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L'ESPOSIZIONE PARTE 1

E' LA REGISTRAZIODELLA LUMINOSITA' DELLA SCENA DA PARTE DEL SENSORE DATA


DALLA COMBINAZIONE DEI 3 FATTORI DIAFRAMMA-TEMPO-ISO
LA CORRETTA ESPOSIZIONE

LA COMBINAZIONE TRA TEMPI DIAFRAMMI E ISO CHE CI PORTI AD


OTTENERE UNA FOTO NE' TROPPO SCURA NE' TROPPO CHIARA
NELLE CONFEZIONI DELLE PELLICOLE E' RIPORTATA UNA INDICAZIONE DI
MASSIMA DI COME IMPOSTARE I PARAMETRI DI SCATTO PER OTTENERE UNA
ESPOSIZIONE CORRETTA.
L'ESPOSIZIONE PUO' ESSERE SCHEMATIZZATA DAL RIEMPIMENTO DI UN
SECCHIO. LA GIUSTA QUANTITA' DI LUCE E' RAPPRESENTATA DAL
RIEMPIMENTO DEL SECCHIO

OTTURATORE = TEMPO

DIAFRAMMA

PELLICOLA
SENSORE
CON UN TUBO PICCOLO ( DIAFRAMMA CHIUSO) OCCORRERA' PIU' TEMPO
PER RIEMPIRE IL SECCHIO, CON UN TUBO GRANDE ( DIAFRAMMA APERTO)
OCCORRERA' MENO TEMPO
LA SENSIBILITA' DELLA PELLICOLA O DEL SENSORE ( ISO) PUO' ESSERE
RAPPRESENTATA DALLA DIMENSIONE DEL SECCHIO.

100 ISO 800 ISO


POCO MOLTO
SENSIBILE SENSIBILE
IN ERA DIGITALE LA QUANTITA' DI LUCE RIFLESSA DAL SOGGETTO E'
MISURATA DAL SENSORE DI ESPOSIZIONE
IL SENSORE DI ESPOSIZIONE E'
FORMATO DA PIXEL E LA DIMENSIONE
VARIA IN BASE ALLE FOTOCAMERE.
SENSORI MAGGIORI DANNO MISURE
PIU' PRECISE
IN FOTOGRAFIA PROFESSIONALE, SPECIALMENTE IN STUDIO SONO
UTILIZZATI ESPOSIMETRI ESTERNI CHE MISURANO LA LUCE CHE
EFFETTIVAMANTE ARRIVA SUL SOGGETTO.
IL PROCESSORE, IN BASE ALLE INFORMAZIONI DEL SENSORE DI ESPOSIZIONE
DECIDE QUANTA LUCE DEVE ARRIVARE SUL SENSORE PER AVERE UNA
IMMAGINE CHE PER LUI E' LA MIGLIORE POSSIBILE.

QUANDO LA MACCHINA FOTOGRAFICA E' IMPOSTATA IN MODALITA'


COMPLETAMENTE AUTOMATICA O PROGRAM IL PROCESSORE DECIDE LA
TERNA TEMPO-DIAFRAMMA-ISO PER FAR ARRIVARE SUL SENSORE QUELLA
DATA QUANTITA' DI LUCE.
COME OTTENERE UNO SCATTO PERSONALIZZATO

ABBANDONARE LE IMPOSTAZIONI DETTATE DALLA FOTOCAMERA E


UTILIZZARE LE FUNZIONI BASE PER PERSONALIZZARE UNO SCATTO
FISSATO IL VALORE ISO

ESISTONO DIVERSE COMBINAZIONI TEMPO-DIAFRAMMA CHE DANNO


COME RISULTATO LA STESSA QUANTITA' DI LUCE CHE ARRIVA SUL
SENSORE/ PELLICOLA

F4 F8 F 16

1/ 250 1/ 60 1/ 15
F4 F8 F 16

1/ 250 1/ 60 1/ 15

L'ESPOSIZIONE ( LA LUMINOSITA' DELL'IMMAGINE) NON CAMBIA MA SONO


DIVERSI I RAPPORTI TRA GLI ELEMENTI DELL'IMMAGINE
SCALA TEMPI-DIAFRAMMI COSTRUITA SULLE PRIME MACCHINE FOTOGRAFICHE

QUANTITA'
DI LUCE
NECESSARIA

UTILIZZANDO QUESTA SCALA TEMPI-DIAFRAMMI ACCADE CHE CAMBIANDO


DI 1 PASSO I VALORI DIAFRAMMA-TEMPO L'ESPOSIZIONE NON CAMBIA. AD
OGNI PASSO CORRISPONDE UN RADDOPPIO O UN DIMEZZAMENTO DELLA
QUANTITA' DI LUCE CHE ARRIVA SUL SENSORE. OGNI PASSO SI CHIAMA STOP
COME IMPOSTARE LA NOSTRA SCELTA

SE QUELLO CHE DESIDERIAMO E' PERSONALIZZARE LA PROFONDITA' DI


CAMPO ALLORA DOBBIAMO UTILIZZARE IL TIPO DI ESPOSIZIONE

AUTOMATICO A PRIORITA' DI DIAFRAMMI

IL FOTOGRAFO DECIDE QUALE DIAFRAMMA UTILIZZARE E IL TEMPO VIENE


SCELTO DALLA MACCHINA FOTOGRAFICA PER RESTITUIRE UNA CORRETTA
ESPOSIZIONE
SE QUELLO CHE DESIDERIAMO E' PERSONALIZZARE IL TEMPO DI
ESPOSIZIONE ALLORA DOBBIAMO UTILIZZARE IL TIPO DI ESPOSIZIONE

AUTOMATICO A PRIORITA' DI TEMPI

IL FOTOGRAFO DECIDE QUALE TEMPO UTILIZZARE E IL DIAFRAMMA VIENE


SCELTO DALLA MACCHINA FOTOGRAFICA PER RESTITUIRE UNA CORRETTA
ESPOSIZIONE
SE QUELLO CHE DESIDERIAMO E' LA MASSIMA LIBERTA' DI SCELTA ALLORA
DOBBIAMO UTILIZZARE IL TIPO DI ESPOSIZIONE

MANUALE

IL FOTOGRAFO DECIDE QUALE TEMPO E DIAFRAMMA UTILIZZARE

LA CORRETTA ESPOSIZIONE SI VALUTA OSSERVANDO


LA SCALA GRADUATA NEL DISPLAY