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Esercizi Termofisica dell’edificio

Esercizio
Si consideri un muro di sassi e mattoni con spessore s 1 = 50 cm e conducibilità termica  =
1 W/mK, con temperature superficiali T 1= 19 °C e T2 = 4 °C. Si introduca un sistema di
riferimento cartesiano monodimensionale con origine sulla parete calda del muro (x1=0, x2 =
s1); calcolare la temperatura T(x), il flusso termico q(x) e la resistenza termica specifica R 1.
Soluzione
Il profilo di temperatura è T(x) = (T2-T1) x/s1 + T1 = - 15 x/s1 + 19. Al centro del muro
(x=s1/2) la temperatura è 19 – 7.5 = 11.5 °C. Il flusso termico è q(x) = 1 (T1-T2)/s1 = 30
W/m2; ogni superficie perpendicolare all’asse x, all’interno del muro, è attraversata dalla
stesso flusso q. La resistenza termica specifica è R 1 = s1/1 = 0.5 m2K/W.

Esercizio
Si consideri un tubo in polietilene in cui scorre acqua calda, il diametro interno è D 1= 10
mm, lo spessore è 2 mm (D2 = 14 mm), la conducibilità termica è 1 = 0.22 W/mK, con
temperature superficiali T1= 50 °C e T2 = 25°C. Si introduca un sistema di riferimento
cilindrico monodimensionale (radiale) con origine sull’asse del tubo; il dominio del
problema è 5 mm ≤ r ≤ 7 mm. Calcolare la temperatura T(r), il flusso termico q(r) e la
potenza Q(r) che attraversa la superficie cilindrica di raggio r.
Soluzione
Il profilo di temperatura è T(r) = (T2-T1) ln(2r/D1)/ln(D2/D1) + T1 = - 74.3 ln(2r/D1) + 50, il
profilo è logaritmico, monotono decrescente, con concavità verso l’alto.
Il flusso termico è q(r) = 1 (T1-T2)/ln(D2/D1) 1/r = 16.346/r ; il profilo è iperbolico
monotono decrescente. La potenza che attraversa ogni superficie cilindrica di raggio r è
Q(r)=2 r L q = 2 r L 1 (T1-T2)/ln(D2/D1) 1/r = 2  L 1 (T1-T2)/ln(D2/D1)= 102,7 W
costante per ogni r. La resistenza termica è R’ = ln(D2/D1)/ 2  L 1 = 0.24 K/W. La resistenza
termica specifica interna è R int = R’ 2LR1 = 0.00765 m2K/W. La resistenza termica specifica
esterna è Rest = R’ 2LR2 = 0.01071 m2K/W.

Esercizio
Si consideri un muro costituito da uno strato di sassi e mattoni con spessore s 1 = 50 cm e
conducibilità termica  = 1 W/mK, e da uno strato di materiale isolante con spessore s2 = 10
cm e conducibilità termica  = 0.04 W/mK, con temperature superficiali T1= 19 °C e T3 = 4
°C. Calcolare le resistenze termiche specifiche dei due materiali e la resistenza specifica
complessiva Rtot , il flusso q che attraversa il muro, la temperatura intermedia T2.
Soluzione
Le resistenze termiche specifiche dei due strati sono R 1 = s1/1 = 0.5 m2K/W e R2 = s2/2 =
0.1/0.04 = 2.5 m2K/W ; la resistenza specifica complessiva è R = 0.5 + 2.5 = 3 m2K/W .
Il flusso termico che attraversa il muro è q = (T 1-T3)/R = 15/3 = 5 W/m2. La temperatura
della superficie di contatto tra i due materiali è T 2 = T1-R1q = 19- 0.5x5 = 16.5 °C. Si osservi
come la forte diminuzione di temperatura avvenga nel materiale isolante.

Esercizio
Si consideri un tubo in polietilene in cui scorre acqua calda, il diametro interno è D 1= 10
mm, lo spessore è 2 mm (D2 = 14 mm), la conducibilità termica è 1 = 0.22 W/mK. Il tubo è
coibentato con un materiale isolante coassiale, con diametro interno D2 e spessore 2cm (D3 =
54 mm), con conducibilità termica 2 = 0.04 W/mK. Le temperature superficiali sono T 1= 50
°C e T3 = 25°C. Calcolare le resistenze termiche dei due materiali e la resistenza complessiva
R’tot , la potenza Q che attraversa il muro, la temperatura T 2 sulla superficie di contatto tra i
due materiali.

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Soluzione
La resistenza termiche specifiche dei due strati sono R’ 1 = ln(D2/D1)/2  L 1 = 0.24 K/W ; R 2
= ln(D3/D2)/(2  L 2 = 5.37 K/W ; la resistenza complessiva è R tot = 0.24 + 5.37 = 5.61
m2K/W .
La potenza che attraversa il tubo è Q = (T1-T3)/R’ = 25/5.61 = 4.46 W. La temperatura della
superficie di contatto tra i due materiali è T2 = T1-R’1 Q = 50- 0.24x4.46 = 48.9 °C. Si
osservi come la forte diminuzione di temperatura avvenga nel materiale isolante.

Esercizio
Si consideri un cavo metallico cilindrico lungo L = 1 m, con raggio R = 1 cm e conducibilità
termica  = 10 W/mK. Il cavo dissipa all’esterno una potenza Q = 100 W, con temperatura
superficiale Tw = 50 °C. Calcolare la densità di potenza q g, il flusso termico q(r), la potenza
Q(r), e la temperatura massima del cavo metallico.
Soluzione
Il volume del cavo metallico è V =  R L = 3.1415x10-4 m3. La densità di potenza è qg = Q/V
2

= 10/3.1415x10-4 = 31.83x104 W/m3. Il flusso termico è q(r) = -  dT/dr = (qg/2 r , cioè


aumenta linearmente da 0 (al centro del cavo in r=0) al valore massimo qg r/2= 1592 W/m2
sulla superficie esterna. La potenza è Q(r) = q(r) 2  r L = (qg L / r2 , aumenta
parabolicamente da 0 (al centro del cavo) a 100 W sulla superficie esterna. La temperatura
massima è Tmax = qgR2/4 + Tw = 50,8 °C.

Esercizio
Si consideri un uomo alto 1.76 m e con massa m = 70 kg, vestito con pantaloni lunghi,
camicia, cravatta, giacca (Rcl= 0.155 m2K/W, fcl = 1.15); con temperatura della cute pari a
36 °C e temperatura esterna dell’abbigliamento pari a 20 °C. Calcolare la potenza dissipata
Q ed il flusso termico riferito all’unità di superficie corporea e dell’abbigliamento.
Soluzione
La superficie corporea è S = 0.2025 700.425 1.760.725 = 0.2025x6.084x1.5066 =1.8560 m2
La potenza dispersa è Q = 1.8560x(36-20)/0.155 = 191.6 W
Il flusso termico riferito all’unità di superficie corporea è q =Q/S= 191.16/1.856 = 103.2
W/m2
Il flusso termico riferito all’unità di superficie esterna degli abiti è
q =Q/fclS= 191.16/(1.15x1.856) = 89.8 W/m2

Esercizio
All’interno di un tubo con diametro interno D=1 cm scorre acqua alla velocità media W =
0.35 m/s, alla temperatura di mescolamento Tb =50.2 °C, con temperatura della parete
interna del tubo pari a Tw=50 °C. Calcolare il coefficiente di convezione e il flusso termico q.
Ripetere il calcolo con W = 0.08 m/s e con temperatura costante della parete lungo il tubo
(Nu =3.6568).
Soluzione
I dati necessari sono: Pr = 3.68 , v =5.67x10-7 m2/s ,  = 0.64 W/mK.
Il numero di Reynolds è Re = WD/ = 0.35x0.01/(5.67x10-7) = 6177 , il moto è turbolento.
Il numero di Nusselt è Nu = 0.023 Re0.8Pr0.3 = 0.023x1078x1.47 = 36.6
Il coefficiente di convezione è h = Nu /D = 36.6x0.64/0.01 = 2342.3 W/m2°C
Il flusso termico convettivo scambiato tra acqua e parete interna del tubo è
q = 2342.3x(50.2-50) = 468.5 W/m2
Se la velocità media dell’acqua diminuisce a W = 0.08 m/s, il moto diviene laminare (Re =
1410) ed il numero di Nusselt è Nu =3.6568, quindi h = 3.6568x0.64/0.01 = 234 W/m 2°C
(circa il 10% del valore trovato in moto turbolento).

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Esercizio
La parete verticale di un edificio ha forma rettangolare con altezza 10 m, lunghezza 20 m e
temperatura Tw = 4 °C. L’aria circostante è alla temperatura di mescolamento T b = 2 °C,
riceve calore per convezione naturale dalla parete. Calcolare il coefficiente di convezione tra
aria e parete, il flusso termico e la potenza ceduta dalla parete all’aria. Le proprietà fisiche
del fluido sono valutate ad una temperatura pari alla media aritmetica tra Tw e Tb.
Soluzione
Il numero di Prandtl è 0.71 , i dati necessari sono:  =1/(273.15+3)=0.0036 K-1 ,
g =9.81 m/s2 D =10 m , Trif = 4-2 =2 °C , v =1.40x10-5 m2/s ,  = 0.0239 W/mK.
Il numero di Grashof è Gr =  g D3 Trif /v2= 0.0036x9.81x103x2/(1.42x10-10) = 3.63x1011
Il numero di Rayleigh è Ra = Pr Gr = 2.58x1011
Il numero di Nusselt (correlazione di Mc Adams) è Nu = 0.13 Ra1/3 = 0.13x6365 = 827.4
Il coefficiente di convezione è h = Nu  l/D = 827.4x0.0239/10 = 1.97 W/m2°C
Il flusso termico convettivo scambiato è q = 1.97x(4-2) = 3.95 W/m2
La potenza scambiata è Q = 10x20x3.95 = 789.8 W

Esercizio
Un muro esterno di un abitazione riceve un flusso solare di 500 W/m 2 e si trova alla
temperatura uniforme di 5°C. La superficie esterna del muro presenta una parte verniciata di
nero ed una parte verniciata di bianco. Calcolare la potenza assorbita ed emessa per unità di
superficie da ogni parte colorata del muro, considerando la superficie come un corpo grigio
con coefficiente di assorbimento aSOL nello spettro solare e aIR nello spettro infrarosso. I
coefficienti di assorbimento sono indicati nella sovrastante Tabella.
Soluzione
Nello spettro solare la superficie colorata di bianca assorbe 0.14 qsol = 70 W/m2 , la
superficie colorata di nero assorbe 0.97 qsol = 485 W/m2. Nello spettro di emissione
(infrarosso) la superficie bianca emette 0.93  T4 = 0.93x5.67x2.78154 = 315.6 W/m2,,la
superficie colorata di nero emette 0.97x5.67x2.7815 4 = 329.2 W/m2,. La differenza tra
potenza assorbita e potenza emessa è 70 – 315.6 = - 245.6 W/m2 per la superficie colorata di
bianco, è 485-329.2 = 155.8 W/m2 per la superficie colorata di nero.
Esercizio
La parete piana di un radiatore si trova a 40 °C, a pochi centimetri dalla parete interna di un
locale riscaldato; la temperatura della parete in prossimità del radiatore è 30 °C. Calcolare
il flusso termico radiativo scambiato tra radiatore e parete, nell’ipotesi che le superfici siano
grigie con coefficiente di assorbimento a1 = 0.25 per il radiatore e a2 = 0.5 per la parete
muraria.
Soluzione
Il flusso termico radiativo scambiato tra le due superfici è q =  (313.154 – 303.154)/(4+2-
1)= 13.3 W/m2. Il coefficiente di scambio radiativo è h r = 13.3/(40-30) = 1.33 W/m2K. . Lo
stesso risultato può essere ottenuto utilizzando l’equazione hr = 4Tm3/(1/a1+1/a2-1).

Esercizio
Un uomo si trova al centro di una stanza quadrata. Si ipotizzi che il fattore di forma tra uomo
e pavimento sia 0.22 ed il fattore di forma tra uomo ed una parete laterale 0.15. Calcolare il
fattore di forma tra uomo e soffitto.
Soluzione
La somma dei fattori di vista è pari a 1, quindi il fattore di vista tra uomo e soffitto è: 1 –
(0.22+4x0.15) = 0.18 .

