci are le budelle
ai borghesi coi loro fi eri accenti :
guardali a sera come son ri di coli
quando si nfi lan tra le fredde coltri
con fredde mogli , e van sognando applausi
alla loro i di ozi a fra trenta secoli !
Che sugo han queste smani e? Di rei : meno che ni ente!
Sol chi ha la borsa pi ena vi ve pi acevolmente.
Anchi o, ve lo confesso, a volte aspi ro
alla parte del grande soli tari o,
ma una volta i mboccato quel bi nari o
chi cambi a pi ? No, grazi e, mi ri ti ro.
Mi seri a e nobi lt dani mo, danno
saggezza e fama, ma le sconti care:
vai a testa alta, ma devi i ngoi are
troppe amarezze, troppo di si nganno.
Facci una croce sopra! La morale evi dente:
sol chi ha la borsa pi ena vi ve pi acevolmente.
Duetto della gelosia
LUCY
Vi eni fuori , bellezza di Soho!
Fammi vedere le tue belle gambe!
Vogli o vedere un po
se come te non ce n nessunaltra.
Che razza di mpressi one gli hai fatta, a mi o mari to!
PO LLY
Ah davvero, davvero?
LUCY
Gi , mi vi en propri o da ri dere.
PO LLY
Ma come, ma come?
LUCY
Eh, sarebbe di vertente!
PO LLY
Tanto, tanto di vertente?
LUCY
Wenn sich Mac aus dir was macht!
PO LLY
Wenn sich Mac aus mir was macht.
LUCY
Ha, ha, ha! Mit so einer
Befat sich sowieso keiner.
PO LLY
Na, das werden wir ja sehn!
LUCY
Ja, das werden wir ja sehn!
Ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha!
BEI DE
Mackie und ich, wir lebten wie die Tauben,
Er liebt nur mich,
das la ich mir nicht rauben.
Da mu ich schon so frei sein,
Das kann doch nicht vorbei sein,
Wenn da son Mistvieh auftaucht!
Lcherlich!
PO LLY
Ach, man nennt mich Schnheit von Soho
Und man sagt, ich hab so schne Beine.
LUCY
Meinst du die?
PO LLY
Man will doch auch mal was Hbsches sehen
Und man sagt, so hbsch gibt es nur eine.
LUCY
Du Dreckhaufen!
PO LLY
Selber Dreckhaufen!
Ich soll ja meinem Mann so einen Eindruck machen.
LUCY
Sollst du das? Sollst du das?
PO LLY
Ja, da kann ich eben wirklich lachen.
LUCY
Kannst du das? Kannst du das?
PO LLY
Und das wr ja auch gelacht!
LUCY
Ach, das wr ja auch gelacht!
PO LLY
Wenn sich wer aus mir nichts macht.
LUCY
Wenn sich wer aus dir nichts macht.
LUCY
Se Mac ti degna di uno sguardo!
PO LLY
Se mi degna di uno sguardo?
LUCY
Ah, ah, ah! Chi vuoi che vada
con un ti po come te?
A DUE
Q uanto a questo, la vedremo!
Gi , davvero la vedremo!
Macki e ed i o, una vi ta da colombi !
Vuol bene solo a me, non me lo fo rubare!
Bi sogna che lo di ca, cos non pu fi ni re
per la pri ma cagnetta che saffacci a.
Fi gurarsi !
PO LLY
Ah, mi chi amano la bella di Soho
e di cono che ho delle belle gambe.
LUCY
Q uelle, di ci ?
PO LLY
C chi vuol vedere un po
e come me ce n una sola, di cono.
LUCY
Merdosa!
PO LLY
Merdosa te!
Devo fare una tale i mpressi one su mi o mari to!
LUCY
Ah davvero, davvero?
PO LLY
Gi , c propri o da ri dere!
LUCY
Ma propri o, ma propri o?
PO LLY
Eh, sarebbe di vertente!
LUCY
Ah davvero, di vertente?
PO LLY
Se qualcuno non mi degna di uno sguardo!
LUCY
Se qualcuno non ti degna di uno sguardo?
PO LLY
Meinen Sie das auch: Mit so einer
Befat sich sowieso keiner?
LUCY
Na, das werden wir ja sehn!
PO LLY
Ja, das werden wir ja sehn!
BEI DE
Mackie und ich, wir lebten wie die Tauben,
Er liebt nur mich, das la ich mir nich rauben.
Da mu ich schon so frei sein,
Das kann doch nicht vorbei sein,
Wenn da so n Miststck auftaucht!
