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Esercizio 5.7.

Un getto di acqua ( = 1000 kg/m3 )


colpisce una lamina di massa per unita di apertura
m = 1 kg/m inclinata di un angolo = 30 rispetto
allorizzontale, connessa a terra con una molla di co-
stante elastica k = 105 N/m2 . Il getto esce con profilo
uniforme U = 10 m/s da una fessura larga d1 = 5 cm
Determinare:

la velocita U2 (uniforme) e lo spessore d2 del


getto alla quota H = 1 m sopra la fessu-
ra di uscita, supponendo trascurabili ogni for-
ma di dissipazione e la curvatura delle linee di
corrente;

la velocita massima V del profilo triangolare di


spessore h = 2 cm, identico su entrambe le
estremita della lamina;

la deformazione della molla, considerando tra-


scurabili gli sforzi viscosi allinterfaccia tra il
getto e latmosfera circostante (Pa = 101325 P a)
e la gravita agente sul fluido al di sopra della
quota H.

Soluzione
Concetti. Teorema di Bernoulli nellipotesi di stazionarieta, fluido incomprimibile, non viscoso,
irrotazionale. Bilanci integrali.
Svolgimento.

continuita + Bernoulli



2gH 1/2
dU = d2 U2 d 2 = d1 1 2 = 0.0558 m
U
1 1/2 (5.7.1)
2 U 2 = 12 U22 + gH

2gH
U2 = U 1 2 = 8.96 m/s
U

continuita: in ingresso profilo uniforme, in uscita due profili triangolari.


1 d1
U d1 = 2 V h V =U = 25 m/s (5.7.2)
2 h

bilancio di massa + equilibrio corpo: pressione Pa ovunque; i due flussi di quantita di moto sulla
lamina si bilanciano: rimane solo il termine in ingresso

d21
Rf l = uu n = = U 2 y = 4482.7 N y (5.7.3)
d2

kx = mg R x = 0.0447 m (compressione) (5.7.4)


Esercizio 7.4. (Getto: codice numerico incomprimibile) Si vuole studiare con la corrente di aria che esce
da un ugello verticale di diametro D = 0.01 m, nellintervallo di velocita di riferimento U [1, 10] m/s. Si
ha a disposizione un codice numerico che risolve le equazioni in forma adimensionale, in cui non e possibile
variare le condizioni al contorno, e una sola griglia di calcolo. Si chiede di:

determinare lintervallo di numeri di Reynolds Re da inserire nel codice, sapendo che la velocita di
riferimento nel codice e U = 1 e il diametro nella griglia vale D = 1.

la frequenza f di rilascio di vortici quando U = 1 m/s, sapendo che la frequenza estratta dai risultati
numerici e f = 0.2;

stimare lerrore compiuto dal codice nel trascurare leffetto della gravita.

Soluzione
Concetti. Similitudine fluidodinamica. Numeri di Reynolds e Froude. Ordini di grandezza dei termini.

UL U
Re = , Fr = (7.4.1)
gL

Svolgimento.

Anche le simulazioni numeriche siano rappresentative della corrente incomprimibile che si vuole
studiare, e necessario che ci sia similitudine fluidodinamica tra i due casi: bisogna imporre luguaglianza
dei numeri di Reynolds

U D (1 10)m/s 10 2m
Re = = 103 104 (7.4.2)
10 5 m2 /s

Se la frequenza adimensionale ottenuta dalla simulazione numerica e f = 0.2, la frequenza dimensionale


viene ottenuta dallugualglianza dei numeri di Strouhal, cioedimensionalizzando f con le grandezze
di riferimento usate per ladimensionalizzazione (U ,L, ).

fD fD U 1m/s
= f = f = 0.2 = 20s 1
(7.4.3)
U U D 10 2 m

Per quantificare leetto della gravita, si calcola il valore del numero di Froude. Nelle equazioni di
Navier-Stokes adimensionali, compare il numero adimensionale gD/U 2 = 1/F r2 davanti ai termini di
forze di volume. Piu questo numero e piccolo, piu gli eetti delle forze di volume sono ridotti.

