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LA DROGA

Droghe vengono suddivise in:

 NARCOTICI
 STIMOLANTI
 ALLUCINOGENI
 DERIVATI DALLA CANNABIS

NARCOTICI
Sono sostanze che producono una sensazione di benessere agendo sulle zone del
cervello che controllano le emozioni e il piacere. I narcotici vengono utilizzati, sotto
controllo medico, per sedare i dolori in malattie, come per es. il cancro, per
mantenere l’anestesia o per combatter e la dipendenza. Agiscono infatti, sul sistema
nervoso, attenuando il dolore ed elevando il tono dell’umore. L’uso di narcotici è
molto frequente nello sport e si verifica in discipline sportive che comportano
dolore, come la boxe e sport da combattimento in generale. Queste sostanze sono
infatti, in grado di innalzare la soglia del dolore a tal punto che si può arrivare a non
accorgersi neppure di eventuali danni fisici subiti o di percepire come innocue
situazioni pericolose.
I narcotici più utilizzati sono:

-la morfina
-l’eroina
LA MORFINA
La Morfina è utilizzata nella terapia del dolore; interagisce con recettori specifici nel cervello ed è
stato provato che ostacola certi neuroni che partecipano alla percezione del dolore. Inoltre
minimizza la respirazione.
La Morfina può essere assunta per via orale, in forma di supposte, tramite iniezioni direttamente
in vena. La Morfina può frenare il respiro o anche bloccarlo; tra gli altri suoi eventuali effetti
collaterali troviamo anche: sonnolenza,capogiri, costipazione, dolore allo stomaco, nausea,
vomito, dolore alla testa, stanchezza, ansia, rallentamento del battito cardiaco, respiro debole o
superficiale.
L’EROINA
L’ eroina deriva dalla morfina, estratta della pianta del papavero da oppio, Papaverum
somniferum; L’ eroina, pertanto, è un oppiaceo, ovvero un derivato dell’oppio.
L’ eroina provoca, in coloro che la assumono regolarmente, diversi effetti tra i quali il più noto, e
anche il più appetibile, è un senso di euforia, detto rush, che induce gli eroinomani alla costante
ricerca della sostanza. L’uso abituale della stessa provoca dipendenza e assuefazione. In caso di
overdose, senza un immediato intervento medico, il rischio di morte è elevato.
L’ eroina può essere assunta in diversi modi: iniettata, inalata o aspirata, fumata.
Gli effetti immediati sono piacevoli, come: senso di benessere attraverso la riduzione della
tensione, dell'ansietà e della depressione ed euforia; senso di calore, pace e distensione
accompagnato da un distacco dagli stress fisici e psichici. Al termine dell’effetto euforizzante
iniziale si presentano: costrizione delle pupille "a spillo"; sonnolenza, apatia, difficoltà a
concentrarsi, diminuzione dell'attività fisica e psichica; parola "impastata"; prurito insistente;
nausea e vomito. Anche dopo poche dosi possono presentarsi: costipazione; irregolarità del ciclo
mestruale; decremento dell’appetito, con conseguente malnutrizione e perdita di peso; sedazione
cronica e apatia; deterioramento dei denti con l’insorgere di carie ed indebolimento delle gengive;
riduzione delle endorfine, che interagiscono col sistema di percezione del dolore; ecc.
L’assunzione di eroina, oltre ai danni fisici diretti, comporta altre conseguenze per la salute e la
vita sociale come: compromissione dei legami famigliari, amicali e lavorativi. Il desiderio
incontrollabile e costante di ricercare una nuova dose compromette inevitabilmente i legami
personali, poiché ogni rapporto diventa funzionale a procurarsi denaro per acquistare altra eroina;
la costante necessità di denaro, spinge i dipendenti verso l’illegalità, arrivando a procurarsi i soldi
attraverso prostituzione, spaccio e furti.

