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In occasione delle celebrazioni per il cinquantenario

della morte di Umberto Saba


con lalto patronato del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
comitato donore:
FRANCESCO RUTELLI, ministro per i Beni e le Attivit Culturali,
RICCARDO ILLY, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,
GIOVANNI BALSAMO, prefetto di Trieste,
LEONARDO DOMENICI, sindaco di Firenze,
MARIA TERESA BASSA POROPAT, presidente della Provincia di Trieste,
FRANCESCO PERONI, rettore dellUniversit di Trieste
LORENZO ORNAGHI, rettore dellUniversit Cattolica del Sacro Cuore di Milano
2007 Comune di Trieste
Assessorato alla Cultura
Servizio Bibliotecario Urbano / MGS Press
con la partecipazione di Rotary Trieste Nord

Quanto hai lavorato per me,


caro Fortuna!
Lettere e amicizia fra Umberto Saba
e Aldo Fortuna (1912-1944)
a cura di RICCARDO CEPACH

assessore alla cultura: MASSIMO GRECO


direzione: BIANCA CUDERI
ricerche: RICCARDO CEPACH, FEDERICA MOSCOLIN, DAVIDE VETTA
riproduzioni fotografiche: FRANCESCO DEL VECCHIO, FRANCO LEVI, DONATO PINEIDER
ISBN 88-89219-XXXXXXXXXXXX
MGS PRESS S.a.s.
Via Sara Davis 101 34135 Trieste
Tel. Fax: 04044968
E-mail: mgspress@tin.it
www.mgspress.com
Direttore editoriale
CARLO GIOVANELLA
In copertina:
ALDO FORTUNA, In complesso non mi posso lamentare.
Disegno dal Taccuino delle guerra (1915)
Grafica e impaginazione
CLAUDIA OLIOSI
e-mail: mgscomunicazione@tin.it
Prima edizione novembre 2007

MGS PRESS

2007

Mauro Caselli
pletamente.Tra gli uomini, Fortuna ha rappresentato per lui quelleccezione che invece
regola nella natura: non pi la Domanda, magari sotto le vesti del desiderio, ma una
diretta affermazione di esistenza,la semplicit e la forza di una presenza.Fortuna stato
per Saba un punto di riferimento sicuro,lincarnazione di una verit di cui il poeta peraltro dubitava,e di cui sentiva la mancanza,il coraggio di chi cerca la purezza dove si origina la corruzione, cio nella parola ostile la materia, | ma la parola alluomo. Un
vago alone | mette intorno alla cosa129. Non deve ingannare il fatto che ad un certo
punto Saba e Fortuna abbiano allentato i loro rapporti. testimoniata da parte di entrambi la permanenza di quella che Nietzsche chiama venerazione per lamico,cio il contrario dellabbandono e,laddove per Fortuna tutto ci si struttura nellepifania dellamicizia stellare, per Saba, oltre a questo, esso assume la paradossalit del segno affettivo
dellassenza. Per Saba il fatto che lamicizia fosse un rapporto privilegiato da addursi
come conseguenza del suo vissuto,dove i ruoli affettivi della sua infanzia hanno risentito di una variabilit e debolezza che certo hanno influito sul bambino e ragazzo. Del
resto, nelle sue liriche frequente il gioco di permutazione dei ruoli, la labilit del legame relazionale non a caso lhyprbaton la figura di parola chiave nello stile poetico
di Saba. Questo in Saba ha degli effetti ontologici, con quel suo continuo avere a che
farecon lo spavento dellignoto130.Segreto,vuoto,assenza,distanza,mancanza,trascendenza indicano un senso che per Saba significa innanzitutto abbandono primario. E
allora quella che stata chiamata dalla critica ambivalenza di Saba pu essere vista
come ilva e vienidi uno sfuggimento che ricade su di s,di un dolore al quale egli deve
tornare.Lamicizia vivere la separazione come un valore positivo,e questo anche quando essa, come stato per Saba, non riesce a diventare mai lassoluta responsabilit
verso laltro di Emmanuel Lvinas.Il che vuol dire,parafrasando Nietzsche,che Saba ha
avuto il dono di avere buoni amici,piuttosto che quello di essere un buon amico.Questo
potuto accadere grazie alla mediazione della parola, alla sua essenza di amicizia e
ospitalit131,che nel Nostro ha avuto spesso il dono della pi elevata ispirazione.Da ci
si pu infine comprendere come per Saba scrivere una letteraabbia costituito un bisogno esistenziale, indipendente dal suo contenuto. In essa, linfinita distanza dellAltro si
confonde con quella tra segno e significato,il mistero etico in equivoco,malinteso.Luso
epistolare della parola scritta pu quindi aver avuto per Saba il ruolo di mantenere uno
sfondo che da un lato celasse labisso e dallaltro mostrasse un mondo possibile,illuminato a tratti dal lavoro splendido e disperato della sua catarsi poetica:
Tutto sempre in un punto che paurosamente circonda lo stesso infinito132.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


(1912-1944)
a cura di RICCARDO CEPACH*

Lepistolario fra Umberto Saba e il suo amico fiorentino Aldo Fortuna limitato per
noi alle 120 fra lettere e cartoline di Saba a Fortuna,amorosamente e molto ordinatamente conservate nei 140 fascicoli del fondo della corrispondenza Saba-Fortuna di propriet
degli eredi di Aldo (e segnatamente del figlio Alberto Maria) nella bella casa di famiglia
immersa nella campagna toscana nei dintorni di Pontassieve. Si tratta di documenti che
testimoniano la profondit dellamicizia fra i due, in un arco temporale molto lungo che
va dal 1912 al 1944. Mancano allappello le lettere di Fortuna a Saba che mi rassegno a
dare per irreperibili in attesa che nuovi fatti mi smentiscano, come auspico.
I documenti del fondo Saba-Fortuna hanno avuto naturalmente lattenzione privilegiata di coloro che si sono occupati di ricostruire lesatta fisionomia dellopera poetica
sabiana, soprattutto in quella fase che conduce al Canzoniere del 1921 (e quindi in primis Giordano Castellani per la sua edizione critica e Arrigo Stara per la sua edizione
mondadoriana di Tutte le poesie). I frequenti invii, da parte di Saba, di versi manoscritti
allamico, gli interventi correttorii sollecitati a Fortuna e quasi sempre accolti dal poeta,
cfr. la lettera del 3 settembre 1918, di seguito riprodotta: Forse fra un mese riceverai il
Canzoniere con l'incarico di farci in margine le annotazioni linguistiche ed ortografiche
(le artistiche saranno ugualmente gradite, ma...) le segnalazioni di ripensamenti e
varianti comunicate per lettera sono dati imprescindibili di questa vicenda. Ma questo
non lunico motivo di interesse di questa corrispondenza che al contrario, come ho
segnalato nellintroduzione, riserva sorprese e spunti quasi ad ogni nuova carta.
Ci nonostante la storia editoriale di queste lettere stata abbastanza travagliata,
come pare sia fatale per lepistolario sabiano.Alcune sono state riprodotte con tanto di
immagine fotografica del testo da Alberto Maria Fortuna nelle sue Cronache Sabane,
apparse in due puntate sulle pagine curatissime del Giornale di bordo: si tratta delle
lettere e delle cartoline mandate da Saba a Fortuna nei primi anni della loro frequenta*

129. Introduzione a Favole e apologhi, poesie disperse in TPo. p. 963.


130. Vedi Prima fuga, in Preludio e fughe, in TPo, p. 368.
131. Vedi Emmanuel Lvinas, Totalit e infinito: saggio sullesteriorit, trad. di Silvano Petrosino,
Milano, Jaca Book, 1990 (1971), p. 314.
132. Vedi Quinta fuga, in Preludio e fughe, in TPo, p. 375.

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Al lavoro di edizione hanno collaborato molto attivamente Davide Vetta che ha trascritto
la grande maggioranza dei testi dagli originali manoscritti e redatto alcune delle note biografiche e bibliografiche e Federica Moscolin che ha condotto in proprio diverse delle
ricerche pi complesse tese ad acclarare i riferimenti degli ellittici cenni contenuti nella
corrispondenza di Saba.A loro la mia gratitudine e il riconoscimento che, senza i loro sforzi, questa edizione non sarebbe mai andata in porto.

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a cura di Riccardo Cepach


zione, quelli per i quali possibile un confronto diretto con gli appunti del cosiddetto
Diario di Aldo Fortuna. Quattro sono state riprodotte da Aldo Marcovecchio nella sua
raccolta La spada damore (Milano, Mondadori, 1983). Numerose altre, infine riferite
a un arco temporale che va dal 1918 al 1922,il pi fitto di scambi fra i due sono state
pubblicate in due lavori curati da Aglaia Paoletti per la Nuova Antologia, nel 1988 e
nel 1991 (un terzo lavoro di Paoletti sul carteggio di Saba, sempre del 1991 e sempre
sulla Nuova Antologia non comprende lettere a Fortuna). Il lavoro della Paoletti, con
cui ho avuto modo di parlare, non stato tuttavia compiuto sugli originali manoscritti,
ma su una serie di copie fotostatiche di dattiloscritti. Queste fotocopie, di cui ho potuto
vedere alcuni esemplari, devono essere riproduzioni dei dattiloscritti che Aldo Fortuna
aveva predisposto per Linuccia Saba nei primi anni sessanta (quando la figlia del
poeta stava contattando tutti i corrispondenti del padre per raccogliere le testimonianze epistolari) e che sono stati prodotti,pertanto,nella stessa occasione in cui,come si
detto, nasce il Diario di Aldo Fortuna. A questi dattiloscritti Linuccia ha in seguito
aggiunto alcune note in carte dattiloscritte allegate a parte (vi fa cenno Paoletti nel suo
secondo intervento,cfr.ANNI-II,203; pi difficile,se non impossibile,attribuire esattamente le correzioni a penna presenti, ammesso che la questione abbia davvero rilevanza)
e li ha poi spediti insieme a molto altro materiale analogo (trascrizioni di lettere di Saba
ad altri corrispondenti) a Giovanni Spadolini per la Nuovo Antologia; questultimo,
infine,li ha trasmessi alla curatrice Aglaia Paoletti.Non dato sapere a chi si deve attribuire la selezione dei documenti spediti alla Nuova Antologia rispetto agli originali
visto che Paoletti dichiara di aver pubblicati tutti quelli a sua disposizione se a Fortuna
o a Linuccia; non escluderei, tuttavia, che Aldo Fortuna, sempre generoso e disponibile,
avesse trascritto tutti i documenti in suo possesso (magari con lesclusione di qualche
biglietto di minimo interesse) e che la selezione per la Nuova Antologia debba essere
attribuita a Linuccia: lo suggerisce lo scrupolo di cui Fortuna d prova nella lettera a
Linuccia dell8 aprile 1967, prontamente trascrivendole e spedendole una lettera di
Saba ritrovata tardivamente (cfr. qui avanti, la descrizione del fascicolo 129, p. 174)
Tutto ci considerato, mi sono trovato nella necessit di compiere una scelta editoriale difficile, per rispondere a diverse e talvolta contrastanti esigenze. Da una parte era
necessario valorizzare il nucleo di lettere inedite relative al periodo della guerra cos
come quello della corrispondenza successiva al 1922 e delle altre mai apparse a stampa; dallaltra non si poteva non tenere conto della diffusione complessivamente ridotta
della rivista Giornale di bordoe,quindi,del ridotto numero di lettori che i documenti ivi
apparsi potevano aver raggiunto; mi si imponeva poi lesigenza di testimoniare la consistenza e larticolazione del fondo Saba-Fortuna,sistemato,dopo la morte del padre,da
Alberto Maria Fortuna, che ricco, oltre che delle lettere di Saba, di un gran numero di
poesie autografe, di prime edizioni sabiane, di numeri di rivista e pagine di giornale, di
documenti autografi di altri corrispondenti e di qualche fotografia.Tutti documenti che
aiutano a riempire i vuoti della corrispondenza e hanno spesso interesse di per s. Nel
corso del lavoro,poi,mi sono dovuto confrontare con alcune difformit fra i testi gi pubblicati e gli originali nella mia disponibilit, difformit che riguardavano sopratutto la
datazione, come si vedr, e di cui bisognava rendere conto. Infine ma quanto pi mi
premeva sentivo lesigenza di strutturare il tutto come un percorso in base al quale il

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Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


lettore potesse ricostruire la realt e le articolazioni del rapporto fra i due uomini che
sono stati uniti da una cos lunga amicizia.La soluzione non poteva pertanto essere univoca ed consistita nel ripubblicare le lettere gi apparse sul Giornale di bordo, nel
descrivere brevemente il contenuto di tutti i fascicoli del fondo,nel presentare tutti i documenti ancora inediti e nel riassumere brevemente il contenuto delle lettere gi apparse
a stampa ad opera di Marcovecchio e Paoletti, ripubblicandone tuttavia diverse la cui
assenza avrebbe troppo impoverito il quadro che mi proponevo di dipingere.
N ledizione si rivelata del tutto priva di difficolt perch diversi problemi ho
dovuto affrontare,come accennato,nella datazione dei documenti: Saba spesso dimentica di segnare le date sulle sue lettere e il fondo Saba-Fortuna non conserva che in rarissimi casi le buste delle missive con i timbri postali. Per ovviare a questo inconveniente,
fortunatamente, lo stesso Aldo Fortuna si era incaricato di ricostruire al meglio la cronologia dei documenti: risultano datati i dattiloscritti e date manoscritte a matita compaiono sui margini degli originali manoscritti sabiani (annotazioni che Castellani riconduceva al figlio Alberto, e che lo stesso Alberto ha smentito nelle citate Cronache
Sabane, svelando che era stato lo stesso Aldo ad apporvele). Di conseguenza le differenze che esistono fra queste due datazioni (sia pur non numerosissime e raramente
cospicue) devono essere ricondotte al medesimo Aldo Fortuna e rappresentano un problema. Mi sembra di poter dire con relativa sicurezza ricostruendo la vicenda a partire dagli indizi intertestuali che la prima fase del lavoro deve essere stata compiuta
durante la predisposizione dei dattiloscritti per Linuccia e che poi Fortuna sia ritornato
sui documenti ricostruendo nuovamente la cronologia (che in questa forma ha ricevuto definitiva sanzione nella sistemazione del fondo nei fascicoli numerati compiuta dal
figlio Alberto): le date sui dattiloscritti sono pi generiche e congetturali, mentre quelle
segnate a matita sugli originali sono,generalmente,pi precise.Nel caso delle cartoline
postali, in cui il timbro postale presente, Fortuna spesso corregge la datazione imprecisa dei dattiloscritti per Linuccia (fine maggio;primi di febbraio) con la data ricavabile dal timbro, una modalit resa evidente dal pi significativo caso di discrasia fra
le due datazioni (in cui per da privilegiare, contrariamente alla generalit dei casi, il
dattiloscritto).Nella lettera di seguito datata 11 settembre 1920, infatti quella del dattiloscritto (primi di settembre) la lezione pi vicina a quella esatta: la successiva correzione a matita sulloriginale (11 febbraio 1920) scaturisce da una errata lettura del
timbro postale, poco leggibile (11.2.20 anzich 11.9.20), visto che il testo presenta
diversi indizi che fanno propendere per settembre piuttosto che per febbraio (cfr., qui di
seguito, p. 148).Altrove Fortuna corregge sulla base di richiami a sue lettere di risposta
a Saba (di cui, in taluni casi, vengono conservate le minute che rappresentano quindi
gli unici esempi in nostro possesso della parte dispersa del carteggio). Solo sulle lettere e cartoline dei primi anni ,infine,compaiono talvolta dei timbri in inchiostro blu che,
pare di capire,devono essere stati apposti a loro volta da Fortuna e che potrebbero registrare la data di ricevimento.
Per altri versi non si pu non notare che i passaggi subiti dai testi per la pubblicazione sulla Nuova Antologia (dai dattiloscritti predisposti da Aldo Fortuna, attraverso
la mediazione di Linuccia Saba, alledizione di Agliaia Paoletti) sono stati condotti da
editori estremamente accurati: non mi sono quasi mai accorto di errori o varianti nella

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a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

trascrizione degli originali che non possano essere ricondotti a comuni e ragionevoli
scelte editoriali in favore della leggibilit e delluniformit del corpus.Da parte mia,lavorando sugli originali autografi, ho voluto dare unedizione diplomatica dei testi, rispettando scrupolosamente le loro caratteristiche, riportando fedelmente anche le sviste, gli
errori lessicali e sintattici, i vezzi interpuntivi (frequentissimo, come si vedr, luso del
trattino dopo il punto fermo, di derivazione commerciale, posto non solo dopo le cifre
ma anche a chiusura di una frase). Non ho creduto di normalizzare neppure lampia
casistica degli stili nella registrazione delle date che stata rispettata tanto per quelle
autografe sabiane che per i successivi appunti a matita di Fortuna (solamente, in qualche caso,ho isolato le date dal prosieguo del testo con degli a capoche non sono delloriginale ma che aiutano il lettore gi affaticato, appunto, dalla variet degli stili di
registrazione a individuare le lettere, dati anche i frequenti rimandi interni); allo stesso modo compaiono nel testo le sottolineature presenti negli originali.Non ho riprodotto, invece, gli artifici grafici quali righi di riempimento, frecce di inserimento, parentesi
graffe ecc. che sono state segnalate in nota, cos come non ho riprodotto in un paio di
casi lunghi elenchi di cifre corrispondenti ad altrettanti numeri di cataloghi di librerie
che,privi di tale riscontro,rimangono muti.Cancellature e correzioni non sono segnalate in alcun modo tranne nei casi in cui risultata evidente la loro rilevanza comunicativa.Ho integrato,infine,le frequentissime abbreviazioni utilizzate da Saba (tranne quelle di uso pi comune:p. es. per per esempio,pag. per pagina,etc.) aggiungendo
fra parentesi quadre le lettere mancanti per agevolare la lettura e ho omesso di segnalare il vezzo di Saba di sfruttare la A maiuscola prestampata su molte cartoline postali, cos che la lezione filologicamente ineccepibile ma a mio avviso ulteriormente e
inutilmente complicata dal punto di vista della lettura sarebbe stata, in molti casi:
"[A]ldo Fortuna" e "[A]vv.Aldo Fortuna".
I testi sono corredati da un apparato di note esplicative e bibliografiche che aiutano
a districarsi nel complesso panorama della produzione poetica di Saba e in quello,a sua
volta molto ricco dei personaggi e dei luoghi frequentati da Saba e Fortuna; in rari casi,
debitamente segnalati, esse sono debitrici delle citate note che Linuccia Saba aveva
aggiunto sui suoi dattiloscritti, riportate da Agliaia Paoletti nel suo lavoro.

Ritratto di Aldo Valori (1908).


Archivio Fortuna

***
***
La prima cartella del fondo Saba-Fortuna conserva una serie di materiali bibliografici sabiani anteriori e coevi alla data dellincontro fra i due,nel novembre del 1912,probabile testimonianza di un attenzione di Fortuna per la poesia di Saba precedente alla loro
frequentazione personale, se stiamo alle parole del Diario che ci mostrano un Aldo
Fortuna emozionato dalla semplice prospettiva di incontrare il poeta (Oggi ho sentito la
voce di Umberto Saba e uno di questi giorni lo conoscer personalmente, CS-I, 52). C
una copia della prima raccolta poetica di Saba, Poesie (Firenze, Casa Editrice Italiana,
1911),il numero di febbraio 1912 de La Riviera Ligure(anno XVIII,4a serie,n.2) con le
sue Poesie di tre strofe, quello di luglio (n. 7), con le liriche Il Molo, Dopo la tristezza e
Dopo una passeggiata,la pagina del 24 ottobre del Resto del Carlinoche reca la novella Un uomo e quella del 15 dicembre con Linterpretazione.

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Aldo Fortuna (1/5)


Firenze
Fermo in posta
Bologna, 30.12.1912 1
Caro Fortuna! Mi sono incontrato sulla porta di casa col postino che mi portava la sua cartolina. Vengo in questo momento da Trieste: e sono pieno di sonno:
quindi scuser se anche io le scrivo breve.
Ero sempre certo che Firenze avrebbe mortificato il suo umore. Faccia di portare un po della sua allegria fiorentina a Bologna: a meno che questo non sia come
voler chiudere il sole in un cassetto.
letto larticolo di Cecchi, ma non saprei cosa dirle perch quellarticolo parla
ben poco di me e nientaffatto dei miei versi2.Quello del Mazzucconi3 non l avuto da

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a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

nessuna parte, mi mandi lei una copia dellArchetto4. E forse quel giornale satirico, di
cui mi parlava? Qualunque sia stato il giudizio del Mazzucconi, lo saluti caramente.A
Valori5, scrivo a parte.Torni presto e meglio della prima volta: affettuosi saluti da
Umberto Saba
1.
2.

3.
4.
5.

Cartolina postale manoscritta.Reca un timbro in inchiostro blu sul margine superiore: 13 DIC
1912 (nella mia ipotesi secondo cui tali timbrature indicherebbero la data di ricevimento si
pu interpretare solo come un errore: 31 DIC 1912). Il documento gi apparso in CS-I, 60.
Emilio Cecchi (1884-1966),critico darte e critico letterario; nel 1919 sarebbe stato fra i fondatori della rivista La Ronda di cui fu esponente di spicco; larticolo citato Liriche di
Umberto Saba,La Tribuna,27 dicembre 1912 (ora in Id.,Letteratura Italiana del Novecento,
a cura di Pietro Citati, Milano, Mondadori, 1972, vol. II, pp. 651-655).
Ridolfo Mazzucconi (1889-1959), giornalista fiorentino.
LArchetto, settimanale fiorentino; usc per soli quattro numeri fra il novembre e il dicembre del 1912; la recensione di Mazzucconi, intitolata Co suoi occhi di Umberto Saba, usc
sul terzo numero (7 dicembre) a p. 3.
Aldo Valori (1882-1965): giornalista e storico, cronista e critico letterario de La Nazione e del
Resto del Carlino.Valori era amico di Fortuna fin dallinfanzia e, in seguito, cognato poich i
due amici avevano finito per sposare le due sorelle Rontini: Etre (Valori) e Nella (Fortuna).

***
[Trieste, luglio 1913]1
Caro Fortuna! Non posso essermi dimenticato di lei,e non dovrebbe averlo creduto. Solo sono stato molto ammalato, e non avevo la forza di carteggiare con gli
amici. Dunque doppiamente la ringrazio delle sue cartoline.
Fra giorni passer forse per Firenze.Lei ci sar? Non credo.E Bernardini?2 Risponda
subito allindirizzo: Umberto Saba Firenze Caff delle Giubbe Rosse (Reininghaus)3
dandomi anche lindirizzo del suo amico,di cui voglio ammirare i quadri.
La saluto da questa capitale delloriente balcanico, e labbraccio sperando di
presto rivedere a Bologna Fortuna capitatoci per mia sfortuna, e vestito da aspirante ufficiale calamaio. Suo U.
1.

***
[Bologna, prima del 23 aprile 1913]1
Caro Aldo Fortuna
laspettiamo questa sera a cena da noi. Le fatto preparare dei caramai fritti.
Se porta una bottiglia di lambrusco ci fa doppiamente contenti.
Venga verso le 6 1/2: nellattesa correggeremo una novella.
Buona fortuna alla finestra dal suo
Umberto Saba
1.

Biglietto senza data. Reca un timbro in inchiostro blu sul margine superiore sinistro: 24
APR 1913 con correzione a matita della seconda cifra in 3 (23 aprile 1913). Il documento apparso in CS-I, 79.

2.
3.

Il messaggio autografo in inchiostro nero appare in calce alla poesia Al caff dei negozianti di cui Saba sped a Fortuna una copia ottenuta da copialettere in inchiostro verde, che
datata, appunto, Trieste luglio 1913. Il documento apparso in CS-I, 9. Per la redazione
della poesia e le varianti cfr. Castellani, CANZ.21, LXV-LXVI e 290-2 (per la descrizione dellautografo,LXV).Nel medesimo fascicolo 005 del fondo Saba-Fortuna sono presenti anche
due foglietti autografi di Saba che riportano le liriche: I muratori (cfr. Castellani, CANZ.21,
269 e 502) e Veduta di Collina (cfr.Castellani,CANZ.21,280 e 504; gli autografi sono entrambi descritti a p. LXV).
Piero Bernardini (1891-1974), pittore, incisore ed illustratore. Amico storico di Fortuna, lo
ritrasse in diverse occasioni.
Il Caff Giubbe Rosse, fondato dai fratelli Reininghaus alla fine dellOttocento, fu il quartier generale dellavanguardia fiorentina e luogo di ritrovo di moltissimi intellettuali e artisti in quegli anni e nei decenni successivi (fra gli altri Montale, Praz, Carocci, Bontempelli,
Bilenchi, Ungaretti, Rosai, Pea,Vittorini, Gatto, Luzi).

***
Nel fascicolo 006 una carta autografa reca il testo di Un pomeriggio (cfr.
Castellani, CANZ.21, 284 e 504) e un ritaglio del Resto del Carlino del 15 settembre
1913 in cui appare la novella Alla guerra in sogno (cfr.TPr, 466-473).

***
Nel fascicolo 004 del fondo conservato un foglietto autografo di Saba recante
la lirica Il bel pensiero (cfr. Castellani, CANZ.21, 223 e 497; per la descrizione dellautografo, LXV), riprodotto fotograficamente in CS-I, 66. Insieme ad esso troviamo anche
la prima edizione di Coi miei occhi del 1912 (cfr. Castellani, BIBL., 5), recante sul
verso del foglio di guardia posteriore la lirica Una serata (cfr. Al Panopticum,
Castellani, CANZ.21, 266-7 e 502) e una variante autografa alla lirica Allanima mia
(cfr. Castellani, CANZ.21, 255 e CS-I, 74; per la descrizione dellautografo, LXV); il
numero 16 (anno XIX, 4a serie, aprile 1913) della Riviera Ligure che contiene
lAppendice alla parte prima di Coi miei occhi, in cui inserita, appunto, Una serata;
infine un invito a stampa alla pubblica lettura che Umberto Saba tenne a Bologna il
4 maggio 1913 presso la Famiglia Artistica (secondo la testimonianza del figlio
Alberto Aldo Fortuna ad aver cancellato con diversi freghi a penna lintestazione e
ad avervi scritto accanto "Vanit artistica").

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***
Aldo Fortuna
Firenze
Fermo in posta
Bologna 16 ottobre 1913 1
Caro Fortuna! Bisogna che lei vada a nome mio da quellantipatico di
Giuseppe Prezzolini2 (via dei Robbia 42) e gli chieda se accetta o no per la Voce3 la
poesia Cottalo4 che gli spedita per la pubblicazione pi di un mese fa. Si faccia
dare una risposta precisa, e me la comunichi subito. Se si sente dare un rifiuto, cerchi di saperne i motivi.Cottalo ,dopo Coi miei occhi5,la poesia pi bella che abbia
scritto e me l ispirata un mimo dEroda. Glielavrei gi mandata, se non fosse, che
desidero leggergliela io stesso,assieme ad alcune altre,al mio ritorno a Bologna,che
io affretto col desiderio, bench abbia un rimprovero da farle.

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a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Mi fatto molto bene la sua cartolina dapprovazione a quella novella la guerra in sogno6 che tranne che a lei e ai Valori7 e a mia moglie non piaciuta a nessuno.Io tento a persuadermi che in nessunepoca lItalia abbia capito meno di poesia
che in questa. O forse che il mio temperamento non italiano schietto, e quindi
quanto dico non pu essere inteso dagli italiani.
Un abbraccio dal suo amico
Umberto Saba
1.
2.
3.
4.

5.
6.
7.

Cartolina postale manoscritta. Sopra lindirizzo, sul margine superiore sinistro della cartolina, compare un timbro in inchiostro blu: 17 OTT 1913. apparsa in CS-II, 12.
Giuseppe Prezzolini (1882-1982), giornalista, scrittore ed editore. Fondatore delle riviste
Leonardo e La Voce.
La rivista, nata sotto la direzione di Giuseppe Prezzolini a Firenze nel 1908, fu una delle pi
impostanti riviste letterarie del Novecento italiano.
Cfr. Castellani, CANZ.21, 275 e 503: Deve essere stata composta nellestate del 1913, perch
spedita a G. Prezzolini per La Voce nel settembre seguente [...]. Come avverte il poeta in
nota la poesia una rielaborazione del terzo dei sette mimiambi di Eroda (scoperti nel
papiro di Ossirinco nel 1891), intitolato Il Maestro di scuola [...].
U.Saba, Coi miei occhi. Il mio secondo libro di versi, Firenze, Libreria della Voce, 1912 (cfr.
Castellani, BIBL., 5-6).
Alla guerra in sogno.Apparve sul Resto del Carlino il 15 settembre 1913 e fu ripubblicata
nellIllustrazione Italiana il 10 settembre 1953; ora la si pu leggere in TPr, 466-473.
Valori: Aldo (cfr. la lettera datata Bologna, 30 dicembre 1912) ed Etre (cfr., pi avanti, la lettera del 14 gennaio 1914).

2.
3.

***
Aldo Fortuna
Firenze
(fermo in posta)
[Bologna, 23 dicembre 1913]1
Caro Fortuna!
Aspetto che lei mi mandi La Voce ed anche, se pu, uno o due numeri della
Nazione che portava larticolo di Valori su Coi miei occhi (credo sia uscito verso
il Natale dellanno scorso)2.
Per ora non vado a Trieste, dunque mi scriva direttamente a Bologna.
Stia bene e torni presto e scusi se non mi dilungo: una giornata cattiva.
Questa mattina ho preso parte con 1 poesia (senza il nome) a un concorso dei glomeruli Ruggieri3. suo Saba
Il patriarca4
Nella collina che ammiro di faccia,
seguo dun vecchio loperosa traccia.
Nella mia mente, daltre vite carca,
non un agricoltore, un patriarca
Mi rimanda il passato un mito, un vanto;
il vecchio agricoltore un nome santo
La sua forza al peccato non sestingue;
tien le radici nella zolla pingue;
nel forte figlio, nella bella nuora,
in lui stesso: e con questo non ignora,
lo scaltro vecchio, che la vita un male,
che la vita il peccato originale.
Un mondo nuovo di s fecondato,
ne gode, e pensa: Felice il non nato!.

***
[Bologna, 3 dicembre 1913]1
Caro Fortuna! Sono a letto ammalato, e devo avere la febbre, perch questa
notte ero convinto di essere Ges Cristo in croce: provavo quella sete intollerabile,
quei mali di testa atroci, quei disturbi circolatori che Renan2 dice propri alla crocifissione. Ma questo nulla. Il male che non posso correggere le bozze della mia
novella3, e bisogna che carichi lei di questa fatica.
Bisogna che lei vada al Carlino e, presentando il biglietto che le accludo, se la
faccia consegnare, possibilmente assieme al m.s., e poi me la porti a casa mia, o, se
proprio non pu, la corregga lei, non so per come lo potrebbe fare poi che probabilmente il m.s. sar gi distrutto.
Creda che mi dispiace assai assai di darle questa noia,ma non ci vedo altra via
duscita: gi immagino cosa verrebbe fuori dalla novella senza che la corregga chi
ne un interesse personale.
Basta pensare alle molte (colpa mia!) correzioni e cancellature del m.s..
Laspetto a casa mia colle bozze, le dar anche il libro del Renan.
Suo U. S.
Se le corregge da s, stia attento in modo speciale ai capoversi.
1.

88

Biglietto senza data. Annotazione a matita di mano di Aldo Fortuna sul margine superiore
destro: 3/XII/1913.Gi in CS-II,15.Nel medesimo fascicolo 008 del fondo Saba-Fortuna conservato anche il biglietto da visita di Saba allegato alla lettera su cui il poeta aveva vergato,subi-

to dopo il suo nome a stampa, Umberto Saba, prega di consegnare al latore le bozze e possibilmente il m.s. della mia novella Ferruccio, che verranno restituite in giornata. Distinti saluti e
ringraziamenti.Ancora nello stesso fascicolo copia del quotidiano triestino La Vita di Trieste
del 7 novembre 1913 dedicato alla questione universitaria triestina,regalato da Saba a Fortuna.
Ernest Renan (1823-1892),filosofo,filologo e scrittore francese,autore della celebre Vita di Ges.
Come si evince dal biglietto allegato (nota 1), si tratta della novella Ferruccio, che sarebbe
stata pubblicata dal Resto del Carlino l11 dicembre (ora in TPr, 775-783).

Umberto Saba
1.

Cartolina postale manoscritta senza data.Timbro in inchiostro blu sopra lindirizzo: 23 DIC
1913 (sovrapposto a una timbratura precedente: 23 GEN 1913). Lannullo postale, tuttavia, del giorno successivo, il 24, e riconduce allufficio postale ferroviario di Bologna. Gi
in CS-II, 22. Nel medesimo fascicolo 009 conservato il numero 24 della Riviera Ligure
(anno XIX, 4a serie, dicembre 1913) che pubblicava Al caff dei negozianti.

89

a cura di Riccardo Cepach


2.

3.

4.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Il passo richiama senzaltro il cenno contenuto nella lettera del 30 dicembre dellanno precedente in cui, per lappunto, parla di recensioni a Coi miei occhi e aggiunge A Valori, scrivo a parte. Si tratta pertanto sicuramente di una recensione che aveva letto da poco.
Tuttavia uno spoglio della Nazione di Firenze, il quotidiano cui Valori collaborava, del
dicembre 1912, protratto a ritroso fino a settembre, non ha dato esito.
Nonostante approfondite ricerche non ci stato possibile avere notizie su questo concorso
in particolare; tuttavia qualche ipotesi si pu fare a partire dalla tesi di laurea di Cinzia
Cangiotti,La pubblicit a Pesaro tra Ottocento e Novecento.Oreste Ruggeri e Gualtiero Federici
(Facolt di Lettere e Filosofia dellUniversit degli Studi di Urbino Carlo Bo, relatore prof.
Franco Mariani, a.a. 2004-05, per gentile concessione dellautrice). Oreste Ruggeri, (18571912),industriale farmaceutico nato a Urbino e stabilitosi a Pesaro dopo il successo dei suoi
prodotti farmaceutici - specialmente i glomerulia base di solfato di ferro contro l'anemia diffusi in Italia e all'estero da un originale e moderno battage pubblicitario da lui stesso ideato, era una personalit poliedrica: architetto, appassionato di letteratura, dilettante di poesia,
giornalista ed editore di periodici di politica,letteratura e medicina,animatore degli ambienti artistici e culturali della citt di Pesaro insieme allamico Pietro Mascagni.Amava organizzare piccoli concorsi letterari.Loccasione e il senso della comunicazione di Saba a Fortuna
si cela, verosimilmente, nel fatto che Ruggeri, bench non ne risulti editore, era coinvolto
nella redazione de Il bianco e il nero. Rivista settimanale estiva (usc a Pesaro per soli 5
numeri nel 1908) sulla quale aveva anche pubblicato, insieme al librettista Carlo Zangarini,
sue poesie.Sulla stessa rivista,infatti,pubblicava delle non meglio identificate corrispondenze anche Aldo Fortuna (cfr., qui avanti, la nota 6 alla lettera del 10 febbraio 1914) che in
quella occasione pu essere entrato in contatto con Ruggeri e averne in seguito parlato a
Saba. Quanto al concorso del dicembre 1913 si pu ipotizzare che fosse stato organizzato
dagli eredi e dagli amici letterati del suo circolo per onorarne la memoria,a pochi mesi dalla
sua scomparsa, avvenuta il 5 aprile dellanno precedente.
Cfr. Castellani, CANZ.21, 282 e 504 (descrizione dellautografo a p. LXVI).