Esercizio
La Terra ha un raggio Rterra = 6.371x103 km ed una temperatura media Tterra = 15 °C. La
Luna dista L = 384.4x103 km ed ha un raggio Rluna = 1.737x103 km. Calcolare l’angolo solido

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sotto il quale la Terra vede la Luna, la potenza emessa dalla terra, il potere emissivo
angolare in direzione perpendicolare, i fattori di vista F terra-luna e Fluna-erra e la potenza emessa
dalla Terra che giunge sulla Luna (considerando la terra come un corpo nero e assenza di
atmosfera).
Soluzione
Si immagini una superficie sferica con centro al centro della Terra e raggio L (si trascurino
le distanze Rterra e Rluna rispetto a L), di area 4  L2. La Luna occupa su tale sfera una
superficie  R2luna.; l’angolo solido è il rapporto tra tale area e il quadrato della distanza
 terra-luna=  R2luna/L2 = 6.41x10-5 sterad.
Il flusso termico emesso dalla Terra è qterra =  T4 = 5.67 2.88154 = 390.9 W/m2. La potenza
emessa è Q = qterra4R2terra = 2.0x1017 W. Il potere emissivo angolare in direzione
perpendicolare è in = qterra/ = 124.4 W/m2 sterad.
Il flusso termico emesso dalla Terra che giunge a distanza L è qluna = Q/4L2 = 0.11 W/m2. La
potenza che giunge sulla luna è Qluna = qluna  R2luna.= 1.02x1012 W.
Il fattore di vista è il rapporto tra potenza che giunge sulla Luna e potenza emessa dalla
Terra: Fterra-luna = Qluna/Q = 5.10x10-6.
Per il teorema di reciprocità Fluna-terra = Fterra-luna R2terra/R2luna = 6.87x10-5.

Esercizio
In un edificio un muro di mattoni pieni dell’involucro esterno ha spessore s = 25 cm,
conducibilità termica  = 0.70 W/mK, densità  = 1600 kg/m3 e calore specifico c = 1000
J/kgK. In inverno la temperatura dell’aria interna è 20 °C, la temperatura dell’aria esterna
0.5 °C. Calcolare la trasmittanza e le temperature superficiali T 1 e T2 del muro. Calcolare
l’energia interna per unità di superficie del muro (attribuendo valore 0 al muro con
temperatura media di 0 °C). Il muro viene coibentato con uno spessore s isol = 10 cm di
pannelli in polistirene con conducibilità termica isol = 0.04 W/mK, densità isol = 30 kg/m3 e
calore specifico cisol = 1200 J/kgK. Calcolare la trasmittanza e le temperature superficiali T 1,
T2 e T3 del muro e dell’isolante. Calcolare l’energia interna per unità di superficie e la
temperatura media del muro coibentato con il pannello esterno.
Si ripeta lo stesso calcolo, nell’ipotesi in cui il muro sia coibentato con uguali pannelli
isolanti installati internamente.
Soluzione
La resistenza termica specifica del muro è R = RSI + s/ + RSE = 0.13 + 0.25/0.7 + 0.04 =
0.527 m2K/W. La trasmittanza è U = 1/R = 1.897 W/m2K.
Le temperature superficiali sono:
T1 = Ti – U RSI (Ti-Te) = 20 – 1.897x0.13x19.5 = 15.19 °C
T2 = Te + U RSE (Ti-Te) = 0.5 + 1.897x0.04x19.5 = 1.98 °C
La temperatura media del muro è Tm = (T1 + T2)/2= 8.56 °C
L’energia interna di un volume di mattoni in un parallelepipedo di area A unitaria e altezza s
è AscTm = 1600x1x0.25x1000x8.56 = 3.434x106 J.
Il muro coibentato con pannelli esterni (cappotto) ha le seguenti caratteristiche:
R = RSI+s/ + sisol/isol + RSE = 0.13 + 0.25/0.7 + 0.10/0.04 + 0.04 = 3.027 m2K/W.
La trasmittanza è U = 1/R = 0.330 W/m2K.
Le temperature superficiali sono:
T1 = Ti – U RSI (Ti-Te) = 20 – 0.330x0.13x19.5 = 19.16 °C
T2 = T1 - U (s/) (Ti-Te) = 19.16 - 0.330x(0.25/0.7)x19.5 = 16.86 °C
T3 = Te + U RSE (Ti-Te) = 0.5 + 0.330x0.04x19.5 = 0.76 °C
La temperatura media dei mattoni è Tm,mat = (T1 + T2)/2= 18.01 °C
La temperatura media dell’isolante è Tm,isol = (T2 + T3)/2= 8.81 °C
L’energia interna dei mattoni è AscTm,mat =1600x1x0.25x1000x18.01 = 7.204x106 J.
L’energia dell’isolante è  isol As isol c isol Tm,isol = 30x1x0.1x1200x8.81 = 0.0317x106 J.

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L’energia interna del muro con cappotto è 7.204x106 + 0.0317x106 = 7.236x106 J.
La capacità termica dei mattoni per unità di superficie è:
Cmat = s c= 1600x0.25x1000 = 400 kJ/m2K
La capacità termica dell’isolante per unità di superficie è
Cisol =  isols isol c isol = 30x0.10x1200 = 3.600 kJ/m2K
Si osservi come la capacità termica dell’isolante sia trascurabile rispetto a quella del muro in
mattoni. La temperatura media del muro coibentato esternamente è:
Tm = (CmatTm.mat + CisolTm,isol)/(Cmat + Cisol) = (400x18.01 + 3.6x8.81)/403.6 = 17.93 °C
Nel grafico è riportata la trasmittanza del muro in funzione dello spessore di isolante

Il muro coibentato con pannelli interni ha sempre le seguenti caratteristiche:


R = 3.027 m2K/W , U = 1/R = 0.330 W/m2K,
T1 = 19.16 °C , T3 = 0.76 °C , Cmat = 400 kJ/m2K , Cisol = 3.600 kJ/m2K
La temperatura sulla superficie di contatto tra mattoni e isolante è invece:
T2 = T1 - U (sisol/isol/) (Ti-Te) = 19.16 - 0.330x(0.10/0.04)x19.5 = 3.07 °C
La temperatura media dei mattoni è Tm,mat = (T2 + T3)/2= 1.92 °C
La temperatura media dell’isolante è Tm,isol = (T1 + T2)/2= 11.12 °C
L’energia interna dei mattoni è AscTm,mat =1600x1x0.25x1000x1.92 = 0.768x106 J.
L’energia dell’isolante è  isol As isol c isol Tm,isol = 30x1x0.1x1200x11.12 = 0.04003x106 J.
L’energia interna del muro con cappotto è 0.768x106 + 0.04003x106 = 0.808x106 J.
Si osservi come l’energia interna del muro coibentato internamente sia molto inferiore a
quella del muro con cappotto esterno. Ciò ha fondamentale rilevanza nei transitori termici; il
muro ad alta energia interna, in assenza di riscaldamento interno, si raffredderà in tempi
molto più lunghi di un muro a bassa energia interna.

Esercizio
Il vetro di una finestra verticale (Fs-sky=0.5) disperde potenza nel mese di gennaio a Parma
verso il cielo. Calcolare l’extraflusso, la potenza media trasmessa, l’energia mensile
dissipata. Dati = 0.837, Ug = 1.7 W/m2K, RSE= 0.04 m2K/W, A = 2 m2. Ripetere i calcoli
nell’ipotesi in cui il vetro sia ricoperto da una pellicola basso emissiva con  = 0.05.
Soluzione
L’extraflusso è:  = U RSE A 5  = 1.7x0.04x2x5x0.837x11 = 6.26 W
La potenza trasmessa verso il cielo è: Q = Fs-sky  = 0.5x6.26 = 3.13 W
L’energia trasmessa in un mese è: E = Q t = 3.13x31x24 = 2.329 kWh = 8.384 MJ
Nel caso di vetro basso emissivo, ripetendo i calcoli con  = 0.05, si ottiene:
 = U RSE A 5  = 1.7x0.04x2x5x0.05x11 = 0.37 W

5
Q = Fs-sky  = 0.5x0.37 = 0.19 W
E = Q t = 0.19x31x24 = 0.139 kWh = 0.501 MJ

Esercizio
Un muro verticale (Fs-sky=0.5) disperde potenza nel mese di gennaio verso il cielo. Calcolare
l’extraflusso, la potenza media trasmessa, l’energia mensile dissipata. Dati T i = 20 °C, Te =
0.5 °C, =0.9, U = 0.34 W/m2K, RSE=0.04, A = 30 m2.
Soluzione
L’extraflusso è:  = U RSE A 5  = 0.34x0.04x30x5x0.9x11 = 20.20 W
La potenza trasmessa verso il cielo è: Q = Fs-sky  = 0.5x20.20 = 10.10 W
L’energia trasmessa in un mese è: E = Q t = 10.10x31x24 = 7.513 kWh = 27.046 MJ

Esercizio
Un tetto inclinato di = 40°, Fs-sky=(1+cos)/2 = 0.883, disperde potenza nel mese di
gennaio verso il cielo. Calcolare l’extraflusso, la potenza media trasmessa, l’energia mensile
dissipata. Dati Ti = 20 °C, Te = 0.5 °C, =0.9, U = 0.30 W/m2K, RSE=0.04, A = 30 m2.
Soluzione
L’extraflusso è:  = U RSE A 5  = 0.30x0.04x30x5x0.9x11 = 17.82 W
La potenza trasmessa verso il cielo è: Q = Fs-sky  = 0.883x17.82 = 15.74 W
L’energia trasmessa in un mese è: E = Q t = 15.74x31x24 = 11.707 kWh = 42.145 MJ

Esercizio
In un edificio, si consideri un locale, a forma di cubo, con area di base di A. Il pavimento si
trova alla temperatura T1 = 19 °C, anche le pareti si trovano alla temperatura T 2 = T3 = T4 =
T5 =19 °C, mentre il soffitto si trova alla temperatura T 6 = 11°C. Nell’ipotesi che le sei pareti
si comportino come corpi neri, calcolare la temperatura media radiante TMR del locale.
Soluzione
Un ipotetico termometro raggiunge al centro del locale (in assenza di aria) la temperatura
TMR, scambiando calore per irraggiamento con le sei pareti. Stante la simmetria geometrica, i
fattori di vista tra il termometro (convesso) e le sei pareti sono identici; poiché la loro somma
è uguale all’unità, ogni fattore di vista è uguale a 1/6. Indicando con il pedice 0 il
termometro, risulta allora:
F01 = F02 = F03 = F04 = F05 = F06 = 1/6 = 0.167
Per il teorema di reciprocità, i fattori di vista tra le sei pareti ed il termometro sono:
A
Fi0  F0i 0
Ai
In regime stazionario la potenza scambiata tra il termometro e le pareti del locale è nulla,
quindi la potenza emessa dal termometro (considerato come un corpo grigio) è pari alla
potenza assorbita.
6 6
4
a 0 A 0  TMR  a 0  Fi0 A i  Ti4  a 0  F0i A 0  Ti4
1 1
Da questa equazione di bilancio energetico, si ricava la temperatura media radiante:
6
TMR  4  F0i Ti4 
4
5x 0.167x 292.15 4  0.167 x 284.15 4  290.86 K=17.71 °C
1
Un oggetto posto al centro del locale riceve calore dalle pareti verticali e dal pavimento
(caldi), cede calore al soffitto (freddo).
Lo stesso risultato per la temperatura media radiante del locale sarebbe stato ottenuto se
tutte le sei pareti si fossero trovate alla temperatura uniforme di 17.71 °C. Per questo motivo,
ai fini dello scambio termico radiativo, è lecito affermare che la temperatura media radiante
rappresenta la temperatura media delle pareti di un locale.

6
Esercizio
Si consideri un locale con temperatura interna T i = 20 °C, sia T e=0.5 °C la temperatura
dell’aria esterna. Si considerino tre finestre, una a vetro singolo con Ug,1 = 5.6 W/m2K, una a
doppio vetro termoisolante con Ug,2 = 1.2 W/m2K, una a triplo vetro termoisolante con
Ug,3=0.6 W/m2K. Calcolare la potenza trasmessa per unità di superficie e le temperature T 1 e
T2 delle superfici del vetro. Ai fini del calcolo delle temperature superficiali si considerino
RSI=0.13 m2K/W e RSE=0.04 m2K/W.
Soluzione
I flussi termici trasmessi dalle tre finestre sono:
q1 = 5.6 x (20 – 0.5) = 109.2 W/m2
q2 = 1.2 x (20 – 0.5) = 23.4 W/m2
q3 = 0.6 x (20 – 0.5) = 11.7 W/m2
Le temperature superficiali dei vetri delle tre finestre sono:
T1,1 =Ti – Ug,1(Ti-Te)RSI = 5.80 °C T2,1 =Te + Ug,1(Ti-Te)RSE = 4.87 °C
T1,2 =Ti – Ug,2(Ti-Te)RSI = 16.96 °C T2,2 =Te + Ug,2(Ti-Te)RSE = 1.44 °C
T1,3 =Ti – Ug,3(Ti-Te)RSI = 18.48 °C T2,3 =Te + Ug,3(Ti-Te)RSE = 0.97 °C
Si osservi come al diminuire della trasmittanza aumenta la temperatura interna del vetro,
mentre diminuisce la temperatura esterna. Ciò contribuisce ad aumentare la temperatura
media radiante nel locale e a diminuire le perdite per trasmissione.

