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6 – Stato Limite Ultimo per tensioni normali

Legami costitutivi non lineari


Si considerano i seguenti legami costitutivi non lineari del calcestruzzo e dell’acciaio
Legame “parabola - rettangolo” Legame “stress block”

ε cu = 0,0035 = 0,35%
ε c2 = 0,0020 = 0,20%
ε c4 = 0,2 ⋅ ε cu = 0,07%

Legame “elasto - plastico


a deformazione illimitata”
Acciaio B450C

f yk 450
f yd = = = 391,3 MPa
γs 1,15
f yd 391,3
ε yd = = = 0,00186 = 0,186%
Es 210000
Ipotesi di calcolo

Oltre alle ipotesi “classiche”


1)  conservazione delle sezioni piane;
2)  perfetta aderenza tra calcestruzzo e acciaio;
3)  calcestruzzo non reagente a trazione;

per la verifica e il progetto allo Stato Limite Ultimo si assume inoltre che
4)  la crisi viene raggiunta per schiacciamento del conglomerato che perviene alla
deformazione ultima εcu;
5)  l’armatura tesa è snervata.

L’ipotesi 4 è giustificata dalla rimozione del limite di deformazione dell’acciaio, che non può
andare in crisi.
L’ipotesi 5 è legata alle limitazioni sui quantitativi di armatura, che la rende rigorosa nel caso
delle sezioni inflesse.

Flessione retta 1/2


Nel caso di flessione retta con un momento agente nel piano verticale, l’asse neutro è
orizzontale. La sua posizione è quindi individuata da un solo parametro, indicato con x, che
misura la sua distanza dal lembo compresso della sezione.

ε c = ε cu
x
σ c = f cd

La posizione di x definisce il diagramma limite delle deformazioni ε che corrisponde al


raggiungimento del valore εcu nel calcestruzzo. Per una sezione a doppia armatura, il valore di x
può essere determinato imponendo l’equilibrio alla traslazione della sezione nella direzione
dell’asse della trave, cioè
N s − N s′ − N c = 0
Flessione retta 2/2
Usualmente Nc si esprime come frazione del valore che si avrebbe se tutto il calcestruzzo
compresso fosse soggetto alla tensione massima, cioè
N c = f cd ⋅ Ac,comp ⋅ β
in cui β viene denominato fattore di riempimento. La distanza di Nc dal lembo superiore
compresso viene espressa come aliquota κ del valore di x.

Per una sezione rettangolare, considerando il legame


“parabola-rettangolo”, risulta
17 99
β= ≃ 0,810 κ= ≃ 0,416
21 238

Considerando, invece, il legame “stress block”, si ha

β=
(ε cu − ε c4 ) ⋅ fcd = 0,80 κ=
(ε cu − ε c4 ) 2
= 0,40
ε cu ⋅ f cd ε cu

ε cu = 0,0035 = 0,35% Si nota che, per i due legami costitutivi considerati, i valori
ε c2 = 0,0020 = 0,20% di β e di κ sono sostanzialmente coincidenti.
ε c4 = 0,2 ⋅ ε cu = 0,07%

La verifica nel caso di sezione rettangolare 1/2


Dopo avere calcolato la posizione dell’asse neutro, si determina il momento resistente di
calcolo MRd attraverso la condizione di equilibrio alla rotazione della sezione. La verifica è
soddisfatta se risulta
M Rd ≥ M Sd
dove MSd è il momento flettente di calcolo.

L’equazione dell’asse neutro si scrive


N s − N s′ − N c = 0
in cui
N s = σ s As = sAs f yd N s′ = σ s′ As′ = s′uAs f yd N c = f cd bxβ

con s = σ s f yd s′ = σ s′ f yd u = As′ As
La verifica nel caso di sezione rettangolare 2/2
Le tensioni σ s e σ s′ possono essere calcolate dalle deformazioni ε s ed ε s′ . Considerando che il
diagramma delle deformazioni è lineare anche allo stato limite ultimo, le deformazioni ε s ed ε s′
possono essere calcolate attraverso la similitudine dei triangoli individuati da tale diagramma.