***
Il fascicolo 010 conserva la prima pagine del Piccolo della Seradi Trieste del 1 gennaio 1914,recante larticolo di Silvio Benco La politica mondiale nel 1913.Saba ha spedito la pagina a Fortuna applicandovi semplicemente un francobollo e scrivendo lindirizzo sul margine superiore (Signor Aldo Fortuna Firenze fermo in posta); sul margine inferiore, alla fine del pezzo, ha aggiunto Affettuosi saluti da Saba; il nome stato
poi cancellato da un rigo orizzontale e corretto scherzosamente in Silvio Benco.
***
Sign.
Aldo Fortuna
Bologna
Fermo in posta
Trieste 12.1.141
Caro Fortuna! mi arrischio a scriverle fermo in posta a Bologna, avendo smarrito la busta col suo indirizzo di Firenze.
Dunque letto il suo opuscolo contro il Futurismo2, che mi giunge come un gradito colpo di fulmine. Bench a me non paia il caso di confutare con tanta seriet un
movimento reclamista e nientaltro3,le sue pagine mi sono sembrate un piccolo capo-

90

lavoro di dialettica: e poi scritte cos bene (come lingua e stile) che non posso che
invidiarla.Ora vorrei che mi mandasse le risposte di quella gente che cincita a cantare come fanno i somari di maggio. La prego di mandare una copia a Curio Mortari4
Padova via Gualchiere palazzo Sinigallia 3 Il Mortari fa una rivista Il sobborgo5 che uscir il 15 corr[ente] Io gli dato il suo indirizzo come possibile abbonato (8 lire per un anno).Eventualmente pu anche collaborarci; mandando i m.s.tanto
al Mortari direttamente, quanto a me; esclusa per ogni speranza di ricompensa.
Adesso, Fortuna mio, devo dirle che forse non ritorner pi a Bologna: dei
progetti prossimi a realizzarsi per (ohim) per Milano. Non mi dica nulla, la prego:
bi[so]gnerebbe, per parlare, conoscere bene le mie condizioni! In ogni modo stia
certo che, o a Bologna, o a Firenze, o a Milano, o a Padova, o dove chessia ci rivedremo presto. Non permetterei mai che la nostra amicizia se ne andasse cos! Mi scriva a Trieste - Labbraccio il suo Umberto
1.
2.
3.
4.
5.

Cartolina postale manoscritta. Sotto lindirizzo compare un timbro in inchiostro blu: 18


GEN 1914. Gi in CS-II, 24-25.
Aldo Fortuna, Contro il cosiddetto futurismo, Firenze, Stabilimento Tipografico A. Quattrini,
1914.
Vale forse la pena di osservare che anche Saba aveva pensato, qualche anno prima, a uno
studio sul futurismo che avrebbe dovuto mandate alla Voce, bench poi vi avesse rinunciato (cfr. Castellani, CANZ.21, XXVII, nota 2).
Curio Mortari (1892-1955),giornalista,inviato speciale de La Stampae scrittore (soprattutto di libri di viaggio).
Sobborgo. Quindicinale del popolo giovane. La rivista sopravvisse per soli 8 numeri: il
primo usc il 18 gennaio 1914, lultimo il 1 maggio. Sul Sobborgo appare larticolo di
Aldo Valori Giudizio di una grande rivista sul nostro Umberto Saba Curio Mortari (n. 3, 15
febbraio, p. 3, firmato ELLEA), mentre Fortuna vi pubblic la prima parte del suo Contro il
cosiddetto Futurismo (n. 4, 1 marzo, p. 2); la pubblicazione avrebbe dovuto proseguire nei
numeri successivi ma si interruppe subito.

***
Signor
Aldo Fortuna
Bologna
Fermo in posta
Trieste 14.01.141
Caro Fortuna! Volevo pregarla di dire alla signora Etre2, che larticolo che le avevo
scritto per le Storielle di Bracchetta non stato accettato dal giornale di Trieste al quale
lavevo destinato3. Mi dispiace: certo dispiace pi a me che a lei. La ragione del rifiuto
non sono state le lodi che io faccio del suo libro ma il male che dicevo della
Guglielminetti4, della Teresah5, e di tutta in genere la letteratura femminile che non sia,
come il libro in questione, dispirazione materna. Questo era anche il nocciolo dellarticolo.Le faccia,la prego,assieme ai miei saluti,le mie scuse e le dica che le Storielle di
Bracchetta sono molto letti a Trieste, in casa dei miei amici che nno bambini.
Saluti a lei e a Valori. U.

91

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Dalla parte IIa di Coi miei occhi


Caff Tergeste6
(Da leggersi tra Allisoletta e Una serata)
Caff Tergeste, ai tuoi tavoli bianchi,
ripete lubbriaco il suo delirio,
ed io ci scrivo i miei pi allegri canti.
Caff di ladri, di baldracche covo,
io soffersi ai tuoi tavoli il martirio,
lo soffersi a formarmi un cuore nuovo.
Pensavo: - Quando pure avr goduto
la morte, il nulla che in lei mi predico,
che mi compenser desser vissuto?
Di vantarmi magnanimo non oso,
ma se il nascere un fallo, io al mio nemico,
sarei, per maggior colpa, pi pietoso!
Caff di plebe, dove un d celavo
la mia faccia, sereno oggi ti guardo,
mentre concil litalo e lo slavo,
a tarda notte, lungo il tuo biliardo
Ieri le scritto (pure fermo in posta a Bologna) unaltra cartolina, lha ricevuta? Scriva a Trieste (Piazzetta S. Giacomo 2 III)
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Cartolina postale manoscritta. Sotto lindirizzo compare un timbro in inchiostro blu: 18


GEN 1914. Il documento gi in CS-II, 25-26.
Etre Valori (1889-1968), scrittrice; moglie di Aldo e cognata di Aldo Fortuna.
Etre Valori, Storielle di Brachetta, Ostiglia, La Scolastica, 1914. Larticolo di Saba non mai
riemerso dagli archivi (cfr. la nota di A. Stara in TPr, 1178).
Amalia Guglielminetti (1885-1941), poetessa, commediografa e scrittrice.
Trsah lo pseudonimo di Teresa Corinna Ubertis Gray (1877-1964), poetessa, scrittrice e
giornalista.
Cfr. Castellani, CANZ.21, 285 e 505 (descrizione dellautografo a p. LXVI).

***
Umberto Saba Milano
fermo in posta
[Milano,] 1.2.141
Caro amico! Mortari mi scrive daver ricevuto il suo opuscolo contro il
Futurismo: dice che riporter nel Sobborgo alcuni squarci, e forsanche tutto2.
Insomma gli piaciuto il lavoro. Ogni giorno,a Trieste,pensavo di scriverle; perch
non l fatto? Ed ora mi quasi impossibile: tanto sono stupito ed accorato dal
nuovo ambiente: Milano non una brutta citt, ma a me pare (non lo dica alla
Lina3) pare che ci sia fra me e le cose che amo quella distanza irraggiungibile che
c fra una stella e gli occhi che la contemplano.

92

Ritratto di Etre Valori (1907) con


dedica al mio maestrino di letteratura Aldo Valori. Per gentile concessione di Valentina Tonelli Valori.

Senta,amico mio,bisogna che lei assista un po la Lina nel suo lavoro di sgombero, soprattutto che sia presente quando sar firmato il contratto con lo spedizioniere.
Bisogna che sia chiaramente indicato che la somma sintende franco di tutte le spese
(compresa quella di sdoganamento) dal domicilio di Bologna a quello di Milano,che
non so ancora, con precisione ma che non occorre indicare ( fatto cos anche per
il trasporto Trieste Bologna.Al mio amico (cui intestata questa lettera)4, il trasporto costato 13 lire al quintale da Trieste a Milano: per quello Bologna Milano devessere dunque circa la met: credo per che mia moglie abbia gi trovato uno spedizioniere che le fa queste condizioni. So che domando molto alla sua amicizia: ma la
coscienza di quello che le devo,e le sapr dimostrare la mia affettuosa riconoscenza
quando verr a trovarmi a Milano; che spero,Fortuna mio,sar fra breve.Pensi che son
poche ore: e che un italiano non pu parlar male di Milano senza averlo prima veduto. Se non mi nasce qualche disgrazia, sono sicuro di farci qualcosa. Per ora, come
forse sapr dalla Lina, sono una specie di scrivano in una specie di Caff Concerto5:
ma, anche per il mio ufficio, avr occasione di conoscere tutta Milano.

93

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

La prego ancora di non dir troppo male alla Lina di Milano,anzi di darle buone
speranze: perch dalle lettere sue che ricevo apparisce un tale sconforto,che la mia
maggior sofferenza il rimorso che provo verso quella creatura, dal giorno che lho
avvicinata, rimorso che si , in questi ultimi tempi, acutizzato6.
Mi mandi, la Gallina7, colle sue correzioni in margini, delle quali far quel tesoro che sempre fatto dei suoi consigli linguistici. E creda che io sono pi spesso
con lei di quanto pensi, e che un grande desiderio di rivederla. E sono sicuro che
avr presto questo piacere.
Dica alla Lina che vorrei fosse qui gi Mercoled.Saluti ai Valori: a lei un abbraccio dal suo Umberto Saba
1.
2.

4.
5.
6.
7.

Lettera manoscritta. Lintestazione manoscritta a fianco dellintestazione a stampa


Cesare Cantoni, cancellata con un frego orizzontale a penna. La lettera gi stata pubblicata sia in CS-II, 27-28 sia in SdA, 73-75.
Cfr., qui sopra, la lettera del 12 gennaio 1914. Nelle sue Cronache Sabane (CS-II, 29), Alberto
Maria Fortuna riporta il testo di una cartolina di Mortari ad Aldo Fortuna: Aldo Fortuna ! 66
Mazzini 66 | Bologna | [Padova, 7 febbraio 1914] | Carissimo Aldo Fortuna, ho ricevuto la tua
amicizia insieme al libretto sul Cosiddetto futurismo. Ne parler nei libri ricevuti.Tu intanto
prepara qualcosa, pur tenendo a mente che noi intendiamo, combattendolo, di non calcolare
il futurismo come lo calcolano tutti i manichi di casseruole e i bachelier s lettres dItalia.Sotto
un cumulo di sciocchezze esiste sempre una ragione. Bisogna che il sentimento del nuovo,
diventi coscienza artistica, ci che nei futuristi migliori non si riscontrato. | Tentiamolo noi. |
Sbucciare e sbucciare a trovar la verga umida e fresca.Ci occorre gran propaganda e abbonamenti contanti perch siamo senza denari. | O buon Fortuna aiuta, aiuta! | Tuo Curio Mortari.
Appunto Cesare Cantoni (1882-?), di origine triestina, gi a Milano in quel 1914 (avrebbe
trasferito ufficialmente la residenza appena nel 1923). Cfr. la lettera seguente.
Cfr. la lettera seguente.
La parola preceduta da un molto cancellato con un ghirigoro a penna.
La novella era stata pubblicata su La Tribuna il 16 novembre 1913; evidentemente ci che
Fortuna avrebbe dovuto inviare a Saba era una copia del giornale con delle correzioni a margine di cui, si intuisce, Fortuna aveva segnalato la necessit in una precedente lettera a Saba.

***
UMBERTO SABA
Milano Fermo in posta
Tribuna Riviera Ligure
Resto del Carlino.
(Segretario dellimpre- sa Cabaret della Socie
- t Anonima Suvini Zer boni.)
Milano, 10 febbraio 1914 1
Mio caro amico! La ringrazio della sua cartolina di ieri: essa m racconsolato di
trovarmi da tre giorni privo di notizie da casa mia.Sapevo che lei mi vuol bene (gli affetti sono sempre reciproci), e che piacere della miafelicit (!) bench questa sia
molto diversa da quanto lei suppone. Ma lasciamo di ci. Io spero, io sono convinto di

94

Eden, Stabilini & Colombo, Spettacoli di variet. Programma di Sala. Da Carletto Colombo,
Storia del teatro dialettale milanese, Milano, Provincia di Milano, 1981

95

a cura di Riccardo Cepach


averla presto a Milano: e vi potremo parlare a bellagio delle nostre anime. Per ora le
dico che Milano non affatto la citt che noi si supponeva; migliore dassai alla fama
che gode tra le persone intelligenti, ed a tutte le nostre previsioni. Almeno questa la
mia prima impressione: potrei, si capisce, aver sbagliato.
Quanto al lavoro che io spero di poterle affidare, non si tratta affatto di traduzioni2,per le quali bastiamo noi del Cabaret3,e che un lavoro sempre faticoso e mal retribuito. Non che, al caso, non farei il suo nome ai miei principali (i Fratelli Cantoni)4
anche a questi proposito: ma,per ora, in vista qualcosa di meglio,ed a cui lei mi sembra ben conformato da natura. Il Cabaret dar ogni sera una rivista dattualit: credo
che lei sappia di che si tratta,e forse avr letto Turlupineide5 ed alcune Revue francesi: perch il genere di pura importazione francese. Si sentirebbe lei di scriverne?
Prossimamente gliene mander una che stata scritta quasi in famiglia ma che a me
sembra fredda, stiracchiata, e tale in tutto da non farsi applaudire. Se lei vi profondesse qua e l i tesori del suo spirito, mutando, aggiungendo, tagliando quando e dove
crede, darebbe un buon saggio della sua abilit ai signori Cantoni: ed io vorrei, se le
sue correzioni ed aggiunte, fossero accettate, che lei ne venisse, in proporzione, ricompensato, anche per questo lavoro diremo cos di saggio e di preparazione. Dopo, col
tempo,e andando bene limpresa,desi[de]rerei,come le detto,che ne scrivesse una,
o pi duna tutta da s: io mi offro di presentar bene la sua merce (qui il caso di dirlo
e non dove lo fa lei a mio riguardo) e di curare i suoi interessi come fossero dun fratello. Naturalmente il lavoro sempre commissionato senza impegno da parte nostra
per laccettazione: io poi, come avr visto dallintestazione, non sono che il segretario
del Cabaret. Ed il mio si e il mio no, non potrebbero in alcun modo essere definitivi6.
Grazie, Fortuna carissimo, degli aiuti che si offre di dare alla Lina per lo sgombero. E la prego anche di cercar di veder Paratico7, e di salutarlo molto caramente, e di dirgli che mi scusi se non gli ancora scritto.
Mi scriva subito. Saluti Suo Umberto
1.
2.

96

Lettera manoscritta. Lintestazione dattiloscritta in inchiostro rosso; Gi in CS-II, 29-30.


Fortuna, in quegli anni, si manteneva agli studi grazie alle traduzioni dal francese commissionategli dalleditore fiorentino Nerbini, per il quale tradusse, sotto lanagramma pseudonimo di
Raoul Fandot, Nana di Zola, la Storia di Napoleone di Jacques De Norvins, due romanzi di Leon
Gozlan (La storia di centotrenta donne e Il capitano Maubert) e due di Alexandre Dumas padre
(Ai piedi della ghigliottina e Vendetta Siciliana) e i Racconti facetdi Balzac; diverse di queste traduzioni vennero in seguito riprese e ristampate da altri editori (Vallecchi, Quintieri). Nel Diario
Fortuna ricorda anche altri lavori di traduzione: Amleto, innanzitutto, di cui Fortuna scrive: 22
novembre 1912. Mi ha scritto il Nerbini, il quale ha perso i primi due atti dellAmleto e che
disposto a pagarmeli dieci lire se glieli rifaccio...Traduzione dellAmleto (CS-I,55) e ancora alle
pagine seguenti fino alla nota del 26 novembre: Finisce la traduzione dellAmleto. Col Saba al
Caff San Pietro si parla anche della traduzione dellAmleto,che ho finito e spedito al Nerbini,e
dei Racconti faceti del Balzac (CS-I, 57) (nessuna edizione shakespeariana risulta pubblicata
da Nerbini in quegli anni).Poi Germinal di Zola (CS-II,15-16) e,ancora,a p.21 21 dicembre 1913
in cui Fortuna,impegnato col libello Contro il cosiddetto Futurismo,dice che Il Germinal trascuratissimo, e a pag. 24, quando dice che il lavoro ancora addietro nonostante che due
amici ne abbiano fatto un capitolo a testa.Nessuna nuova traduzione di Germinal esce in quegli
anni per Nerbini n per altro editore con la traduzione di Raoul Fandot o Aldo Fortuna).Non le
Memorie di Casanova, come scrive il figlio Alberto (qui a p. 20) che uscivano in quegli anni per
Nerbini ma con la traduzione di Gilberto Beccari (del resto le parole stesse di Fortuna,riportate

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

3.

4.

5.
6.

7.

in CS-II, 9, vanno in unaltra direzione: 17 luglio 1913. La Spezia.Affare Nerbini. [...] stamani ho
avuto una sua lettera, incrociatasi con la mia cartolina nella quale mi si apprende che il Balzac
tradotto male, e che tradurrei egualmente male il Casanova, se mi venisse affidato). Laffare
Casanova, tuttavia, non si chiuse l (altra brevissima nota in CS-II, 11: 16 settembre 1913. Dal
Nerbini.Affare Casanova) perch per leditore fiorentino Fortuna pubblic, entro quello stesso
1913, un libretto, Giacomo Casanova e le sue Memorie, che contiene un rapidissimo riassunto
della materia dellHistoire de ma vie casanoviana e introduce,appunto,la Prefazione alla nuovissima edizione delle Memorie di Giacomo Casanova, artisticamente illustrate da Fabio Fabbi e
integralmente tradotte da G.Beccari,la cui imminente uscita il libretto annunciava.
LImpresa Cabarets gestiva il Teatro Eden di via Cairoli, il primo elegante caff-concerto
milanese che proprio in quel 1914 aveva cambiato il nome (cfr. Domenico Manzella
Emilio Pozzi, I teatri di Milano, Milano, Mursia, 1971, p. 146: lEden [...], nel 1914, cambia
addirittura nome: diventa Taverna Rossa. Per la verit il proposito dei proprietari era quello
di imporgli un nome francese:Cabaret Rouge, in omaggio a Parigi allora capitale dello
spettacolo. Contro questidea insorto, dalle colonne del Corriere della Sera, con una lettera al giornale, Luciano Zuccoli, deplorando la nuova provinciale esterofilia. Cos divenne
Taverna Rossa).Al suo interno si form la prima Compagnia Stabile di riviste in Italia, che
si chiam appunto Compagnia della Taverna Rossa, e fu diretta da Alberto Colantuoni.
Cesare (cfr.la lettera precedente) ed Ettore Cantoni (1887-1927),erano due fratelli triestini che
avevano preso in gestione la Taverna Rossae che avevano procurato a Saba il posto di segretario.Il secondo ricordato in una lettera del 27 dicembre 1926 a Giacomo Debenedetti come
un amico di giovanezza verso il quale Saba sentiva di avere avuto dei torti e col quale aveva
in seguito concluso una sudata pace (Cfr.A.Paoletti,La crisi di una generazione nel carteggio
di Saba (1925-1926),Nuova Antologia, a.126 (1991), fasc.2180, p. 451).
Scritta nel 1908 dal commediografo, regista e cronista teatrale veronese Renato Simoni
(1875-1952).
Fortuna attese al lavoro di revisione che Saba qui gli prospetta, come si evince da un
appunto del suo Diario riprodotto da Alberto Maria Fortuna in CS-II, 30: 13 febbraio |
Revisione di una rivistaccia teatrale spedita dal Saba, per un teatro di variet: le mie novelle, le traduzioni, gli adattamenti per il mio editore Nerbini, le corrispondenze per il Bianco
e nero son dei monumenti letterari in confronto. Povero Saba. Non scrisse mai, tuttavia,
per il cabaret (cfr. la successiva nota del 15 agosto: escluso che io possa fare il soldato a
Milano dove il Saba mi avrebbe trovato da lavorare. [...] Mi avrebbe fatto collaborare alla
compilazione di copioni di riviste teatrali e mi sarei magari potuto sposare colla mia fidanzata, che oggi diventa maggiorenne; ivi, p. 38).
Giuseppe Carlo Paratico (1887-1928). Saba ricorda il suo buono caro pazzo signorile
Paratico nel suo raccontino A Bologna (ora in TPr, p. 89).

***
Firenze
Aldo Fortuna
Fermo in posta
Milano 4 aprile 1914 1
Mio caro Fortuna! Due righe in fretta: per dirle che non lho dimenticata (come
pu parere) e che desidero immensamente di rivederla a Milano. Mi scriva lei: questa volta, parola donore, le risponder. Un abbraccio
Dal suo Umberto Saba
Spedisce:
Umberto Saba
Milano via Ansperto 10.

97

a cura di Riccardo Cepach


1.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Cartolina postale manoscritta. Nellindirizzo compare lindicazione Bologna, cancellata


da un frego a penna e sostituita da quella riportata sovrascritta al nome. A fianco un timbro in inchiostro blu: 11 aprile 1914. Il testo della cartolina gi in CS-II, 32. Nel medesimo fascicolo 015 del fondo conservata una pagina de La Tribuna, 13 aprile 1914, che
riporta la novella Ella gli fa del bene (cfr.TPr, 797-806 e la lunga nota di pp. 1328-1330).

***
Milano 23 aprile 1914
Caro Fortuna! Perch non mi scrive? Anzi perch non viene a trovarmi? Ci vuol
tanto a montare in bicicletta e fare quei pochi chilometri che ci sono tra Milano e
Bologna? Lei una delle poche persone che rivedrei volentieri: Dunque venga.
Ho voglia di parlare con lei, non di scriverle. in animo di mandarle, a suo
tempo, la prima copia della Prima parte del mio Canzoniere2: vedr nellinsieme
che sono stato s, un poeta minore, ma il primo dei poeti minori.
Per ora mi scriva: e saluti i Valori.Mi succede con Bologna quello che mi successo dieci anni fa con Firenze: capisco la citt appena ora che ci sono lontano, e che so
che non ci torner pi. Addio, mio carissimo amico: e a rivederci presto. Io vivo, giorno e notte, in una tomba che si chiama Taverna rossa e sono contento di aver risolto
il problema di non vivere pi con soddisfazione invece che con danno dei miei.
Dica a Paratico che gli scriver,e che sempre nellanimo il profumo della sua
bont.Vada espressamente a trovarlo per digli questo.
Suo Umberto Saba
1

Il mio indirizzo non pi: fermo in posta ma: U.Saba - Milano Teatro Eden,mi
scriva a questo indirizzo. Di casa sto in via Ansperto 10 I p.
1.
2.

Lettera manoscritta su due cc. Gi in CS-II, 32-33.


Cfr. Castellani, CANZ.21, XXXVI.

***
Il fascicolo 017 ci porta tre liriche manoscritte su altrettanti fogli di carta intestata dellImpresa Cabarets (cfr. qui sotto la lettera del 6 giugno 1914); si tratta di: Il
ciabattino (cfr, Castellani, CANZ.21, 293 e 506), datata 12 maggio 1914 e recante, sul
margine destro, il commento autografo Questa poesia molto artificiosa nella semplicit,ed pi che altro una civetteria. Saba; Fortuna ha aggiunto a matita,sul margine inferiore, Da La serena disperazione Canz. 167. Nostalgia (cfr. Castellani,
CANZ.21, 283 e 504) cui Saba, sempre sul margine destro, ha aggiunto il commento
Questa poesia, che mi sono dimenticato di leggerle a Bologna, mi piace, ma non mi
indispensabile Saba e Fortuna, a matita, la data 12/V/1914 e, sul margine inferiore,Da La serena disperazione162.Oddone (cfr.Castellani,CANZ.21,279 e 504)
che reca in calce la data autografa di Saba Bologna Decembre [sic] 1914. e il
suo commento questa poesia pura come un profilo,e disperata come un cielo troppo sereno. anche la mia pi bella poesia. Saba; Fortuna ha aggiunto a matita, sul
margine inferiore, Da La serena disperazione Canz. 160. Gli autografi sono
descritti anche in Castellani, CANZ.21, LXVI.

98

Eden caff ristorante birraria Stabilini & Colombo, via Cairoli Largo Sempione, Milano.
Opuscolo pubblicitario. Civico Museo Teatrale C. Schmidl. Trieste

***
[Milano,] li 6 giugno 19141
Fortuna carissimo! Ho qui,sulla mia scrivania,due sole cose che non riguardano il
caff concerto: la sua cartolina e la storia di Leonardo. Sento con gratitudine che lei
pensa di fare il suo servizio militare a Milano:non credo necessario di dirle che far tutto
il possibile perch un fantaccino, che anche uno dei miei pochi amici, goda in casa
mia di tutto il conforto possibile; nelle ore di libera uscita riprenderemo le nostre conversazioni e berremo del vino in qualche piccola osteria: troveremo insomma anche a
Milano un cantuccio addatto [sic] alle nostre serate. Io credo necessario che un giovane italiano conosca,per un soggiorno di qualche mese,Milano.Pu essere una citt antipatica, ma non trascurabile. Nei mesi di luglio e agosto la Taverna Rossa si chiude, ed io
sar,presumibilmente,in libert: cercher di trovarle del lavoro,e non escludo,che a settembre, per la riapertura, possa fare qualcosa per noi. In ogni modo ha gi assicurato il
rancio,la branda,e un podi superfluo tra quello che ricever da suo padre e quello che
possiamo offrirle io e mia moglie che anchessa sar molto contenta di rivederla.
Insomma io non voglio premere sulla sua decisione, ci possono essere delle forti ragioni perch lei preferisca Bologna o Firenze: sarebbe un dolore per me,ma non pensi che
ai suoi propri interessi materiali e morali.Mi sappia dire la decisione definitiva.

99

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Ha veduto larticoletto che m messo a grandi caratteri il Corriere della Sera,


in seguito ad una lettura dei miei versi tenuta al Lyceum da Amerigo Ribera? Non
si poteva, in poche righe, dir meglio e di pi. Non mi sarei mai aspettato tanto da un
redattore del Corriere della Sera. L scritto Ducci: vuole che glielo mandi?2
C mancato poco, caro Fortuna, che, venendo a Milano, lei non mi trovi direttore dun grande teatro! Ho dimostrato qualit amministrative che hanno meravigliato i soci dei miei amici: e spero di migliorare lanno venturo la mia posizione.
Anche ho concorso al posto di segretario del Tiro a Segno3: non ho ancora la risposta,ma temo sar negativa.Mi dispiace anche per lei che mi avrebbe riveduto volentieri rivestito di una carica cos simpatica ai suoi occhi!
Saluti i signori Valori e riceva un abbraccio dal suo amico Saba.
1.
2.
3.

Lettera manoscritta su due cc. Su carta intestata: Impresa Cabarets | della Societ Anonima
Suvini Zerboni | sede:Teatro Eden Milano | Telefono 745.La lettera gi apparsa in CS-II,35.
La lettura si tenne il 27 maggio 1914 presso il Lyceum femminile milanese. Larticolo cui
Saba fa riferimento compare sul Corriere della Sera del giorno successivo, a pagina 6
(Corriere Milanese), in seconda colonna. Non firmato.
Si tratta del Tiro a Segno Mandamentale di Milano,inaugurato nel 1904 nella zona dell'attuale piazzale Accursio dove ancora si trova (cfr. Gianni Carlo, Inaugurandosi il nuovo
campo di Tiro a Segno in Milano, Milano, Officine Grafiche Romolo Ghirlanda, 1904).

***
Aldo Fortuna
Bologna
(Fermo in posta)
[Milano, 22 giugno 1914]1
Caro amico! Venga presto:sono certo che il soggiorno a Milano giover al suo avvenire, La Tav.[erna] Rossa resta aperta anche questestate: potr divertirsi colle Riviste. Io
resto il segretario del Teatro, bench (per questi due mesi) con nuovi padroni.
Venga suo Saba
1.

Cartolina postale manoscritta non datata. La data desunta dal timbro postale. Sopra lindirizzo compare un timbro in inchiostro blu: 23 GIU 1914. Gi in CS-II, 36.

***
[Milano,] 23 giugno 19141
Si faccia iscrivere al 7 Fanteria e avr modo di farla raccomandare, ed anche,
se preferisce, di farla mettere in segreteria
Labisso2
Io vivo, eppure sono un morto: sono
dentro un abisso; ed odo, ivi sepolto,
la vita che tra voi sagita, il suono
della mia vita che tra voi sagita, il suono
della vita, ormai vano: odo la voce

100

mia, che m nuova: pu vedermi in volto


lamico, il mal ridirmi che gli nuoce;
ma dinnanzi unimmagine mentita;
sorride, leva i miei occhi al suo viso,
uno spettro quass della mia vita.
Io dove giaccio, un sol pensiero, godo
solo il pensiero desser morto, ucciso
da me in s strano, in s felice modo,
che serbo ai cari miei la mia giornata,
anzi pi mossa, pi fattiva ancora,
a un bene che ciascuno ama ordinata;
ed a me la mia notte senzaurora.
Umberto Saba
1.
2.

Lettera manoscritta su carta intestata Impresa Cabarets. La poesia e il breve messaggio


sono gi in CS-II, 36, ma considerati come poesia autografa recante una nota personale
anzich come lettera recante una poesia. Questione di interpretazioni.
Cfr. De Profundis, Castellani, CANZ.21, 296 e 507; lautografo descritto a p. LXVI.

***
Signor
Aldo Fortuna
Firenze
Fermo in posta
con preghiera, se non fosse a Firenze, dinoltrargliela a dove si trova
Milano 9 luglio 1914 1
Caro Fortuna! Oggi dato gli esami, in iscritto ed orali, per il segretariato del
Tiro a Segno: esami e Tiro a Segno mnno fatto pensare per tutto il giorno a lei.
avuto tra i miei competitori avvocati, ufficiali, e fino un Professore dUniversit, perch il posto, oltre ad essere ben retribuito, uno dei pi ambiti a Milano: quello che
mi fa pi paura un ex ufficiale raccomandato, anzi imposto, dallautorit militare
e dal prefetto. Fra quattro o cinque giorni sapr qualcosa di positivo e glielo comunicher,perch so che lei si rallegra del mio bene.Ora penso,Fortuna mio,che niente al mondo possa essere pi bello che diventare segretario del Tiro a Segno, tranne
il morire. Intanto ho avuto la soddisfazione che gli impiegati del Tiro sono andati
dallesaminatore, a esprimergli il loro vivo desiderio di avere il Saba per loro (non
rida!) per loro capo ufficio. Se fossi eletto (ma non lo sar certamente), avrei nel
mio programma anche il progetto di pubblicare una piccola Rivista del Tiro a
Segno, e la pregherei di quando in quando, di farmi avere qualche articolo o corrispondenza. Anche terrei delle conferenze di propaganda negli stabilimenti, scuole
etc: perch credo che il maneggio dellarmi e labito nella vita militare giovi a vincere nella vitasolo non credo pi nella vita. Almeno per me. Mi scriva, perch
dubito che lei riceva questa mia. Suo Umberto.

101

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Saluti ai Sig.Valori

69 Regg. Fanteria: IIa


Compagnia: Costa San
Giorgio.

Spedisce Umberto Saba Milano Via Ansperto 12.


1.

Cartolina postale manoscritta. A fianco dellindirizzo un timbro in inchiostro blu: 12 LUG


1914. Gi in CS-II, 36.

***
[Milano,] 7 agosto 1914
Caro Fortuna!
Dunque l'aspetto per il giorno 14 a Milano!2 Si capisce che mangia e dorme in
casa mia.
Sono riuscito per un punto a salvare gli interessi di mia zia3 dall'imminente disastro austriaco. Ora tutti dicono che andremo a prendere Trieste e Trento.
Il posto di segretario del Tiro a Segno, stato dato al pi inane dei concorrenti, prescelto in antecedenza dal Vice presidente Conti4. Anche questa volta sospirato invano.
Dica la verit, Fortuna, non le par di sognare? La conflagrazione europea! Ora
ascolti cosa resta da fare alla nostra generazione: le resta da fare o da subire ancora la rivoluzione sociale e poi morire.Beati i fanciulli che giocano per la via: essi troveranno il mondo rasserenato, e nessuno di loro comprender ed amer, adulto, il
tragico destino della generazione antecedente,ch'espi anche per essi.Tutte le cose
che io sento e sento mi sembrano appartenere ad un mondo gi morto: e mi
domando,con angoscia,se quando la faccia dell'Europa sar cambiata io sapr leggerci ancora. Noi siamo gi tutti vecchi di settant'anni.
Mi scriva, con precisione, il giorno e l'ora del suo arrivo.
Umberto
1

1.
2.
3.

4.

Lettera manoscritta su due fogli di carta intestata Impresa Cabarets. Gi in CS-II, 37.
Fortuna si mette in viaggio, in bicicletta, gi il 12 e il giorno 13 agosto gi a Milano, come
si evince da una lettera alla fidanzata e da un appunto citati in CS-II, 38.
La zia Regina, sorella della madre di Saba nota, fra laltro, per esser stata la prima e pi
importante risorsa finanziaria di Saba in quegli anni.Fortuna annota nel suo Diario: La zia
[di Saba] una vecchietta ebrea, che ha messo insieme un gruzzoletto a forza di privazioni e di fatiche insospettabili e che c, quindi, attaccata come unostrica allo scoglio. Ogni
volta che il nipote le si presenta a Trieste per aver denari, succedono scene ridicolissime e
pietose, come pianti e giuramenti, inginocchiature e simili. Lultima volta che il Saba ci
and si port dietro una pistola scacciacani per impressionare quella povera vecchia collidea di un suicidio, e cos pot ottenere quanto gli bastava per pagar la nuova pigione di
casa e per campare ancora un mese (CS-II, 6).
Si tratta del cav. Attilio Conti, ancora vicepresidente del Tiro a Segno nel 1915 secondo la
Guida di Milano e provincia,Milano,Societ editrice Savallo (tip.Pirola) di quellanno (p.1112).