STIMOLANTI
Gli stimolanti sono sostanze attive sul sistema nervoso centrale accomunate dalla
preminente azione eccitante. I farmaci psicostimolanti vengono impiegati in alcuni
casi, sotto stretto controllo medico, per la cura di particolari patologie quali la
narcolessia, caratterizzata da attacchi improvvisi di sonno, e i disturbi da deficit di
attenzione. L’uso di stimolanti nello sport risponde ad esigenze legate all’aumento
della capacità di concentrazione, alla riduzione del senso di fatica e in generale
all’aumento dell’aggressività e della competitività. L’uso di stimolanti può essere
molto pericoloso e non sono pochi i casi di atleti professionisti deceduti. L’uso di
stimolanti infatti, durante uno sforzo intenso determina come effetti: un forte
aumento della temperatura corporea, disidratazione, un rallentamento della
circolazione sanguigna ed un notevole sforzo cardiaco che può portar e anche, nei
casi più gravi, alla morte.
Gli stimolanti più usati sono:

-la cocaina
-il crack
-le anfetamine
-l’ecstasy
LA COCAINA
La cocaina è una sostanza psicoattiva estratta dalla pianta della coca, che cresce soprattutto in Sud
America, in Africa e negli Stati Uniti. Le vie di somministrazione sono due: la via inalatoria (sniffo o
fumo) e la via iniettiva. Gli effetti che la sostanza produce sono: aumento dell’aggressività,
aumento della sensazione di vigilanza e sicurezza, diminuzione del senso di fatica. L ’uso di cocaina
determina tuttavia, una serie di gravi rischi per la salute: forte dipendenza fisica e psicologica,
forte depressione e senso di disagio interno quando viene meno l’effetto della sostanza; ansia,
tremori, irritabilità, attacchi di panico, aumento della pressione arteriosa, aumento della
temperatura corporea, tachicardia, aritmie, sospettosità e manie di persecuzione, disturbi del
sonno; rischio di infarto cardiaco (gli assuntori hanno probabilità molto più elevate rispetto alla
popolazione normale di avere un infarto).

IL CRACK
Il crack è cocaina sotto forma di cristalli, che solitamente è in forma di polvere. Si presenta in
blocchi solidi o cristalli di vario colore dal giallo al rosa pallido o al bianco. Il crack viene riscaldato e
fumato. Viene chiamato così perché fa un rumore di crepitio o scoppiettio quando viene
riscaldato. Il crack, la forma più potente in cui si presenta la cocaina, è anche la più rischiosa. È
pura tra il 75% e il 100%, molto più forte e più potente della cocaina normale. Fumare crack
permette alla droga di raggiungere il cervello più rapidamente e crea così un intenso ed immediato
(ma molto breve) sballo che dura circa 15 minuti. E poiché la dipendenza può svilupparsi anche più
rapidamente, se la sostanza viene fumata piuttosto che inalata (assunta dal naso), chi ne abusa
può diventarne dipendente già dopo la prima volta. Col crack attraversi una fase breve e intensa in
cui ti senti “su”, alla quale seguono immediatamente una profonda depressione, nervosismo ed un
forte desiderio di una maggior quantità di droga. Le persone che ne fanno un uso frequente spesso
non mangiano o non dormono in modo appropriato. Questa droga può far sentire le persone
paranoiche, arrabbiate, ostili e ansiose. In aggiunta ai comuni rischi associati all’uso di cocaina, i
consumatori di crack potrebbero sperimentare seri problemi respiratori includendo tosse, respiro
affannoso, danni ai polmoni ed emorragia.
LE ANFETAMINE
Le amfetamine sono sostanze con azione simile a quella della cocaina: incremento dell’attenzione,
vivacità dei riflessi neuromuscolari, attenuazione del senso della fatica, aumento dell’aggressività.
Gli effetti collaterali principali sono: forte ansia, tachicardia, tremori, ipertensione arteriosa,
crampi addominali, colpi di calore, diminuzione della libido, tremori muscolari. Vengono spacciate
sotto forma di pasticche prodotte artificialmente, raramente in polvere.
L’assunzione di anfetamine avviene soprattutto per via orale, ma quando vengono vendute in
polvere si possono sniffare o iniettare (in questo caso il rischio di overdose è maggiore). Oggi,
sempre più spesso, le anfetamine vengono usate come sostanze da taglio: unite a ecstasy o lsd,
preparate in pasticche. L’uso delle anfetamine dà la percezione di poter abolire i propri limiti fisici
di fame e sonno, i segnali di stanchezza; la sostanza aumenta la facilità di parola, la sensazione di
potenza, la resistenza fisica.