Esercizio
Al di fuori dell’atmosfera la radiazione solare C = 1353 W/m 2 investe perpendicolarmente
una lastra piana trasparente, e giunge su una superficie nera alla temperatura T N. La
superficie nera e le due superfici trasparenti emettono energia prevalentemente nello spettro
infrarosso. La lastra trasparente si trova alla temperatura uniforme T, ed è caratterizzata da
coefficienti di assorbimento, di riflessione e trasmissione per la radiazione solare a S , rS e tS,
e da coefficienti di assorbimento, riflessione e trasmissione per la radiazione infrarossa a IR,
rIR e tIR. In regime stazionario, facendo riferimento ad 1 m 2 di superficie, calcolare la potenza
qN emessa dalla superficie nera, la temperatura T del corpo trasparente, la temperatura T N
del corpo nero, il flusso qtrasp emesso dal corpo trasparente verso il corpo nero, il flusso q su nero
che giunge sul corpo nero, il flusso qesterno che parte dal corpo trasparente verso l’esterno.
Calcolare il fattore solare della lastra trasparente. Dati: r S = 0,6, tS = 0,39, rIR = 0,04, aIR =
0,1
Soluzione
In regime stazionario, per la legge di Prevost la potenza q N emessa dalla superficie nera è
uguale alla somma di tre contributi: la potenza riflessa dalla superficie trasparente (verso la
superficie nera), la potenza trasmessa dalla lastra trasparente, la potenza emessa dalla lastra
trasparente. Analogamente la potenza assorbita dalla lastra trasparente (proveniente sia dal
corpo nero sia dal sole) è uguale alla potenza emessa dalle due superfici della lastra
trasparente. Da queste considerazioni di bilancio energetico si ottengono le due equazioni:
q N  rIR q N  t S C  a IR  T 4  0
a IR q N  a S C  2 a IR  T 4
La soluzione del sistema fornisce le due incognite qN e T:
t S  0.5 a S 0.39  0.005 W
qN  C C  0.434 C  587.29 2
1  rIR  0.5 a IR 1  0.04  0.05 m
a IR q N  a S C 0.1x 587.29  0.01x1353
T4 4  282.53 K  9.38 C
2 a IR  2 x 0.1x 5.67 x10 8
La temperatura della superficie nera, dalla legge di Stefan-Boltzmann, è

7
qN 587.29
TN 4  100 4  319.02 K  45.87 C
 5.67
Lo spettro della radiazione emessa dalla lastra trasparente, sia verso il corpo nero sia dal
lato opposto, è centrato nel campo infrarosso, la potenza emessa (da una sola superficie) è
quindi:
qtrasp= aIR  T4 = 0.1x5.67x10-8x282.534 = 36.13 W/m2
La potenza che giunge complessivamente sulla superficie nera è la somma di tre contributi:
la potenza riflessa dalla lastra trasparente (verso la superficie nera), la potenza solare
trasmessa dalla lastra trasparente e la potenza emessa dalla lastra trasparente (verso la
superficie nera):
qsu nero= rIR qN + tS C + aIR  T4 = 0.04x587.29 + 0.39x1353 + 36.13 = 587.29 W/m2.
La potenza che parte dalla lastra trasparente verso l’esterno è:
qesterno= rS C + tIR qN + aIR  T4 = 0.6x1353 + 0.86x587.29 + 36.13 = 1353 W/m2.
Come imposto dal bilancio energetico, tale potenza deve coincidere con la potenza incidente.
Il fattore solare della lastra trasparente è il rapporto tra la potenza che giunge sulla
superficie nera e la potenza solare incidente (qsu nero/C):
r q + t S C + a IR  T 4
g  IR N  0.017  0.39  0.027  0.434
C
Si osserva quindi che il fattore solare (0.43) è maggiore della trasparenza (0.39), a causa
della riflessione e della emissione verso l’interno della superficie trasparente.

Esercizio
Una finestra verticale ha cornice rettangolare con dimensioni massime 75x175 cm, il telaio è
in alluminio a taglio termico (Uf = 1.6 W/m2K), a cornice, con spessore 6 cm.
Conseguentemente il vetro è rettangolare, con dimensioni 63x163 cm. La vetratura basso
emissiva è costituita da due lastre di 4 mm, separate da un’intercapedine di argon di 8 mm
(Ug = 1.7 W/m2K). Il distanziale è in metallo ( = 0.11 W/mK). La finestra è dotata di
avvolgibile in plastica (Rshut = 0.19 m2K/W) chiusa per 12 ore al giorno (fshut=0.5); è
presente anche un cassonetto isolato con Ucas=1 W/m2K e superficie Acas= 0.30 m2. La
temperatura interna è Ti= 20 °C. la temperatura esterna media mensile di gennaio è T e=0.5
°C. Calcolare la trasmittanza, la potenza e l’energia mensile trasmessa dal serramento, la
potenza e l’energia dispersa dal cassonetto. Calcolare la potenza ceduta verso la volta
celeste dalla vetratura e dal telaio (le emissività del vetro basso emissivo e del telaio sono g
= 0.05 e f = 0.8).
Soluzione
L’area della finestra è Aw = 0.75x1.75 = 1.3125 m2.
L’area della vetratura è Ag=0.63x1.63= 1.0269 m2. L’area del telaio è Af=Aw-Ag=0.2856 m2.
La lunghezza del ponte termico è L = 2 (0.63+1.63) = 4.52 m.
La trasmittanza della finestra è:
1.7 x1.0269  1.6x 0.2856  0.11x 4.52 1.746  0.457  0.497 W
Uw    2.057
1.3125 1.3125 m2K
La resistenza specifica della finestra è Rw = 1/Uw = 0.486 m2K/W.
La resistenza specifica e la trasmittanza della finestra con chiusura oscurante sono:
Rw+shut = Rw + Rshut = 0.486 + 0.19 = 0.676 m2K/W Uw+shut = 1/Rw+shut = 1.479 W/m2K
La trasmittanza corretta della finestra è:
W
U w ,corr  U w  shut f shut  U w (1  f shut )  1.479x 0.5  2.057 x 0.5  1.768 2
m K
La potenza media trasmessa dalla finestra verso l’esterno è :
Q = Uw,corr Aw (Ti-Te) = 1.768x1.3125x19.5 = 45.25 W
L’energia trasmessa dal serramento nel mese di gennaio è:
E = Q t = 45.25x31x24 = 33.7 kWh = 33.6x3600 = 120.96 MJ

8
La potenza e l’energia mensile trasmessa dal cassonetto sono:
Qcas = Ucas Acas (Ti-Te) = 1x0.3x19.5 = 5.85 W Ecas = Qcas t = 5.85x31x24 = 4.35 kWh
La potenza dispersa dalla vetratura verso la volta celeste è:
Qg,sky= Fs-sky Ug RSE Ag 5 g  = 0.5x1.7x1.0269x5x0.05x11 = 2.40 W
La potenza dispersa dal telaio verso la volta celeste è:
Qf,sky= Fs-sky Uf RSE Af 5 f  = 0.5x1.6x0.2856x5x0.8x11 = 10.05 W
Si noti come, per soddisfare i limiti previsti dalla normativa, sia opportune ricorrere a
serramenti con vetratura basso emissiva, doppio vetro con argon, telaio in alluminio con
taglio termico.

Esercizio
Una finestra verticale ha superficie A w = 1.3125 m2, con superficie vetrata Ag= 1.0269 m2 e
superficie del telaio è A f=Aw-Ag=0.2856 m2. Le trasmittanze della vetratura e del telaio sono
Ug = 1.7 W/m2K e Uf = 1.6 W/m2K. Le emissività del vetro basso emissivo e de telaio sono g
= 0.05 e f = 0.8. Calcolare la potenza e l’energia dispersa dal serramento nel mese di
genaio. Calcolare le stesse quantità per un muro verticale con = 0.9, U = 0.34 W/m2K, A =
1.3125 m2.
Soluzione
L’extraflusso per la vetratura è:
g = Ug RSE Ag 5 g = 1.7x0.04x1.0269x5x0.05x11 = 0.192 W
L’extraflusso per il telaio è:
f = Uf RSE Af 5 f = 1.6x0.04x0.2856x5x0.8x11 = 0.804 W
La potenza trasmessa verso il cielo dalla vetratura è: Qg = Fs-sky g = 0.5x0.192 = 0.096 W
La potenza trasmessa verso il cielo dal telaio è: Qf = Fs-sky f = 0.5x0.804 = 0.402 W
L’energia trasmessa dalla vetratura in un mese di 31 giorni è:
Eg = Qg t = 0.096x31x24 = 71.4 Wh = 0.257 MJ
L’energia trasmessa dal telaio in un mese di 31 giorni è:
Ef = Qf t = 0.402x31x24 = 299.1 Wh = 1.077 MJ.
Per il muro verticale i risultati sono:
 = U RSE A 5  = 0.34x0.04x1.3125x5x0.9x11 = 0.884 W
Q = Fs-sky  = 0.5x0.884 = 0.442 W
E = Q t = 0.442x31x24 = 328.7 Wh = 1.183 MJ

Esercizio
In un’abitazione si trova una finestra esposta sud con le seguenti caratteristiche:
doppio vetro (4-16-4, Ar) basso emissivo: Ag = 1.071 m2, Ug=1.2 W/m2K, g=0.67, g =
0.05
telaio in legno leggero: Af = 0.245 m2, Uf=1.8 W/m2K, f = 0.9
distanziale in alluminio: Lw = 4.22 m,  =0.08 W/mK,
avvolgibile in legno chiuso 11 ore/giorno: R = 0.16 m2K/W, fshut= 11/24=0.458, shut = 0.9
tenda bianca leggera interna: F = 0.95,
cassonetto non isolato: Acas= 0.33 m2, Ucas = 6 W/m2K, cas = 0.9 .
Nel mese di gennaio, calcolare l’energia trasmessa all’esterno dalla finestra (compreso
l’extraflusso) e dal cassonetto, l’energia solare entrante nell’abitazione. La temperatura
dell’aria interna è Ti=20 °C, esternamente Te=0.9 °C, l’energia solare giornaliera incidente
su parete a sud è 7.1 MJ/m2.
Soluzione
La trasmittanza del serramento è: Uw= (AgUg+UfUf+L)/(Ag+Af) =
=(1.071x1.2+0.245x1.8+4.22x0.08)/(1.071+0.245)=(1.2852+0.441+0.3376)/1.316 =
= 1.5986 W/m2K.
La resistenza termica (senza chiusure) è Rw = 1/Uw = 1/1.5986 = 0.6255 m2K/W.

9
Quando l’avvolgibile in legno è abbassato, la resistenza e la trasmittanza della finestra sono:
Rw-shut = Rw + R = 0.6255 + 0.16 = 0.7855 m2K/W, Uw-shut = 1/Rw-shut = 1.273 W/m2K
Nell’arco di una giornata, la trasmittanza del serramento Uw,cor è:
Uw,cor = Uw-shut fshut + Uw (1-fshut) = = 1.273x11/24 + 1.5986x13/24 = 1.4494 W/m2K.
L’energia dispersa per conduzione, convezione e irraggiamento verso l’esterno nel mese di
gennaio è:
AwUw,cor(Ti-Te)x24x31 = 1.316x1.4494x19.1x24x31= 27.105 kWh = 97.578 MJ
La potenza dispersa per extraflusso della superficie vetrata è modesta, grazie alla
piccolissima emissività del vetro basso emissivo:
Fs sky  g  Fs sky 5  g U g R SE A g   0.5x 5x 0.05x1.2 x 0.04 x1.071x11  0.071 W
La potenza dispersa per extraflusso del telaio è modesta, in seguito alla sua piccola area:
Fssky  f  Fssky 5  f U f R SE A f   0.5x5x 0.9 x1.8x 0.04x 0.245x11  0.437 W
La potenza dispersa per extraflusso dell’avvolgibile in legno è:
Fssky  shut  Fssky 5  shut U w shutt R SE A w   0.5x5x 0.9x1.273x 0.04x1.316x11  1.659 W
Il serramento è chiuso con l’avvolgibile per 11 ore giornaliere, quindi l’energia dispersa nel
mese di gennaio per extraflusso è:
[(0.071+0.437)13/24 + 1.659x11/24]x24x31 = 0.205+ 0.566 kWh = 2.775 MJ
La potenza dispersa per conduzione, convezione e irraggiamento dal cassonetto, e per
extraflusso sono:
A cas U cas (Ti  Te )  0.33x 6 x19.1  37.818 W
Fs-sky cas = Fs-sky 5 cas Ucas RSE Acas = 0.5x5x0.9x6x0.04x0.33x11 = 1.9602 W
L’energia dispersa dal cassonetto nel mese di gennaio è quindi:
(37.818+1.9602)x24x31 = 29.595 kWh = 106.542 MJ
L’energia solare giornaliera entrante attraverso la finestra (considerando un coefficiente
moltiplicativo uguale a 0.9 per diminuire il valore di g che è riferito a radiazione solare
perpendicolare) è:
Fshadow (Ag gF) qsole t = 1x1.071x0.9x0.67x0.95x7.1x31 = 135.036 MJ
In conclusione si osserva che l’extraflusso ha rilevanza modesta (anche in virtù del vetro
basso emissivo), il cassonetto (non essendo isolato) disperde una quantità di energia
paragonabile con quella dispersa dal serramento (che è invece di buona qualità); l’apporto
solare è certamente significativo (essendo la finestra esposta verso sud).

