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gradi dell'aggettivo

Comparativi e superlativi di origine latina [prontuario] treccani.it - Morfosintassi web.ltt.it Latino/Grado comparativo - Wikibooks, manuali e libri di testo liberi it.wikibooks.org Latino/Grado superlativo - Wikibooks, manuali e libri di testo liberi it.wikibooks.org

Grado comparativo

Gli aggettivi qualificativi in latino, come in italiano, hanno tre gradi: il grado positivo , che esprime il grado normale di una qualit posseduta; il grado comparativo, che dice se una qualit posseduta in grado maggiore, minore o uguale rispetto ad un altro termine di paragone; il grado superlativo, che esprime il grado massimo di possesso di una qualit senza alcun paragone (superlativo assoluto), o rispetto a tutti gli altri o comunque pi di due (superlativo relativo). In questo modulo tratteremo del grado comparativo degli aggettivi e degli avverbi latini.

Comparativo di minoranza
Il comparativo di minoranza si costruisce in maniera analoga all'italiano: il secondo termine di paragone viene introdotto e seguito da forme avverbiali e congiunzioni come: minus ... quam, ossia meno ... di (che). Il secondo termine di paragone va nel caso del primo termine di paragone; tuttavia, se il primo nel caso nominativo o accusativo, il secondo termine pu trovarsi con l'ablativo semplice. Ad esempio:

Penso che l'asino sia meno bello del cavallo: Censeo asinum (acc.) minus decorum esse quam equum (oppure equo). Comparativo di uguaglianza
Similmente alla costruzione italiana, il comparativo di uguaglianza si rende con forme avverbiali e congiunzioni; tra queste, le principali sono: tam... quam: tanto ... quanto sic (ita) ... ut: cos ... come aeque ... ac (quam): ugualmente ... che (a) sicut ... ita: come ... cos

Esempio: Ritengo l'asino bello tanto quanto il cavallo: Iudico asinum tam decorum quam equum. Comparativo di maggioranza
La costruzione regolare del grado comparativo degli aggettivi di prima e seconda classe si forma prendendo il tema dell'aggettivo al grado positivo (il tema del genitivo maschile singolare) e aggiungendo -ior per il maschile e il femminile e -ius al neutro. La declinazione segue quella della terza declinazione dei sostantivi imparisillabi con una sola consonante davanti all'uscita -is del genitivo singolare. Quindi: il genitivo plurale sempre in -m (-iorm); l'ablativo singolare in -; il nom., acc., voc. plur. neutro in -. La declinazione la seguente: Caso Singolare Plurale M/F N M/F N Nominativo celebrior celebrius celebriores celebriora Genitivo celebrioris celebrioris celebriorum celebriorum Dativo celebriori celebriori celebrioribus celebrioribus Accusativo celebriorem celebrius celebriores celebriora Vocativo celebrior celebrius celebriores celebriora Ablativo celebriore celebriore celebrioribus celebrioribus Il secondo termine di paragone, dopo un aggettivo al grado comparativo, si esprime con:

quam e il caso del primo termine; ablativo semplice. Se il primo termine di paragone in caso nominativo o accusativo, il secondo termine pu essere reso indifferentemente con l'ablativo semplice o con quam + il caso del primo termine. Cesare pi famoso di Massimo: Caesar est clarior quam Maximus (oppure Maximo). L'ablativo semplice usato perlopi in frasi negative o di senso negativo. Se il primo termine in caso genitivo, dativo o ablativo, obbligatorio il quam + il caso del primo termine. Quando la comparazione avviene tra due aggettivi, possibile costruire il comparativo premettendo l'avverbio (invariabile) magis alla forma dell'aggettivo in grado positivo. Ad esempio: magis (pretiosum, pulchrum...) quam (utile, amabile...). Se presente il grado comparativo senza secondo termine di paragone (e quindi assoluto), il valore che assume pu essere reso in italiano premettendo all'aggettivo gli avverbi alquanto, piuttosto, assai etc. Ad esempio:

Orator fuit eloquentior: L'oratore fu piuttosto eloquente. Aggettivi uscenti in -dcus, -fcus, -vlus
Gli aggettivi in -dcus, -fcus e -vlus della I classe presentano, nel grado comparativo, le uscite in -entior ed -entius al posto delle consuete le uscite in -ior e -ius. Per esempio, l'aggettivo malevlus, -a, -um al comparativo fa malevolentior, malevolentius. NOTA BENE: Anche degli aggettivi (derivati da temi verbali) providus, -a, -um ed egenus, -a, -um i comparativi si formano nello stesso modo: providentior, ius ed egentior, ius; l'aggettivovalidus, -a, -umpresenta, oltre alla forma regolare, anche valentior, ius. Gli aggettivi in presentano una costruzione anomala anche per il grado superlativo.

Aggettivi uscenti in -eus, -ius, -uus


Gli aggettivi che presentano una vocale davanti all'uscita -us del nom. sing. masch. (-eus, -ius, -uus) formano il comparativo: per il comparativo premettono l'avverbio magis (pi). Ad esempio, idoneus, -a, -um viene reso al comparativo con magis idoneus, -a, -um; exiguus, -a, -um con magis exiguus, -a, -um; etc. ECCEZIONE: L'aggettivo antiquus, -a, -um forma il comparativo regolarmente: antiquior, antiquius.