Lcherlich!
Zweites Dreigroschenfinale
MACHEATH
Ihr Herrn, die ihr uns lehrt, wie man brav leben
Und Snd und Missetat vermeiden kann.
Zuerst mt ihr uns was zu fressen geben,
Dann knnt ihr reden: Damit fngt es an.
Ihr, die ihr euren Wanst und unsre Bravheit liebt,
Das eine wisset ein fr allemal:
Wie ihr es immer dreht und wie ihrs immer schiebt,
Erst kommt das Fressen, dann kommt die Moral.
Erst mu es mglich sein auch armen Leuten,
Vom groen Brotlaib sich ihr Teil zu schneiden.
HI NTER DER SZENE
Denn wovon lebt der Mensch?
MACHEATH
Denn wovon lebt der Mensch? Indem er stndlich
Den Menschen peinigt, auszieht, anfllt, abwrgt und frit.
Nur dadurch lebt der Mensch, da er so grndlich
Vergessen kann, da er ein Mensch doch ist.
CHO R
Ihr Herren, bildet euch nur da nichts ein,
Der Mensch lebt nur von Missetat allein!
FRAU PEACHUM
Ihr lehrt uns, wann ein Weib die Rcke hehen
Und ihre Augen einwrts drehen kann.
Zuerst mt ihr uns was zu fressen geben,
Dann knnt ihr reden: Damit fngt es an.
Ihr, die auf unsrer Scham und eurer Lust besteht,
Das eine wisset ein fr allemal:
Wie ihr es immer schiebt und wie ihrs immer dreht,
Erst kommt das Fressen, dann kommt die Moral.
Erst mu es mglich sein auch armen Leuten,
Vom groen Brotlaib sich ihr Teil zu schneiden.
PO LLY
Di te un po voi : chi volete che vada
con un ti po come quella?
LUCY
Q uanto a questo, la vedremo.
PO LLY
Gi , davvero la vedremo.
A DUE
Macki e ed i o, una vi ta da colombi !
Vuol bene solo a me, non me lo fo rubare!
Bi sogna che lo di ca,
cos non pu fi ni re
per la pri ma cagnetta che saffacci a.
Fi gurarsi !
Secondo finale da tre soldi
MACHEATH
Voi che alla retta vi ta ci esortate
e ad evi tare i l fango del peccato,
pri ma di tutto fateci mangi are
e poi parlate pure a perdi fi ato.
Voi che alla vostra ci cci a tenete e al nostro onore,
date ascolto, sappi atelo, cos :
solo sazi ato luomo pu farsi mi gli ore!
Pochi di scorsi , i l punto tutto qui .
Della gran forma di pane, una fetta
anche ai rei etti e ai poverelli spetta.
VO CE DI ETRO LA SCENA
Ahi m, di cosa vi ve luomo?
MACHEATH
Solo assaltando gli uomi ni ,
torturando, depredando, sbranando.
Nel mondo luomo vi vo solo a un patto:
se pu scordar che a gui sa duomo fatto.
CO RO
Si gnori , fate a meno di mposture:
luomo vi ve di nfami e e di brutture!
SI GNO RA PEACHUM
Voi che di te alle donne quando possono
alzar le gonne e stralunare gli occhi ,
pri ma di tutto fateci mangi are,
poi , se volete, potrete parlare.
Voi che godete a spese del nostro di sonore,
date ascolto, sappi atelo, cos :
solo sazi ato luomo pu farsi mi gli ore.
Pochi di scorsi , i l punto tutto qui .
Della gran forma di pane, una fetta
anche ai rei etti e ai poverelli spetta.
HI NTER DER SZENE
Denn wovon lebt der Mensch?
FRAU PEACHUM
Denn wovon lebt der Mensch? Indem er stndlich
Den Menschen peinigt, auszieht, anfllt abwrgt und frit,
Nur dadurch lebt der Mensch, da er so grndlich
Vergessen kann, da er ein Mensch doch ist.
CHO R
Ihr Herren, bildet euch nur da nichts ein,
Der Mensch lebt nur von Missetat allein!
Lied von der Unzulnglichkeit menschlichen Strebens
PEACHUM
Der Mensch lebt durch den Kopf,
Der Kopf reicht ihm nicht aus,
Versuch es nur, von deinem Kopf
Lebt hchstens eine Laus.
Denn fr dieses Leben
Ist der Mensch nicht schlau genug,
Niemals merkt er eben
Diesen Lug und Trug.
