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Appunti Di Fisiologia Umana

La fisiologia lo studio della natura; studia il funzionamento degli organismi dal punto di vista
scientifico. Questi studi descrivono ci che si osserva.
Le cellule sono strutturate in tessuti poi ci sono gli organi ed in fine pi organi formano gli apparati.
Le cellule per auto-costruirsi hanno bisogno di alcuni principi nutritivi:
1) Acqua; 2) Sali Minerali [Na+; K+; Ca++; Cl-]; 3) Glucidi [Glucosio]; 4) Proteine [sottoforma
di AA]; 5) Lipidi; 6) Vitamine; 7) Ossigeno.
Il Liquido Interstiziale il materiale extracellulare strettamente a contatto con la cellula. I prodotti
di scarto delle reazioni metaboliche della cellula sono Anidride Carbonica ed Acqua, Composti
Azotati/Fosfati/Solfati, i quali escono dalla e passano al Liquido Interstiziale, per poi passare al
sangue. I principi nutritivi vengono tratti dagli alimenti i quali vengono digeriti(scissi)
dallApparato Digerente, vengono assorbiti e passati al sangue il quale li distribuisce ai tessuti. Le
scorie idrosolubili vengono eliminate attraverso il Rene, quindi attraverso lApparato Urinario.
LOssigeno invece viene immesso nel sangue con lApparato Respiratorio, il quale il
responsabile delleliminazione dellAnidride Carbonica(scoria). Il Sistema Endocrino regola il
funzionamento degli altri organi, il Sistema Nervoso regola il funzionamento ed il funzionamento
del sistema endocrino.
APPARATO DIGERENTE:
Si estende dalla Bocca allAno. A questo apparato sono associate due grandi ghiandole 1) Il
Fegato;2) Il Pancreas. Le varie parti dellapparato sono in sequenza:1) La Bocca;2) LEsofago;3)
Lo Stomaco;4) Lintestino Tenue [che si divide a sua volta in Duodeno; digiuno; Ileo];5)
LIntestino Crasso [che si suddivide in Cieco; Colon Ascendente; Colon Traverso; Colon
Discendente; Sigma; Retto];6) Ano.
Fegato e Pancreas sono ghiandole Esocrine, ma che hanno parti Endocrine. I dotti escretori del
Fegato e del Pancreas sboccano nel Duodeno; i dotti del Fegato vengono chiamati Vie Biliari, la
bile prima di arrivare al duodeno si accumula in una sacca detta Cistifellea.
Nella Bocca gli alimenti vengono triturati e impastati con la saliva dando vita al Bolo Alimentare,
nel quale gi iniziano alcuni processi digestivi. Nella saliva contenuta un enzima, lAmilasi
Salivare, capace di scindere per idrolisi lamido (polimero del Glucosio) cotto. Il Bolo Alimentare a
questo punto viene deglutito, la deglutizione consiste nello spingere il Bolo Alimentare con la
lingua nel Faringe che si continua nellEsofago; portando verso lalto il palato molle e chiudendo
cos laccesso alle vie aeree (lEpiglottide si porta sulla Glottide).
Tutti questi movimenti sono attuati da muscoli striati(volontari) mentre dallEsofago in poi la
muscolatura liscia(involontaria), quando il Bolo giunge nellEsofago iniziano i Movimenti
Peristaltici, che servono assieme alla gravit a spingere il composto verso lo Stomaco.
Lo Stomaco, come tutti gli organi cavi, ha allinterno una parte costituita da tre strati dette
Tonache:1) Tonaca Intima;2) Tonaca Media;3) Tonaca Avventizia. La T.I. quella pi interna
guarda verso il Lume, la sua superficie formata da Tessuto Epiteliale; la T.M. costituita da due
tipi di muscolo liscio, uno disposto circolarmente attorno al tubo, mentre esternamente la
muscolatura liscia disposta longitudinalmente. La T.A. costituita da tessuto Connettivo,
nellintestino invece caratterizzata da un altro tipo di tessuto Epiteliale. Ogni strato delle Tonache
poggia su tessuto connettivo dove passano i capillari.
Il Movimento Peristaltico dovuto alla contrazione della muscolatura della T.M.

La muscolatura della T.M. dotata di circuiti automatici che fanno contrarre la porzione posteriore
al bolo e fanno rilassare la porzione davanti. Queste contrazioni fanno scivolare in avanti il bolo
fino allo Stomaco.
Lo Stomaco formato da varie parti: 1) Fondo;2) Corpo;3) Antro;4) Piloro; quando il bolo entra
nello stomaco la sua muscolatura si contare, questo movimento detto Rilassamento Recettivo.
Larrivo dei boli successivi assieme al rilassamento recettivo comporta il riempimento gastrico. La
muscolatura del piloro mantiene un tono muscolare recettivo ed il lume rimane stretto.
Le ghiandole della T.I. secernono i succhi gastrici, composti acidi che possiedono molti enzimi, il
pi importante la Pepsina. La muscolatura dello stomaco attiva anche una serie di contrazioni che
impastano il bolo con i succhi gastrici; si viene a creare cos un impasto detto Chimo, di consistenza
semisolida. Alcuni di questi movimenti sono delle vere e proprie peristalsi che nascono a livello
dellAntro e si propagano per tutto il Piloro fin nel Duodeno, quindi tendono a spingere questo
impasto.
Essendo il piloro stretto soltanto la parte semiliquida (il chimo) passa nel duodeno, nuove parti di
bolo vengono impastate con i succhi gastrici, quindi si pu dire che il vuotamento gastrico avviene
nel tempo, tempo che varia secondo il tipo e la quantit di alimenti ingeriti.
La digestione continua in maniera rilevante ad opera dei Succhi Pancreatici nel Duodeno; qui viene
impastato il chimo con i secreti pancreatici e la Bile, questi secreti sono ricchi di enzimi digestivi
come ad esempio Lipasi, Proteasi, Amilasi Pancreatiche, Nucleasi, inoltre nei succhi pancreatici
presente unelevata concentrazione di bicarbonato che serve per tamponare il Ph portandolo pi o
meno a livelli neutri o addirittura a livelli alcalini. Nella bile sono contenute sostanze antipatiche
ovvero gli acidi biliari i quali accelerano lemulsione dei grassi.
EMULSIONE DEI GRASSI: Vuol dire creare una sospensione di particelle sub-microscopiche; in
seguito alla quale si vengono a creare complessi molecolari dette Micelle, complessi che hanno una
porzione(interna) idrofobica ed una porzione(esterna)idrofila. Gli acidi biliari facilitano la scissione
dei lipidi in micelle. Nella bile presente anche la Bilirubina che deriva dalla degradazione del
gruppo funzionale Eme, questa nel plasma si lega allalbumina-carrier e viene assorbita dal fegato
dove gli Epatociti la legano allacido glucuronico formando la Bilirubina Glucuronide; questa forma
di bilirubina attraverso i canali biliari raggiunge lIntestino con la bile e viene eliminata tramite le
feci.
NellIntestino Tenue continua la digestione e si ha lassorbimento dei principi nutritivi liberati dalla
digestione iniziale degli alimenti. Lassorbimento consiste materialmente nel trasportare i principi
nutritivi presenti nel lume fino agli interstizi sotto lEpitelio e quindi nei capillari.
NellIntestino Tenue la muscolatura attua diversi tipi di movimenti complessi: Si descrivono tre tipi
di movimenti il primo il Movimento Peristaltico, il secondo detto Contrazioni Segmentarie
Ritmiche (consistente in pi parti dilatate e altre contratte che si alternano):

il terzo movimento consiste in una contrazione longitudinale come se tendesse ad accorciarsi, ed


detto Movimento Pendolare:

Tutti questi movimenti portano a contatto con lepitelio il composto. LIntestino Tenue si continua
nel Cieco, in questo passaggio c una vera e proprio valvola detta Valvola Ileo-Cecale, questa
valvola impedisce al materiale una volta entrato nel Cieco di Rifluire nel Tenue.

Nel Crasso continuano i movimenti descritti, la (parola da decifrare) delle pareti del retto stimola un
movimento che consiste in una contrazione della muscolatura dell'ampolla rettale e un rilassamento
dello sfintere anale interno. In Questo modo si ha l'evacuazione. Volontariamente possibile
aumentare o diminuire questo movimento rilasciando o contraendo lo sfintere anale esterno. La
progressione lungo tutto lIntestino Tenue del contenuto, la progressione attraverso la valvola IleoCecale, e il passaggio nel colon stimolata dal pasto, infatti fisiologicamente a breve distanza dal
pasto che si accumulano le scorie nellAmpolla Rettale, che verranno poi espulse attraverso lAno.
Non esiste un vero e proprio sfintere tra lo Stomaco e lEsofago, infatti il riflusso di materiale in
alcuni casi avviene(Vomito). Alcuni contenuti rimangono nello Stomaco in quanto lesofago posto
leggermente inclinato rispetto lo stomaco e questa posizione tende a chiudere lingresso
dellEsofago con lo Stomaco.
IL SANGUE:
un tessuto connettivo liquido composto da due parti:1) Plasma (Componente Liquido);2) Globuli
Rossi, Globuli Bianchi, Piastrine (Parte Corpuscolata). Le piastrine sono frammenti di cellule
presenti nel Midollo Osseo dette Megacariociti.
I Globuli Bianchi si suddividono in Linfociti, Monoliti, Granulociti (Polimorfo Funzionati), tutti i
Globuli Bianchi sono impegnati nelle difese immunitarie. I Monoliti hanno il nucleo medio, i
granulociti hanno granulazioni nel citoplasma, il nucleo ha una forma plurilobata. I Granulociti
vengono distinti in Neutrofili, Eosinofili e Basofili; in istologia per colorare il nucleo viene usata
ematossilina, mentre per colorare il citoplasma lEosina.
Gli elementi figurati possono essere divisi dal plasma centrifugando il sangue, gli elementi figurati
occupano circa il 45% del volume totale del sangue, questa percentuale viene chiamata Ematocrito.
Nella centrifugazione del sangue, questo coagula (ovvero le proteine del plasma decadono) quindi
quello che si vede in superficie non il vero e proprio plasma me il Siero. Il Plasma si pu
ottenere inserendo nella provetta unanticoagulante.
Valore totale del sangue
Circa 5l.
Ematocrito

45%
Eritrociti/Globuli Rossi
4Milioni/mm3
Leucociti/Globuli Bianchi 5mila/mm3
Piastrine
200mila/mm3
Nel Plasma sono contenuti i principi nutritivi; le proteine nel sangue sono varie, ci sono oltre
lAlbumina, le a-globuline, b-globuline, g-globuline (o immunoglobuline).
Gli anticorpi sono prodotti da particolari tipi di cellule e si formano in presenza di qualche malattia.
Gli Anticorpi sono i Linfociti T e B, questi ultimi hanno sulla membrana gli antigeni. I Linfociti B
si inventano un antigene diverso in modo casuale, quando entra una molecola estranea a contatto col
sangue quel linfocita B, che per caso aveva quello stesso antigene, si lega a quella molecola dando
vita alla Plasmacellula; la popolazione di linfociti che produce quellanticorpo si moltiplica e lo
riversa nel sangue. Quindi ci sar una quantit elevata di anticorpi che si legheranno alle molecole
estranee che verranno cos subito espulse.
GRUPPI SANGUIGNI:
Sulla membrana dei globuli rossi presente una particolare proteina che non uguale per tutte le
persone (sono antigeni detti agglutinogeni); ci sono due possibili varianti di questa proteina una
struttura fondamentale uguale per tutte le persone ed uno zucchero che si lega in due diverse
combinazioni; ci che si differenzia nei vari individui e lenzima che lega lo zucchero. I primi
gruppi sanguigni identificati sono A-B-AB-0; il sangue di tipo A contiene lagglutina B(anti-B); il
sangue di tipo B contiene lagglutina A(anti-A); il sangue di tipo 0 sono presenti entrambe le
agglutine; il sangue di tipoAb non contiene nessuna delle due.