Comparativi irregolari
Alcuni aggettivi molto comuni e molto usati presentano forme irregolari di comparativo, che opportuno imparare a memoria. Essi presentano forme anomale anche al superlativo: Positivo Comparativo bonus, a um melior, ius magnus, a, um maior, ius malus, a, um peior, ius multus, a, um plus (neutro) parvus, a, um minor, minus NOTA BENE: Il comparativo plus (nom., acc.) ha valore quantitativo e regge quindi il genitivo partitivo (ad es. plus pulchritudinis: pi (di) bellezza); al genitivo (pluris) invece assume il valore di complemento di stima/prezzo (pluris aestimo Caesarem: stimo di pi Cesare); al plurale, poi, assume il significato aggettivale di molti, numerosi. Declinazione di plus:

Caso Singolare (sostantivo) neutro Plurale (aggettivo) m./f., n. Nominativo plus plures, plura Genitivo pluris plurium Dativo - pluribus

Accusativo plus plures, plura Vocativo - plures, plura Ablativo - pluribus Aggettivi con comparativo derivato da altri aggettivi
Non molti aggettivi latini formano il grado comparativo da aggettivi di significato affine:

Positivo Comparativo Da ferus, -a, -um ferocior, ius ferox, ferocis novus, -a, -um recentior, ius recens, recentis rudis, -e imperitior, ius imperitus, -a, -um sacer, sacra, sacrum sanctior, ius sanctus, -a, -um vetus, veteris vetustior, ius vetustus, -a, -um Comparativi (e superlativi) derivati da avverbi, preposizioni, aggettivi disusati
Alcuni comparativi e superlativi derivano da avverbi, preposizioni o aggettivi desueti indicanti perlopi spazio e tempo.

Aggettivo, avv., prep. Comparativo Superlativo inferus, -a, -um inferior, ius infimus (o imus) -a, -um superus, -a, -um superior, ius supremus, -a, -um posterus, -a, -um posterior, ius postremus (o postumus) -a, -um exterus, -a, -um exterior, ius extremus, -a, -um ante anterior, ius citra citerior, ius citimus, -a, -um intra interior, ius intimus, -a, -um ultra ulterior, ius ultimus, -a, -um prae prior, ius primus, -a, -um prope propior, ius proximus, -a, -um de deterior, ius deterrimus (o pessimus)-a, -um potius potior, ius potissimus, -a, -um Aggettivi senza comparativo e superlativo
Aggettivi indicanti tempo (ad es. diurnus, -a, -um; nocturnus, -a, -um...), condizione fisica (claudus, -a, -um; inermis, -e; decorus, -a, -um etc.), origine e nazionalit (ad es. Graecus, -a, -um) e materia (come ligneus, -a, -um; metallicus, -a, -um...) difettano di comparativo e superlativo. Ugualmente si comportano molti altri aggettivi non appartenenti alle categorie sopracitate, ma che tuttavia sono estranei per il loro stesso significato a gradazioni diverse dal positivo; tra questi: decorus, -a, -um; inops, inopis; mediocris, -e; memor, -is; vagus, -a, -um; etc.

Avverbi comparativi
Il comparativo di maggioranza dell'avverbio ricalca la forma del nom. sing. neutro dell'aggettivo comparativo corrispondente. Ad esempio: Positivo Comparativo M, N Avv. comp. acutus, -a, -um acutior, acutius acutius bonus, -a, -um melior, melius melius

Grado superlativo

Gli aggettivi qualificativi in latino, come in italiano, hanno tre gradi: il grado positivo , che esprime il grado normale di una qualit posseduta; il grado comparativo, che dice se una qualit posseduta in grado maggiore, minore o uguale rispetto ad un altro termine di paragone; il grado superlativo, che esprime il grado massimo di possesso di una qualit senza alcun paragone (superlativo assoluto), o rispetto a tutti gli altri o comunque pi di due (superlativo relativo). In questo modulo tratteremo del grado superlativo degli aggettivi e degli avverbi latini.

Formazione del superlativo


In latino il grado superlativo non si distingue, a differenza dell'italiano, in assoluto e relativo, presentando quindi una forma unica ambivalente. Di regola il superlativo latino si forma aggiungendo il suffisso -issmus, -issma, -issmum alla radice dell'aggettivo in grado positivo L'aggettivo ottenuto si declina come un normale aggettivo di prima classe, e pertanto concorda in genere, numero e caso col sostantivo cui si riferisce.

Superlativo con valore relativo


Se il superlativo assume un valore relativo, il termine di relazione viene espresso con:

a) genitivo partitivo; b) e, ex + ablativo; c) inter + accusativo. Valore relativo tra due termini
Quando si tratta di una relazione tra due termini, dei quali uno ha il maggior grado di una certa qualit, in italiano si usa di norma il superlativo relativo. Ad esempio: Giovanni il pi alto dei due fratelli. In latino invece, nello stesso caso, ci si serve del comparativo di maggioranza e il termine di relazione viene espresso con il genitivo o con e, ex + ablativo. Quindi:

Marius est audacior militum: Mario il pi audace dei due soldati; Marius est audacissimus militum: Mario il pi audace tra (tutti) i soldati. Particolarit nella formazione dei superlativi
Numerosi aggettivi latini presentano delle "anomalie" nella formazione sia del superlativo che del comparativo di maggioranza.

Aggettivi uscenti in -er


Gli aggettivi che al nominativo singolare maschile escono in -er formano il comparativo regolarmente, ma hanno il superlativo in -errmus, -errma, -errmum: aggiungono quindi -rmus, -rma e -rmum al nominativo singolare maschile dell'aggettivo al grado positivo.