Ja, mach nur einen Plan,
Sei nur ein groes Licht,
Und mach dann noch nen zweiten Plan,
Gehn tun sie beide nicht.
Denn fr dieses Leben
Ist der Mensch nicht schlecht genug,
Doch sein hhres Streben
Ist ein schner Zug.
Ja, renn nur nach dem Glck,
Doch renne nicht zu sehr,
Denn alle rennen nach dem Glck,
Das Glck rennt hinterher.
Denn fr dieses Leben
Ist der Mensch nicht anspruchslos genug,
Drum ist all sein Streben
Nur ein Selbstbetrug.
Der Mensch ist gar nicht gut
Drum hau ihn auf den Hut.
Hast du ihn auf den Hut gehaut,
Dann wird er vielleicht gut.
Denn fr dieses Leben
Ist der Mensch nicht gut genug,
Darum haut ihn eben
Ruhig auf den Hut.
VO CE DI ETRO LA SCENA
Ahi m, di cosa vi ve luomo?
SI GNO RA PEACHUM
Solo assaltando gli uomi ni ,
torturando, depredando, sbranando.
Nel mondo luomo vi vo a un patto:
se pu scordar che a gui sa duomo fatto.
CO RO
Si gnori , fate a meno di mposture:
luomo vi ve di nfami e e di brutture!
Canzone dellinadeguatezza degli umani sforzi
PEACHUM
Vuoi vi ver con la testa?
Uomo, non esser sci occo!
Chi pu campare duna testa?
Al massi mo un pi docchi o.
Per stare a questo mondo
ci vuol gente pi furba di voi altri :
trucchi e i mbrogli son tanti
che nessuno li sa.
Prepara un bel progetto,
da grande lumi nare!
Poi pensa a un altro bel progetto,
poi prova a farli andare!
Per stare a questo mondo
ci vuol gente catti va, cari mi ei .
Poco servono i bei
senti menti , si sa.
Ri ncorri la fortuna,
per non correr troppo!
Tu i nsegui la fortuna, e lei
vi en di etro a pi ede zoppo.
Per stare a questo mondo
troppe pretese avete, gente mi a.
Chi nutre sogni splendi di
nei muri cozzer.
Vuoi render buono luomo?
Menagli botte i n testa:
se vuoi che luomo buono si a,
questa la vi a maestra.
Per stare a questo mondo
certo luomo non buono abbastanza.
Q ualche legnata i n testa
forse lo guari r.
Salomon-song
JENNY
Ihr saht den weisen Salomon,
Ihr wit, was aus ihm wurd.
Dem Mann war alles sonnenklar,
Er verfluchte die Stunde seiner Geburt
Und sah, da alles eitel war.
Wie gro und weis war Salomon!
Und seht, da war es noch nicht Nacht,
Da sah die Welt die Folgen schon,
Die Weisheit hatte ihn so weit gebracht;
Beneidenswert, wer frei davon!
Ihr saht den khnen Csar dann,
Ihr wit, was aus ihm wurd,
Des sa vien Gott auf nem Altar,
Und wurde ermordet, wie ihr erfuhrt,
Und zwar, als er am grten war.
Wie schrie der laut: Auch du, mein Sohn!
Und seht, da war es noch nicht Nacht,
Da sah die Welt die Folgen schon,
Die Khnheit hatte ihn so weit gebracht;
Beneidenswert, wer frei davon!
Ihr saht die schne Kleopatra,
Ihr wit, was aus ihr wurd.
Zwei Kaiser fielen ihr zum Raub
Da hat sie sich zu Tode gehurt,
und welkte hin, und wurde Staub.
Wie schn und gro war Babylon!
Und seht, da war es noch nicht Nacht,
Da sah die Welt die Folgen schon,
Die Schnheit hatte sie so weit gebracht;
Beneidenswert, wer frei davon!
Und nun seht ihr Macheath und mich,
Gott wei, was aus uns wird.
So gro war unsre Leidenschaft!
Wo haben wir uns hinverirrt,
Da man ihn jetzt zum Galgen schafft!
Da seht ihr unsre Snde Lohn.
Und seht, da war es noch nicht Nacht,
Da sah die Welt die Folgen schon,
Die Leidenschaft hat uns so weit gebracht;
Beneidenswert, wer frei davon!
Canzone del re Salomone
JENNY
Era un gran savi o, re Salomone,
ma poco gli serv .