Per questi motivi un soggetto di gruppo A pu ricevere sangue da soggetti di gruppo A e 0, ma pu


donarlo a soggetti A-AB; un altro fattore eritrocitario importante il fattore Rh che in grado di
indurre la comparsa di agglutine specifiche nel sangue di altri individui come per gli antigeni AB0
anche il fattore Rh+ o Rh- ereditario. Le trasfusioni possono essere fatte solo tra individui Rh+ o
Rh-.
Il fattore Rh molto importante nella gravidanza perch pu essere diverso il sangue della madre da
quello del feto, rendendoli quindi incompatibili. La madre Rh- viene a contatto per la prima volta
con gli antigeni Rh al momento del primo parto, quando si rompe la placenta il sangue del figlio
Rh+ si mescola col sangue materno. A questo punto la madre inizia a produrre anticorpi contro
lantigene Rh dei globuli rossi del figlio. La produzione degli anticorpi non sufficientemente
veloce per danneggiare i globuli rossi del primogenito durante il parto.
La madre resta per sensibilizzata allantigene Rh e ai suoi anticorpi; nel corso di successive
gravidanze con figli Rh+ c il pericolo che gli antigeni materni possano passare attraverso la
placenta e causare gravi danni al feto. Per questo motivo si cerca di prevenire linsorgere di questi
problemi somministrando alla madre una dose di anticorpi sufficiente a distruggere i gruppi Rh+ del
bambino passati nel circolo materno.
EMOSTASI:
Nel sangue sono presenti proteine, tra le tante ci sono quelle della coagulazione. LEmostasi il
procedimento che arresta la fuoriuscita di sangue da un vaso leso. Scolasticamente lemostasi viene
distinta in tre fasi 1) Vasocostrizione;2) Aggregazione Piastrinica;3) Coagulazione.
La vasocostrizione il restringimento dei vasi sanguigni nella zona in cui c stata la lesione e
diminuisce la fuoriuscita del sangue. La coagulazione delle piastrine concorre a formare un
occlusione che chiude la lesione; e d un emostasi temporanea. Contemporaneamente avviane la
coagulazione, che consiste in definitiva alla costruzione della proteina Fibrinogeno in Fibrina. Ci
comporta la formazione di un corpo solido detto Trombo Rosso, che d lemostasi definitiva.
La trasformazione del fibrinogeno in fibrina avviene grazie alle proteine della
coagulazione(Trombina)che si attiva a catena, ci avviene quando c il contatto delle piastrine col
tessuto connettivo. Il tempo che serve per avere unemostasi dopo una lesione influenzato dalla:
posizione della lesione, dal numero di vasi lesi etc., per valutare ci esiste un test che consiste nel
praticare una puntura con uno spillo e si vede entro quanto si ferma la fuoriuscita di sangue,
fisiologicamente di tre minuti.
Molte delle proteine della coagulazione vengono prodotte dal fegato. I lipidi contenuti nel plasma
viaggiano sotto forma di lipoproteine, sulla loro superficie ci sono delle proteine che interagiscono
con lacqua da un lato e dallaltro con i lipidi. Rispetto la quantit di proteine presenti si
suddividono in HDL lipop. Ad alta densit; LDL lipop. A bassa densit; VLDL lipop. A bassissima
densit; i Chilomicroni sono ancora a minore densit. HDL e LDL indicano il modo in cui si
posizionano nelle soluzioni dopo la centrifugazione. HDL=+prot. -Lipidi; LDL=-prt. +Lipidi.
Dopo un pasto aumentano nel sangue i chilomicroni a tal punto che il plasma assume un aspetto
lattescente(biancastro)
IL CUORE:
un organo cavo; ci sono quattro cavit:1) Atrio Destro;2) Atrio Sinistro;3) Ventricolo Destro;4)
Ventricolo Sinistro. Ciascun Atrio comunica col ventricolo tramite una valvola Atrio-ventricolare,
quella di sinistra detta Bicuspide e quella di destra detta Tricuspide o Mitrale. Le cavit di un
lato non comunicano con le adiacenti per linterposizione di un setto detto Interventricolare. Dal
ventricolo sinistro origina lAorta la quale la prima grande Arteria, che si dirama nelle varie
arterie che portano il sangue in periferia.
Le Arterie si suddividono in arterie sempre pi piccole, le ultime diramazioni si chiamano Arteriole
pre capillari; questultime si sfioccano in vasi pi sottili detti Capillari. I capillari riconfluiscono in
venule. Queste riconfluiscono in vene sempre di calibro maggiore per riconfluire alla fine in due

grosse vene :1) Vena Cava Superiore;2) Vena Cava Inferiore le quali sboccano nellAtrio Destro.
Questa circolazione detta Grande Circolazione o Circolazione Sistemica. Dal ventricolo
destro origina lArteria Polmonare che segue lo stesso destino delle precedenti; ma queste arrivano
solo ai Polmoni, lo stesso accade per le Vene Polmonari che confluiscono nellAtrio Sinistro.
Questa seconda circolazione detta Piccola Circolazione o Circolazione Polmonare. Tra
ciascun ventricolo e la rispettiva grossa Arteria c una Valvola Semilunare dette rispettivamente
Valvola Aortica e Valvola Polmonare; queste valvole sono formate da tre lembi a forma di semiluna.
La tonaca Intima composta da un tessuto detto Endotelio (nel cuore propriamente detto
Endocardio in quanto ha le stesse funzioni e struttura dellEndotelio). La Media (detta Miocardio)
formata da tessuto muscolare (muscolo cardiaco) ed lo strato pi spesso formato da cellule che
hanno la capacita di contrarsi ritmicamente ma involontariamente. LAvventizia (detta Epicardio)
nel cuore simile alla tonaca avventizia dei capillari e si continua con un secondo strato in modo
che rimanga tra i due strati un sottile spazio, questi due strati sono detti Epitelio Viscerale (a
contatto con lepicardio) e Epitelio Parietale (a contatto con gli altri organi), lo spazio tra i due strati
colmo del Liquido Pericardico, e la superficie del cuore in grado di scivolare rispetto le altre
superfici degli organi.
Nellintestino lavventizia detta Peritoneo, e tappezza la superficie esterna del tubo intestinale e la
parete interna delladdome, nello spazio che si crea c il Liquido Peritoneale. La parte a contatto
col tubo detta Peritoneo Viscerale; il tratto a contatto con laddome Peritoneo Parietale.
Il cuore si contrae ritmicamente, ogni contrazione detta Sistole e il rilasciamento detta Diastole.
Durante la sistole aumenta la pressione degli atri (destro e sinistro).
NellAorta prima della sistole la pressione di circa 80 mm/Hg(mercurio) e solo quando la
pressione del Ventricolo sinistro supera tale pressione, il sangue defluisce nellAorta. La prima fase
della sistole detta Contrazione Iso-Volumetrica, dove il valore del sangue rimane costante mentre
aumenta la pressione del ventricolo sinistro. Quando si apre la valvola Aortica si ha lEiezione,
durante la sistole aumenta la pressione nellaorta fino a circa 130 mm/Hg. Durante la diastole la
pressione nel ventricolo crolla a 0. Nella diastole iniziale nellAtrio sinistro si ha una pressione di
circa 4 mm/Hg uguale alla pressione del ventricolo sinistro, in questo modo il sangue scende nel
ventricolo, dallatrio, facendo innalzare la pressione e facendo cos chiudere la valvola AtrioVentricolare.
Il volume di sangue che nella sistole viene spinto nellaorta di 70 ml (a riposo), questo valore
detto Gittata Sistolica. Al minuto il cuore pompa circa 5l di sangue (valore sempre in condizioni di
riposo) questo valore detto Gittata Cardiaca. Durante lattivit fisica (ad es. con una frequenza
di140 battiti) aumenta la gittata cardiaca; a certe frequenze la gittata sistolica diminuisce e di
conseguenza diminuisce anche la gittata cardiaca. Dal ventricolo sinistro ha origine laorta la quale
porta il sangue in periferia, il sangue proveniente dal fegato defluisce nella Vena Porta, la quale
passa nel fegato dove confluisce nella Vena Cava Inferiore; allinterno del fegato confluiscono
anche le arterie epatiche; linsieme di queste arterie e la vena porta detta Circolazione Portale.
I vasi sono organi cavi e si descrive una parte composta da tre strati detti 1) Tonaca Intima;2)
Tonaca Media;3) Tonaca Avventizia. La tonaca Intima di endotelio; la media di tessuto
muscolare liscio o di tessuto connettivo elastico; la avventizia di tessuto connettivo, allinterno
della quale sono presenti altri vasi. I vasi che hanno una T.M. di diametro pi largo sono le arterie,
mentre quelli con T.M. di diametro pi sottile sono le vene. Nelle arterie di grosso calibro la T.M.
prevalentemente elastica mentre nelle arterie pi sottili la T.M. e di tessuto muscolare liscio, di
conseguenza nelle arterie di grosso calibro Aorta su tutte quando c una variazione di pressione
queste si gonfiano e si sgonfiano; quando avviene la sistole allinterno dellaorte vi una variazione
di pressione da circa 80mmHg a 130mmHg, questo aumento di pressione causa un a dilatazione di
circa 1mm che si propaga lungo tutta laorta e nei capillari, questo fenomeno detto Onda
Sfigmica, questa onda si attenua tanto pi lontano arriva il sangue, infatti nelle arteriole la pressione
costante.