Positivo Comparativo Superlativo acer, acris, acre acr-ior, ius acerrimus, -a, -um niger, nigra, nigrum nigr-ior, ius nigerrimus, -a, -um Aggettivi uscenti in -lis
Sei aggettivi, uscenti in -lis (nom. sing. maschile), formano il comparativo regolarmente ma hanno il superlativo in -illmus, -illma, -illmum: aggiungono quindi -lmus, -lma e -lmum al

nominativo singolare maschile dell'aggettivo al grado positivo. Positivo Comparativo Superlativo faclis, -e facil-ior, ius facillimus, -a, -um difficlis, -e difficil-ior, ius difficillimus, -a, -um simlis, -e simil-ior, ius simillimus, -a, -um dissimlis, -e dissimil-ior, ius dissimillimus, -a, -um humilis, -e humil-ior, ius humillimus, -a, -um gracilis, -e gracil-ior, ius gracillimus, -a, -um NOTA BENE: Altri aggettivi in -lis, come amabilis, -e, nobilis, -e, utilis, -e formano il superlativo regolarmente: amabilissimus, nobilissimus, utilissimus etc.

Aggettivi uscenti in -dcus, -fcus, -vlus


Gli aggettivi che al nom. sing. maschile escono in -dcus, -fcus, -vlus formano il comparativo aggiungendo alla radice del positivo i suffissi -entior, -entius e il superlativo aggiungendo -entissimus, -a, -um. Positivo Comparativo Superlativo maledcus, -a, -um maledic-entior, ius maledicentissimus, -a, -um benefcus, -a, -um benefic-entior, ius beneficentissimus, -a, -um benevlus, -a, -um benevol-entior, ius benevolentissimus, -a, -um NOTA BENE: Anche degli aggettivi providus, -a, -um ed egenus, -a, -um i comparativi/superlativi si formano nello stesso modo: providentior, ius / providentissimus, -a, -um ed egentior, ius / egentissimus, -a, -um; l'aggettivo validus, -a, -um presenta, oltre alle forme regolari, anche valentior, ius e valentissimus, -a, -um.

Aggettivi uscenti in -eus, -ius, -uus


Gli aggettivi che presentano una vocale davanti all'uscita -us del nom. sing. masch. (-eus, -ius, -uus) formano il comparativo e il superlativo perifrasticamente: per il comparativo premettono l'avverbio magis (pi), per il superlativo maxime (massimamente). Ad esempio: Positivo Comparativo Superlativo idoneus, -a, -um magis idoneus, -a, -um maxime idoneus, -a, -um anxius, -a, -um magis anxius, -a, -um maxime anxius, -a, -um exiguus, -a, -um magis exiguus, -a, -um maxime exiguus, -a, -um NOTA BENE: Gli aggettivi pius, -a, -um e strenuus, -a, -um presentano al superlativo, oltre alle forme perifrastiche, anche piissimus, -a, -um e strenuissimus, -a, -um. ECCEZIONE: Gli aggettivi in -quus formano comparativi e superlativi regolarmente (antiquus: comp. antiquior, ius; sup. antiquissimus, -a, -um).

Aggettivi superlativo irregolare


Cinque aggettivi formano il superlativo in modo del tutto irregolare, cos come il comparativo:

Positivo Superlativo bonus, -a, -um optimus, -a, -um malus, -a, -um pessimus, -a, -um parvus, -a, -um minimus, -a, -um magnus, -a, -um maximus, -a, -um multus, -a, -um plurimus, -a, -um Comparativi e superlativi derivati da avverbi, preposizioni, aggettivi disusati
Alcuni comparativi e superlativi derivano da avverbi, preposizioni o aggettivi desueti indicanti perlopi spazio e tempo.

Aggettivo, avv., prep. Comparativo Superlativo inferus, -a, -um inferior, ius infimus (o imus) -a, -um superus, -a, -um superior, ius supremus, -a, -um posterus, -a, -um posterior, ius postremus (o postumus) -a, -um exterus, -a, -um exterior, ius extremus, -a, -um ante anterior, ius citra citerior, ius citimus, -a, -um intra interior, ius intimus, -a, -um ultra ulterior, ius ultimus, -a, -um prae prior, ius primus, -a, -um prope

propior, ius proximus, -a, -um de deterior, ius deterrimus (o pessimus)-a, -um potius potior, ius potissimus, -a, -um Aggettivi senza superlativo
Alcuni aggettivi non hanno il grado superlativo; tra questi: alacer, alacris, alacre credibilis, -e grandis, -e horridus, -a, -um laudabilis, -e longiquus, -a, -um proclivis, -e propinquus, -a, -um Per il superlativo si ricorre ad aggettivi di significato affine (ad es. longiquus: remotissimus) o a forme perifrastiche (horridus: valde horridus).

Aggettivi con comparativo e superlativo derivati da altri aggettivi


Non molti aggettivi latini formano i gradi comparativo e superlativo da aggettivi di significato affine:

Positivo Comparativo Superlativo Da ferus, -a, -um ferocior, ius ferocissimus, -a, -um ferox, ferocis novus, -a, -um recentior, ius recentissimus, -a, -um recens, recentis rudis, -e imperitior, ius imperitissimus, -a, -um imperitus, -a, -um sacer, sacra, sacrum sanctior, ius sanctissimus, -a, -um sanctus, -a, -um vetus, veteris vetustior, ius vetustissimus, -a, -um vetustus, -a, -um Aggettivi senza comparativo e superlativo
Aggettivi indicanti tempo (ad es. diurnus, -a, -um; nocturnus, -a, -um...), condizione fisica (claudus, -a, -um; inermis, -e; decorus, -a, -um etc.), origine e nazionalit (ad es. Graecus, -a, -um) e materia (come ligneus, -a, -um; metallicus, -a, -um...) difettano di comparativo e superlativo. Ugualmente si comportano molti altri aggettivi non appartenenti alle categorie sopracitate, ma che tuttavia sono estranei per il loro stesso significato a gradazioni diverse dal positivo; tra questi: decorus, -a, -um; inops, inopis; mediocris, -e; memor, -is; vagus, -a, -um; etc.