Capi va tutto, tutto sapeva
e I l mondo solo vani t
non fece che ri petere.
Che grande saggi o fu Salomone!
Ma presto a tutti fu ben chi aro
che la saggezza costa caro:
ri duce troppa gente a mal parti to,
si cch beato chi non ce lha!
E leroi smo a Gi uli o Cesare
ben poco gli serv .
Pareva un di o sopra laltare
ed un bel gi orno ucci so fu
e cadde nella polvere.
Tu quoque, Bruto! Che conclusi one!
E presto a tutti fu ben chi aro
che leroi smo costa caro:
anche i duci ri duce a mal parti to,
si cch beato chi non ce lha!
La gran bellezza di Cleopatra
ben poco le serv .
Abbi ndol due i mperatori
ma poi nel vi zi o si mputtan
e si ri dusse i n cenere.
Lassomi gli avano a Babi loni a!
Ma presto a tutti fu ben chi aro
che la bellezza costa caro:
ri duce troppa gente a mal parti to,
si cch beato chi non ce lha!
Ed ecco qui messer Macheath
a un passo dal capestro!
Fi nch si seppe li mi tare
e rub quel che era da rubare
nessuno ri usc a batterlo.
Ma un gi orno al cuore si abbandon!
E fi nalmente a tutti chi aro
che la passi one costa caro:
ri duce anche i bandi ti a mal parti to,
si cch beato chi non ce lha!
Ruf aus der Gruft
MACHEATH
Nun hrt die Stimme, die um Mitleid ruft,
Macheath liegt hier nicht unterm Hagedorn,
Nicht unter Buchen, nein, in einer Gruft!
Hierher verschlug ihn des Geschickes Zorn.
Gott geb, da ihr sein letztes Wort noch hrt!
Die dicksten Mauern schlieen ihn jetzt ein.
Fragt ihr denn gar nicht, Freunde, wo er sei?
Ist er gestorben, kocht euch Eierwein.
So lang er aber lebt, steht ihm doch bei!
Wollt ihr, da seine Marter ewig whrt?
Jetzt kommt und seht, wie es ihm dreckig geht,
Jetzt ist er wirklich, was man pleite nennt.
Die ihr als oberste Autoritt
Nur eure schmiergen Gelder anerkennt,
Seht, da er euch nicht in die Grube fhrt!
Ihr mtet mit ihr ber ihn was sprechen.
Wie Schweine eines hinterm anderen laufen,
Ach, seine Zhne sind schon lang wie Rechen.
Wollt ihr, da seine Marter ewig whrt?
Grabschrift
MACHEATH
Ihr Menschenbrder, die ihr nacht uns lebt,
Lat euer Herz nicht gegen uns verhrten
Und lach nicht, wenn man uns zum Galgen hebt,
Ein dummes Lachen hinter euren Brten.
Und flucht auch nicht, und sind wir auch gefallen,
Seid nicht auf uns erbost wie das Gericht:
Gesetzten Sinnes sind wir alle nicht
Ihr Menschen, lasset allen Leichtsinn fallen,
Ihr Menschen, lat euch uns zur Lehre sein
Und bittet Gott, er mge mir verzeihn.
Der Regen wscht uns ab und wscht uns rein
Und wscht das Fleisch, das wir zu gut genhrt,
Und die zuviel gesehn und mehr begehrt,
Die Raben hacken eure Augen ein.
Und niemals sind wir fest gehngt und wiegen
Bald hin, bald her, ganz wie aus bermut,
Zerpickt von einer giergen Vgelbrut,
Wie Pferdepfel, die am Wege liegen.
Ach, Brder, lat euch uns zur Warnung sein,
Und bittet Gott, er mge uns verzeihn.
[Richiamo dalla tomba]
MACHEATH
Ascoltate la voce che chi ede pi et.
Macheath non sotto una si epe i n fi ore,
non sotto i faggi , no, ma i n una fossa!
Q ui lha trasci nato la furi a del desti no.
Di o vogli a che possi ate udi re le sue ulti me parole!
Profondi ssi me mura ora lo chi udono.
Non domandate, ami ci , dove si a?
Q uando sar morto, berrete alla memori a.
Ma fi n che vi vo, stategli vi ci no.
Volete che la sua pena si a eterna?
Veni te a vedere come lhanno conci ato:
ora propri o quel che si di ce a terra.
Voi che consi derate come uni ca
autori t i vostri sudi ci quattri ni ,
badate che non scenda nella fossa!