Si ha
εs ε d−x ε s′ ε x−c
= cu εs = ε = cu ε s′ = ε
d−x x x cu x−c x x cu

da cui
σ s = f yd se ε s ≥ ε yd σ s = Esε s se ε s ≤ ε yd
σ s′ = f yd se ε s′ ≥ ε yd σ s′ = Esε s′ se ε s′ ≤ ε yd

Sezione rettangolare a semplice armatura


In accordo con le prescrizioni della normativa sulla quantità di armatura, si assume che
l’armatura tesa sia sempre snervata, cioè
σ
s = s =1
f yd

L’equazione dell’asse neutro si scrive quindi

− Nc + Ns = 0

− f cd bxβ + As f yd = 0
da cui si ricava
As f yd
x=
bβ f cd
Nota la posizione dell’asse neutro, il momento resistente della sezione si ottiene imponendo
l’equilibrio alla rotazione della sezione rispetto al punto di applicazione di Nc. Si ha

( )
M Rd = d − κ x As f yd

Si nota che la quantità d – κ x = z rappresenta il braccio della coppia interna, mentre Asfyd = Ns
è lo sforzo nell’armatura tesa.
Sezione rettangolare a doppia armatura 1/3
Allo SLU l’armatura superiore è snervata quando
x−c
ε s′ = ε ≥ ε yd
x cu
cioè quando
ε cu
x≥ c
ε cu − ε yd

che, per un acciaio di tipo B450C, risulta


0,0035
x≥ c = 2,14 c x ≥ 2,14 c
0,0035 − 0,00186
Si osserva che se la distanza x dell’asse neutro dal bordo compresso è inferiore a 2,14 c , allo
SLU l’armatura compressa non è snervata. Ciò può accadere o per sezioni con un’elevato
rapporto c/d, cioè nel caso di travi a spessore, o per sezioni con una notevole quantità di
armatura in compressione.
Nell’ipotesi - da verificare a posteriori - che anche l’armatura compressa è snervata ( s′ = 1),
l’equazione dell’asse neutro si scrive
− N c − N s′ + N s = − f cd bxβ − As′ f yd + As f yd = 0
da cui si ottiene
x=
( As − As′ ) f yd
bβ f cd

Sezione rettangolare a doppia armatura 2/3



x=
( As − As′ ) f yd
bβ f cd

Confrontando il valore così ottenuto con la quantità 2,14 c, si può avere la conferma che, allo
SLU, anche l’armatura compressa sia snervata. In caso contrario, invece, si ha
σ ′ x − c ε cu
s′ = s =
f yd x ε yd
e l’equazione dell’asse neutro si scrive
x − c ε cu
− f cd bxβ − As′ f + As f yd = 0
x ε yd yd
cioè  ε  ε
f cd bβ ⋅ x 2 −  As − As′ cu  f yd ⋅ x − As′ cu f yd c = 0
 ε yd  ε yd
Introducendo la percentuale meccanica di armatura
A f yd
ω= s
bd f cd
e ponendo
ε A′
u1 = cu s
ε yd As
Sezione rettangolare a doppia armatura 3/3
… l’equazione precedente assume la forma

( )
β ⋅ x 2 − ω 1− u1 d ⋅ x − ω u1cd = 0

che risolta fornisce


ω  
x= (
 1− u1 +
2β 
) (1− u1 )2 + 4ωβ u1 dc  d


Una volta individuata la posizione corretta dell’asse neutro, il momento resistente di calcolo si
può ottenere imponendo l’equilibrio alla rotazione della sezione rispetto al punto di
applicazione di Nc. Si ha
(
M Rd = N s d − κ x + N s′ κ x − c ) ( )
cioè
M Rd =  As d − κ x + s′As′ κ x − c  f yd
( ) ( )

Esempi 1/3

x=
( As − As′ ) f yd
bβ f cd
2,14 ⋅ c = 8,56 cm

M Rd =  As d − κ x + s′As′ κ x − c  f yd
( ) ( )
π ⋅ 2,02
As = 4φ 20 = 4 ⋅ = 4 ⋅3,14 = 12,56 cm 2
4
π ⋅1,42
As′ = 2φ14 = 2 ⋅ = 2 ⋅1,54 = 3,08 cm 2
4
β = 0,810 κ = 0,416 d = 50 − 4 = 46 cm s′ = 1
25
f cd = 0,85⋅ = 14,17 MPa = 14,17 ⋅103 kN/m 2
1,5
450
f yd = = 391,3 MPa = 391,3⋅103 kN/m 2
1,15
Esempi 2/3