Esercizio
In inverno, in un edificio un muro di superficie unitaria con trasmittanza U = 0.40 W/m 2K e
resistenza totale Rtot = 1/U = 2.5 m2K/W riceve un flusso solare qsole = 300 W/m2. Le
resistenze termiche superficiali sono RSI = 0.13 m2K/W e RSE=0.04 m2K/W; non si riscontra
ombreggiamento da parte di ostacoli (Fshadow=1). Le temperature dell’aria interna ed esterna
sono Tin = 20 °C e Te= 2 °C. Il coefficiente di assorbimento solare della parete esterna è a =
0.6. Calcolare l’area solare del muro, il flusso q che attraversa il muro, il flusso adduttivo q est
scambiato tra muro ed esterno, le temperature superficiali T1 e T2 del muro.
Soluzione
L’area solare è (A a RSE U)=(1x0.6x0.04x0.40)= 0.0096 m2, cioè circa l’1% dell’area
geometrica del componente opaco.
La parete esterna del muro assorbe il flusso aF shadowqsole = 0.6x1x300 = 180 W/m2, e scambia
il flusso adduttivo (T1-Te)/RSE con l’esterno.
La soluzione numerica del problema risulta:
R T  Te 0.6x 300 x 0.04 20  2 W
q  a q sole SE  in    2.88  7.20  4.32 2
R tot R tot 2 .5 2 .5 m

10
0.04 ( 2.5  0.13  0.04)  0.13
T1  2  ( 20  2)  0.6 x 300x 0.04  9.373 C
2.5 2.5
0.13 0.13
T2  20  ( 20  2)  0.6x 300x 0.04  19.438 C
2.5 2.5
T1  Te 9.373  2 W
q est      184.32
R SE 0.04 m2
Il flusso q negativo indica che l’ambiente interno cede calore all’ambiente esterno.
Il flusso solare apportato all’ambiente interno è:
W
q apporti  aFshadow q sole R SE U  0.6 x1x 300x 0.04 x 0.4  2.88
m2
In Tabella si riportano i risultati, confrontandoli con quelli ottenuti in assenza di irradianza
(qsole=0).
con soleggiamento senza soleggiamento %
qest -184.32 W/m2 -7.20 W/m2 2459 %
Q - 4.32 W/m2 -7.20 W/m2 - 41 %
T1 9.37 °C 2.29 °C 309 %
T2 19.44 °C 19.06 °C 2%
Si osserva quindi che l’energia solare provoca un notevole innalzamento della temperatura
esterna del componente opaco (309 %), come conseguenza aumenta la potenza scambiata tra
componente ed esterno (2459 %), e diminuisce la potenza trasmessa dal componente (-41 %),
si riscontra un lieve incremento della temperatura superficiale interna del componente (2 %)
Il flusso adduttivo qest trasmesso dalla superficie esterna (-184.32 W/m2) è pari alla somma
tra il flusso solare assorbito dalla superficie esterna (180 W/m 2) ed il flusso q trasmesso
dall’ambiente interno (-4.32 W/m2); cioè aFshadowqsole = q - qest.

Eserciio
In estate, in un edificio un muro di superficie unitaria con trasmittanza U = 0.40 W/m 2K e
resistenza totale Rtot = 1/U = 2.5 m2K/W riceve un flusso solare qsole = 600 W/m2. Le
resistenze termiche superficiali sono RSI = 0.13 m2K/W e RSE=0.04 m2K/W; non si riscontra
ombreggiamento da parte di ostacoli (Fshadow=1). Le temperature dell’aria interna ed esterna
sono Tin = 26 °C e Te= 24 °C. Il coefficiente di assorbimento solare della parete esterna è a
= 0.6. Calcolare il flusso q che attraversa il muro, il flusso adduttivo q est scambiato tra muro
ed esterno, le temperature superficiali T1 e T2 del muro.
Soluzione
La parete esterna del muro assorbe il flusso aF shadowqsole = 0.6x1x600 = 360 W/m2, e scambia
il flusso adduttivo (T1-Te)/RSE con l’esterno.
La soluzione numerica del problema risulta:
R T  Te 0.6 x 600x 0.04 26  24 W
q  a q sole SE  in    5.76  0.80  4.96 2
R tot R tot 2.5 2 .5 m
0.04 ( 2.5  0.13  0.04)  0.13
T1  24  ( 26  24)  0.6 x 600x 0.04  24  0.032  14.17  38.202 C
2 .5 2.5
0.13 0.13
T2  26  ( 26  24)  0.6 x 600x 0.04  26  0.10  0.75  26.645 C
2.5 2.5
T1  Te 38.20  26 W
q est      355.04
R SE 0.04 m2
Il flusso q positivo indica che l’ambiente interno riceve calore all’ambiente esterno, cioè gli
apporti solari superano le perdite per trasmissione. Il flusso qest negativo indica che la parete
esterna del muro cede calore all’ambiente esterno.
Il flusso solare apportato all’ambiente interno è:

11
W
q apporti  aFshadow q sole R SE U  0.6 x1x 600x 0.04x 0.4  5.76
m2
In Tabella si riportano i risultati, confrontandoli con quelli ottenuti in assenza di irradianza
(qsole=0).

con soleggiamento senza soleggiamento


qest -355.04 W/m2 -0.80 W/m2
2
Q 4.96 W/m -0.80 W/m2
T1 38.20 °C 24.03 °C
T2 26.64 °C 25.90 °C
Si osserva quindi che l’apporto solare provoca un notevole innalzamento della temperatura
esterna del componente opaco (+14 °C) e quindi della potenza scambiata tra componente ed
esterno, un sensibile aumento della potenza q (che da negativa, cioè uscente, diventa
positiva, cioè entrante nell’ambiente interno), ed un lieve incremento della temperatura
superficiale interna del componente (circa +1 °C).
Il flusso solare assorbito dalla superficie esterna (360 W/m2) si distribuisce tra il flusso
adduttivo trasmesso dalla superficie esterna (-355.04 W/m2) ed il flusso q trasmesso verso
l’ambiente interno (4.96 W/m2) ; cioè aFshadowqsole = q - qest.

Esercizio
Sulla parete sud di un edificio si trova una finestra verticale, priva di ombreggiature e
schermature (F=Fshadow=1), con superficie Aw = 1.3125 m2, superficie vetrata Ag= 1.0269 m2
e superficie del telaio Af=Aw-Ag=0.2856 m2. Il fattore solare (doppio vetro basso emissivo) è g
= 0.67, il telaio a taglio termico ha coefficiente di assorbimento a f= 0.8 e trasmittanza
Uf=1.6 W/m2°C. L’irradiazione solare nel mese di gennaio è 7.1 MJ/m2giorno. Calcolare gli
apporti solari relativi alla finestra. Ripetere i calcoli per un muro verticale con a= 0.9, U =
0.34 W/m2K, A = 1.3125 m2.
Soluzione
Per la vetratura gli apporti solari medi giornalieri in gennaio sono:
Eg = Fshadow (Ag g F) qsolet = 1.0269x0.67x7.1 = 4.885 MJ
Per il telaio gli apporti solari medi giornalieri in gennaio sono:
Ef = Fshadow (Af af RSE Uf) qsolet = 0.2856x0.8x0.04x1.6x 7.1 = 0.104 MJ
Per un muro verticale di uguale superficie gli apporti solari sono:
E = Fshadow (A a RSE U) qsolet = 1.3125x0.9x0.04x0.34x7.1 = 0.114 MJ
Si osservi come gli apporti solari per la vetratura siano molto più elevati degli apporti
relativi alle strutture opache.

Esercizio
Un’abitazione, un’aula scolastica ed un ristorante hanno superficie pari a 200 m 2. Calcolare
gli apporti interni forniti nei mesi di 31 giorni.
Soluzione
Per l’abitazione int = 450 W, E = int t = 450 x 24x31 = 334.8 kWh = 1.205 GJ
Per l’aula scolastica E = 4 W/m2x200 m2x31x24 h = 595.2 kWh = 2.142 GJ
Per il ristorante E = 10 W/m2x200 m2x31x24 h = 1488 kWh = 5.357 GJ

Esercizio
Un vecchio museo ha un involucro esterno costituito da una piramide a base quadrata, con
lato L = 35 m ed altezza H = 21.6 m. Le quattro superfici dell’involucro sono triangoli con
vetratura che occupa l’80% della superficie totale. La trasmittanza del serramento è U w =
3.4 W/m2K, il vetro ha emissività g = 0.5, trasmittanza Ug = 3.0 W/m2K e fattore solare g =
0.67, il telaio è un corpo grigio con coefficiente di assorbimento af = 0.9 e trasmittanza Uf =
4.0 W/m2K. La potenza media fornita dagli apporti interni è 8 W/m 2, per semplicità si

12
consideri L2 la superficie netta.
Calcolare gli apporti solari giornalieri, gli apporti interni, le perdite per trasmissione dalle
quattro superfici triangolari, le perdite per irraggiamento verso la volta celeste. Non sono
presenti ombreggiature e schermature. Dati: Tin = 20 °C, Te = 0°C, irradiazione su parete sud
6.3 MJ/giorno, su parete est e ovest 3.0 MJ/giorno, su parete nord 1.4 MJ/giorno.
Soluzione
L’altezza di ogni superficie triangolare è (17.52+21.62)0.5 = 27.80 m; l’area di ogni triangolo
è A = 35x27.80/2 = 486.49 m2, l’area della vetratura è Ag = 0.8x486.49 = 389.192 m2, l’area
del telaio è Af = 0.2x486.49 = 97.298 m2. L’inclinazione per ogni superficie è  = arcos
(17.5/21.6) = 50.99°. Il fattore di vista di ogni triangolo verso il cielo è F sky = (1+cos)/2 =
0.815.
Per la vetratura gli apporti solari medi giornalieri in gennaio sono:
vetro parete sud Eg,sud = Fshadow (Ag g F) qsole,sudt = 389.192x0.67x6.3 = 1642.78 MJ/g
vetro pareti est e ovest Eg,est = Eg,ovest = Fshadow (Ag g F) qsole,estt = 782.28 MJ/g
vetro parete nord Eg,nord = Fshadow (Ag g F) qsole,nordt = 389.192x0.67x1.4 = 365.06 MJ/g
Per il telaio gli apporti solari medi giornalieri in gennaio sono:
telaio sud Ef,sud = Fshadow (Af af RSE Uf) qsole,sudt = 97.298x0.9x0.04x4.0x6.3 = 88.27 MJ/g
telaio est ovest Ef,est = Fshadow (Af af RSE Uf) qsole,estt = 97.298x0.9x0.04x4.0x3 = 42.03 MJ/g
telaio nord Ef,nord = Fshadow (Af af RSE Uf) qsole,nordt = 97.298x0.9x0.04x4.0x1.4 = 19.62 MJ/g
Gli apporti interni giornalieri sono:
Einterni = 8 L2 t = 8x352x24x3600 = 846.72 MJ/g
Le perdite per trasmissione di ogni superficie triangolare sono:
Etrasmissione = Uw A(Tin-Te)t = 3.4x486.49 (20-0)x24x3600 = 2858.23 MJ/g
L’extraflusso, la potenza dispersa e l’energia giornaliera dispersa per ogni vetratura sono:
g = Ug RSE Ag 5 g  = 3x0.04x389.192x5x0.5x11 = 1284.34 W
Pg = Fsky  = 0.815x1284.34 = 1046.42 W
Eg = P t = 1046.42x24x3600 = 90.41 MJ/g
L’extraflusso, la potenza dispersa e l’energia dispersa per ogni telaio sono:
f = Uf RSE Af 5 f  = 4x0.04x97.298x5x0.9x11 = 770.60 W
Pf = Fsky f = 0.815x770.60 = 627.85 W
Ef = P t = 627.85x24x3600 = 54.25 MJ/g
La tabella riassume i risultati complessivi.