Superlativi perifrastici e con prefissi


Non raro che in latino i superlativi, anche per quegli aggettivi che permettono regolari suffissi, si formino: perifrasticamente, ossia premettendo agli aggettivi in grado positivo avverbi atti a rendere il valore superlativo, come vale, sane, admodum etc. Cos possono trovarsi affiancate forme regolari (ad esempio nobilissimus, -a, -um) e forme perifrastiche (valde nobilis, -e); con i prefissi per e prae, che si premettono agli aggettivi in grado positivo, rendendoli del tutto identici nel significato ai superlativi regolari. Ad esempio, l'aggettivo clarus, -a, -um, il cui superlativo normalmente sarebbe clarissimus, -a, -um, presenta anche la forma praeclarus, -a, -um.

Avverbi superlativi
Cos come gli avverbi comparativi si formano "ricalcando" il nom. sing. neutro dell'aggettivo

comparativo corrispondente, analogamente il superlativo dell'avverbio dato dal superlativo dell'aggettivo corrispondente, la cui desinenza del gen. masch. sing. (-i) viene sostituita da -e. Ad esempio:

comparativi e superlativi di origine latina 1. Italiano e latino

Mentre in latino il comparativo di maggioranza ( comparativo) e il superlativo erano generalmente sintetici, espressi cio attraverso suffissi (-ior/-ius per il comparativo; -issimus/-a/-um per il superlativo), in italiano le forme popolari sono analitiche, cio composte di pi parole: molto bello (ma -issimo/-a stato recuperato per il superlativo assoluto). Il latino conosceva anche alcuni comparativi e superlativi organici, diversi anche nel tema dalle forme di grado positivo; alcuni di questi si sono conservati in italiano ( latino e italiano). 2. Continuazioni latine Il comparativo di maggioranza, il superlativo relativo e il superlativo assoluto degli aggettivi buono, cattivo, grande e piccolo, oltre alle forme regolari (il) pi buono / buonissimo, (il) pi cattivo / cattivissimo, (il) pi grande / grandissimo e (il) pi piccolo / piccolissimo, hanno anche forme irregolari organiche derivate (o recuperate) dal latino: (1) (il) migliore / ottimo (meliorem e optimum) (2) (il) peggiore / pessimo (peiorem e pessimum) (3) (il) maggiore / massimo (maiorem e maximum) (4) (il) minore / minimo (minorem e minimum) Siccome queste forme incorporano gi etimologicamente il valore comparativo o, rispettivamente, superlativo, non possibile usarle con i contrassegni analitici di queste forme: il migliore e non *il pi migliore, il minimo e non *il pi minimo o *minimissimo, ecc. Per lo stesso motivo errato dire migliorare sempre di pi o peggiorare sempre di pi, dato che i verbi migliorare e peggiorare incorporano gi un valore di incremento. 3. Altri aggettivi In questa serie si possono inserire alcuni aggettivi, di cui oggi si perso lantico valore comparativo o superlativo, derivati dal grado comparativo e superlativo di preposizioni e avverbi latini di spazio e tempo: (5) citeriore (rarissimo, comparativo, da citra di qua); (6) deteriore (comparativo, da de gi da) (7) esteriore / estremo (da extra fuori) (8) inferiore / infimo o imo (da infra sotto) (9) interiore / intimo (da intra dentro) (10) posteriore / postremo (da post dopo) (11) prossimo (superlativo, da prope vicino) (12) superiore / supremo o sommo (da supra sopra) (13) ulteriore / ultimo (da ultra di l) Possono rientrare tra questi anche pi / plurimo (comparativo e superlativo dellaggettivo multum molto) e primo (superlativo, da prae dinnanzi). Anche queste parole, siccome incorporano un valore comparativo e, rispettivamente, superlativo, non possono essere usate con i contrassegni analitici di questi valori: ulteriore e non *pi ulteriore, superiore e non *pi superiore, ecc. 4. Altre forme Alcuni aggettivi dalletimo latino in -er (al nominativo maschile singolare), limitatamente al superlativo assoluto sintetico, rifiutano le forme in -issimo e ammettono, con alcune eccezioni, solamente quelle in -(er)rimo, riprese dal latino, presentando cos una radice alterata rispetto a quella del grado positivo:

(14) acerrimo (superlativo di acre, da acerrimum) (15) asperrimo (superlativo di aspro, da asperrimum) (16) celeberrimo (superlativo di celebre, da celeberrimum) (17) integerrimo (superlativo di integro, da integerrimum) (18) miserrimo (ma anche miserissimo; superlativo di misero, da miserrimum) (19) saluberrimo (ma anche salubrissimo; superlativo di salubre, da saluberrimum) (20) teterrimo (superlativo di tetro, da teterrimum) Le forme citate occorrono solamente in contesti formali e letterari, mentre nei contesti informali preferita la forma analitica (per es., pi acre), per lo pi associata a referenti concreti e non metaforici (per es., il vaso pi integro contro unacondotta integerrima). La forma acerrimo per ormai sentita come non superlativa, sicch si trova anche la forma il pi acerrimo nemico. Analogamente, altri aggettivi dalletimo latino in -dicum, -ficum, -volum rifiutano le forme del superlativo assoluto in -issimo e continuano, senza eccezioni, le forme del superlativo latino costruite ricorrendo al participio presente dei verbi dico (dire), facio / -ficio (fare), volo (volere), per cui abbiamo: bendico benedicentissimo, maldico maledicentissimo, benefico beneficentissimo, malefico maleficentissimo, magnifico magnificentissimo, benevolo benevolentissimo, malevolo malevolentissimo, munifico munificentissimo. Da alcune di queste forme sono state tratte, in seguito a rianalisi, nuove forme di grado positivo in -ente: beneficente, benevolente, magnificente, mal(e)dicente, munificente. Va comunque segnalato che tutti i superlativi di questo ultimo gruppo sono rarissimi e antiquati. treccani.it