π ⋅ 2,02
As = 4φ 20 = 4 ⋅ = 4 ⋅3,14 = 12,56 cm 2
4
π ⋅ 2,02 π ⋅1,42
As′ = 2φ 20 + 1φ14 = 2 ⋅ + = 2 ⋅3,14 + 1,54 = 7,82 cm 2
4 4
β = 0,810 κ = 0,416 d = 50 − 4 = 46 cm s′ = 1
25
f cd = 0,85⋅ = 14,17 MPa = 14,17 ⋅103 kN/m 2
1,5
450
f yd = = 391,3 MPa = 391,3⋅103 kN/m 2
1,15

x=
( As − As′ ) f yd
bβ f cd
2,14 ⋅ c = 8,56 cm

Esempi 3/3
As′ 7,82 ε cu As′ 0,0035 7,82
u= = = 0,623 u1 = = ⋅ = 1,172
As 12,56 ε yd As 0,00186 12,56
As f yd 12,56 391,3
ω= = ⋅ = 0,251
bd f cd 30 ⋅ 46 14,17

Si ottiene così
ω  
x= (
 1− u1 +
2β 
) (1− u1 )2 + 4ωβ u1 dc  d =

0,251  ⋅0,810 
= (
 1− 1,172 +
2 ⋅0,810 
) (1− 1,172)2 + 40,251 4
⋅1,172 ⋅  ⋅ 46 = 7,04 cm
46 

Si può quindi calcolare il tasso di lavoro dell’armatura compressa


σ s′ x − c ε cu 7,04 − 4 0,0035
s′ = = ⋅ = ⋅ = 0,813
f yd x ε yd 7,04 0,00186

e il momento resistente risulta


M Rd =  As d − κ x + s′As′ κ x − c  f yd =
( ) ( )
= 12,56 ⋅ 46 − 0,416 ⋅7,04 + 0,813⋅7,82 ⋅ 0,416 ⋅7,04 − 4  ⋅10−6 ⋅391,3⋅103 = 209,0 kNm
( ) ( )
Limitazione della quantità di armatura 1/5
Le NTC08 (§ 7.4.6.2.1) impongono alle percentuali geometriche di armatura tesa e compressa
A A′
ρ= s ρ′ = s
bh bh
le seguenti limitazioni
1,4 3,5
≤ ρ ≤ ρ′ +
f yk f yk
con fyk in MPa. Tale relazione impone implicitamente che la profondità dell’asse neutro allo
SLU non sia eccessiva, conferendo così un’adeguata duttilità alla sezione. Per duttilità si
intende la capacità di un elemento strutturale di deformarsi oltre il limite elastico prima di
pervenire alla rottura. In particolare per un acciaio del tipo B450C si ha
3,5 3,5
ρ − ρ′ ≤ = = 0,00778 = 0,778%
f yk 450
Ricordando che allo SLU la posizione dell’asse neutro di una sezione rettangolare a doppia
armatura con acciaio snervato sia in trazione sia in compressione è data dalla relazione

x=
( As − As′ ) f yd
si può scrivere bβ f cd

( )
x 1 As − As′ f yd 1 f yd 1 f yd 3,5 1 f yk 3,5 3,76
=
h β bhf cd
=
β f cd
(
ρ − ρ′ ≤ ) =
β f cd f yk 0,810 1,15⋅ f cd f yk
=
f cd

Limitazione della quantità di armatura 2/5


e in definitiva x 3,76

h f cd
Per una sezione rettangolare, le prescrizioni regolamentari determinano quindi il valore massimo
del rapporto tra la posizione dell’asse neutro e l’altezza della sezione che dipende dalla classe
del calcestruzzo e vale
 x 3,76
 h  =
max
f cd

I valori di (x/h)max sono riportati nella seguente tabella in funzione della classe di calcestruzzo.

Classe 16/20 20/25 25/30 28/35 35/45 40/50 45/55 50/60


fcd (MPa) 9,07 11,33 14,17 15,87 19,83 22,67 25,50 28,33
(x/h)max 0,415 0,332 0,265 0,237 0,190 0,166 0,147 0,133
Limitazione della quantità di armatura 3/5
La profondità dell’asse neutro che corrisponde alla crisi con l’acciaio al limite elastico (x/h)y è

 x ε cu d 0,0035 d d
 h  = ε + ε h = 0,0035 + 0,00186 h = 0,653 h ≃ 0,653⋅0,9 = 0,587
y cu y

avendo posto d/h ≃ 0,9. Si osserva che il valore trovato è molto maggiore di quelli che si
ottengono dalla tabella precedente.
Di conseguenza la limitazione regolamentare della quantità di armatura implica che allo SLU
l’acciaio teso in una sezione rettangolare inflessa a semplice o doppia armatura è sempre
snervato.