***
Soldato di IIa Categoria
Aldo Fortuna
Firenze

102

Milano 2 sett. 1914 1


Caro amico! Ho avuto il suo vaglia e la sua cartolina: grazie di ogni cosa: ora lei
non mi deve pi nulla, perch io mi sono dimenticato di renderle quelle poche lire
che le dovevo. Mi piace che lei faccia volentieri il soldato: io fatto domanda per
essere ammesso agli esami di sottotenente, la domanda stata, credo, accettata, ma
dovrei prepararmi agli esami,ed assai poca voglia di studiare storia geografia matematica e geometria e altro sarebbe se lei fosse con me e potesse aiutarmi a ricordare
quello che mi pare di aver gi appreso sulle panche di una scuola austriaca.
Le dico la verit che le mie speranze per Tr.[ento] Tr.[ieste] sono quasi dileguate: la situazione non mi piace per nulla: noi assistiamo al tramonto dei popoli latini, al meriggio della potenza teutonica; e allalba slava. Lei sa del resto che lalba e
il tramonto sono le ore del giorno che mi piacciono di pi: per la sera poi una preferenza addirittura morbosa. Alla Taverna Rossa si da [sic] da qualche sera una
graziosa revuette sulla conflagrazione mondiale: felice il paese che pu, in questi
giorni, scrivere ed applaudire delle revuette, e di quale argomento!2
molta simpatia per la caserma di Costa San Giorgio: e mi ricordo che i soldati a Monte Oliveto3 si lagnavano di quel pezzo di riva che bisogna fare per giungervi: dicevano che, dopo le marcie [sic], fosse particolarmente gravosa: ora lei la sta
esperimentando di persona. Io sto meditando un viaggetto a Firenze, con un breve
soggiorno nella sua citt.
Affettuosamente suo
Saba
1.
2.

3.

Cartolina postale manoscritta.Timbro in inchiostro blu sopra lindirizzo: 3 SET 1914.Gi


in CS-II, 39.
Le fonti in materia purtroppo sono contrastanti e non permettono di identificare la rivista
che Saba pur indica abbastanza precisamente. Gli Annali del teatro italiano (vol. I, 19011920, Milano, L'eclettica, 1921, pp. 298-300) elencano le riviste andate in scena alla Taverna
Rossa fra il 1914 e il 1916 ma alla data di settembre 1914 registrano San Michele di Enrico
Serretta; il programma dei teatri milanesi della societ anonima Suvini-Zerboni indica,
viceversa, che tale pice and in scena il 10 di ottobre e la sinossi posta in calce lascia
intravedere che largomento non era quello indicato da Saba. Il gi citato volume di D.
Manzella ed E.Pozzi,I teatri di Milano,scrive: Leco del conflitto arrivava alla Taverna Rossa
attraverso coupletsdattualit,ovviamente improntati a patriottismo e a fiducia nella soluzione positiva. In una rivista dal titolo I promessi sposi Renzo era diventato bersagliere,
Lucia raffigurava Trieste, Don Rodrigo il Kaiser, tuttavia tale Rivista non compare fra quelle comprese nellelenco degli Annali e,per altri versi,pare inverosimile che Saba avesse tralasciato di citare il riferimento a Manzoni se proprio questa fosse stata la pice di cui scriveva a Fortuna.
Presso la caserma di Monte Oliveto, alloggiata in un ex convento di Olivetani, Saba aveva
prestato parte del suo servizio militare fra il 1907 e il 1908 (cfr.anche la lirica Monte Oliveto
in Castellani, CANZ.21, 117-121).

***

103

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Bologna 29 marzo 1915 1


Mio caro Fortuna! Gi domenica di Pasqua ricevuta la sua lettera: e creda mi
fatto molto piacere. Rimpiango davvero di non essere stato dei suoi compagni: avrei
goduta ed espressa la loro stessa meraviglia se pure non con salti e grida inarticolate. Se Dio e la mia ottima zia Regina mi aiutano, spero che non passeranno la primavera e lestate senza che io possa studiare e godere in sua compagnia un poco almeno della nostra cara patria. Non credo che il mio entusiasmo debba raffreddarsi, ma,
quando torna a Bologna, ci pensi lei a tenerlo vivo, che nessuno pu riuscirci meglio
di un amico estremamente giovane e fiorentino, come il nostro caro Aldo Fortuna.
Intanto uno di questi giorni mi sono accorto che il mio viaggio in Italia, poteva incominciare anche da Bologna. Sono andato qua e l a casaccio, ed scoperto qualcosa di cui le parler al caff o per strada. Non le pare che tutti gli italiani
nascono con un[a] piccola rendita? Certo, a vederli passeggiare o andare al lavoro
fanno tutti questimpressione. concluso che lItalia fa bene ad accrescere i suoi
commerci e le sue industrie, ma non pi dellindispensabile a campare e a non
lasciarsi troppo opprimere dalla concorrenza. come un uomo di valore tutto proprio (artista o pensatore) che per accrescersi e svolgere liberamente la sua attivit,
non deve gi pensare ad arricchire, ma solo ad assicurarsi il pane e il letto. Le pare?
Io non sono, come lei continua a chiamarmi (apparentemente per farmi
dispetto, e in realt per lusingarmi) la miglior penna triestina. La miglior penna triestina Silvio Benco2. Io sono un poeta minore italiano.
Affettuosi saluti a lei e alla sua fidanzata3
Umberto Saba
1.

2.

3.

Lettera manoscritta su 2 cc. Sul recto della seconda carta, in alto al centro, annotazione a
matita di mano di Aldo Fortuna: [29/III/15]. Nello stesso fascicolo 024 del fondo la lirica
Congedo (cfr. Decembre 1914 in Castellani, CANZ.21, 297 e 507; lautografo dattiloscritto
descritto alle pp. LXVI-LXVII); sul margine superiore Saba ha trascritto a penna i versi: Oh,
al bel mar di Trieste, al colle, agli animi, | volate, col nuovo anno, antichi versi italici! |
Carducci Saluto italico.
Silvio Benco (1874-1949), giornalista, scrittore, critico letterario; cfr. anche CS-II, 17 11
dicembre [1913] | Al Caff Medica col Saba e il Paratico, a discuter calorosamente sulla
civilt italiana in genere e su Trieste. Secondo lui il pi grande triestino Silvio Benco, ma
mi par che esageri.
Nella Rontini Fortuna (1893-1975).

***
Trieste, 14 aprile 19151
Caro Aldo Fortuna!
Grazie e scusi del ritardo. Non posso scriverle oggi la lettera punitiva che le
promessa, ma lo far certamente avanti di partire.
Per oggi abbia i miei saluti e la preghiera di salutarmi caramente i Valori.
Affettuosamente, il suo
Umberto
Accluse 5 lire2

104

1.
2.

Biglietto manoscritto.
Il poscritto inserito in un rettangolo a penna sul margine inferiore sinistro.

***
Milano; 7 luglio 1915
Fortuna carissimo! Conoscevo appena il tuo povero fratello: mi dispiace chegli sia morto, non solo per lui, che ricordo gagliardo e desideroso di vivere, quanto
per il dolore e limpressione che puoi aver ritratto te dalla notizia della sua morte2.
Non ti dico di farti coraggio: ti so pieno damore per lItalia nostra e pieno dodio
per il suo nemico; e non dubito che ti farai onore.
Un mese fa sono stato a Firenze, ma per pochi giorni, e solo la sera prima di
ripartire saputo dal Mazzucconi cheri ancora in citt. Ero molto preoccupato, e ti
confesso che non cercato di vederti.
Forse saprai che son stato richiamato: e gi pi dun mese che faccio il soldato (III Categorie istruite): per adesso sono a Milano, ma giorno per giorno pu
venir lordine di partire. Faccio con lietissimo animo quanto e pi di quanto
posso: pensa che sono andato sottocon dolori reumatici lancilanti [sic], ora ne
sono quasi guarito, e non ancora marcato visita una volta sola. I miei compagni mi vogliono, fino ad oggi, molto bene, soprattutto da quando chiarito lequivoco che mi faceva passare ai loro occhi per un volontario. La domanda che
inoltrata mesi fa per ufficiale della M.R. stata respinta dalla Prefettura, per
motivi affatto insussistenti: la mia posizione finanziaria! Del resto sono assai pi
contento di essere un soldato che un ufficiale: sono in una compagnia tutta di
giovani, e, meno qualche capoufficio o simili, di tutti buoni soldati, bench, questo si capisce, neutralisti nellanima.
Addio, mio carissimo amico di Bologna, Una strana nuvola discesa sul
mondo: e siamo ritornati tutti soldati,come al tempo delle leve di Napoleone. cos
strano tutto ci, che mi pare ancora un sogno!
Un abbraccio e un augurio dal tuo
Umberto.
1

Scrivi al solito indirizzo.Mi dimenticavo di dirti che ora,se ti vedessi,dovrei farti


il saluto e mettermi sullattenti. Se questo dovesse succedere, non avvalerti troppo,
te ne prego, del tuo grado, e dammi presto il riposo. Io scherzo, Fortuna caro, come
se fossi ancora un ragazzo: invece 32 anni e lanimo angosciato. Una stretta di
mano, e i saluti di mia moglie.
1.
2.

Lettera manoscritta. Nello stesso fascicolo 026 del fondo Saba-Fortuna conservato il n. 43
(anno XXI, 4a serie, luglio 1915) de La Riviera Ligure che pubblicava la lirica di Saba Il
figlio lontano.
Il fratello maggiore di Aldo Fortuna, Alessandro, era stato dato per morto dai commilitoni
nel corso di un assalto alla baionetta. Era invece stato ferito, fatto prigioniero e tradotto al
campo di Mauthausen,destinato a triste fama nella seconda ma gi attivo nella prima guerra mondiale. Solo molti mesi pi tardi, attraverso la Croce Rossa internazionale era riuscito a far sapere alla sua famiglia che era ancora vivo (fonte: Alberto Maria Fortuna).

105

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***
sottotenente
Aldo Fortuna
93o Fanteria, IV Battaglione
- XVI Compagnia
Zona di Guerra

Accampamento degli Allievi Ufficiali dell84 Reggimento Fanteria. S. Piero a Sieve (1915).
Fotografia di Aldo Fortuna. Archivio Fortuna

Casalmaggiore; 25 agosto 1915 1


Mio caro amico! Io ti scritto gi due volte; com che non i ricevuto?
Eccoti, in breve, le mie notizie: Il mio battaglione di III Categorie Istruite stato diviso, a caso, in tre parti: due sono gi al fronte, o molto vicino al fronte: io sono stato
mandato a Casalmaggiore, dove custodisco ed elenco e qualche volta interpreto i
soldati austriaci,che i tuoi prodi compagni nno fatto prigionieri nel Carso.Sto colla
baionetta in canna tra gli austr.[iaci] da una parte e glitaliani dallaltra: fanno i
medesimi giochi e cantano allincirca le stesse canzoni, su motivi molto simili. Ora
so desser passato, assieme alla mia classe e categoria dalla milizia territoriale alla
milizia mobile (se non fossi di III lo sarei sempre stato) e non credo di restare a
Casalmaggiore per molti mesi ancora.
scritto si delle nuove poesie (militari, come ben timmagini!)2 ma esse troppo lunghe ed imbarazzerebbero la censura: per questo non te le mando.
Ti ricordi i tuoi sogni di prendere parte ad una guerra contro lAustria, per
Trento e Trieste? Eccoti soddisfatto! Non faccio, caro Fortuna, dellironia, questa
guerra io pure l desiderata come nessuna cosa al mondo e so daltra parte che sei
un bravo ragazzo: pieno di spirito e di buona volont: infine come un infallibile
presentimento che ne ritornerai sano salvo ed accresciuto. Per me invece, come
se a pochi passi da me vedessi un muro che limita la mia vita. Morir probabilmente questo inverno, non di ferite ma di malattia.
Ti abbraccio come carissimo amico, e ti saluto come superiore.
Il tuo Umberto Saba
Soldato Umberto Poli 200 Regg. M.T. Casalmaggiore (Pr. di Cremona)
1.
2.

Cartolina postale manoscritta. Gi in SdA, 75-76.


Si tratta delle prime poesie dei Nuovi versi militari, parzialmente accolte nel
Canzoniere del 21 come Poesie scritte durante la guerra (cfr. Castellani, CANZ.21,
XXXVIII-XXXIX).

***

Distruzione di un reticolato. Ca del Vescovo (1916).


Fotografia di Aldo Fortuna. Archivio Fortuna

106

Casalmaggiore, 3 sett. 1915 1


Mio caro Fortuna! Tu sei veramente gentile a ricordarti di me con costanza ed
a scrivermi con una certa regolarit nelle circostanze nelle quali vivi, e dal luogo in
cui ti trovi.Credi pure che te ne sono riconoscente,laffezione che mi dimostrialla
prova del fuoco non cade in un cuore che pecchi dirriverenza. Capisco il tuo stato
danimo, capisco anche quello che non mi dici, sia riguardo al tuo interno, sia agli
uomini ed alle cose che ti circondano.

107

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Poi che desideri leggere i miei nuovi versi militari, eccotene appunto due,
che esprimono abbastanza bene quello che senti verso i tuoi bravi soldati:
Sancio Panza, che messo le piume
di bersagliere2.
Molto per pu dipendere dal caso. Dallessersi ritrovato per la prima volta
alla gran prova in una cattiva giornata e a capo di gente particolarmente stanca:
ma la guerra, purtroppo, sar lunga ed aspra, molto vedrai e soffrirai che non
puoi aver veduto e sofferto ancora: lentusiasmo ritorner, sebbene per altri
motivi e sotto altra forma da quando limmaginavi borghese e in tempo di pace,
al caff Medica3. E quando ritornerai dallaver combattuto sullIsonzo in prima
linea, avrai moralmente e come esperienza un vantaggio irragiungibile [sic]
sopra quelli che son restati lontani dal fronte. Per ora non ti sembri poco aver
veduto Trieste da un altura, illuminata dal sole al tramonto, essendo tu un ufficiale italiano in mezzo a soldati italiani combattenti contro lAustria: fai bene a dire
che vorresti dimenticare tutto il resto per non ricordarti che di questo. (questo
momento della tua lettera mi tanto commosso, tutta la tua lettera mi tanto
piaciuta che l spedita subito a mia moglie, perch la legga anchessa) Mi
pare che leroismo in guerra non consista nel non aver mai paura (per ritrovarsi ad uno spettacolo simile senza nessuna impressione di sbigottimento bisogna
essere di professione macellari) ma nellagire come se non si avesse paura, questo almeno leroismo nostro:
Aver forse paura e non fuggire,
saper uccidere, saper morire,
dio sa questarte, sio lapprender3.
Tu la stai apprendendo certamente,io dio lo sa se se lapprender mai: chi pu
dire,che non sia uno scolaro assolutamente refrattario! Certo,sono molto curioso di
provare. Un abbraccio dal tuo Umberto Saba
1.
2.
3.

4.

Lettera manoscritta. Gi in SdA, 76-78.


Cfr. Vita di guarnigione (Castellani, CANZ.21, 314), vv. 29-30; la poesia sarebbe stata pubblicata su La Brigata il 1 giugno 1916.
Storico caff bolognese in cui Saba era solito incontrarsi con Aldo Fortuna e altri; sono
numerosi i passi del Diario di Aldo Fortuna che registrano tali incontri (cfr. CS-II, 63: 19
gennaio | [...].Al Caff Medica col Saba: birra 0,30; si parla di morte e suicidio, in teoria e passim).
Ancora da Vita di Guarnigione, vv. 8-10. Come riferito nellintroduzione al volume,
Fortuna registra il ricevimento di questa lettera ne suo Taccuino della guerra: Come si
pu chiamare coraggioso chi non ha paura? Per me invece coraggioso chi ha molta
paura e resta tuttavia al suo posto. Mi scrive poi il Saba la stessa cosa, aggiungendovi
una sua terzina: Aver forse paura e non fuggire, | saper uccidere, saper morire: | Dio sa,
questarte, sio lapprender.

***

108

Ritratto di Saba in divisa con firma


autografa (1915).
Recto della cartolina del 20 settembre 1915 da Casalmaggiore.
Archivio Fortuna. Fondo Saba

Sottotenente
Aldo Fortuna
93 Fanteria
Zona di Guerra
[Casalmaggiore, 20 settembre 1915]1
Caro amico!,
Accontentati per ora della mia fot.[ografia] vestito da 1915. Ne vorrei il contracambio [sic]. Seguono i versi e lettera: oggi non tempo.Tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta. Sul recto, una fotografia di Saba in divisa da fante attraversata dalla firma autografa.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine inferiore: 20-IX1915. Nello stesso fascicolo il 029 un numero della Riviera Ligure(anno XXI, 4a serie,
n. 46, ottobre 1915) recante le liriche Piazza Castello, Come di te potei scordarmi?, Il sigaraio della Taverna Rossa di Umberto Saba.

109

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

Casalmaggiore; 4 ottobre 19151


Mio caro amico! Non so proprio cosa dirti: la tua ultima lettera mi molto rattristato, tanto che ti rispondo subito subito, bench abbia un male alla testa cos
energico che solo una vecchia amicizia come la nostra poteva cercare di superarlo quanto necessario per scrivere.
A questora (voglio dire quando aprirai questa lettera) sarai certo di nuovo
tra i tuoi soldati: ma, in ogni modo, non perderti danimo e cerca di persuadere
chi ti sta dappresso dellerrore in cui sembrano caduti. Io ti molto ben conosciuto,e so che il tuo sistema nervoso ...a prova di trincea.Guarda,caro Fortuna,
di non darti in preda allo scoraggiamento: pensa, nella peggiore delle ipotesi, che
la guerra uno stato transitorio.
Ti mando tre mie poesie2: non so se ti piaceranno: e sono forse le sole che io
abbia fatte e far nella mia nuova vita militare. Probabilmente rester a
Casalmaggiore fino alla fine della guerra, e mi annoio cos mortalmente, e il pensiero di restare ancora qui mi sgomenta in tal modo, che tutto il mio impeto lirico si spezzato dopo i primi canti. Non si pu scrivere da Casalmaggiore lepopea della nostra guerra, epopea che (secondo i modi della mia arte, sintende)
avrei scritto di certo, se mavessero mandato dove sono 43 dei miei compagni di
Piazza Sicilia. Sono instupidito dalla noia: vorrei essere a Monfalcone o a
Caporetto, l in diretto contatto coi soldati combattenti: dalla visione della guerra e dalle vittorie che vorrei ottenere su me stesso giorno per giorno,sarebbe nata
larte incominciata e che non spero ormai di portare a compimento, quando
scritto le tre poesie che ti accludo.
Scrivimi subito: non sai il bene che mi fanno le lettere dei pochi e scelti
amici che si ricordano di me. Sono grato allAlvaro3 per il bacio che m dato in
effigie: lo contracambio [sic] di cuore, tanto pi che alcuni dei suoi versi citati
dal Valori mi piaciono [sic], ma davvero e senza complimenti.
Aspetto che tu mi dica lo scioglimento dellequivoco: e intanto ti saluto e ti
bacio.
Tuo
Saba
1.
2.

3.

Lettera manoscritta.
Allegate alla lettera 4 cc.La prima,dattiloscritta con una correzione autografa,riporta la lirica La sveglia (cfr. Castellani, CANZ.21, 303-7 e 507), sul margine superiore sinistro annotazione a matita di Aldo Fortuna [4/X/15]; la seconda, manoscritta sui due lati, Addio ai
compagni di Piazza Sicilia (cfr.Addio ai compagni in Castellani,CANZ.21,308-312 e 508),sul
margine superiore sinistro annotazione a matita di Aldo Fortuna 4/X/15; la terza e la quarta,dattiloscritte con una correzione autografa, Vita di Guarnigione (cfr.Castellani,CANZ.21,
313-317 e 509); gli autografi sono descritti in Castellani, CANZ.21, LXVII.
Corrado Alvaro (1895-1956), scrittore, giornalista e poeta. Anche lui fu a lungo amico di
Aldo Fortuna che ritrasse nelle vesti di Attilio Bandi nel suo romanzo Ventanni.

***

110

Sottotenente
Aldo Fortuna
93 Regg. Fanteria
IV Battaglione / Zona di guerra
Casalmaggiore; 5 ott. 19151
Caro Fortuna! Ieri ti scritto una lettera dove accluso i versi che desideri leggere, e che anchio desidero siano letti da te. E rispondo anche alla lettera tua.
Questa non altro scopo che avvisarti della fatta spedizione, perch, se tu non ricevessi nulla, me ne avvisi.Tuo Umberto
Spedisce
sold. Poli Umberto
Casalmaggiore
(Pr. Cremona)
20 Batt.
I Comp.2
1.
2.

Cartolina postale manoscritta.


A fianco Aldo Fortuna ha scritto a matita Milizia Territoriale.

***
Il fascicolo 032 del fondo Saba-Fortuna racchiude una cartolina postale della
moglie di Saba; eccone il testo: Sottotenente | Aldo Fortuna | Ospedale di Castello |
Firenze | Milano 2-1-16 | Spedisco subito la sua cartolina a Umberto che sar ben lieto
di avere sue notizie, so che le desiderava. Si trova a Roma, al Ministero della Guerra,
ufficio Matricole. Contraccambio i suoi gentili saluti, e sar sempre ben lieta di sentire sue buone notizie e augurandole tante cose la saluto Lina Poli
***
[Roma, 2 febbraio 1916]1
Caro Fortuna! Mentre stavo per mandare questo sonetto alla Riviera Ligure,
ricevuto la tua cartolina. Io da molto tempo, caro Fortuna, non sapevo pi nulla di
te, sapevo solo che non eri morto; ti ho scritto due volte dalla zona di guerra dove
son stato per due mesi, ma senza aver alcuna risposta. E non ricevuto da te nessuna lettera e cartolina.Adesso sono, come inabile alle fat.[iche] di guerra, scritturale
al Ministero della guerra: ma c ogni momento una maledetta visita medica, e mi
passata ogni volont di andare al fronte. Sono diventato un soldato come gli altri
e desidero quello che desiderano tutti gli altri soldati. Essi sono, caro Fortuna, impagabili! I soldati sono la pi grande emozione artistica, di quelle avute al vero. Pensa
che giorni sono son stato a Firenze: se avessi saputo che ceri l sarei venuto a trovarti.Non puoi venire tu a Roma? Ma perch sei allospedale?2 Nulla,spero,di grave.
Scrivimi subito, te ne prego.Tuo
Umberto

111

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Dalla Parentesi militare


Accompagnando un prigioniero3
La piazza del paese a mezzo il giorno
nitida come una stampa dantico:
io che cammino di scolta a un nemico,
e i ragazzi, si sa, dietro e dintorno
Dal caff lozioso, esce dal forno
il panettiere: tra la piazza e il vico
lascia il suono, la man ritrae il mendico.
Cos allandata, cos nel ritorno.
Mi fa il saluto, io glielo rendo: e vedo
che gli occhi pone al deschetto e il pensiero,
su cui, come Hans Sachs, non canta, io credo
vestito un anno, armato a tanta offesa,
vecchio buon ciabattino, prigioniero
di guerra, foglia nel turbine presa.
Umberto Saba Casalmaggiore
agosto 1915
Indirizzo: sold.Umberto Poli Ministero della guerra ufficio matricole Roma.
1.

2.
3.

Lettera manoscritta senza data. La datazione ricostruita da Alberto Maria Fortuna che cos
rubrica la lettera nel fascicolo 033 del fondo Saba-Fortuna.Nellangolo superiore sinistro compare un timbro in inchiostro blu: 5 FEB 1916; nel medesimo fascicolo un numero della
Riviera Ligure (anno XXII, 4a serie, n. 50, 1 febbraio 1915) che reca non Accompagnando un
prigioniero ma La Sveglia (cfr., qui sopra, la lettera datata Casalmaggiore, 4 ottobre 1915).
Secondo la testimonianza del figlio Alberto, Aldo Fortuna era stato ricoverato per terribili
cefalee insorte in trincea prima allospedale di Palmanova e in seguito allOspedale di
Castello a Firenze.
Cfr. Castellani, CANZ.21, 318 e 509; lautografo descritto a p. LXVII.

***
Roma; 10.2.16
Caro Fortuna! Anche per me piacevole ricevere il pi spesso possibile un tuo
scritto2: quanto a scriverti io un altro affare, conosci la mia pigrizia. Sono contento di saperti guarito e ora avrai, penso, una lunga licenza di convalescenza. Dici che
mi sono accorto appena ora che i soldati sono impagabili: come puoi esprimerti a
questo modo, tu che mi conosci da tanti anni? Anche mi dispiace, non per me ma
per te, che trovi una poesia leggerina quella sul prigioniero austriaco3.
Ti sbagli, caro Fortuna. Ogni parola in quel sonetto una pietra, che il tempo
non potr demolire, tutto in lui antico e pieno al tempo stesso del nostro tempo.
Rileggiti quei quattordici versi mettendoti a cinquanta, a centanni di distanza,
immagina un altro Fortuna che ne parli con un altro Saba nellanno 2000,come noi
si parlava al Caff Medica dei sonetti per es.del Foscolo,e,se non i smarrito il senso
dellarte, riconosci con me il tuo errore4.
1

112

Del quale io t parlato non per vanagloria o presunzione (figurati!) ma per laffetto che ti porto. Se non mi credi vuol dire che o non mi conosci pi o non mi mai
conosciuto. Aggiungo che ben altri errori di questo vanno perdonati a chi ha saputo
ritornare da questa guerra con uno stato danimo quale mi sembra essere il tuo.
Mi piace molto il tuo modo di vedere i soldati.Voglio raccontarti che ieri a sera,
tornando in caserma dopo una delle giornate memorabili della mia vita,con la sensazione di essere stato allassedio di Troia (dalla parte dei greci) e allassedio di
Gerusalemme (dalla parte degli ebrei), di esser veramente vissuto in tutti i luoghi e
in tutti i tempi,daver racchiuso nel mio cuore,come Ippolito,tutta la giovinezza del
mondo: rincasando cos carico di pensieri gravi e soavi da fare della persona un
mezzo arco di ponte, mentre facevo per entrare in camerata, due soldati, due stupidelli di Dio, si divertirono per un cinque minuti ad impedirmi il passo, fingendo di
parlare tra di loro, e spostandosi come mi spostavo io. Non mai sentito in me, per
nessuna persona, tanto amore, tanta, direi, gratitudine.
Quando sapr che, sinceramente, non trovi pi leggerino il son.[etto] del
Prigioniero, ti mander qualche altra cosa.
Saluta Alvaro
Vieni a Roma,
scrivimi presto
Tuo Umberto
1.

2.
3.
4.

Lettera manoscritta. Nel medesimo fascicolo 034 un dattiloscritto (opera di Alberto Maria
Fortuna) tratto dallagenda del padre del 1916: Marzo 18 sabato - | 0.41 Partenza da
Livorno Sonno profondo fino a Roma | 7.30 Piazza Venezia Tevere In San Pietro Al
Ministero della Guerra a cercare inutilmente il Saba [...].
Aldo Fortuna aggiunge a matita del 7, dallOspedale del Castello in Firenze.
Accompagnando un prigioniero: cfr. la lettera precedente.
Il Diario di Aldo Fortuna, alla data del 26 aprile 1913, registra: Al caff Medica col Saba. Si
parla delle lettere di Abelardo, della Barrett-Browning e del rosso di pel Foscolo detto
colla solita perentoriet. (CS-I, 79).

***
Milano 15.4.19161
Mio caro amico! Mia moglie t scritto a Roma per me,dicendoti che sono sempre in viaggio per il servizio militare: speravo che tu avessi letto la sua cartolina.Puoi
pensare con quanto piacere tavrei riveduto. Se fossi nella matematica sicurezza di
trovarti a Firenze, non escluderei del tutto la possibilit di venirci per una giornata.
Da Roma sono stato scacciato per brutta calligrafia e negligenza abituale nelladempimento dei miei doveri, non ti dico con quanta mia soddisfazione: non ne
potevo assolutamente pi di fare il soldato scritturale: ora faccio invece il soldato
di scorta, e sono gi stato in quasi tutti i paesetti occupati, e pi in l. E una vita
molto, per me, faticosa, ma preferibile a quella dello scrivano.
Sento che presto ritorni al fronte, e che prima ti sposi. Che vuoi, che ti dica? Tu sai
quello che io penso delle donne e del matrimonio,credo tuttavia che luomo deve sposarsi, ancora la cosa migliore che possa fare2.Non ti faccio i soliti auguri: gi lo sai che
sentir buone notizie di te mi rallegra, e che ti desidero prosperit e guadagni. Non per-

113

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

mettere,quando sarai borghese,che il matrimonio e lavvocatura assorbano del tutto la


tua anima, serba sempre un cantuccio allarte agli amici e al ricordo dei tuoi soldati.
Certo avrei preferito che tu fossi rimasto ufficiale (per me, se non fossi un
poeta,vorrei essere un soldato) ma ci sono forse delle difficolt pratiche che te limpediscono, e che io non so valutar bene. Saluti affettuosi a te e alla tua fidanzata,
anche da parte di Lina.
Se tu mi facessi unimprovvisata a Milano, te ne sarei riconoscente.
Ti abbraccia il tuo amico
Saba
1.

2.

Lettera manoscritta. Sul verso un timbro di prova dalla prima xilografia realizzata da
Fortuna come suo ex libris, che rappresenta S. Giorgio e il drago. Nello stesso fascicolo 035
si trova un altro numero della Riviera Ligure(anno XXII,4a serie,n.53,1 maggio 1915) che
stampa Accompagnando un prigioniero.
In data 21 gennaio 1913, il Diario di Aldo Fortuna registra: Col Saba al Caff Medica | Ecco
quello che potei leggere nella Storia di Pendennis che mi tien compagnia unora la giorno, prima di addormentarmi: (si parla del matrimonio che lo Thackeray approva incondizionatamente per chi sia ricco):Se invece pensate che della gente, senza sussistenza assicurata, ma con delle buone possibilit di ottenerla, con lo sprone della speranza, con la
salute ed una solida affezione, possano andar contro alla buona od alla cattiva fortuna, e
dividerne insieme il bene o il male, la suddetta bella teoria diviene in questo caso unassurdit e, peggio ancora dun assurdit, diventa quasi una bestemmia e un dubbio nella
Provvidenza; e luomo che, per rendere felice la donna che ha scelto, aspetta di poterla
condurre in chiesa in una bella carrozzina a due cavalli, non val pi di un vile o di un furfante, indegno ugualmente dellamore o della fortuna.Alla compagnia dello scetticissimo
Thackeray, si aggiunga quella del Saba, vittima delle speranze mancate e dellamore illuso,
e si sommi il tutto a tre ore al giorno di giurisprudenza ed a due ore di studio (CS-II, 63).

***
Milano 10 giugno 19161
Fortuna, mio caro! Ti mando in risposta alla tua cartolina, una nuova rivista
uscita a Bologna La Brigata2 dove c, tra altro, una mia poesia,Nino3 che desidero tu legga. Nino era un coscritto del 95, mio vicino di casa, adesso il tipo medio
del soldato italiano in questa guerra.
Se vieni a Milano mi fai un regalo.Ti abbraccio, tuo
Saba
1.
2.

3.

114

Cartolina postale manoscritta.


La rivista era diretta da Francesco Meriano assieme a Bino Binazzi.In una lettera a Meriano
dell8 febbraio 1916 pubblicata da Aldo Marcovecchio in SdA,78 Saba scrive: Mio caro
Meriano! Il momento terribile per fondare nuove riviste: ma la giovent intrepida!
Auguri! amico mio, e felicitazioni: bench sappia che pi facile conquistare una trincea
di montagna che mettere, come tu speri, le cose a posto nellopinione degli italiani.
La lirica (cfr. Castellani, CANZ.21, 320-323 e 509-510) pubblicata a p. 11 del numero 1 (giugno
1916) della rivista: una copia conservata nel fascicolo 037 (assieme agli altri numeri della rivista
fino al numero 12 compreso,con la lacuna del numero 2).Le poesie pubblicate sullaBrigatasono
La sveglia,Addio ai compagni di Piazza Sicilia,Vita di guarnigione, Il trombettiere della territoriale,
Sera dautunno,Linvasore,Nino.Solo alcune di queste liriche vennero ricomprese nel Canzoniere
del 1921,nella sezione Poesie scritte durante la guerra (cfr.Castellani,CANZ.21,301-348 e XXXVIII).

Ritratto di Aldo Fortuna con lelmetto con il quale venne ferito


(1916). Archivio Fortuna

***
Milano, 29 giugno 1916 1
Mio caro Fortuna! Nella mia vita cos povera di avvenimenti e cos solitaria e
corrucciata che non parlo pi con nessuno, nemmeno si pu dire con quelli di
casa,una lettera come la tua doggi stata quasi una festa.Io ti voglio sempre bene,
e ci malgrado la tua retorica, la quale con gli anni diventer io temo insopportabile, ma che non , fino ad oggi, deturpato la tua giovanezza piena dardore e di
speranza.Ti sono grato desserti occupato cos minuziosamente della mia Parentesi
militare2, che se penso quale avrebbe potuto essere e quale mi si stringe il cuore.
Sbagli per a credere che io sia vissuto coi territoriali,meno brevi periodi sono sempre stato con soldati giovani: non porto, come tu dici, le stellette al bavero del cappotto,ma a quello duna giubba grigio verde come la tua e come quella dei tuoi soldati. Egli che, in tempo di guerra, lesercito non pi composto di soli coscritti, i
quali anzi,tra il gran numero di soldati anziani,spariscono o sono una gentile minoranza.Anche tu,caro Fortuna,come apparisci nella fotografia che mi mandata,sei
con quella faccia piena di sole,una gentile eccezione.Se,in una delle prossime visi-

115

a cura di Riccardo Cepach


te, un medico di scarsa dottrina o di nessuna intuizione mi dovesse fare di nuovo
abile alle fatiche di guerra, non pi a un battaglione di M.[ilizie] T.[erritoriali] ma
ad un reggimento di fanteria che verrei assegnato. E pu darsi che la Parentesi militare non sia ancora chiusa, e riceva uno svolgimento inaspettato.
Mi domandi cosa vuol dire la pedana dun sold.Vuol dire il passo greve dun
soldato, ed espressione della stessa mamma di Nino, e andava stampata in corsivo come Podi minga!3.
i forse ragione quando dici che io, del mio esser poco conosciuto, non risento che dolore.
Tanto pi che penso che sia vero in quanto ricerco e leggo con soddisfazione
la vita degli artisti fortunati; cos ora leggo quella di Verdi4. La sconoscenza che
hanno di me i miei compatriotti inaridito anche le sorgenti della mia ispirazione.
Se penso che Soffici passa per un poeta: che un qualunque giovane italiano colto
sa cosa Zf+bf = chimismi lirici di Ardengo5, e, se pure sa il mio nome, mi qualifica
come unpassatista qualunque, impossibile che, a lungo andare, non ne risenta
con luomo lopera. Il successo troppo pronto e troppo copioso un male, ma un
male, a lungo andare, anche lopposto.
E non Vincitori o vinti? Capisco il tuo stato danimo. Ecco, a me pare che la
battaglia nellalto vicentino6 sia il fallimento di due piani,quello di Conrad7 che tendeva alla pianura ed dovuto retrocedere sui monti, quello di Cadorna che tendeva, data linvasione, allaccerchiamento, mentre il nemico riuscito a sfuggirgli
quasi incolume. Con questo, Cadorna8 un grande capitano e la fino ad oggi mancata vittoria militare, colpa di tutti fuori che di lui.Anche al Re voglio molto bene.
Mi commuove la sua figura austera malinconica benigna quale m apparsa vicino a Cervignano, di dentro lautomobile. Ma non si pu ancora, come fanno qui
tutti,cantar vittoria: le nostre posizioni nel Trentino sono peggiori di quelle che tenevamo prima delloffensiva: speriamo in un prossimo comunicato straordinario.
Scrivimi, te ne prego, e ricevi un abbraccio dal tuo amico
Umberto

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Aldo Fortuna, esercizi fonatori


del Taccuino della guerra.
Si tratta di appunti per la
logopedia cui Fortuna doveva
attendere per recuperare
luso della parola, dopo il
ferimento. Archivio Fortuna

Vieni a trovarmi a Milano, almeno un giorno.


