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Mercoledi, 12 Aprile 2017 Valeria Amato

IL TRENO DELLULTIMA NOTTE


Aprile 2008
Rizzoli-Corriere della Sera Media Group S.p.A.
Dacia Maraini, una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana, nacque a
Fiesole il 13 novembre 1936.

Primogenita dello scrittore ed etnologo toscano Fosco Maraini e della principessa siciliana e
pittrice Topazia Alliata, appartenente all'antico casato siciliano di origini pisane degli Alliata di
Salaparuta. La donna trascorse l'infanzia in Giappone dove la famiglia si stabil dal 1939 al 1945.
L, dal 1943 al 1946, la famiglia fu internata in un campo di concentramento giapponese, dove
pat fame estrema. Al ritorno in Italia, la famiglia si trasfer in Sicilia, presso i nonni materni,
nella Villa Valguarnera di Bagheria, e in seguito, a Roma. Quindi, il padre Fosco torno a Firenze.
Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria.

Nel 1990 vinse il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucria, nel 1999 il premio
Strega con Buio, nel 2012 il premio Campiello alla carriera. I suoi libri, tra i quali ricordiamo Il
treno dellultima notte, sono pubblicati da Rizzoli e sono tradotti in piu di venti paesi.

Il treno dellultima notte, ambientato nel 1956 ma con una storia in cui si viaggia molto, sia nello
spazio che nel tempo: si torna indietro, agli anni della guerra, a quelli delle persecuzioni razziali,
religiose e politiche e in treno ci si sposta in una Europa divisa a meta dalla cortina di ferro.

La protagonista e la giornalista Maria Amara Sironi, una giovane donna di circa ventisei anni alla
ricerca del bambino ebreo, deportato prima nel ghetto di Lodz e dopo nei salotti di Dachau, che
aveva conosciuto prima della guerra. Dopo che le e spedito un quaderno con le lettere di
Emanuele Orenstein, Amara inizia la sua avventura attraverso una Europa distrutta dalle guerre,
ma alla ricerca dellindipendenza e della stabilita . Si va dallItalia, allAustria, alla Germania,
allUngheria in rivolta.

Il treno dellultima notte e un romanzo storico e, insieme, davventura, non a caso lomaggio a
Joseph Conrad, con lepigrafe tratta da Cuore di tenebra, che poi e anche un modo per ribadire che
la vita, pur nella tragedia della generazione che visse la seconda guerra mondiale, lOlocausto e
poi loppressione stalinista, deve essere vissuta fino in fondo, e con partecipazione. Una
partecipazione civile e sociale: Amara e sempre attenta alle cose, ai fatti, ma, soprattutto, alle
persone, le osserva come se dovesse fotografarle, portarsele dietro per sempre, farle vivere ogni
giorno nel proprio cuore e nella memoria, come ha fatto con lamico dinfanzia Emanuele. Amara
e un personaggio femminile dalle tante sfumature che ci porta in viaggio con lei ad affrontare
tutto quello che di marcio cera in quel periodo. E letteralmente ossessionata dalla sua ricerca a
tal punto da rileggere decine di volte le lettere di Emanuele. Non e in grado di dimenticarlo, anche
se si e rifatta una vita, sposando luomo delle carezze, Luca Spiga da cui ha divorziato, ma col
quale e rimasta in contatto, poiche come scrive la stessa autrice Un incontro non si sceglie ma si
prende come un destino e quando e avvenuto, e compiuto per sempre.