Limitazione della quantità di armatura 4/5


A ulteriore riprova, si può calcolare la deformazione minima nell’acciaio teso allo SLU. Si ha

εs d − x d d h 0,9
= = −1= −1≃ −1
ε cu x x x h x h

avendo posto d/h ≃ 0,9. Il valore minimo di εs si ottiene quando il rapporto x/h raggiunge il suo
valore massimo, e ciò accade se si impiega la massima armatura regolamentare. Si ha quindi
 0,9   0,9 
ε s,min =  − 1 ε cu =  ( )
f cd − 1 0,0035 = 0,0035 0,2394 f cd − 1
( )
 x h max   3,76 
Limitazione della quantità di armatura 5/5

(
ε s,min = 0,0035 0,2394 f cd − 1)
Si nota che anche εs,min dipende dalla classe del calcestruzzo. I suoi valori sono riportati nella
seguente tabella.

Classe 16/20 20/25 25/30 28/35 35/45 40/50 45/55 50/60


fcd (MPa) 9,07 11,33 14,17 15,87 19,83 22,67 25,50 28,33
εs,min 0,41% 0,60% 0,84% 0,98% 1,31% 1,55% 1,79% 2,02%

Si osserva che lo SLU viene sempre raggiunto con l’acciaio ampiamente in campo plastico,
(εyd = 0,186%).
In definitiva, la limitazione regolamentare della quantità di armatura garantisce in ogni caso
un’adeguata duttilità della sezione.

Progetto di una sezione rettangolare a semplice armatura 1/4


Nel caso del progetto allo SLU di una trave a semplice armatura sono note:
- le resistenze di calcolo del calcestruzzo fcd e dell’acciaio fyd;
- il momento flettente di calcolo MSd.
Sono incognite:
- la geometria della sezione, in termini di base b e altezza h;
- l’area dell’armatura longitudinale As.
Il progetto viene condotto assegnando il diagramma limite delle deformazioni in accordo alla
limitazione regolamentare della quantità di armatura, ponendo x = 0,25 d.
Progetto di una sezione rettangolare a semplice armatura 2/4
Progetto della sezione
La risultante degli sforzi di compressione nel calcestruzzo, Nc, vale
N c = β ⋅ b⋅ x ⋅ f cd
ed è applicata alla distanza κ x dal bordo compresso, con β = 0,810 e κ = 0,416. Il braccio della
coppia interna risulta
 x
z = d − κ x =  1− κ  d = 1− κξ d = ζ d
 d
( )
x z
in cui ξ = = 0,25 e ζ = = 1− κξ = 1− 0,416 ⋅0,25 = 0,896.
d d
Ponendo MSd = MRd, la condizione di equilibrio alla rotazione intorno all’armatura tesa si scrive

Ponendo
( ) (
M Sd = M Rd = N c z = β ⋅ b⋅ x ⋅ f cd 1− κξ d = β ⋅ bd 2ξ 1− κξ f cd )
1
(
= β ξ 1− κξ f cd)
r2
si ha
bd 2
M Sd = M Rd =
r2
in cui r dipende dalla classe del calcestruzzo
e dalle unità di misura utilizzate.

Progetto di una sezione rettangolare a semplice armatura 3/4


… bd 2
M Sd = M Rd =
r2
Nel caso di travi emergenti la relazione precedente fornisce il minimo valore di d in funzione di
MSd una volta fissato il valore di b, cioè
M Sd
dmin = r
b
Analogamente, nel caso di travi a spessore la relazione precedente fornisce il minimo valore di b
in funzione di MSd una volta fissato il valore di d, cioè
r 2 M Sd
bmin =
d2
Esprimendo fcd in kPa, i valori di r possono essere calcolati in funzione di fcd con la relazione
1 1 1
r= = =
(
β ξ 1− κξ f cd )0,810 ⋅0,25⋅0,896 ⋅ f cd 0,1814 ⋅ f cd