1.
2.
3.
4.
5.
6.

7.
8.

116

Lettera manoscritta.
Cfr. la lettera precedente.
Nino, v. 40; dialetto milanese:non posso.
Come si visto, in una precedente lettera a Fortuna (6 giugno 1914), Saba riferiva di essere impegnato nella lettura di una biografia di Leonardo da Vinci.
Ardengo Soffici (1879-1964), poeta, scrittore e pittore, autore, tra laltro, della raccolta di versi
BF/ZF+18.Simultaneit e chimismi lirici,Firenze,ed.della Voce,[1915],fu collaboratore de La
Vocee della Riviera Liguree fondatore, assieme a Papini, della rivista Lacerba.
Nota anche come Battaglia degli altipiani, fu combattuta tra il 15 maggio e il 27 giugno
1916 tra l'esercito italiano e quello austro-ungarico, impegnato in quella che Saba definisce qui invasione e che gli austriaci chiamarono Strafexpedition (spedizione punitiva:
intesa a punire gli italiani per il tradimento della Triplice Alleanza).
Gen. Conrad von Htzendorf (1852-1925), Capo di Stato Maggiore austro-ungarico.
Gen.Luigi Cadorna (1850-1928),Capo di Stato Maggiore dellesercito italiano fino alla rotta
di Caporetto, quando il comando pass nelle mani del generale Armando Diaz.

***
Milano 23 ott. 1916;
Mio caro sordomuto!2 Sono felice di saperti fuori della mischia, e in via di riacquistare luso della parola e il senso delludito, se fosse possibile, e dovessi decidere io tra una cosa e laltra direi che tu perdessi definitivamente la parola e ti si raffinasse in cambio ludito: questo per la paura che che tu sciupi come avvocato quel
po di bene che i fatto come guerriero. Si, Fortuna mio, credo benissimo che ti sei
comportato da uomo di valore: non mai dubitato che saresti stato un bravo ufficiale. Ma ora cerca di guarir bene: e speriamo che, nel frattempo, si concluda larmistizio; con, si capisce,Trento e Trieste allItalia.Ti sono molto riconoscente desserti
ricordato di me in posti e in circostanze dove solo una sincera amicizia non dimentica.E se non ti scrivo pi a lungo e pi spesso solo per il mio stato danimo.Faccio
una vita alquanto stupida ed una visita medica al mese. E ci sono altre cose che
1

117

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

mi tolgono il sonno, fra le quali la Rumenia3. Vorrei, caro Fortuna, vorrei ma non
posso essere Europeo; con tutto quello che mi faccio dire dalla ragione riesco appena appena ad essere italiano, e qualchevolta [sic] perfino quadruplicista.
Ti mando,per i tuoi ozi di convalescente,alcuni sonetti molto filtrati4.Ad un reduce per la seconda volta dal fronte dovrei offrire di meglio: ma tutto si spiega quando si
pensa che sono un soldato inabile alle fatiche della guerra,un soldato scritturale,e non
come uno di quei venti ai quali, dicono, dettasse Giulio Cesare. Tuo
Umberto Saba

2.

P.S.Vieni a trovarmi. Se ci saranno le licenze invernali verr a vederti a Firenze.


E non dimenticarti di scrivermi ora che sei con tua moglie,tu che mi i sempre scritto quando eri con gli austriaci.

Taliedo; 5 / 7 / 1917 1
Caro amico! Dopo le mie Prime Poesie2 sto raccogliendo le Poesie fioren3
tine (1904-1907) che sono anchesse quasi tutte inedite. In risposta alla tua lettera cos gentile per me ed immeritata,e che m fatto tanto piacere solo perch vedo
che c ancora qualcuno che mi vuol bene, ti trascrivo un brano duna di queste
poesie Monte Oliveto4] dove sono stato per la prima volta soldato (nel 1907)5, e
che ti parler della tua citt. Ecco il brano (la Poesia intera molto lunga):

1.
2.
3.
4.

Lettera manoscritta. Nello stesso fascicolo 039 il primo numero della 5a serie della Riviera
Ligure (anno XXIII, 1 gennaio 1917) che reca le poesie di Saba Linnocente, Dopo la presa
di Gorizia, In treno, Il soldato che va a Salonicco, La Felicit. Cfr., qui sotto, la nota n. 4.
Aldo Fortuna era stato gravemente ferito dallo scoppio di una granata il 10 ottobre 1916 a
San Grado di Merna, nei pressi di Gorizia, e aveva temporaneamente perso luso delludito
e la facolt fonatoria.
Nellottobre del 1916 la Romania, alleato della Russia, subiva pesanti sconfitte da parte
degli eserciti austro-ungarici in Transilvania.
Alla lettera sono allegati quattro autografi manoscritti: il primo reca la lirica Linnocente
(cfr. Castellani, CANZ.21, 324 e 510), il secondo Dopo la presa di Gorizia (cfr. I soldati che
hanno preso Gorizia, ivi, p. 326 e 510-11), il terzo Il Corpo (cfr. In treno, ivi, p. 443 e 528) e il
quarto Il soldato che va a Salonicco (ivi, p. 327 e 511); in calce a questultimo Saba aggiunge: NB.Questo sonetto mi piace pi ancora di quello Accompagnando un prigioniero.Al
quale ti prego di correggere cos i due primi versi: | La piazza del paese, al chiaro giorno, |
come una stampa, pur nuova, dantico: | io che cammino etc. etc. .... La descrizione degli
autografi in Castellani, CANZ.21, LXVII-LXVIII.

3.

***

Ed al sommo dellerma6
via del colle, onde a tratti un suon di squilli
odono i campi attoniti e tranquilli,
- chiara in oggi caserma 7
cera un chiostro: del mondo anime stanche,
vozavano in bianche
vesti gli olivetani
Di quei molti uno ancora
porta in lui del fallir dEva la pena:
sul suo letto la Cena
del Sodoma scolora;
e nella fredda e vana
chiesa, ove Cristo fu pinto e laudato,
ancor qualche villana
entra, e qualche soldato.
Saba

***
[Torino, aprile 1917?]
Caro Fortuna! Spero che questa mia ti trovi ancora a Bologna.Volevo dirti una
cosa: io finito in questi giorni le mie Poesie giapponesi2 sono circa quaranta di
una strofa (tre o quattro versi)3 ciascuna e le pubblicherei volentieri.Tu che mi rimproveri la mia collaborazione a certe Riviste sapresti indicarmene una, o forse un
quotidiano, che le possa accogliere senza che ne restino insudiciate? Quando le
avrai lette capirai (alla seconda o terza lettura: alla prima ti faranno impressione di
cosa sciocca) perch io credo che esse sono il mio testamento artistico.Lo conosci
tu questo giornale o rivista? E se non tu, lo conosce il sig.Valori? Io vivo fuori della
letteratura contemporanea (se pure c, che in Italia almeno non credo) Ma tu
sei pi al mondo. Rispondimi; e ricevi un abbraccio, dal tuo amico
Umberto
1

1.

118

Lettera manoscritta. Su carta intestata Direzione Tecnica dellAviazione Militare Torino


(non si tratta di un foglio da lettera ma di un "pro-memoria di servizio" prestampato). Sul
margine superiore destro compare un annotazione a matita di Fortuna: [aprile 1917?].
Nel medesimo fascicolo 040 La Riviera Ligure del 1 giugno 1916 (anno XXIII, 5a serie, n.
6) con A mia zia di Umberto Saba.

Cfr. Intermezzo quasi giapponese in Castellani, CANZ.21, 446-450 e 529. In una lettera a
Linuccia Saba del 8 aprile 1967 (cfr. qui avanti la descrizione del fascicolo 129), Aldo
Fortuna, annunciando il ritrovamento di una lettera di Saba e trascrivendone il testo, scrive: Non dispero, dopo questo ritrovamento, che, un giorno o laltro, possano venir fuori le
Poesie Giapponesi, cos come Alberto pretende.
Il testo fra parentesi, originariamente dopo la parola "ciascuna", viene fatto risalire per
mezzo di una linea di inserimento.

1.

2.

Lettera manoscritta.Taliedo: si tratta dellAerodromo dItaliadi Taliedo,primo campo daviazione di Milano, sorto in seguito alla realizzazione, nel settembre del 1910, di una grande
manifestazione denominata Circuito Aereo Internazionale di Milano e in seguito acquisito
dal Ministero della Guerra e utilizzato a fini militari durante la guerra. (cfr. Gianluca Lapini,
L'aerodromo di Taliedo culla dell'aviazione milanese,in Officine del volo.Un progetto di Nicola
Gisonda: restauro di un'architettura industriale per nuove funzionalit, a cura di Maria
Antonietta Crippa e Ferdinando Zanzottera, Cinisello Balsamo, Silvana, 2007). Saba vi era
distaccato in qualit di collaudatore di legnamipresso le officine Caproni (cfr.anche la lirica Dalla trincea alle officine Caproni, in Castellani, CANZ.21, 445 e 529).
Si tratta di un nucleo di poesie delladolescenza, gi apparse nella citata prima raccolta di
Poesie di Saba e ora recuperate e pubblicate sulla Brigata (n. 8, aprile 1917) col titolo Le
mie prime poesie; cfr. Castellani, CANZ. 21, XXXIX-XLII. Una copia del numero 8 conservata insieme agli altri della rivista, come si detto, nel fascicolo 037 del fondo.

119

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


ti, quando mi rispondi, di darmi lindirizzo della signora Etre2, alla quale mia moglie
vuol scrivere. E saluta al tempo stesso per me i sigg.Valori.
Tuo
Saba
1.

2.

Lettera manoscritta. Non compare lindicazione del luogo in cui stata scritta ma, come
facile evincere dal testo, deve trattarsi ancora del medesimo campo daviazione di Taliedo
in Milano. Nel medesimo fascicolo 042 conservato un foglietto autografo recante la lirica Canzonetta spalatina (cfr. Castellani, CANZ.21, 67 e 478; la descrizione dellautografo a
p. LXVIII).Ancora nello stesso fascicolo La Riviera Ligure di agosto-settembre 1917 (anno
XXIII, 5a serie, n. 8/9) con le liriche di Saba Primavera del 1917, La Stazione, Dalla Trincea
alle Officine Caproni.
Etre Valori; cfr. la lettera datata Trieste, 14 gennaio 1914.

***

Le Officine Caproni a Taliedo. Da Officine del volo, cit.

3.
4.
5.
6.
7.

Cfr. Castellani, CANZ.21, 77-114.


Ivi, pp. 117-121 e 485-6.
Cfr. la lettera datata Milano 2 settembre 1914.
Saba antepone diverse tratti orizzontali paralleli a penna al primo verso a suggerire ulteriormente lassenza di una cospicua sezione del testo poetico.Nella redazione del 21 questi versi (con diverse varianti) corrispondono ai vv. 9-23.
Castellani registra erroneamente - chiaro in ogni caserma - (cfr. Castellani, CANZ.21, 117)
e al v. successivo non registra la variante interpuntiva (due punti dopo il lemma chiostro
e, di conseguenza, lettera minuscola per la parola che segue, anzich il punto fermo e la
maiuscola).

***
[Taliedo,] 29 / 7 / 18
Mio caro Fortuna! O ti scrivo subito, o aspetto per risponderti lautunno: il
caldo mi fa soffrire assai. (sono dalla mattina presto alla sera tardi in una specie
di gabbiotto mal riparato, in mezzo ad un campo daviazione che simile, per gli
effetti, ad un Sahara) sento con dolore che stai male, e voglio sperare che tu esageri con me i tuoi disturbi per il segreto pensiero che fra me stesso possa rimproverarti di non essere al fronte.Ma io,caro Fortuna,non ho mai pensato a ci: prima
di tutto se ti riconoscono ripetutamente inabile alle fatiche di guerra vuol dire che
lo sei, e in secondo luogo alla guerra ci sei gi stato se uno schrapnel ti scoppiato sullelmetto fino a renderti quasi sordo. Nessuno quindi, ed io meno degli altri,
pu chiamarti imboscato.
Ed ora dovrei parlarti di me, ma preferisco non farlo per diverse ragioni, una
delle quali che dovrei scriverti troppo. Non avertene a male, e credi che non ti
privo con ci di novit allegre. Io non sono contento di me stesso: quale infelicit
pu essere maggiore di questa? E non spero pi nemmeno di poter ritornare nella
mia citt: e ci grave per un Europeo, che se da una parte il concetto di patria si
esteso per noi almeno a tutta lEuropa, si ristretto dallaltra al luogo ove siamo
nati, il quale per te Firenze, per me Trieste. Ma io divago. Meglio che ti trascriva
ancora una mia poesia,molto anteguerrae che ti saluti affettuosamente,pregando1

120

Il fascicolo 043 del fondo Saba-Fortuna contiene la lirica Sereno su manoscritto


autografo (cfr. Castellani, CANZ.21, 108-109 e 484) introdotta dalla formula Dal
Canzoniere di un poeta minore; sul margine superiore destro Fortuna annota a
matita: unita alla lettera 14 giugno 1920?.Al dubbio risponde Castellani nella nota
di descrizione dellautografo (p. LXVIII) attribuendo per come detto la nota al
figlio Alberto: In una nota, a matita, di A. M. Fortuna, ci si chiede se questa sia la poesia allegata alla lettera del 14 giugno 1920, che invece Tutto il mondo, pubblicata
come si dice nel testo della lettera dalla Nazione della Domenica, e non conservata nellarchivio Fortuna. [...] questa dovrebbe essere una poesia donata da Saba al
Fortuna in testimonianza dei lavori per il Canzoniere e come ricordo di Firenze, la
citt dellamico. La definizione di se stesso come poeta minore inizia ad apparire
nelle lettere del 1913 e 14 ma entra nel titolo del Canzoniere solo nel 1918. Una
copia de La Nazione della Domenica con la poesia Tutto il mondo, viceversa,
attualmente conservata nel fondo Saba-Fortuna, al fascicolo 075.
***
Taliedo 1/6/1918
Caro Aldo! Tu non ti ricordi pi di me che per annunciarmi la nascita dei tuoi
figli2. Ma essi sono il futuro: io vorrei sapere qualcosa del presente. Aspetto una lettera che mi parli di te. Hai notizie di Paratico, il quale mesi fa era ufficiale dartiglieria a Firenze?
Saluti affettuosi dal tuo Saba
1

1.
2.

Biglietto manoscritto.
Evidentemente Fortuna aveva scritto a Saba preannuciandogli limminente nascita del
figlio Elio, che venne al mondo il 18 giugno.

***
Nel fascicolo 045, un biglietto autografo di Aldo Valori a Fortuna del 30 agosto
1918: Caro Aldissimo | Sono contento delle buone notizie dogni genere che mi dai.
Da Roma ho avuto recenti e ottime assicurazioni sul tuo conto. Credo che entro set-

121

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

tembre ti sar resa giustizia. | Vorrei che tu mi scrivessi subito lindirizzo del Saba.
passato da Bologna in ora impossibile e, dato anche il cattivo tempo, non ho potuto
andarlo a salutare allo scalo della Mascarella dove fermano le tradotte.Voglio scrivergli. | Tutti vi abbracciamo, salutiamo ecc.Aff. | ALDO.Ancora secondo la testimonianza di Alberto Maria Fortuna,il cenno alla resa di giustiziadovrebbe riferirsi al declassamento della medaglia al valore attribuita a Fortuna che, in un primo tempo, era
stata dargento e in seguito era stata convertita e cos rimase in bronzo.
***
Signor
Aldo Fortuna
Firenze
via Guelfa, 53.
Milano; 3/9/18 1
Caro Fortuna! Io sono sempre al solito posto. Prezzolini non ha potuto (o forse
voluto) giovarmi.
Mi ha detto che non riuscendo ad esitare Coi miei occhi2 dar presto l'edizione al macero. (Ne sono contento). Presto dovr pregarti di un favore: richiedere cio la propriet letteraria per Coi miei occhi e Poesie3: si pu chiederla
fino a 10 anni dopo la pubblicazione.
Se non l'ho comunicata l'ora del mio arrivo a Firenze, stata per non incomodare te e tua moglie, facendoti alzare alle 6 di mattina.Tu del resto lo sapevi, e parli
solo perch hai la bocca e perch sei avvocato4.Altrettanto posso dirti riguardo l'accoglienza che m'hai fatta, e che sai benissimo quanto m'ha soddisfatto (tranne l'indigestione che a viva forza m'avete fatto prendere una sera).
Gradir moltissimo l'annunciata lettera di Valori5. Forse fra un mese riceverai
il Canzoniere con l'incarico di farci in margine le annotazioni linguistiche ed ortografiche (le artistiche saranno ugualmente gradite, ma...)6
Se avr la licenza invernale la passer di nuovo a Firenze.
Saluti a tua moglie,ai suoceri (che non si meritano proprio questo nomaccio);
a te una stretta di mano dal tuo
Saba
1.
2.
3.
4.
5.
6.

122

Cartolina postale manoscritta.


U.Saba, Coi miei occhi, cit.
U.Saba, Poesie, cit.
Lultimo enunciato stato aggiunto successivamente sotto il rigo e inserito per mezzo di
unampia parentesi graffa.
Cfr. il biglietto di Valori precedentemente citato.
Il passaggio testimonia forse di un ottimismo eccessivo di Saba rispetto alla conclusione del suo
lavoro di riordino della sua produzione poetica complessiva che conduce al cosiddetto
Canzoniere del 1919 (testimoniato dal manoscritto conservato presso la Biblioteca Civica di
Trieste: R.P.Ms 1-18).Giordano Castellani infatti,nellintroduzione alla sua edizione critica scrive
che il manoscritto,frutto di due anni di lavoro, pronto allinizio del 1919,probabilmente nello
stesso mese di febbraio in cui, insieme col suo rientro a Trieste, Saba comunica al Meriano:ho
finito il Canzoniere; e forse lo pubblicher entro lanno (Castellani,CANZ.21,XLII).

***
Milano; 6 / 11 / 19181
Mio caro Fortuna.
impossibile lasciare senza risposta il gentile pensiero che hai avuto. Tu solo
quando la mia citt stata liberata ti sei ricordato di me,con quel telegramma che ha
procurato a mia moglie un grande spavento. Ma poi subito, come mi ha raccontato, tha
ringraziato di essermi cos buon amico,e di volermi ancora e sempre bene.Ebbi la prima
notizia che gli italiani erano sbarcati a Trieste da un piantone, mentre allospedale militare (dove mi trovo ancora) stavo giocando a tombola con i feriti.Ho fatto latto di alzarmi e di gridare, ma i soldati non trovarono che la notizia fosse tale da sospendere il
gioco: e mi trovai costretto, prima di chiedere schiarimenti, a terminare la partita. Dopo
poche ore il giornale della sera me ne dava la conferma.Naturalmente ho pianto.
Ora ti dico perch sono allospedale.Appena ritornato da Firenze,lo svago di quei
pochi giorni e la compagnia di Schnbeck2 e la tua mavevano un po rifatto e dato di
nuovo la forza di vivere e di far servizio. Ma il sollievo fu di breve durata. La mia debolezza nervosa e la persona della quale ti ho parlato che mi faceva due o tre scenate
al giorno mi costrinsero tra un viaggio e laltro di scorta materiali, a marcar visita,
chiedendo al medico desser inviato in osservazione,per avere una licenza (in tre mesi
era la prima volta che marcavo visita). Ma per mandare un soldato in osservazione
bisogna fare la diagnosi, e il medico del mio corpo, non essendo uno specialista, mi
mand invece in cura, dicendo che i medici dellospedale mavrebbero essi se nel
caso inviato in osservazione.Invece mi tengono in cura,cio chiuso tra i malati,senza
poter mai uscire, e senza poter vedere nessuno che la Lina, attraverso una specie dinferriata,e di contrabbando.Naturalmente peggioro di giorno in giorno.E di licenze non
se ne parla nemmeno. Tuttavia, se lotterr, e se non potr andare a Trieste verr a
Firenze. A Trieste non avrei certo le accoglienze che vi ebbe p. es. Sem Benelli3, ma
vedrei con piacere i miei amici Giorgio Fano4 e Guido Voghera5, che spero vivi.
Queste sono, caro Fortuna, le notizie che posso darti di me. E la verit ancora pi triste. Ma pazienza! Fra sei mesi avr forse il congedo: e non escludo che la
libert e una compagnia a me adatta, potranno migliorare il mio stato danimo.
Attendo dunque il congedo.
Ti prego di salutare tua moglie e i tuoi buoni suoceri.Ti abbraccia il tuo riconoscente
Saba
1.
2.

3.

Lettera manoscritta su due cc. Un ampio stralcio gi stata pubblicato in ANNI-I, 381-2, nota 1.
Virgilio Schnbeck il vero nome del poeta e illustratore Virgilio Giotti (1885-1957), autore di numerose raccolte poetiche in dialetto (fra cui il suo Piccolo Canzoniere in dialetto
triestino, Firenze, Ferrante Gonnelli, 1914). Giotti ebbe un lungo e a tratti contrastato rapporto di amicizia con Saba.
Sem Benelli (1877-1949), poeta, scrittore e commediografo. Benelli allepoca era capo
dellUfficio Politico del Comando in Capo della Piazza Marittima di Pola e aveva avuto
modo di prendere parte allo sbarco dei bersaglieri a Trieste descrivendolo in un articolo
sul Giornale d'Italiadel 5 novembre dal titolo Entrando a Trieste e dai toni molto enfatici:
Ho visto uomini e donne perdere i sensi configgendo gli occhi sulle navi nostre, baciando la nostra, la loro bandiera. Ho visto vecchi decrepiti, sostenuti dai parenti, cercare un
segno della nuova redenzione con la bocca tremante e gli occhi evanescenti. Ho visto

123

a cura di Riccardo Cepach

4.

5.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

uomini e donne gettarsi in ginocchio a mani giunte, adorando, davanti ai soldati, fatti rozzi
e irsuti dalla lunga guerra,ma commossi come fanciulli,vergognosi quasi di non aver saputo prima che tanto amore era in fondo alle loro fatiche. Il cenno di Saba quindi ironico.
Giorgio Fano (1885-1963), filosofo e linguista, altro grande amico di Saba. A lui dedicato
il gi ricordato Coi miei occhi. Il mio secondo libro di versi del 1912 e fu in societ con lui
che Saba si mise nel commercio dei libri antichi, come si legge anche nella lettera a
Fortuna del 30 ottobre 1919,qui di seguito.Per ulteriori notizie su Fano cfr.il recente Giorgio
ed io (Venezia, Marsilio, 2005), scritto dalla moglie,Anna.
Guido Voghera (1884-1959), insegnante di matematica e fisica, scrittore e padre dello scrittore Giorgio Voghera. La paternit del romanzo Il segreto (pubblicato come opera di
Anonimo triestino nel 1961 da Einaudi con una prefazione di Linuccia Saba) gli stata
attribuita dal figlio Giorgio cui la generalit dei critici ha invece ricondotto lopera.

***
Signor
Aldo Fortuna
Firenze
via Guelfa, 53.
[Milano, 21 dicembre 1918]1
Due Ombre2
NB. Bisogna per comprendere questa poesia pensarla insieme a Nino3, e allaltra
che forse tu non conosci: Per la morte dun volontario; Enrico Elia4(dove ci sono questi
due versi: Nessuno a tanto ti chiamava Elia per solo amore ti sei messo in via.)
In una zona del Carso, al chiarore
lunare, ho in sogno due ombre avvertite.
Poi che in silenzio, di sotterra uscite,
si ammirarono a lungo, con stupore:
Chi sei? con voce parl di rancore,
una di quelle parvenze di vite;
laltra che in testa aveva sue ferite,
e sulle labbra un sorriso damore:
Tu sei Nino rispose. Ed innocente
sono morto... Ma tu, tu cos strano...
hai gli occhiali... sei forse uno studente?
- E volontario. Or quando a lor silente
mappressava (a baciarti, Elia, la mano),
dal sonno a un tratto mi svegliai piangente.
Caro Fortuna! Io sono ancora a Milano; e aspetto il permesso per andare a
Trieste: posto che il governo ha aperte le porte dalla parte dellAustria, e le ha chiuse quasi ermeticamente da quella dellItalia. Se avessi fatto il sold.[ato] in
Austr.[ia] a questora sarei a Trieste gi da qualche mese. !!
Vi auguro un buon Natale, e ti saluta il tuo
Saba

124

1.
2.
3.
4.

Cartolina postale manoscritta senza data. Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine
superiore: 21/XII/18,corrispondente allannullo postale; la data topica si evince dal testo.
Cfr. Castellani, CANZ.21, 434 e 513.
Cfr. la lettera datata Milano 10 giugno 1916.
Cfr. Castellani, CANZ.21, 440 e 528.Vedi anche qui di seguito.

***
Nel fascicolo successivo del fondo (049) conservato un autografo sabiano
mutilo nella parte inferiore che reca il testo della poesia Per la morte dun volontario
(Enrico Elia); sul margine superiore, a destra, unannotazione di Aldo Fortuna:
[Posteriore al 21/12/18]. Castellani, al contrario, lo riconduce al 1916 (cfr.
Castellani, CANZ.21, LXVIII).
***
Trieste, 30 ottobre 1919 1
Caro Aldo.Scrivimi,e dammi tue notizie.Quanti figli hai e quante cause hai vinte.
Io sono a Trieste struggendomi dessere in qualunque posto fuori che a Trieste.
Faccio la reclame per i cinematografi della Leoni-films2 e gestisco, in societ con
Giorgio3, una libreria antiquaria. 4 Preparo infine la pubblicazione di un volumetto
La serena disperazione5.
Saluti alla tua famiglia e a te dal tuo Saba
Via Chiozza 56; II p.
1.
2.

3.
4.
5.

Cartolina postale manoscritta. Gi in ANNI-I, cit., p. 385.


In base alla documentazione di uno dei registri del R.Tribunale commerciale e marittimo di
Trieste (Archivio di Stato di Trieste,Rg.B III 121),la Societ anonima Leoni films viene fondata a Milano il 10 marzo 1918 con un capitale di 60.000 lire e la seguente ragione sociale:
L'industria e il commercio cinematografici in ogni loro genere sia in Italia che all'estero e
pi precisamente il commercio ed il noleggio di films cinematografiche, l'esercizio di cinematografi, nonch la produzione di films cinematografiche.Tra i 14 soci fondatori figurano
i triestini residenti a Milano Guglielmo Just e Giuseppe Leoni, che ne il consigliere delegato. Il 6 gennaio 1919 il consiglio di amministrazione delibera l'apertura della succursale di
Trieste la cui direzione viene affidata a Enrico Wlfler, fratello di Lina e cognato di Saba che
occasionalmente scriveva i testi destinati ai manifesti pubblicitari delle pellicole.
Giorgio Fano; cfr. la lettera del 6 novembre 1918.
La celebre Libreria Antica e Moderna che Saba rilev in quellanno dallantiquario
Giuseppe Maylnder. Sullattivit di questultimo e sui primi passi di Saba libraio ora in
uscita un volume di Stelio Vinci e Elena Bizjac, La libreria del poeta,Trieste, Hammerle ed. 5
Aglaia Paoletti (ANNI-I, 386) pubblica una lettera di Saba a Papini del 3 novembre 1919 in cui
si legge: Virgilio Schnbeck, di ritorno da Firenze, mha detto che leditore Vallecchi non si
dimostrato sfavorevole alla pubblicazione di un mio libro di versi; e questo lo si deve a lei
Papini, presente per caso al colloquio. Grazie. Come si vedr, le lettere di Saba a Fortuna del
1919-20 testimoniano dei molti tentativi di Saba, ovviamente tramite Fortuna, e delle forti resistenze di Vallecchi a pubblicare la raccolta che alla fine venne rifiutata definitivamente dalleditore nel 1921, dopo che Saba ne aveva corretto pi volte le bozze. La Serena disperazione,
secondo il primo progetto di Saba inizialmente accettato da Vallecchi, avrebbe dovuto comprendere lomonima raccolta, le Poesie scritte durante la guerra e gli inediti di Cose leggere e
vaganti (per La serena disperazione nel Canzoniere del 21 cfr. Castellani, CANZ.21, 259-299).

125

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

[Trieste, prima del 18 dicembre 1919]1


Caro Fortuna.Posso darti una noia? Ho bisogno che tu comperi per la mia libreria
a Firenze libri usati che qui a Trieste,causa la carestia del tempo di guerra,non si trovano che difficilmente. Il sistema che tu devi seguire questo: mettere per una settimana
di seguito nel pi diffuso giornale locale nei collettivi un avviso cos concepito:
Libri usati compero ai migliori prezzi; eventualmente intere biblioteche. Rivolgersi dalle... alle... ore da etc. etc.
Ora ti dir allincirca le opere delle quali abbisogno, lasciando al tuo criterio
commerciale e letterario di fare la scelta.
Carducci (possibilmente la sua raccolta completa di poesie)
DAnnunzio (qualunque suo libro, meno quelli che si vendono sui carretti)
Pascoli idem
Da Verona idem (meno Immortaliamo la vita)
Salgari idem (Verne pochissimo, e solo a prezzi eccezionalmente bassi, perch
non si vende pi)
Notari qualunque suo libro
Zucioli Pirandello etc non per nelle edizioni Bietti o Madella, che posso averli nuovi a 80 ct.
Pangini qualunque libro
Opere scientifiche (filosofia, matematica, nautica etc etc.) per recenti;
Barbousse qualunque
Laterza qualunque libro di edizione Lat[erza]: sopratutto Croce (non numeri
staccati della Critica
Bocca edizioni; quasi qualunque: molto richiesto Sesso e carattere di
Weininger, la vita di Nietzsche di Halevy e simili
Manuali Hoepli. ed altri se buoni
Nietzsche qualunque libro e in qualunque edizione; lingua italiana e tedesca
Autori moderni conosciuti secondo il tuo discernimento
Serao Addio amore
Libri scolastici Niente (te ne offriranno molti; non prenderne per ora nessuno)
Classici italiani eventualmente si [sic],ma pagarli assai poco e che siano buoni
e in buono stato
Edizioni antiche e rare qui entriamo nel difficile.E meglio se ti astieni del tutto;
a meno che tu non sii proprio certo del valore intrinseco dellopera e delledizione.
Pagarli in ogni caso come semplici libri usati: se hanno bellissime vignette un po di
pi. P. es opere del marchese di Sade sono ricercate abbastanza; e in generale libri
del 700 pornografici con vignette; ma questi sar difficile che ti capitino fra mano.
Biblioteca universale Sonzogno
Diritto qualunque edizione recente
Edizioni della Voce, Papini Prezzolini Soffici; sopratutto Papini che va a ruba.
Anche altri (non Coi miei occhi)
Dizionari italiani (sopratutto Petrocchi e Riguttini) tedesco solamente Riguttini Buhle

126

Carlo Marx Il Capitale e altri scritti di sociologia di Engels, Lassalle ecc. ecc.
Stecchetti e altre porcherie
Gozzano I colloqui
Palazzeschi Lincendiario
Panzacchi,Giusti,Giovagnoli,Fusinato Trilussa e in generale poeti facili e conosciuti (di Giusti non lepistolario)
Socialismo opere recenti del soc.[ialismo]
Storia niente fuori che Momsen,Ferrero e autori contemporanei molto conosciuti
Tutto quello che tu comprendi essere di facile smercio o di assoluto valore letterario; nel quale ultimo caso ne forzo io la vendita, come ho fatto per Il Piccolo
Canzoniere Triestino di Giotti, del quale a viva forza ho venduto 10 copie in 3 giorni.
Prezzi: Bisogna offrire in blocco, sulla base dal 25 al 35% sul prezzo di copertina. Salgari un po di pi.
Stato dei libri almeno mediocre: cose ottime anche in cattivo stato; le faccio
rilegare io.
Provvigione dellacquirente (tua) 10% sul prezzo di compera.Non posso dare di pi,
e ti prego di non far storie per non ricevere nulla; perch in questo caso non voglio i libri.
Spedizione, in pacchi di 20 volumi almeno: allindirizzo Libreria antica e
moderna,Via S. Nicol 30
Denaro Se entri in massima, scrivimi subito; e ti mando subito un primo importo di qualche centinaio di lire. E non prendere la cosa in scherzo, perch per me
cosa gravissima (la libreria la mia ultima speranza finanziaria) e per te,ripetendosi la cosa pu essere piccolissimo ma non del tutto insignificante vantaggio.
Sono il tuo amico
Saba
Numismatica antica e moderna
D a Paratico che lo ringrazio della sua lettera. Non gli scrivo, e non vi mando
cose mie perch questa primavera Vallecchi pubblica un mio libro, di cui lultima
parte Cose leggere e vaganti vi sar del tutto nuova2.
Divine Commedie, Bibbie illustrate specialmente e commentate. Bene per
Tasso Manzoni etc.
P.S.Devi avere lavvertenza di scrivere sui libri il prezzo dacquisto,in matita non
copiativa. Questo per sapermi poi io regolare nella vendita.
1.

