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Dante tra Poesia e Scienza

FedericaX Fed05
Syllabus

Lezione 1 : Dante: dalla politica alla Commedia


Il Docente, dopo aver presentato la cultura ed il sistema di apprendimento del tempo di Dante,
parla della formazione del poeta analizzando le opere scritte in gioventù, ma anche quelle del
periodo dell’impegno politico, che lo condusse all’esilio ed alla composizione della Commedia.

Lezione 2 : Il prologo alla Commedia


Inizia la presentazione e lo studio della Commedia. Dopo aver discusso della definizione
dantesca del prologo, il Docente, affrontando la lettura del primo e del secondo canto
dell’opera, ritiene che entrambi costituiscano il prologo all’intera Commedia, pur nella
suddivisione del “prologo in terra” per il primo canto e “prologo in Cielo” per il secondo canto.
Si discute ampiamente della profezia del Veltro.

Lezione 3 : L'opera come voce viva. Dall'antico al moderno


Il Docente, partendo dal concetto che Dante credeva nella Bibbia e si riteneva uno scriba Dei,
fa riferimento a tre elementi che sorreggono la poesia dantesca: la parola, che poi si trasforma
in voce nel momento della lettura dei versi, e la musica, che si dipana dalla lettura ad alta voce
del poema. L’esame viene condotto attraverso il riferimento alle definizioni delle tre diverse
espressioni musicali operate nel Medioevo ed alla definizione di poesia data da Dante.

Lezione 4 : L'autobiografia come purificazione


Dante è autore e personaggio della Commedia. Il Docente dimostra come il pellegrino,
confessando le colpe dei personaggi che incontra, nella consonanza delle proprie vicende
biografiche con quelle del condannato e nella partecipazione velata al loro dolore purifica
anche se stesso, come se a quel medesimo peccato era stato attratto nella vita o come se di
esso ne fosse stato in parte complice.

Lezione 5 : La simmetria come elemento ermeneutico


Nell’analisi del canto XVIII dell’Inferno il Docente ritiene che le due schiere di peccatori
distribuite nelle prime due Malebolge, descritte in questo canto, mentre successivamente il
poeta narra di una sola Malebolgia per canto, siano accomunate in una sola categoria di
peccatori: quanti hanno operato a danno dell’amore. Ed a tanto si giunge analizzando la
simmetria che Dante ha utilizzato nella costruzione delle due categorie di dannati.

Lezione 6 : ll volo di Ulisse e di Dante


Nel famoso canto di Ulisse il Docente evidenzia la differenza del volo tenuto da Ulisse e da
Dante; il primo, sorretto dalla superbia, termina nel profondo dell’oceano; il secondo, voluto da
Dio, per un particolare dono offerto a Dante, si conclude felicemente nella visione dell’Assoluto
dopo aver viaggiato di cielo in cielo. Non manca il riferimento alla figura di Ulisse come
antesignano degli scienziati; interessante il riferimento a momenti del nostro tempo. Non
manca un’indagine intertestuale della figura di Ulisse tra momenti delle culture praticate da
Dante: quella greca, quella latina e quella medioevale.

Lezione 7 : La misericordia di Dio ed il perdono


Il Docente, affrontando la lettura dei canti III e IV del Purgatorio, dimostra come in questi canti
Dio esprime la sua Misericordia perdonando a spiriti che in punto di morte hanno manifestato
in vario modo di pentirsi della loro condotta di vita. Spiccano tra queste anime Manfredi di
Svevia e Pia dei Tolomei, che a giudizio del mondo ben altra collocazione avrebbero meritato.

Lezione 8 : Poesia scienza e teologia


Il Docente dimostra nella lettura di questo canto come la Commedia sia una sorta di
enciclopedia del sapere di Dante. Essa è, come spesso è stata pur definita, endiadi di dottrina e
poesia. La parte scientifica sostiene quella poetica nella quale il poeta propone discorsi
teologici attraverso le esperienze degli spiriti purganti e di un mondo a noi ancora ignoto,
perché provvisti di corpo. Da questi presupposti nasce un canto organico, didascalico, ma pur
sempre corredato di poesia, seppure più difficile da gustare.