Tali valori sono riportati nella seguente tabella:

Classe 16/20 20/25 25/30 28/35 35/45 40/50 45/55 50/60


fcd (kPa) 9,07x103 11,33x103 14,17x103 15,87x103 19,83x103 22,67x103 25,50x103 28,33x103

r 0,0247 0,0221 0,0197 0,0186 0,0167 0,0156 0,0147 0,0139


Progetto di una sezione rettangolare a semplice armatura 4/4
Progetto dell’armatura tesa
Stabilite le dimensioni della sezione, l’area minima dell’armatura longitudinale può essere
determinata dalla condizione di equilibrio alla rotazione intorno al punto di applicazione della
risultante Nc degli sforzi di compressione. Si ha
M Sd = N s ⋅ z = As f yd ⋅ ζ d = As f yd ⋅0,896d ≃ As f yd ⋅0,9d

da cui si ottiene M Sd
As =
0,9d ⋅ f yd

Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 1/8


Nel caso del progetto allo SLU di una trave a doppia armatura sono note:
- le resistenze di calcolo del calcestruzzo fcd e dell’acciaio fyd;
- il momento flettente di calcolo MSd.
Sono incognite:
- la geometria della sezione, in termini di base b e altezza h;
- l’area dell’armatura longitudinale tesa As;
- l’area dell’armatura compressa As′ .
Analogamente al caso precedente, il progetto viene condotto assegnando il diagramma limite
delle deformazioni in accordo alle limitazioni regolamentari sui quantitativi di armatura,
ponendo x = 0,25 d.
Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 2/8
Il braccio della coppia interna z, cioè la distanza tra l’armatura tesa As e la risultante degli sforzi
di compressione Nc e N s′ , viene sempre espresso in funzione dell’altezza utile d con la relazione
z = ζ d . Questa volta, però, ζ non è più uguale a (1− κξ ), anche se non è molto diverso da tale
valore a causa della vicinanza tra Nc e N s′ .
Lo sforzo nell’armatura tesa vale Ns = As fyd, quello nell’armatura compressa N s′ = As′σ s′ . La
tensione nell’armatura compressa può essere ricavata dal legame costitutivo dell’acciaio in
funzione della deformazione
x−c ξ −γ
ε s′ = ε cu = ε
x ξ cu
in cui γ = c/d. Si ha
σ s′ = Esε s′ = s′ f yd

avendo indicato con il simbolo s′ il rapporto tra la tensione dell’armatura compressa e il valore
di calcolo della tensione di snervamento dell’acciaio.

Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 3/8


Come già mostrato in precedenza, per un acciaio B450C l’armatura superiore è snervata quando
x > 2,14 c, che per x = 0,25 d, implica che
c 0,25
γ = ≤ = 0,12
d 2,14
In questo caso, che si riscontra di solito nelle travi emergenti, risulta s′ = 1. In caso contrario,
per esempio per travi a spessore, si ha
σ ′ ξ − γ ε cu
s′ = s =
f yd ξ ε yd
In definitiva, lo sforzo nell’armatura compressa si scrive
N s′ = As′σ s′ = uAs ⋅ s′f yd = s′uN s
avendo posto

As′
u=
As
Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 4/8
Si osserva, inoltre, che la risultante degli sforzi nell’armatura tesa e compressa, N s + N s′ , è
applicata alla distanza d1 al di sotto di Ns. Questa distanza può essere calcolata imponendo
l’equilibrio alla rotazione degli sforzi N s e N s′ rispetto al punto di applicazione della loro
risultante. Si ha
(
N s d1 − N s′ d − c + d1 = 0 )
(
N s d1 − s′uN s d − c + d1 = 0 )
(1− s′u ) d1 − s′u ( d − c ) = 0
s′u ( d − c ) s′u (1− γ )
d =
1 = d
1− s′u 1− s′u

Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 5/8


Progetto della sezione
Ponendo MSd = MRd, la condizione di equilibrio alla rotazione rispetto al punto di applicazione
della risultante degli sforzi nell’armatura tesa e compressa si scrive
(
M Sd = M Rd = N c d − κ x + d1 = )
 s′u(1− γ ) 
(
= β b x f cd  1− κξ d +
1− s′u
)
d =
 
 s′u 1− γ 
(
= bd 2 βξ 1− κξ f cd 1+ ) 
 1− s′u 1− κξ 
Per travi emergenti risulta γ ≃ 0,1 (armatura compressa snervata) e poiché κ = 0,416 e ξ = 0,25,
si ha 1− γ 1− 0,1
= = 1,005 ≃ 1
1− κξ 1− 0,416 ⋅0,25
che vale con buona approssimazione
anche per travi a spessore. La relazione
precedente si può quindi scrivere

