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SCHEMA RIASSUNTIVO: I E II DECLINAZIONE

I DECLINAZIONE Singolare NOM. GEN. DAT. ACC. VOC. ABL. Ros-a Ros-ae Ros-ae Ros-am Ros-a Ros-a Plurale Ros-ae Ros-arum Ros-is Ros-as Ros-ae Ros-is

II DECLINAZIONE Maschile e femminile Singolare NOM. GEN. DAT. ACC. VOC. ABL. lup-us lup-i lup-o lup-um lup-e lup-o Plurale lup-i lup-orum lup-is lup-os lup-i lup-is Neutro Singolare bell-um bell-i bell-o bell-um bell-um bell-o Plurale bell-a bell-orum bell-is bell-a bell-a bell-is

La seconda declinazione include anche nomi maschili in -er (ager-agri) e in -ir (virviri). Lo schema delle desinenze uguale a quello di lupus-i, con l'unica differenza che l'uscita del nominativo e del vocativo in -er o in -ir.

COME CERCARE UN LEMMA SUL DIZIONARIO

Nomi che presentano la desinenza -a: la desinenza rimanda alla: I declinazione, con uscita in -a (pu essere un nominativo, un vocativo o un ablativo singolare); II declinazione dei nomi neutri, con uscita in -um (pu essere un nominativo, un accusativo o un vocativo plurale). Es. 1) Dona: il nome presenta la radice don- e la desinenza -a. Stando a quanto detto, potr presentare solo due uscite: - dona-ae (nom., voc., abl. singolare della I declinazione) - donum-i (nom., acc., voc. plurale della II declinazione) In questo caso, il lemma appartiene alla II declinazione (donum-i = "dono") Es. 2) Puella: il nome presenta la radice puell- e la desinenza -a. L'uscita nel dizionario potr essere o: - puella-ae (nom., voc., abl. singolare della I declinazione) - puellum-i (nom., acc., voc. plurale della II declinazione) In questo caso, il lemma appartiene alla I declinazione (puella-ae = "fanciulla")

Nomi che presentano la desinenza -ae: la desinenza rimanda solo alla I declinazione. Il lemma quindi uscir in -a. Es. 1) Undae: il nome appartiene di sicuro alla I declinazione, perch la desinenza ae si presenta solo nella I declinazione. Quindi, nel dizionario si cercher la parola unda-ae, uscente in -a. L'unica difficolt sar nell'individuare il caso, dal momento che la desinenza -ae segnala oltre al genitivo e al dativo singolare, anche il nominativo e il vocativo plurale della prima declinazione.

Nomi che presentano la desinenza -am: la desinenza rimanda solo alla I declinazione. Il lemma, quindi, uscir in -a. Es. 1) Incolam: il nome presenta la radice incol- e la desinenza -am. Di conseguenza, sapendo che -am la desinenza dell'accusativo singolare della I declinazione, il nome uscir in -a. Quindi, avremo incola-ae (= "abitante").

PS. -am sar, come vedrai successivamente, la desinenza della I pers. singolare del futuro semplice della III coniugazione (leg-am, per esempio, che il futuro semplice del verbo lego).

Nomi che presentano la desinenza -arum: la desinenza rimanda solo al genitivo plurale della I declinazione. Il lemma quindi uscir in -a. Es. 1) Animarum: il nome presenta la radice anim- e la desinenza -arum, che rimanda solo al genitivo plurale della I declinazione. Il lemma da cercare dunque anima-ae (= "anima").

Nomi che presentano la desinenza -is: la desinenza rimanda alla: I declinazione, con uscita in -a (pu essere un dativo o un ablativo plurale); II declinazione dei nomi maschili e femminili , con uscita in -us (pu essere un dativo o un ablativo plurale). II declinazione dei nomi neutri, con uscita in -um (pu essere un dativo o un ablativo plurale). Es. 1) Fortunis: il nome presenta la radice fortun- e la desinenza -is. La desinenza -is appartiene sia alla I declinazione che alla seconda (in questo caso sia dei nomi maschili e femminili che neutri). Quindi, il lemma potrebbe presentarsi in 3 diversi modi: fortuna-ae (I declinazione); fortunus-i (II declinazione, nomi maschili e femminili); fortunum-i (II declinazione, nomi neutri). Sul dizionario troverai il lemma fortuna-ae, perch il sostantivo appartiene alla I declinazione. Es. 2) Agnis: il nome presenta la radice agn- e la desinenza -is. Potr, quindi, uscire in 3 diversi modi: agna-ae (I declinazione); agnus-i (II declinazione, nomi maschili e femminili); agnum-i (II declinazione, nomi neutri). Sul dizionario troverai il lemma agnus-i (= "agnello"), perch il sostantivo appartiene alla II declinazione ed un nome maschile. Es. 3) Verbis: il nome presenta la radice verb- e la desinenza -is. Potr, quindi, uscire in 3 diversi modi: verba-ae (I declinazione); verbus-i (II declinazione, nomi maschili e femminili); verbum-i (II declinazione, nomi neutri). Sul dizionario troverai il lemma verbum-i ( = "parola"), perch il sostantivo appartiene alla II declinazione ed un nome neutro.

