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ITALIANO L2 – STRUTTURE GRAMMATICALI

(Riprese dal Profilo della lingua italiana1)

Le indicazioni proposte nelle tabelle di seguito riportate riguardano la capacità d’uso delle strutture grammaticali necessarie a veicolare le funzioni
linguistiche caratterizzanti un determinato livello. Ad esempio, se la funzione della narrazione è introdotta a partire da A2, a questo livello (e non
prima) è necessario prevedere il ricorso a determinate strutture che veicolano tale funzione, quali potrebbero essere le forme del presente indicativo,
del passato prossimo dei verbi più comuni e dell’imperfetto di essere e avere. Tali strutture vengono poi progressivamente applicate a un repertorio
lessicale più ampio e affiancate da altre più complesse via via che l’apprendente avanza nei livelli di competenza linguistica. L’indicazione delle
strutture grammaticali nelle tabelle non si riferisce quindi alla capacità di padroneggiarne l’uso in tutta la loro gamma e complessità, né alla
padronanza delle conoscenze metalinguistiche che consentono di descriverle e classificarle, ma alla capacità di utilizzarle per veicolare determinate
funzioni linguistiche. Una grammatica, quindi, orientata all’efficacia comunicativa. Tutto ciò allo scopo di facilitare una programmazione integrata
e coerente dei contenuti da proporre agli apprendenti, fondata sul “saper usare la lingua” e non sul saperla descrivere o classificare.

NOMI
Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2
La distinzione genere e numero dei nomi Singolare invariato dei principali nomi Formazione del plurale dei nomi a Nomi astratti difettivi che si usano
regolari a suffisso -O -A e a suffisso –E a suffisso -ISTA (es. giornalista, suffisso -ISTA e -A (es. solo al singolare (es. l’onestà, la
farmacista) giornalista/giornalisti-giornaliste, pazienza, il rispetto, il coraggio)
I principali nomi invariabili (es. caffè,
programma/programmi)
cinema, città, università) I principali nomi a suffisso -TORE e Nomi a forma invariata con cambio di
-TRICE (es. giocatore/giocatrice) Plurale dei nomi sovrabbondanti significato a seconda del genere (es.
I principali nomi generalmente utilizzati al
(es. il braccio/i bracci-le braccia, il il fine/la fine, il capitale/la capitale)
plurale (es. occhiali, pantaloni, spaghetti) Plurale dei nomi a suffisso -CO e –
lenzuolo/i lenzuoli-le lenzuola)
GO, -CA e -GA Nomi a forma variata, nomi più diffusi
Alcuni nomi con plurale irregolare (es.
Nomi alterati diminutivi a suffisso - che cambiano significato in rapporto
uomo/uomini) Plurale di alcuni nomi irregolari di
INO e -ETTO (es. mercatino, al genere (es. muro/mura)
larga diffusione (es. braccio/braccia,
Alcuni nomi di origine straniera con cenetta) e nomi alterati accrescitivi
dito/dita, mano/mani, uovo/uova) Nomi collettivi (es. roba, folla)
plurale invariato (es. bar, computer, fax) a suffisso -ONE e -ONA (es.
Ripresa e approfondimento nomi valigiona) Plurale dei nomi a suffisso -CIA –GIA
I principali nomi a suffisso -E/-ESSA (es.
invariabili al plurale (es. la radio/le (es. camicia–camicie; valigia–valigie,
dottore/dottoressa,
radio, la moto/le moto) tecnologia-tecnologie, farmacia-
professore/professoressa,
farmacie)
studente/studentessa)

1
Spinelli B., Parizzi F., Profilo della lingua italiana. Livelli di riferimento del QCQE A1, A2, B1 e B2, La Nuova Italia, 2010
PRONOMI

Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2


Pronomi personali Pronomi personali Ripresa e approfondimento per le 6 persone dei Pronomi possessivi che indicano i familiari, i genitori
con particolare soggetto (6 persone) pronomi personali atoni complemento diretto e indiretto (es. Non mi piacciono molto i suoi)
riferimento alle 3°
Pronomi personali Uso dei pronomi atoni nei tempi composti (es. Li Pronomi riflessivi tonici (es. Ha portato con sé il figlio)
persone singolari:
tonici complemento ha comprati, l’ha preparata, le ha fatte)
soggetto e Pronomi dimostrativi:
(preceduti da
complemento (tonici
preposizione)
Usi della particella pronominale ci in verbi pronominali a) stesso (es. A me è successo lo stesso (la stessa
ed atoni¹) quali: volerci, metterci, sentirci, vederci cosa); non sarò la stessa (la stessa persona)
Pronomi personali b) ciò (es. Volevo andare lontano da tutto ciò; è ciò
Pronomi riflessivi² Altri usi della particella ci (es. Non ci credo; non
atoni complemento che mi interessa)
ci penso)
Pronomi diretto e indiretto
interrogativi: chi, che (principalmente 1° e 2° Uso della particella pronominale ne con valore partitivo Pronomi indefiniti: ciascuno, ognuno, uno, chiunque
(cosa), quanto, singolare e plurale) (es. Ne prendo due) Pronome relativi: il quale, la quale, i quali, le quali
quale? (es. È la persona per la quale lavora; ho ricevuto
Pronomi possessivi Altri usi della particella pronominale ne (es. Ne ho
Pronomi indefiniti: bisogno; ne ho voglia; che ne pensi? Che ne dite?) la mail nella quale mi salutavi)
Pronomi riflessivi
nessuno, niente Pronomi relativi doppi:
Forme accoppiate di pronomi atoni (es. Me lo
Pronomi dimostrativi: a) chi corrispondente a colui che, coloro che, ecc.
¹ Nota: i pronomi tonici presti? Glielo porto adesso)
questo/quello
preceduti da preposizione (es. Aiuto chi ha bisogno; chi sa la verità)
(Forme accoppiate di pronomi atoni, in costruzione con
(es. per me) e i pronomi Pronomi indefiniti:
verbi composti (es. Te l’ha portato? Gliel’hai detto?)
b) quanto corrispondente a quello che, ciò che) al
atoni in alcune strutture altro,
(es. lo so) vengono
singolare con funzione dimostrativa e relativo (es.
acquisiti a livello A1 quali qualcuno/qualcosa Forma accoppiata della particella pronominale ci con Per quanto mi riguarda; per quanto riguarda la
formule non analizzate pronomi atoni diretti e verbo avere (es. Ce l’ho) scuola)
Pronomi relativi: che
² Nota: i pronomi riflessivi
a livello A1 vengono
funzione soggetto e Posizione enclitica dei pronomi atoni con infinito (es. Forme accoppiate di pronomi atoni in verbi
acquisiti quali formule non oggetto (es. Vado dal Vado a trovarlo) e con imperativo (es. Ascoltami!) pronominali (es. cavarsela, farcela, andarsene,
analizzate (es. mi chiamo) mio amico che abita mettercela, prendersela)
Posizione proclitica e enclitica del pronome atono con
in centro; mangio la
verbi servili (es. Non lo posso fare; non posso farlo) Posizione enclitica di pronomi atoni con gerundio (es.
torta che ha
preparato mia madre) ascoltandolo, chiedendoglielo, alzandosi)
Pronome relativo invariabile cui preceduto da
preposizione (es. Questo è il motivo per cui Combinazione del pronome atono e del pronome
Uso della particella
sono arrabbiato; è il compagno con cui gioco si impersonale (es. Ci si deve mettere il tappo; ci si
pronominale ci con
valore di complemento spesso) sente bene)
di luogo (es. Ci vado Pronome si nella costruzione impersonale (es. Pronome si nella costruzione passivante (es. In
adesso) Si mangia bene) quella pasticceria si mangiano ottimi dolci)
AGGETTIVI

Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2

Aggettivi qualificativi a suffisso - O -A Aggettivi qualificativi a Uso di bello e buono in posizione pronominale (es. Nominalizzazione dell’aggettivo
e a suffisso -E suffisso - CO/ -GO e un bel quadro, un buon modello) (es. il bello, la destra, la sinistra)
-CA/-GA
Aggettivi possessivi¹ Gradi dell’aggettivo: Aggettivo possessivo proprio
Gradi dell’aggettivo: a) comparativo di maggioranza più ... di e minoranza (es. i propri genitori, il
Aggettivi dimostrativi: questo,
a) comparativo di meno … di in posizione precedente proprio computer)
quello
maggioranza più + - un nome (Mario è più alto di Luca)
Aggettivo dimostrativo tale (es.
Aggettivi interrogativi: che, aggettivo (es. Questo - un pronome (es. Questo quadro è più bello
in tale senso)
quanto è più bello) di quello)
b) superlativo assoluto: - un avverbio (es. Fa più caldo di ieri) Aggettivi indefiniti qualunque,
Aggettivi indefiniti: poco, molto,
suffisso b) comparativo di maggioranza più ... che e di parecchio, tale (es. un tale
tanto -issimo; molto + aggettivo minoranza meno … che atteggiamento, una dipendenza
Aggettivi numerali cardinali: da - tra due aggettivi (es. È più simpatico tale (siffatto/a); certo (es. per un
Aggettivi possessivi
1 a 100 che intelligente) certo periodo, in un certo modo,
(tutte e sei le persone)
- tra due verbi (es. È più difficile trovare un lavoro in un certo momento, ad un
Aggettivi numerali ordinali da che studiare)
Aggettivi dimostrativi: certo punto); vario (es. varie
primo a decimo c) comparativo di uguaglianza (tanto) …. quanto; (così)
stesso cose, vari gruppi)
… come (es. È caro come tutti gli altri ristoranti)
Aggettivi interrogativi: Participio passato usato con
¹ Nota: principalmente prima singolare con i d) superlativo relativo (es. È il più/meno
nomi di famiglia Quale? funzione aggettivale (es. una
interessante di/fra tutti)
vacanza desiderata)
Aggettivi indefiniti: e) comparativi e superlativi organici (es. maggiore,
ogni, qualche, minore, migliore, peggiore, ottimo) Aggettivi numerali cardinali
troppo, altro, tutto, sostantivati sottintendendo mille
Uso degli avverbi meglio/peggio (es. È
alcuni (es. il Trecento, il Cinquecento)
meglio mangiare un po’ di tutto)
Aggettivi numerali
Uso degli aggettivi alterati diminuitivi a suffisso –INO
cardinali: centinaia,
(es. Trento è piccolina)
migliaia, milione
Aggettivi indefiniti:
Numerali collettivi paio,
a) nessuno (es. Non ho incontrato nessun professore)
coppia
b) qualsiasi (es. qualsiasi cosa, in qualsiasi momento)
c) diverso (parecchio, molto) (es. diversi
oggetti, diversi bambini)
Aggettivi numerali ordinali
ARTICOLI
Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2