Morfosintassi ed esercizi

Il superlativo Si forma di norma con la terminazione -issimus, -a, -um, oppure - rimus, a, um che si declina come gli aggettivi della prima classe. (La terminazione -issumus, -a, -um arcaica.) Si forma pure con avverbi admodum, maxime e con prefissi prae-, per- (NB. I dizionari registrano questi ultimi come voci autonome.) Il superlativo pu essere rafforzato: a) da avverbi: longe, multo, vel, di gran lunga, molto, persino; b) da quam unito al verbo possum; c) dal pronome indefinito quisque, d) dal numerale unus. PROVE DI NAVIGAZIONE (Traduci i testi proposti, confrontando in seguito la comprensione italiana) a) BG.: Omnium fortissimi sunt Belgae (I,1) - Apud Helvetios longe nobilissimus fuit et ditissimus Orgetorix (I,2) - Undique loci natura Helvetii continentur: una ex parte flumine Rheno latisimo atque altissimo, altera ex parte monte Iura altissimo, tertia lacu Lemanno (I,2) - Est summae genus sollertiae atque ad omnia aptissimum (7,22) - Hominum est infinita multitudo creberrimaque aedificia fere consimilia, pecoris numerus ingens (5.12) - (Caesar) Divitiaci fratris summum in populum Romanum studium, summam in se (verso di lui) voluntatem, egregiam fidem, iustitiam, temperantiam cognoverat (I,19) - Milites e loco superiore, pilis missis, facile hostium phalangem perfregerunt (I,25) - Facilia ex difficillimis animi magnitudo redegerat (2,27) - (Helvetii), auctoritate Orgetorigis permoti, constituerunt iumentorum et ccarrorum quam maximum numerum coemere, sementes quam maximas facere, cum proximis civitatibus pacem et amicitiam confirmare (I,3) - Pars inferior integra remanebat (7.35).b) EN.:Prior Aenean compellat Achates (I,581) - At domus interior regali splendida luxuinstruitur (I,635)- Arma diu senior (Priamus) desueta trementibus aevocircumdat nequiquam umeris et inutile ferrumcingitur (2.509) -Et iam per moenia clarior ignis auditur, propiusque ( pi vicino) aestus incendia volvunt (2,705) - Tertia sed maiore hastilia nisuadgredior (3,38)-c) Fedro: Habebat quidam filiam turpissimam (3.8) - Mons parturiebat, gemitus immanes ciens, eratque in terris maxima expectatio. (4.24) Comparativo assoluto. Quando manca il secondo termine di paragone il comparativo di maggioranza viene chiamato " assoluto" e si traduce, a seconda del contesto, con gli avverbi " un po , piuttosto, troppo", ecc. Esempi: Nostros in locum iniquiorem progredi viderunt. Videro i nostri avanzare in terreno troppo sfavorevole (BG. II,10) - I, decus, i, nostrum: melioribus utere fatis, Va , va , nostra gloria: abbi destino migliore (En.VI,546)2. Il rafforzativo del comparativo espresso normalmente da avverbi con terminazione ablativale in -o, aliquanto, aliquanto, paulo, un po', multo, molto, ecc. Es.: (Ubios) multo humiliores infirmioresque redegerunt, Resero gli Ubi molto pi umili e pi insicuri (BG. IV,3) Particolarit: 1. Il secondo termine pu essere sottinteso, perch quasi evidente nel contesto: Es.: Carinae aliquanto planiores quam nostrarum navium, Le chiglie erano alquanto pi piatte di quelle delle nostre navi (BG. III,13) PROVE DI NAVIGAZIONE (Traduci i testi proposti, confrontando in seguito la comprensione