U = 1m/s : 1/F r2 10 1
(7.4.4)
U = 10m/s : 1/F r2 10 3
Esercizio 7.3 (Similitudine a bassa velocita: sottomarino). La velocita di pattugliamento di un sottomarino
vale Vv = 2.5 m/s. Considerando che il sottomarino si muova in acqua in condizioni standard, a quale
velocita deve essere provato un modello in scala = 1/10, avendo a disposizione rispettivamente:

una galleria ad acqua in condizioni standard,

una galleria ad aria a pressione di 10 bar e temperatura di 30 C?

Se la resistenza al vero vale Dv = 6000 N , quanto vale la resistenza sui modelli in scala nei due casi?
(Galleria ad aria: Vm = 35.17 m/s, Dm = 136.1 N . Galleria ad acqua: Vm = 25 m/s, Dm = 6000 N .)

Soluzione
Concetti. Similitudine fluidodinamica. Numero di Reynolds. Formula di Sutherland.

U L
Re = (7.3.1)

1.5
T C + T0
(T ) = 0 (7.3.2)
T0 C +T

Svolgimento. La velocita sul modello si trova tramite luguaglianza dei numeri di Reynolds. Per
trovare la viscosita dellaria viene utilizzata la formula di Sutherland (per laria i coecienti sono T0 = 288K,
C = 110.4K, 0 = 18.27P as).

v V v L v m V m L m v L v m
= Vm = Vv (7.3.3)
v m m Lm v
La forza agente sul corpo e:

U
pn + [ u + T
u] n = P p n + [ u + T u ]n = (P = U 2 , dS = L2 dS )
S S L
(7.3.4)
1
=U 2 L2 p n + [ u + T u ]n
S Re

Nel caso della galleria ad acqua, le densita e le viscosita sono uguali; avendo imposto luguaglianza del
numero di Reynolds, Um Lm = Uv Lm , quindi la forza agente sul modello e uguale a quella agente sul corpo
vero.
Nel caso della galleria ad aria, la forza agente sul modello si ricava come:

Fa = a Um 2 L2 2
m S ... a U m 2
F a = F v (7.3.5)
Fv = U 2 L2 S ... Uv2
7 Similitudine

Esercizio 7.1 (Similitudine ad alta velocita: missile). Un missile vola alla quota di 7000 m, dove la densita
dellaria e = 0.59 kg/m3 e la sua temperatura e T = 30.45 C, alla velocita costante Vv = 505 km/h.
Determinare:

il fattore di scala geometrico = Lm /Lv ,

la velocita dellaria Vm ,

necessari per riprodurre correttamente i coefficienti aerodinamici del missile in una galleria del vento che
operi a condizioni atmosferiche standard ( = 1.225 kg/m3 , p = 101325 P a, T = 15 C).
(Vm = 152.8 m/s, = 0.507)

Soluzione
Concetti. Similitudine fluidodinamica. Numero di Reynolds. Numero di Mach. Formula di Sutherland.

UL U
Re = M= (7.1.1)
c
1.5
T C + T0
(T ) = 0 (7.1.2)
T0 C +T

Svolgimento. Il problema dellesercizio e caratterizzato da due numeri adimensionali, il numero di


Reynolds Re e il numero di Mach M . Per ottenere la similitudine tra problema reale e quello modellato (di
dimensioni ridotte) e necessaria la similitudine geometrica e luguaglianza dei due numeri adimensionali. Se
si fa lipotesi di gas ideale perfetto,
la velocita del suono puo essere scritta in funzione della sola variabile
termodinamica temperatura c = RT , con rapporto dei calori specifici a pressione e volume costanti, R
costante universale del gas (R = R/Mm ).

M1 = M2
(7.1.3)
Re1 = Re2
cioe

Vv = Vm
RTv RTm
v V v L v m V m L m (7.1.4)
(Tv ) = (Tm )

Risolvendo il sistema per le incognite:



Vm = Vv Tm
Tv
(7.1.5)
= L m = v Tv (Tm )
Lv m Tm (Tv )

Per trovare i valori di viscosita dinamica si usa la formula di Sutherland: per laria i coecienti sono
T0 = 288K, C = 110.4K. Si ottengono i valori numerici Vm = 152.8m/s, = 0.507.