L’ECSTASY
L’ecstasy è una sostanza psicoattiva sintetica che agisce sia come stimolante che come
allucinogeno. Fa sentire pieni di energia e induce una distorsione temporale e percettiva, oltre che
aumentare il piacere derivante dalle esperienze tattili. E’ nota anche come MDMA, acronimo del
suo nome chimico metildiossimetanfetamina. Danneggia il cervello ed è tossica a livello dei
neuroni e, in alcuni casi, può determinare la morte. Viene assunta in genere per via orale sotto
forma di pastiglie o capsule e i suoi effetti hanno una durata di circa 3-6 ore. le pastiglie di ecstasy
spesso contengono numerose altre sostanze oltre all’MDMA, che sono dannose. Fra queste
sostanze troviamo: metamfetamina, caffeina, efedrina e cocaina. Inoltre, come molte altre
droghe, l’ecstasy solitamente non viene preso da solo; spesso viene assunto insieme ad altre
sostanze, ad esempio alcol e marijuana.

ALLUCINOGENI
Le droghe allucinogene, (naturali, sintetiche o semisintetiche) sono così definite a
causa dei loro effetti; l’assunzione infatti altera sensibilmente il sistema percettivo,
provocando illusioni sensoriali e inducendo una distorsione della realtà spazio
temporale, fino a provocare vere e proprie allucinazioni, separate dal contesto
ambientale.
Gli allucinogeni agiscono sul Sistema Nervoso Centrale, intervenendo
nell’interazione fra le cellule nervose e il neurotrasmettitore serotonina, che è
appunto coinvolto nel controllo del comportamento e della percezione sensoriale.
Le droghe allucinogene possono essere di origine naturale oppure create in
laboratorio, o ancora sintetizzate da sostanze naturali.
Gli allucinogeni più usati sono:
-l’lsd
-la ketamina
-la mescalina
L’LSD
L'LSD è una molecola semisintetica che deriva da un alcaloide contenuto nell'ergot, nome comune
di un fungo parassita. L’LSD è il più specifico ed il più potente fra gli allucinogeni ed è una droga
estremamente pericolosa soprattutto a causa della imprevedibilità dei suoi effetti. L'LSD appena
sintetizzato appare in forma di cristallo, di colore bianco o comunque chiaro, ed è inodore. Più
frequentemente viene diluito, anche in acqua, e vaporizzato su fogli di carta assorbente o
cartoncini, suddivisi in piccoli quadrati che ne rappresentano le singole dosi. I quadrati dei fogli
vengono generalmente assunti per via orale, tenuti sotto la lingua per permettere il rilascio della
sostanza, oppure ingeriti. Altra modalità, poco diffusa, è l'assunzione sfruttando la traspirazione
attraverso la pelle. Gli effetti principali sono: eccitazione; modificazione dell’umore: euforia,
depressione; disturbi della percezione; allucinazioni; stati psicotici.

LA KETAMINA
La ketamina è un anestetico generale ed ha un effetto rapido e molto forte, impiegato soprattutto
per uso veterinario. Da alcune persone viene utilizzato impropriamente anche come sostanza
stupefacente per i percolosi effetti anestetici-dissociativi che induce. Ha un'azione complessa sulla
sfera psichica con un ampio raggio di azione sulla coscienza, sul cervello e su tutto il corpo in
generale. Attualmente viene impiegata in ambito pediatrico e veterinario. La ketamina all’origine
si presenta sottoforma di liquido chiaro, per essere iniettata, ma sul mercato illegale si trova anche
in polvere biancastra o lavorata in compresse. La Ketamina viene anche associata alla cocaina per
ottenere effetti sinergici e per ridurre i possibili effetti sgradevoli della cocaina. La dipendenza da
ketamina è determinata dagli effetti neurobiologici che questa complessa sostanza ha in comune,
non solo con la cocaina, ma anche con gli oppiacei, l'alcool e la cannabis, cosi' come per le
proprieta' psichedeliche.