italiana) a) BG. (Helvetii) paratiores ad omnia pericula (sunt)(I,5) - (Di immortales, hominibus) secundiorem interdum et diuturniorem impunitatem (concedunt) (1,14) Inter novissimum hostium agmen et nostrum primum non amplius quinis aut senis milibus passuum (intererat) (I,15) - ( Caesar) ab exploratoribus certior factus est (I,21) - Milites non longiore oratione (cohortatur) (2,21) - Ipse ab hostium castris non longius mille et quingentis passibus (aberat) (1,22) Peius victoribus Sequanis quamHaeduis victis (accidit) (I,31) - Haeduus respondit esse miseriorem et graviorem fortunam Sequanorum quam reliquorum (1,32) - - P. Crassus adulescens expeditior erat quam ii, qui inter aciem versabantur (1,52) - Quae quidem res Caesari non minorem quam ipsa victoria (attulit) voluptatem attulit (1,53) - In Gallia a potentioribus vulgo regna occupabantur (2,1) - Secundiore equitum proelio nostris, Caesar suos in castra reduxit (2,9) - Carinae aliquanto planiores quam nostrarum navium (3,13) - Et paulo quam eiusdem generis ceteri sunt humaniores, propterea quod Rhenum attingunt multumque ad eos mercatores ventitant (4,3) - Loca sunt temperatiora quam in Gallia remissioribus frigoribus. (5,12) - Nos nihil de eo (su questo) percontationibus reperiebamus, nisi certis ex aqua mensuris breviores esse quam in continenti noctes videbamus. (5,14) - Interim dum de condicionibus inter se agunt longiorque consulto ab Ambiorige instituitur sermo, paulatim circumventus interficitur. (5,37) - Maiore strepitu et tumultu quam populi Romani fert consuetudo castra moveri iubet. (6,7) - (Collem) ex omnibus fere partibus palus difficilis atque impedita cingebat non latior pedibus quinquaginta Eorum vitam sua salute (habet) cariorem. (7,19) - (Obsidum) partem statim dederunt, partem ex longinquioribus locis arcessitam sese daturos dixerunt (4.27) (Populi Romani hanc esse consuetudinem, ut socios atque amicos non modo sui (di s) nihil deperdere, sed gratia, dignitate, honore auctiores velit esse(1,43) b) EN.: O socii, o passi graviora: dabit deus quoque finem (I,199) - Atque illum, talis iactantem pectore curas, tristior adloquitur Venus (I,227) - Sed regna Tyri germanus habebat Pygmalion, scelere ante alios immanior (I,347) - Aut quid (che cosa,neutro) in eversa vidi crudelius urbe? (II,746) -Anna nec tantos mente furores concipit aut graviora timet quam morte Sychaei (4.500)- At laetus Mnaesteus successuque acrior ipsoagmine remorum celeri, ventisque vocatis, prona petit maria et pelago decurrit aperto (5.212)- Tutatur favor Euryalum lacrimaeque decorae, gratior et pulchro veniens in corpore virtus (5.343)- Tu ne cede malis, sed contra audentior ito (6.95)- Largior campos aether et lumine vestit purppureo, solemque suum, sua sidera norunt (6.400) c) Fedro: Dein reposcenti locum / preces admovit, tempus exorans breve,/ dum firmiores catulos posset ducere (1.19) - Tum natos suos / interrogavit an bove esset latior. (1.24) -Musca sic coepit prior (4.25) Il complemento partitivo Quando il superlativo relativo, cio esprime confronto con altri, viene seguito dal complemento partitivo, che si trova espresso in: a) caso genitivo; b) caso ablativo retto da de, e, ex; c) pi raramente, caso accusativo retto da inter o da apud. PROVE DI NAVIGAZIONE (Traduci i testi proposti, confrontando in seguito la comprensione italiana) a) BG.: Horum omnium fortissimi sunt Belgae (1.1) - Apud Helvetios longe nobilissimus fuit et ditissimus Orgetorix (1.2) - Pauci de nostris cadunt (1.15) - Atque unus ex captivis 'quid (perch) vos' inquit ' miseram ac tenuem sectamini praedam (6.35) b) En.: Ecce autem elapsus Pyrrhi de caede Polites, / unus natorum Priami, per tela, per hostis /

porticibus longis fugit et vacua atria lustrat (2.526) - Hic (avv.) una e multis, quae maxima natu, Pyrgo, tot Priami natorum regia nutrix: (5.644) - 'Ut te, fortissime Teucrum, / accipio agnoscoque libens. ut verba parentis /et vocem Anchisae magni vultumque recordor.(8.155) c) Fedro: Tum quidam ex illis quos (che) prius despexerat (1.3) -Tunc de reliquis una 'Merito plectimur (1.31) - Breve tempus intercessit, et fidens manu / unum de nostris provocabat barbarus.(App.10) -TornaParticolarit dei comparativi e superlativi 1. Sei aggettivi terminanti in -ilis hanno comparativo secondo la norma, ma il superlativo con terminazione -illimus, -a, -um. Essi sono: facilis, facile, difficilis, difficile, similis, simile, dissimilis, dissimile, humilis, umile, gracilis, gracile. Al superlativo hanno: fac-illimus, -a, -um, diffic-illimus, sim-illimus, dissim-illimus, humillimus, grac-illimus. 2. Gli aggettivi in -er hanno comparativo regolare, ma superlativo con terminazione -rimus, -a, -um:asper, acer, pulcher hanno al superlativo asper-rimus, acer-rimus, pulcher-rimus 3. Gli aggettivi in -dicus, -ficus, -volus formano comparativo e superlativo in -entior,-entius ed il superlativo in -entissimus, -a, -um:maledicus, maledicentior, maledicentissimus beneficus, beneficentior, beneficentissimus benevolus, benevolentior, benevolentissimus. 4. Molti altri sono gli aggettivi di grado comparativo e superlativo con temi diversi da quello positivo. Le loro "forme irregolari" sono normalmente registrate dai vocabolari come forme autonome. Qui sono succintamente elencate. a) Aggettivi con tutti i gradi:Grado positivo comparativo superlativobonus, buono melior, migliore optimus, ottimo malus, cattivo peior, peggiore pessimus, pessimo parvus, piccolo minor, minore minimus, minimo multus, molto plus,( neutro) pi plurimus, moltissimo magnus, grande maior, maggiore maximus, massimob) Aggettivi mancanti della serie completa : (iuvenis, giovane) iunior . (senex, vecchio) senior (dives, ricco) ditior ditissimus (nequam, cattivo) nequior nequissimus (ante, davanti) anterior (citer, al di qua) citerior citimus (de, da) deterior deterrimus (exter, fuori) exterior extremus (infer, sotto) inferior infimus, imus (intus, dentro) interior intimus (post, dopo) posterior postumus (potis, potente) potior potis (prae, davanti) prior primus (prope, vicino) propior proximus (super, sopra) superior supremus, summus (ultra, al di l) ulterior ultimus PROVE DI NAVIGAZIONE (Traduci i testi proposti, confrontando in seguito la comprensione italiana) a) BG.: Omnium fortissimi sunt Belgae (I,1) - Apud Helvetios longe nobilissimus fuit et ditissimus Orgetorix (I,2) - Undique loci natura Helvetii continentur: una ex parte flumine Rheno latisimo atque altissimo, altera ex parte monte Iura altissimo, tertia lacu Lemanno (I,2) - Est summae genus sollertiae