Alla fine del libro, Amara incontra lamato Emanuele, il quale pero si fa chiamare col nome di
Peter, perche il dolce bambino, che sognava volare come gli uccelli e desiderava ricongiungersi
con Amara, e morto. Non ce nulla da fare al riguardo, il bravo ragazzo che aveva abbandonato
Rifredi con la promessa di scrivere sempre alla protagonista, del quale si racconta nei numerosi
stralci di quaderno, non ce piu . Al suo posto, si sostituisce il co-protagonista con lantagonista,
Peter Orenstein, un uomo schietto e crudo, trasformato dagli orrori della guerra, che ci rende a
conoscenza delle atrocita che gli ebrei nei ghetti (e poi nei campi) hanno dovuto sopportare. Egli
e lesempio piu limpido del dolore e della morte interiore, in quanto la guerra non e riuscita ad
uccidere il corpo di Emanuele, ma, peggio, ne ha assassinato lanimo. Nel corso della storia, la
giovane giornalista non e sola nel suo audace viaggio nel passato, ad accompagnarla ci sono
anche Due uomini che, come la protagonista, cercano di indagare sul passato incerto e celato da
uomini piu potenti di loro. Luomo delle gazzelle, Hans, e un uomo sfuggito dalla guerra grazie
allingegno dei propri genitori e da quel momento non puo piu farne a meno, in quanto le leggi del
tempo non permettono ad un mezzo ungherese, mezzo ebreo e un mezzo austriaco di
vagabondare per lEuropa. Poi vi ce Horvath un ex soldato ungherese che ha vissuto gli orrori
della guerra e poi e diventato bibliotecario, avendo anche scritto un libro di testimonianze
epistolari di altri soldati, e che decide di partire con gli altri due per movimentare la sua vita.

Riguardo lanalisi strutturale dellopera questa presenta diversi elementi che rendono il romanzo
limpido, lineare e vivo. La narrazione dei fatti procede come se fossero una progressione
dimmagini e foto; lintersecarsi di storie che vedono gli stessi accadimenti da un punto di vista
diverso e rafforzano la struttura del romanzo, ne potenziano la voce confermando limportanza
della memoria, della conoscenza, della partecipazione umana e sociale, lorrore per ogni campo,
ma soprattutto per ogni tipo dingiustizia. Il linguaggio si adatta perfettamente allambientazione
e agli eventi descritti, in quanto, in particolar modo negli ultimi capitoli, i fatti vengono narrati
con termini schietti e coincisi, che rappresentano la realta in quanto tale, senza lasciare sottintesi.
I periodi non sono affatto complessi, al contrario, sono brevi e semplici e vi abbondano le
coordinate sia per polisindeto che per asindeto, il che favorisce la linearita dellopera e la facile
lettura.

La vicenda e spesso interrotta da flashback, introdotti dalle lettere di Emanuele, narranti le


episodi dinfanzia. Anche se e presente qualche parentesi sulla vita di Amara al di la del suo amato
scomparso. Si racconta anche un po della storia del padre, Amintore Sironi, che quando lei era
piccola non vedeva di buon occhio la sua amicizia con il piccolo Orenstein, ma che adesso e
malato e non riconosce piu la figlia, confondendola, nel suo delirio, con la moglie scomparsa tanti
anni prima.

Lopera ha un forte impatto sul lettore, in quanto si sente trascinato, come in una corsa in treno,
dalla narrazione che scorre rapida e leggera e che risulta facilitata dallinserimento di numerosi
flashback che raccontano lorrore della Shoa, che e narrato sia dal punto di vista degli ebrei, sia
dei tedeschi, dei soldati che hanno preso parte alla guerra, dei comandanti delle SS e delle loro
mogli, non a conoscenza degli orrori compiuti, dellattivita svolta dai mariti in quei famosi campi
di lavoro. La guerra mondiale, il fascismo, lorrore delle persecuzioni razziali vengono narrate con
semplicita . E unopera completa che rimarca le torture, le sevizie, la brutalita con la quale gli
ebrei sono stati trattati e mostra come spesso alcuni tedeschi reduci dal nazismo parlino con
freddezza della crudelta di Hitler e delle SS. La brutalita dei campi di concentramento emerge in
particolare nellultima parte del libro grazie alle parole di Peter Orenstein. e un libro forte che
lascia il lettore con lamaro in bocca, che fa riflettere sulla condizione delluomo, sulla banalita del
male, sugli istinti primordiali delluomo. Ma e anche un inno alla lotta contro loppressione, e un
inno al coraggio, alla determinazione, ma soprattutto alla liberta .