Sei sulla pagina 1di 1

E-Grammatica Morfologia, L’aggettivo qualificativo

L'aggettivo qualificativo
L'aggettivo qualificativo è una parte variabile del
discorso, che si aggiunge ad un nome di persona,
animale o cosa, per arricchirne le caratteristiche o per
meglio determinarlo e specificarlo.
Caratteristiche dell'aggettivo qualificativo:

concorda sempre nel genere e nel numero con il


nome cui si riferisce e di cui è un'espansione
si distingue in base alla forma (o struttura), al genere
e numero e al grado.

Le forme dell'aggettivo qualificativo


La struttura dell'aggettivo qualificativo si modifica, in base alla sua formazione. Questo ne permette la
classificazione in:
primitivi formati da radice e desinenza: grigi-o

alterati formati da radice + suffisso: pover-ett-o; pover-in-o; pover-acci-o, pover-ell-o; azzurr-


ognol-o

derivati formati da suffisso/prefisso + radice di nome/verbo/aggettivo: bosc-os-o; in-felic-e; am-


abil-e

composti formati da due elementi insieme: grigioverde; benvenuto; autarchico; interregionale.

Flessione e concordanza dell'aggettivo qualificativo


Dal punto di vista della flessione, gli aggettivi qualificativi possono essere:
 variabili
 invariabili
Gli aggettivi qualificativi variabili prevedono tre classi
di appartenenza:

I classe: aggettivi qualificativi a quattro uscite, due per


il genere e due per il numero
Esempio: bell-o, bell-a, bell-i, bell-e
II classe: aggettivi qualificativi a due uscite, una per il
genere e una per il numero
Esempio: fort-e, fort-i
III classe: aggettivi qualificativi a tre uscite, una per il
genere, due per il numero
Esempio: sofist-a, sofist-i, sofist-e.

Gli aggettivi qualificativi invariabili non mutano, nel genere e nel numero, la loro desinenza. Esempi:
viola, chic, dabbene, anteguerra.

C. Graziani, V. Paiano, P. Pippia, F. Soracco - 96 - © Garamond 2009