Correte, su, dalla regi na, i n molti ,
e di tele qualcosa di lui , correte
come fanno i mai ali , uno dopo laltro.
O rmai ha i denti lunghi come zanne!
Volete che la sua pena si a eterna?
[Epitaffio]
MACHEATH
Fratelli umani che i n vi ta restate,
non lasci ate i nduri re i vostri cuori .
Non masti cate un ri so sci muni to
quando saremo i ssati sulla forca.
Non i nfi eri te, anche se si am caduti
non usate dei gi udi ci lasprezza.
Gente non si amo di spi ri ti mi ti !
Ri nunci ate alla vostra leggerezza.
Che i l nostro esempi o possa ammaestrarvi ,
ma voi chi edete a Di o pi et per me.
La pi oggi a ci ha lavati e ri lavati
qui nelle carni che abbi amo i ngrassato,
e gli occhi troppo aperti e ancor pi avi di
i corvi ce li strappano dal capo.
Troppo i n superbi a noi si amo sali ti
e la superbi a quass ci ha i nnalzati ,
dove gli uccelli i ngordi ora ci beccano
come palle di sterco sulla strada.
Che i l nostro caso vi serva di moni to!
Ma voi chi edete a Di o pi et per me.
Die Mdchen, die die Brste zeigen,
Um leichter Mnner zu erwischen,
Die Strolche, die nach ihnen ugen,
Um ihren Snderlohn zu fischen,
Die Lumpen, Huren, Hurentreiber,
Die Tagediebe, Vogelfrein,
Die Mordgesellen, Abtrittsweiber,
Ich bitte Sie, mir zu verzeihn.
Nicht so die Polizistenhunde,
Die jeden Abend, jeden Morgen,
Nur Rinde lieen meinem Munde,
Auch sonst verursacht Mhn und Sorgen,
Ich knnte sie ja jetzt verfluchen,
Doch will ich heute nicht so sein,
Um weitre Hndel nicht zu suchen,
Bitt ich auch sie, mir zu verzeihn.
Man schlug ihnen ihre Fressen
Mit schweren Eisenhmmern ein.
Im brigen will ich vergessen
Und bitte sie, mir zu verzeihn.
Drittes Dreigroschenfinale
CHO R
Horch, wer kommt...
Des Knigs reitender Bote kommt...
BRO WN
Anllich ihrer Krnung
befiehlt die Knigin, da der Captain Macheath
sofort freigelassen wird.
Gleichzeitig wird er hiermit
in den erblichen Adelstand erhoben
und ihm das Schlo Marmarel
sowie eine Rente von zehntausend Pfund
bis zu seinem Lebensende berreicht.
Den anwesenden Brautpaaren lt die Knigin
ihre kniglichen Glckwnsche senden.
MACHEATH
Gerettet, gerettet! Ja, ich wute es:
Wo die Not am hchsten,
ist die Rettung am nchsten.
Wo die Not am hchsten,
ist die Rettung am nchsten.
Alla ragazza che scopre i l petto
per atti rare i merli i n caldo,
al ganzo che le stri zza locchi o
sperando di spi llarle i soldi ,
alle puttane, ai protettori ,
ai tagli aborse, ai randagi , ai furfanti ,
alla canagli a dei bassi fondi
chi edo perdono a tutti quanti .
Ma non lo chi edo a quei cani fottuti
di sbi rri che mhan nutri to a ri fi uti
sera e matti na, e tanto
mhanno fatto penare.
Potrei i nsultarli come meri tano,
ma questoggi mi sento buono,
non vogli o cercarmi pi tri boli
e anche a loro chi edo perdono.
Dategli gi sul grugno
martelli di ferro sodo.
Ni ente rancori , ad ogni modo:
chi edo perdono a tutti quanti .
Terzo finale da tre soldi
CO RO
Chi mai vi ene!
Un messo reale a cavallo!
BRO WN
Nel gi orno della sua i ncoronazi one,
per volere della regi na, i l Capi tano Macheath
vi ene i mmedi atamente ri messo i n li bert.
Gli vi ene i n pari tempo
conferi ta di gni t nobi li are
e i l castello di Marmarel
e la rendi ta di un vi stoso patri moni o
fi no al termi ne dei suoi d .
Agli sposi novelli per mi o trami te
gi unga i l regale auguri o dogni bene.
MACHEATH
Grazi ato, grazi ato!
Lo sapevo,
quanto pi oscura lora,
pi vi ci no i l soccorso.
PO LLY
Gerettet, mein lieber Macheath ist gerettet!