LA MESCALINA
La mescalina è un allucinogeno naturale estraibile dal cactus di peyote, un fungo dell‘America
centrale. La mescalina, contenuta nel peyote, è il principale principio attivo della pianta. La
mescalina è capace di esercitare un'azione agonista nei confronti dei recettori presenti a livello del
sistema nervoso centrale. Il potere allucinogeno della mescalina è considerato molto inferiore
rispetto a quello esercitato da altri allucinogeni, quali, ad esempio, LSD . Gli effetti si manifestano
perlopiù sotto forma di allucinazioni sensoriali che possono essere di tipo visivo, olfattivo, uditivo
o tattile accompagnate molto spesso da un'amplificazione dei sensi. Queste allucinazioni possono
essere precedute da sintomi quali nausea, vomito, aumento della salivazione, soppressione del
senso di fame, di sete e di fatica, incremento della pressione sanguigna e aumento del battito
cardiaco. La mescalina si può presentare sotto diverse forme: sali, cristalli, polvere o liquido. Tende
ad avere un colore chiaro, bianco o marrone; viene assunta per via orale, spesso in forma di
capsule.
DERIVATI DALLA CANNABIS
Con il termine “Cannabis” o “Cannabinoidi” si comprendono tutte le sostanze
psicoattive che si ottengono dalla Cannabis sativa o, meglio, dalle infiorescenze
femminili di tale pianta. Il termine comprende circa 60 componenti attivi fra cui Il
più importante è il tetraidrocannabinolo (THC). I cannabinoidi sono sostanze
chimiche di origine naturale. Sono tutti accomunati dalla capacità di interagire con i
ricettori cannabinoidi del nostro organismo.
I derivati della cannabis più usati sono:
-la marijuana
-l’hashis
LA MARIJUANA
Il termine marijuana viene usato per indicare foglie, fiori, steli e semi essiccati della canapa
Cannabis sativa. La pianta contiene tra l’altro il THC e derivati, molecole dotate di modeste
proprietà psicotrope. La marijuana viene fumata attraverso sigarette arrotolate a mano (canne o
spinelli) oppure pipe o pipe ad acqua. Vengono anche usati gli involucri di sigari svuotati dal
tabacco e riempiti parzialmente o completamente di marijuana.
Quando una persona fuma marijuana, il THC entra rapidamente nel circolo sanguigno dai polmoni.
Il sangue distribuisce il composto al cervello e ad altri organi in tutto il corpo. Gli effetti sono:
percezioni alterate (ad esempio, i colori sembrano più luminosi), senso del tempo distorto,
cambiamenti dell’umore, deterioramento dei movimenti corporei, difficoltà nel pensare e
risolvere problemi, deterioramento della memoria. Inoltre provoca: Problemi respiratori, Aumento
della frequenza cardiaca, allucinazione, depressione e ansia.

