Sei sulla pagina 1di 2

22/3/2018 L'anatomia dell'apparato digerente

L’apparato digerente è un complesso e articolato sistema di organi che ha lo scopo di permettere


l’introduzione, la scissione in elementi più semplici e infine l’assimilazione dei cibi.
Si tratta di un processo chimico sofisticato che necessita della simultanea attivazione di una serie
di reazioni biologiche che si innescano in modo automatico. L’anatomia del nostro sistema
digestivo include quindi il cosiddetto tubo digerente, cui si associano altri organi interni situati
nell’addome che concorrono al processo della digestione.

Il tubo digerente inizia dalla bocca – che costituisce il canale d’ingresso che permette ai cibi di
arrivare all’interno del corpo – cui segue la faringe. Questo è un condotto muscolare – lungo 15
cm e ricoperto di tessuto mucoso - che collega le parti posteriori di bocca e naso
all’esofago. L’esofago è il prosieguo del tubo digerente, è lungo circa 25 cm nell’adulto e convoglia
il cibo direttamente nello stomaco, da cui è separato attraverso una valvola detta cardias.
Lo stomaco è un organo cavo, voluminoso, a forma di sacco, in cui il cibo mesticato e imbevuto di
saliva viene parzialmente digerito e trasformato grazie all’azione dei succhi gastrici. Dallo
stomaco il residuo di cibo passa al duodeno, la prima parte dell’intestino tenue. L’intestino è un
condotto lungo otto metri disposti in anse ripiegate, che comincia con il piloro (la valvola che lo
separa dallo stomaco), e si conclude con il retto e l’orifizio anale.
Questo lungo organo interno è diviso in due parti principali: intestino tenue e intestino crasso. Il
primo, a sua volta, è suddiviso in: duodeno, digiuno, ileo; il secondo, invece, si divide in cieco (che
si conclude con l’appendice), colon sigma e retto. Nell'intestino si conclude il processo digestivo:
i principi nutritivi passano nel sangue e nel colon si formano le feci, sostanze di scarto che
devono essre eliminate.
Accanto agli organi del tubo digerente, come anticipato ci sono altri tre organi ghiandolari che
sovrintendono alcune importanti funzioni metaboliche, ovvero il fegato, la cistifellea e il
pancreas. Il fegato si trova nella parte superiore destra della cavità addominale, ha una forma
triangolare e una lunghezza di circa 20 cm per 15-18 di spessore. Il compito di questa grossa
ghiandola è quello di occuparsi del metabolismo degli zuccheri (inclusi quelli dell’alcool), di
produrre la bile (un liquido denso che serve a sua volta per scomporre i grassi), e di smaltire le
tossine.
La bile prodotta dal fegato si riversa nella cistifellea, o colecisti, un piccolo organo a forma di
sacchetto collegato anche al pancreas, l’ultimo degli organi dell’apparato digerente , ma non certo
il meno importante. Anche il pancreas è una ghiandola, piatta e dalla forma allungata posta dietro
lo stomaco. Ta i suoi compiti c’è quello di produrre insulina e glucagone, due ormoni preposti alla
regolazione dei livelli di zuccheri nel sangue, e il succo pancreatico, che viene rilasciato nel
duodeno e che ha lo scopo di terminare la scomposizione dei cibi.

http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/531296/lanatomia-dellapparato-digerente 1/2
22/3/2018 L'anatomia dell'apparato digerente

http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/531296/lanatomia-dellapparato-digerente 2/2