Osservazioni. Non e sempre possibile imporre luguaglianza di Re e M . Si pensi ad esempio a unap-


plicazione in aria in condizioni standard e prove sul modello in galleria ad aria in condizioni standard. Per
ottenere luguaglianza dei numeri di Mach, bisogna avere la stessa velocita caratteristica (poiche la celerita
del suono e la stessa tra condizione reale e modello). Avendo uguagliato le velocita caratteristiche ed essendo
uguali le variabili termodinamiche e , si ottiene luguaglianza della dimensione caratteristica del modello.
Questo significa avere un modello a dimensioni originali. Per limiti tecnologici, dovuti alle dimensioni degli
apparati sperimentali, spesso e necessario utilizzare un modello in scala delloriginale.
Per quale numero adimensionale conviene ottenere la similitudine? Arte, esperienza e cucina sperimen-
tale.
Esercizio 7.2 (Similitudine ad alta velocita: velivolo). Un aeromobile vola nellalta atmosfera a velocita
costante Vv = 252 m/s, in condizioni di densita v e temperatura Tv assegnate: v = 0.424 kg/m3 , Tv =
50.3 C.
Determinare la velocita, la densita e la pressione dellaria da utilizzarsi in una galleria del vento pres-
surizzata che operi alla temperatura di 15 C per ottenere la similitudine dinamica corretta con un modello
in scala ridotta = 0.2.
(Vm = 286.6 m/s, m = 2.292 kg/m3 , pm = 189560 P a)

Soluzione
Concetti. Similitudine fluidodinamica. Numero di Reynolds. Numero di Mach. Formula di Sutherland.

UL U
Re = M= (7.2.1)
c
1.5
T C + T0
(T ) = 0 (7.2.2)
T0 C +T

Svolgimento. Il problema dellesercizio e caratterizzato da due numeri adimensionali, il numero di


Reynolds Re e il numero di Mach M . Per ottenere la similitudine tra problema reale e quello modellato (di
dimensioni ridotte) e necessaria la similitudine geometrica e luguaglianza dei due numeri adimensionali. Se
si fa lipotesi di gas ideale perfetto,
la velocita del suono puo essere scritta in funzione della sola variabile
termodinamica temperatura c = RT , con rapporto dei calori specifici a pressione e volume costanti, R
costante universale del gas (R = R/Mm ).

M1 = M2
(7.2.3)
Re1 = Re2
cioe

Vv = Vm
RTv RTm
v V v L v m V m L m (7.2.4)
(Tv ) = (Tm )

Risolvendo il sistema per le incognite:




V = Vv TTmv

m
1 Tv (Tm ) (7.2.5)
m = v Tm (Tv )


Pm = m RTm = 1 (Tm ) vR Tv Tm
(Tv )

Per trovare i valori di viscosita dinamica si usa la formula di Sutherland: per laria i coecienti sono
T0 = 288K, C = 110.4K.
Esercizio 7.5 (Gradiente di pressione in tubi cilin-
drici). Si deve progettare un condotto che trasporti un
fluido con densita 1 e viscosita 1 , di diametro d1 e
lunghezza L1 . Si suppone che la rugosita della superfi-
cie interna del condotto possa essere descritta intera-
mente dallaltezza media 1 delle asperita. Il condotto
deve garantire una portata massica Q1 . Viene realiz-
zato un modello in scala = d2 /d1 del condotto di
lunghezza L2 , nel quale viene fatto scorrere lo stesso
fluido alle stesse condizioni termodinamiche. Si chiede
di determinare:

la finitura superficiale della superficie interna del


modello, in termini di dimensione caratteristica
della rugosita 2 ;

la velocita media di prova U2 ;

la dierenza di pressione da imporre alle estre-


mita del condotto al vero, conoscendo che
la dierenza di pressione P2 misurata in
laboratorio.

Si supponga il fluido incomprimibile.