L’HASHIS
L’hashish è una sostanza ricavata dalle infiorescenze femminili della canapa sativa, precisamente
dai tricomi, attraverso specifici processi manuali o in alternativa meccanici e chimici volti ad
estrarne la caratteristica resina. Generalmente definito “fumo”, l’hashish, a differenza dell’erba
che di norma si presenta sotto forma di cima essiccata, può assumere aspetti differenti in funzione
del processo di estrazione: può infatti essere caratterizzato da una consistenza semi-solida o più o
meno pastosa. La più comune assunzione è caratterizzata dallo spinello o canna dove la materia
vegetale viene unita al tabacco per poi essere fumata esattamente come se fosse una sigaretta.
Più moderno e all'avanguardia l’utilizzo del vaporizzatore. A contraddistinguere l’hashish, resta
comunque la notevole concentrazione di THC o tetracannabidiolo, la stessa che definisce i
caratteristici effetti psicoattivi della sostanza, in grado di conferire una piacevole sensazione di
euforia ed eccitazione, più o meno marcata a seconda delle modalità di assunzione. L’hashish
presenta pertanto una serie di manifestazioni immediate e a breve termine proprie dei
cannabinoidi quali una piacevole sensazione di rilassamento, benessere e felicità accompagnate da
un’alterata percezione del tempo e dello spazio. Sebbene tali manifestazioni tendano a scomparire
rapidamente una volta concluso l’effetto della sostanza, l’hashish può potenzialmente
determinare molteplici problematiche, anche a lungo termine, date da un’assunzione costante,
sistematica e smodata che tende altresì a comportare dipendenza.
CI SONO ALTRE SOSTANZE CHE POSSONO DANNEGGIARE IL SISTEMA
NERVOSO E CHE DANNO DIPENDENZA

PROPONIAMO QUI SOTTO ALCUNI ESEMPI:

 PSICOFARMACI: Gli psicoterapeuti cognitivo-comportamentali sono spesso


favorevoli all’uso integrato di psicofarmaci e psicoterapia. Per quanto si
cerchi di fare a meno delle medicine, ove possibile, in alcuni casi può essere
necessario ottenere una parziale riduzione dei sintomi mediante
psicofarmaci prima di impostare una psicoterapia efficace. Gli psicofarmaci
rallentano le normali funzioni del cervello, provocando una sensazione di
calma e un rilassamento muscolare. Portano dipendenza e assuefazione.

 ZUCCHERI: Lo zucchero raffinato, quei cristalli bianchi così belli, attraenti,


buoni, potrebbero avere effetti peggiori della cocaina. Oltre alle brame
furiose, la mancanza di zucchero (come la cocaina) è in grado di suscitare
vere e proprie crisi di astinenza. il sapore dolce non è soggetto a meccanismi
di repulsione naturali, come avviene invece per il salato; non c’è in noi un
sistema di sicurezza integrato per impedirci di assumere troppo zucchero.
Gli zuccheri raffinati portano a sviluppare le tipiche conseguenze delle
dipendenze da sostanze, compreso l’abuso e il craving, cioè la fame da
droga, il desiderio impulsivo per una sostanza psicoattiva. Gli effetti
principali sono: acquisizione sfrenata, desideri incontrollabili, tolleranza,
astinenza. Provocano l’alterazione dell’umore oltre all’obesità e al diabete.
 ALCOL: L’alcol è una sostanza liquida che si forma per fermentazione di
alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato. L’alcol è
una sostanza estranea all’organismo, non essenziale, è tossica per le cellule
ed è un potente agente tumorale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) classifica l’alcol fra le droghe; è una droga giuridicamente legale ma è
una sostanza molto tossica per la cellula epatica, più di molte droghe
illegali, ed è causa di una dipendenza il cui grado è superiore rispetto alle
droghe più conosciute. Come tutte le droghe anche l’alcol ha un potere
psicoattivo (è in grado cioè di modificare il funzionamento del cervello), la
sua assunzione protratta nel tempo induce assuefazione (per ottenere lo
stesso effetto bisogna aumentare la dose), può nel tempo instaurarsi un
legame specifico che condiziona negativamente lo stile di vita della persona
che ne fa uso, mettendone a rischio la salute fisica, psichica, familiare e
sociale. Gli effetti principali sono: un calo delle inibizioni e delle tensioni e si
diventa più loquaci, socievoli; ridotta coordinazione motoria e mentale,
malattie del fegato, lesioni al sistema nervoso centrale e periferico, malattie
all’apparato circolatorio.