M Sd = M Rd = bd 2
( )
βξ 1− κξ f cd
1− s′u
Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 6/8

M Sd = M Rd = bd 2
(
βξ 1− κξ f cd )
Ponendo 1− s′u
1
=
(
βξ 1− κξ f cd )
r ′2 1− s′u
si ha bd 2
M Sd = M Rd =
r ′2
Questa relazione è analoga a quella ottenuta per sezioni a semplice armatura e può essere
utilizzata allo stesso modo. La presenza di armatura in compressione comporta solo la
variazione del coefficiente r, sostituito da r ′. Si nota che r ′ dipende dalla classe del calcestruzzo,
dalla percentuale di armatura compressa u e dal suo tasso di lavoro s′.

Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 7/8


Progetto dell’armatura tesa
Per determinare la minima armatura tesa, si impone l’equilibrio alla rotazione rispetto al punto
di applicazione dello sforzo di compressione nel calcestruzzo. Si ha
( )
M Sd = N s d − κ x + N s′ κ x − c = ( )
( )
= As f yd 1− κξ d + s′uAs f yd κξ − γ d = ( )
= As f yd 1− κξ + s′u κξ − γ  d = As f yd z
( )
da cui si ottiene M Sd
As =
z f yd
in cui z è il braccio della coppia interna, pari a
z =ζd
con
(
ζ = 1− κξ + s′u κξ − γ = )
(
= 1− 0,416 ⋅0,25 + s′u 0,416 ⋅0,25 − 0,1 = )
= 0,896 + 0,004 ⋅ s′u
Si nota che la presenza di armatura in
compressione non influenza in maniera
significativa la misura del braccio della coppia interna.
Progetto di una sezione rettangolare a doppia armatura 8/8
Pertanto, per il progetto dell’armatura tesa può essere utilizzata la medesima relazione valida per
le sezioni a semplice armatura, cioè M Sd
As =
0,9d ⋅ f yd
Progetto dell’armatura compressa
Definite le dimensioni della sezione e l’area dell’armatura tesa, si può controllare se occorre
anche armatura in compressione calcolando il momento resistente per sezione a semplice
armatura bd 2
M Rd , A′ =0 =
s
r2
Se risulta
M Sd > M Rd , A′ =0
s

bisogna disporre anche un’armatura compressa per incrementare il momento resistente della
quantità ∆M = M − M Sd Rd , As′ =0
Si ha ∆M
As′ =
(d − c) s′ f yd
in cui s′ = 1 se γ ≤ 0,12, altrimenti in caso contrario
ξ − γ ε cu 0,25 − γ 0,035
s′ =
ξ ε yd
=
0,25 0,0186
= 7,53 0,25 − γ ( )

Valori dei coefficienti r e r’ 1/2


I coefficienti r e r ′ sono dati dalle espressioni
1 1 1
r= = =
( )
β ξ 1− κξ f cd 0,810 ⋅0,25⋅0,896 ⋅ f cd 0,1814 ⋅ f cd

1− s′u 1− s′u 1− s′u


r′ = = =
( )
βξ 1− κξ f cd (
0,810 ⋅0,25⋅ 1− 0,416 ⋅0,25 f cd )
0,1814 f cd

Si nota che al crescere della resistenza del calcestruzzo fcd i coefficienti r e r ′ si riducono: un
calcestruzzo migliore consente di utilizzare una sezione più piccola.
Si nota, inoltre, che al crescere della percentuale u di armatura compressa il coefficiente r ′ si
riduce in maniera rilevante per sezioni alte ( γ ≤ 0,12 ), perché l’armatura compressa è snervata e
fornisce il massimo contributo possibile ( s′ = 1 ).
Per sezioni basse ( γ > 0,12), invece, l’armatura compressa rimane in campo elastico, il suo
contributo si riduce ( s′ < 1) e il coefficiente r ′ varia meno rapidamente.
Alcuni valori di r e r ′ sono riportati nella seguente tabella al variare di fcd, γ e u.
Valori dei coefficienti r e r’ 2/2