Ich bin sehr glcklich.
FRAU PEACHUM
So wendet alles sich am End zum Glck.
Wie leicht und friedlich wre unser Leben,
wenn die reitenden Boten des Knigs immer kmen.
PEACHUM
Drum bleibt alle stehen, wo ihr stehet,
und singt den Choral der rmsten der Armen,
deren schwieriges Leben ihr heute dargestellt habt.
Denn in Wirklichkeit ist grade ihr Ende schlimm,
die reitenden Boten des Knigs kommen sehr selten,
und die getreten werden, treten wieder.
Darum sollte man das Unrecht nicht zu sehr verfolgen.
ALLE
Verfolgt das Unrecht nicht zu sehr, in Blde
Erfriert es schon von selbst, denn es ist kalt.
Bedenke das Dunkel und die groe Klte
In diesem Tale, das von Jammer schallt.
Arie der Lucy
Eifersucht! Wut! Liebe und Furcht
zugleich reissen mich in Stucke.
Vom Sturm hin und her geworfen,
von Kummer zerbrochen.
Das Rattengift steht bereit.
Seit gestern kommt sie alle paar Stunden her,
um mich zu sprechen.
O dieses falsche Aas!
Wahrscheinlich will sie sich
an meiner Verzweiflung weiden!
O Welt! O Menschen! Wie seid Ihr schlecht!
Diese Dame kennt mich noch nicht.
Meinen Gin wird sie nicht trinken,
damit sie nachher mit ihrem Mackie lustig sein kann.
Sie stirbt durch meinen Gin!
Sie stirbt durch meinen Gin!
Sie stirb! Sie stirbt! Sie stirbt!
Ja, hier! Hier will ich sie sich winden sehen.
Ich rette ihm das Leben.
Und diese Person soll den Rahm abschpfen?
Wenn ich dieses Mensch vergifte,
dann kann die Welt aufatmen.
PO LLY
Grazi ato, Macki e, mi o caro, ti han grazi ato.
Sono feli ce.
SI GNO RA PEACHUM
E cos i nfi ne abbi amo lhappy end.
Cos pi acevole sarebbe per noi la vi ta
se sempre arri vassero i reali messaggeri .
PEACHUM
Perci restate tutti dove si ete,
e cantate i l corale dei mi seri tra i mi seri ,
la cui dura esi stenza fu oggi rappresentata.
La realt purtroppo assai di versa, si sa.
I messi a cavallo gi ungono assai di rado,
se i calpestati osano recalci trare.
E perci non vi accani te troppo sul peccato.
TUTTI
Non vi accani te sul peccato: i n breve
da s nel propri o gelo sar esti nto.
Medi tate la tenebra e li nverno
di questa valle percossa dal pi anto.
Aria di Lucy
Gelosi a! Collera! Amore e paura
tutti i nsi eme mi fanno a pezzi .
Gettata qua e l dalla tempesta,
di strutta dal dolore.
I l veleno per topi pronto.
Da i eri vi ene ogni pai o dore
per parlarmi .
Ah questa falsa carogna!
Probabi lmente si vuole
godere la vi sta della mi a di sperazi one!
O mondo! O genere umano! Come si ete catti vi !
Q uesta si gnora ancora non mi conosce.
Lei non berr i l mi o gi n
per poi di verti rsi con i l suo Macki e!
I l mi o gi n la far mori re!
I l mi o gi n la far mori re!
Mori r! Mori r! Mori r!
S , qui , qui vogli o vederla contorcersi .
I o gli salvo la vi ta
e quellaltra si prende i l megli o?
Q uando lavr tolta di mezzo
i l mondo potr trarre un respi ro di solli evo.
Einaudi
Theodor W. Adorno
Immagini dialettiche
Scritti musicali 1955-65
A cura di Gianmario Borio
Biblioteca Einaudi, pp. 322, 23,00
Enrico Fubini
La musica: natura e storia
Piccola Biblioteca Einaudi, pp. 130, 14,00
Ernesto Napolitano
Mozart. Verso il Requiem
Frammenti di felicit e di morte
Biblioteca Einaudi, pp. 418, 25,00
Jean-Jacques Nattiez
Il combattimento di Crono e Orfeo
Saggi di semiologia musicale applicata
Biblioteca Einaudi, pp. 400, 25,00
Giorgio Pestelli
Gli immortali
Come comporre una discoteca di musica classica
Einaudi Tascabili. Saggi, pp. 230, 9,00