Il Polso Arterioso una pulsazione che pu essere percepita su qualsiasi arteria palpabile
superficialmente, e si pu sentire nei posti in cui le arterie vengono spinte contro un capo osseo.
Arteria Pre-capillare

I) La pressione di circa 35 mmHg; II) la pressione di circa 25 mmHg; III) la pressione di


circa 15 mmHg. Nelle arterie la pressione di circa 35mmHG, verso i capillari di circa 15mmHg,
questo valore di pressione quello della pressione idrostatica (pressione con cui il liquido preme
verso la parete). La parete dei capillari composta di solo endotelio, una parete molto sottile, ed
una vera e propria membrana semipermeabile che separa il sangue che scorre al suo interno dai
liquidi interstiziali. Questa parete permeabile allacqua e a tutte le molecole a basso peso
molecolare (glucosio; AA ecc.). Le proteine non hanno la stessa concentrazione nel plasma e nel
liquido interstiziale, infatti in questultimo molto bassa; a causa di questa diversa concentrazione
proteica la pressione osmotica tende a spingere i liquidi dallambiente meno concentrato verso
quello pi concentrato. Quindi la suddetta pressione tende a spingere lacqua dal liquido
interstiziale verso il plasma e il valore di tale pressione di circa 25mmHg. La pressione osmotica
in questo contesto propriamente detta Pressione Oncotica. Nel tratto iniziale dei capillari la
pressione idrostatica maggiore di quella oncotica, quindi lacqua tende ad uscire dai capillari,
andando avanti la pressione oncotica aumenta rispetto quella idrostatica e quindi lacqua tende a
rientrare. La circolazione di soluti nella membrana detta Perfusione. La quantit di acqua che esce
inizialmente poi rientra immediatamente, ma c una parte che rientrer in seguito attraverso il
Sistema Linfatico.
Il sangue viene pompato nellalbero arterioso con una differenza di pressione elevata tra il
Ventricolo Sinistro e lAorta, mentre nel lato venoso la differenza di pressione molto bassa tra
lAtrio Destro e le Vene. Quindi se c un flusso con differenza di pressione bassa la resistenza del
vaso sar maggiore;ci sono poi molto fattori che facilitano il flusso del sangue dalle vene al
cuore:1)Presenza di valvole allinterno delle vene;2)Presenza delle pompe venose(i muscoli
stringono le vene favorendo lazione delle suddette) se ci troviamo perfettamente immobili si pu
un minor apporto di sangue al cuore, una diminuzione della pressione arteriosa e quindi si ha uno
svenimento, tale fenomeno detto lipotimia Ortostatica;3)La Ventilazione(atti respiratori)infatti
durante linspirazione diminuisce la pressione nel torace, e tende a diminuire lievemente anche nelle
Vene Cave.
SISTEMA LINFATICO: un sistema di vasi che ha origine da capillari aperti (hanno unestremit
aperta verso i liquidi interstiziali) quindi leccedenza di liquido nel tessuto interstiziale entra nei
vasi linfatici (prendendo il nome di Liquido Linfatico).la quantit di liquido in eccesso nellarco
delle 24 ore pari a circa 2-6 litri.
APARATO RESPIRATORIO: questo apparato composto da 1) Faringe;2) Laringe;3)
Trachea;4) Bronchi;5) Polmoni. La Faringe continua in basso posteriormente con lEsofago e
anteriormente con la Laringe; questultima si continua con la trachea che si divide a sua volta nei
Bronchi (destro e sinistro), che si diramano in rami sempre pi piccoli i Bronchioli che terminano
con gli Alveoli Polmonari situati nei Polmoni. Come tutti gli organi cavi sono formati da 3 tonache:
Intima, Media e Avventizia. L'intima formata da tessuto epiteliale, la media da tessuto connettivo
e presenta delle cartilagini a forma di anello che ne determina una consistenza semirigida per cui il
lume beante. Nelle prime diramazioni la stessa cosa, successivamente queste
diramazioni(Bronchioli)la Media formata da tessuto muscolare liscio (tessuto connettivo) per cui
il lume si restringe.

Gli atti del respiro sono lInspirazione e lEspirazione e danno vita alla Ventilazione Polmonare. Il
Torace, ha la forma di una campana chiusa, sotto il quale situato il Diaframma formato da un
centro tendineo e da fibre muscolari striate le quali si tendono durante linspirazione causando cos
lallargamento della Gabbia Toracica.
Lallargamento della gabbia toracica provoca una diminuzione di pressione nello spazio pleurico.
Essendo la pressione esterna uguale a quella presente allinterno dei polmoni, ed essendo questa
maggiore di quella dello spazio pleurico si ha il conseguente allargamento dei polmoni.
Allinizio dellinspirazione c un momento in cui siamo immobili, ed proprio in questistante che
la pressione dellambiente identica a quella polmonare; poi inizia linspirazione vera e propria.
Durante tutta lispirazione nel polmone la pressione si avvicina molto a quella dello spazio pleurico
mentre nella bocca uguale a quella atmosferica. Finita linspirazione i muscoli inspiratori si
rilassano, e i polmoni si sgonfiano, il principale fattore che sta alla base dello sgonfiamento dei
polmoni lelasticit del tessuto polmonare che si tende allaumentare della pressione al suo interno
e poi tende a ritornare alla sua forma originale. Con il rilassamento dei muscoli inspiratori viene a
mancare la depressione nello spazio pleurico. Si pu tuttavia effettuare una Espirazione Forzata,
facendo cos aumentare la pressione intra pleurica, ci avviene con lausilio dei muscoli espiratori.
In condizioni di riposo (al termine dellespirazione) non abbiamo sgonfiato del tutto i polmoni,
quindi allinizio dellinspirazione (sempre a riposo) c un certo volume daria che prende il nome
Volume Espiratorio di Riserva. Quando si emette anche questo volume daria nella espirazione
massima rimane ancora aria e questo volume detto Spazio Morto. A riposo a termine
dellinspirazione immettiamo nei polmoni circa l daria che uguale al volume emesso
nellespirazione (sempre a riposo). Il volume di aria immesso ed emesso in condizioni di riposo
detto Volume Inspiratorio di Riserva. Negli Alveoli Polmonari: la parete costituita di solo
epitelio;i capillari sanguigni sono quelli dellarteria polmonare e decorrono adiacenti alla parete
degli alveoli(endotelio dei capillari attaccato allepitelio degli alveoli) si crea cos una sottilissima
membrana che divide laria dal sangue, nel complesso questa zona di scambio viene detta
Membrana Alveolo-capillare, ed una membrana permeabile ai gas;il gas pi abbondante nellaria
lAzoto circa l80%,altro gas abbondante lOssigeno circa il 20%;la pressione atmosferica a
livello del mare di circa 760mmHg, quindi la pressione parziale dellossigeno e di circa
152mmHg.
Nellarea presente negli alveoli polmonari tale pressione non uguale a quella atmosferica, perch
nellinspirazione laria immessa si mescola allaria gi presente, per questo motivo la pressione di
ossigeno allinterno degli alveoli di circa 100mmHg, il sangue che arriva agli alveoli, essendo
quello proveniente da tutto il corpo, presenta una pressione di ossigeno di circa 40mmHg. Per
semplice gradiente di concentrazione si ha lo scambio di ossigeno: il sangue arterioso che entra
negli alveoli ha una pressione di 40mmHg, quando esce ha una pressione di ossigeno di circa
100mmHg; nel sangue venoso che entra negli alveoli c una pressione di Anidride Carbonica di
46mmHg, mentre in quello che esce di 40mmHg. I valori della pressione dellaria alveolare sia
dellossigeno che dellanidride carbonica sono uguali ai valori presenti nel sangue arterioso e
venoso in uscita dagli alveoli.
Volume Corrente
litro
Volume Inspiratorio di Riserva > 2 litri
Volume Espiratorio di Riserva > 1 litro
Volume Residuo > 1 litro
Frequenza di Ventilazione (a riposo) 12 atti/min. (in 60 6 litri)
La massima ventilazione pu aumentare con lallenamento. Se consideriamo un palloncino ed una
bolla di sapone, in questultima la tensione superficiale sempre presente perch dipende
dallinterazione tra gli elementi che entrano in contatto. La tensione non dipende dalla grandezza
della bolla, questo fattore influisce invece sulla pressione; in una bolla grande c un pressione pi
piccola rispetto una bolla pi piccola. Nel palloncino invece sulla sua superficie agiscono forze di
trazione dovute al materiale elastico della membrana stessa; mentre la pressione varia perch questa
viene influenzata dalla trazione esercitata dalla membrana stessa, risultane dalimmissione daria
allinterno del palloncino stesso.

Il Polmone composto da moltissimi alveoli sulla cui superficie interna presente un liquido, la
membrana degli alveoli composta da solo epitelio ed il loro lume liquido, perci nella alveolo
vengono a contatto(durante la ventilazione) aria e liquido e di conseguenza sulla parete degli stessi
si sviluppa una tensione superficiale, la quale viene abbassata da una sostanza presente nel liquido
dellepitelio alveolare il Surfactante Polmonare; quando gli alveoli si sgonfiano il surfactante
polmonare si distribuisce su di una superficie pi piccola e diventa di spessore maggiore; questo fa
si che la tensione superficiale degli alveoli cambi ma la pressione al loro interno rimanga costante.
Il surfactante viene prodotto dalle cellule della parete degli alveoli. I muscoli respiratori sono
volontari infatti si pu bloccare latto della ventilazione; i centri nervosi del controllo della
ventilazione sono situati in una zona del tronco encefalico e sono involontari. Gli impulsi al Tronco
Encefalico derivano dalla pressione di Ossigeno; Anidride Carbonica e dal pH del sangue; questi
impulsi sono recepiti da sensori situati nellArco Aortico e nei Glomi Carotidei, strutture queste
situate nelle carotidi. Una volta giunti al tronco encefalico gli impulsi vengono elaborati e di
conseguenza vengono attivati comandi motori tramite il Midollo Spinale.
Se diminuiscono la pressione di ossigeno ed il pH e aumenta la pressione di anidride carbonica si ha
un aumento della ventilazione e degli atti respiratori che correggono tali parametri (nel sangue
arterioso). Se contrariamente accade che aumentano la pressione di ossigeno ed il pH e diminuisce
quella dellanidride carbonica, diminuisce la ventilazione.
Questo stesso circuito vale anche per il cuore, la differenza sta nella nomenclatura e nelle funzioni
dei recettori, infatti per la pressione sanguigna si Hanno i barocettori, mentre per la pressione di
ossigeno/pH/anidride carbonica si Hanno i chemiocettori.
IL RENE: ha grossolanamente la forma di un fagiolo; in sezione si nota una zona superficiale ed
una zona profonda; nella prima, sono visibili dei puntini rossi, ed detta Zona Corticale, la
seconda detta Zona Midollare.
Dal Rene partono gli Ureteri collegati ad una zona precedente detta Bacinetto Renale; gli ureteri
sboccano nella Vescica (situata nella zona pubica), la quale comunica con lesterno tramite lUretra.
La fine punteggiatura rossa detta in precedenza prende il nome di Glomeruli Renali; queste strutture
non sono altro che dei capillari irrorati ognuno da unarteria afferente ed unarteria efferente, le
quali si sficcano ulteriormente in capillari che confluiscono poi in venule per poi confluire nella
Vena Renale. Osservando la struttura del glomerulo si nota che solo attorno alla parete del capillare,
e non attorno alla parete delle arterie aff. ed eff., vi uno strato di epitelio che forma la Capsula di
Bowman. Lo spazio che si crea tra i foglietti della capsula viene detto Spazio di Bowman, il
foglietto di epitelio adeso alla parete del glomerulo detto Foglietto Viscerale.
La capsula di Bowman si continua verso il basso formando delle contorsioni questa parte prende il
nome di Tubo Contorto Prossimale, questo continua verso il basso giungendo nella zona midollare,
dove forma lAnsa di Henle; dopo questa formazione si risale verso la zona corticale, dove si
formano altre contorsioni, questa zona prende il nome di Tubo Contorto Distale; tutti i tubi contorti
distali dei vari glomeruli confluiscono in strutture dette Dotti Collettori, i quali sboccano nel
bacinetto renale;Tutta questa struttura prende il nome di Nefrone.
La pressione nellarteria afferente di circa 50mmHg, mentre quella dellarteria efferente di poco
inferiore; la membrana che si viene a creare con il contatto tra lepitelio del glomerulo e lendotelio
della capsula di Bowman detta (membrana Capillare Glomerulare). Questa filtra i componenti del
sangue. Una volta filtrato il sangue nella capsula di Bowman sono presenti acqua, sostanze
nutritive, e scorie; durante tutto il percorso allinterno di questo tubo vengono riassorbito dal sangue
e dai tessuti le sostanze nutritive ed il 90% dellacqua. Le sostanze nutritive ritornano al sangue
tramite gli sfioccamenti dellarteria efferente ricordata precedentemente, fuoriusciti dal tubo questi
passano nel liquido interstiziale, la loro fuoriuscita avviene per osmosi.
Quando ci si trova nella zona corticale vi la stessa concentrazione di soluto allinterno del tubo e
nel liquido interstiziale(questo perch oltre ai principi nutritivi vi anche il passaggio di acqua),
sempre in questo tratto viene riassorbito il 90% dellultrafiltrato, lo stesso avviene nella zona