GJ/giorno
Apporti solari giornalieri 3.76435
Apporti interni giornalieri 0.84672
Trasmissione per adduzione 11.43292
Trasmissione verso la volta celeste 0.57864

Per un’analisi energetica complessiva occorrerà calcolare anche l’energia dispersa a causa
dei ponti termici, della trasmissione attraverso il pavimento e dei ricambi d’aria.

Esercizio
In un appartamento al secondo piano di un edificio si trova uno spigolo sporgente non
isolato senza pilastro tra due pareti aventi la seguente stratigrafia e le seguenti
caratteristiche:
spessore m conducibilità W/mK resistenza m2K/W
intonaco esterno 0,015 0.90 0.017
laterizio pieno 0.160 0.81 0.198
Isolante 0 0.04 0
laterizio forato 0.120 0.54 0.222

13
intonaco interno 0.015 0.70 0.021
Gli appartamenti confinanti al primo e terzo piano sono di altra proprietà.
L’appartamento ha altezza netta LI=3.00 m, i due solai hanno spessore 40 cm ognuno,
l’altezza interna del ponte termico è quindi 3 m, mentre l’altezza esterna è L E = 3.00
+0.5x0.40+0.5x0.40 = 3.40 m. Calcolare la conducibilità termica equivalente della parete e
la sua trasmittanza specifica (RSI = 0.13 m2K/W e RSE = 0.04 m2K/W). Facendo riferimento
alla superficie esterna, calcolare la trasmittanza lineica del ponte termico e la potenza
trasmessa all’esterno (Tin=20 °C e Te = 0.5 °C).
Soluzione
s 0.31 W 1 W
 eq    0.677 ; U PAR   1.592 2

si 0.458 mK s m K
R SI   R SE
i  eq
i
Dopo averne verificato il campo di validità, si utilizza la correlazione ASP.011:
W
E   0.179  0.353 U PAR  2.037  eq  0.179  0.562  1.379  0.996
mK
La potenza trasmessa attraverso il ponte termico, da sommare alla potenza trasmessa dalle
due pareti (da calcolare facendo riferimento alle dimensioni delle superfici esterne) è :
P  E L E (Tin  Te )   0.996x 3.40x ( 20  0.5)  66.0 W
Ciò significa che, in questo caso, lo spigolo contribuisce a diminuire la potenza trasmessa
dalle due pareti sullo spigolo, calcolata in base alle dimensioni esterne delle pareti.

Esercizio
In un appartamento al secondo piano di un edificio si trova uno spigolo sporgente isolato
sulle superfici interne, senza pilastro, tra due pareti aventi la seguente stratigrafia:
spessore m conducibilità W/mK resistenza m2K/W
intonaco esterno 0,015 0.90 0.017
laterizio pieno 0.160 0.81 0.198
Isolante 0.06 0.04 1.000
laterizio forato 0.120 0.54 0.222
intonaco interno 0.015 0.70 0.021
La parete ha spessore s + sisol = 0.31 + 0.06 m. Gli appartamenti confinanti al primo e terzo
piano sono di altra proprietà. L’appartamento ha altezza netta LI=3.00 m, l’altezza esterna è
LE = 3.40 m. Calcolare la conducibilità termica equivalente della parete (escludendo
l’isolante) e la sua trasmittanza specifica (R SI = 0.13 m2K/W e RSE = 0.04 m2K/W). Facendo
riferimento alla superficie esterna, calcolare la trasmittanza lineica del ponte termico e la
potenza trasmessa all’esterno (Tin=20 °C e Te = 0.5 °C).
Soluzione
s 0.31 W 1 W
 eq    0.677 ; U PAR   0.470

si 0.458 mK s s m2K
R SI   isol  R SE
i  eq  isol
i
Dopo averne verificato il campo di validità, si utilizza la correlazione ASP.009:
W
E   0.421  0.057 U PAR  0.037 /  eq  0.421  0.027  0.055  0.340
mK
La potenza trasmessa attraverso il ponte termico, da sommare alla potenza trasmessa dalle
due pareti (da calcolare facendo riferimento alle dimensioni delle superfici esterne) è :
P  E L E (Tin  Te )   0.340x 3.40x (20  0.5)  22.5 W
Ciò significa che, in questo caso, lo spigolo contribuisce a diminuire la potenza trasmessa
dalle due pareti sullo spigolo, calcolata in base alle dimensioni esterne delle pareti.

Esercizio
In un appartamento di un edificio si trova un solaio in ca, in comproprietà con

14
l’appartamento superiore (o inferiore), incastrato nella parete verticale esterna dotata di
cappotto. La parete ha le caratteristiche indicate nell’esercizio precedente, cioè eq = 0.677
W/mK, UPAR = 0.47 W/m2K, s = 0.31 m e sisol=0.06 m. La parte di solaio incastrato nella
parete ha conducibilità termica equivalente TR = 1.9 W/mK. La lunghezza esterna
dell’intersezione tra parete e solaio è LE = 5.99 m.
Facendo riferimento alla superficie esterna, calcolare la trasmittanza lineica del ponte
termico, la potenza trasmessa all’esterno (Tin=20 °C e Te = 0.5 °C), e l’energia trasmessa in
un mese di 31 giorni a carico di ognuno dei due proprietari i cui appartamenti sono separati
dal solaio.
Soluzione
La correlazione SOL.001 prevede sTR = 0.31+0.06 = 0.37 m.
1 1 W 2.742
U TR    2.742 2 ; U*   5.83
s TR 0.13  0.195  0.04 m K 0.47
R SI   R SE
 TR
Dopo averne verificato il campo di validità, si utilizza la correlazione SOL.001:
W
E  1.761  0.038 U *  1.295  eq  1.761  0.222  0.877  0.662
mK
La potenza trasmessa all’esterno attraverso il ponte termico, da sommare alla potenza
trasmessa dalla parete (da calcolare facendo riferimento alle dimensioni delle superfici
esterne) è :
P  E L E (Tin  Te )  0.662x5.99x (20  0.5)  77.4 W
Tale potenza è da attribuire in parti uguali (38.7 W) ai due proprietari dei due appartamenti.
L’energia mensile trasmessa dal ponte termico che compete ad ognuno dei due appartamenti
confinanti è quindi:
E = 0.5 P 31x24 = 28.78 kWh/mese = 103.61 MJ/mese

Esercizio
In un appartamento di un edificio si trova un solaio, in comproprietà con l’appartamento
superiore (o inferiore), incastrato nella parete verticale esterna non isolata di spessore s PAR =
31 cm. La parete ha eq = 0.677 W/mK. La lunghezza esterna dell’intersezione tra parete e
solaio è LE = 5.99 m.
Facendo riferimento alla superficie esterna, calcolare la trasmittanza lineica del ponte
termico, la potenza trasmessa all’esterno (Tin=20 °C e Te = 0.5 °C), e l’energia trasmessa in
un mese di 31 giorni a carico di ognuno dei due proprietari i cui appartamenti sono separati
dal solaio.
Soluzione
Dopo averne verificato il campo di validità, si utilizza la correlazione SOL.004:
W
E  0.900  0.490 s PAR  0.526  eq  0.900  0.152  0.356  0.392
mK
La potenza trasmessa all’esterno attraverso il ponte termico, da sommare alla potenza
trasmessa dalla parete (da calcolare facendo riferimento alle dimensioni delle superfici
esterne) è :
P  E L E (Tin  Te )  0.392x 5.99x (20  0.5)  45.8 W
Tale potenza è da attribuire in parti uguali (22.9 W) ai due proprietari dei due appartamenti.
L’energia mensile trasmessa dal ponte termico che compete ad ognuno dei due appartamenti
confinanti è quindi:
E = 0.5 P 31x24 = 17.03 kWh/mese = 61.32 MJ/mese
Si osservi quindi che il ponte termico costituito dal solaio sulla parete provoca maggiori
dispersioni nel caso di parete con cappotto (esercizio precedente). Infatti in questo caso la
distribuzione di temperatura è tale da determinare una maggiore temperatura media nella
parete (escludendo il cappotto), quindi il solaio, tramite effetto aletta, disperde una maggiore

15
quantità di energia verso l’esterno. Si otterrebbe certamente una diminuzione della potenza
dissipata coibentando anche la parte di solaio a contatto con l’aria esterna.

Esercizio
Sulla parete esterna di un appartamento si appoggia perpendicolarmente una parete interna;
la parete esterna è stata coibentata internamente e presenta le seguenti caratteristiche: eq =
0.677 W/mK, UPAR = 0.470 W/m2K. La lunghezza esterna dell’intersezione tra le due pareti
perpendicolari è LE = 3.40 m. Facendo riferimento alla superficie esterna, calcolare la
trasmittanza lineica del ponte termico, la potenza trasmessa all’esterno (Tin=20 °C e Te = 0.5
°C), e l’energia trasmessa in un mese di 31 giorni.
Soluzione
Dopo averne verificato il campo di validità, si utilizza la correlazione PIN.002:
W
E  0.105 U PAR  0.157  eq  0.04935  0.106  0.156
mK
La potenza trasmessa all’esterno attraverso il ponte termico, da sommare alla potenza
trasmessa dalla parete esterna (da calcolare facendo riferimento alle dimensioni delle
superfici esterne) è :
P  E L E (Tin  Te )  0.156x 3.4 x (20  0.5)  10.3 W
L’energia mensile trasmessa dal ponte termico è quindi:
E = P 31x24 = 7.68 kWh/mese = 27.63 MJ/mese

Esercizio
Sulla parete esterna non isolata di un appartamento si trova un’apertura rettangolare
(1.80x1.0 m) in cui è inserito a filo interno un serramento con telaio in legno leggero (U TEL =
1.9 W/m2K). La parete esterna presenta le seguenti caratteristiche: eq = 0.677 W/mK, UPAR =
1.592 W/m2K. Il perimetro dell’apertura è L E = 5.60 m. Calcolare la trasmittanza lineica del
ponte termico, la potenza trasmessa all’esterno (Tin=20 °C e Te = 0.5 °C), e l’energia
trasmessa in un mese di 31 giorni.
Soluzione
Dopo averne verificato il campo di validità, si utilizza la correlazione SER.018:
W
1  0.211  0.229 U PAR  0.645  eq  0.211  0.365  0.437  0.283
mK
W
2  0.141  0.229 U PAR  0.645  eq  0.141  0.365  0.437  0.213
mK
U TEL  1.90 W
E  I  ( 2  1 )  1  0  0.283  0.283
3.60 mK
La potenza trasmessa all’esterno attraverso il ponte termico, da sommare alla potenza
trasmessa dalla parete esterna è :
P  E L E (Tin  Te )  0.283x 5.6 x ( 20  0.5)  30.9 W
L’energia mensile trasmessa dal ponte termico è quindi:
E = P 31x24 = 22.99 kWh/mese =82.77 MJ/mese

Esercizio
Un’abitazione presenta un volume netto V=300 m3, nel mese di gennaio la temperatura
interna è Tin=20°C, la temperatura esterna media è Te=0.5 °C, il numero di ricambi d’aria è
n=0.3 h-1. Calcolare la portata in volume di aria di rinnovo m vol, il coefficiente globale di
ventilazione Hve, la potenza media Pve che occorre fornire all’aria di rinnovo, l’energia E ve
che occorre fornire all’aria nel mese di gennaio.
Soluzione.
La portata di aria entrante dall’esterno ed il coefficiente globale sono:
mvol= nV = 0.3X300 = 90 m3/h Hve= cnV = cmvol = 0.33x90 = = 29.7 W/K
La potenza media e l’energia che occorre fornire all’aria nel mese di gennaio sono:

16
Pve = Hve(Tin-Te) = 29.7x19.5 = 579.15 W Eve = Pve 24x31 = 430.89 kWh = 1551 MJ

Esercizio
Si consideri un’abitazione, con temperatura iniziale T 0=20°C, capacità termica C = 8.78
MJ/K, coefficienti globali Htr= 57.0 W/K e Hve = 10.7 W/K (Htr+Hve=67.7 W/K). Calcolare la
costante di tempo . Graficare la temperatura dell’abitazione se nel mese di gennaio
(Te=0.9°C) viene disattivato l’impianto di riscaldamento.
Soluzione
La costante di tempo è  = C/(Htr+Hve) = 8.78x106/67.7 s = 36 h. L’evoluzione temporale
della temperatura nel locale, mostrata in grafico, è: T=T e+(To-Te) exp(-t/) = 0.9+19.1 exp(-
t/36). Dopo 36 ore la temperatura dell’abitazione è diminuita del 63.2% (cioè 12.07 °C)
rispetto alla differenza T0-Te = 19.1 °C.