Lettera manoscritta senza data.Timbro in inchiostro violetto Libreria | antica e moderna |


Trieste, via San Nicolo N. 30. Annotazione di Aldo Fortuna a matita sul margine superiore
destro: [Anteriore al 18/XII/19 ti mando subito un primo importo. Nello stesso fascicolo
051 sono conservati inoltre: una prima edizione della raccolta di Giotti Il mio cuore e la mia
casa, Trieste, Ed. La Libreria Antica e Moderna, 1920, con dedica ad Aldo Fortuna (in
memoria di Firenze | a un buon fiorentino | Virgilio Giotti | Trieste, nov. 1920.), e 5 pagine
di rendiconti di Fortuna riguardanti il commercio dei libri con Saba dal 13 dicembre 1919
al marzo 1923: oltre alla puntuale registrazione delle operazioni (che spesso consistono
nellacquisto e spedizione di un singolo identificabile volume e che pertanto aiutano a leggere la corrispondenza successiva) con il relativo controvalore, il documento offre anche
lumi sulla tecniche commerciali in uso da Saba. Sulle seconda pagina, a matita, Fortuna

127

a cura di Riccardo Cepach

2.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

appunta a promemoria il sistema che Saba impose per prezzare i libri: una croce latina
sulle cui braccia Fortuna doveva segnare: il costo del libro (nel quadrante superiore sinistro), la richiesta per il cliente (nel quadrante superiore destro) e il minimo prezzo a cui si
poteva concludere la vendita senza rimetterci (in uno dei due quadranti inferiori).La prezzatura non doveva contenere cifre ma simboli alfabetici secondo un codice molto semplice che Fortuna annota a lato: u d t q c s +s o n d (u = uno, d = due ecc.).
Cfr.la lettera precedente alla nota 5.Cose leggere e vaganti verr pubblicata,come si vedr,
nel 1920 per le edizione della Libreria Antica e Moderna (cfr. Castellani, BIBL, 7).

***
[Trieste,] 18/XII/19191
Caro Fortuna! In evasione alla tua del 16 corr.[ente]
Sono pi parecchi giorni che tho spedito a 1/2 vaglia L. 400. ; e spero che a
questora le avrai ricevute.
I libri di medicina offerti per 5000 lire2, non meritano 5 soldi; appartengono a
quel genere di opere che nemmeno il macero le vuole. Sappi che le opere scientifiche stampate prima del 1912 non valgono pi nulla, tranne casi eccezionalissimi:
per es.Darwin Qualche opera pu avere valore storico o bibliografico; ma devessere del 4 o Cinquecento: ricercatissime e di valore internazionale sono per es.le tavole di medicina.Tuttavia trattengo per scrupolo la lista; onde farla vedere a un medico mio cliente. Puoi per comprare di questa partita (a 1/3 del suo prezzo) Fisica e
Chimica; editore Zanichelli. idem: Ferrari, La vita delle piante 19133
Il dizionario universale di cultura lo acquisterei alla terza parte del prezzo di
copertina 1914; piuttosto meno che pi; e senza tener conto dellaumento di guerra
I libri che ti sono stati offerti dal libraio, sono... a prezzi di libraio.Tuttavia acquista
N 2 copie Documenti di storia dellarte toscana a
L. 5.
L 10.
2 Forza e superstizione
2.50
5.
Il Poema del Rosso non so che cosa sia: prendine 1 copia
75
75
Cerca di avere uno sconto,promettendo ulteriori acquisti; e di [sic] pure che si
tratta di una comm.[issione] che eseguisci per un altro libraio, non fare per ne
[sic] il nome del libraio, ne [sic] quello di Trieste.
Se non hai ricevuto vaglia, fanne ricerca.
Aff. tuo Saba
P.S. Mi pare che tu abbia messo nel giornale un avviso a parte; che costa di pi
e frutta di meno. Bisogna mettere lannuncio nei collettivi, e per almeno 7 giorni.
1.
2.
3.

Lettera manoscritta. La data vergata a fianco del timbro della libreria, che funge da data
topica (Trieste).
Si tratta di un errore: cfr. la lettera del 24 dicembre qui di seguito.
Questultimo punto aggiunto sul margine destro, in alto, e inserito tramite una freccia.

***
Avv.Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5

128

[Trieste, 23 dicembre 1919]1


Caro Fortuna! Costumi di tutti i popoli del mondo,che tu mi offri a L.200. lho
venduto io a L. 15. tutti gli 8 volumi. Tutte le opere che mi offri non valgono la
spesa di trasporto,e che prezzi! Roba che posso aver nuova per la met. Puoi comperare 1 esemplare di
gemme darti italiane;
ti faccio per osservare che difficilmente lo potr vendere io a pi di L. 5.
Saluti aff. tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta. Senza data. Appunto a matita di Aldo Fortuna sul margine
superiore: 23/XII/19, corrispondente al timbro postale. Timbro della Libreria Antica e
Moderna a fianco dellindirizzo.

***
[Trieste,] 24 / XII / 1919
Caro Fortuna.Al tuo telegramma (t-l-grama) doggi ho risposto cos:
Prima di fissare acquisto medicina 500 invia dettagliatissima lista2.
Come tho gi scritto bisogna andare estremamente cauti nellacquisto di
opere che pretendono a rarit: nel dubbio astenersi; e in nessun caso pagarle pi di
semplici libri usati. Nella maggior parte dei casi queste opere valgono centesimi, e
nemmeno a prezzo di centesimi esse trovano un compratore. In questo caso particolare io ho un cliente che sinteressa ad opere vecchie di medicina del 1500.posso
quindi sottoporgli la distinta, che desidero formulata cos
1

N.di
Titolo Autore Editore Anno
volumi dell
opera

Legatura
se con o senza Stato del libro Prezzo
(se pergamena, illustrazioni
Sta attento che
tela etc)
vignette etc.
le opere siano
complete e che
non ci manchino pagine.3

Ti invio le liste speditemi a scopo di verifica


Ti ringrazio e ti saluto
Saba
P.S. Mi viene un orribile dubbio: che tu col tuo telegramma voglia dire tuttaltro da quello che ho capito la prima volta, che cio stavi per acquistare una
biblioteca di medicina del 1500. Forse invece volevi scrivere che chiedevi il mio
benestare onde comperare per L. 500 i libri della cui lista mi sono gi deliziato. Non ho dato per ora questa interpretazione al tuo telegramma; perch la
castroneria che saresti stato per fare mi pare troppo grande. Ma letti quei libri
non valgono 10 lire; io ne ho la biblioteca piena e non li vuole nemmeno il

129

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

macero. Chi il ladro che ti ha chiesto 500 lire? Ebreo, o semplicemente fiorentino? Che valore vuoi che abbia un libro di scienza anteriore al 1910? Digli due
buone insolenze e mandalo al diavolo: tu sapessi quanta gente ladra e sfacciata io faccio fuggire precipitosamente dalla mia libreria!
Salute
Saba
Bisogna che tu cerchi di avere libri moderni di facile smercio e a buon prezzo:
non perderti dietro questi fondi di biblioteche.
1.
2.
3.

Lettera manoscritta.Timbro della Libreria Antica e Moderna seguito dalla data.


Nel fondo Saba-Fortuna (fascicolo 055) conservato il telegramma, il cui testo recita:
Prima Acquistare medicina 500 invia per benestare dettagliatissima lista Saba.
Inserito con una freccia.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 29 dicembre 1919]1
Caro Fortuna. Confermo la mia lettera e il telegramma di due giorni sono; e
ti prego di mandarmi subito
1 Copia Il libro dei nobili veneti sapendomi dire di quante copie disponi di
detto libro, e segnandoci sopra il prezzo dacquisto.
Grazie, tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta. Senza data. Appunto a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore: 29/XII/19. Il timbro postale, tuttavia, reca 23.12.1920. Per strano che
possa sembrare, i riferimenti alla precedente lettera accompagnata da telegramma
(per quanto di quattro e non due giorni dopo) e quello contenuto nella cartolina del
14 gennaio, qui di seguito, al volume dei nobili veneti incatenano il documento in
questa posizione. Deve essere sbagliato il timbro postale. Timbro della Libreria Antica
e Moderna a fianco dellindirizzo.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste]; 7/1/19201
Caro Fortuna! La tua offerta per la libreria antiquaria (L. 1500. ) non mi conviene. Bisogna che tu mi cerchi libri come quelli che trovi elencati nella prima
distinta che ti ho spedita.

130

Affettuosi saluti tuo


Saba
1.

Cartolina postale manoscritta. Timbro della libreria in funzione di data topica (Trieste).
Altro timbro della Libreria Antica e Moderna a fianco dellindirizzo.

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste,] 14/1/19201
Caro Fortuna! molto tempo che non so nulla di te: hai fatto qualcosa?
Quando mi spedisci il primo pacco? O ti pare che il lavoro non possa andare, e
vuoi smettere?
Tavevo pregato di mandarmi Il libro dei nobili veneti2 che un libraio taveva
offerto; mandamelo subito, ti prego; e dimmi di quante copie puoi disporre; che
eventualmente le prender tutte.
tuo
Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta.Timbro della libreria in funzione di data topica (Trieste).


La prima pagina del rendiconto di Fortuna (cfr. la lettera datata Trieste, prima del 18
dicembre 1919, nota 1) registra lacquisto del Libro dei nobili il 9 gennaio, al prezzo di
una lira e 40. La spedizione probabilmente venne fatta quello stesso giorno 14. Unaltra
copia Fortuna acquista per Saba il 20 febbraio successivo e, come vedremo, addirittura
30 copie il 10 marzo.

***
[Trieste]; 3 / 2 / 19201
Caro Fortuna. Povero me! Un Guicciardini (che io vendo a 10) comperato a
15! 2 ma non fa caso; e ti ringrazio lo stesso, e desidero di ricevere presto il
primo pacco. La biblioteca giuridica non mi occorre, e non posso darti alcun
consiglio per la Collezione degli Annali; sono per opere che se si comperano
bisogna averle per nulla; potresti darci3 (per tuo uso privato) un massimo di L. 1.
il volume.
Prova a mettere nel giornale 2 avvisi economici, col testo seguente
I
Classici italiani e stranieri tradotti; romanzi ed opere di letteratura compera a
buone condizioni4
II
Salgari, libri compera a buone condizioni
Ti saluto, tuo
Umberto

131

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Non occorre ti dica5 che vederti a Trieste mi farebbe molto piacere,accetto per
tanto attivo anche il passivodella tua retorica.
P.S.Mi occorrono sopratutto classici italiani (Manzoni,Leopardi,Foscolo,etc.) e
trad. di Tolstoi, Dostoiewski Zola etc. etc.
1.
2.
3.

4.
5.

Lettera su foglio da computisteria marcato col timbro della Libreria Antica e Moderna; il
timbro, seguito dal punto e virgola e dalla data, funge da data topica (Trieste).
La prima pagina del rendiconto di Fortuna (cfr. la lettera datata Trieste, prima del 18
dicembre 1919,nota 1) registra lacquisto di un Guicciardini Opere inedite,a lire 15,
il 14 gennaio.
Alle ultime due lettere sovrascritta una e minuscola a matita che corregge la lezione in dare; potrebbe trattarsi di un ripensamento di Saba (anche il poscritto vergato a matita) o di una estensione ulteriore dellattitudine correttoria di Fortuna verso i
testi dellamico.
Il poscritto unito da una freccia a questo punto.
invece sicuramente di Saba il frego a penna che elimina il che prima del congiuntivo
(che ti dica).

***
[Trieste, dopo il 3 febbraio 1920]1
Caro Fortuna. Non ho ancora ricevuto il I pacco. Per lordinazione delle rimanenti copie bisogna che veda gli esemplari.
Puoi comperare i libri segnati in rosso nellacclusa lista: per a bassi prezzi,
e non dimenticarti di segnare questi prezzi sulla copertina. Per alcuni ho fatto
una riserva riguardante la data della pubblicazione. Molti altri libri ancora avrei
comperati (specialmente di medicina) se avessero avuto segnata la data. Se
credi, rimandami la lista con la data delle pubblicazioni; la quale, trattandosi di
opere scientifiche sempre necessaria. Gi da ora ti dico che puoi comperare,
se a modico prezzo, tutti i libri di malattie veneree di dopo il 1910.
I Salgari io li pago a Firenze da L. 1 a L. 2 (legati nuovi) e li vendo a 4.50 o
5.Ti faccio sapere che io non so niente degli ebrei fiorentini2, ma che a Trieste io
sono il libraio antiquario che paga i libri pi di qualunque altro e che li vende
pi a buon prezzo: tutti lo sanno e lo dicono3. Sono lopposto di uno strozzino:
ma le condizioni variano da citt a citt, e Trieste non , fortunatamente, Firenze.
Comperami belli e buoni libri. Questo il meglio che tu possa fare.
Meglio ancora fai se vieni a Trieste; affinch possa stare con te e leggerti, prima
di spedirlo a Vallecchi, il mio libro che tu non conosci:Cose leggere e vaganti4.
Tuo aff.
Saba
1.

132

Lettera senza data.Annotazione di Aldo Fortuna a matita in alto a destra: Posteriore al


3/II/20 per la spedizione del primo pacco, i Salgari, ed al viaggio del F. a Trieste. La lettera gi in ANNI-I, cit., pp. 388-9 ma datata [ant. 3 febbraio 1920] (cfr. la nota introduttiva). Nello stesso fascicolo 060 del fondo Saba-Fortuna conservato un ritaglio de
Il Nuovo Giornale di Firenze, del 5 febbraio 1920 su cui stato cerchiato in matita
rossa lannuncio: Acquistansi libri ottime condizioni. Schiarimento rivolgersi avv.
Fortuna Piazza Strozzi 5.

2.
3.
4.

Cfr. la lettera del 24 dicembre 1919.


Ancora nel 1925, in una lettera a Paratico del 2 novembre, Saba scriveva: ormai cominciano ad offrirmi libri da molte parti, essendosi sparsa pare la voce che li pago pi degli
altri (cfr.A. Paoletti, La crisi di una generazione, cit., p. 413).
Cfr. la lettera datata prima del 18 dicembre 1919.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste,] 16/2/201
Caro Aldo. Il tuo pacco non ancora arrivato. Favorisci dirmi come lhai spedito: in generale si spediscono i libri sottofascia raccomandati.
Mi dispiace che il pacco non sia ancora arrivato: soprattutto per il Libro dei
nobili veneti che il cliente ha gi pagato.
tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta.Timbro della libreria in funzione di data topica (Trieste).

***
[Trieste,] 4/3/19201
Caro Fortuna. Nulla del pacco che tu dici avermi spedito: fa delle ricerche alla
posta, e dimmi come lhai spedito affinch possa cercarlo anchio. Ho ricevuto da
te soltanto 1 libro dei Nobili Veneti, e basta.
Ti prego di acquistare tutte le copie esistenti di questo libro, e di spedirle 1/2
sottofascia raccomandata alla
Libreria Veneziana Scolastica di G. Fuga Venezia; via Vittorio Emanuele N 3844
annotandoti quanto spendi per posta e imballo, e sapendomi dire quante copie hai
spedite e quanto hai speso per posta etc. Il mezzo pi economico di spedizione
sottofascia raccomandato.
E dimmi qualcosa del pacco.Tuo
Saba
Il libro dei Nobili Veneti non deve costare pi di L. 1.40. Comperando tutti gli
esemplari cerca daverli per meno2
1.
2.

Lettera manoscritta. Il timbro della libreria funge da data topica.


Cfr. la lettera del 14 gennaio. Il citato rendiconto di Fortuna mostra che egli acquist 30
copie del volume il 10 marzo per un importo complessivo di 43 lire (lire 1,43 ciascuno) e
che li sped a Venezia, ancora a mezzo corriere (cfr. la lettera successiva), il giorno stesso.
Il poscritto vergato a matita sul margine inferiore del foglio.

***

133

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

2.
3.
4.

Moderna di cui si parla nel testo; il timbro seguito dal punto e virgola e dalla data funge da
data topica (Trieste). Altro timbro identico al precedente a fianco dellindirizzo. Il testo
gi in ANNI-I, 389.
Il rendiconto di Fortuna, infatti, registra una spedizione per pacco a mezzo corriere il 29
gennaio.
Cfr. la lettera del 3 febbraio e il biglietto seguente.
Fortuna a Trieste nella prima met di aprile: lo testimoniano le riproduzioni di tre sue cartoline (due da Trieste e una da Udine) alla moglie conservate nel fascicolo 67 del fondo.
Nella prima datata Trieste, 11 aprile 1920, annuncia: Sto godendo la redenzione di tutto
questo ben di Dio, mentre in quella del giorno successivo parla di Saba: [...] niente di
nuovo: col Saba ci letichiamo da far paura a motivo di incompatibilit di carattere.Verr a
Firenze con la speranza di far grandi affari librari.

***
[Trieste, 20 marzo 1920]
Caro Fortuna!
Prendi due Guicciardini, opere inedite2.
Ti rimando il catalogo
tuo
Saba
1

Cartolina [Trieste], 8 marzo 1920. Archivio Fortuna. Fondo Saba

1.
2.

Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste]; 8/3/19201
Caro Fortuna. In questo momento ho ricevuto dal corriere il pacco. Che strana
idea stata la tua di spedirmi libri col corriere!2 I libri (a meno che non si tratti di
preziosit) si spediscono sottofascia raccomandati.
Sono abbastanza contento del Guicciardini3. Invece i documenti darte toscana si possono avere dalleditore Tarantola a L. 1,50.Ad ogni modo ti ringrazio.
Attendo nuove offerte. Attendo anche la tua avvocatesca facondia. Quando
vieni a Trieste?4
Ti piace il nuovo timbro della mia libreria? E fatica particolare di Virgilio Giotti.
La figura rappresenta San Giusto.
Tuo affezionato Saba
Giorni fa ti ho dato un indirizzo al quale devi spedire _ sottofascia raccomandata le copie ancora disponibili dei Nobili Veneti.Appena fatta la spedizione dimmi
quante copie hai spedite.
Saluti.
Saba
1.

134

Cartolina postale manoscritta contrassegnata con il nuovo timbro della Libreria Antica e

Biglietto manoscritto senza data. Reca il nuovo timbro della libreria.Annotazione a matita
di Aldo Fortuna: 20-III-1920.
Cfr. la lettera del 3 febbraio e la cartolina precedente. In base al rendiconto Fortuna acquista due copie a posto dellopera il 24 per 30,30 lire; Saba ne accusa ricevuta nel biglietto del 6 maggio.

***
Saba scrive ancora a Fortuna un breve biglietto datato 29 marzo 1920 (cfr. ANNI-I,
390, datato 25 marzo: Fortuna si corregge a matita sullautografo in base al timbro postale) in cui gli chiede di procurargli unantologia di poesia curata da Eugenia Levi.Nello stesso fascicolo 066 compare anche una cartolina postale datata Bagni di Lucca, 30 marzo
1920 in cui la sig.ra Maria Vincenzetti informa Fortuna di essere intenzionata a vendere
una biblioteca per la quale,evidentemente,erano in trattativa,solo in blocco.In una lunga
lettera del 3 aprile (cfr.ANNI-I,390-1) Saba d istruzioni a Fortuna sullacquisto di libri antichi e di pregio,consigliandogli di recarsi,nei casi dubbi,alla Biblioteca Nazionale per consultare i cataloghi del Graesse e del Brunet.Di nuovo chiede allamico di mettere annunci sulla stampa per sollecitare lacquisto di libri antichi e rari, e in generale libri usati e
aggiunge: Povero e caro Fortuna quante seccature ti d.E tutto questo serve a ben poco...
Libri buoni non saltano fuori,e se anche avessi tutti quelli segnati nel Brunet,nel Graesse;
e tutti i codici e tutti i manoscritti e tutte le pi belle miniature... non per questo sarei pi
felice. Ma non entriamo nel noioso!. Conclude esortando Fortuna a recarsi dalleditore
Vallecchi per chiedergli conto del ritardo nella pubblicazione de La serena disperazione
(cfr.la lettera del 30 ottobre 1919) e ottenere da lui una specie di impegnativa che lo vincolasse a far uscire il volume entro i successivi mesi di maggio-giugno: scusa di questa
nuova briga; ma non il libraio che te la chiede.Tuo Saba.

135

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

[Trieste,] 6 maggio [1920]1


Caro Fortuna Non ho ricevuto ancora niente dei pacchi che hai spedito da
Fir.[enze] (miei acquisti) Ho ricevuto invece il secondo pacco con le opere del
Guicciardini. Grazie. Delle opere del Cat.[alogo] che ti mando in busta a parte nessuna mi occorre.
Ti prego di andare subito dal Gonnella Ferrante Gonnelli.Via Ricasoli 132; e
di comperare per me le opere seguenti, in base al Cat.[alogo] N. 76 (aprile 1920)
che mi ha spedito []3:
Digli che me le spedisca subito,col mezzo pi economico;pagagli le spese di posta.
Sono da due settimane solo in libreria causa lo sciopero4.Mandami estratto dei
n.[ostri] conti e ricevi saluti e ringraziamenti dal tuo Saba
1.
2.

3.

4.

Lettera manoscritta.A fianco della data autografa Fortuna ha aggiunto a matita [1920. La
data topica si ricava dal testo.
Saba qui confonde le due librerie Gonnelli allora operanti in Firenze: come conferma Marco
Manetti,che ne lattuale proprietario,quella di via Ricasoli 13 era gestita non da Ferrante,ma
dal fratello Aldo Gonnelli. La libreria di Ferrante Gonnelli, oggi non pi attiva, apriva i battenti
nella medesima via ma al numero 53 (come testimonia una ricevuta di Ferrante Gonnelli ad
Aldo Fortuna conservata nel fascicolo 089),prima di trasferirsi nella storica sede di via Cavour,
e curava fra laltro la pubblicazione di opere letterarie (fece uscire, come si visto, il Piccolo
Canzoniere in dialetto triestino di Giotti la cui stampa, tuttavia, deve essere stata pagata dallo
stesso Giotti: cfr. qui avanti la nota 1 relativa alla lettera datata [Trieste, prima del 30 novembre
1920]). La libreria antiquaria di Aldo Gonnelli, nata nel 1875, affiancava al commercio librario
una significativa attivit editoriale e il commercio di importanti opere darte figurativa (dipinti
di Giovanni Fattori e di altri pittori Macchiaiolisono stati proposti in vendita presso la Saletta
attigua alla libreria, che ha offerto mostre personali di alcuni dei pi importanti artisti italiani
del 900).Questo passo dimostra che loscillazione fra le due lezioni Gonnellae Gonnelliche
si incontra nelle lettere successive intenzionale e scherzosa.
Segue un lungo elenco di cifre (le prime identificano i volumi in base al catalogo citato; a
fianco i prezzi). Il totale ammonta a lire 197,50 cui Saba applica uno sconto del 15%, evidentemente dovutogli in quanto libraio, ottenendo un totale di lire 167,88.Al centro dellelenco Saba aggiunge una nota: Se avesse alcune opere sole prendi quelle che ci sono.
In quei giorni del maggio 1920,mentre in Parlamento si consumava la crisi di Governo che
avrebbe portato Nitti a rassegnare le dimissioni il 9 giugno, il clima era incandescente in
tutta Italia e le iniziative di protesta dei braccianti nelle campagne (nel bolognese, a
Parma, in Carnia, in Piemonte ecc.) si erano ben presto trasformate in sciopero generale.

***
[Trieste, dopo il 6 maggio 1920]
Caro Fortuna.
Ti confermo la mia commissione per il Gonnella, dal quale spero ti sarai recato subito.
Per la spedizione dei libri e delle fot.[ografie] fa come ti sembra utile e possibile. Il
conto che mi hai presentato mi desola,non per il valore dei libri e degli annunci,ma per
quello delle spese postali,che semplicemente raddoppiano il prezzo dei libri.Capisco che
non conveniente la compera dei libri in altre citt, a meno che non si tratti di acquisti
assolutamente eccezionali,di pochi libri e di molto valore.Mi dispiace che sia cos.
1

136

Di libri inglesi non parlarmi nemmeno, e meno ancora di libri che pesano 300
quintali. Pensa il lavoro di scelta, di scarto, e di riordino: roba da diventar matti!
Alla tua ultima ho trovato accluso un elenco di libri, alcuni dei quali mi fanno
gola. Non dice per n ledizione n lepoca: come faccio dunque a fare unofferta!
Sono forse Manuali Hoepli? In questo caso sappi che si possono acquistare a met prezzo di copertina in qualunque libraio antiquario2.Ti ho sottolineato con due righe quelli che puoi prendere ad ogni modo salvo la convenienza del prezzo. Quelli sottolineati [con] una x puoi prenderli solo se lepoca molto recente (dopo il 1910).
Quanto hai lavorato per me, caro Fortuna! Tuttavia mentre prima te nero appena
riconoscente,pensando essere cosa naturale che gli amici si prestino lun laltro aiuto,ora
il tuo sacrificio mi comincia a pesare, di tanto quanto la mia amicizia per te diminuita
dopo il tuo passaggio al cattolicesimo.Perdonami la mia franchezza,e guardala come un
ultimo attestato di stima che io ti do.Anche mi dispiace daverti fatto perder tempo, perch ho veduto che il tuo studio davvocato ben altra cosa da quella che io pensavo.
Andr domani subito dalla tua padrona di casa. Saluti ai tuoi, a te gli auguri
migliori dal tuo Saba
1.
2.

Lettera manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: [posteriore al 6/V/20. Il documento gi in ANNI-I, 391-20 con la data [primi
di maggio 1920] (cfr. la nota introduttiva).
Il 10 giugno il rendiconto di Fortuna registra ugualmente lacquisto di 4 Hoepli.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste]; 12/ Maggio 20 1
Caro Fortuna. Ho incassato . 16. e pagato . 80 per il baule. La spedizione
verr a costarti circa 40. Se la spesa ti sembra troppo grande tengo volentieri il
baule per me.
Sappimi dire subito se devo fare la spedizione.
Affettuosi saluti
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta. Reca il nuovo timbro della libreria in luogo di data topica
(Trieste).

***
Altre due cartoline a Fortuna spedisce Saba da Trieste il 20 e il 23 maggio (cfr.ANNII,392 e 393,in cui la seconda datata "[Trieste,fine maggio 1920]"): nella prima gli ripete in termini molto simili quanto gi comunicato circa il baule con cui in seguito gli spedir il materiale che Fortuna aveva lasciato a Trieste e lo incarica di una visita a Tammaro
De Marinis per alcune commissioni (Solamente deve ricordarsi che io sono un libraio e

137

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

non privato compratore. LOvidio lho rivenduto subito ma ci ho guadagnato poco (25
lire).Puoi dirgli tutto questo e salutarlo per me); in chiusura si lamenta di non aver ancora ricevuto da Vallecchi le bozze del suo libro. Nella seconda annuncia la spedizione del
baule, lamenta ritardi nellarrivo dei pacchi con i libri e lo esorta a ricercargli i 500 figurati. La chiusa di nuovo sullargomento che gli sta pi a cuore: Vallecchi non mi ha
ancora spedito nemmeno le bozze.Ti pregherei di andare da lui; a farti dire cosa pensa.
Mi aveva promesso le bozze per aprile, il libro per maggio. La lettera successiva, del 2
giugno (cfr.ANNI-I,394: il documento ivi datato al giorno successivo,il 3,sulla base della
data autografa apposta da Saba,ma la cartolina successiva,con timbro postale del 3.6.20
e la frase In appendice alla mia lettera di ieri dimostrano che si trattato di un errore
dello stesso Saba,a meno di postulare un altro errore nel timbro postale!) si apre con una
dichiarazione di entusiasmo: Caro Aldo.Vorrei fossero gi passati i cinque o sei giorni
che mancano allarrivo dei libri che mi annunci. Mentre leggevo la tua distinta mi batteva il cuore. Finalmente hai fatto un buon acquisto. Non credere per che mi battesse il
cuore per il possibile guadagno; era per il desiderio di vedere cos bei libri: poco mi
manca oramai per diventare io stesso un bibliofilo; quel giorno probabilmente dovr chiudere la libreria (Saba si riferisce evidentemente a una serie di volumi registrati nel rendiconto di Fortuna al 31 maggio fra cui un Petrarca, un Plutarco, e gli Emblemi di Andrea
Alciato huomo chiarissimo dal latino nel vulgare italiano ridotti [etc.], stampato a
Padova nel 1626, cui far riferimento nella corrispondenza successiva); seguono alcune
note pratiche su spedizioni e pagamenti; alla fine un cenno che conferma che la richiesta
di Saba contenuta nelle lettera precedente ha trovato ancora una volta Fortuna pronto e
generoso: Grazie per il Vallecchi.
***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 3 giugno 1920]1
Caro Fortuna In appendice alla mia lettera di ieri:
Non capisco con esattezza quanto hai speso per i tre pacchi di libri che mi
annunci. Hai speso forse 55. per il primo blocco e . 130. per il secondo? Allora
cosa vuol dire che il Galilei lhai segnato 35. e il Dolce 30. ; il che per il primo
blocco farebbe gi 65? Non capisco quel segnato. Dimmi ti prego, ma subito, quanto hai speso complessivamente (senza le spese di spedizione) per questi 3 pacchi.
Mi basta limporto complessivo.
Il baule lho spedito a Piazza Strozzi 5, 1/2 speditore; perch, data la carenza a
Trieste della mano dopera, mi sarebbe costato di pi farne la spedizione da me.
Il Galilei al Papini lho pagato 50. e rivenduto a 75. Ma Papini aveva dato .
15. al Gonnella. tuo Saba
1.

138

Cartolina postale manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 3/VI/20, corrispondente al timbro postale.

***
[Trieste,] 14 giugno 1920 1
Caro Aldo Ho ricevuto dal mio ritorno da Fir.[enze] ad oggi 4 pacchi, dimmi
quanti devo ancora riceverne.
Dei libri che mi hai ultimamente spediti sono abbastanza contento; i pacchi per
causa il cattivo imballaggio mi sono giunti in cos cattivo stato,che ho dovuto mettere
pi di un libro fuori uso,ed altri passarne al legatore. E Gli EmblemidellAlciato sono
un libro non solo male impaginato,ma mancante di pi di venti pagine. Se lo hai comperato da un libraio, penso di rispedirtelo, affinch se del caso tu lo scambi con un
altro di ugual prezzo: questo si pu fare per se il libraio non tha previa avvisato che il
volume era scompleto.Anche il Plutarco ha un grave diffetto,due pagine sono mancanti di oltre met dello stampato: infatti lo avevo gi venduto,e mi venuto di ritorno.
I nuovi libri che mi annunci di aver comperato li hai pagati mi sembra troppo cari. il calcolo che tu devi fare quando comperi un libro il seguente: moltiplichi la somma richiesta per 2 e vi aggiungi le spese di posta: se ti pare che possa
venderlo al prezzo che ne risulta, il libro comperato al suo valore giusto. Esempio
Libro
30.
Spese di posta
3. (10%)
Aggiunta
30.
L.63. 2
La Libreria Giuseppe Frangini Via Ricasoli 14 mi manda il suo cat. N. 70. Di
questo ho scelto alcuni libri, e cio
[...]3
Vorrei che tu dessi un occhiata a questi libri, e se sono in buono stato, dire al
Frangini di spedirmeli contro assegno.
Devi anche curare meglio limballaggio; non lesinare le spese sulla carta da
imballo.Specialmente i libri di qualche valore,devono essere avvolti ciascuno in un
grosso foglio di carta,e poi tutti assieme devono essere involtati [sic] due o tre volte.
Cos fa De Marinis. Se poi tu mi dovrai una volta spedire libri veramente costosi, sar bene che tu assicuri il pacco (costa pochissimo).
Sono spaventato allidea che tu perda 1 ora al giorno per il mio commercio. Ma ti
pare che io possa chiedere questo a un uomo che ha non mi ricordo pi se 4 o 5 figli,
e unazienda come la tua,alla quale non posso pensare senza fremere dammirazione?
No, caro Fortuna; tu non devi assolutamente far questo. Basta che mi comperi di
quando in quando qualche bel libro di un classico italiano del 500 figurato, o qualche
libro moderno assolutamente andante. E questo gi chiederti troppo.
Non mi ricordo il nome dello speditore del tuo baule. Lo chieder a Graziano,
e te lo scriver qui sotto.
Ho spedito a De Marinis L. 415. per libri suoi che [ho] venduti fino ad oggi.
Se lo vedi pregalo di spedirmi quasi solamente classici figurati a buon prezzo italiani: e qualche vecchio libro tedesco.
Oggi stesso ti spedisco _ vaglia L. 300. spedirti di pi sarebbe dopo quello
che tho detto un incoraggiarti a spendere troppo tempo per me.

139

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Del cat.[alogo] che mi hai inviato poco o nulla fa per me. I libri migliori sono
quasi tutti venduti, li [sic] altri sono troppo cari. Di comperare in blocco non se ne
parla nemmeno: bisogna per questa specie dacquisti essere pi strozzini4 di me
nellofferta, e pi ordinati nello sfruttamento (Far Cat.[alogo] etc)
Ti mando una poesia mia stampata sulla Naz.[ione] della Dom.[enica]5 una
poesia che un tempo ti piaceva, ora non altro fosse per il contenuto dovrebbe
disgustarti. (Ma non ti credo; come si fa a crederti?). Anche lultimo Convegno
porta mie poesie Cose leggere e vaganti6 non tutte per; ne furono ammesse dal
Direttore del Giornale alcune, le piimpudiche. Cose leggere e vaganti saranno capite dagli italiani verso il 1950 (forse).
Esse sono la mia migliore azione; quella che presenter al Padre Eterno quando io, tu, la signora Valori, Aldo etc. ci ritroveremo per il giudizio nella valle di
Josafatte. Chi sa che tu non voglia allora essere il mio avvocato difensore?
Frattanto ti saluto e ti ringrazio
Saba
Il baule stato spedito li 1/6 da A. Chiesa, speditore (Via Valdirivo 13)
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Lettera manoscritta. Gi in ANNI-I, 394-5. Nello stesso fascicolo 075 La Nazione della
Domenica del 6 giugno 1920 con la poesia di Saba Tutto il mondo.
Cfr. anche la lettera a Giuseppe Carlo Paratico datata Trieste, 30 dicembre 1923 (in ANNI-II,
221): il difficile per procurarsi a prezzi aumentabili almeno del doppio (che se no il
catalogo non conviene) i libri deliziosi.
Nel testo segue un elenco di numeri corrispondenti ad altrettanti volumi del catalogo con
i relativi costi a fianco, per un totale di L. 34,05 cui Saba applica lo sconto del 10% verosimilmente applicatogli in quanto libraio ottenendo un totale di L. 31,55.
strozzini: immediatamente prima nel ms.si legge fiorenti[ni],cancellato da un rigo orizzontale; la cancellatura appena accennata autorizza il sospetto che Saba abbia voluto che il destinatario decifrasse, con probabile riferimento alla lettera datata Trieste, dopo il 3 febbraio 1920.
Cfr.la nota 1;la poesia dedicata allamico Giorgio Fano (cfr.Castellani,CANZ.21,333-337 e 512).
Il Convegno. Rivista di letteratura e di arte, Milano, a. 1, n. 4, maggio 1920 (cfr. Castellani,
CANZ.21, 349-375).