Soluzione
Concetti. Teorema di Buckingham. Similitudine fluidodinamica.
Svolgimento. Il problema e caratterizzato dal fluido utilizzato, dalla geometria del condotto e dal
gradiente di pressione necessario a garantire la portata desiderata. Si puo scrivere in maniera implicita

P
f , U, , , d, = 0 (7.5.1)
x
P
avendo scelto come grandezza fisica caratteristica del problema il gradiente di pressione e non il salto
x
di pressione e la lunghezza del tubo prese indipendentemente. Il teorema di Buckingham garantisce che il
problema puo essere caratterizzato da 3 numeri adimensionali (6 grandezze fisiche - 3 grandezze fondamentali
(M,L,T)). Se si scelgono , U , d come grandezze di riferimento, si possono costruire i tre numeri adimensionali
come
P d
1 = = fD 2 = = 1/Re 3 = = (7.5.2)
x U2 Ud d
Il problema puo essere quindi scritto in forma implicita come:

g(fD , Re, ) = 0. (7.5.3)

Esplicitando fD :
P U2
fD = h(Re, ) = fD (Re, ). (7.5.4)
x d
Anche sia verificata la similitudine fluidodinamica, ci deve essere luguaglianza dei numeri di Reynolds Re
e delle rugosita adimensionalizzate .

Dalluguaglianza delle rugosita adimensionalizzate


d2
1 = 2 =: 2 = 1 = 1 . (7.5.5)
d1
Per il modello e quindi necessaria una lavorazione che garantisca una finitura superficiale migliore
rispetto al condotto al vero ( 1).
La velocita media al vero U1 viene ricavata grazie alla richiesta dellaportata desiderata.
Q
U1 = 2 (7.5.6)
4 d1

Per ottenere la similitudine fluidodinamica si impone luguaglianza dei numeri di Reynolds

1 d1 2 d1
Re1 = Re2 =: Re U2 = U1 = U1 (7.5.7)
2 d2 1 d2
poiche la densita e la viscosita del fluido di prova sono le stesse di quelle del fluido al vero.

Il rapporto tra la dierenza di pressione P2 misurata sul condotto modello e la lunghezza del condotto
P P2
modello L2 permette di stimare il gradiente di pressione = . Sfruttando ancora una volta
x 2 L2
la similitudine fluidodinamica

2

P2 2 U2
= fD (Re, ) 2
L2 d2 1 U 1 d2 L1
2 P1 = P2 2 (7.5.8)

P1 1 U1 2 U 2 d1 L2
= fD (Re, )
L1 d1
Dalluguaglianza delle densita 1 / 2 = 1; dalluguaglianza dei numeri di Reynolds (e delle densita e
viscosita) U12 /U22 = d22 /d21 . La formula puo quindi essere semplificata

d32 L1 L1
P1 = P2 = P2 3 (7.5.9)
d31 L2 L2

Diagramma di Moody. Il diagramma di Moody riporta il coeciente fD in funzione del numero di Re


e della rugosita del tubo. Si possono individuare due regimi estremi del problema. Per basse velocita (o
meglio, bassi numeri di Reynolds), si puo intuire che gli eetti della viscosita prevalgano sugli eetti inerziali;
inoltre, gli eetti della rugosita sono minimi. Si puo quindi pensare che il problema sia indipendente dalla
densita del fluido e dalla rugosita del tubo e descrivibile in forma implicita come

fL ( P/ x, , U, d) = 0 (7.5.10)

Si puo descrivere il problema solo con un numero adimensionale. Scegliendo , U , d come grandezze di
riferimento, si puo scrivere
P d2
1,L = (7.5.11)
x U
Il problema puo essere scritto in forma implicita gL (1,L ) = 0. Poiche la funzione gL dipende solo dal
coeciente 1,L , il coeciente 1,L deve essere costante. Il gradiente di pressione puo essere scritto

P U U2
= 1,L 2 = fD (7.5.12)
x d d
avendo usato la definizione di fD introdotta nellequazione (7.5.2). E quindi possibile stimare landamento del
coeciente fD , per bassi numeri di Reynolds, invertendo lequazione precedente. Si scopre che il coeciente
fD e inversamente proporzionale al numero di Reynolds.
1
fD = 1,L = 1,L (7.5.13)
Ud Re
. Per bassi numeri di Reynolds, il parametro fD in funzione di Re mostra un andamento lineare in un
diagramma con assi logaritmici, a conferma della correttezza della stima appena svolta.
Si puo ragionare in maniera analoga per il regime di moto estremo opposto, dove gli eetti della viscosita
sono trascurabili. Si scopre che il coeciente fD e funzione solo della rugosita adimensionale , mentre non
dipende dal numero di Reynolds. Per alti numeri di Reynolds, il parametro fD e descritto da curve che
tendono a un valore costante, che dipende dal valore della rugosita adimensionale .