Esercizio
Per il monolocale situato a Parma illustrato nell’esercizio precedente, calcolare la superficie
esterna disperdente S, e per ogni mese del periodo di riscaldamento, calcolare la costante di
tempo , il rapporto  (apporti/perdite), il fattore di utilizzazione degli apporti , l’energia
ideale mensile. La capacità termica del monolocale è C = 14.695 MJ/K, utilizzare le tabelle
ricavate nell’esercizio precedente.
Soluzione
Nel mese di gennaio Htr + Hve = 49.9+10.1 = 60.0 W/K, la costante di tempo è:
 = C/(Htr + Hve) = 68 ore
Gli apporti mensili sono 46.3+120.8 = 167.2 kWh.
Le perdite sono 490.2+159.3+23.3+143.9 = 816.7 kWh.
Il rapporto tra apporti e perdite è:
 = (46.3+120.8)/(490.2+159.3+23.3+143.9) = 0.205
Il numero aH è 1 + /15 = 5.534, il fattore di utilizzazione degli apporti è
1   aH 1  0.205 5.534
   0.9999
1   a H 1 1  0.205 6.534
L’energia ideale necessaria per mantenere la temperatura di set-point nel monolocale è:
Qideale = 816.7 – 0.9999x167.2 = 649.5 kWh = 649.5x3.6 MJ = 2338 MJ
La Tabella riporta i risultati per tutti i mesi del periodo di riscaldamento.
ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo aprile
17 giorni 30 giorni 31 giorni 31 giorni 28 giorni 31 15

17
giorni giorni
 ore 57.3 64.8 67.4 68.0 67.1 64.1 58.2
 0.699 0.322 0.216 0.205 0.279 0.481 0.877
apporti/perdite
 0.9388 0.9984 0.9998 0.9999 0.9993 0.9890 0.8795
Qideale kWh/mese 59.8 360.0 584.3 649.5 468.1 269.6 36.9

La costante di tempo  varia ogni mese; infatti mentre C e H ve restano costanti, il coefficiente
globale Htr varia ogni mese a causa della parete esposta a sud verso un locale a diversa
temperatura, che comporta un valore variabile mensilmente del fattore correttivo b
(inversamente proporzionale alla differenza di temperatura Ti – Te.
L’energia ideale (o utile) necssaria per il riscaldamento annuale del monolocale è quindi:
Qideale = 59.8+360.0+584.3+649.5+468.1+269.6+36.9 = 2428.2 kWh/a
Esercizio
Si ipotizzi che l’analisi dinamica a livello orario di un monolocale nel giorno medio di aprile
consenta di calcolare le perdite orarie e gli apporti orari:
Qperdite = 2 -1.0 sen[/12(t-7)] MJ/h Qint = 0.4 MJ/h
Qsol = 1.1 sen [/12(t-7)] se 7 h < t <19 h. Qsol = 0 se t< 7h e t > 19 h
Gli apporti solari giungono dalle ore 7 (alba) alle ore 21 (tramonto).
Calcolare l’energia relativa a perdite e apporti in un giorno e in tutto il periodo di
riscaldamento (15 giorni in aprile). Riportare in grafico perdite e apporti a livello orario.
Soluzione
Le quantità di energia giornaliere si ottengono per integrazione nel periodo di 24 ore.
31 31
12    MJ
perdite   Q perdite dt  2 x 24  1.0
Q giorno  cos( ( t  7)  48  0  48
7
  12 7 giorno
31
MJ
giorno
Q int   Q int dt  0.4 x 24  9.6
7
giorno
31 19 19
12    12 MJ
Q giorno
sol   Q sol dt   Q sol dt  1.1x  cos( ( t  7)   1.1x x 2  8.4
7 7
  12 7  giorno
Le quantità di energia E riferite a tutto il periodo di riscaldamento del mese di aprile sono:
MJ
E perdite  15xQ giorno
perdite  15 x 48  720.0
mese
MJ
E int  15xQ int
giorno
 15x 9.6  144.0
giorno
MJ
E sol  Q sol
giorno
 15x8.4  126.0
giorno
La differenza tra perdite e apporti mensili è 720.0-144.0-126.0 = 450.0 MJ/mese aprile.
Tale differenza però non rappresenta il fabbisogno ideale di energia dell’edificio, in quanto
parte dell’energia degli apporti non può essere utilizzata per il riscaldamento del locale,
poiché il locale, nelle ore più calde della giornata, non necessita di energia (come mostrato
nella Figura), poiché gli apporti superano le perdite. Cioè, nelle ore in cui gli apporti
superano le perdite (10.309<t<15.691 h), l’energia in eccesso degli apporti è parzialmente
inutilizzata (contribuirà ad aumentare la temperatura del locale e quindi ad aumentare le
perdite). Quindi solo una parte dell’energia degli apporti può essere utilizzata ai fini del
calcolo del fabbisogno di energia ideale del locale. Il rendimento degli apporti è quindi il
rapporto tra l’energia mensile effettivamente fornita dagli apporti ai fini del calcolo del
fabbisogno energetico ideale e l’energia disponibile degli apporti interni e solari.

18
L’energia degli apporti in eccesso è:
15.691 15.691

apporti 
Q eccesso  (Q sol  Q int  Q perdite) dt 
10.309

10.309
2.1 sen[ ( t  7)]Q soldt  1.6 (15.691  10.309) 
12
10.309
12    MJ
 2.1x  cos( ( t  7)   8.61  1.78
  12  15.309 giorno
La percentuale di apporti utilizzati è quindi:
(Q apporti  Q eccesso
apporti ) / Q apporti  (8.40  1.78) / 8.40  78.8 %

Esercizio
Si consideri un’unità abitativa (con superficie calpestabile Su = 34.1 m2), che richiede
un’energia utile per riscaldamento invernale Qideale = 2428.2 kWh/anno, riscaldata nei mesi
invernali (183 giorni) da un generatore a condensazione che utilizza metano. Il potere
calorifico inferiore del metano è 50 MJ/kg, per il costo del metano si assume 1 €/kg.
Soluzione
Emissione
I radiatori si trovano su parete esterna isolata, la temperatura di mandata dell’acqua è
minore di 65 °C (+ 3%). Il rendimento di emissione medio stagionale, dal Prospetto 17 della
Norma UNI TS 11300-2, risulta pari a 0.95+0.03 = 0.98.
Regolazione
La regolazione è solo ambiente (con termostato su ogni radiatore) del tipo on-off; dal
Prospetto 20 delle Norme UNI-TS 11300-2 risulta reg= 0.94.
Distribuzione
Per impianti autonomi, realizzati dopo il 1993 (con tubazioni ben coibentate), il Prospetto
21a della Norma UNI TS 11300-2 indica che il rendimento di distribuzione è d=0,990.
Generazione
Il generatore di calore è una caldaia a condensazione a gas metano, con potenza nominale di
12 kW, con temperatura dell’acqua di ritorno pari a 35 °C e temperatura dei fumi pari a 50
°C.
Dal Prospetto 23d della Norma UNI/TS 11300-2 risulta 0.98.
Energia degli ausiliari
L’energia dissipata dagli ausiliari nel sistema di emissione, regolazione e distribuzione è
nulla. La pompa di circolazione (così come la soffiante del bruciatore) è considerata nel
sistema di generazione. La potenza elettrica media degli ausiliari nel sistema di generazione,

19
espressa in W, dalla Norma UNI/TS 11300-2 risulta Waux,media = 5.34 W. Il tempo di attivazione
del generatore nella stagione di riscaldamento è t = 183x24 = 4392 h.
L’energia elettrica ausiliaria totale è Qaux= Waux,media t/1000 = 23.45 [kWh/anno], equivalente
ad un’energia termica primaria (in centrale termoelettrica) pari a f elQaux = 2.5x23.45 = 58.62
kWh/anno.
Energia primaria per riscaldamento e rendimento medio stagionale
L’energia primaria complessiva è la somma dell’energia primaria necessaria per il
riscaldamento invernale e dell’energia primaria per gli ausiliari
f Q ideale
Q primaria   f el Q aux 
 e  reg  d  acc  gen
1x 2428.2 2428.2 kWh
  2.42x 23.45   56.75  2716.87  56.75  2773.6
0.98x 0.94x 0.99x 0.98 0.893748 anno
Il rendimento medio stagionale dell’impianto di riscaldamento è quindi:
Q ideale 2428.2
 glob    0.875
Q primaria 2773.6
Energia dissipata per il riscaldamento invernale
I calcoli da effettuare sono:
Fabbisogno di energia termica utile annuale Qideale = 2428.2 kWh
Perdita annuale per emissione Qe= (1-e)/e Qideale = (0.02/0.98) 2428.2= 49.56 kWh
Fabbisogno utile + perdite emissione Qideale + Qe= 2428.2 + 49,56 = 2477.76 kWh
Perdita annuale per regolazione Qreg=(1-reg)/reg (Qideale + Qe)=
= (0.06/0.94) 2477.76= 158.15 kWh
Fabbisogno utile + emissione + regolazione Qideale + Qe + Qreg =
= 2428.2 + 49.56 + 151.15 = 2635.91
kWh
Perdita annuale per distribuzione Qd = (1-d)/d (Qideale + Qe + Qreg) =
= (0.01/0.99) 2635.91 = 26.63 kWh
Fabbisogno utile + emissione + regolazione + distribuzione Qideale + Qe + Qreg + Qd =
= 2428.2 + 49.56 + 151.15 + 26.63 = 2662.54 kWh
Perdita annuale per generazione Qgen = (1-gen)/gen (Qideale + Qe + Qreg + Qd) =
= (0.02/0.98) 2662.54 = 54.34 kWh
Fabbisogno utile + emissione + regolazione + distribuzione + generazione (e accumulo):
Qideale + Qe + Qreg + Qd + Qgen = 2428.2+49.56+158.15+26.63+54.34 = 2716.88 kWh

L’indice di prestazione energetico per il solo sistema di riscaldamento invernale è EP i =


Qprimaria/Su = 2773.6/34.1 = 81.3 kWh/m2.
Il consumo annuale di gas metano per il funzionamento della caldaia ed il relativo costo

20
sono:
Mmetano = 2773.6x3.6/50 = 199.70 kg Cmetano = 199.70x1 = 199.70 €/anno

Esercizio
Si ripeta l’esercizio nell’ipotesi che la generazione del calore sia affidata ad una pompa di
calore aria-aria, con COP = 3.5 (valore medio stagionale). Per il costo dell’energia elettrica
si assume il valore 0.2 €/kWh.
I rendimenti sono: e = 0.94, reg = 0.94, d = 1, gen = COP, Qaux=0.
Soluzione
L’energia ausiliaria è 0 (il lavoro dei ventilatori è compreso nel COP medio stagionale).
L’energia primaria complessiva è:
f Q ideale
Q primaria   f el Q aux 
 e  reg  d  acc  gen
2.42x 2428.2 5876.24 kWh
   1901.7
0.94x 0.94 x1x 3.5 3.09 anno
Il rendimento medio stagionale dell’impianto di riscaldamento è quindi:
Q ideale 2428.2
 glob    1.28
Q primaria 1901.7
Energia dissipata per il riscaldamento invernale
I calcoli da effettuare sono:
Fabbisogno di energia termica utile annuale Qideale = 2428.2 kWh
Perdita annuale per emissione Qe= (1-e)/e Qideale = (0.06/0.94) 2428.2= 154.99 kWh
Fabbisogno utile + perdite emissione Qideale + Qe= 2428.2 + 154.99 = 2583.19 kWh
Perdita annuale per regolazione Qreg=(1-reg)/reg (Qideale + Qe)=
= (0.06/0.94) 2583.19= 164.88 kWh
Fabbisogno utile + emissione + regolazione Qideale + Qe + Qreg =
= 2428.2 + 154.99 + 164.88 = 2748.07
kWh
Perdita annuale per distribuzione Qd = (1-d)/d (Qideale + Qe + Qreg) = 0
Fabbisogno utile + emissione + regolazione + distribuzione Qideale + Qe + Qreg + Qd =
= 2428.2 + 154.99 + 164.88 + 0 = 2748.07 kWh
Questa energia è la somma dell’energia elettrica necessaria per il funzionamento della
pompa di calore e dell’energia sottratta all’aria esterna grazie alla pompa di calore.
Perdita annuale per generazione Qgen = (1-gen)/gen (Qideale + Qe + Qreg + Qd) =
= (-2.5/3.5) 2748.07 = -1962.91 kWh
Tale perdita negativa è in realtà un guadagno energetico per l’edificio, e rappresenta
l’energia sottratta all’aria esterna e ceduta all’aria interna grazie alla pompa di calore.
Fabbisogno utile + emissione + regolazione + distribuzione + generazione (e accumulo):
Qideale + Qe + Qreg + Qd + Qgen = 2428.2+154.99+164.88+0-1962 = 785.16 kWh
Per produrre tale energia elettrica occorre però un’energia dai combustibili utilizzati nelle
centrali termoelettriche pari a 1901.7 kWh.
L’indice di prestazione energetico per il solo sistema di riscaldamento invernale è EP i =
Qprimaria/Su = 1901.7/34.1 = 55.77 kWh/m2.
Il costo dell’energia elettrica utilizzata è:
Celettrico = 785.16x0.2 = 157.03 €/anno

Esercizio
Si ripeta l’esercizio nell’ipotesi che la pompa di calore riceva un’energia elettrica pari a 300
kWh/anno da un impianto fotovoltaico situato sul tetto dell’abitazione. L’energia primaria è
1901.7 kWh, l’energia elettrica utilizzata dalla pompa di calore è 785.16 kWh/anno.
Calcolare il fabbisogno di energia primaria, l’indice di prestazione energetico invernale.