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste]; 17 giugno 19201
Caro Fortuna Hai ricevuto il baule? Lo speditore dice daver fatta la
sped.[izione] gi da molto tempo.
Tho spedito . 300. Ti prego di pagare per me al Ferrante Gonnelli quando
lo vedi . 47.45 a saldo sua fat.[tura] 1 giugno 1920.
Affettuosamente
Umberto Saba
Sto curando assieme a Virgilio Giotti una deliziosa edizione in 25 esemplari di Cose
leggere e vaganticon poesie che non possono essere stampate altrove,e vignette di Virgilio

140

(una capretta,un alberello,un palloncino,unEbe,e forse una vedutina di Trieste).Credo che


non potr venderla a meno di 30 lire; dimmi se vuoi prenotarne una copia. Saluti
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta; reca il vecchio timbro della libreria in funzione di data topica.(Trieste) Gia in ANNI-I, 396.

***
[Trieste,]14 Luglio 1920
Caro Fortuna. Molti tuoi pacchi devono essere andati smarriti. Cos delle
fot.[ografie] Alinari2 che ho avuto la cattiva idea di comprare dal Gonnella ho ricevuto solo le piccole. E le altre?
LAlciati lho venduto per 10 lire.Il Plutarco te lo rimander.Se ha un altro Alciati in
buono stato che me lo spedisca.Quanto avevi pagato il Plutarco! (non Platone!!)
Oggi ho ricevuto da te
1 Ariosto
1 Amadigi del Tasso
1 Terenzio
Ti prego di dirmi subito quanto hai pagato questi libri (partita mente) In generale scrivi sulla prima pag. di ogni libro a matita il prezzo dacquisto.
Se non ti serve il Brunet3, mandamelo. Se vuoi tenerlo tu mandami una
cart.[olina] (per uso dun cliente al quale lavevo promesso) una cart.[olina] nella
quale mi dici che lhai venduto prima di ricevere la comm.[issione]
Hai fatto bene a pagare il Gonnella. Pagagli anche la sua ultima fattura: e mandami un estratto dei n. conti4.
Letteratura
Vallecchi non si fa vivo.
Sono contento che ti son piaciute Cose leggere e vaganti
Ledizione compl.[eta] in 25 esemplari (grazie per lacquisto) in tip.[ografia] non
so quando sar pronta:fra laltro non sono ancora finiti i cliche di Virgilio Giotti.Forse che
nella med.[esima] edizione (in 25 esempl. carta a mano. figure del Giotti) pubblicher
entro uno o due anni tutte le mie opere (Poesie delladolescenza Voci dai luoghi e dalle
cose Poesie fiorentine Versi militari Casa e campagna Trieste e una donna Nuovi
versi alla Lina La serena disperazione Poesie scritte durante la guerra Cose leggere
e vaganti Altre poesie Novelle) 12 volumetti,estremamente curati per ogni aspetto,sia
letterario che tipografico.Vorrei avere per far ci almeno 15 abbonati, cio 15 persone
delle quali essere certo che comprerebbero i libri mano mano che escono.Il primo (Cose
l.[eggere] e v.[aganti]) coster 30 lire,gli altri forse un pomeno (facendo meno cliches).
Conosci qualcuno abbastanza amante dellarte che possa abbonarsi? E certo che in
Italia si troverebbero 100 persone che volentieri acquisterebbero tutta lopera,ma ioio
non le conosco,ed anche conoscendole ho unestrema ripugnanza a scrivere offerte.
La cosa pi importante
che tu, Aldo mio, possa fare in questo momento leggere Galera di Tullio
Murri5, leggere il libro, e, per quanto puoi, agire in conformit: occuparti insomma
1

141

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

dei poveri carcerati. Non aggiungo parola in questo argomento: ti dico solo che il
libro del Murri mha messo la nostalgia dellergastolo. Mi pare cio bench la mia
vita sia gi quasi lestremo dellinfelicit umana di non aver diritto di vivere e di
fare dellarte quando accadono nel mondo (e particolarmente in Italia nostra)
fatti come quelli accennati dal Murri. tuo Saba
1.

2.
3.

4.
5.

Lettera manoscritta recante il nuovo timbro della libreria, opera di Giotti (cfr. la lettera
dell'8 marzo 1920) fra l'indicazione del mese e quella dell'anno. Gi in ANNI-I, cit., pp. 3967. Nello stesso fascicolo 077 una fattura autografa di Ferrante Gonnelli del 12 luglio 1920
intestata a Fortuna per libri destinati a Saba.
Fondato nel 1852 e ancor oggi attivo, il Fratelli Alinaridi Firenze il pi antico laboratorio
fotografico del mondo.
Jacques Charles Brunet, Manuel du libraire et de lamateur de livres Dellopera esistono
diverse edizioni, in 5 e 6 volumi; due ulteriori volumi furono aggiunti in un secondo
momento a quella delleditore parigino Firmin-Didot fra il 1870 e il 1878 (cfr. anche la lettera del 3 febbraio 1921). Come si visto Saba esortava Fortuna a consultare questo repertorio gi nella lettera del 3 aprile 1920.
Nel rendiconto di Fortuna figura un pagamento di lire 49 alla libreria Gonnelli il 12 luglio.
Tullio Murri, Galera: romanzo, Milano, Modernissima, 1920; lautore, figlio del celebre clinico socialista Augusto Murri,era noto per essere stato condannato nel 1905 nel processo per
il delitto del conte Bonmartini, marito della sorella Linda. Il processo aveva suscitato una
spasmodica attenzione da parte dei giornali e in tutta lopinione pubblica italiana soprattutto per laspra polemica della stampa cattolica che nel delitto aveva colto loccasione
per attaccare il partito socialista accusando leducazione anticonformista di Augusto Murri
ai figli di essere allorigine del crimine.Alla vicenda dedicato il film di Mauro Bolognini
Delitti di gente perbene (1974).Tullio Murri aveva tratto dalla sua esperienza carceraria questo romanzo in cui denunciava le tristissime condizioni di vita dei detenuti.

***
Il 17 luglio 1920 (cfr.ANNI-I,398,con data [Trieste,ant.al 17 luglio 1920]: Fortuna
si corregge sulla base del timbro postale) Saba scrive a Fortuna di voler occuparsi immediatamente della faccenda Lea Cuccagna (cfr. qui di seguito, la lettera del 26 luglio) e
lo prega di sospendere la spedizione di fotografie (Cose darte a Trieste non vanno di
nessun genere); lo informa di aver letto con piacere lultimo libro di favole di Etre Valori
(Storie di bambini poveri, Roma, Mondadori, [1920]): penso per con spavento a cosa
saranno i prossimi suoi libri per bambini, con la morale che vorr farci entrar dentro.
***
[Trieste, prima del 26 luglio1920]1
Caro Fortuna
Vallecchi2
Mi dispiace di darti una nuova seccatura. Io sto molto in pensiero per il mio
libro che deve stampare Vallecchi; e non voglio assolutamente prorogarne la pubblicazione. Ti prego quindi di andare subito da lui, e di farti dare un impegno formale (io lo vorrei in iscritto) che al pi tardi entro settembre avr le bozze e che
prima della fine dellanno il libro sar nelle vetrine dei librai. Fagli anche capire
che, se pentito dallimpegno preso, preferisco che lo ritiri senzaltro piuttosto che

142

esser menato ancora per il naso. Insomma cerca di avere una risposta definitiva,
e mostrati pure risentito per il suo ingiustificato ritardo.
Rispondimi subito.
Aff. tuo
Saba
Ho rimandato il Plutarco al Gonnella, che me nha dato ricevuta. Quando vai
da lui fatti dare in cambio libri del 500 con figure.
1.
2.

Lettera manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: [anteriore al 26/VII/20 ...le bozze di Cose l. e v.. Gi in ANNI-I, 398.
Questa riga di testo assente nel dattiloscritto di Fortuna, che ho avuto modo di controllare e, di conseguenza, dalla citata trascrizione di Aglaia Paoletti.

***
[Trieste, 26 luglio 1920]1
Caro Fortuna.
Ho sbrigata la faccenda Lea Cuccagna;2 per la quale ti ho addebitato di L.154.
(L. 152 date a lei; 3 e 2. per il bollo)
In busta a parte ti mando la ricevuta raccomandata. 4
Spedisci pure le fot.[ografie] Le monotipie etc.non posso per prenderle che
in conto commissione: ho capito che estremamente difficile vendere a Trieste
cose darte.
Dimmi se hai pagato L. 39.60 alla Libreria Dante di Oreste Gozzini (V.
Ghibellina 110) alla quale avevo fatto una commissione per il tuo 1/2. - Se no
ti prego di farlo. 5
Ti ringrazio per la buona speranza che mi hai dai di trovarmi degli abbonati
alle pubblicazioni dei miei versi e prose6.
Ti accludo un programma.Se vuoi,e se hai veramente qualche speranza di venderle, ti mander in conto commissione 5 copie di Cose leggere e vaganti7, della
quali ho avuto ieri le ultime bozze. Questo veramente un atto damicizia: per me
cosa vitale poter pubblicare in perfetto ordine e in unedizione estremamente
accurata tutto quello che ho fatto fino ad oggi. E credo che chi acquista uno dei
25 esemplari fa certamente un buon acquisto (anche come bibliofilo). Del resto
vedrai da te.
Ti accludo (sapendoti raccoglitore, un originale dei disegni di Virgilio8 per
Cose l.[eggere] e v.[aganti].
Aff. Saluti
Saba
Alla sign Valori9 ho scrittosolamente il bene che penso del suo ultimo libro,
ed ho taciute le mie apprensioni per il futuro.Vuoi che intavoli una discussione di
morale o di teologia con la sign.Valori?.. ne ho avuto abbastanza lultima volta che
sono stato a pranzo da lei.
Caro Fortuna10
Ecco il programma delle mie pubblicazioni:

143

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Edizioni di esemplari numerati, in carta a mano, legati; curati e ornati da


Virgilio Giotti:
Cose leggere e vaganti (che sar pronto a giorni)
Poi:
Poesie delladolescenza
Versi11
Voci dai luoghi e dalle cose
Poesie fiorentine
Il sogno dun coscritto e Versi militari
Casa e campagna
Trieste e una donna
Nuovi versi alla Lina
La serena disperazione
Nudi di soldati
Il Bazar
Prose
Leterna lite (Novelle)
Indici e note (forse, se sar necessario)
Complessivamente 12 volumetti. Il primo cose non posso farlo per meno di L.
30. (che quanto viene a costare a me),gli altri spero di poterli fare qualcosa di meno.
Se ti pare necessario un programma stampato, dimmelo.
Gli abbonamenti12 vanno intesi nel senso che il cliente si impegna moralmente ad acquistare i volumetti mano mano che escono.
Disegno originale di Virgilio Giotti per Cose leggere e vaganti. Archivio Fortuna. Fondo Saba

1.

2.
3.
4.
5.

6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.

144

Lettera manoscritta. La data manoscritta in inchiostro diverso sul margine superiore


destro,verosimilmente da Aldo Fortuna.La lettera gi in ANNI-I,399-400.Nello stesso fascicolo 081 del fondo Saba-Fortuna conservato un disegno originale di Giotti per lillustrazione di Cose leggere e vaganti.
Secondo la nota di Aglaia Paoletti (la n. 6 di p. 398, verosimilmente fra quelle desunte dalle
annotazioni di Linuccia Saba) si trattava di Unaffittacamere triestina dalla quale il
Fortuna aveva acquistato un baule per la spedizione dei libri.
La frase che precede presenta una sottolineatura a matita, probabilmente non autografa.
La busta conservata nel medesimo fascicolo 081 del fondo Saba-Fortuna e reca lindicazione "raccomandata" scritta a mano da Saba accanto al timbro della libreria.
La frase che precede presenta una sottolineatura a matita, probabilmente non autografa. La
libreria di Oreste Gozzini, aperta nel 1850 e tuttora in attivit, unaltra delle storiche librerie
antiquarie di Firenze. Allepoca di Saba era gestita da Renato Chellini, genero di Gozzini.
Secondo la testimonianza del figlio di Renato, Pietro Chellini, attuale proprietario dellesercizio, Saba rifugiato a Firenze nel 1944 fu ospitato per qualche tempo nella loro casa di via
Carducci, 13. Fortuna registra il pagamento sul suo rendiconto due giorni pi tardi.
Cfr. la lettera del 14 luglio 1920.
La frase che precede presenta una sottolineatura a matita, probabilmente non autografa.
La frase che precede presenta una sottolineatura a matita, probabilmente non
autografa.Virgilio naturalmente Giotti.
Etre Valori, cfr. la lettera del 17 luglio 1920.
Biglietto senza data conservato nel medesimo fascicolo 081 del fondo.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: accluso alla lettera 26/VII/20.
Una ampia graffa manoscritta lega i titoli che seguono fino a Il bazar compreso.
Cfr. la lettera del 14 luglio 1920.

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 13 agosto 1920]1
Guicciardini
Ti prego di comperarmi, e di spedirmi a tuo comodo, ancora 1 Guicciardini,
Opere inedite (10 vol)2
tuo Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta senza data. Timbro della libreria. Annotazione a matita di
Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 13/VIII/20.
Fortuna registra lacquisto il 22 agosto (lire 25).

***
Il fascicolo 083 del fondo Saba-Fortuna conserva una copia della prima edizione di Cose leggere e vaganti (Trieste, Ed. La Libreria Antica e Moderna, 1920; cfr.
Castellani, BIBL, 7-8).

145

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

[Trieste,] 2 sett. 20 [1]


Caro Fortuna
Maria Chiara Cristiana [2]
Congratulazioni, e auguri alla bambina (che sappia vivere come suo padre).
Fotografie Alinari
42.80 ho pagate allo sped.[izioniere] Cose da agghiacciare il sangue.
Insieme alle fot.[ografie] Ho trovate acqueforti, monotipie etc. delle quali non so
il prezzo.Alcune hanno segnate L.60. cosa vuol dire! L.60. per me o per il pubblico?
Ben inteso io non le prendo che in conto commissione; e sar molto difficile che possa
vendere qualcosa a Trieste.Sappimi dire i prezzi esatti di vendita,dai quali va diffalcato
il 30% per me. Avvisa i sign. pittori che a Strozinopoli (Trieste) tutto si vende 3 volte
pi che nelle altre citt,meno le cose d'arte,che possono trovare qualche amatore solo
tra gli studenti pi poveri; e che bisogna offrire 3 volte pi a buon prezzo che nella citt
dei fiori etc. etc.Ti do un elenco di quello che ho ricevuto:
Casa solitaria (Orvieto) C. Celestonia
(L. 350?)
Un angolo di Orvieto
250
Il giardino dei semplici
150
Case di poveri
150
Convento francescano
250
Checchi3
Castelli

4 acqueforti senza prezzo

3
a L. 60
1
40
1
80
Che cosa quella figura delluomo che spezza le catene?
E una delle mie Alinari?
Cose leggere e vaganti
Ti ho spedito in conto commissione 5 copie di C.[ose] l.[eggere] e v.[aganti]
Per un errore di calcolo le ho conteggiate a L.20. luna; in realt costano a me pi
di 25. Non vuol dire; vendile a 20. Qui una processione di giovanetti che vengono a
chiedere:La prego, la me d quellopuscolo, Cose leggere e vaganti?Ed io, fingendo di
nulla,lo metto in carta; e poi dico il prezzo come fosse la cosa pi naturale del mondo.
Bisogna vedere le faccie, [sic] e i retrofront. Ti ho addebitato di L. 100. che mi renderai sia in danaro,sia in acquisti,sia in C.[ose] l.[eggere] e v.[aganti] invendute.
Gonnella
Il Gonnella ha la specialit dei libri smarginati o senza frontespizio,oppure una
cosa e laltra. C p. es. Il Lippi e il Tasso, (Amadigi) che per questo motivo non vender mai pi. Il Lippi era offerto in un Cat.[alogo] non ricordo pi a quanto, ma
circa a 20 l., completo.Tu quanto hai pagato il mio? Lo riprenderebbe, e cos pure il
Tasso, scambiandoli?-

146

Dei libri ricevuti oggi sono pi contento. Peccato che al Livio manchi il frontespizio: ma capisco che per L. 20 non si poteva avere di pi. Quel Miroir de passions4, stato pagato esageratamente: tanto pi che le fig[ure] non sono state colorate a suo tempo, e come si fa a colorarle oggi? Virgilio5 non vuol saperne, e io non
ho altri a cui rivolgermi.
Diverse
Non t possibile trovarmi a L. 4 Fantomas e poliziotti diversi, e Rocambole?
E Salgari?
Per la buona stagione guarda di trovarmi molti figurati, e classici italiani in edizioni antiche (Dante, Petrarca,Ariosto,Tasso e altri che si leggono).
Mi farebbe molto piacere ricevere 5 pacchi, che contenessero
I pacco
100 Salgari a
L. 2,50
II
100 Fantomas
1.
III
100 Rocambole, Ben Wilson e simili a L. 1/2.
IV
50 bei libretti del 500 tutti figurati
10.
V
50 classici 500 a 600.
10.
Mi farebbe anche piacere:
Una bella critica dei miei versi, che mettesse finalmente le cose al loro giusto
posto. Ho una tentazione di scriverla io, firmandola Umberto Giuliano ( il pseudonimo che avrei dovuto prendere; ma tardi). 6
Altre cose che mi farebbero piacere lasciamole stare.
Ho rimandato a Vallecchi le prime bozze. Aff. ti saluto
Saba
1.
2.

3.
4.

5.
6.

Lettera manoscritta Gi in ANNI-I, 401-2.


Maria Chiara Cristiana, terza figlia di Aldo e Nella Fortuna, nata il 20 agosto 1920. In tale
occasione Saba mand in regalo il manoscritto de Lamoroso diario (cfr. Lamorosa spina
in Castellani, CANZ.21, 379-389 e 517-8); nella descrizione del manoscritto (ivi, LXIX: volume in folio, cm. 37,5 x 26, legato in pergamena molle etc.) Castellani stabilisce che tale
redazione anteriore a quella testimoniata da analogo volumetto donato a Virgilio
Doplicher. Laspetto che qui interessa costituito dalla variante che riguarda il nome della
protagonista del poemetto (dopo Lina, la figura femminile pi rilevante del Canzoniere
scrive Saba in Storia e cronistoria del Canzoniere; TPr, 182) che nellautografo donato a
Fortuna Susetta e diventa Chiaretta nellaltro testimone (poi eraso e corretto in
Giulietta e poi restituito ancora Chiarettanel Canzoniere del 21 e nelle redazioni successive). I Fortuna attribuiscono tale variante a un omaggio del poeta alla bambina.
Arturo Checchi (1866-1871), pittore. Anchegli fu amico di Aldo Fortuna che ritrasse in
pi occasioni.
Lacquisto del volume (si tratta di Miroir des passions, ou La Bruyre des dames. Orn
de 12 ttes d'expression en couleur la manire d'Isabey, Paris, L. Janet, [1819]) registrato da Fortuna nel suo rendiconto in data 30 luglio, per un controvalore di lire 30.Al
9 giugno risalgono invece gli acquisti del Malmantile(Lorenzo Lippi,Il Malmantile racquistato di Perlone Zipoli colle note di Puccio Lamoni e d'altri, In Firenze, nella stamperia Bonducciana sulla piazza di S. Apollinaire, 1788) e dellAmadigi di Bernardo Tasso
(del quale impossibile identificare ledizione) i quali, insieme a un non meglio identificato Ariosto erano costati 110 lire.
Virgilio: Giotti.
il primo cenno al progetto di Storia e cronistoria del Canzoniere.

147

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi, 5

3.

4.

[Trieste, 11 settembre 1920]


Caro Fortuna. Ho una mezza intenzione di mettermi presto in viaggio; ma non
so a chi affidare la mia libreria,che dopo aver agonizzato tutta lestate,comincia lentamente (assai lentamente) a rivivere. Ti prego vivamente di trovarmi sollecitamente e di sollecitamente spedirmi altri libri figurati, molto figurati, come era p. es. il
Livio e lOrazio (i tuoi due migliori acquisti fino ad oggi); e un Tasso, un Ariosto, un
Dante, un Petrarca, un Vasari, un Aretino, un Casanova in edizione antiche. Possibile
che uno dei due Gonnella non li abbia?
E tutte le altre librerie che fioriscono a Firenze? Il De Marini2, p. es.
Hai provato mai a passare da Olski?3 Alle volte i grandi librai sono meglio forniti e fanno condizioni migliori dei piccoli. Prova a chiedere a Olski il prezzo dei
4 classici che ti ho sottolineato; forse che pu darteli anche in c[on]to commissione; garantendo tu. E dal Macelli ci sei mai stato? Io, diffalcandoli [sic] il 50 %, ho
fatto pure con lui qualche discreto affare.
Ora che i bibliofili ritornano dalle cure antireumatiche, io non ho da offrir loro
quasi nulla.
Ti raccomando di stare attento ai margini, che non siano tagliati; anche nel
Livio erano tagliati ma in quel caso,dato che il buon prezzo del libro e le molte xilografie, poteva andare.
E tornato De Marinis?
Aff.Tuo
Saba
a Firenze Papini?4

Marinis e, senza citarlo esplicitamente, la mediazione di Fortuna nel frammento Storia di


una libreria (cfr.TPr, 1026-28).
Recte Olschki; Leo Olschki (1861-1940), libraio antiquario ed editore. Nato nel territorio
polacco della Prussia Orientale, aveva fondato a Verona nel 1886 la sua attivit libraria che
aveva in seguito trasferito a Venezia e a Firenze (1897), citt in cui si era sviluppata e in cui
aveva avuto impulso sempre maggiore la parte editoriale.
Poscritto aggiunto sul margine superiore della cartolina.

1.

2.

148

Cartolina postale manoscritta senza data. Annotazione a matita di Fortuna sul margine
superiore destro: 11/II/20 (in base alla quale il documento inserito nel fondo al fascicolo 061). Come dichiarato nella nota introduttiva, lannotazione senzaltro dovuta a una
scorretta lettura del poco leggibile annullo postale (11.2.20 per 11.9.20). Pi preciso bench generico,era stato Fortuna nel dattiloscritto predisposto per Linuccia Saba (testimoniato da Aglaia Paoletti in ANNI-I, cit., p. 400-1): [Trieste, primi di settembre 1920]. Lo dimostrano pesanti indizi testuali: la frase la mia libreria, che dopo aver agonizzato tutta lestate comincia lentamente (assai lentamente) a rivivere sembra senzaltro pi appropriata al
contesto di settembre che a quello di febbraio; inoltre,come si vedr,nella cartolina del 14
settembre, la richiesta dellindirizzo di Papini sembra richiamarsi al poscritto di questa. E
anche la cartolina del 4 ottobre 1920 sembra richiamare in qualche modo il testo in oggetto poich Saba si lamenta: Ora la stagione buona, ed io non ho quasi libri antichi [...].
Recte De Marinis,come scrive correttamente Saba pi avanti nel testo.Tammaro De Marinis
(1878-1969),bibliofilo,mercante e collezionista di libri antichi,studioso insigne della storia
del libro,fu dapprima collaboratore di Leo Olschki e,nel 1904,apr una propria libreria antiquaria che aveva sede nello stesso palazzo in cui era collocato lo studio davvocato di
Fortuna (piazza Strozzi 5 come indica lindirizzo). Saba ricorda la sua relazione con De

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 14 settembre 1920]1
Caro Fortuna Puoi trovarmi a buon prezzo uno o anche due cataloghi
Brunet? O Graesse?2
Se vai da Vallecchi informati dellindirizzo attuale di Papini. Nel caso sia a
Firenze dimmi lo stesso il suo indirizzo, perch lho dimenticato.
Sono assetato di libri antichi figurati e di classici italiani.
Saba
Fra i classici italiani mi sono dimenticato di sottolineare il Boccaccio
1.
2.

Cartolina postale manoscritta senza data. Annotazione a matita di Fortuna sul margine
superiore destro: 14/IX/20. Gi in ANNI-I, 402-3.
Per il Brunet cfr. la lettera del 14 Luglio 1920; il Graesse Johann Georg Theodor Graesse,
Trsor de livres rares et prcieux ou Nouveau dictionnaire bibliographiqueDresde, Kuntze,
1859-1869, in 8 volumi.

***
Il 4 ottobre (ANNI-I, 403-4) si lamenta delle spese di imballo e spedizione e
preannuncia un invio di denaro (300 lire) destinato a buoni acquisti visto che la
stagione ormai commercialmente propizia e che lui non si pu muovere da Trieste
perch la bella stupidina che mi fa da libraria non vuol restare sola, e non so quando avr imparato abbastanza (Paoletti inserisce una lunga nota,evidentemente scritta da Linuccia, sulle varie impiegate che si sono succedute, fra il 1920 e il 24 nella
libreria e sul rapporto del poeta con esse). La lettera successiva ([Trieste,] 15 ottobre
1920; cfr.ANNI-I, 404-5) si apre con le parole: Caro Fortuna. Ho ricevuto i tuoi quattro
pacchi. Io intendevo classici in edizioni antiche, e non vecchi libri come sono quelli
che mi hai mandati.Ti ringrazio ugualmente, e con lo stesso animo che se mi avessi
mandato roba buona. In una parola, aggradisco lintenzione. Aggiunge di aver ricevuto molti libri dal Gonnella di via Ricasoli e chiede di dare a lui un Cose leggere
e vaganti in conto commissione, a condizione che lo metta nel prossimo catalogo
[...]. Nella cartolina del 21 ottobre (ANNI-I, 405) d a Fortuna ulteriori istruzioni per
i rapporti con Gonnelli e lo prega di una ulteriore capatina dal Vallecchi cui scrive
di aver mandato della carta a mano (la stessa di Cose leggere e vaganti) per tre

149

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

copie del mio libro, pregandolo di non smarginarla, e di mandarmele appena stampate. Infine gli chiede di pregare De Marinis di una valutazione di unHistoire du
Vieux et Nouveau Testament, stampata ad Amsterdam nellanno 1700.
***
[dopo il 21 ottobre 1920]1
Caro Fortuna. Non occorre pi che tu chieda al De Marinis il prezzo di Histoire
etcAnzi,se glielo hai gi chiesto,e se il prezzo pi di 325 lire non dirmi niente,per
evitarmi una crisi di disperazione, come quella che ho sofferto laltro giorno, quando
mi sono accorto di aver venduto per 150 un libro pagato 30 e che valeva 900.
Oreste Gozzini2 (via Ghibellina 110) mi manda il Catalogo (n.68) di una biblioteca
che andr allasta nella sua bottega nei giorni e allore che troverai segnate nel foglio
rosa accluso. Alcuni di questi libri minteresserebbe molto averli,specialmente gli incunaboli invenduti il giorno 10 nov[embre]; quelli ben inteso che ti ho segnati. Come si
deve fare? Che tu possa andare a tutte le 6 aste sar difficile,e non posso chiederti tanto.
Io ti ho scritto il prezzo di grida e quello massimo che pagherei (incluso in questo massimo il 10%3); tu va dal Gozzini, fatti dare una copia del Catalogo agendo sempre a
nome mio esamina i libri se sono in buono stato,e poi mettiti daccordo con lui.Credo
che,facendogli prezzi convenienti,Gozzini da [sic] i libri anche prima dellasta; cos mi
ha detto Virgilio4.In questo caso puoi comperarli tutti in una sola volta,e farmeli addirittura spedire per pacchi postali. Se no, cerca di andare almeno allultima asta, e comperami gli incunabili [sic], in caso disperato anche a prezzo superiore a quello segnato,
sempre in relazione allo stato del libro, sopratutto alla marginatura. Alla peggio puoi
dare laccluso elenco al Gozzini e passargli la commissione.
Cerca di liquidare il Plutarco e il Nani, questultimo lo spedisco a te direttamente.
Per lultima fatt[ura] di Ferrante Gonnelli ho pagato L.262.85; e pi di 15 lire mi costato il trasporto dalla stazione a casa. La mia fatt.[ura] era di L. 237.70. Il male ha consistito nel farmi la sped.[izione] 1/2 ferr.[ovia] invece che 1/2 pacchi postali.
DellEmporium la venditrice chiede oggi L.400. non credo sia il caso di parlarne5.
Ti ho gi risposto riguardo alla sign. Elda Luzzatto6: dimmi se devo fare ancora
qualcosa.
Ti saluto affettuosamente
Tuo Saba
1.

2.
3.
4.
5.

150

Lettera manoscritta senza data col vecchio timbro della libreria. Annotazione a matita di
Aldo Fortuna sul margine superiore destro: [posteriore al 21/X/1920]. Nel medesimo
fascicolo 089 si trova un biglietto di Ferrante Gonnelli a Fortuna del 22 ottobre in cui il
libraio accusa ricevuta per 2 copie di Cose leggere e vaganti (cfr. la lettera di Saba del 15
ottobre).
Cfr. la lettera del 26 luglio 1920.
Si tratta della provvigione destinata a Fortuna;cfr.la lettera datata [Trieste,dopo il 18 dicembre 1919].
Giotti.
Nella lettera del 4 ottobre, Saba aggiungeva, alla fine, di aver acquistato per conto di
Fortuna 19 annate complete in buonissimo stato dellEmporium aggiungendo che Sono
molto a buon prezzo: e prima di acquistarle ho voluto sentire il parere di Giotti, il quale mi
ha assicurato che lEmporium la pi bella rivista italiana darte. Nella successiva, del 15

6.

ottobre, ritornava sulla questione: Non ho pi potuto avere lEmporium. La donna che me
lo aveva venduto,poi non me lha pi portato,mandandomi a dire che per quel prezzo non
lo pu lasciare. Se tu hai proprio un interesse ad averlo dimmi il massimo che sei disposto a dare per le 19 annate; mander Virgilio da quella donna, perch a me ripugna tornarci. . Si tratta di Emporium. Rivista mensile illustrata d'arte, letteratura, scienze e variet,
edita a Bergamo che visse ininterrottamente dal 1895 al 1964.
Nella cartolina precedente (21 ottobre), Saba scriveva, oltre a quanto gi riportato: Caro
Fortuna! La signora si chiama Elda Luzzato, ed abita in via Cavana 15 I. Le stata consegnata la tua lettera. Se credi disponi di me per il resto di questo affare.

***
Nel fascicolo 090 del fondo conservata una copia del manifesto (cm 63 x 95,
in rosso e nero con cornice rossa e nera) del film La tigre sacra (The Tiger's Trail,USA,
1919, per la regia di Robert Ellis e Louis J. Gasnier, protagonisti Ruth Roland e George
Larkin) di cui Saba ha scritto (e rivendica, attraverso il timbro della libreria e la firma
autografa appostivi) i versi promozionali: LA TIGRE SACRA || La tigre sacra: | fosche
venture | stragi, paure | drammi damor || La tigre sacra | vien di lontano: | n americano | il creator || La tigre sacra | fa palpitare | e spasimare | lo spettator || La tigre
sacra | fra lotte immani | di bianchi e indiani | spira terror || La tigre sacra | teme ciascuno: | ma n ciascuno | lammirator. Il manifesto rivela inoltre che il film era programmato presso Il teatro Eden ma non indica la citt. Si deve essere trattato, tuttavia, dellomonimo teatro e sala cinematografica triestina (ancora in attivit, in viale
XX Settembre), piuttosto che della pi volte citata sala milanese che salt il fosso,
e divenne cinematografo solo nel 1932 (D. Manzella E. Pozzi, I teatri di Milano, cit.,
p. 147). Probabilmente la pellicola veniva distribuita dalla citata Leoni Films.
***
Avv.Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste], 2 Nov. [1920]1
Caro Fortuna
Che cosa fa Vallecchi?2
Sono contento delle tue ultime sped.[izioni] tranne che per il Cellini, che non
posso vendere senza farlo rilegare. Anche dei Classici che mi hai mandati laltra
volta non sono cos malcontento come pensavo; ma, se fai acquisti del genere, sta
attento che non sieno come erano in parte queste ultime edizioni nella loro
epica integrit conservate, e ridotte (guarda eufemismo!) ad uso della studiosa giovent. Gradirei assai qualche bella edizioncina di Dante, Boccaccio, (Decamerone)
Vasari (completo); anche se non sono edizioni rare.
Cerca di regolare i conti coi 2 Gonnella; acquistando in cambio qualche bel libro.
DellEmporium non c pi nulla da fare3. Con le donne non si pu fare che
figli; e in questa cosa tu riesci troppo meglio di me.
Hai ricevuto una mia reclame per il Cinematografo?4

151

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste,] 18/11/201
Caro Fortuna. Non so nulla di te, nulla di Vallecchi, nulla delle commissioni
delle quali ti ho incaricato.
Scrivi; e dimmi se acquisti (Ed. della mia libreria: 200 esemplari numerati):
Virgilio Giotti: Il mio cuore e la mia casa 10. franco2
Ho molta roba darte, della quale ti parler dopo la tua risposta.
Tante cose, tuo
Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta.Timbro della libreria (quello nuovo,opera di Giotti) in luogo


di data topica (Trieste).Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro:
18/XI/20.
Come detto, il fondo Saba-Fortuna ne conserva una copia con dedica autografa a Fortuna
nel fascicolo 051 (cfr. la lettera datata Trieste, prima del 18 dicembre 1919, nota 1), lo stesso in cui si trova il rendiconto di Fortuna che in data 30 novembre 1920 registra un credito di Saba nei confronti di Fortuna di 30 lire Per tre copie Giotti Il mio cuore e la mia
casa c. comm..

***

Cartolina [Trieste], 2 novembre


[1920]. Archivio Fortuna.
Fondo Saba

Ti raccomando le aste del Gozzini, per le quali tho scritto diffusamente. 5


Tanti saluti dal tuo
Saba
In questo momento lho ricevuto in c.to deposito di lire 4206.
1.
2.

3.
4.
5.
6.

152

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria su entrambi i lati.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 2/XI/20.Gi in ANNI-I,405-6.
La domanda vergata con calligrafia sensibilmente pi grande, a tutta pagina, risulta assente dalla citata pubblicazione di Paoletti, ma a differenza di quanto detto per la lettera datata Trieste, prima del 26 luglio1920, la riga di testo presente nel dattiloscritto di Fortuna.
Cfr. la lettera precedente.
Saba si riferisce evidentemente al citato manifesto della Tigre Sacra.
Cfr. la lettera precedente.
Frase aggiunta in un secondo tempo in inchiostro rosso con una linea di inserimento che attraversa la met inferiore del foglio e la riconduce alla riga DellEmporium non c pi nulla da
fare etc.

