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CORSO DI FISICA TECNICA

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Raffreddamento naturale
di un corpo caldo
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Prof. Andrea De Lieto Vollaro


(a cura dell’ing. Ferdinando Salata)

Dipartimento di Fisica Tecnica


Facoltà di Ingegneria – La Sapienza di Roma
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Variazione nel tempo della temperatura di un corpo
caldo a temperatura iniziale T0 immerso in un
ambiente a temperatura costante Ta

IPOTESI

• La temperatura T del corpo varia nel tempo, ma si


mantiene uniforme in tutta la massa del corpo, ad ogni
istante di tempo τ;

• La temperatura Ta dell’ambiente è uniforme e costante nel


tempo (ipotesi di perfetto pozzo termico);

• Nel corpo non vi sono fenomeni di sviluppo interno di


calore, reazioni chimiche, cambiamenti di fase…
Il calore scambiato per adduzione con l’ambiente è pari a:

dQ= kA (T − Ta ) ⋅ dτ

Il calore ceduto dal corpo per la legge della calorimetria è pari a:

dQ =− M ⋅ c ⋅ dT

Uguagliando:

dQ =kA (T − Ta ) ⋅ dτ =− M ⋅ c ⋅ dT

dT kA
=− ⋅ dτ
(T − Ta ) M ⋅ c
Integrando:

kA
ln (T − Ta ) =
− τ +K
M ⋅c
Per τ = 0 si ha (T = T0) e la costante di integrazione vale K = ln (T = T0)

kA
ln (T − Ta ) =
− τ + ln (T0 − Ta )
M ⋅c
Passando all’esponenziale e mettendo in evidenza la generica T:
kA
− τ
T =Ta + (T0 − Ta ) e Mc

Il calore scambiato dal corpo con l’ambiente circostante dopo un istante


infinitamente lungo vale:

Q = M ⋅ c ⋅ (T0 − Ta )
CORSO DI FISICA TECNICA

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Aletta di raffreddamento
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Prof. Andrea De Lieto Vollaro


(a cura dell’ing. Ferdinando Salata)

Dipartimento di Fisica Tecnica


Facoltà di Ingegneria – La Sapienza di Roma
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Si calcoli il flusso termico trasmesso all’ambiente da una sbarra
di rame alimentata ad un estremo in regime stazionario, tenendo conto
dei dati sotto elencati.
Si metta inoltre a confronto tale flusso termico con quello che verrebbe
trasmesso direttamente in assenza della sbarra.
Dati:
λrame=395 W/m°C
lunghezza sbarra l =20 cm
diametro sbarra d =1 cm
To=70°C
Ta=35°C
K (fattore di adduzione)=23W/m2°C
IPOTESI DEL PROBLEMA:

regime stazionario
isoterme perpendicolari asse x
sezione circolare
mezzo isotropo
BILANCIO ENERGETICO

Q x − Q x + dx = Qa
dT
Qx = −λ ⋅ A ⋅
dx
 dT d 2T 
Qx+dx = −λ ⋅ A ⋅  + 2 ⋅ dx 
 dx dx 

Q a = K ⋅ P ⋅ dx ⋅ (T ( x ) − T a )
dT  dT d 2T 
− λ ⋅ A⋅ + λ ⋅ A ⋅  + 2 ⋅ dx  = K ⋅ P ⋅ dx ⋅ (T ( x ) − Ta )
dx  dx dx 

che si può anche scrivere:

d (T ( x ) − Ta ) K ⋅ P
2
= (T (x ) − Ta )
dx 2
λ⋅A
la cui soluzione è:

T ( x ) − Ta = C1 e mx
+ C2e − mx

Con:

K ⋅P
m=
λ⋅A
Le condizioni al contorno ci danno la soluzione esatta di questa
equazione:

x = 0
→ T = T0
dT
x= L
→ qcond → −λ ⋅ A
= qadd .  = K ⋅ A ⋅ (T ( x ) − Ta )
dx
Da queste due relazioni si trovano le due costanti:

T0 − Ta
C1 =
1
1+ − 2⋅m⋅ L
N ⋅e

T0 − Ta
C2 = − 2⋅m⋅ L
1+ N ⋅e
con:
λ ⋅m− K
N=
λ ⋅m + K

Occorre quindi calcolare il flusso termico. In regime


stazionario il flusso termico trasmesso all’ambiente è
uguale al flusso che entra nella sbarra attraverso la
sezione iniziale.
Quindi:

dT
= −(T0 − Ta ) ⋅ m ⋅ e − m⋅ x

dx
tale derivata calcolata nel punto x=0

C1 ⋅ m − C2 ⋅ m = m ⋅ (C1 − C2 )
quindi:

Q = λ ⋅ A ⋅ m ⋅ (C1 − C 2 )
Se supponiamo la barra molto lunga per L che tende ad
infinito abbiamo. La costante C1 è uguale a zero mentre la
C2 è uguale a T0-Ta. da cui si ha:

T ( x ) − Ta = (To − Ta ) ⋅ e − m⋅ x

che è l’equazione approssimata della barra molto


lunga.
Il flusso termico in analogia a quanto detto
precedentemente è:

dT
= − m ⋅ (TO − Ta )
dx
Quindi:

Q = λ ⋅ A ⋅ m ⋅ (T0 − Ta )
Se confrontiamo il flusso termico trasmesso all’ambiente
in assenza di sbarra e il flusso termico con una barra
molto lunga si ha:
Per il primo:

Q1 = K ⋅ A ⋅ (T0 − Ta )
Per il secondo:

Q = λ ⋅ A ⋅ m ⋅ (T0 − Ta )
Quindi il rapporto:

Q λ⋅P
=
Q1 K⋅A

il quale è >1 solo se P/A ovvero se abbiamo una forma


appiattita.
kp kπ d 4k
=m = = = 4,82m −1
λA d
2
λd
λπ
4

λm − k
=N = 0,976
λm + k

70 − 35
=
c1 = 4,3°C
1
1+
0,976 ⋅ e −2⋅4,82⋅0,83

70 − 35
=
c1 = 30,8°C
−2⋅4,82⋅0,83
1 + 0,976 ⋅ e
dT °C
m ( c1 − c2 ) =
= 4,82 ( 4,3 − 30,8 ) =
−127, 7 Sbarra di
dx x =0 m
lunghezza
finita L
dT π
−λ A
q ( x) x =0 = −395 0, 012 ( −127, 7 ) =
= 4W
dx x =0 4

dT
= m (T0 − Ta )
dx x =0
Sbarra di
dT
−λ A
q ( x) x =0 = −λ Am (To − Ta ) =
= lunghezza
dx x =0 infinita
π
=
−395 0, 012 ⋅ 4,82 ( 70 − 35 ) =
5, 2W
4
)
q ( x) x =0= kA (To − Ta = In assenza
π di sbarra
= 23 0, 012 (=
70 − 35 ) 0, 06W
4

Lunghezza Lunghezza
[W] Senza barra
finita L Infinita
q 0.06 4 5.2

qsbarra λ Am (T0 − Ta ) λ m λp
= = = = 83
qsenzasbarra kA (T0 − Ta ) k kA
Alette troppo
lunghe non
risultano
efficienti

area ( ABDE ) qsbarra − qx = L


η = = 0, 643
area ( ABCE ) kpL (T0 − Ta )

Se tutta l’aletta fosse a T0