21
Soluzione
L’energia elettrica richiesta dalla pompa di calore alla rete elettrica nazionale è pari al
fabbisogno elettrico diminuito del contributo delle fonti energetiche rinnovabili (FER):
785.16 – 300 = 483.16 kWh. Quindi il fabbisogno di energia primaria è 2.42x483.16 =
1169.2 kWh, l’indice di prestazione energetico invernale è 1169.2/34.1 = 34.29 kWh/m2.
Il costo pagato al gestore dell’energia elettrica è 483.16x0.2 = 96.63 €/anno.

Esercizio
Nella stanza di un appartamento con volume netto V= 30 m 3, l’aria si trova a T= 20 °C, p= 1
bar,  = 0.50; la pressione di saturazione a 20 °C è p s = 2337 Pa. Calcolare il titolo, la
massa di vapore e di aria secca, il volume specifico v e la densità  del vapore e dell’aria
secca, il volume specifico dell’aria umida riferito alla massa di aria secca.
Soluzione
La pressione parziale del vapore e dell’aria secca sono
pv = 0.5x2337= 1168.5 Pa ; pa = p-pv = 105-1168.5 = 98831.5 Pa.
Il titolo è x = 0.622x0.5x2337/(105-0.5x2337) = 0.00735 = 7.35 gv/kga.
Il titolo di saturazione è xs = 0.622x2337/(105-2337) = 0.01488 = 14.88 gv/kga.
Il grado di saturazione, molto prossimo all’umidità relativa, è:  = 7.35/14.88 = 49.4 % .
Il numero di moli di vapore è nv = pvV/R0T = 1168.5x30/8.314x293.15 = 14.38 mol.
La massa di vapore è Mv = nv mv = 14.38x0.018 = 0.259 kgv.
Il numero di moli di aria secca è na = paV/R0T = 98831.5x30/8.314x293.15 = 1216.51 mol.
La massa di aria secca è Ma = na ma = 1216.51x0.029 = 35.28 kgv.
Le grandezze vv e v del vapore sono vv= 461.912x293.15/105 = 1.35 m3/kgv , v = 0.74 kgv/m3
Le grandezze va e a sono v a= 287.055x293.15/105= 0.84 m3/kgv a = 1.19
3
kga/m
Il volume specifico dell’aria umida è v = 30/35.28 = 0.85 m3/kga .

Esercizio
In una sauna con volume netto V= 30 m3, l’aria si trova a T= 80 °C, p= 1 bar,  = 0.20; la
pressione di saturazione a 80 °C è p s = 47360 Pa. Calcolare il titolo, la massa di vapore e di
aria secca, il volume specifico v e la densità  del vapore e dell’aria secca, il volume
specifico dell’aria umida riferito alla massa di aria secca.
Soluzione
La pressione parziale del vapore e dell’aria secca sono
pv = 0.2x47360= 9472 Pa ; pa = p-pv = 105-9472 = 90528 Pa.
Il titolo è x = 0.622x9472/90528 = 0.06508 = 65.1 gv/kga.
Il numero di moli di vapore è nv = pvV/R0T = 9472x30/8.314x353.15 = 96.78 mol.
La massa di vapore è Mv = nv mv = 96.78x0.018 = 1.742 kgv.
Il numero di moli di aria secca è na = paV/R0T = 90528x30/8.314x353.15 = 924.99 mol.
La massa di ara secca è Ma = na ma = 924.99x0.029 = 26.82 kgv.
Le grandezze vv e v del vapore sono vv= 461.912x353.15/105 = 1.63 m3/kgv , v = 0.61 kgv/m3
Le grandezze va e a sono v a= 287.055x353.15/105= 0.84 m3/kga a = 1.01
kga/m3
Il volume specifico dell’aria umida è v = 30/26.82 = 1.12 m3/kga .
Nel confronto con la stanza di un appartamento, si osserva come nella sauna la massa di
vapore sia molto più elevata nonostante l’umidità sia molto inferiore. Ciò è dovuto al fatto
che la massa di vapore necessaria per saturare un ambiente aumenta fortemente
all’aumentare della temperatura.

Esercizio
Calcolare la portata in massa di aria secca e di vapore che attraversano un ventilatore,
sapendo che la portata volumetrica di aria umida entrante è Vvol=200 m3/h alla pressione di 1

22
bar, temperatura 24 °C e umidità relativa 40 %. La pressione di saturazione a 24 °C è p s =
2982 Pa, le costanti di gas perfetto sono Ra= 287 J/kgK, Rv= 462 J/kgK.
Soluzione
Il titolo entrante è x = 0.622x0.40x2982/(105-2982) = 0.00765 = 7.65 gv/kga
Il volume specifico dell’aria umida (riferito all’unità di massa di aria secca) è:
T (287  0.00765x 462) x 297.15
v  (R a  x R v )   0.8633 m 3 / kg a
p 100000
La portata in massa di aria secca che attraversa il ventilatore è:
V 200 1 kg kg
M a  vol   0.06435  231.7
v 3600 0.8633 s h
La portata di vapore acqueo è:
kg v
M v  x M a  0.00765x 231.7  1.77
h

Esercizio
Nelle prime due righe della Tabella sono riportati i valori medi mensili della temperatura e
della pressione parziale del vapore riscontrati a Parma (Norma UNI 10349) in tutti i mesi
dell’anno. Calcolare la pressione di saturazione, il titolo di saturazione, l’umidità relativa, il
titolo, il grado di saturazione, la temperatura di rugiada. Si assuma p = 1.01325 bar.
Soluzione
Essendo t >0 °C, la pressione di saturazione è dedotta dalla correlazione :
 17.269 t 
p s  610.5 exp 
 237.3  t 
Il titolo di saturazione dall’equazione xs = 0.622 ps/(p-ps)
L’umidità relativa è  = pv/ps . Il titolo è x = 0.622 pv/(p-pv) .
Il grado di saturazione è  = x/xs .
La pressione di saturazione del vapore alla temperatura di rugiada (incognita) è:
p s ( t rug )  p v
Infatti il titolo resta costante quindi anche p v resta costante nella trasformazione fino alla
saturazione.
La temperatura di rugiada è dedotta dalla correlazione della Norma UNI 10349:
 237.3 ln (p v / 610.5)
t 
 rug 17.269  ln (p / 610.5) se p v  610.5 Pa
 v

t  265.5 ln (p v / 610.5) se p v  610.5 Pa
 rug 21.875  ln (p v / 610.5)
genn febb marz aprile magg giugn Lugli agost Sett ott nov Dic
o o o
t °C 0.5 4.7 9.3 13.2 18.0 23.2 24.7 23.1 19.4 15.2 8.3 2.9
pv Pa 548 520 691 938 1103 1416 1466 1390 1465 1099 919 651
ps Pa 633 854 1171 1517 2063 2842 3110 2825 2252 1726 1094 752
xs gv/kga 3.9 5.3 7.3 9.5 12.9 17.9 19.7 17.8 14.1 10.8 6.8 4.7
 % 87 61 59 62 53 50 47 49 65 64 84 87
x gv/kga 3.4 3.2 4.3 5.8 6.8 8.8 9.1 8.7 9.1 6.8 5.7 4.0
 % 86 61 59 61 53 49 46 48 65 63 84 86
ps(trug) 548 520 691 938 1103 1416 1466 1390 1465 1099 919 651
trug °C - 1.3 -1.9 1.7 6.1 8.4 12.2 12.7 11.9 12.7 8.4 5.8 0.9

23
Esercizio
In un ambiente climatizzato a temperatura t int= 20 °C, pressione p = 101325 Pa, con volume
netto V = 200 m3 si trovano sei persone che producono una portata di vapore m gen = 450 gv/h.
Mediante ricambi d’aria naturale si vuole mantenere nell’ambiente un’umidità relativa int=
50%, introducendo aria prelevata all’esterno con umidità relativa e = 70% alla temperatura
te = 0 °C. Calcolare il numero di ricambi orari necessari.
Soluzione
Le pressioni di saturazione e le pressioni parziali del vapore interne ed esterne sono:
ps(tint) = 2337 Pa ps(te) = 610 Pa pv,int=0.5x2337=1168.5 Pa pv,e=0.7x610=427 Pa
I titoli interno ed esterno sono:
xint=0.622x1168.5/(101325-1168.5)=0.00726 xe=0.622x427/(101325-427)=0.00263.
In regime stazionario l’equazione di conservazione della massa di vapore fornisce la portata:
Ma(xint-xe) = mgen da cui risulta Ma = 0.450/(0.00726-0.00263) = 97.31 kga/h.
Nell’ambiente interno il volume specifico dell’aria umida riferito alla massa di aria secca
presente nel locale è:
v = V/Ma,tot = (Ra+xintRv) Tint/p .
Quindi la massa totale di aria secca nel locale è:
Ma,tot=pV/[(Ra+xintRv) Tint] = 101325x200/[287.055+0.00726x461.889)293,15] = 238.040 kg
Ogni ora viene ricambiata la massa di aria secca contenuta nel volume n ricV, coincidente con
la portata di aria secca Ma già calcolata. Risulta quindi
Ma = pnricV/[(Ra+xintRv) Tint]; da cui è possibile calcolare:
nric = Ma [(Ra+xintRv) Tint]/pV = 0.41 h-1 .
Si osserva che prima di essere introdotta nell’ambiente interno, l’aria prelevata all’esterno
deve essere riscaldata; ciò però non influisce sul suo contenuto in massa di vapore.