atque ad omnia aptissimum (7.22) - Hominum est infinita multitudo creberrimaque aedificia fere consimilia, pecoris numerus ingens (5.12) - (Caesar) Divitiaci fratris summum in populum Romanum studium, summam in se (verso di lui) voluntatem, egregiam fidem, iustitiam, temperantiam cognoverat (I,19) - Milites e loco superiore, pilis missis, facile hostium phalangem perfregerunt (I,25) - Facilia ex difficillimis animi magnitudo redegerat (2.27) - (Helvetii), auctoritate Orgetorigis permoti, constituerunt iumentorum et ccarrorum quam maximum numerum coemere, sementes quam maximas facere, cum proximis civitatibus pacem et amicitiam confirmare (I,3) - Pars inferior integra remanebat (7.35). b) EN.: Prior Aenean compellat Achates (I,581) - At domus interior regali splendida luxuinstruitur (I,635)- Arma diu senior (Priamus) desueta trementibus aevocircumdat nequiquamumeris et inutile ferrumcingitur (2.509) - Et iam per moenia clarior ignis auditur, propiusque (avv.) aestus incendia volvunt (2.705) - Tertia sed maiore hastilia nisuadgredior (3.38) c) Fedro: Superior stabat lupus, /longeque inferior agnus.(1.1) - Dein reposcenti locum / preces admovit, tempus exorans breve, /dum firmiores catulos posset ducere. (1.19) - . Tum natos suos / interrogavit an bove esset latior. Illi negarunt. Rursus intendit cutem / maiore nisu, et simili quaesivit modo, / quis (chi) maior esset. (1.24) I gradi dell avverbio SPECIAL_IMAGE-http://web.ltt.it/www-latino/morfosintassi/../immagini/helpius_mini.gif-REPLACE_ ME (NB. Non si ritiene di dire nulla sulla formazione degli avverbi semplici, in quanto essi sono sempre riportati dai vocabolari come forme autonome) 1. Il comparativo dell avverbio coincide con il comparativo neutro dell aggettivo. Quindi ha la terminazione in -ius.es: cupid-e, avidamente cupid-ius, pi avidamente audac-ter, audacemente audac-ius, pi audacemente 2. Il superlativo dell avverbio si forma con la terminazione -e sostituita alla terminazione -i del genitivo singolare dell aggettivo superlativo.es.: celerrim-i (velocissimo) celerrim-e ( velocissimamente) maxim- i ( massimo) maxim-e (massimamente) maturrim-i ( molto affrettato) maturrim-e ( molto affrettatamente) NB. Ricorda che spesso nelle proposizioni finali con comparativo, la congiunzione ut sostituita da quo. PROVE DI NAVIGAZIONE (Traduci i testi proposti, confrontando in seguito la comprensione italiana) a) BG.: Omnium fortissimi sunt Belgae, propterea quod a cultu atque humanitate provinciae longissime absunt minimeque ad eos (da loro) mercatores saepe commeant (1.1) -Maxime plebi acceptus erat (1.3) -Opere perfecto praesidia disponit, castella communit, quo facilius si, se invito, transire conarentur, prohibere possit. (1.8) - ( Equites Romanorum), cupidius novissimum agmen insecuti, alieno loco cum equitatu Helvetiorum proelium committunt (I,15) - Ubi se diutius duci intellexit, ...graviter eos accusat (I,16) - Itaque re frumentaria, quam celerrime potuit, comparata, magnis itineribus ad Ariovistum contendit (I,37) - Belgae a cultu atque humanitate provinciae longissime absunt minimeque ad eos (presso di loro) mercatores saepe commeant proxmique sunt Germanis (I,1) - Caesar legioni indulserat praecipue et propter virtutem confidebat maxime. (1.41) Multo maior alacritas studiumque pugnandi maius exercitui iniectum est (I,46) - Proximo die, instituto suo, Caesar ex castris utrisque copias suas eduxit paulumque a maioribus castris progressus aciem instruxit (I,50) - signa inferre et manipulos laxare iussit, quo facilius gladiis uti possent (2.25) - Castra, ut fumo atque ignibus significabatur, amplius milibus passum octo in latitudinem patebant (3,7) Caesar a Crasso certior factus, quod ipse aberat longius, naves interim longas aedificari in flumine Ligeri iubet (3,9) - Commisso proelio, diutius nostrorum militum impetum hostes ferre non potuerunt (4,35).