midollare(tratto discendente del tubo contorto) perch la membrana ancora permeabile, superata
allansa di henle, quindi nel tratto ascendente del tubo contorto la membrana diventa impermeabile
e quindi vi la sola fuoriuscita di soluto e non di acqua, di conseguenza in questo tratto si avr una
osmolarit maggiore ed anche una maggiore concentrazione di soluto nel liquido interstiziale.
Durante tutto i tubo si distinguono quindi due diverse zone dove il liquido interstiziale si presenta:
nella prima zona Ipotonico, nella seconda Ipertonico, detto ci bisogna anche dire che la membrana
dei dotti collettori si pu presentare permeabile o meno a seconda che venga prodotto o meno un
ormone lADH, se la membrana dei dotti collettori permeabile si avr una minore diluizione con
acqua delle scorie presenti nel tubo, altrimenti si avr una maggiore diluizione delle stesse.
LADH o Vasopressina viene prodotto dallIpotalamo; ci che stimola i neuroni dellipotalamo a
produrre questo ormone laumento o la diminuzione dellosmolarit del plasma del sangue. I
neuroni responsabili della produzione dellADH sono anche i responsabili della sensazione della
sete. Una delle anse del tubulo contorto distale decorre in prossimit delle due arteriole afferente ed
efferente. La porzione che si trova tra le due arteriole composta da cellule endocrine sensibili alla
pressione arteriosa, se c una diminuzione della pressione arteriosa queste cellule definite, Macula
Densa, secernono un ormone la Renina (la quale anche una proteina) che trasforma
lAngiotensinogeno in Angiotensina I. La prima una proteina presente nel sangue ed prodotta
dal fegato, langiotensina I, invece, la responsabile della vasocostrizione, il processo attraverso il
quale la muscolatura dei vasi si contrae, riducendone il diametro e aumentandone la
resistenza.Inoltre langiotensina I viene detta AT I e viene trasformata in Angiontensina II da uno
specifico enzima ACE (angiotensin converting enzima). LACE viene prodotto dallendotelio dei
vasi, in particolare da quello dei vasi polmonari. LAT II oltre a provocare la vasocostrizione,
stimola la corticale del surrene a produrre aldosterone. Ci stimola un riassorbimento del sodio a
livello del nefrone e, quindi anche di acqua, che corregge la concentrazione di proteina allinterno
delle arteriole.
Sulla parete dellatrio destro sono presenti delle cellule sensibili alla pressione venosa. Laumento
di tale pressione stimola latrio destro a produrre ANP (Atrial Natriuretic Peptide), questo un
peptide natriuretico, cio che diminuisce lassorbimento del sodio nel nefrone. Questo serve a
correggere laumento di pressione nella arteriole afferenti ed efferenti. Laldosterone implicato
anche nel mantenimento della concentrazione di potassio(K+) nel sangue. Laldosterone il
responsabile della correzione della concentrazione di potassio nel sangue attraverso le urine:
aumento di K+ nel sangue stimola la produzione di aldosterone, quindi aumento di escrezione di K +
con le urine, con conseguente correzione della concentrazione di K+ nel sangue.
APPARTATO ENDOCRINO:Molte ghiandole endocrine dellorganismo sono sotto il controllo
dellasse Ipotalamo-Ipofisi. Queste due parti sono posizionate nel cervello, lIpotalamo si
continua in basso con lIpofisi. Gli ormoni fuoriescono dai capillari e vanno a stimolare lipofisi
anteriore a produrre altri ormoni che andranno ad agire su altri organi. La produzione degli ormoni
che agiscono su altre ghiandole vengono prodotti nella parte anteriore dellipofisi, detta
Adenoipofisi.Schematicamente possiamo riassumere cos gli ormoni prodotti dallipotalamo che
stimolano ladenoipofisi a produrre gli ormoni che agiranno sugli organi corporei: Lipotalamo
produce GnRH(Gonadotropin Releasing Hormone) che stimola ladenoipofisi a produrre LH ed
FSH(Luteinizing Hormon; Follicle Stimulating Hormone) questi agiscono sulle gonadi, poi la
DA(Dopamina) inibisce la produzione di PRL(Prolattina) che agisce sulla ghiandola mammaria,
TRH(Thyrotropin Releasing Hormone)stimola la produzione di TSH(Thyroid Stimulating
Hormone)che stimola la Tiroide, CRH(Corticotropin Releasing Hormon) che stimola la produzione
di ACTH(Adreno Corticotropin Hormone)stimola la corticale del Surrene, GRH(Growth Release
Hormone) stimola la produzione di GH(Growth Hormone)agisce sulle cellule, in particolare quelle
ossee e muscolari.
Tutti questi ormoni, tranne la dopamina (che inibisce), sono ormoni proteici. Nellipotalamo ci sono
altri neuroni che hanno un assone molto lungo che giunge fino alla Neuroipofisi(parte posteriore

dellipofisi), dove vengono rilasciati ormoni che agiranno sugli organi corporei. Gli ormoni che
hanno questa funzione sono lADH(Vasopressina) che un ormone antidiuretico e lOssitocina,
implicata nel parto. Infine il doppio sfiocca mento dei neuroni nelladenoipofisi detto Ciclo
Portale.
APPARATO GENITALE FEMMINILE: costituito dalle Ovaie, abbracciate da due tubi aperti
verso la cavit addominale denominati Tube di Falloppio, queste comunicano con la cavit
dellUtero il quale si continua con la Vagina, che comunica con lesterno attraverso la Vulva.
Lutero un organo cavo e come tutti gli organi cavi composto da tre strati protettivi: la Tonaca
Intima, Media ed Avventizia. La T.I. composta da solo tessuto epiteliale e prende il nome di
Endometrio, la T.M. composta da tessuto muscolare liscio, la T.A. composta da tessuto
connettivo e solo in parte dal peritoneo parietale. Nelle ovaie ci sono i Follicoli, ovvero strutture
formate da un Ovocellula(Cellula Uovo), circondata dalle Cellule Follicolari. Allinizio di un ciclo
ovarico lipotalamo aumenta la produzione di GnRH che stimola ladenoipofisi a produrre LH e
FSH(gonadotropine). Questi due ormoni fanno si che il follicolo si accresca, si ha la creazione di
uno spazio tra le cellule uovo ed i follicoli, allinterno di tale spazio(grazie allLH ed al FSH) si
crea un liquido detto appunto Liquido Follicolare, che sposta verso la superficie dellovaio lintera
struttura. Verso il 14 giorno il follicolo sporge sulla superficie, provocando la rottura dellovaio,
provocando cos lovulazione. Una volta uscite dallovaio le cellule follicolari producono estrogeni,
che inibiscono lipotalamo a produrre GnRH, si ha quindi una minor produzione di FSH ed LH, per
poi avere una minor produzione di estrogeni. Questi stimolano lendometrio a proliferare,ovvero a
produrre epitelio , ghiandole e vasi sanguigni tutta questa fase detta Fase Proliferativa. Quando si
ha lovulazione ci che rimane del follicolo forma il Corpo Luteo, questo produce estrogeni e
progesterone che servono per stimolare lendometrio a secernere del muco necessario per
lannidamento. Il corpo luteo sopravvive per altri 14 giorni, per diventare poi come una cicatrice,
provocando lo sfaldamento di tale materiale, avendo cos il Flusso Mestruale; ci accade perch non
ci sono pi gli estrogeni del corpo luteo. In caso di fecondazione, lo spermatozoo si fonde con
lovulo e danno vita allo Zigote; questo nellutero forma lembrione, questultimo si posizioner
nella placenta, e stimoler la produzione di un particolare ormone lHCG, il quale eviter il flusso
mestruale.
APPARATO GENITALE MASCHILE:Il Testicolo(o Didimo) situato nello Scroto o Borsa
Scrotale ed circondato dallEpididimo, una serie di tubuli che confluiscono in un unico tubulo
detto Dotto Deferente, il quale giunge nella Vaschetta Seminale, che a sua volta si continua nel
Condotto Eiaculatore. Questo si congiunge allUretra che attraversa il Pene comunicando cos con
lesterno. Appartenente allApparato Riproduttivo Maschile c la Prostata, situata anteriormente al
retto, molto importante perch deputata alla produzione del Liquido Seminale. Sulla parete
interna dei tubuli dellepididimo, che nel testicolo formano delle anse, sono presenti delle cellule
dette Spermatogoni; queste cellule si moltiplicano dando vita a Spermatozoi in diversi stadi di
maturazione. Gli spermatogoni sono attaccati a cellule dette Cellule di Sertoli, queste fungono
quindi da attacco agli spermatozoi. Nel connettivo tra un tubulo e laltro ci sono le Cellule di
Leydig che secernono Testosterone. Schematicamente si pu dire che:lipotalamo produce
GnRH,che va a stimolare ladenoipofisi la quale produce FSH e LH. Il primo Stimola le cellule di
sertoli, il secondo le cellule di leydig; queste producono testosterone che inibisce sia lipotalamo
che ladenoipofisi. Il testosterone responsabile della manifestazione dei caratteri sessuali
secondari maschili con ad esempio:una maggior massa muscolare, una distribuzione delladipe nella
zone addominale, crescita di peli[barba], la stempiatura, ingrandimento della laringe [Pomo
DAdamo]. I caratteri sessuali secondari femminili sono influenzati dagli estrogeni: distribuzione
delladipe soprattutto sui fianchi e allaltezza delle mammelle, minor definizione dei muscoli ecc..