Esercizio
In un’aula, in estate, l’impianto di climatizzazione mantiene l’aria a t int= 24 °C e int= 0.5; la
pressione è p=101325 Pa. L’aula contiene 50 persone che producono m gen=50x80 gv/h; gli
apporti interni e solari, diminuiti delle perdite per trasmissione, sono pari a Q s=7.488 kW. Si
richiede un ricambio di aria di 60 m3/h persona, ovvero 3000 m3/h.
Soluzione
Nell’aula la pressione di saturazione interna è ps(24°C) = 2982 Pa; la pressione parziale del
vapore è pv = 0.5x2982 = 1491 Pa, il titolo è x int = 0.622x1491/(101325-1491) = 0.00929 ,
l’entalpia specifica è Jint = 24 + 0.00929(2501+1.8x24) = 47.64 kJ/kga.
Il volume specifico dell’aria umida riferita all’unità di massa di aria secca è:
v = (Ra+xintRv) Tint/p = (287.055+0.00929x461.889) (273.15+24)/101325 = 0.846 m3/kga
La massa di aria secca contenuta in 3000 m3 è 3000/0.846 = 3547 kga; poiché occorre
ricambiare 3000 m3 di aria ogni ora, la portata di aria secca è M a = 3547 kga/h.
L’equazione di bilancio di massa di vapore fornisce:
Ma (xint – x1) = mgen, da cui si deduce il titolo che caratterizza l’aria entrante nell’aula :
x1 = xint – mgen/Ma = 0.00929 – 4/3547 = 0.00816
L’equazione di conservazione dell’energia fornisce:
Ma J1 + Qs + mgen r = Ma Jint da cui si deduce l’entalpia specifica in uscita dall’aula :
J1 =Jint – (Qs + mgen r)/Ma = 47.64 - (7.488 + 4x2501/(3600x3547) = 37.373 kJ/kga
Il carico latente è QL = mgen r = 4x2501/3600 = 2.779 kW. Il fattore termico è :
R = Qs/(Qs+QL) = 7.488/(7.488+2.779) = 0.73.
La temperatura dell’aria da immettere nell’ambiente è :
t1 = (J1-2501 x1)/(1+1.8x1) = (37.373 – 2501x0.00816)/(1+1.8x0.00816) = 16.7 °C
La pressione di saturazione del vapore alla temperatura t1 è ps(t1) = 1902 Pa.
L’umidità relativa dell’aria entrante è:
1 = p x1/(ps(t1)[(0.622+x1)] = 101325x0.00816/[1902(0.622+0.00816) = 0.69 = 69%

24
Esercizio
In un ambiente la temperatura di bulbo secco è t db = 28 °C, la temperatura di bulbo umido è
twb = 19 °C. Calcolare l’entalpia specifica dell’aria, il titolo, il grado igrometrico, la
temperatura di rugiada. Le pressioni di saturazione sono p s(28 °C)= 3779 Pa, ps(19 °C)=
2196 Pa.
Soluzione
Sul bulbo bagnato l’aria subisce una trasformazione di saturazione adiabatica,
raggiungendo il titolo
xs = 0.622 ps(19 °C)/[(p- ps(19 °C)] = 0.622x2196/(101325-2196) = 0.01378
In tale stato l’entalpia specifica è :
Js = 19 + 0.01378(2501+1.8x19) = 53.94 kJ/kga
Tale valore rappresenta anche l’entalpia specifica nell’ambiente (essendo la trasformazione
isentalpica); quindi il titolo nell’ambiente è:
x = (Js – tdb)/(2501+1.8 tdb) = (53.94-28)/(2501+1.8x28) = 0.01017
L’umidità relativa nell’ambiente è:
 = p x/[ps(tdb)(0.622+x) = 101325x0.01017/[(3779x(0.622+0.01017)] = 0.43
La pressione parziale del vapore nell’ambiente è pv =  ps(tdb) = 0.43x3779 = 1630 Pa.
La temperatura di rugiada è:
237.3 ln ( p v / 610.5) 237.3x 0.982
t rug    14.3 C
17.269  ln (p v / 610.5) 17.269  0.982

Esercizio
In un ambiente la temperatura di bulbo secco è t db = 20 °C, l’umidità relativa è  = 0.50.
Calcolare la temperatura di bulbo umido t wb . La pressione di saturazione è p s(20 °C)= 2337
Pa.
Soluzione
La pressione parziale del vapore nell’ambiente è : pv =  ps = 0.50x2337 = 1168.5 Pa.
Il titolo nell’ambiente è x = 0.622x1168.5(101325-1168.5) = 0.00726.
L’entalpia specifica dell’aria nell’ambiente è: J=20+0.00726 (2501+1.8x20)= 38.42 kJ/kga.
Sul bulbo bagnato l’aria subisce una trasformazione di saturazione adiabatica,
raggiungendo il titolo e l’entalpia specifica
xs = 0.622 ps(twb)/[(p- ps(twb)] Js = twb + xs (2501+1.8 twb) = 38.42 kJ/kga
L’ultima equazione contiene l’incognita twb., essendo:
 17.269 t wb 
p s ( t wb )  610.5 exp 
 237 . 3  t wb 
L’equazione può essere risolta solo numericamente, ottenendo twb = 13.7 °C.

Infine la temperatura di rugiada è:

25
237.3 ln (p v / 610.5) 237.3x 0.6492
t rug    9.27 C
17.269  ln (p v / 610.5) 17.269  0.6492

Esercizio.
Si consideri un’abitazione in cui si trovano due serramenti, il primo con vetro singolo e
trasmittanza Ug1 = 5.0 W/m2K, il secondo a doppio vetro con trasmittanza Ug2 = 1.2 W/m2K,
l’aria interna si trova alla pressione p=1.01325 bar, temperatura t i = 20 °C e umidità  =
60%, l’aria esterna si trova a t e = -5 °C. La pressione di saturazione a 20 °C è p s(20 °C) =
2337Pa.
La resistenza termica superficiale interna è R si = 0.13 m2K/W. Verificare che non avvenga
condensazione superficiale sulle due vetrate interne.
Soluzione
I flussi di calore che attraversano i due vetri sono:
q1 = Ug1(ti – te) = 5 (20+5) = 125 W/m2 q2 = Ug2(ti – te) = 1.2 (20+5) = 30 W/m2
Le temperature delle due superfici vetrate interne sono:
T1 =ti - Rsi q1 = 20-0.13x125 = 3.75 °C T2 =ti - Rsi q2 = 20-0.13x30 = 16.10 °C
Il titolo dell’aria umida è:
0.622  p s ( 20C) 0.622x 0.60x 2337 872.2 gv
x    0.008728  8.73
p   p s (20C) 101325  0.60x 2337 99923 kg a
L’aria umida si raffredda a titolo (e anche pressione parziale del vapore) costante fino a
raggiungere la temperatura di rugiada sulla curva di saturazione (dove l’umidità relativa è
1), quindi la pressione di saturazione alla temperatura di rugiada è:
p s ( t rug )  p v   p s ( t )  0.6 x 2337  1402.2 Pa
La temperatura di rugiada può essere dedotta dalla correlazione numerica proposta dalla
normativa:
237.3 ln (p s / 610.5) 237.3 ln (1402.2 / 610.5) 197.3
tR     12.0 C
17.269  ln (p s / 610.5) 17.269  ln (1402.2 / 610.5) 16.4
Si osservi come l’utilizzo del diagramma psicrometrico fornisca la temperatura di rugiada in
tempi immediati; infatti si traccia il segmento orizzontale a titolo costante x che interseca la
curva di saturazione in un punto, la temperatura di tale punto è la temperatura di rugiada il
cui valore è indicato sull’asse orizzontale del diagramma. La temperatura del vetro del
serramento a vetro singolo (3.75 °C) è nettamente inferiore alla temperatura di rugiada
dell’aria nel locale (12 °C), quindi sul vetro avviene la condensazione superficiale.
Quindi sul primo vetro avviene la condensazione superficiale, con appannamento del vetro e
formazione di goccioline di acqua. Per il secondo vetro invece la verifica è soddisfatta
essendo la temperatura della superficie interna (16.1 °C) maggiore di tR.

Esercizio.
Si consideri un’abitazione l’aria interna si trova alla pressione p=1.01325 bar, temperatura t i
= 20 °C e umidità  = 65%, l’aria esterna si trova a t e = -5 °C. La pressione di saturazione a
20 °C è ps(20 °C) = 2337Pa. La resistenza termica superficiale interna è Rsi = 0.13 m2K/W.
Calcolare il valore di trasmittanza massimo che consente di soddisfare la verifica di assenza
di condensazione superficiale per tutte le strutture interne.
Soluzione
La condensazione avviene quando una struttura interna ha trasmittanza maggiore o uguale a
Umax. In tale condizioni il flusso termico che attraversa la struttura è maggiore o uguale q =
Umax(ti – te) e la temperatura della superficie interna è:
Tmin =ti - Rsi q = ti - Rsi Umax (ti - te)
Il titolo dell’aria umida è:

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0.622  p s (20c) 0.622 x 0.65x 2337 944.8491 gv
x    0.0094668614 4  9.47
p   p s ( 20C) 101325  0.65x 2337 99805.95 kg a
L’aria umida si raffredda a titolo costante fino a raggiungere la temperatura di rugiada sulla
curva di saturazione, quindi la pressione di saturazione alla temperatura di rugiada è:
p s ( t rug )   p s ( 20C)  0.65x 2337  1519.05 Pa
La temperatura di rugiada può essere dedotta dalla correlazione numerica proposta dalla
normativa:
237.3 ln (p s / 610.5) 237.3 ln (1519.05 / 610.5)
tR    13.22 C
17.269  ln (p s / 610.5) 17.269  ln (1519.05 / 610.5)
Affinché non avvenga condensazione superficiale occorre che la temperatura minima T min
delle pareti interne sia maggiore della temperatura di rugiada tR, cioè:
1 ti  tR 20  13.22 W
Tmin= ti - Rsi Umax (ti - te) > tR U max   7.7  2.09
R si t i  t e 20  5 m2K

Esercizio
Si consideri, a Parma in gennaio, la superficie unitaria di un muro esterno di un’abitazione;
siano Ti = 20 °C e pvi = 1168,5 Pa la temperatura dell’aria e la pressione parziale del vapore
all’interno; siano Te = 0,9 °C e pve = 615 Pa la temperatura dell’aria e la pressione parziale
del vapore all’esterno. Siano Rsi=0,13 m2K/W e Rse=0,04 m2K/W le resistenze termiche
specifiche sulle pareti interna ed esterna.
Nel caso in cui la parete sia omogenea con permeabilità al vapore = 24x10-12 kg/smPa,
spessore s=20 cm e conducibilità =0,47 W/mK, la resistenza termica specifica totale è R tot=
Rsi+Rse+s/ = 0,60 m2K/W ed il flusso termico che attraversa il muro è q= (Ti-Te)/Rtot= 32,1
W/m2. Le temperature superficiali del muro risultano:
T1 = Ti - Rsi q = 20-0,13x32,1 = 15,8 °C T2 = Te + Rse q = 0,9+0,04x32,1 = 2,2 °C
Le pressioni di saturazione sulle superfici del muro risultano quindi:
17.269 x15.8
p s1  610.5 exp  1798 Pa
237.3  15.8
17.269 x 2.2
p s2  610.5 exp  715 Pa
237.3  2.2
Il diagramma di Glaser è quindi:

Diagramma di Glaser per una struttura omogenea

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La verifica termoigrometrica della struttura esterna è quindi soddisfatta, in quanto la
pressione parziale del vapore non raggiunge in alcun punto la pressione di saturazione.
Si osserva anche che nelle strutture omogenee tale verifica è sempre soddisfatta, in quanto p v e
ps hanno andamento lineare e risulta sempre pv1<ps1 e pv2<ps2.
La situazione è diversa se la parete non è omogenea; si consideri ad esempio, nelle stesse
condizioni dell’esempio precedente, un muro costituito da un pannello isolante interno
(sisol=0,04 m, isol=0,04 W/mK,  =60x10-12 kg/smPa) e da una struttura di mattoni forati
(s=0,40 m,  =0,47 W/mK,  =24x10-12 kg/smPa). In questo caso le temperature T1 sulla
parete interna, T2 all’interfaccia tra isolante e mattone, T3 sulla parete esterna vengono
determinate ricorrendo alle leggi della conduzione del calore, dopo semplici calcoli risulta T 1
= 18,4 °C, T2= 6,5 °C e T3 = 1,4 °C. Conseguentemente risultano facilmente calcolabili le
pressioni di saturazione del vapore acqueo, che risultano:
17.269 x18.4
p s1 (18.4C)  610.5 exp  2121 Pa
237.3  18.4
17.269 x 6.5
p s2 (6.5C)  610.5 exp  967 Pa
237.3  6.5
17.269 x1.4
p s2 (1.4C)  610.5 exp  675 Pa
237.3  1.4
Per calcolare la pressione parziale pv2 (essendo pv1= 1169 Pa e pv2=615 Pa) occorre
calcolare la portata di vapore m che attraversa la struttura:
p v1  p v3 1168.5  615 kg
m   6.15x10  8
V1  V2 12 12 s
0,04 / 60x10  0.20 / 24x10
La pressione parziale del vapore all’interfaccia risulta allora:
p v 2  p v1  V1 m  1168.5  6.15x10 8 x 0.20 / 24x10 12  1128 Pa
Il diagramma di Glaser indica che all’interno dell’isolante, la pressione parziale del vapore
raggiunge la pressione di saturazione, quindi si forma condensa all’interno della struttura. In
questo caso un’analisi accurata richiederebbe una rielaborazione delle equazioni, per tenere
conto della diminuzione di massa del vapore a causa della sua condensazione, ma ciò non
rientra nello scopo dell’analisi di Glaser, ed è sufficiente constatare che la verifica
termoigrometrica della struttura esterna non è soddisfatta, per cui occorre cambiare
tipologia di struttura, oppure introdurre una barriera al vapore su una superficie (o su
entrambe) dell’isolante per eliminare il problema.
Se si ripete il calcolo considerando la stessa struttura con isolante esterno (cappotto), la
verifica è soddisfatta, in quanto la brusca diminuzione di p s non le consente comunque di
essere raggiunta da pv, come indicato nella Figura, in cui risultano T 2 = 13,3 °C, ps2(13,3°C)
= 1532 Pa, pv2 = 964 Pa.

Diagrammi di Glaser per il muro coibentato internamente ed esternamente.

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