Nella cartolina del 24 novembre 1920 (gi in ANNI-I, 406) c la prosecuzione


degli affari di cui alla corrispondenza precedente: quello dellEmporium:
LEmporium stato venduto in giornata sopra il prezzo a cui lavevo in commissione; sono contento per me, mi dispiace per la signora e quello del Gozzini: Vedo
che avrei fatto meglio a lasciarti carta bianca per lasta Gozzini. Ma io ho veduto
segnati prezzi cos bassi,che pensavo daver aumentato gi molto (Devi pensare che
sono affatto inesperto di aste). Non hai potuto acquistare proprio niente di buono!
Nessun incunabolo? Aspetto con impazienza (relativa) i pacchi. Infine c un nuovo
capitolo della questione Vallecchi: Con assoluta impazienza aspetto invece il mio
libro. Rinuncio, bench a malincuore, alled.[izione] in carta speciale, che dovevano
essere 3 esemplari, uno per me, laltro per Giotti, il terzo per te. Non riesco a capire la
difficolt tipografica: forse marginando la carta sarebbe possibile? E pagando di mia
tasca qualche ora straordinaria? In ogni modo non voglio ritardare la pubblicazione del libro. La questione viene ulteriormente svolta nella lunga lettera successiva:
Vallecchi | Questo quello che pi mi preme.Io non capisco pi luomo,e non credo
pi alle sue promesse. Ti prego di fargli capire che,se non pu stampare il libro,non
lavrei affatto con lui per questo, ma voglio una risposta franca precisa ed impegnativa. Mi ha fatto gi perdere pi di un anno. Aspetto con impazienza la tua risposta.
. Il documento consta di due carte distinte (una cartolina postale manoscritta che
contiene la parte su Vallecchi e un biglietto che dettaglia una ulteriore richiesta di

153

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

valutazione questa volta si tratta di un volume del 600 che Fortuna avrebbe dovuto girare a De Marinis).Agliaia Paoletti, sulla base del dattiloscritto di Fortuna, li pubblica di seguito come frammento a e b datandoli [Trieste, fine novembre 1920]
(cfr.ANNI-I, 407). E che i documenti debbano essere intesi come parti di una medesima corrispondenza ribadito dalla scelta di conservare le due carte nel medesimo
fascicolo 080 del fondo Saba-Fortuna e dal fatto che la cartolina priva di indirizzo
del destinatario e di timbro postale, ci che fa supporre che i due documenti abbiano
viaggiato insieme, inseriti in una medesima busta oggi scomparsa. Le annotazioni a
matita sugli originali, tuttavia, sono ancora una volta difformi poich sul margine
superiore destro della cartolina si legge 10 (?)/XI/20, mentre su quello della lettera compare [Posteriore al 17.VIII.20.Anche in questo caso appare pi convincente
la datazione derivante dai dattiloscritti (e quindi la lezione di Paoletti), perch la collocazione al 10 novembre inserirebbe il documento in mezzo a una serie (2 novembre 24 novembre) che appare invece omogenea per argomenti e consequenzialit.
Lo stesso crescente scetticismo di Saba rispetto alle promessedi Vallecchi fa propendere per la datazione pi tarda. Non possibile tuttavia datare con maggior precisione il documento che si scelto, pertanto, di inserire in questa posizione per dare continuit alla querelle sabiana con leditore fiorentino.

[Trieste, prima del 30 novembre 1920]1


Caro Fortuna
Sono 4 libri di Virgilio; uno con dedica dellautore per te (gratuitamente)2 li
[sic] altri 3 in c[on]to comm.[issione] a 10. il volume.
Ti ho quindi addebitato di 30
Aff. tuo
Saba
1.

***
Sign.
Aldo Fortuna
Avvocato
Firenze
Piazza Strozzi 5

Biglietto senza data. Il testo suggerisce che abbia viaggiato in un plico di libri. La datazione ricostruita in base al rendiconto di Fortuna che registra laddebito delle 30 lire per
le tre copie di Il mio cuore e la mia casa in quella data (cfr. la lettera del 18 novembre
1920, nota 2). Nello stesso fascicolo 095 del fondo, forse per una prima errata interpretazione del testo, conservata invece una copia del Piccolo canzoniere in dialetto triestino,
priva di dedica ma con 2 varianti autografe (p. 11: i versi de le burasche, che li ga sbatui
| sui muri, che ghe ga zuc le piume sono sottolineati a matita e marcati da un esponente 1 che rimanda alla variante apposta, sempre a matita, sul margine destro, in verticale:
de le burasche che ghe ga zucado | le piume, che li ga sbatui sui muri.; analogamente
per i vv. ghe xe dei giorni, de le meze ore, | che volaria tornar putel, contrassegnati dallesponente 2 e variati da ghe xe dei giorni scuri, de le meze | ore che volaria tornar
putel). Ancora nello stesso fascicolo una lettera manoscritta senza data, autografo giottiano, a Ferrante Gonnelli: Preg. e caro Gonnelli | mi faccia il piacere di consegnare al
sig. Aldo Fortuna tutto quanto rimane del deposito di quel mio libretto. Piccolo
Canzoniere. Io non so preciso quante copie ci devono essere. Se per crede 2 o 3 o 4
copie se le tenga, chi sa (non raro?) che un giorno non le venda. | Arrivederci caro
Gonnelli, stia sano lei e i suoi! Virgilio Schoenbeck | N.B. Ho incaricato lo stesso Fortuna
di restituire a lei certe 5 lire prestatemi laltranno. Grazie.. Infine la cartella conserva un
ritaglio con contrassegno dellEco della Stampa con larticolo di Anita Pittoni
Lavventura di Giotti su Il Mondo del 26 gennaio 1965.

***

[Trieste, 26 novembre 1920]1


Caro Fortuna Ho ricevuto oggi da te 2 pacchi. Ti prego di dirmi a quali
prezzi hai acquistati i libri allasta Gozzini, se al massimo da me indicato o sotto
questo massimo: se col 10% al Gozzini o senza. In generale ti prego di scrivermi
sempre a matita sullultima pag. il prezzo dacquisto senza il quale mi trovo in
grande imbarazzo.
Nei pacchi cerano anche
Jo Baptistae Ferrarii etc. De Florum Cultura Baedeker Suisse (che vai a comprare!)
Farfalloni De gli antichi storici (altro impiastro)
Favorisci dirmi quanto mi costano questi ultimi 5 libri.
Ringraziamenti e saluti
tuo
Saba

[Trieste, 22? dicembre 1920]


Caro Aldo La spedizione la fa il sign. De Marinis.Vorrei per che tu comperasi la cassa: mi faresti certamente spender meno. Non so se conviene una o due
casse: te lo dir il sign. De Marinis.
estremamente importante che tu avvisi il sign. De Marinis che desidero assicurare la spedizione per . 10.000 Io me ne sono dimenticato.
Accludi pure nella cassa i Canzonieri.
Dacci unocchiata che la spedizione sia fatta subito: questo mi preme moltissimo.
Avendo molto bisogno di danaro contante vorrei liquidare con te il conto dei
libri. Se vedrai qualcosa che ti sembrer possa fare per me, comperala ugualmente,
io ti rimborso al momento, qualunque sia limporto.
Ho comperato 2 libri, che mi piange il cuore di non averteli potuti far vedere.
Sono il tuo riconoscente Saba

1.

1.

Cartolina postale manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 26/XI/20 conforme al timbro postale.

***

154

Biglietto manoscritto senza data. Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore: [22? / XII / 1920].

***

155

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Signor
Avvocato Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5

forme al timbro postale ma in disprezzo della data manoscritta. Nel medesimo fascicolo
099 biglietto manoscritto di Aldo Fortuna recante un estratto del suo rendiconto relativo
ad acquisiti di luglio e agosto 1920 per un totale di 90 lire.

[Bologna, 23 dicembre 1920]1


Caro Fortuna
Nel pacco di De Marinis non dimenticare il Brunet.
Ho saputo che il dolce Paratico era a Firenze!!
Sono stato da Aldo Valori, ma anche lui partito per Firenze. Salutali
Ringraziamenti e saluti
Tuo Saba

Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5

1.

***

Cartolina postale manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 23/XII/20. La data topica si ricava dallannullo postale Bologna
23.12.1920 e dal testo (la visita a Valori).

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5

[Trieste, 3 febbraio 1921]1


Caro Aldo. Ho ricevuto il Brunet, ma quattro invece di cinque volumi. Manca
uno (L-N)2 la sped.[izione] stata fatta _ sign. De Marinis. Il libro dunque o lo
hai ancora tu, o rimasto da D. M. Volevo pregarti anche, per sped.[izioni] di semplici pacchi postali di non rivolgerti a D. M. ma di farle tu stesso.
Ti pare che sia il caso di far causa a Vallecchi per la non pubb.[licazione] del
mio libro?
Affettuosi saluti
Saba
1.
2.

[Trieste, 6 gennaio, 1921]1


Caro Aldo
[Cioppi] ha saldato
Aff. saluti
Saba
1.

***

Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste,] 11 / 1 / 19211
Caro Aldo Nelle casse di De Marinis non ho trovato purtroppo il Brunet.Desidero
che tu mi usi la cortesia di mandarmelo, perch lho promesso formalmente a un Cliente,
al quale ho prestato,fino allarrivo del tuo,il mio Brunet.Io ne sono quindi privo.
Tante cose dal tuo
Saba

156

Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5

Cartolina postale senza data. Datazione desunta dallannullo postale. La lettura del nome
del debitore solvente incerta.

***

1.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 3.2.21.
Ledizione in parola, pertanto, non pu essere quella parigina di Firmin-Didot (1860-1865,
in 6 volumi), pi diffusa, ma deve essere quella in 5 volumi stampata a Bruxelles (Societ
belge de librairie, Hauman et Comp.; Meline, Cans et Comp, 1838-1845); cfr. anche la lettera
datata [Trieste,]14 Luglio 1920.

Cartolina postale manoscritta. Nuovo timbro delle libreria in funzione di data topica
(Trieste).Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro 12/I/21 con-

[Trieste,] 15/3/211
Caro Aldo.Ti prego di pagare per me allIstituto Bibliografico italiano (Firenze.
Via dei servi 51) L. 4.03, a saldo fatt. 28/2.
Ho venduto il La Sage. Ti devo la met dellimporto incassato (L. 140. ); che
sono L. 75. ; per le quali ti prego di addebitarmi, assieme alle L. 4.03 suddette.
Scrivimi; tuo
Saba
Hai veduto Guido Voghera?
Ti prego di pagare anche a Luigi Battistelli editore, Firenze;Villa Gelsomino 20
L. 14.10 a saldo sua fattura n. 5409.
1.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria in funzione di data topica
(Trieste). Vecchio timbro della libreria anche sullaltro lato, a fianco dellindirizzo. Nello
stesso fascicolo (101) una ricevuta manoscritta con timbro di intestazione I.B.I Istituto
Bibliografico Italiano per le L. 4,03 suddette e la fotocopia di una lettera di Corrado

157

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Alvaro a Fortuna (loriginale conservato nel fondo Alvaro-Fortuna dellarchivio Fortuna,


con numero identificativo 143) datata 3 maggio 1921 in cui lo scrittore calabrese riferisce
di una sua visita a Saba: A Trieste ho veduto il Saba, anzi fui a pranzo da lui il giorno della
sua pasqua.Conobbi la signora e la bambina.Mi fece anche conoscere qualche suo amico,
tra cui il Giotti. Mi pare che il Saba stia meglio di quando lo vidi a Firenze. Ci ho passato
insieme delle buone ore.

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 19 luglio 1921]1
Caro Aldo. A sett.[embre] riceverai il mio Canzoniere2 (un Bodoni per
stampa).
Non ho nulla di nuovo. La mia povera madre morta dopo unagonia straziante.
Se anche non ti scrivo sono sempre il tuo
Saba
Ti cercher, bench con estrema ripugnanza, un avvocato di tuo gusto.
Rispondi3
1.
2.
3.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 19/VII/21. Gi in ANNI-I, cit., p. 408,
datata [Trieste, 20 luglio 1921].Altro timbro identico al precedente sul lato dellindirizzo.
U. Saba, Il Canzoniere 1900-1921,Trieste, Libreria Antica e Moderna, 1921(Cfr. G. Castellani,
BIBL, 8-11). Nel fondo SabaFortuna conservata una copia del volume con dedica autografa: Allavvocato Aldo Fortuna, | per quando era studente | a Bologna | Umberto Saba.
Il poscritto vergato a matita, sotto il timbro della libreria, sul lato dellindirizzo.

***
[Trieste, prima del 29 settembre 1921]1
Caro Fortuna
Ti prego di mandare subito a Valori raccomandate 10 copie del mio
Canzoniere, escluse due che ho gi dedicate a Papini e a Prezzolini, e che ti prego
di mandare tu stesso quello a Papini a Pieve Santo Stefano (raccomandata) e quella a Prezzolini a Roma (Trinit dei Monti 18) raccomandata pure.
Ti raccomando che i miei libri partano subito.
Tuo
Saba
1.

Lettera senza data. Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro:
[Anteriore al 29/IX/21]. Gi in ANNI-I, cit., p. 410, datata [Trieste, fine settembre 1921].

***

158

Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 29 settembre 1921]1
Caro Fortuna. Eccoti lindirizzo di un tuo possibile corrispondente Dott. Cav.
Gualtiero L. Levi Viola Trieste Via S. Spiridione 1. scrivigli a nome mio.
Hai mandato i Canzonieri a Valori? E quei due per Papini e Prezzolini li hai spediti allindirizzo che ti ho scritto?2 E [sic] partita la corsa.
Rispondi a tutto, perch sono in dubbio per tutto
Tuo
Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 29/IX/21, corrispondente al timbro
postale.Altro timbro identico al precedente sul lato dellindirizzo.
Cfr. la lettera precedente.

***
Chiariss.
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 19 ottobre 1921]1
Caro Fortuna Ho ricevuto le casse. Gradirei sapere la cifra esatta del
n.[ostro] conto; desidero per che tu non mi spedisca il danaro, perch fra breve
dovr fare un pagamento a Firenze; per il quale mi torner comodo il dep.[osito]
che ho presso di te. Solo mi occorre sapere limporto, senza spiegazioni e senza
commenti, dei quali non saprei che farmene.
ti saluto affettuosamente, tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 19/X/21.Altro timbro identico al precedente sul lato dellindirizzo.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 22 ottobre 1921]1
Caro Aldo! Nelle 364.80 sono comprese le ultime 200. ? Le due guide sono un
piccolo regalo. Non credo di poter collocare le tue stampe.

159

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Verso la fine dellanno devo regolare i conti con De Marinis.Allora,se ti far comodo,verserai il sudd.[etto] importo a sue mani: quanto,ben inteso,io ti avr scritto.
tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 22/X/21.Altro timbro identico al precedente sul lato dellindirizzo.

***
Sign.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5

1.
2.
3.

[Trieste, 31 ottobre 1921]1


Caro Fortuna
- Tu devi sempre dire qualche parola di troppo. Cosa centrano gli interessi?
La tua lettera sar consegnata a Ricoboni2. tuo
Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 31/X/21.
Forse Alberto Riccoboni (1894-1973) architetto, restauratore del Castello di Miramare, artista e, di l a poco, editore triestino (nel 22 avrebbe fondato le edizioni Parnaso).

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 9 novembre 1921]1
Caro Aldo Ho bisogno dellindirizzo di Corrado Alvaro.
Tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria su entrambi i lati, senza
data.Il documento conservato nel fondo Alvaro-Fortuna dellarchivio Fortuna (n.149) ed
presente nel Fondo Saba insieme alla cartolina precedente (fascicolo 107) in forma di
fotocopia su cui stata manoscritta a penna la data.

***
[Trieste,] 1 marzo 19221
Caro Fortuna Sono cinque mesi (credo) che non so nulla di te. Tho scritto
un paio di cartoline2 ma non ho avuto risposta.
Dimmi qualcosa della tua vita, [sic], in via secondaria, dimmi anche se puoi
saldare la pendenza di L. 364.80 che hai con me.

160

Scusami,ma gli affari in completa stasi mi obbligano a far tesoro di tutti i miei crediti.
Dimmi anche come potrei fare per farmi dare L. 100 che mi deve Corrado
Alvaro per un Machiavelli completo che gli ho venduto.Vuoi scrivergli te? Al caso
pu rendermi lopera, che sono contento di riprendere allo stesso prezzo. 3
Hai visto com stato trattato dalla critica il mio Canzoniere? Tutti i poetini
dItalia ci hanno pisciato sopra.
Appena avr la tua risposta ti mander un poemetto La fanciulla egoista4,che
per devesser letto solo da te o da adulti scelti da te
Scusami ancora una volta, carissimo amico; tuo
Saba

4.

Lettera con il vecchio timbro della libreria. Gi in ANNI-I, cit., p. 411.


Si riferisce ai due documenti precedenti, del 31 ottobre e 9 novembre 1921.
Cfr., pi avanti, la lettera datata Trieste, dopo il 2 maggio 1922 e quella datata Trieste, prima
del 10 febbraio 1923 (nota 1).
Cfr.Tpo, 945-950 e 1142.

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 3 marzo 1922]1
Caro Aldo Ti ringrazio per lassegno.
La crisi a Firenze (a quanto mi dicono) uno scherzo al paragone di quella che sta
devastando Trieste.A Firenze,o prima o poi,torneranno i forestieri;da Trieste stanno scappandoperfino i meridionali. La mia libreria da 300 dincasso giornaliero scesa a
100. il che vuol dire perdita quotidiana (Ho 60 lire al giorno di spese).
Ti mander oggi o domani il poemetto2.
Bada che la mia cosa pi felice; ma non devi lasciarlo per i cassetti a casa
tua.Vuoi che lo pubblichi, e che poi ti nomini mio difensore? Dico, sai, per ischerzo:
non lo pubblico appunto perch non si possa sospettare una speculazione, dove
non ho messo che cuore ed ispirazione.
Forse verr a Firenze: ci sarei gi venuto se i clienti che mi devono soldi mi
avessero pagato.
Tuo Saba
Il tuo incarico (sign. A.F.) mi riesce particolarmente ripugnante. Perch mai
vuoi perseguitarlo. Far per amicizia e per debolezza di carattere.
Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 3/3/22. Gi in ANNI-I, cit., p. 412 (la
datazione data per autografa).
La fanciulla egoista; cfr. la lettera precedente.

161

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

[Trieste, 27 aprile 1922]1


Caro Fortuna. Il signor Roberto Basler, detto Bobi2, mio ottimo amico, e si reca a
Firenze per istruzione e diletto.Egli desidera conoscerti,ed io lo accontento con questa
lettera,certo come sono che anche tu conoscerai uno dei miei migliori amici di Trieste.
Tuo Saba
1.

2.

Biglietto senza data.Gi in ANNI-I,cit.,p.413,datata [Trieste,aprile 1922].Sullautografo non


compare la consueta annotazione a matita di Fortuna.Tuttavia nel medesimo fascicolo del
fondo Saba-Fortuna (110) conservato un biglietto da visita manoscritto dallo stesso Bazlen
che recita: dalla libreria dei matti, 27 aprile 22. Caro Fortuna, le ho cercato riproduzioni che
lei probabilmente non avr. Spero che le convenga anche il prezzo visto che ci sono pi di
750 ripr, in modo da non sorpassare il segnato limite massimo di cent 10. Cordiali saluti il
signor Bobi; sul recto,recante a stampa il nome "Roberto Bazlen" ha aggiunto: Pel momento non c altro che le convenga.Appare ragionevole,pertanto,autorizzare la congettura che
il biglietto di Saba sia stato scritto contestualmente a quello di Bazlen.
Recte Roberto Bazlen (1902-1965);bracco letterario, consulente editoriale, critico e scrittore. In quegli anni Saba compiaceva il desiderio di Bazlen di essere introdotto presso tutti
i suoi contatti letterari: innanzitutto Papini,come si legge nella lettera indirizzata a questultimo il 24 febbraio 1923 (pubblicata da ANNI-I, 411): Caro Papini. Il latore, Roberto Bazlen
(ma lei lo pu chiamare, come noi: Bobi) uno di quei repugnanti triestini, dei quali mi
parl lultima volta che sono stato a Firenze. Il caso suo anche pi grave; in quanto studia scienze commerciali: doppio o triplice controsenso. Ma anche un giovane di sensibilit e dintelligenza assai rara dalle nostre parti; e avendolo io, per queste sue qualit, carissimo,non posso rifiutargli il solo piacere che fino ad oggi mi ha chiesto,cio di fargli conoscere personalmente Lei e Aldo Palazzeschi, la prima volta che verrebbe a Firenze. Poi,
appunto, Palazzeschi (cfr. la lettera dello stesso giorno in ANNI-II, 210). Lanno seguente lo
introdurr presso Giacomo Debenedetti (cfr. la lettera del 25 aprile 1924, ivi, pp. 227-8).

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 2 maggio 1922]1
Bobi ti ha scelto un pacco di guide,cataloghi,riviste etc.e te lo ha spedito.Costa
L. 75. pi le spese del pacco ferroviario, che non so ancora a quanto ammonti.Ti
ho fatto prezzi minimi, tutta roba sulla quale io perdo: del resto i prezzi per te li ha
messi Bobi; bada che non sono quelli segnati sui libri. Le sole 2 annate della rivista
olandese sarebbero costate per un altro L. 60.
Col prossimo amico che verr a Firenze ti rimander le stampe.Non posso contrattare sui prezzi che tu hai segnati: e non ho clienti per questo genere.
Ti scrivo poco e male, perch sono ammalato. La mia signorina si uccisa, due
giorni dopo il mio ritorno a Trieste. Era una ragazza ben singolare, chio ebbi il torto
di nemmeno vedere fin chera viva, ma il modo come s uccisa mha fatto accorto
daver avuto accanto per sei mesi una creatura che avrei dovuto ammirare e curare. Era cugina di mia moglie: ti parler di lei quando ritorner a Firenze2.

162

Non comperare il Boccaccio, che non val nulla, e andr a 100 lire. Nemmeno il
Benco mi conviene.
Tuo Saba
1.
2.

Cartolina postale manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 2/V/22. Gi in ANNI-I, cit., pp. 413-4.
Nel citato saggio di Paoletti (ANNI-I, 314) compare questa nota, verosimilmente riconducibile a Linuccia Saba: Rita Franckel, e poi sua sorella Malvina, furono per un breve periodo,impiegate di Saba.Le due sorelle: Rita bella e chiusa,Malvina brutta,intelligente e dolce
finirono, a pochi mesi di distanza, suicide.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, dopo il 2 maggio 1922]1
Caro Aldo I prezzi non sono quelli che ho fatto a te,Ti prego di controllare.
Desidero assolutamente che Alvaro paghi il suo debito2, ti prego di scrivergli.
Non ho che due o tre copie del Canzoniere, al Cicognani3 puoi prestare il tuo.
Sono molto arrabbiato, caro Aldo, questo ti spiega il tuono di questa mia. Ma
non sono arrabbiato con te solamente.
Bobi contento di averti accontentato, e ti saluta.
Tante cose dal tuo
Saba
1.

2.
3.

Cartolina postale manoscritta senza data, col vecchio timbro della libreria su entrambi i
lati. Il documento originale non presente nel fondo Saba-Fortuna, in cui sostituito da
una fotocopia,ma conservata nel fondo della corrispondenza di Aldo Fortuna con Alvaro
(fascicolo 156). Nel fondo Saba-Fortuna la riproduzione conservata nel fascicolo 112,
assieme alla cartolina del 10 maggio 1922 qui di seguito.Tale fatto, unito al cenno alla spedizione di materiale effettuata da Bazlen a Fortuna suggeriscono la datazione.
Cfr. la lettera del 1 marzo 1922 e quella datata Trieste, prima del 10 febbraio 1923 (nota 1).
Bruno Cicognani (1879-1971); romanziere e drammaturgo.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 10 maggio 1922]1
Caro Aldo Ho speso per la spedizione del tuo pacco ferroviario L.11. Mi devi
quindi L. 86.
Fammi sapere quando hai ricevuto il pacco.
Affettuosamente, tuo
Saba

163

a cura di Riccardo Cepach


1.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Cartolina postale manoscritta col nuovo timbro della libreria, senza data. Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 10/V/22.

1.

***
[Trieste, dopo il 15 luglio 1922]1
Caro Aldo Non credo di poter venire a Firenze prima di Natale: ci sarei venuto ora se Orioli2 fosse stato cost.Tu mi dici che non c, io invece ho ricevuto ieri il
suo Cat.[alogo]: sei sicuro che non sia ritornato?
Quando verr ti riporter le tue stampe. Io avrei tentato di venderle, ma i prezzi ne sono cos ridicolmente esagerati, chio non ho nemmeno tentato di farti delle
controproposte. Ho vendute in questi giorni acqueforti e monotipie originali per
prezzi variabili dalle 15 alle 40 lire al massimo. Posso fare ancora un tentativo:
dimmi, su queste basi, per quanto potresti lasciarmele tutte, in blocco. Trieste non
lEldorado; anzi la citt pi povera e pi squallida dItalia; e non si riesce facilmente a concludere delle vendite, e pi difficile ancora riscuotere il denaro di
queste scarse vendite: io, p. es. sono fuori con quasi 10000 lire: ecco anche uno dei
motivi per i quali non ho ancora potuto mettermi in viaggio.Nessuno dei miei clienti, la maggior parte dei quali di milionari, mi paga; ed io non posso vincere il
ribrezzo che mispira entrare nello studio di uno dei tuoi colleghi. Sono cos lontani dagli uomini che amo,come un modulo per la fassione delle imposte3 pi brutto di unacquaforte del Piranesi o del Canaletto.
Il 3 numero di Primo Tempo, Rivista Torinese, uscito il 15 luglio porta per intero il
mio nuovo libro Preludio e Canzonette4.Puoi acquistarlo con 2 lire da un libraio.Io non
ne ho che la mia copia. La stessa rivista sta facendo delle stesse poesie un volumetto5.
Ma Preludio e Canzonette, e tutto quello che ho scritto prima, non che un pallido riflesso vicino ai quindici sonetti dellAutobiografia6, che in pochi giorni ho cominciati e finiti.Un fulgore mi sopravvenne dallalto (non saprei esprimerti altrimenti quello che mi accadde) e in uno stato danimo che mi ha lasciato ammalatissimo,incominciai e terminai il racconto e la redenzione della mia vita. Per parecchi giorni dopo terminato il lavoro, non sapevo resistere allimmagine di quello che avevo fatto: desideravo solo di morire: desideravo che un trabocchetto mi si aprisse sotto i piedi per inghiottirmi.No,neanche tu,quando li avrai letti,saprai cosa quei sonetti sono:in principio non
ti appariranno molto diversi dagli altri miei versi: e [sic] solo un po alla volta che essi
verranno compresi e stimato il loro valore artistico e spirituale.
Quanto a me mi sento appena degno di averli scritti. Dei miei amici di qui
(tranne il buon Bobi) uno, dopo averli ascoltati, mi disse di aver tremato per tutto il
tempo della lettura,un altro mi confess di aver ricevuto da essi la pi grande emozione della sua vita, un terzo rimase affatto senza parola. Ho riguardo di andare al
Caff la sera, per non sentirmi dire in faccia parole che non posso ascoltare senza
imbarazzo. Li ho mandati alla Nuova Antologia, ci ho scommesso con gli amici una
cena che non verranno accettati dallantica rivista, bench essi stessi sieno molto
antichi, anzi remoti.
Ti saluto; tuo
Saba

164

2.

3.

4.
5.
6.

Lettera senza data con il vecchio timbro della libreria.Annotazione a matita di Aldo Fortuna
sul margine superiore destro: 1922; un altra annotazione sul margine destro allaltezza del
testo Il 3 numero di Primo Tempo, Rivista Torinese: [15 luglio]; dimostra che la datazione
viene compiuta a partire dalla data di uscita della rivista. Gi in ANNI-I, cit., pp. 415-416 (datata [Trieste,fine sett.-ott.1922]) e in SdA,82-84 (datata [Trieste,luglio 1922]).Nel medesimo
fascicolo 113, la copia della rivista che Fortuna deve aver acquistato per due lire da un
libraio (Primo Tempo Rivista letteraria mensile, 1a serie, numero 3, 15 luglio 1922).
Giuseppe (e non Giovanni, come annotano Marcovecchio e Paoletti) Orioli (1884-1942); interessante figura di libraio ed editore (pubblic fra laltro, nel 1928 a Firenze ma con la falsa
indicazione Imprime en Allemagne,la prima edizione di Lady Chatterleys Lover dello scrittore inglese D.H.Lawrence che aveva conosciuto e frequentato nel corso di un lungo soggiorno londinese). Dopo il rientro dallInghilterra, alla fine della prima guerra mondiale, aveva
aperto una libreria antiquaria, in Lungarno delle Grazie. Fra le sue diverse, interessanti frequentazioni e amicizie con scrittori e letterati va citata quella con Eugenio Montale cui forse
ora si pu aggiungere quella con Saba. Cfr. anche la lettera del 21 settembre 1922.
Parola illeggibile nelledizione di Marcovecchio,fassione termine tecnico giuridico
elusivo per quanto riguarda le fonti ( assente dalla generalit dei dizionari italiani, storici
e moderni) ma,verosimilmente,di uso abbastanza comune.Propriamente indica una sorta
di autodenuncia della rendita catastale (attestata, per esempio, in Trentino nel 600, quando limperatore Leopoldo I rimise in auge il discusso e datato meccanismo della fassione, facendo consegnare a tutti i possessori (almeno a quelli dichiarati) agili formulari prestampati e minacciando in caso di inosservanza il ricorso a misurazioni dufficio,
Marcello Bonazza,La misura dei beni: il catasto teresiano trentino-tirolese tra sette e ottocento,Trento,Comune di Trento,2004,p.54).In unione con imposte,nellesempio di Saba,e in
assenza di rimandi alla propriet terriera che del resto si faticherebbero a ricondurre alla
biografia del poeta fa pensare a un equivalente della odierna dichiarazione dei redditi.
Per Preludio e canzonette, cfr.Tpo, 223-251.
Il volumetto uscir effettivamente lanno seguente: U. Saba, Preludio e Canzonette, Torino,
Edizioni di Primo Tempo,1923 (cfr.G.Castellani,Bibl.,11-12).Il fondo Saba-Fortuna ne conserva una copia nel fascicolo 121, assieme alla lettera del 13 agosto 1923 (vedi qui di seguito).
Cfr. Tpo, 255-269. Prima della pubblicazione in volume, che si avr con Figure e Canti,
Milano,Treves, 1926, i sonetti vengono stampati nuovamente da Primo Temponel numero
9-10 uscito senza data (ma del 1924), conservato nel fascicolo 121 del fondo.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 21 settembre 1922]1
Caro Aldo Ti prego di informarti e di rispondermi subito (magari a mezzo
espresso) se il Signor Orioli ritornato a Firenze. quellantiquario che stato
anche in studio da te,ed la libreria sul lungArno Acciaioli2.Informati possibilmente senza far sapere che sono io che lo chiedo.
Credo che ci rivedremo assai presto: dipende anche in parte dalla risposta
che mi darai.
Affettuosi saluti dal tuo
Saba

165

a cura di Riccardo Cepach


1.
2.

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Cartolina postale manoscritta, senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 21/IX/22.
Come si detto la libreria di Orioli aveva il suo recapito in Lungarno delle Grazie.

1.

***
Avvocato
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 12 ottobre 1922]1
Caro Aldo
Vorrei sapere qualcosa di te. Scrivimi.Ti abbraccio, tuo
Saba
1.

Cartolina postale manoscritta col vecchio timbro della libreria, senza data.Annotazione a
matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 12/X/22.

***
[Trieste, prima del 10 febbraio 1923]1
Caro Aldo I due Canzonieri acclusi sono uno per Cicognani ed uno per
Franci2; puoi portarli tutti e due a Cicognani che amico del Franci.
Io non ti ho scritto per apatia,e non perch tu mi sii dispiaciuto.Cos pure per questa apatia non ti ho ancora mandate le stampe, che riceverai uno di questi giorni.
Dallaltra parte di questo foglio trascrivo uno dei 7 sonetti I Prigioni3, e spero
di rivederti presto a Firenze. Anzi la tua cartolina mi ha ricordato che da molto
tempo non vendo pi nulla perch non ho pi nulla di nuovo.
Ti saluta il tuo
Saba
LAccidioso4
La vita. non so bene in che, moffese;
ed io non chiedo pi a lei che le cose
che son simili a morte. Gaudose
io dico lore in cupi sonni spese.
Nasce luomo alla gloria, ad alte imprese,
a militare in schiere sanguinose;
reo disgusto che in me Natura pose
tale, nel fiore degli anni, mi rese,
che far del giorno notte il mio pensiero:
ho in odio fin lamorosa tenzone;
ed in occulto mi corrompo solo.
Fissa mia moglie in me il suo occhio nero,
dove sta scritta la mia dannazione;
e pietoso mi guarda il mio figliolo.

166

2.

3.
4.