IL SURRENE:Questa ghiandola ha due zone una Corticale ed una Midollare; la zona corticale
produce Ormoni Steroidei e sono di tre tipi( Mineral Corticoidi, Glucocorticoidi, Androgeni) tra i
pi importanti dei mineral corticoidi ricordiamo lAldosterone, tra i glucocorticoidi il Cortisolo,
mentre gli androgeni sono i responsabili dei caratteri sessuali secondari femminili(crescita dei peli
ascellari e pubici). I glucocorticoidi sono molto importanti perch regolano i meccanismi di
metabolismo del glucosio. Il glucosio pu essere introdotto nel nostro organismo in vari modi:
1)con la dieta, quindi con i cibi(attraverso il sangue);2)pu essere depositato sottoforma di
glicogeno(in muscoli, e fegato)glicogenosintesi,o utilizzato per produrre glucosioglicogenolisi.
In fine pu essere sintetizzato dalla scissione di AAgluconeogenesi. Il Cortisolo stimola la
Glicogenosintesi e la Gluconeogenesi. In sintesi . lipotalamo produce CRH che stimola
ladenoipofisi a produrre ACTH, che stimola la zona corticale del surrene a produrre
glucocorticoidie androgeni che vanno ad inibire a loro volta lipotalamo e ladenoipofisi.
La produzione di cortisolo non costante durante tutta la giornata ma ha dei picchi produttivi.
Infatti questa produzione segue il Ciclo Circadiano, c una maggior produzione al mattino di CRH,
o in condizioni di stress. In condizioni stressanti il S.N. induce a produrre scorte di glucosio che pu
essere usato per produrre energia o per essere immagazzinato. Sul metabolismo del glucosio
agiscono oltre gli ormoni visti almeno altri due ormoni: il Glucagone e lInsulina. Questi due
ormoni vengono prodotti in due zone del Pancreas,le Isole di Langherans. In queste zone ci sono le
cellule alfa che producono Glucagone e le cellule beta che producono lInsulina. Se nel sangue
diminuisce il livello glicemico, le cellule alfa producono glucagone; le cellule alfa stimolano la
glicogenolisi e la gluconeogenesi. Quindi il glucagone insieme al cortisolo stimola il fegato a
rilasciare nuovo glucosio nel sangue. Quando aumenta il livello glicemico intervengono le cellule
beta con la produzione di insulina, questa assolve tre principali funzioni:1)inibisce la
gluconeogenesi;2)rende permeabili la membrana cellulare al glucosio attivando i GLUT( le proteine
trasportatrici delle membrane cellulari);3)stimola gli anabolismi. La funzione di maggiore
importanza assunta dallinsulina quella di stimolare gli anabolismi.
Tra gli ormoni secreti dallipofisi c la Prolattina, questa ha il compito di produrre latte allinterno
della ghiandola mammaria, un altro effetto quello di far proliferare la ghiandola mammaria;
produzione di prolattina inibita dalla Dopamina; la stimolazione di prolattina data dalla suzione
del capezzolo, la produzione di prolattina inibisce la produzione di GnRH.
Tiroide:Lipotalamo produce TRH che stimola ladenoipofisi a produrre TSH, il quale stimola la
tiroide a produrre gli Ormoni Tiroidei(T3 e T4). T3:Triiodio Tironina e T4 Tetraiodio Tironina,
la tironina una piccola molecola che nasce dallunione di due AA uguali(tirosina), a cui si
legano tre o quattro ioni di iodio. La tiroide la ghiandola che capta tutto lo iodio che
assumiamo nella dieta non si sa per ci che lega lo iodio alla tiroide
Gli ormoni che vengono prodotti maggiormente dalla tiroide sono il T4, che in periferia vengono
trasformati in T3. Le T3 in periferia si legano ai recettori intracellulari delle cellule dellespressione
genica e la condizionano; questo aviene anche con gli ormoni steroidei. Leffetto globale
dellespressione genica quello di aumentare il consumo di energia; il consumo dellossigeno e di
tutto quello che ne correlato(consumo di lipidi e glucosio), in definitiva questo ormone pu essere
definito catalizzante. Questi processi inducono lorganismo ad assorbire pi ossigeno dallesterno e
a far aumentare la temperatura corporea. Le T3influiscono anche sul Metabolismo Basale(quantit
di energia che consumiamo in condizioni di riposo e a distanza dai pasti). Esiste poi un
metabolismo minimo che si rinviene in condizioni di digiuno prolungato, ci perch diminuisce il
TRH. LOmeostasti il procedimento che mantiene costanti le funzioni ottimali dellorganismo. Se
il metabolismo basale basso questo influisce sul S.N., perch il tessuto nervoso lunico che
consuma energia continuamente; quindi con una carenza di ormoni tiroidei c una minore velocit
di pensiero o risposta(diminuzione di ideazione)Bradipsichismo. Questo effetto sul S.N.
importante nello sviluppo, alla nascita il S.N. non totalmente sviluppato; alcune terminazioni devo
essere tagliate, e se c poco ormone tiroideo non c un corretto sviluppo del S.N., e si possono

avere di conseguenza gravi ritardi mentali. Se nel primo mese di vita viene somministrato ormone
tiroideo, in caso di carenza, si possono prevenire le conseguenze sopraccitate altrimenti si avranno
conseguenze irreversibili.
GH: lormone della crescita in particolare del tessuto osseo e del muscolo scheletrico. Laltezza
dipende dalla quantit di produzione di GH; un eccesso di GH, porta al gigantismo, mentre la
mancanza porta al nanismo(ci deve presentarsi nella pubert). Dopo la pubert il GH continua ad
influire sullo sviluppo dei muscoli e delle ossa , per questo motivo viene utilizzato come sostanza
dopante. Durante tutta la pubert nelle diafisi ossee presente la cartilagine che con lausilio del
GH si accresce. In questo periodo di vita c la maggior produzione di GnRH , di ormoni che che
esprimono i caratteri sessuali secondari, sia androgeni che estrogeni, c anche la stimolazione della
cartilagine ossea, e viene anche stimolata la calcificazione delle ossa stesse. Nella adulto una
maggior quantit di GH pu portare ad Acromegadia(inspessimento delle ossa ad es: gli zigomi la
fronte ecc.). La Calcemia il processo che mantiene costante la presenza di calcio. Il calcio viene
assorbito dal nostro organismo in vari modi: attraverso la dieta (quindi con i cibi), poi questo pu
essere assorbito dallosso per la mineralizzazione(ovvero processo avviene con la precipitazione di
un sale di calcio lIdrossiapatite)ad opera degli osteoblasti, oppure il calcio pu essere riassorbito e
dato al sangue ci avviene con gli osteclasti. Il riassorbimento avviene a livello del rene,
precisamente nel nefrone il calcio viene riassorbito ed eliminato con le urine, ma la parte rimanente
viene restituito al sangue.
PARATIROIDI:la tiroide formata da due lobi e ai vertici dei suddetti sono presenti le quattro
paratiroidi, che producono il Paratormone o PTH. Una eventuale diminuzione della calcemia
stimola le paratiroidi a produrre PTH, questo stimola il riassorbimento dellosso, il riassorbimento
renale e stimola la produzione di vitamina D. Sia il riassorbimento renale che osseo portano ad una
maggiore concentrazione di calcio nel sangue; la vitamina d indispensabile per il riassorbimento
del calcio nellintestino; queste azioni correggono la diminuzione di calcio nel sangue.
La vitamina D deriva dal colesterolo come tutti gli ormoni steroidei, la produzione di tale vitamina
attraversa varie tappe, una di queste lesposizione ai raggi ultravioletti sottocutanea; lultima tappa
di produzione di vitamina D attiva avviene nel rene. Gravi mancanze di vitamina D dovute alla
mancata esposizione al sole provoca un minor assorbimento del calcio a livello intestinale, questo
provoca la diminuzione delle scorte di calcio , losso diventa morbido e va soggetto a deformazione,
questa malattia detta Rachidismo.
POTENZIALE DAZIONE:Tutte le cellule hanno una differenza di potenziale dazione tra
linterno e lesterno. Per constatare ci si applica un elettrodo allinterno della cellula ed uno
nellacqua esterna alla stessa, tra i due elettrodi si pone un voltametro e la differenza di potenziale
di -70mV(millivolt); nei muscoli questa differenza pu arrivare anche a -90mV. Dentro la cellula la
concentrazione di potassio(k+) maggiore di quella allesterno; per gradiente di concentrazione il
potassio si sposta verso lesterno, questo provoca lo spostamento di cariche positive verso lesterno
della cellula, per questo motivo si crea uno squilibrio ed una differenza di potenziale minore verso
linterno, il potassio non pu uscire dalla cellula perch spinto in direzione contraria, quindi si
generano due forze uguali e contrarie. In una rappresentazione grafica le frecce indicheranno il
verso della differenza di potenziale e dello spostamento del potassio.
Nei neuroni e nei muscoli questa differenza di potenziale assume funzioni particolari:

I)Potenziale di Riposo(-70mV);II)depolarizzazione della membrana(si ha il Potanziel dazione) il


potenziale di riposo crolla a 0;III)Ripolarizzazione della Membrana(il potenziale ritorna al valore di
riposo).
La differenza di potenziale si annulla in un periodo di vita della cellula che dura 2/10 msec ed
detto Potenziale dAzione, per distinguerlo dal potenziale di riposo. La diminuzione della differenza
di potenziale detta Depolarizzazione. Durante la depolarizzazione la membrana diviene
permeabile anche al sodio(Na+), sulla membrana infatti sono presenti proteine di membrana
responsabili della permeabilit della membrana agli ioni e vengono chiamati Canali Ionici, oltre
questi canali ci sono quelli sensibili al sodio e sono chiamati Canali Sodio Voltaggio Dipendenti, i
quali non sono sempre aperti perch si attivano solo quando c una depolarizzazione della
membrana. Questi canali si richiudono spontaneamente.

I)Soglia di riposo(-70mV);II)Soglia che deve essere raggiunta per far aprire i canali sodio voltaggio
dipendenti(circa 10 mV in meno del pot. di riposo).
La soglia che fa avvenire lapertura dei canali sodio voltaggi dipendenti posta a -10 mV sotto il
potenziale di riposo(-60mV). Questi canali sono refrattari a depolarizzazioni per alcuni millisecondi
dopo che si sono chiusi, questo tempo detto Periodo di Refrattariet Assoluta.