La differente funzione di tutti Presenza dell’articolo determinativo (o Presenza dell’ articolo


gli articoli determinativi ed determinativo omissione) con i nomi geografici :
indeterminativi con i nomi geografici di:
città e di stato (es. Roma è una bella - dei monti (es. Le
Uso dell’articolo determinativo per
Alpi) città; vengo dalle Filippine) - dei fiumi (es. Il
esprimere l’ora (es. Sono le otto)
Tevere)
Omissione dell’articolo - dei laghi (es. Il lago
determinativo con gli aggettivi Presenza dell’articolo determinativo in
- di isole grandi (esLa Sicilia)
dimostrativi (es. questo quaderno) posizione precedente i pronomi
Omissione dell’articolo - di continenti (es. L’Europa)
possessivi (es. questo è il mio)
determinativo con gli aggettivi
indefiniti (es. molti libri) - di regioni (es. L’Umbria)
Omissione dell’articolo determinativo
Presenza dell’articolo determinativo Omissionedell’articoloconnomidi
con gli aggettivi indefiniti (es. qualche
in posizione che precede gli isole piccole (es. Capri)
aggettivi possessivi (es. la mia amico); presenza dell’articolo con
sedia) l’aggettivo tutto (es. tutta la classe) Uso dell’ articolo con espressioni
tempo (es. il giovedì, il martedì)
di Omissione dell’articolo in espressioni
di tempo (es. in primavera, in/a Uso dell’articolo partitivo o
possibile settembre) omissione (Ho dei bei ricordi;
compro dei giocattoli per i bambini; ha
Uso dell’articolo in espressioni di gatti)
tempo (es. la sera, la mattina)
Uso dell’articolo con nomi seguiti
Presenza o omissione dell’articolo
da specificazioni (es. in capossessivo
determinativo con aggettivo
campagna toscana, in
e nomi di parentela (es. inverno/nell’inverno del 1880)
mio padre, mia madre, il mio fratello
più grande) Omissione dell’articolo con senza e
con (valore modale)
Uso dell’articolo determinativo per
(es.senza senza interesse,
senza problemi, esprimere
con una data (es. oggi è il 5
attenzione, con amore)
febbraio)
Omissione dell’articolo con la
Omissione dell’articolo con il
preposizione da quando indica il
complemento di materia (es. foglio di
fine (es. ferro da stiro, racchetta da
carta, bottiglia di vetro)
tennis)
VERBI

Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2


La coniugazione attiva (con La coniugazione attiva (6 La coniugazione attiva (6 persone) dei La coniugazione attiva (6 persone) dei verbi regolari e
particolare riferimento a persone) dei principali verbi verbi regolari e irregolari dei seguenti irregolari dei seguenti modi e tempi:
tutte e tre le persone regolari, di alcuni irregolari, modi e tempi: - indicativo passato remoto
singolari e al noi) degli riflessivi e reciproci (es. - ripresa del passato prossimo con a) per indicare un’azione conclusa nel passato
ausiliari essere ed avere, alzarsi, asciugarsi, divertirsi, uso dei verbi che sono: b) per esprimere distanza temporale tenendo conto
dei principali verbi regolari, incontrarsi, lavarsi, a) intransitivi e inaccusativi (es. Ho delle differenze con l’uso del passato prossimo
di alcuni irregolari (es. muoversi, scegliere, corso per molte ore; sono corso c) con la percezione dei diversi usi nelle varietà
andare, bere, dare, dire spogliarsi, sposarsi, tenere, a casa) regionali e di stile (scritto e parlato)
dovere, fare, morire, vedersi, vestirsi) ai seguenti b) transitivi e inaccusativi (es. Il - ripresa del modo congiuntivo tempo presente in
piacere, potere, sapere, modi e tempi: professore ha iniziato il corso subordinate oggettive esplicite:
stare, uscire, vedere, - indicativo presente di arte; il corso è iniziato ieri) a) per esprimere una volontà
venire, volere) ai seguenti - indicativo passato c) riflessivi (es. Ci siamo b) per esprimere un dubbio
modi e tempi: prossimo svegliati alle 8.00) c) in subordinate soggettive esplicite introdotte da
- indicativo presente - indicativo imperfetto di - indicativo trapassato prossimo espressioni impersonali quali: è necessario che, è
- condizionale semplice essere e avere nella - valore modale dell’indicativo futuro importante che, ecc. (es. Voglio che tutto vada bene;
solo del verbo volere alla descrizione di fatti e semplice (es. Saranno le otto) dubito che torni oggi; è importante che venga)
I persona singolare persone - indicativo futuro anteriore con valore - uso del modo indicativo tempo presente come
(vorrei)¹ - indicativo futuro semplice temporale, indicando un evento presente storico, per far rivivere un momento del
- imperativo formale ed con valore temporale (es. anteriore ad un altro (es. Dopo che passato nel presente e per conferire maggiore
informale del verbo Domani pioverà) mi sarò cambiato andrò in palestra) efficacia alla narrazione degli eventi o come artificio
scusare (scusi/scusa)² - imperativo seconda - uso del futuro anteriore con valore stilistico (es. Giacomo Leopardi nasce a Recanati
- imperativo prima persona persona singolare e prima modale, indicando una supposizione nel 1798 e muore a Napoli nel 1837)
plurale per invitare e seconda plurale con relativa ad un’azione passata (es. - modo congiuntivo tempo passato per esprimere
(andiamo)³ costruzione affermativa e Sarà partito verso le nove) anteriorità rispetto verbi al presente che indicano
- percezione del significato negativa per: - indicativo imperfetto esteso a verbi opinioni, speranza, sentimenti, dubbio o in subordinate
modale dei verbi potere, a) dare istruzioni (es. regolari e irregolari: soggettive esplicite che dipendono da espressioni
volere e dovere prendi, leggi qui) a) per descrivere periodi della vita impersonali (es. Penso che sia partito ieri; spero che
- costruzione ci + verbo b) invitare (es. vieni b) per descrivere azioni abituali abbia studiato; sono contenta che sia venuto)
essere solo alla III con me; prendiamo c) per attenuazione del valore - modo congiuntivo tempo imperfetto in subordinate
persona singolare e due pizze) iussivo di una richiesta (es. Volevo oggettive esplicite:
plurale dell’indicativo Inoltre: due etti di prosciutto) a) per esprimere un desiderio (es. Mi piacerebbe
presente (c’è, ci sono) - verbi modali (dovere d) per esprimere un’azione che venisse con noi; vorrei che fosse qui)
potere volere) con incompiuta (es. Mentre andavo b) per esprimere anteriorità rispetto al presente (es.
Infinito presente nelle
consapevolezza del valore in bicicletta all’improvviso sono Penso che fosse un film interessante)
proposizioni finali implicite
pragmatico per esprimere caduto) c) per esprimere contemporaneità con verbi al passato
(es. Sono qui per studiare
alcuni atti - condizionale tempo presente per: che indicano opinioni, speranza, sentimenti,
l’italiano)
¹ ² ³ Nota: formula non analizzata
- verbi impersonali (es. a) esprimere un’eventualità (es. volontà, dubbio (es. Pensavo che non funzionasse;
piovere) Potremmo andare al cinema) speravo che se ne andasse; mi dispiaceva che non
- forma perifrastica/presente b) esprimere un desidero (es. mi ascoltasse; volevo che studiasse; non ero
progressivo: stare + Mi piacerebbe essere sicuro che capisse) o in subordinate soggettive
gerundio italiano) esplicite che dipendono da espressioni impersonali
c) rendere il valore attenuativo nel (es. Era importante che partisse)
formulare una richiesta (es. d) per esprimere un desiderio (es. Mi piacerebbe
Potresti aprire la finestra?) che tu venissi con me)
d) dare dei consigli con uso del - modo congiuntivo tempo trapassato¹ per esprimere