Biglietto senza data. Gi in ANNI-II, 209-210, datato [Trieste, primi di febbraio 1923].
Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: deve essere prima
del 10.2.1923, con riferimento a un altro documento conservato nel medesimo fascicolo del Fondo Saba Fortuna (116), la copia carbone di una lettera dattiloscritta parzialmente illeggibile e mutila nella parte inferiore di Aldo Fortuna a Saba: 10 feb 1923.
Caro Saba. Il tuo sonetto perfetto; ma mi rimasto a mente che gli altri dellautobiografia sono dei migliori di tutta la letteratura italiana e quello che peggio lo sono
anche andato a dire. Li hai pubblicati? Ti prego di mandarmene una copia. Fu a Firenze
lAlvaro che rimase commosso a sapere che ti eri occupato di lui perch il Papini mettesse nella nuova edizione dellAntologia anche i tuoi versi. Appena potr ti mander
il saldo delle sue debito [sic]; ma in cattive condizioni.Aspetto per restituire le stampe dei miei clienti ed amici possibilmente prima della [tua ve]nuta a Firenze..Ancora
nello stesso fascicolo altre due lettere a Fortuna. La prima di Giuseppe Carlo Paratico
(Galeata, 27 gennaio 1923), molto interessante per le critiche pungenti che Paratico
muove al regime fascista e a Mussolini, contiene il seguente riferimento a Saba: Hai
notizia di Saba? A me non scrive da due mesi, ed io che temo averlo indispettito con
lultima mia, non voglio annoiarlo, ma vorrei sapere di lui. La seconda la riproduzione fotostatica di una lettera di Alvaro a Fortuna tratta dal corrispondente fondo della
famiglia Fortuna (Roma, 4 marzo 1923). In essa Alvaro aggiorna Fortuna sulla messa in
scena di alcuni suoi lavori teatrali e gli annuncia limminente chiusura del quotidiano
Il Mondo presso il quale era impiegato. A questa lettera risponde una ulteriore missiva datata 14 marzo 1923 anchessa presente qui in forma di fotocopia delloriginale
dattiloscritto conservato nel fondo della corrispondenza con Alvaro in cui Fortuna lo
ragguaglia sulle pretese economiche di Saba: Il Saba stato a Firenze una decina di
giorni ed ha vivamente protestato perch tu non gli rispondi. Dice che si contenta che
tu gli rimandi il libro se non glielo puoi pagare; non so perch se la rif col sottoscritto come se si dovesse fare a mezzo.Tuttavia non ha voluto accettare che gli pagassi io
per te. Aspetto a gloria che tu abbia riscosso dalla B.I.S. e che tu mi mandi dei soldi.
Sono quanto mai preoccupato e imbarazzato e mi aiuteresti infinitamente.... Infine un
dattiloscritto tratto dal Notes di Aldo Fortuna. 1 trimestre 1923 riguardante un soggiorno di Alvaro a Firenze fra il 3 e il 6 febbraio 1923.
Adolfo Franci (1895-1954), giornalista, critico drammatico, letterario e cinematografico;
utilizzava gli pseudonimi Il servitore di piazza,Il buon corsaro,Pierrot fumiste, collabor alla Gazzetta del Popolo e, nel secondo dopoguerra, allIllustrazione italiana.
Autore di diversi volumi di biografie collettive (sugli attori e su altre celebrit italiane e
straniere) e di narrativa negli anni 30, fu apprezzato sceneggiatore e soggettista negli
anni 40 e nei primi 50, collaborando assiduamente con Vittorio De Sica e firmando, fra
gli altri, le sceneggiature de I bambini ci guardano (1944), Sciusci (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951).
Cfr.TPo, 271-287.
Cfr. Tpo, 275. Le varianti sono minime e solo di natura interpuntiva; la lezione a stampa
riporta: punto fermo in chiusura del v. 1 e conseguentemente prima lettera maiuscola al v.
2; "Gaudioso" senza dieresi al v. 3; punto fermo in chiusura del v. 6 e conseguentemente
prima lettera maiuscola al v. 7; punto fermo in chiusura del v. 9 e conseguentemente prima
lettera maiuscola al v. 10; virgola in chiusura del v. 10.

***
[Trieste, primi di marzo ? 1923]
Caro Fortuna
Mi dispiace molto, ma io non sono un riscuotitore. Come, del resto, potrei
presentarmi ad un uomo che non conosco, facendogli di necessit comprende1

167

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

re che a mia conoscenza i furti commessi da suo figlio? Inoltre tu non mi hai
nemmeno mandato una fattura saldata, o altro documento in ordine. Alle volte
fai delle cose strane; e questultima la pi strana di tutte. Ho cercato di persuadere ad occuparsi della cosa un riscuotitore di professione; ma anche lui si
rifiutato. Inoltre Rozzol2 assai lontano, e avrebbe dovuto perdere per andarci
una mezza giornata. Ti rendo quindi la lettera per il signor R[...]3.
La mia venuta a Firenze questione di giorni; appena avr riscosso un credito
per cui mi peno da mesi, verr a farci i soliti acquisti, e a chiacchierare con te.
Sono il tuo
Saba
1.

2.
3.

Biglietto senza data. Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro:
1923?. La data topica si evince dal contesto. Il biglietto gi in ANNI-II, 221-222, con data
[Trieste, 1923]. Il biglietto potrebbe situarsi ai primi di marzo in base al testo (La mia
venuta a Firenze questione di giorni) e agli appunti del Notes di Aldo Fortuna che si
riferiscono al soggiorno di Saba a Firenze nella prima met del marzo 1923 (cfr., qui sotto,
la descrizione del fascicolo 118).
Quartiere periferico di Trieste che sorge sul ciglio dellaltipiano carsico, in posizione dominante rispetto alla citt; allepoca era un sobborgo isolato dalla citt.
Il testo riporta il cognome per intero. Si omette per tutela.

[Trieste, prima del 4 aprile 1923]1


Caro e buon Aldo
La Rivista napoletana Cimento2 mi manda la cartol.[ina] che ti accludo3, e
dalla quale comprenderai il genere di ricatto di cui si tratta. Sono irritatissimo,
non per le 25 lire, ma per lidea di doverle pagare a un truffatore napoletano. Io,
come scrittore, ricevo continuamente riviste in omaggio, e nessuno mai me ne
chiede il pagamento. Dimmi tu, subito, cosa devo fare; se mi conviene pagare o
se posso, al caso, contare su di te. Ma non credo ne valga la pena.
Quel libraio che ha sempre tutta la bottega in disordine,e che sta nei pressi del
tribunale (io non ne so il nome)4 aveva promesso di mettermi da parte cose che
riguardano Trieste, Istria etc. Passa da lui
E cerca di combinare e chiedigli scusa se sono ripartito senza ripassare.
Contratta molto.
Ti mando 2 libri di E. Elia, [5] uno per te, laltro per il Franci, al quale darai
pure lacclusa rivista.
Ti abbraccio, tuo
Saba
1.

***
Nel fascicolo 118 del fondo Saba-Fortuna troviamo un dattiloscritto che
Alberto Maria Fortuna ha tratto dal Notes di Aldo Fortuna (I trimestre 1923) in cui
la presenza del poeta a Firenze attestata: 6 marzo, marted | a pranzo da
Giovacchino col Saba | Alle Giubbe Rosse col Saba e il Ricci, solite dispute in
materia di fede | 7 marzo,mercoled | A pranzo dalla Bianca col Saba | Alle Giubbe
Rosse col Saba e lo Scara(velli) | 8 marzo, gioved | A pranzo al Giotto col Saba |
[...] | 21. A casa Cicognani col Saba e i coniugi Levasti | 9 marzo, venerd | Col
Saba al Polit(eama) Nazionale | Comp. Niccoli = Bucciolini Giocondo Zappaterra
| 10 marzo,sabato | Col Saba e Piero (Bernardini) a pranzo al Bologna | Col Saba,
Cicognani e lAgnoletti dal Gilli | Col Saba al Niccolini.Compagnia Musco:Il ratto
delle Sabine | 11 marzo, domenica | Con Piero (Bernardini) e il Saba a cena da
Alfredo ed al caff Gambrinus | 12 marzo, luned | A cena al Giotto col Saba.
Col Saba al Polit. Nazionale. Regina di S. Friano del Novelli. Comp. Vernacola
Niccoli | Collo Scara(velli) ed il Franci alle Giubbe Rosse col Saba |
Accompagnamo alla stazione il Saba. Nello stesso fascicolo c anche un biglietto, manoscritto su una busta da lettera stracciata, di Bruno Cicognani a Saba che
deve essere di venerd 9: Caro Saba, Pancrazi star fuori a Camucia domani e
Domenica, ma luned torna, e ella gli far un piacere grandissimo se va a trovarlo. | Da Papini non posso venire perch alle 3 debbo essere alla Pretura!!! | alle
17,1/2 ci troveremo lei,Aldo e io da Gilli in Via Calzaioli a prendere il tea.A [parola illeggibile]! Cicognani.
***

168

2.
3.
4.
5.

Biglietto senza data. Gi in ANNI-I, 211, datato [Trieste, primi di aprile 1923].
Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: Prima del 4.4.23;
lannotazione si basa sulla lettera di risposta di Fortuna datata, appunto, 4 aprile 1923,
di cui il fascicolo 119 conserva una minuta dattiloscritta: Caro Saba. Per la rivista napoletana mi pare che tu sia tenuto al pagamento se non hai ricevuto altri numeri con
espressa dichiarazione che erano a titolo di omaggio; sebbene questo modo di procurarsi degli abbonamenti sia addirittura piratesco. Se credi di agire come si meritano tu
puoi del resto dire a lei di non aver mai ricevuto nessun numero della rivista; sar
impossibile che dimostrino di avertele mandate. Naturalmente questo modo pi
degno di loro che di te.Ti prego caldamente di volermi rimandare le famose stampe
convenientemente protette avendo urgente necessit dincassare. Ho mandato al
Franci gli scritti delElia. Mi hanno fatto leffetto di una grande fonderia di monumenti
classici.Ti prego di richiedere al signor Bobi di spedirmi qualchecosa [sic] per la mia
collezione. Hai qualche guida della Dalmazia e dellIstria? Ti saluto affettuosamente.
Cimento. Rivista Illustrata di Belle Arti, nata nel 1922.
Il documento non stato conservato nel fondo.
Sul margine destro della lettera si legge unannotazione a matita di Fortuna:
Francini.
Quasi sicuramente Scritti di Enrico Elia, Milano, Caddeo, 1922. Una prima edizione degli
scritti di Elia era infatti stata pubblicata senza data dallo stesso Saba (Enrico Elia, Tentativi
darte,Trieste, Libreria Antica e Moderna) alla fine degli anni 10 o allinizio degli anni 20,
ma in seguito lo stesso Saba laveva giudicata una tale indegnit tipografica (U. Saba, Un
morto sul Podgora, Enrico Elia, in LEra Nuova, 18 luglio 1922) che laveva fatta ritirare dal
commercio e distruggere.

***
[Trieste,] maggio 1923
Caro Aldo. Ti mando I prigioni che ho finito la settimana scorsa. Ti prego
di leggerli e di farli leggere a Cicognani, che saluterai assai caramente assieme
alla sua signora e a suo figlio.
1

169

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

Ti abbraccio, tuo
Saba
P.S. Ho incominciato Il Paradiso2.
1.

2.

Lettera manoscritta col vecchio timbro della libreria. Gi in ANNI-II, 212. Nello stesso fascicolo 120 del fondo conservato un dattiloscritto in 16 cc. numerate da 1 a 15 a penna (la
prima carta, recante il titolo I PRIGIONI e lelenco dei sonetti numerata 29 sul margine superiore sinistro). Rispetto alledizione di Primo Tempo(il gi ricordato numero doppio 9-10 del 1924 di cui il successivo fascicolo 121 del fondo comprende una copia: cfr., la
successiva lettera del 13 agosto) e a quella di TPo,271-287 vi sono diverse varianti di cui mi
riprometto di dare notizia in altra, pi adatta, sede.
Si tratta di 15 sonetti che Saba viene componendo in quei mesi con qualche difficolt (cfr.
la lettera a Soffici del 9 dicembre, in ANNI-II, 219, in cui dice di scrivere i sonetti assai lentamente perch il paradiso un posto dove chi vive pu andarci assai di raro). Di fatto,
quasi tutti furono in seguito rifiutati dallautore che conserv esclusivamente quel Sonetto
di paradiso che nel Canzoniere del 45 apre Cuor morituro (cfr.TPo, 305).

***
Avv.
Aldo Fortuna
Firenze
Piazza Strozzi 5
[Trieste, 13 agosto 1923]1
Caro Aldo Il signor Accorinti non ha pi da molto tempo il magazzino che
aveva in via dellIstituto 22. Da allora il magazzino ha cambiato quattro volte di proprietario, e nessuno ha saputo darmi alcuna informazione sul tuo cliente, che non
si sa dove abitasse quando aveva l il magazzino. Di pi non posso dirti, se non
che ho eseguito il meglio possibile la tua, fastidiosissima, commissione legale.
Tempo fa ti ho mandati i Prigioni (15 sonetti) li hai avuti?2 Ti prego di correggere un verso sbagliato, lultimo della II quart.[ina] Dellultimo sonetto:
puoi, tu che in me come in aperte carte.
Come lo aveva dattilografato Voghera3 non tornava. Non ho nessuna copia dei
sonetti dellAut.[obiografia] che sono sempre da Primo Tempo. Dicono che fra
breve la rivista si prender le mie pubblicazioni, e te li mander il giorno stesso.
Sono il tuo affezionato
Saba
1.

2.
3.

Cartolina postale manoscritta senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine superiore destro: 13-VIII- 1923-. Gi in ANNI-II, 214-5. Il medesimo fascicolo 121comprende una copia del numero doppio 9-10 di Primo Tempo, s.d. [ma 924] e un esemplare delledizione di Primo Tempo di Preludio e canzonette (cfr. la lettera del 15 luglio 1922
e Castellani, BIBL, 11-12).
Cfr. la lettera precedente.
Verosimilmente ancora Guido Voghera, ma potrebbe trattarsi anche del figlio Giorgio, allora quindicenne.

***

170

U. Saba, Preludio e canzonette, Torino, ed. di Primo


Tempo, 1923.
Archivio Fortuna. Fondo Saba

Il fondo Saba-Fortuna, a questo punto, conserva tre telegrammi di Saba (fascicolo 122) relativi a una sua visita a Firenze: il primo,del 2 novembre dice Arrivo domenica 23/45 pregoty attendere stazione e alloggio una notte. Saba; il secondo, del
giorno successivo.Sospeso arrivo domenica,Saba; il terzo,del 5,Arrivo oggi ore 20
sii stazione Saba. I telegrammi trovano corrispondenza in un foglio dattiloscritto
compreso nel fascicolo in cui Alberto Maria Fortuna ha scritto: Nel notes di Aldo
Fortuna si trova una sola annotazione relativa a questo soggiorno fiorentino di Saba.
di sabato 10 novembre 1923: A cena a casa col S. e il Saladini (Plinio). 24=
Accompagno il Saba in partenza. Disturne al Caff. Segue, cronologicamente, lultima delle cartoline pubblicate da Agliaia Paoletti (ANNI-II, 418-9), del 3 dicembre
1923: Saba chiede a Fortuna, al solito, una commissione consistente nel difendere la
sua onorabilit presso un avvocato fiorentino cui aveva spedito del denaro per lettera non raccomandata che fu asportata o smarrita, e che gli aveva scritto in merito
una dura cartolina: ti prego,e ti prego di farlo subito,di dirgli qualcosa sul mio riguar-

171

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

do, affinch si ricreda sul conto mio. E dammi subito una risposta tranquillante: io
posso, per una cosa simile, non dormire due notti. A partire da questo momento la
corrispondenza fra i due amici tende a diradarsi progressivamente.
***
Trieste, 20 giugno 1924. 1
A mezzo pacco postale ti rimando il libro del De Marchi al quale tanto ci tieni,
non essendoci alcun motivo per aggravare le valigie di tuo padre2. Io non sono
venuto a Firenze perch questanno ho potuto fare provviste altrove; ma spero rivederti questo autunno. Affettuosamente ti saluto, tuo Saba
1.

2.

Biglietto dattiloscritto con firma autografa.Nel medesimo fascicolo 124 del fondo Saba-Fortuna
conservata una pagina a stampa della lirica La vetrina.Vi si trova inoltre una lettera manoscritta di Giuseppe Carlo Paratico (Bologna, 6 luglio 1924) in cui lo scrivente, dopo aver felicitato
Fortuna per la nascita della quinta figlia, Cecilia, nata il 2 luglio, e averlo ragguagliato sulla sua
situazione tuttaltro che prospera, aggiunge: Ho riveduto un mese fa Saba, tuttavia abile ad
acquistare e rivender libri,ed ho conosciuto,venuto a Bologna insieme a lui,Guido Voghera,persona veramente interessante. La conclusione di nuovo di critica al fascismo (cfr, la lettera
datata [Trieste, prima del 10 febbraio 1923], nota 1): Poi leggo i giornali, dai quali credo anche
a te verr lultima prova della totale perniciosit del Benito e socii per lItalia sventuratissima.
Secondo Alberto Maria Fortuna il passo si pu spiegare con il fatto che il padre di Aldo,
Giovanni Fortuna, a riposo, spesso si prestava a viaggi e commissioni per conto del figlio.

***
Trieste, li 25 ottobre 19261
avv.Aldo Fortuna Firenze
Num.
28
Cataloghi stampe
I
Saba, il Canzoniere
Posta e bollo

30.
12.
42.
3.10
L. it.
45.10.
Caro Fortuna. Mando a te, e segno nel tuo conto, anche il Canzoniere per il tuo
sostituto. Salutalo, bench non abbia il piacere di conoscerlo, e ringrazialo.Accluso
al pacco troverai anche il mio ultimo catalogo, che dici di non aver ricevuto. Ma tu
sei sempre fra i miei indirizzi,bench il mio impiegato abbia voluto pi di una volta
radiarti, comeinfruttifero.
Ti saluto anche a nome di mia moglie, che ha la bont2 di ricordarti ancora, e
con simpatia.Affettuosamente, tuo Umberto Saba
1.
2.

Fattura commerciale della libreria. Prestampato dattiloscritto con firma autografa. Reca un
logodella libreria ancora diverso, bench raffigurante sempre la cattedrale di San Giusto.
La parola sottolineata con un tratto a matita in corrispondenza del quale, sul margine
destro, vi sono tre punti esclamativi in successione.

***
Il fascicolo 125 reca la raccolta di Saba Luomo (Trieste,s.e.,1926; cfr.Castellani,
BIBL, 13-14), che in seconda di copertina ha la dicitura a stampa Prima stampa, tirata in venticinque copie, per solo uso degli amici. Questo esemplare offerto a cui
Saba ha aggiunto a penna Aldo Fortuna.Come scrive Castellani,La dizione prima
stampasignifica che il poeta intendeva far uscire il componimento in altra sede,cosa
che avvenne due anni dopo, quando Solaria dedic un numero di omaggio a Saba
(cfr. qui avanti la descrizione del fascicolo 130). Insieme a questa prima edizione, nel
fascicolo 125 si trova un ritaglio dal Corriere della Sera del 25 giugno 1926 con la
recensione di Pietro Pancrazi a Figure e canti, intitolata Poeta in versi.
***
[Trieste,] 21 ottobre 19261
Caro Fortuna.Ti offro, se possono interessarti, per la tua collezione d'arte:
Num.28 cataloghi delle vendite di stampe,avvenute a Parigi, allHotel Druort,
tra il 1911 ed il 1912.Essi contengono molte riproduzioni,soprattutto di stampe francesi del XVIII e XIX secolo. Conservazione ottima. Franco di posta L. 30.
Tanti saluti dal tuo
Umberto Saba

***
Avv.
Aldo Fortuna
Piazza Strozzi 5
Firenze
Trieste, 3 decembre [sic] 1926
Caro Fortuna. Ti offro un album di fotografie (splendide, in grande formato,
epoca circa 1890) di Napoli e Sicilia, leg.[ati] in t.[utta] pelle. Esse riproducono
(oltre a vedute di luoghi) opere di architettura, pittura, scultura, vasi ecc.; e sono,
come fattura, molto migliori e pi espressive delle fot.[ografie] moderne, anche
delle pi raffinate. Lho preso per te: ne chiedo . 50. pi la posta. Le fot.[ografie]
sono in numero di 120.
Affettuosi saluti
Umberto
1.

Cartolina della Libreria Antica e Moderna che riproduce a stampa il timbro di Giotti.
Annotazione a matita sul margine superiore "Arch. SAB[A]".

***
[Trieste, 1926]
Czro [sic] Fortuna. Ho esaminato attentamente la tua offerta di libri.Ci sono si [sic]
alcune opere che minteressano,ma credo pi conveniente per te rivolgerti ad un libraio
1

1.

172

Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata della Libreria Antica e Moderna
che riproduce a stampa il timbro realizzato da Giotti di cui alla lettera del 8 marzo 1920.
Un grande 179 a matita rossa sul margine superiore destro.

173

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna

di cost. In una parola esse non mi pare francherebbero la spesa della spedizione, tanto
pi che prima di decidermi allacquisto dovrei,come faccio sempre,vedere le opere.
Scusa la fretta, tuo aff. cugino2
Umberto

Ti spedisco il mio ultimo catalogo. Il tuo indirizzo devessere stato tolto,


senza mio ordine dal mio impiegato, perch non ordinavi mai nulla. Auguri e
saluti affettuosi
Umberto Saba

1.

1.

2.

Biglietto dattiloscritto con firma autografa, senza data. Sul margine superiore sinistro, in
inchiostro rosso, la nota non autografa Arch. no 179; sullo stesso margione superiore, al
centro e sulla sinistra, a matita rossa: 1926 e SABA, sul rigo inferiore: Albani.
A fianco, in matita rossa, ?. Per una spiegazione dellappellativo di cugino, cfr. la successiva descrizione del fascicolo 129.

***
Il biglietto che precede conservato nel fascicolo 129,insieme alla minuta di una lettera dattiloscritta di Aldo Fortuna a Linuccia Saba dell8 aprile 1967: Gent.ma Sig.ra |
Linuccia Saba | Spero che non siano finite fruttuose ricerche per rintracciare altra corrispondenza di Suo padre.Trovo oggi questo biglietto scritto a macchina,che testualmente
Le trascrivo, e che si trovava in una pratica relativa ad una mia cliente: la vedova dellultimo Console dAustria in Firenze,da me assistita nel 1926,per recuperare qualcosa delle
attivit che le erano state sequestrate allinizio della guerra.(Non ha data) [segue la fedele trascrizione del biglietto]| Probabilmente il biglietto doveva essere scritto per mostrarlo alla signora Albani, venditrice, e non si voleva far sapere o sospettare gli interessi economici fra noi, che non cerano: questo spiegherebbe il cugino. Comunque certamente suo. | Non dispero, dopo questo ritrovamento, che un giorno o laltro, possano venir
fuori l [sic] Poesie giapponesi, cos come Alberto pretende. | Le ricordo che sono sempre in attesa,con mio figlio.delle Prose in volume,che Ella ci promise e che ci far avere,
certamente, insieme allautografo di Carlo Levi. | Cordiali saluti". Dopo la chiusa stato
aggiunto a matita, verosimilmente da Alberto Maria Fortuna: [Aldo Fortuna]. Per quanto riguarda le Poesie giapponesi, cfr. Intermezzo quasi giapponese in Castellani,
CANZ.21, 446-450 e 529. Il fascicolo successivo, il 130, contiene oltre al biglietto del 23
dicembre 1928 riportato di seguito il numero 5 del maggio 1928 (anno III) della rivista
Solaria,numero dedicato a Umberto Sabache pubblica il poemetto Luomo (cfr.anche
la descrizione del fascicolo 125 qui sopra) insieme a contributo critici,fra gli altri,di Silvio
Benco, Eugenio Montale, Sergio Solmi, Giacomo Debenedetti.
***
Aldo Fortuna
Piazza Strozzi 5
Firenze
[Trieste, 23. dic. 1928]1
Caro Aldo. La Revue des Deux Mondes un pezzo troppo duro a vendersi.
Sono ricercate alcune annate fra le prime; ma non so bene quali.Io la compero solo
se assieme ad altre opere che minteressano di pi (biblioteche).Il tuo amico potr
collocarla meglio,inserendo o facendo inserire un avviso nel giornale delle librerie,
che va anche in America. E il mezzo migliore.

174

Cartolina della libreria manoscritta. La data apposta con un timbro sul margine superiore sinistro.

***
[Trieste], 29 luglio 1929
Caro Fortuna.Ti ringrazio della tua offerta. Io non conosco lopera del Fattori2,
non so il suo prezzo demissione, se esaurita ecc. ecc. Cos, ad occhio, il prezzo di
L. 4500. mi sembra per assai alto. Quello che potrei fare sarebbe inserirla nel mio
prossimo catalogo (Settembre) per conto del tuo cliente: in caso di vendita il 30%
a mio favore. Spese di invio a carico del tuo cliente: leventuale restituzione a mio
carico: il rischio, sia per la spedizione dinvio che per quella di ritorno, a carico del
tuo cliente. Per inserirla in catalogo, dovrei averla in libreria. La probabilit di vendita sono tanto maggiori quanto minore il prezzo. Non conoscendo il valore librario dellopera, non posso dare consigli. Da un anno a questa parte non ho scritto
assolutamente nulla.
Oggi vado per qualche giorno a Milano; non ho nessuna nostalgia di rivedere
Firenze: dove probabilmente capiter ugualmente verso la fine dellanno.
Affettuosi saluti, anche da parte di mia moglie.
Saba
1

1.
2.

Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata della libreria.


Giovanni Fattori (1847-1908); pittore, caposcuola della corrente dei macchiaioli.

***
[Trieste,] 6 agosto 19291
Caro Aldo. Conosco molto bene Fattori, ma non conosco il valore librario delle
sue acqueforti. E un genere che io tratto poco.Ad ogni modo ti ripeto la mia offerta: sono disposto ad inserirle nel mio prossimo catalogo (Settembre), al prezzo che
vorr il tuo cliente; col 30% a me in caso di vendita.
Ti rimando oggi stesso lelenco.
Affettuosi saluti
Saba
avv.Aldo Fortuna Firenze
1.

Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata della libreria.

***
Il fascicolo 133 contiene una copia di Umberto Saba, Ammonizione ed altre
poesie (cfr.Castellani,BIBL,16-18),edizione di 600 esemplari N. cui Saba aggiunge
a penna 70 allAvv.Aldo Fortuna | Saba.

175

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


***

[Trieste], 27 decembre [sic]19331


Caro Fortuna.Ti ringrazio per la tua lettera e per lindirizzo del Dott. Domenico
Pomello, al quale invier i cataloghi regolarmente.
Anchio non so pi nulla di te da molto tempo. Cosa vuoi fare? La vita unisce
e poi divide; la vicenda.
Ti saluto affettuosamente
Saba
1.

Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata della libreria.

***
Fascicolo 135: una copia di Parole, Milano, R. Carabba editore, [1934] (cfr.
Castellani, BIBL, 20-21), con dedica Ad Aldo Fortuna | Umberto Saba. Insieme ad
essa la minuta di una lettera dattiloscritta,senza firma,di Fortuna a Saba: Firenze,20
luglio 1935 | Caro Saba, | avrei molto piacere di vederti o di avere tue notizie. Da pi
di un anno non ricevo neppure il tuo catalogo: evidentemente mi hai cancellato anche
dalla lista dei clienti. | Ti prego di mandare i tuoi cataloghi ai seguenti indirizzi di
amici ai quali pu interessare:| Avv. Domenico Pomello piazza Vitt. Emanuele
Bolzano | Tosca Pieraccini via Folco Portinari 7 Firenze | Il Pomello mi diceva che il
mercato librario a Bolzano, sia di libri antichi che moderni assolutamente trascurato e che vi sarebbe molto da fare. | Se non ti di grave incomodo, avrei piacere che
tu mi facessi mandare ancora i cataloghi. | Affettuosi saluti. Nello stesso fascicolo si
trova una cartolina della libreria con un dattiloscritto con firma autografa di Carletto
Cerne: Trieste, 3 agosto 1935 | Egregio signore. Abbiamo ricevuto il Suo vaglia di L.
8. Il volume di versi di Umberto Saba, Le verr spedito appena, lo stesso sar ritornato a Trieste. Distinti Saluti | p. Libreria Umberto Saba | Cerne.
***
[Firenze, 30 ottobre 1944]1
Caro Aldo. Avrei bisogno per qualche giorno del CANZONIERE. Sono stato a
cercarti ma non ti ho trovato. Come si fa? Puoi lasciarlo nel tuo studio (o in quello
dellavvocato Lattes); io verrei a prenderlo domani mattina.
Grazie infinite un saluto affettuoso
Saba
1.

176

Biglietto senza data.Annotazione a matita di Aldo Fortuna sul margine inferiore: "30 ottobre
1944". Il biglietto si inquadra nel periodo in cui Saba, dopo l8 settembre 43 si era rifugiato a
Firenze. La necessit che Saba aveva del suo Canzoniere va sicuramente messo in relazione
con la struttura del manoscritto , poi dattilografato per la tipografia (cfr. anche la lettera del
13 dicembre 1944. qui sotto) del Canzoniere del 45 che, scrive Castellani fu steso a Firenze,
negli ultimi mesi del 1944,mentre sotto la minaccia di essere avviato con la famiglia ai campi
di sterminio Saba si nascondeva nella casa di Anna Maria Ichino (G. Castellani, Il
Canzoniere di Saba. Note di Bibliografia e questioni testuali. Proposte per una nuova edizione,Studi di filologia italiana, XL, 1982, p. 303). Ma nellimmediato si deve ricollegare anche

al manoscritto della lettura radiofonica conservato nel successivo fascicolo 137,in cui,come
vedremo, Saba ricopia, ma eliminando dei versi e con qualche variante minima (se si eccettua il cambiamento del titolo) la lirica Il Chiu. Nello stesso fascicolo 130 del fondo SabaFortuna conservata una pagina de La Nazione del Popolo del 9 ottobre 1944 sulla quale
compaiono le liriche Avevo e Teatro degli artigianelli (Cfr.TPo, 509-511 e 512).

***
Il fascicolo 137 ci offre il manoscritto di una lettura radiofonica fatta da Saba a
Radio Firenze l8 novembre del 44: si tratta di 8 cc. autografe manoscritte in inchiostro verde in cui Saba ha scritto il testo che poi lesse alla radio e le poesie che recit.
Sul margine superiore destro del primo foglio, a fianco della numerazione autografa
che contrassegna ciascuna carta da 1 a 8, unannotazione a matita di Aldo Fortuna:
[7-XI-1944]. Il testo pubblicato in TPr, 891-893,col titolo redazionale Lettura di
Heine, Foscolo e altri subito prima di quello di unaltra lettura radiofonica dello stesso periodo e contesto: Lettura di a Ira di Carducci (TPr, 894). Nella chiusa di questo interessante documento che, come nota Stara nel suo commento, costituisce un
segnale, se non altro, che, dopo la bufera appena attraversata, dopo una lunga costrizione al silenzio, non soltanto per la sua poesia, ma anche per la sua prosa, si stava
per aprire una nuova stagione (TPr, 1368), pur con la elementare prudenza di non
citarsi esplicitamente Saba inserisce la sua Notturnino: una versione ridotta verosimilmente per esigenze radiofoniche della lirica Il Chi del Canzoniere rispetto alla
quale si nota una cospicua variante (vv. 7-8: Strinse il cuore un rimpianto | di te; ti
chiesi delloblio perdono in luogo di Strinse il cuore un rimpianto | di te, del tempo
buono). La lirica introdotta come segue: Chiuderemo il quarto dora che il turbine
del mondo concede alla poesia con una breve lirica che un giovane che allora abitava Firenze compose, or sono quarantanni, passeggiando una notte per la campagna
toscana. Sintitola Notturno. Dopo lultimo verso il poeta ha aggiunto Ho detto.
Grazie e buonasera. Sul margine inferiore del foglio Aldo Fortuna ha vergato a matita Lettura di versi fatta da Umberto Saba alla stazione radiotrasmittente di Firenze il
di 8 novembre 1944.Manoscritto donatomi il 7 novembre,in Piazza Pitti.Piazza Pitti
14, era, come si detto, labitazione di Anna Maria Ichino, che, secondo un ricordo di
Carlo Levi ripreso da Arrigo Stara in TPo, 1063, fu lultimo dei suoi undici volte cambiati domicili a partire da agosto.
***
Firenze; 13 Dec. [sic] 19441
Caro Aldo. Ecco lautografo per tua figlia. E una poesia (bella o brutta non so
ancora) che ho fatta in questi giorni. Gliela mando in 2 copie; la prima con le correzioni, la seconda messa (relativamente) in netto.
Per quanto riguarda il lavoro di copiatura,ho capito che le difficolt erano troppe. Non mi sentivo di caricarla, senza rimorso, di un altro lavoro: lungo e pesante. Mi
rivolger appena la cosa mi sar possibile, e spero sia presto ad una copisteria.
I miei ossequi alla tua segretaria e a te un affettuoso saluto dal tuo
Saba

177

a cura di Riccardo Cepach

Lettere di Umberto Saba a Aldo Fortuna


1.

Lettera manoscritta in inchiostro verde. In calce alla lettera si legge una annotazione a
penna blu: Si parla della Chiara Fortuna, di Aldo, che si era offerta di copiare le poesie di
Umberto Saba e che aveva chiesto al poeta un autografo. U. Saba don allora le due copie
originali della poesia In visita. Alberto M. Fortuna 1 ottobre 1957. Nello stesso fascicolo
138 del fondo Saba-Fortuna sono conservate due redazioni manoscritte del testo; le varianti rispetto al testo inserito come ultima lirica del Canzoniere del 45 col titolo variato in La
visita (cfr. TPo, 524-5) sono numerosissime, a partire dal titolo che non Si fa notte, come
annota Arrigo Stara (ivi, p. 1063) poich questa prima lezione chiaramente rifiutata nel
primo degli autografi, quello che Saba definisce con le correzioni con un doppio frego
orizzontale in favore, appunto, di In visita. Anche di questi interessanti documenti mi propongo di dare edizione in un prossimo lavoro.

***
Nel fondo Saba-Fortuna non ci sono altri documenti autografi. Gli ultimi due fascicoli del fondo sono il 139 e il 140. Il primo raccoglie diversa pubblicistica di argomento sabiano dal 1946 al 1957 (Umberto Saba poeta della sofferenza e dellamore di
Renato Venturini da La Patria del 2 settembre 1946; Poesie di Saba di Anna Maria
Chiavacci da Il Mattino del 20 febbraio 1952, Breve antologia dellultimo Saba di
Vittorio Sereni da Lapprodo del luglio-settembre 1952, Il pungente fantasma triestino
di Franco Vegliani da Il Tempo del 3 marzo 1955, Gli imprevisti di Saba di Giuseppe
De Robertis da Il Tempo dell 11 aprile 1957, una recensione di Ricordi Racconti
siglata G.C. da La Nazione Italiana del 3 maggio 1957) e un articolo di Enzo Fabiani
sulla rivista Gente del 30 maggio 1980 (pp. 149-154) dal titolo Caro vescovo, mi suicido,dedicato alle lettere di Saba al vescovo mons.Giovanni Fallani,che uscivano allora (Lettere a un amico vescovo, a cura di Rienzo Colla,Vicenza, Ed. La Locusta, 1980)
e alle questioni del complesso senso religioso di Saba, soprattutto in riguardo allultimo periodo della sua vita. Alla stessa materia si riferiscono i documenti compresi nellultimo fascicolo del fondo, il 140, che comprende la minuta di una lettera del 17 settembre 1957 di padre Filippo Maria Fortuna al Rev.mo Padre Cappellano della Clinica
San Giusto Gorizia, la clinica in cui si spense Saba, e la lettera di risposta del cappellano, don Sebastiano Ganzini, datata 23 settembre. Il proprietario del fondo, Alberto
Maria Fortuna, si detto contrario a diffonderne il contenuto.

In visita. Manoscritto autografo. Archivio Fortuna. Fondo Saba

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