Sezione Nera(Periodo di refrattariet assoluto) Sezione rossa(periodo di refrattariet relativa)


Se dopo la chiusura di questi canali c una depolarizzazione in grado di scatenare un nuovo
potenziale dazione c nuovamente lapertura di questi canali. Terminata la refrattariet assoluta ci
sono alcuni millisecondi dove la membrana rimane iperpolarizzata e si pu avere una nuova
depolarizzazione per questa deve essere pi ampia, questo periodo detto Periodo di Refrattariet
Relativo. La depolarizzazione della membrana, in questo caso, non dipende dallintensit del
potenziale dazione(Legge del Tutto o Nulla).
SISTEMA NERVOSO:Il neurone scolasticamente una cellula , in cui si descrive un corpo
cellulare(Pirenoforo), un prolungamento detto Assone, sul quale la membrana del corpo si continua
senza interruzioni fino alle varie estroflessioni dellassone stesso dette Dendriti. Se applichiamo un
elettrodo nel corpo cellulare del neurone ed uno allesterno dello stesso si osserva una differenza di
potenziale tra i due ambienti. Nei neuroni c un potenziale dazione che nasce in seguito ad una
stimolazione che crea una depolarizzazione che raggiunge la soglia di attivazione. Se si ha una
piccola depolarizzazione che non raggiunge la soglia di attivazione, il potenziale dazione non si
avr, ma se noi creiamo in un punto lontano una piccola depolarizzazione si avr lo stesso valore
del potenziale di riposo. Questo si ha in quanto la membrana ed il liquido al suo interno no0n sono
buoni conduttori, il liquido cattivo conduttore perch una mistura di acqua e ioni. Nel neurone
ci che si propaga non il segnale elettrico ma c una variazione conformazionale della
permeabilit della membrana. La velocit di propagazione di circa qualche metro al secondo; ci
dipende dal tempo che impiegano le proteine a cambiare conformazione; riassumendo ci che si
propaga nel neurone il potenziale dazione. La membrana dei neuroni completamente avvolta
dalle cellule della Glia; i neuroni, quindi, non vengono a contatto direttamente con il liquidi

interstiziali ed extra-cellulari. Gli scambi, quindi, avvengono attraverso le cellule delle Glia e questo
spazio viene detto Barriera Emato-Encefalica(separazione del sangue dal neurone). Attorno alle
membrane dei neuroni c un ulteriore strato lipidico che funge da isolante non completo(maggiore
il numero di lipidi presenti attorno alla membrana dei neuroni,e degli assoni e de dendriti,
maggiore lisolamento del neurone con leserno col liquido)e grazie a questa guaina detta
Guaina Mielinica, la propagazione del potenziale dazione ulteriormente rallentata, ma la velocit
di conduzione maggiore. Tra le varie cellule di guaina mielinica, dette Cellule di Swan ci sono i
cosiddetti Nodi Di Ranvier, attraverso i quali si vede che il neurone non presenta pi la guaina ma
in diretto rapporto con il liquido extracellulare. In questi punti si aprono i canali sodio voltaggio
dipendenti e qui si ha nuovamente una depolarizzazione con aumento del potenziale dazione che
crolla 0, ripristinando e facendo ripartire il potenziale dazione nella cellula di swan successiva, fino
al successivo nodo di ranvier. Quando il potenziale raggiunge le fasi terminali del neurone, viene
rilasciato il neurotrasmettitore allinterno della Sinapsi, struttura in cui la membrana del neurone
pre-sinaptico si trova in concomitanza della membrana del neurone post-sinaptico. Le due mebrane
sono separate da uno spazio detto Fessura Sinaptica. Sui dendridi del neurone pre-sinaptico ci sono
delle vescicole, Vescicole Sinaptiche, che contengono il neurotrasmettitore; quando giunge il
potenziale in questa zona le vescicole si avvicinano alla membrana e si fondono con essa, e
rilasciano il neurotrasmettitore nella fessura sinaptica. Il neurotrasmettitore si lega a proteine di
membrana situate sul neurone post-sinaptico. Quando termina il potenziale dazione si ha il
fenomeno detto Reaptake, ovvero il neurone pre-sinaptico richiama il neurotrasmettitore e termina
cos linterazione tra i due neuroni.
ESEMPI DI NEUROTRASMETTITORI:GLU:Glutammato un amminoacido che si ritrova anche
nel brodo da cucina. GABA(Acido Gamma Amminobutirrico) questo deriva dal glutammato per
privazione del gruppo acidico. Ach:Acetilcolina. EPI:Epinefrina. NE:Norepinefrina. Adrenalina e
Noradrenalina. Per ognuno di questi neurotrasmettitori esistono vari recettori sui neuroni postsinaptici. I neuroni che utilizzano i neurotrasmettitori suddetti vengono chiamati: Glutammatergici,
Gabatergici, Colinergici, Adrenergici, Noradrenergici. Ognuno di questi Neurotrasmettitori non
sono sempre insieme, ma si trovano con altri neurotrasmettitori. Troviamo insieme sempre solo i
neurotrasmettitori Adrenergici e Noradrenergici. Esistono due tipi di recettori: 1)Ionotorpi;
2)Metabotropi.
I primi sono canali ionici in quanto quando un neurotrasmettitore si lega a questo tipo di recettore
avviene una modificazione conformazionale della membrana post-sinaptica diventando pi
permeabile a determinati ioni. I secondi sintetizzano qualche tipo di molecole che svilupper
qualche tipo di molecola allinterno del neurone. Molecola che svilupper qualche altra funzione nel
neurone stesso. Per il glutammato i suoi recettori sono tutti canali ionici per il sodio. La membrana
post-sinaptica diviene in questo caso permeabile al sodio che tende ad entrare; cos si ha un
accumulo di cariche positive allinterno della membrana e quindi si ha una diminuzione del
potenziale dazione. Il glutammato un neurotrasmettitore eccitatorio. Il GABA ha entrambi i tipi
di recettori; i primi detti GABA-alfa che sono ionotropi e fanno passare nei canali ionici il cloro che
essendo ione negativo, provando ad entrare allinterno tendono a frenare
liperpolarizzazione(creano un Potenziale Postsinaptico Inibitorio) facendo in modo che non si
raggiunge il potenziale dazione in quel punto della membrana. I GABA-beta un recettore
metabotrobo attivo pre e post sinapticamente, tramite la chiusura dei canali per il calcio nella zona
pre-sinaptica, e con laprertura dei canali per il cloro nella zona post-sinaptica. LAch ha pi
recettori un gruppo sono detti Nicotinici e sono sempre canali ionici che fanno passare il sodio, il
secondo gruppo sono metabotropi e vengono chiamati Muscarinici, e ne sono conosciuti cinque tipi.
Riassumendo i recettori M 1-4-5 sono legati ad una proteina di membrana denominata G-protein di
tipo Q che una volta attivata scatena una reazione allinterno della cellula neuronale che modifica la
molecola Fosfatidininositolodifosfato(P1-2) in Diacilglicerolo+Inositolotrifosfato(DAG+IP3). Il
DAG attiva unenzima chiamato Proteinchinasi C(PKC) che fosforila altre proteine attaccando dei
gruppi fosfato e modula il funzionamento di queste proteine. Cosa va a modulare dipende dal

neurone che andiamo a considerare , uno degli effetti della fosforilazione che la membrana diventi
meno permeabile al potassio; lIP3 invece aumenta la permeabilit della membrana al calcio. In
parte quando le vescicole si fondono con il neurone pre-sinaptico, si ha lentrata di calcio in questo,
ed proprio il calcio che favorisce la fusione delle vescicole e la membrana pre-sinaptica,
favorendo il rilascio del neurotrasmettitore. I recettori M 2-3 si legano ad una G-protein di tipo I che
allinterno del neurone diminuisce la produzione di AMP ciclico(cAMP) con una conseguente
diminuzione di Proteinchinasi A(PKA). Questa con i recettori M 2-3 pu portare ad una maggiore
permeabilit della membrana al potassio K + e ad una diminuzione di permeabilit della stessa al Ca +
+
. Ladrenalina e la Noadrenalina si legano agli stessi recettori , e sono solo metabotrobi e si
dividono in alfa e beta, i recettori alfa sono di due tipi quelli beta sono di tre. Alfa-1 sono legati ad
una G-protein di tipo Q, mentre gli Alfa-2 si legano alla G-protein di tipo I. I recettori Beta 1-2-3
sono accoppiati ad una G-protein di tipo S, ci fa aumentare la produzione di AMP ciclico,
aumentando cos la proteinchinasi A che agendo sulle diverse proteine di membrana fa diminuire la
permeabilit della stessa al potassio(K+) e aumentando la stessa per il Ca++. I neuroni sono connessi
tra loro tramite la sinapsi. Ogni neurone stabilisce contatti non solo con lassone , ma anche con i
dendriti di altri neuroni. I dendriti presenti vicino al corpo del neurone sono quelli che ricevono i
neurotrasmettitori, mentre i dendriti che si trovano alla fine dellassone sono quelli che trasmettono
il neurotrasmettitore. Se su un dendride avviene una piccola depolarizzazione, questa se in grado
di superare la soglia per generare un potenziale dazione questa depolarizzazione si propaga per
tutta la membrana del neurone. Se contemporaneamente ci sono due depolarizzazioni e queste unite
raggiungono la soglia per far avvenire un potenziale dazione la depolarizzazione si propaga per
tutta la membrana del neurone. Se ancora ci sono due impulsi eccitatori ed un terzo inibitorio, se la
somma di tutti questi impulsi supera la soglia e fa avvenire un potenziale dazione questo si
propaga, altrimenti questo verr inibito. Nel tempo oltre ad essere sommato tutto ci che avviene
nelle sinapsi, se in una singola sinapsi arriva un segnale che non raggiunge la soglia e se a breve
distanza ne arriva un altro, la somma di questi pu portare ad un potenziale post sinaptico.
Ricapitolando sui neuroni prima avviene la Sommazione Spaziale(la somma di tutto ci che avviene
contemporaneamente nelle sinapsi), poi avviene la Sommazione Temporale(ci che avviene nelle
singole sinapsi). I l codice di trasmissione del potenziale dazione digitale, del tipo 0-1.
I S.N. ununica rete di neuroni tutti interconnessi tra loro attraverso sinapsi. Tra questi neuroni c
ne sono alcuni particolari che hanno terminazioni che hanno una struttura particolare che trasforma
un qualcosa di chimico(luce; calore; ecc.)in un potenziale dazione; questi sono i Neuroni Sensitivi
Primari. Queste terminazioni sono dendridi che posseggono speciali recettori. Ci sono poi neuroni
che hanno un assone che fa sinapsi su un muscolo striato ed un dendride che riceve sinapsi
allinterno della rete che riceve in neurotrasmettitore, questo sono i Motoneuroni. Ci sono ancora
altri neuroni che hanno un assone che fa sinapsi su un muscolo liscio , cuore o ghiandole esocrine
ed un dendride che riceve sinapsi allinterno della rete neuronale ricevendo i neurotrasmettitori,
questi neuroni sono detti Neuroni Del S.N. Vegetativo Autonomo o anche Neuroni del S.N.
Simpatico e Parasimpatico. Infine ci sono altri neuroni che ricevono sinapsi dagli altri neuroni della
rete e i loro assoni secernono ormoni; quindi c un controllo sullipotalamo e quindi anche sulle
ghiandole endocrine.
Il Muscolo Striato(scheletrico o volontario): formato da fibre muscolari, strutture cellulari nascenti
dalla fusione di cellule legate a catena; la fibra muscolare circondata dalla membrana detta
Sarcolemma, allinterno della cellula ci sono della introflessioni del sarcolemma che prendono il
nome di Tubuli a T; questi tubuli circondano le Miofibrille, strutture cilindriche formate da
Miofilamenti, costituiti a loro volta da numerose proteine. Pi precisamente tra i tubuli t e le
miofibrille c il Reticolo Sarcoplasmatico(ambiente chiuso che non comunica con i liquidi
intracellulari) il reticolo sarcoplasmatico forma delle cisterne dette Cisterne Srcoplasmatiche.
Allinterno del muscolo c la ripetizione di bande chiare(Bande I) e bande scure(Bande A). Nella
banda I c la presenza dei soli filamenti sottili di Actina, nella banda A c invece la