modale dovere (es. Dovresti anteriorità con verbi al passato che indicano opinioni,
mangiare di più) o con uso del speranza, sentimenti, volontà, dubbio o in subordinate
modale potere (es. Potresti soggettive che dipendono da espressioni impersonali
camminare per andare a scuola) (es. Pensavo che non avesse funzionato; speravo che
- ripresa imperativo seconda persona se ne fosse andato; mi dispiaceva che non mi avesse
singolare e plurale con (costruzione salutato; volevo che mi avesse detto la verità; era
affermativa e negativa) per: importante che lo avesse già avvertito)
a) dare consigli - modo congiuntivo presente, passato, imperfetto,
b) dare ordini trapassato nelle frasi subordinate introdotte da
- forma impersonale e passivante con prima che (es. Lo saluto prima che parta) o dalle
l’uso della particella si (es. Si congiunzioni che indicano:
mangia bene e si spende poco) a) una condizione: purché, a condizione che, a patto
- forma impersonale con i verbi modali che (es. Parto purché tu venga con me)
(potere, dovere) (es. Si può capire b) un fine: perché, affinché (es. Parlo
bene; si deve studiare molto) lentamente perché tu possa capire meglio)
- modo congiuntivo tempo presente c) una concessione: nonostante, sebbene, benché
con valore esortativo alla III persona (es. Gli parlo nonostante non mi sia simpatico)
singolare (es. Vada diritto, ma non d) un modo introdotto da come se (es. Mi
giri a destra¹) trattava come se fossi suo figlio
- uso del congiuntivo tempo presente e) un’ “eccezione” introdotta da a meno che (non) (es.
(o dell’indicativo in contesti informali) Vengo con voi a meno che io non faccia tardi a
in subordinate oggettive e soggettive scuola)
esplicite per l’espressione di: - concordanza di tutti i tempi del modo congiuntivo:
a) opinioni presente e passato, imperfetto e trapassato
b) speranze - modo condizionale tempo passato per esprimere:
c) sentimenti a) un desiderio o un’eventualità nel passato (es.
d) con alcune espressioni Lo avrei voluto incontrare; mi sarei potuto
impersonali (pare, sembra) (es. iscrivere l’anno scorso)
Penso che sia un film b) un’azione futura nel passato (es. Ha detto che
interessante; sono contento che tu sarebbe venuto)
sia qui; spero che tu venga; mi - uso dell’imperfetto congiuntivo e condizionale presente
sembra che sia felice; mi pare che per esprimere il periodo ipotetico della possibilità (es.
stia bene)
- uso del futuro semplice indicativo per Se tu potessi, mi faresti un piacere)
esprimere un’azione futura in - uso del trapassato congiuntivo e del condizionale
subordinate oggettive e soggettive passato per esprimere il periodo ipotetico della irrealtà
esplicite per l’espressione di (es. Se tu me lo avessi detto, sarei venuto)
opinioni, speranze e sentimenti (es. - modo gerundio tempo presente:
Penso che anche Luigi partirà la a) con valore temporale (es. L’ho incontrato
settimana prossima; spero che camminando per strada)
guarirai presto; sono contento che b) con valore modale (es. Ha passato la
Mario verrà alla festa) serata leggendo)
- infinito con uso della preposizione di c) con valore causale (es. Essendo in due
in oggettive implicite introdotte da dovremmo riuscirci).
verbi di opinione, speranza, - modo gerundio tempo passato con valore causale e
sentimenti, quando il soggetto della temporale (es. Avendo finito il lavoro, posso
subordinata corrisponde a quello andarmene; avendo rifatto l’esercizio, ho capito
della reggente (es. Sono contento l’errore)
di essere qui; penso di partire - modo infinito presente:
domani; mi dispiace di lasciare la a) con valore nominale (es. Non dimenticare i
scuola) compiti è un dovere; con il passare del tempo)
- infinito semplice nelle soggettive b) con le preposizioni (es. Consiste nel leggere
implicite (es. Pare avere pochi un testo)
amici; sembra amare gli animali) c) dipendente dai verbi fattivi fare e lasciare (es. Te lo
- infinito seguito dalla preposizione di faccio ascoltare; ti lascio giocare)
(es. Mi sembra di conoscerlo) - modo infinito tempo passato in:
- infinito in finali implicite (es. cose da a) subordinate temporali implicite che indicano
fare) (uso formulaico) posteriorità introdotte da dopo (es. Dopo
- infinito in proposizioni esclusive averlo visto mi sono sentita meglio)
implicite introdotte da senza (es. b) subordinate temporali implicite che indicano
Sono venuta in Italia senza anteriorità introdotte da prima di (es. Prima di
conoscere la lingua) averlo conosciuto non mi piaceva)
- uso del presente indicativo o/e del - participio passato usato con funzione aggettivale (es.
futuro per esprimere il periodo una situazione voluta; l’impegno mostrato) e con
ipotetico della realtà (es. Se vieni funzione temporale indicando anteriorità (es. Fatta la
ti diverti; se parti adesso arriverai spesa sono tornato a casa)
in tempo; se verrai lo conoscerai) - forma passiva dei verbi transitivi con l’uso del verbo
essere e venire (es. È stato scelto dall’insegnante; il
¹ Nota: uso in alcune situazioni comunicative ladro viene arrestato dalla polizia)
(ad.es. per dare indicazioni stradali)
¹ Nota: competenza solo parziale del trapassato congiuntivo
PREPOSIZIONI

Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2


Preposizioni semplici e articolate Preposizioni semplici e articolate Ripresa delle preposizioni semplici e Approfondimento dell’uso delle
principalmente con le seguenti principalmente con le seguenti articolate con le seguenti funzioni: preposizioni semplici e articolate nelle
funzioni: funzioni: seguenti funzioni:
di paragone (es. È più grande di me,
di provenienza (es. Sono di Berlino) di appartenenza (es. la moto di Luca), mi piace di più), partitivo (es. Volevo di qualità (es. cellulari di alta qualità,
materia (es. un foglio di carta), comprare dei mobili), introduzione di una ragazza di bell’aspetto),
a termine (es. Do il libro a Giovanni),
quantità (es. Mangio un po’ di frutta), proposizione secondaria oggettiva e denominazione (es. nel quartiere di
tempo (es. a mezzogiorno, alle tre, a
modo (es. di solito) soggettiva implicita (es. Mi sembra di Trastevere), tempo in correlazione
domani!), stato in e moto a luogo¹ (es.
conoscerlo; ho deciso di partire con in (es. di anno in anno, di giorno
Sono / vado a casa / a scuola, vado a a stato in e moto a luogo (es. Sono /
domani), abbondanza (es. un sacco in giorno), in introduzione di
fare la spesa), stato in e moto a luogo vado a teatro, al mare, all’università, a
di, pieno di), argomento (es. un libro proposizione finale (es. Ti prego di
con nomi di città (es. Vado a Roma) letto), tempo (es. a settembre), mezzo
di storia, parlare di vacanze), tempo dirmelo)
(es. andare a piedi)
in stato in e moto a luogo con nomi di (es. di notte, d’estate), età (es. un
da causa (es. l’ansia da esame, la
nazioni (es. Abito / vado in Italia), da modo (es. Gioco da solo), origine uomo di cinquant’anni)
dipendenza da telefonino), agente
mezzo (es. in treno, in macchina) (es. Vengo dal Marocco), tempo (es.
a distributivo (es. Vorrei nuotare circa (es. È amato da tutti), stima/prezzo
Studio italiano da un anno), moto a
con compagnia (es. Vado a scuola quattro ore a settimana), distanza (es. (es. a partire da duemila euro)
luogo/stato in luogo (es. Vado da
con Mario) a dieci metri dal centro, a mezz’ora
Giovanni; sono dal dottore) in tempo continuato (es. Lo leggo in
dal centro), età (es. Ho lasciato il
per vantaggio (es. Il regalo è per due ore)
in stato in e moto a luogo (es. in mio Paese a dieci anni), fine (es. Ti
Luca), moto a luogo (es. A che ora aiuto a fare i compiti)
centro, in periferia, in piscina, in su argomento (es. informarsi
parte il treno per Roma?),
palestra, in biblioteca, in montagna), sull’orario, una conversazione sulle
introduzione di proposizione da tempo (es. Dal prossimo mese
modo (es. in ritardo, in orario), tempo buone maniere) distributivo (es. uno
secondaria finale implicita (es. inizio il mio corso), introduzione di
(es. in inverno, in settembre) su dieci)
Sono qui per studiare l’italiano) proposizione secondaria finale
con mezzo (es. Apro la porta con la implicita (es. Ho comprato molte per tempo continuato (es. per ore,
Uso idiomatico di preposizioni in cose da mangiare), introduzione di
chiave), qualità (es. con i capelli per mesi), causa (es. Per motivi di
forme di uso frequente (es. giocare a) una proposizione consecutiva (es. mi
neri), mezzo (es. con l’auto, con il studio non posso venire), distributivo
Altre forme preposizionali (es. senza) treno) piace da morire; non ho altro da (es. giorno per giorno, dividere per
scrivere), fine (es. carta da fotocopie, gruppi)
¹ Nota: acquisite a livello formulaico
su stato in e moto a luogo (es. È ferro da stiro, racchetta da tennis)
sul tavolo, metto il quaderno sul qualità (es. la ragazza dai capelli tra/fra relazione (es. i rapporti tra i
tavolo) biondi) compagni)
per tempo (es. Ho studiato italiano locuzioni preposizionali (es. per
in tempo determinato (es. Nel
per sei mesi; fine (es. per esempio) diciottesimo secolo, nel 1965), mezzo di, fino da, in mezzo a, in base
(uso formulaico) limitazione (es. bravo in questo sport) a, in relazione a, in cima a, in fondo
a, all'interno di, rispetto a)
tra/fra tempo (es. Parto tra tre giorni), con modo (es. con attenzione)
stato in luogo (es. La biblioteca è tra altre forme preposizionali (es.
la farmacia e la scuola)
nonostante, attraverso,
Uso idiomatico di preposizioni in su età (indicando approssimazione)
contro, eccetto, entro)
forme di uso frequente, come ho (es. sui trent’anni)
bisogno di (es. Ho bisogno di un
per moto per luogo (es. Passo per
appartamento con tre stanze), ho
il bosco)
voglia di (es. Ho voglia di un bel
gelato), ho paura di (es. Ho paura dei tra/fra compagnia (es. tra la gente),
tuoni), ho nostalgia di (es. Ho partitivo (es. tra le canzoni che ho
nostalgia di casa), andare a + infinito cantato), distanza (es. Tra trecento
(es. Vado a fare la spesa) metri troviamo un parco)
Locuzioni preposizionali (es. davanti Locuzioni preposizionali (es. accanto
a, vicino a, lontano da, di fronte a, a, fuori da, prima di, dopo di, a
intorno a, fino a, all’inizio di, alla fine causa di, a destra / sinistra di, a
di, insieme a) nord / sud / est / ovest di)
Altre forme preposizionali (es. dentro, Uso idiomatico di preposizioni dopo
dietro, durante, secondo, sopra, sotto) alcuni verbi fraseologici (es.
cominciare a, iniziare a, finire di,
smettere di, continuare a, cercare di)
Uso idiomatico di preposizioni dopo
alcuni verbi di uso frequente (es.
interessarsi di, occuparsi di, essere
appassionato di, consigliare di,
provare a, parlare di, credere a,
pensare a, riuscire a, partecipare
a, dipendere da)
Altre forme preposizionali (es. verso)
AVVERBI (E LOCUZIONI AVVERBIALI)

Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2


Di modo: bene, male Di modo: di solito, insieme, così Di modo: avverbi in -mente (es. Di modo: in fretta, per caso
direttamente, facilmente,
Di luogo: qui, qua, lì, là, fuori, dentro, Di luogo: a destra / sinistra, a Avverbi di luogo: da vicino / lontano,
generalmente, attentamente) o
dietro, davanti, sopra, sotto, vicino, nord / sud / est /ovest, dritto presso (d)ovunque, oltre, laggiù, lassù
locuzioni avverbiali (es. in genere)
lontano, su, giù, indietro, avanti
Di tempo: appena, già, subito, Di tempo: allora (a quei tempi), finora,
Di luogo: dappertutto, di sopra,
Di tempo: ora, adesso,oggi, dopo, ieri, non...ancora, non...mai, prima, oggigiorno, ormai, al giorno d’oggi, ai
di sotto, via in andare via
domani, spesso, sempre, mai, presto, poi, ancora nostri giorni, da sempre, in tempo, un
tardi Di tempo: improvvisamente, giorno, una volta, ad un tratto,
Di quantità: abbastanza, troppo, più
all’improvviso, di nuovo, per sempre, tutt’ora, intanto, talvolta
Di quantità: molto, poco, tanto, più, o meno, solo
in futuro
meno, niente, un po’ Di giudizio: appunto,
Di giudizio:
Di quantità: soltanto nemmeno, esatto, senza
Di giudizio: sì, no, non, certo, quasi probabilmente,
dubbio
veramente, forse Di giudizio: certamente, neanche,
Interrogativi: come, dove, quando,
assolutamente, sicuramente, Di quantità: parecchio, nulla
quanto, perché Testuali: allora
particolarmente, specialmente,
Testuali: in conclusione, in realtà, in
soprattutto, proprio, per niente,
fondo, di conseguenza, in breve,
per forza, di sicuro, volentieri,
innanzitutto
davvero
Intensificativi: affatto, perfino
Testuali: praticamente, insomma,
inoltre, infine, quindi
Intensificativi: veramente, davvero,
proprio (es. È veramente bello; è
proprio bravo)
Alterati a suffisso -INO (es. pochino),
a suffisso -ISSIMO (es. moltissimo,
tardissimo), alterati organici (es.
meglio, peggio)
FRASE SEMPLICE

Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2

Proposizioni enunciative: affermative e negative Proposizioni Proposizioni volitive: desiderative attraverso Proposizioni
volitive: l’uso del condizionale (es. Mi piacerebbe volitive concessive
Proposizioni volitive: desiderative introdotte da vorrei
imperative leggere quel libro; vedrei volentieri quel film) con l’uso
Esclamative, quasi sempre con il verbo sottinteso attenuativo di pure
Proposizioni volitive imperative attraverso
(es. Venga pure)
Interrogative: totali (SÌ/NO) e parziali introdotte da: come, dove, l’uso del congiuntivo esortativo (es. Vada
quando, perché, quanto, chi, che, cosa, che cosa, quale? dritto e poi giri a destra)