Nomi che presentano la desinenza -as: la desinenza rimanda alla: I declinazione, uscente in -a (accusativo plurale) I coniugazione dei verbi (II persona singolare dell'indicativo presente dei verbi in -are). Nel 90% dei casi, per, la desinenza rimanda alla I declinazione, dal momento che la II persona singolare del verbo si usa raramente e in presenza del discorso diretto. Quindi, la prima uscita che dovrai cercare quando vedrai questa desinenza in -a. Es. 1) Nautas: il nome presenta la radice naut- e la desinenza -as. In primis, dovrai cercare il lemma nauta-ae della I declinazione (Si tratta, infatti, dell'accusativo plurale del termine nauta-ae = "marinaio"). Prova con la ricerca del verbo (se esistesse, avremmo nauto,as,avi, atum,are) solo in presenza del discorso diretto. Nomi che presentano la desinenza -us: la desinenza rimanda solo al nominativo singolare dei nomi maschili e femminili della seconda declinazione, che escono in us. Quindi, non ci saranno problemi nella ricerca del lemma. Per es., il nome amicus esce amicus-i ("amico"). Nomi che presentano la desinenza -i: la desinenza rimanda alla: II declinazione dei nomi maschili e femminili , con uscita in -us (pu essere un genitivo singolare, un nominativo o un vocativo plurale). II declinazione dei nomi neutri, con uscita in -um (pu essere solo un genitivo singolare). Es. 1) Domini: il nome presenta la radice domin- e la desinenza -i, propria del genitivo singolare dei nomi maschili, femminili e neutri della II declinazione, e del nominativo o vocativo plurale dei nomi maschili e femminili della II declinazione. Il lemma, quindi, potr uscire in -us (dominus-i) o in -um (dominum-i). Sul dizionario troverai il lemma dominus-i ( = "padrone"), perch il sostantivo appartiene alla II declinazione ed un nome maschile. Nomi che presentano la desinenza -o: la desinenza rimanda alla: II declinazione dei nomi maschili e femminili , con uscita in -us (pu essere un dativo o un ablativo singolare). II declinazione dei nomi neutri, con uscita in -um (pu essere un dativo o un ablativo singolare).

Es. 1) Inimico: il nome presenta la radice inimic- e la desinenza -o. Potr, pertanto, uscire in -us (inimicus-i) o in -um (inimicum-i). Sul dizionario troverai il lemma inimicus-i ( = "nemico"), perch il sostantivo appartiene alla II declinazione ed un nome maschile. Es. 2) Vitio: il nome presenta la radice viti- e la desinenza -o. Potr, pertanto, uscire in -us (vitius-i) o in -um (vitium-i). Sul dizionario troverai il lemma vitium-i ( = "vizio"), perch il sostantivo appartiene alla II declinazione ed un nome neutro. Penso che il meccanismo sia abbastanza chiaro. Non continuo con le desinenze mancanti, dal momento che sarei parecchio ripetitiva. Ricorda che questo il ragionamento base per approcciarsi allo studio del latino. Non confonderti, perch grazie all'esercizio acquisirai questa impostazione mentale che ti permetter di individuare subito il lemma riportato sul dizionario. Per quanto riguarda i verbi, lo schema che avevamo fatto insieme abbastanza chiaro. Ti faccio un grande in bocca al lupo per il compito e, per esercitarti, riporto qui di seguito una breve versione. Se vuoi, dopo averla tradotta, inviamela. La corregger e ti invier in giornata stessa eventuali errori. Buon lavoro! P.S. Ricorda che il prospetto valido solo per la I e la II declinazione, e per il presente e l'imperfetto dei verbi. Andando avanti, quanto detto fin'ora avr validit relativa, dal momento che altre desinenze andranno a corrispondersi. Per ora, limitati a questo.

L'EGITTO UN DONO DEL NILO Nilus per Africae deserta fluit. Fluvius extra ripas ruit et campos diu ("a lungo") operit. Tunc ("allora) agricolarum vici super aquas,velut insulae,emergunt. Nili aquae agris fecundum limum apportant. Aegipty incolae Nilum sicut deum colebant: nam Aegyptii terram non arabant, sed frumentum serebant et postea ("poi") metebant.. Herodotus, Graecus scriptor, scribebat: "Aegyptus Nili donum est"