sovrapposizione di filamenti sottili di actina con quelli spessi di Miosina, allinterno di queste bande
c una zona pi chiara dove sono presenti solo filamenti spessi di miosina dette zone H, nella
bande I al centro troviamo una linea scura detta Linea Z, che serve a delimitare il Sarcomero, le
linee Z servono da punto di unione di tutti i filamenti sottili di un sarcomero e laltro.
La contrazione in pratica lo scivolamento dei filamenti di miosina su quelli di actina, questo porta
ad un accorciamento del sarcomero, quindi si accorciano le fibre muscolari e si quindi si ha
laccorciamento di tutto il muscolo. La singola fibra muscolare si contrae quando riceve un
potenziale dazione , la depolarizzazione della membrana dovuta al potenziale dazione fa aprire i
canali del calcio voltaico dipendenti che rilasciano appunto il calcio. Questo entra nel citoplasma,
dove si lega alla proteina Troponina, con questo legame c il conseguente spostamento di unaltra
proteina la Tropomiosina, lo spostamento di questultima fa si che ci sia linterazione delle teste di
miosina con lactina, questa interazione avviene con lidrolisi dellATP. Chi avvia la contrazione il
Ca++, che aumenta quando c il potenziale dazione; la fibra muscolare ha un diametro molto largo,
quindi se il calcio diffondesse dal di fuori, prima di arrivare ad attivare le miofibrille profonde ci
sarebbe un ritardo. Il Ca++ infatti deriva dalle cisterne sarcoplasmatiche e quindi si riversa nel
citoplasma dopo lapertura dei canali del calcio; le cisterne sarcoplasmatiche sono in connessione
con i tubuli a T la stessa della miocellula e quindi quando c un potenziale dazione, questo si
propaga in profondit rapidamente, e altrettanto rapidamente c lapertura dei canali del sodio;
quindi contemporaneamente si aprono tutti i canali del sodio presenti sulle cisterne
sarcoplasmatiche . La zona in cui avviene la sinapsi tra il motoneurone e la fibra muscolare
pressocch il centro della fibra stessa. I neuroni che istaurano sinapsi con le fibre muscolari sono
chiamati motoneuroni, ed hanno il corpo cellulare nel midollo spinale , utilizzano come
neurotrasmettitori lAch e formano una vera e propria sinapsi detta Placca Motrice ed di grandi
dimensioni ed la prima ad essere stata studiata. Quando il neurone riceve il potenziale dazione
vengono rilasciati ormoni che si legano a recettori nicotinici , e si genera cos un potenziale
postsinaptico che genera una contrazione.
Linsieme di motoneuroni e fibre innervate detto Unit Motoria. Il numero di fibre innervate da
ogni motoneurone variabile, quando lU.M. composta da molte fibre in genere riferita ad un
muscolo potente. La forza totale del muscolo dipende da quante fibre vengono reclutate, nella
contrazione c una continua alternanza di delle fibre muscolari contratte. Quindi la contrazione
data anche dalla frequenza con cui le fibre vengono reclutate. Nei muscoli dove vengono reclutate
molte fibre non c una grande modulazione delle intensit delle fibre muscolari, viceversa questo
accade nei muscoli meno potenti.
Il Muscolo Liscio:in questi muscoli non si osserva la striatura(dovuta allalternanza ordinata delle
fibrille), in questi muscoli manca tale struttura ordinata, ma le fibrille funzionano come quelle
striate. La differenza con la muscolatura striata che quella liscia formata da cellule
mononucleate e non presentano il potenziale di riposo, le fibrille sono sempre a contatto e per far
avvenire la contrazione la miosina deve essere fosforilata. Quando avviene la depolarizzazione si ha
lingresso del Ca++ nelle cellule, si ha lattivazione della Calmodulina, la quale stimola la chinasi
miosinica a fosforilare la miosina, e c un aumento dinterazione tra actina e miosina(che sono
sempre in interazione). Tutto questo processo spontaneo.
Unaltra particolarit che non ci sono motoneuroni che intervengono con questi muscoli; ma sono
presenti contatti tra neuroni del sistema vegetativo, e i recettori muscarinici e adrenergici(entrambi
metabotropi).
Il Muscolo Cardiaco: costituito da singole cellule, si osserva la striatura, la contrazione avviene
nello stesso modo in cui avviene per i muscoli striati, ma il tutto involontario.

I)Soglia di riposo;II)Plateau.
Il potenziale di membrana parte un valore simile a quello di riposo, ma la membrana
spontaneamente e gradualmente si depolarizza fino a raggiungere il livello di soglia, si aprono i
canali Ca++ voltaggio dipendenti e si ha la depolarizzazione, la particolarit che il potenziale
dazione molto lungo, e si ripete in maniera regolare con la stessa ampiezza . Dura dai 100 ai 200
millsec., questo dovuto allapertura di canali Ca ++ voltaggio dipendenti che sono particolari nel
cuore, il calcio passa allinterno e mantiene la membrana depolarizzata; la raffigurazione di tale
fenomeno il Plateau. La durata del potenziale dazione porta come conseguenza che la distanza tra
due potenziali dazione maggiore dei 200 Milli sec.(del potenziale stesso). Unaltra conseguenza
che tra un potenziale e laltro il cuore non pu avere il Tetano (il muscolo non si rilascia, in quanto
ci sono potenziali dazione molto ravvicinati). Anche il muscolo cardiaco viene innervato dai
neuroni del S.N. Autonomo, e sulla sua membrana sono presenti recettori adrenergici e muscarinici,
linterazione tra i neuroni e questi recettori, porta al rilascio di neurotrasmettitori che modulano la
frequenza cardiaca.
La rete neuronale unica, e i neuroni al suo interno possono essere suddivisi in Neuroni del S.N.C.
racchiusi nellencefalo e midollo spinale;e Neuroni del S.N.P. che sono identificabili nei nervi e nei
gangli. I nervi appaiono come dei cordoni e contengono i prolungamenti dei vari assoni; i gangli,
invece appaiono come delle ghiande e originano dal tronco encefalico, nei quali si trovano parti di
neuroni; tutti i nervi originano dal midollo spinale o dal tronco encefalico; dal midollo spinale
originano i Nervi Spinali, dal Tronco Encefalico originano i Nervi Cranici. Il midollo spinale in
sezione presenta una zona pi chiara ed una pi scura. Nella zona scura sono presenti una maggiore
quantit di corpi cellulari , mentre nella zona chiara sono presenti maggiori quantit di fibre. La
sostanza grigia ha la forma di una farfalla che presenta due corni, Corno Anteriore(o Ventrale) e
Corno Posteriore(o Dorsale). Da ciascun lato del midollo emergono due nervi che sono le radici del
Nervo Spinale, che vanno a fondersi insieme prendendo il nome di Radice Anteriore e Radice
Posteriore. Le vertebre formano un canale detto appunto Canale Vertebrale, formando dei fori di
congiunzione da dove emergono i nervi spinali. Attaccato alla radice dorsale del nervo spinale c
un ganglio detto Ganglio della Radice Dorsale del Nervo Spinale, allinterno di questo ganglio ci
sono i corpi cellulari dei neuroni sensitivi primari. Il midollo Spinale in sezione si presenta come
gi ricordato come una farfalla, al centro presenta un forellino dove scorre il liquido CefaloRachidiano. Nel corno Anteriore della sostanza grigia del midollo spinale ci sono i motoneuroni che
attraversano i nervi ed arrivano in periferia. Il muscolo scheletrico composto da centinaia di fibre
che si fondono tutte con i tendini , i quali prendono inserzione sui capi ossei, questi prendono
inserzione su capi ossei articolati , e larticolazione permette di ruotare i capi ossei attorno ad un
asse. I tendini con la contrazione muscolare esercitano una forza sulle ossa e permettono
lavvicinamento o lallontanamento delle stesse. I muscoli possono essere Agonisti e Antagonisti,
allinterno dei muscoli sono presenti delle strutture microscopiche dette Fusi Neuromuscolari, a
forma di fuso delimitate da una capsula connettivale, che delimita alcune fibre muscolari, le quali
sono dette Fibre Intrafusali, per distinguerle da quelle esterne dette Extrafusali. Anche le fibre
intrafusali sono raggiunte dai motoneuroni e funzionano come le altre fibre. Nei fusi
Neuromuscolari arrivano anche terminazioni di neuroni sensitivi primari, quindi sono terminazioni
sensibili alla deformazione meccanica(stiramento o allungamento del fuso, che altera la
permeabilit della membrana) queste terminazioni possono avvolgersi attorno alle fibre e vengono
dette Anulospirali. Quindi tanto maggiore sar lo stiramento del fuso tanto maggiore sar la
permeabilit della membrana, tanto pi sar maggiore la frequenza dei potenziali dazione e quindi
maggiore sar la forza di contrazione allinterno del muscolo. Tutto questo ciclo(fuso-impulso

eccitatorio - motoneurone - midollo spinale fuso-contrazione) detto Arcoriflesso da Stiramento