 CAFFEINA: La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale con


effetti sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio, contenuto in alcuni
alimenti di origine vegetale (caffè, thè, cacao, bevande quali la coca cola).
Viene impiegata nello sport, in particolare prima di prove di durata, per la
sua presunta capacità di aumentare la resistenza alla fatica, anche se non
esistono prove scientifiche relative ad un miglioramento delle prestazioni
sportive indotto da dosi, anche elevate, di caffeina. Un iperdosaggio
tuttavia, può causare nervosismo, irritabilità, insonnia, disturbi
gastrointestinali, aritmie cardiache gravi. L’interruzione brusca
dell’assunzione di caffeina può determinar e crisi di emicrania. Gli effetti del
caffè sono come quelli della cocaina; i due stimolanti alterano in maniera
simile una specifica attività di segnalazione nel cervello. L’assunzione di
caffeina provoca dipendenza fisica, interferisce con il funzionamento
quotidiano e può essere difficile rinunciarci.
 NICOTINA: La nicotina è il composto principale della pianta del tabacco. È
presente in tutte le parti della pianta, ma è particolarmente concentrata
nelle foglie che vengono essiccate, trattate e invecchiate. La nicotina è una
potente neurotossina con una particolare specificità per gli insetti e quindi,
in passato, è stata usata nella formulazione di vari insetticidi. Ha un effetto
stimolante ed è uno dei principali fattori responsabili della dipendenza dal
fumo di tabacco. Benché la nicotina venga inalata tramite il fumo in piccole
dosi, poiché la maggior parte della sostanza viene distrutta dal calore,
questa quantità è comunque sufficiente a creare la dipendenza. Oggi, dopo il
caffè, il tabacco è la sostanza psicoattiva legale più usata al mondo. L’azione
della nicotina interessa quasi tutto l’organismo e ha come bersaglio
principale il recettore nicotinico e presente nel sistema nervoso centrale (con
ampia diffusione), in quello periferico e nei muscoli (nelle giunzioni
neuromuscolari). Tra gli effetti abbiamo: aumento del senso di piacere, da
un minore stato d’ansia, da uno stato di rilassamento vigile, riduzione della
fame, del gusto e dell’odorato. provoca nausea e vomito. Provoca appunto
dipendenza fisica e psicologica.

 CIBO SPAZZATURA: il cibo spazzatura crea dipendenza. I ricercatori hanno


riscontrato, all’interno del cibo spazzatura, una massiccia presenza di
endocannabinoidi, ovvero composti analoghi al principio attivo della
cannabis che vengono secreti in modo naturale dall'organismo. Il cibo
spazzatura favorisce la produzione di sostanze endocannabinoidi, che
portano a mangiare altri cibi grassi, pieni di zuccheri e calorici anche quando
non si dovrebbe mangiare. È molto arduo dire 'basta' al cibo spazzatura; gli
alimenti iper calorici contengono ingredienti tali da favorire il rilascio della
dopamina, l'ormone del piacere.
 VIDEOGIOCHI: Come nel caso dell’uso di alcol, o di sostanze stupefacenti,
non basta tuttavia un singolo eccesso per definire uno stato di dipendenza.
Nel mondo, però, sta crescendo in maniera preoccupante il numero di gamer
che assume, nei confronti dei videogiochi, un pattern comportamentale
riconducibile alle dipendenze. Nelle dipendenze comportamentali gli oggetti
(in questo caso il gaming) divengono un aspetto centrale della vita
dell’individuo sia in termini di tempo sia di pensiero, che diviene
costantemente focalizzato su questo aspetto. Inoltre essere dipendenti
altera il funzionamento socio-relazionale e accademico, modificando le
modalità con cui i ragazzi vivono nel loro contesto. Ad esempio possono
modificare il ritmo sonno-veglia, ridurre le altre attività fino all’estremo di
richiudersi in casa, avere drastici peggioramenti scolastici. Infine oltre a
questi assi nelle dipendenze ci sono reazioni psichiche non congrue se
l’oggetto in questione, quindi in questo caso il videogioco, non è accessibile:
ansia, irritabilità, insonnia.