GIOCO AUTOVALUTAZIONE SPECIAL_IMAGE-http://web.ltt.it/www-latino/morfosintassi/../immagini/helpius_mini.gif-REPLAC E_ME Riconosci i comparativi degli avverbi presenti nelle frasi precedenti e riportali ordinatamente: SOLUZIONEb) EN.: Excudent alii spirantia mollius aera,credo equidem, vivos ducent de marmore vultus, orabunt causas melius (6.847) - Paulatim sese tollit mare et altius undaserigit (7.529) - Filius ardentis haud setius aequore campiexercebat equos curruque in bella ruebat (7.781) - Ocius advertunt proras urbique propinquant (8.101) - Troes glomerantur eodemet conferre manum et procurrere longius audent (9.689) GIOCO AUTOVALUTAZIONE SPECIAL_IMAGE-http://web.ltt.it/www-latino/morfosintassi/../immagini/helpius_mini.gif-REPLAC E_ME Riconosci i comparativi degli avverbi presenti nelle frasi precedenti e riportali ordinatamente: SOLUZIONEc) Fedro: Vir est hortatus, corpus lecto reciperet, / onus naturae melius quo deponeret (1.18) - Hoc (questo tempo) quoque consumpto flagitari validius / cubile coepit (1.19) - Novissime indignata, dum vult validius / inflare sese, rupto iacuit corpore.(1.24) - Asellus notum proxime tectum subit,/et voce magna sese venisse indicat. GIOCO AUTOVALUTAZIONE SPECIAL_IMAGE-http://web.ltt.it/www-latino/morfosintassi/../immagini/helpius_mini.gif-REPLACE_ ME Riconosci i comparativi degli avverbi presenti nelle frasi precedenti e riportali ordinatamente: SOLUZIONE VersioneGravi perdite dei Galli, guidati da Vercingetorige.BG,VII,82 (longius, plus, propius, superioribus castris, interiores, priores fossas, diutius, prius...quam: 8 usi del comparativo)Dum longius ab munitione aberant Galli, plus multitudine telorum proficiebant; posteaquam propius succeserunt, aut se, stimulis inopinantes, induebant aut, in scrobes delapsi, transfodiebantur aut, ex vallo aut turribus traiecti, pilis muralibus interibant. Multis undique vulneribus acceptis, nulla munitione perrupta, cum lux adpeteret, veriti, ne ab latere aperto ex superioribus castris eruptione circumvenirentur, se ad suos receperunt. At interiores, dum ea, quae (quelle cose che) a Vercingetorige ad eruptionem praeparata erant, proferunt, priores fossas explent, diutius in his rebus administrandis ( nell organizzare queste operazioni) , morati, prius suos discessisse cognoverunt, quam munitionibus appropinquarent. Ita, re infecta, in oppidum reverterunt. (7.82) - Aggettivi indicanti posizione nello spazio e nel tempo. Gli aggettivi come primus, medius, extremus, summus, imus assumono significato diverso, a seconda del contesto, se riferiti: a) a tutto il concetto che esprimono( funzione attributiva) oppure b) ad una parte del concetto stesso (funzione predicativa). Es.: a) Prima legio..... La prima legione b) Lucus in urbe fuit media, laetissimus umbrae, Nel mezzo della citt c'era un boschetto, piacevolissimo per l'ombra (En. I,441) PROVE DI NAVIGAZIONE (Traduci i testi proposti, confrontando in seguito la comprensione italiana) a) BG. - Extremum oppidum Allobrogum est proximumque Helvetiorum finibus Genava (I,6) (Segusiavi) sunt extra provinciam trans Rhodanum primi (I,10) - Summum iugum montis ascendere iubet (I,21) - Helvetii, confertissima cie, reiecto nostro equitatu, phalange facta, sub primam nostram aciem successerunt (I,24) - Erat in Carnutibus summo loco natus Tasgetius, cuius maiores (antenati) in sua civitate regnum obtinuerant (5.25) - Labienus noctu tribunis militum primisque ordinibus convocatis, castra moveri iubet (6.7) - Primo concursu in fugam coniecti, proximas silvas petierunt

(6.8) - (P.Sextius) videt imminere hostes atque in summo esse rem discrimine (6.38)- Per medios hostes perrumpunt incolumesque ad unum (fino all ultimo: cfr. ad+ acc.) omnes in castra perveniunt (6.40) Discussa nive, viis patefactis, summo militum labore, ad fines Arvernorum pervenit (7.8) - Locus erat castrorum editus et paulatim ab imo acclivis circiter passus mille (3.19). b) En.: Lucus in urbe fuit media, laetissimus umbrae (1,441) - Tum vero (Aeneas) ingentem gemitum dat pectore ab imo (1,485) - Talis erat Dido, talem se laeta ferebat (si mostrava) per medios, instans operi regnisque futuris (1,503-504) - Unus abest, medio in fluctu, quem (che)vidimus ipsi (=nos) submersum (1.584) - Bella cient primaque vetant consistere terra (I,541) - Obstipuit primo aspectu Sidonia Dido (I,613) - Postquam prima quies epulis mensaeque remotae (sunt),crateras magnos statuunt et vina coronant (I,723) - Incubuere mari totumque a sedibus imisEurusque Notusque ruunt (I,84) -Interea magno misceri murmure pontumemissamque hiemem sensit Neptunus et imisstagna refusa vadis, graviter commotus, et altoprospiciens summa placidum caput extulit unda (I,12)- Hi (questi) summo in fluctu pendent (I,106) - Saxa vocant Itali mediis quae (sunt) in fluctibus, Aras, dorsum immane mari summo (I,110) - Iliaci cineres et flamma extrema meorum(2.431)- Se, quando ultima cernunt,iam in morte parant defendere telis (2.446) - Vivo equidem vitamque extrema per omnia duco (3.15) c) Fedro: Aquila in sublimi quercu nidum fecerat; / feles, cavernam nancta in media, pepererat; / sus nemoris cultrix fetum ad imam posuerat.(2.4) - Senex, / arcum retensum posuit in media via (3.14) -Torna