Muscolare ed il circuito pi elementare, questo pu essere mono- o bi- sinaptico. Larcoriflesso
lazione delle afferenza che agiscono direttamente sulle efferenze, questo sempre attivo; infatti
qualsiasi articolazione mantenuta in una sua posizione da tale circuito. Le articolazioni sono
tenute in equilibrio da tale circuito, in quanto i muscoli vengono fatti contrarre o rilassare e tale
situazione detta Tremore Fisiologico. Ci codificato dalla frequenza dei potenziali dazione dei
neuroni sensitivi primari, questi non fanno sinapsi solo con interneuroni che innervano i muscoli
direttamente, ma hanno rapporti anche con interneuroni che comunicano con neuroni inibitori. Nel
fuso ci sono delle fibre che sono innervate da motoneuroni che vengono detti
Gammamotoneuroni,quelli che innervano le fibre extrafusali sono detti Alfamotoneuroni. Quando
c un potenziale dazione sui motoneuroni che innervano le fibre intrafusali , questo provoca una
contrazione delle anche senza stiramento del fuso, quindi quanto maggiore lattivazione
gammamotneuroni maggiore la tensione nei fusi, e si avr una contrazione anche senza
allungamento del fuso. La tensione delle fibre intrafusali modifica la posizione di equilibrio del
muscolo; quindi variando lattivit dei gamma motoneuroni, cambia la posizione di equilibriop ,
quindi il movimento una variazione dellequilibrio del muscolo. I centri volontari del movimento
regolano lattivit dei gamma motoneuroni. Noi volontariamente non provochiamo la contrazione
muscolare, ma modifichiamo la posizione dellarticolazione. A livello dei tendini ci sono
terminazioni sensitive di neuroni sensitivi primari che hanno la forma detta Forma Tendinea Del
Golgi; se si stira il tendine, queste formazioni portano al rilassamento del muscolo. Queste
terminazioni sono sensibili alla tensione e porta nei casi di tensione massima al rilasciamento del
muscolo automaticamente. I neuroni sensitivi primari portano ad attivare sinapsi sui neuroni del
corno posteriore e sono detti Neuroni Sensitivi Secondari. La parte di corteccia situata dietro la
Scissura di Rolando(scissura che separa il lobo frontale dal parietale) detta Corteccia Somato
Sensitiva Primaria, dove arrivano tutte le informazioni somato sensitive(tatto calore ecc.)la parte
anteriore di corteccia detta Somato Motoria Primaria, che accoglie i corpi cellulari che arrivano al
midollo spinale e controllano le attivit motorie e sono detti Neuroni Piramidali(del
S.N.Piramidale). Il S.N. Vegetativo si divide scolasticamente in Simpatico e Parasimpatico. I corpi
dei neuroni pregangliari del simpatico si trovano nella sostanza grigia del midollo spinale del tratto
toracico ed situata ai lati della farfalla, questa zona detta Colonna Intermedia Laterale del
Midollo Spinale. Il neurone parte dalla suddetta colonna, passa nella radice del nervo simpatico ,
poi entra nel nervo , dove esce subito per arrivare ai Gangli Paravertebrali. Una volta giunto nel
ganglio instaura sinapsi con gli assoni post gangliari, poi ritorna nel nervo simpatico, arriva a
qualche nervo periferico ed infine arriva ad innervare qualche muscolo liscio. I neuroni presinaptici
usano come neurotrasmettitore lAch; quelli postsinapticiusano adrenalina e noradrenalina , quindi
nei gangli ci sono recettori muscarinici e nicotinici. Sui muscoli lisci sono presenti recettori
adrenergici e noadrenergici; il S.N. Prasimpatico simile al simpatico , solo che cambia la
posizione dei corpi cellulari che per questo tipo di sistema sono situati nel Tronco Ecefalico, ed i
neuroni postgangliari del parasimpatico sono situati sui visceri. Normalmente il S.N. Simpatico
tende a dare un aumento della frequenza cardiaca, broncodialtazione , diminuzione della motilit
intestinale, aumenta il tono muscolare degli sfinteri . Il S.N. Parasimpatico ha effetti opposti. Sui
vasi arrivano solo le terminazioni nervose del simpatico e ladrenalina causa vasocostrizione,
alivello del cuore il simpatico rilascia EPI(epinefrina)ed NE(norepinefrina) queste stimolano le
cellule beta,si ha produzione di cAMP e si ha aumento della frequenza cardiaca; il parasimpatico
rilascia sul cuore lAch che trova recettori muscarinici di tipo M-2, quindi si ha una diminuzione
dicAMP e si ha cos una diminuzione della frequenza cardiaca. A livello della Aorta vi sono
pressioni molto elevate da minimo 80mmHg ad un massimo 130mmHg ,in periferia sono presenti
pressioni modeste circa 35mmHg; allinizio dei capillari la pressione alta per far s che ci sia la
fuoriuscita dellacqua verso i liquidi interstiziali mentre alla periferia la pressione diminuisce per
permettere il rientro dellacqua allinterno. Nei bronchi, a differenza di tutti i muscoli, quando c il
rilascio di calcio questi non si contraggono ma al contrario si rilasciano creando appunto

broncodilatazione, ci accade perch lcAMP inibisce la chinasi e la miosina. Ogni cambio di


posizione del corpo, comporta una diversa distribuzione del sangue nel corpo. Quando passiamo da
una posizione allaltra si verifica una variazione della pressione sanguigna e, in particolare, questa
viene rilevata dai barocettori che riportano la pressione a valori normali. Sulla pressione arteriosa
agiscono vari fattori: 1)La Gittata Cardiaca;2)Resistenze;3)Volume, questi elementi modulano la
pressione in qualsiasi tubo; se si viene a creare una differenza di pressione gradualmente in due
punti del tubo che andiamo a considerare: avremo la formula V=DP/R dove V il flusso sanguigno;
DP la differenza di pressione tra due punti che vengono considerati ed R la resistenza.
Il flusso varia a seconda del diametro e delle grandezza del tubo e dipende anche dalla viscosit del
fluido. Questi sono i parametri che devono essere considerati; in particolare: <diametro =
>resistenza; > lunghezza = > resistenza questo per a parit di DP; allaumentare della resistenza,
quindi, il flusso diminuisce se la differenze di pressione la stessa. I tessuti in cui questa per
fusione(c un cambiamento di pressione e di flusso). Se c una vasocostrizione diffusa e il flusso
sempre lo stesso, automaticamente aumenta anche la pressione arteriosa centrale. Il sangue in
eccesso nelle zone sottoposte ad esercizio creando vasodilatazione a differenza delle zone dove
avremo vasocostrizione. Anche se presente adrenalina nel sangue e quindi dappertutto, ci sono
fattori come labbassamento del pH ecc.che come se inibissero lazione delladrenalina stessa,
essendo pi forte di lei, facendo si che si abbia vasodilatazione. La vita vegetativa data dalla
funzione degli organi(muscolo cardiaco, muscolo liscio), la vita di relazione data dai muscoli
striati, motoneuroni. Oltre al midollo spinale , tronco encefalico, ipofisi, cervelletto e corteccia
fanno parte del S.N.C. i nuclei profondi e i gangli della base. Larea motoria primaria implicata
nella modulazione dei movimenti dei muscoli. I gangli della base sono implicati nellavvio del
movimento, ma non della contrazione, questi sono connessi con il talamo e con quasi tutta la
corteccia. Il talamo il responsabile di tutte le informazioni che arrivano verso la corteccia; questo
implicato nellinizio del movimento. Il cervelletto riceve informazioni propriocettive ,
questorgano in uscita da informazioni al talamo e al midollo spinale, quindi, tale sistema
coinvolto nellesecuzione del movimento. Il tronco encefalico, presenta gli stessi analoghi centri del
midollo spinale, i centri che ricevono informazioni sensitive viscerali e modulano le funzioni del
S.N. Vegetativo, giungono informazioni dallorgano dellequilibrio e uditivi. Nellorecchio ci sono
organi che trasferiscono il fenomeno fisico dellaccelerazione in potenziali dazione che vengono
poi trasmessi attraverso il tronco encefalico. A seconda che la testa sia ferma o in rotazione
accelerata, si ha una modificazione di alcune cellule che presentano sulla superficie delle ciglia. La
modificazione di tali ciglia provoca una depolarizzazione con conseguente potenziale dazione che
viene poi propagato fino al tronco encefalico . A seconda della posizione della testa , quindi, si ha
una differente formazione di potenziale dazione che portano informazioni al tronco encefalico,
facendo cos percepire differenti posizioni del nostro capo e conseguentemente dl nostro corpo in
maniera automatica. Gli organi dellorecchio interno adibiti al senso dellequilibrio sono lUtricolo
ed il Sacculo che hanno le suddette cellule ciliate disposte orizzontalmente e verticalmente. Nel
tronco encefalico sono presenti dei veri e propri circuiti riflessi che sono adibiti anche al
puntamento degli occhi in seguito alla percezione del corpo; inoltre sono presenti anche altri circuiti
rilflessi che modulano i muscoli posturali. Sono anche presenti i circuiti responsabili dello stato di
veglia-sonno, si pensa che i neuroni implicati in ci non siano ben definiti e che sono uniti tra loro
come una rete, infine sono presenti anche i circuiti del senso di nausea e del vomito. Nellipotalamo
sono presenti tutti i nuclei del controllo del sistema endocrino, i neuroni sensibili alla temperatura
corporea, quelli sensibili alla concentrazione di alcuni principi nutritivi, ed i neuroni sensibili alla
luce ed al buio. Temperatura Corporea: centrale e costante, questa mantenuta costante
modulando il calore prodotto ed il calore dissipato. Il calore viene prodotto con tutti i metabolismi
pi il lavoro meccanico. Il calore si combina con lesterno per convenzione, irraggiamento, e
conduzione. CONDUZIONE: la quantit di calore scambiata dipende dalla diversa temperatura dei
corpi e dallampiezza della superficie a contatto. CONVENZIONE: un abbassamento di
temperatura dovuto allevaporazione dellacqua sulla cute, e dallo spostamento del vapore

nellambiente, tanto maggiore levaporazione tano maggiore la quantit di calore disperso.


Sudare non vuol dire la sensazione della cute bagnata, perch significa propriamente produrre
sudore. Levaporazione del sudore dipende dallumidit presente nellaria(es. 100%di umidit il
sudore non evapora). La sudorazione dipende dalla nostra temperatura, levaporazione dello stesso
dipende dallumidit dellaria e dalla ventilazione.
APPRENDIMENTO E MEMORIA:Ogni neurone riconosce un insieme di elementi precedenti,
ogni neurone precedente riconosce ulteriormente un insieme di elementi precedenti ancora pi
semplici, fino a giungere ad elementi sempre pi grezzi. Quindi attraverso ai fotocettori degli occhi
giungono informazioni semplici, che attraverso i passaggi su citati giungono ad elaborare una
immagine ben definite nella nostra memoria. La stessa cosa accade nellorecchio, in particolare in
una zona chiamata Corteccia Associativa si trovano neuroni che riescono ad associare particolari
suoni a determinate immagini. Ci accade per i neuroni adibiti alle trasmissioni delle sensazioni
tattili; ad esempio se noi disegnamo una lettera con le dita dietro le schiena di un individuo una
lettera, egli riconoscer la lettera e assocer questa alla sua immagine mentale. Ci dato dal fatto
che sono posti recettori in maniera sequenziale su tutta la superficie della schiena. Lapprendimento
quindi pu essere definito come una disposizione di neuroni, che sempre la stessa, i quali a
seconda dello stimolo danno sempre risposte diffrerenti in quanto sono cambiate le connessioni nel
tempo.