FRASE COMPLESSA
Livello A1 Livello A2 Livello B1 Livello B2

Proposizioni Proposizioni coordinate Proposizioni coordinate con uso delle congiunzioni avversative: Proposizioni coordinate copulative con
coordinate con uso della però, tuttavia, comunque, invece (es. Uscirei però fa troppo uso di nemmeno (es. Non è venuto
copulative congiunzione freddo; sono contento di essere in Italia; tuttavia/comunque Marco e nemmeno Luca)
utilizzando il avversativa ma (es. Il spero di tornare presto a casa; Carlo è rimasto a casa, invece
Proposizioni finali esplicite introdotte da
connettivo e (es. paese dove vivo è Maria è venuta con me)
perché, affinché (es. Te lo racconto
Abito a Trento e piccolo, ma è molto
Proposizioni coordinate con uso della congiunzione copulativa perché tu possa imparare)
vado in quinta) bello)
pure (es. Ho comprato la frutta e pure il pane)
Proposizioni causali esplicite introdotte da
Proposizioni Proposizioni coordinate
Proposizioni coordinate conclusive con uso di quindi, dunque, poiché (es. Poiché non ha fatto i compiti
coordinate con uso della
perciò (es. Ho la verifica, quindi/dunque/perciò devo studiare ha preso una nota) ed implicite con uso
disgiuntive congiunzione copulativa
bene) del gerundio presente o passato (es.
utilizzando il anche (es. Ho mangiato
la verdura e anche la Essendo bel tempo giochiamo fuori;
connettivo o (es. Proposizioni coordinate esplicative con uso di infatti, cioè (es.
frutta) avendo seguito la lezione non ho avuto
Mangi a scuola o Vivo in periferia, cioè molto lontano dal centro)
bisogno di studiare)
vai a casa?)
Proposizioni temporali Proposizioni coordinate correlative con uso di né...né, o...o,
esplicite con uso della Proposizioni temporali implicite che
Proposizioni sia...sia (che) (es. Non è né un libro di avventura né un giallo)
congiunzione quando esprimono contemporaneità con l’uso del
causali introdotte
(es. [Quando ci Proposizioni coordinate copulative con uso di neanche (es. gerundio presente (es. Uscendo ho
da perché (es.
vediamo?] Quando Mario non è arrivato e neanche Luca) chiuso la porta)
[Perché vai a
casa?] Perché ho finito) Proposizioni coordinate disgiuntive con uso di oppure, sennò Proposizioni temporali che esprimono
sono stanco) (es. Possiamo rimanere qui oppure andare al parco; laviamo i anteriorità con l’uso del gerundio
Proposizioni condizionali
piatti, sennò mia madre si arrabbia) passato e con l’uso del participio
passato (es.
Proposizioni causali esplicite introdotte da siccome, dato che,
visto che (es. Visto che ho abitato in Italia ho imparato l’italiano)
Proposizioni esplicite con uso della Avendo rifatto l’esercizio, ho capito
Proposizioni temporali che esprimono contemporaneità con uso di
finali implicite congiunzione se, l’errore; spenta la luce sono uscito)
con uso della mentre (es. Mentre studiavo ascoltavo un po’ di musica)
utilizzate
Proposizioni temporali implicite che
preposizione per principalmente in Proposizioni temporali implicite che esprimono anteriorità con uso esprimono posteriorità introdotte da dopo
+infinito (es. strutture formulaiche di prima di (es. Prima di sedermi sul divano devo finire i compiti) e l’infinito passato (es. Sono partita dopo
Sono qui per con verbo al presente
imparare indicativo (es. se vuoi; Proposizioni temporali implicite che esprimono anteriorità con averlo salutato)
l’italiano) se è possibile) uso di prima di (es. Prima di sedermi sul divano devo finire i Proposizioni temporali esplicite che
compiti) esprimono anteriorità introdotte da prima
Proposizioni relative
introdotte dal Proposizioni temporali esplicite che esprimono posteriorità con che (es. Partiamo prima che arrivi il brutto
pronome che, con uso di dopo che, quando, (non) appena seguito da indicativo tempo)
funzione di soggetto e futuro anteriore (es. Non appena avrò finito di studiare uscirò) Proposizioni temporali esplicite che
di oggetto (es. Vado Proposizioni comparative esplicite di maggioranza con uso di esprimono posteriorità introdotte da finché
dal mio amico che più...di, più...che, di minoranza con uso di meno...di, meno...che, (es. Finché non avrò 16 anni non andrò in
abita in centro; di uguaglianza con uso di così...(come), tanto... discoteca)
mangio la torta che ha (quanto)Proposizioni concessive esplicite introdotte da anche se
preparato mia madre) Proposizioni coordinate disgiuntive con
(es.Mangio la carne anche se non mi piace molto) uso di altrimenti (es. Vado via, altrimenti
Proposizioni finali Periodo ipotetico della realtà (es. Se mangio troppo, sto male) mi arrabbio)
implicite introdotte da
a Proposizioni relative introdotte da preposizione + cui per i Periodo ipotetico della possibilità e della
+ infinito (es. Vado complementi indiretti (es. Luca è il compagno con cui vado più irrealtà (es. Se venissi sarei contento; se
a fare la spesa) d’accordo) me lo avessi detto ti avrei creduto)
Proposizioni esclusive implicite introdotte da senza + infinito Proposizioni concessive introdotte dalle
(es. Sono venuta in Italia senza conoscere la lingua) congiunzioni sebbene, benché,
nonostante (es. Ci hanno aperto sebbene
Proposizioni oggettive esplicite introdotte dalla congiunzione che fossimo in ritardo)
con i verbi (di opinione, speranza e sentimenti) che richiedono il
congiuntivo (es. Penso che sia un ragazzo intelligente) e Proposizioni interrogative indirette
oggettive implicite introdotte da di + infinito (es. Penso di tornare introdotte dalla congiunzione interrogativa
a casa presto) se solo dopo alcuni verbi come sapere
(es. Volevo sapere se venivate anche voi)
Proposizioni soggettive esplicite introdotte da verbi impersonali
come pare, sembra (es. Mi sembra che tu sia stanco) Proposizioni modali introdotte da come se
(es. Mi parlava come se fosse il mio
Proposizioni soggettive implicite introdotte da espressioni professore)
impersonali (es. Bisogna studiare molto; è importante vivere in
un altro Paese; è necessario arrivare in orario) Proposizioni eccettuative introdotte da a
meno che (non) (es. Verrò con te a meno
che non debba studiare)

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