Si nota che, in certi casi, i valori di r ′ risultano molto piccoli, e ciò può condurre all’utilizzo di
sezioni molto basse e molto armate. Tuttavia, per ragioni costruttive, non è opportuno che la
percentuale geometrica di armatura sia superiore a 0,010 (1,0%) per le travi emergenti e a 0,015
(1,5%) per le travi a spessore. Indicando questi valori con il simbolo ρ max , si ha
As M Sd 1 M d 1 M 1
ρ max = = = Sd ≃ Sd
bh 0,9d f yd bh bd 2 0,9h f yd bd 2 f yd
1 M 1
= Sd = ρ max f yd rmin =
2
rmin bd 2 ρ max f yd

Il coefficiente rmin ha lo stesso significato dei coefficienti r e r.′ Per l’acciaio B450C risulta
fyd = 391,3x103 kPa e si ha rmin = 0,0160 per ρmax = 0,010 e rmin = 0,0131 per ρmax = 0,015.
Da un punto di vista applicativo è opportuno che r o r ′ non sia inferiore a questi limiti.

Esempi 1/5
Esempi 2/5

0,12

Esempi 3/5
Esempi 4/5

7, 53 7, 53 0, 377

2, 8
0, 377

Esempi 5/5

1, 0%

0, 377

11, 5
0, 377
La pressoflessione retta: verifica 1/4
Una sezione assegnata è soggetta a pressoflessione quando è sollecitata da uno sforzo normale
NSd di compressione e da un momento flettente MSd diretto secondo uno degli assi principali
d’inerzia. La verifica allo SLU può essere condotta cercando il momento resistente Mrd che
corrisponde a uno sforzo normale resistente pari allo sforzo normale di calcolo, cioè NRd = NSd, e
confrontando tale valore con il momento flettente di calcolo MSd.
Il procedimento di verifica, quindi, può essere sintetizzato nei seguenti passi:
1) Calcolo dello sforzo normale massimo che la sezione può sopportare, che vale
NRd = Ac fcd + As fyd. Se risulta N Sd > N Rd la verifica non è mai soddisfatta, qualunque sia il
valore di MSd.
2) Se risulta N Sd ≤ N Rd , poiché le espressioni per il calcolo di NRd e MRd sono diverse a seconda
che la sezione sia parzializzata o tutta compressa, è necessario individuare a quale delle due
situazioni corrisponde lo sforzo normale di calcolo NSd.

La pressoflessione retta: verifica 2/4


Si deve quindi calcolare il valore dello sforzo normale che separa queste due situazioni, che vale
N Rd = β Ac f cd + ∑ As,iσ s,i
e confrontarlo con NSd. Se risulta
N Rd > N Sd
la parte compressa deve essere ridotta
affinché sia N Rd = N Sd e la sezione
sarà parzializzata. Viceversa, se risulta
N Rd < N Sd
la sezione sarà tutta compressa. In entrambi i casi bisogna determinare la posizione dell’asse
neutro, che sarà interno o esterno alla sezione rispettivamente.
3) Se la sezione è parzializzata, la deformazione massima al bordo compresso è pari a εcu; il
diagramma delle deformazioni è individuato dalla distanza x dell’asse neutro dal bordo
compresso.
La pressoflessione retta: verifica 3/4
Lo sforzo di compressione nel calcestruzzo può essere calcolato utilizzando lo stesso
coefficiente di riempimento β valido nel caso della flessione.
Se la sezione è tutta compressa, il diagramma
di deformazione deve presentare il valore εc2
in un punto distante (1− ε c2 ε cu )h ≃ 3h 7 dal
lembo compresso (nel caso di sforzo normale
centrato, infatti, il diagramma delle deforma-
zioni allo SLU è costante e vale εc2).
Il diagramma è individuato dal valore della
deformazione minima εc,min al lembo inferiore, ovvero dal parametro ηmin = ε c,min ε c2 con
0 ≤ ηmin ≤ 1.

In definitiva, quindi, il diagramma delle deformazioni cui corrisponde uno sforzo normale
NRd = NSd, si ottiene ricercando o per tentativi, o con un procedimento iterativo, il valore di x se
la sezione è parzializzata, o di ηmin se la sezione è tutta compressa.

La pressoflessione retta: verifica 4/4


Si osserva, inoltre, che nel caso di sezione tutta compressa lo sforzo di compressione nel
calcestruzzo non può essere calcolato utilizzando lo stesso coefficiente di riempimento β valido
nel caso della flessione, perché il tratto parabolico delle tensioni nel calcestruzzo non parte da
zero. Occorre dunque determinare nuove espressioni per β e κ , che nel caso di sezione
rettangolare si scrivono 16 2
4 2
1−
49
(1− ηmin )
β = 1− ( 1− ηmin) κ=
21  4 2
2 1− ( )
1− ηmin 
 21 
È facile verificare che per ηmin = 0 si ottengono i valori relativi al caso della flessione semplice,
cioè
17 99
β= ≃ 0,810 κ= ≃ 0,416
21 238

4) Una volta individuato il diagramma delle deformazioni per cui NRd = NSd, si deve calcolare il
momento resistente di calcolo MRd e confrontarlo con MSd.
La sezione rettangolare 1/2
Sezione parzializzata
Il diagramma delle ε è individuato dalla
distanza x dell’asse neutro dal bordo
superiore. Si ha
d−x x−c
εs = ε ε s′ = ε
x cu x cu
Le corrispondenti tensioni si ricavano dalle relazioni
σ s = f yd se ε s ≥ ε yd σ s = Esε s se ε s ≤ ε yd
σ s′ = f yd se ε s′ ≥ ε yd σ s′ = Esε s′ se ε s′ ≤ ε yd

da cui si ottiene
N s = Asσ s N s′ = As′σ s′
La risultante delle tensioni di compressione nel calcestruzzo vale
N c = β b x f cd
con β = 0,810.
La distanza x dell’asse neutro dal bordo superiore si ottiene dalla relazione
N c + N s′ − N s = N Sd

La sezione rettangolare 2/2


Sezione tutta compressa
Il diagramma delle ε è individuato dal
parametro
ηmin = ε c,min ε c2
Le deformazioni in corrispondenza delle
armature superiori e inferiori valgono
 c   d 
εs =  ( )
1− ηmin + ηmin  ε c2 ε s′ =  ( )
1− ηmin + ηmin  ε c2
 4h / 7   4h / 7 
Le tensioni nell’acciaio e le risultanti N s , N s′ e N c possono essere calcolate con le stesse
espressioni valide per la sezione parzializzata. In questo caso però
4 2
β = 1−
21
(
1− ηmin )
Il parametro ηmin si ottiene dalla relazione
N c + N s′ + N s = N Sd
In entrambi i casi (sezione parzializzata o tutta compressa) il momento resistente MRd può essere
calcolato attraverso la condizione di equilibrio alla rotazione intorno al baricentro geometrico O
della sezione. La verifica è soddisfatta se risulta
M Rd > M Sd
Esempi 1/2
Si verifichi allo Stato Limite Ultimo una sezione rettangolare 30x60 in calcestruzzo di classe C25/30
armata con 10 cm2 inferiori e 6 cm2 superiori in acciaio B450C, con copriferro c = 4 cm, soggetta alle
sollecitazioni di calcolo MSd = 45 kNm e NSd = - 675 kN

Esempi 2/2
Si verifichi allo Stato Limite Ultimo una sezione rettangolare 30x60 in calcestruzzo di classe C25/30
armata con 10 cm2 inferiori e 6 cm2 superiori in acciaio B450C, con copriferro c = 4 cm, soggetta alle
sollecitazioni di calcolo MSd = 120 kNm e NSd = - 2500 kN
Riferimenti bibliografici

1.  D.M. 14 gennaio 2008. Norme tecniche per le costruzioni. Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, G.U. n. 29 del 4 febbraio 2008, Supplemento Ordinario n. 30, 2008, (NTC08).

2.  Circolare 2 febbraio 2009 n. 617. Istruzioni per l’applicazione delle Nuove norme tecniche
per le costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008, approvata dal Consiglio Superiore dei
Lavori Pubblici.

3.  Mezzina Mauro (a cura di), Fondamenti di Tecnica delle Costruzioni, Città Studi Edizioni,
2013.

4.  Ghersi Aurelio, Il cemento armato (seconda edizione), Dario Flaccovio Editore, 2010.

5.  Cosenza E., Manfredi G., Pecce M., Strutture in cemento armato, basi della progettazione
(seconda edizione), Ulrico Hoepli Editore, 2015.